Volontari e psicologi dell’Alta Marca a Crans Montana per aiutare i familiari delle vittime

Il volontariato trevigiano è in prima linea anche a Crans Montana.

Nella località sciistica svizzera teatro della strage di capodanno, che a 4 giorni di distanza continua a suscitare commozione, sconcerto e soprattutto molti interrogativi, sono presenti due volontari di protezione civile e psicologi.

“La nostra missione è ancora in corso – afferma il dottor Paolo Pillon -. Siamo a Crans Montana dalla mattina del 2 gennaio, dopo essere stati attivati il giorno precedente dal Dipartimento di Protezione civile tramite la nostra federazione Sipem SOS. Siamo cinque soci, di cui due di Sipem SOS Veneto, io come psicologo dell’Emergenza residente a Sernaglia della Battaglia (dove ha sede l’associazione) e Luca Cremasco, parte dell’équipe di psicologia dell’emergenza e logista di Maser”.

Pillon e Cremasco sono in Svizzera “come volontari di Protezione civile e psicologi, a sostegno delle famiglie e dei conoscenti delle vittime dell’incendio nel locale di Crans Montana attraverso sostegno emotivo, ascolto attivo e gestione dei vissuti attraverso una stabilizzazione a livello psicologico e cognitivo”.

Questa mattina i due hanno partecipato anche alla messa e alla Marcia silenziosa insieme alla popolazione, gli amici e i conoscenti delle persone coinvolte dalla tragedia. “In tutto siamo 15 psicologi italiani appartenenti a due società di psicologia dell’emergenza (Sipem e PxP) e collaboriamo con il team di sanitari svizzeri e la loro équipe psicosociale”: un compito non facile, per tutti.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Paolo Pillon)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata