Il Coro Valcavasia a Casa del Campo per cantare la “Chiara Stella“, una tradizione spiccatamente veneta che fortifica le relazioni sociali, con l’obiettivo di fare comunità attorno e assieme alla comunità alloggio che, a Cavaso del Tomba, accoglie ragazzi e ragazze con autismo ad alta intensità di assistenza.
Sono arrivati in tantissimi sabato scorso per celebrare questo speciale evento: cittadini, genitori, alcuni ragazzi ospiti, l’ANA sez. Montegrappa, il Gruppo Alpini di Cavaso, la Pro Loco di Cavaso, la Protezione Civile di Cavaso, l’Associazione Trevisani nel Mondo di Pederobba, la CNA di Asolo, il presidente di Castelmonte Giuseppe Possagnolo, l’onorevole Ingrid Bisa e anche l’assessore regionale al Sociale, Paola Roma.
Il sindaco Gino Rugolo, in versione di corista del coro Valcavasia, ha ringraziato tutti i presenti porgendo a tutti gli intervenuti gli auguri dell’Amministrazione comunale.

“Condividere questi momenti significa inoltre suddividere, seppure minimamente, ‘il peso delle difficoltà‘ che quotidianamente vengono vissute da chi ‘opera’ e da chi ‘vive’ le difficoltà della condizione autistica e questo in linea con gli obiettivi del protocollo Welcome Blue che a Cavaso abbiamo sposato da alcuni anni”, ha sottolineato il primo cittadino.
“Gli operatori di Casa del Campo condividono quotidianamente situazioni di difficoltà estreme, che non sono minimamente paragonabili a quelle che si affrontano in altri centri che, pure occupandosi di persone con difficoltà diverse, non convivono con le condizioni di autismo come quelle che Casa del campo accoglie – ha invece sottolineato il vicesindaco con delega ai Servizi sociali, Michele Cortesia – Il tutto grazie anche alla fattiva collaborazione con l’Ulss, con il Dipartimento disabilità e il servizio sanitario.
Agli operatori va pertanto il ringraziamento per il lavoro costante, difficile, non programmabile e che richiede una preparazione professionale che non si impara nei libri ma solamente con la difficile e complicata esperienza quotidiana. Con il loro impegno costante e silenzioso, hanno reso possibile la crescita di una comunità alloggio che è diventata un esempio nazionale”.
Lo aveva ribadito anche la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, nella sua visita a Cavaso lo scorso mese di agosto: “Tanto che siamo stati invitati a Roma ad un apposito tavolo Nazionale con il coordinatore dell’osservatorio nazionale disabilità dottor Serafino Corti, dove abbiamo presentato l’esperienza di Cavaso del Tomba anche dal punto di vista della capacità di interazione attuata con il protocollo Welcome Blue autism friendly“, ha evidenziato ancora Cortesia.
La coordinatrice della comunità, Diletta Maggiolo, è intervenuta puntualizzando che in questi anni Welcome Blue è diventato qualcosa di reale: “Siamo cambiati noi ed è cambiato anche il paese di Cavaso. Ci siamo incontrati, ci siamo contaminati e siamo diventati una risorsa gli uni per gli altri, perché includere non è fare beneficenza, ma è imparare un modo nuovo di stare insieme”.

L’assessore Paola Roma ha portato i saluti del presidente Alberto Stefani, mettendo in evidenza come “il lavoro di squadra tra amministrazioni, associazioni di volontariato, terzo settore e commercianti, con l’obiettivo di fare rete con la comunità locale, come avviene nel progetto ‘Welcome Blue‘, porti a risultati concreti e a una vera inclusione”.
(Autore: Alessandro Lanza)
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