Category: Treviso Provincia

  • Ca’ Foncello accreditato per la chirurgia del tumore ovarico

    Ca’ Foncello accreditato per la chirurgia del tumore ovarico

    La Ginecologia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso ha raggiunto un traguardo di grande valore scientifico e sanitario: il riconoscimento e l’accreditamento da parte della European Society of Gynaecological Oncology (ESGO), la principale società scientifica europea dedicata allo studio, alla prevenzione, alla cura e alla formazione nella ginecologia oncologica.

    Grazie a questo riconoscimento la Ginecologia di Treviso, insieme al team multidisciplinare che la affianca, si conferma polo di eccellenza nella cura dei tumori ginecologici ed entra ufficialmente a far parte della rete europea di centri accreditati, confermando non solo la qualità clinica, ma anche il ruolo dell’ospedale trevigiano come centro di riferimento per le pazienti.

    Questo è il risultato di un lavoro di squadra strutturato e continuativo, fondato su un approccio multidisciplinare alla cura delle pazienti. L’accreditamento dimostra l’esperienza chirurgica in casi complessi di carcinoma ovarico avanzato con risultati clinici documentati, ricerca scientifica costante, possibilità di accedere a trial clinici innovativi, continuità assistenziale e centralità della paziente, fornendo garanzia concreta di qualità, sicurezza e competenza.

    Impegnata nella causa dell’eccellenza nell’assistenza e nella formazione, dal 2010 l’ESGO si è posta l’obiettivo di stabilire standard multidisciplinari per la formazione e l’assistenza, ha sviluppato una serie di indicatori di qualità per la gestione dei tumori ginecologici e funge da autorità europea nel campo dell’oncologia ginecologica.

    L’esperienza maturata negli ultimi anni, incentivata dal costante lavoro del dr. Enrico Busato e della sua équipe, ha permesso di raggiungere elevati standard di cura e di presa in carico per le pazienti, culminando con questo importante riconoscimento.

    L’attività della ginecologia oncologica si integra con quella di oncologi medici, radioterapisti, radiologi, anatomopatologi, anestesisti, chirurghi generali, infermieri specializzati e altre figure sanitarie, in un percorso condiviso che mette al centro la persona e la qualità delle cure. Proprio la multidisciplinarietà rappresenta uno degli elementi chiave valutati da ESGO: la capacità di offrire alle pazienti un percorso completo, dalla diagnosi alla terapia, fino al follow-up, garantendo decisioni cliniche collegiali e personalizzate.

    Per tale motivo si ringraziano tutti i professionisti che hanno preso parte a questo risultato: l’équipe della Ginecologia (in particolare il dr Kilzie per aver seguito tutte le fasi dell’accreditamento), l’Unità Operativa Semplice (UOS) di Oncologia Ginecologica (referente dr.ssa Artioli), la Chirurgia 1 (diretta dal dr. Massani), la Chirurgia 2 (diretta dal prof. Zanus), l’Anestesia e Terapia Intensiva (diretta dal dr. Zanatta), la Radiologia diagnostica (referente di patologia dr.ssa Venturini), l’Anatomia Patologia (diretta dal prof. Fassan) e la Radioterapia (referente di patologia dr.ssa Griseri).

    L’accreditamento europeo del Ca’ Foncello si affianca alla recente presentazione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) regionale dei Tumori eredo-familiari della mammella e dell’ovaio, che ha visto l’Ulss 2 come sede prescelta dalla Regione Veneto per l’audit conclusivo.

    “Questo accreditamento rappresenta un riconoscimento straordinario per il nostro ospedale e per l’intera sanità veneta”, dichiara il direttore generale dell’azienda sanitaria, Francesco Benazzi. “Il Ca’ Foncello si distingue oggi come punto di riferimento europeo nella cura dei tumori ginecologici, grazie all’eccellenza del team multidisciplinare e all’impegno costante nella ricerca e nell’innovazione. Questo risultato premia la dedizione di tutti i professionisti coinvolti e conferma la nostra vocazione a garantire alle pazienti le migliori cure possibili, con standard qualitativi ai massimi livelli internazionali. È un traguardo di cui siamo profondamente orgogliosi e che ci sprona a continuare su questa strada di eccellenza”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Ulss 2 Marca trevigiana)
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  • Sviene in palestra, ventunenne muore in ospedale

    Sviene in palestra, ventunenne muore in ospedale

    Una ragazza di 21 anni residente a Preganziol è morta dopo essersi sentita male mentre si trovava all’interno di una palestra dell’hinterland trevigiano.

    La giovane, studentessa universitaria a Padova, è improvvisamente svenuta durante l’allenamento di martedì. I presenti l’hanno subito soccorsa e hanno lanciato l’allarme al 118. In un primo momento le sue condizioni non sembravano preoccupanti, ma la situazione è poi rapidamente peggiorata: il Suem ha inviato un’ambulanza e successivamente anche l’automedica.

    La 21enne è andata in arresto cardiaco ed è stata trasportata d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove i medici hanno tentato a lungo di far ripartire il suo cuore.

    Nel tardo pomeriggio ne è stato purtroppo constatato il decesso: non è escluso che la morte possa essere stata causata da alcune complicazioni.

    Proprio per questo motivo, per cercare di capire le cause del decesso, la famiglia potrebbe chiedere ulteriori accertamenti per chiarire le cause del malore che ha spezzato una vita così giovane.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Coldiretti Treviso oggi a Strasburgo: più controlli e stop alle importazioni sleali

    Coldiretti Treviso oggi a Strasburgo: più controlli e stop alle importazioni sleali

    Riceviamo e pubblichiamo da Coldiretti Treviso:

    “Fermare le importazioni sleali di cibi che non rispettano gli standard europei e mettono a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere nel nostro mercato, da qualunque Paese provenga.

    Servono inoltre più controlli, perché oggi solo il 3% delle merci viene fisicamente verificato nei porti e alle frontiere.

    Questa la posizione di Coldiretti, presente oggi a Strasburgo in corteo fino al Parlamento Europeo con oltre mille soci agricoltori guidati dal presidente Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, al fianco degli agricoltori francesi della Fnsea. Presente anche Coldiretti Treviso con un nutrito gruppo di giovani imprenditori per dare un segnale forte. Eloquenti gli slogan degli striscioni che hanno accompagnato il corteo.

    “La mobilitazione di Strasburgo è per davvero un segnale forte che arriva anche dal Veneto – dichiara il presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan – perché i nostri agricoltori non possono più accettare una concorrenza sleale che mette a rischio reddito, occupazione e qualità delle produzioni. Chiediamo all’Europa regole uguali per tutti: chi vuole vendere nel nostro mercato deve rispettare gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti alle imprese europee”.

    “Senza reciprocità e controlli seri alle frontiere si colpisce l’agricoltura veneta – aggiunge il vice presidente Alex Vantini in Place de Bordeaux con centinaia di giovani imprenditori veneti – si tradisce la fiducia dei cittadini consumatori. Difendere la sovranità alimentare significa difendere i territori, il lavoro agricolo e la salute di tutti”.

    La deriva autocratica e ideologica imposta da Ursula Von der Leyen sta uccidendo l’agricoltura europea e mettendo a rischio la sovranità alimentare del continente. La Commissione ha il dovere di difendere le produzioni europee, i cittadini consumatori e la sicurezza del cibo. Se Von der Leyen non garantisce subito reciprocità, controlli e trasparenza nel commercio internazionale, deve lasciare il suo incarico e abbandonare immediatamente le follie che hanno contraddistinto la sua gestione antidemocratica.

    La Commissione Von der Leyen ha trasformato l’agricoltura in un laboratorio ideologico gestito da tecnocrati che ignorano i territori produttivi, scaricano costi e vincoli sulle imprese europee e spalancano i mercati alla concorrenza sleale globale.

    Coldiretti chiede inoltre trasparenza totale con l’origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti e l’abolizione dell’inganno del codice doganale dell’ultima trasformazione.

    La Commissione predica ideologia e impone burocrazia: 100 giorni di lavoro sottratti ogni anno alle aziende agricole per obblighi inutili, mentre senza reciprocità il commercio diventa un’arma contro l’Europa.

    Il negoziato sul Mercosur rappresenta l’emblema delle follie della Commissione: un accordo costruito per importare prodotti senza reciprocità e senza controlli sanitari e ambientali, aprendo la strada ad altri trattati ancora più pericolosi per l’agricoltura e il cibo europeo.

    Per queste ragioni la mobilitazione di Coldiretti proseguirà senza sosta, finché la Commissione non abbandonerà la linea suicida che ha imposto e non ripristinerà un quadro politico e commerciale capace di difendere agricoltura, cittadini e sovranità alimentare europea”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Coldiretti Treviso)
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  • Dormiva in tenda al parco di San Giovanni Bosco: rimpatriato

    Dormiva in tenda al parco di San Giovanni Bosco: rimpatriato

    Dormiva in una tenda nel parco di San Giovanni Bosco, in località Campolongo. È stato rintracciato in stato di irregolarità dalla Polizia Locale e rimpatriato nel pomeriggio di ieri dalla Polizia di Stato dalla frontiera aerea di Venezia Marco Polo un cittadino pakistano classe 1975.

    L’uomo, cinquantenne, da alcune settimane viveva accampato in centro città. Dopo il controllo degli agenti coneglianesi e gli accertamenti sulla sua posizione sul territorio nazionale, è scattato il provvedimento di espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera disposto dal Questore di Treviso, Alessandra Simone.

    Il rimpatrio rientra nell’ambito dell’intensificazione delle attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di allontanamento dei cittadini stranieri ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, disposta dalla Questura di Treviso.

    Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha eseguito altri due provvedimenti analoghi. È stato rimpatriato un cittadino albanese classe 1984, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, condannato nel 2019 a due anni di reclusione per il trasporto e la detenzione di diversi chili di marijuana destinati alle piazze di spaccio della provincia e arrestato nuovamente nel novembre 2024 per una piantagione di marijuana scoperta nelle campagne di Roncade. In quell’occasione, durante la perquisizione, era stato trovato in possesso anche di quasi 200 grammi di hashish e di un bilancino di precisione. A seguito del provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Treviso per pericolosità sociale, il Questore ne ha disposto l’immediato accompagnamento alla frontiera, con imbarco su un volo per Tirana.

    Altro rimpatrio ha riguardato un cittadino kosovaro classe 1983, già destinatario di un precedente provvedimento eseguito a gennaio 2025. Arrestato nell’agosto dello scorso anno per essere rientrato illegalmente in Italia, aveva tentato di sanare la propria posizione presentando un’istanza di protezione internazionale, poi rigettata. Anche in questo caso il Questore ha disposto l’accompagnamento immediato alla frontiera, con imbarco su un volo diretto a Pristina.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Questura di Treviso)
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  • Accordo coi sindacati, ATS conferma la liberalità 2025. “Continuità e attenzione alle famiglie fragili”

    Accordo coi sindacati, ATS conferma la liberalità 2025. “Continuità e attenzione alle famiglie fragili”

    Dal 2019 ATS ha scelto di affiancare al Bonus Sociale nazionale ARERA un sostegno aggiuntivo, pensato per rendere più efficace l’aiuto alle famiglie in difficoltà economica: la Liberalità ATS. Una scelta che nasce dal confronto propositivo e positivo con le Organizzazioni Sindacali di CGIL, CISL e UIL provinciali e dalla collaborazione costante con i Comuni del territorio, e che anche per il triennio 2025-2027 viene confermata mantenendo gli stessi importi già previsti nel 2024, rafforzando così un modello di intervento condiviso e vicino ai bisogni reali delle persone.

    La Liberalità è rivolta agli utenti domestici residenti, diretti e indiretti, con un ISEE fino a 20 mila euro, e cresce in modo proporzionale alla dimensione della famiglia, arrivando potenzialmente fino ai 105 euro (135 euro sommato al bonus ARERA). Un criterio che riconosce come l’impatto delle spese per le utenze aumenti con il numero dei componenti del nucleo. Per le fasce di reddito più basse, con ISEE inferiore a 9.530 euro, il contributo ATS si affianca al Bonus ARERA, integrandolo e rafforzandone l’efficacia. Per chi supera questa soglia, la Liberalità rappresenta invece un sostegno autonomo, capace di intercettare situazioni di fragilità che restano escluse dai meccanismi nazionali.

    L’intervento economico sostenuto nel 2024, con erogazione nel 2025 a favore delle utenze deboli che ha riguardato una platea di 4.710 famiglie, è stato pari 151.830 euro dei 755.429 euro complessivamente erogati dal 2019.

    Un ruolo centrale è svolto dai Servizi Sociali comunali e dai Centri di Assistenza Fiscale, che raccolgono e valutano le domande, accompagnando i cittadini in un percorso di accesso semplice e controllato. Le richieste dovranno essere presentate entro il 15 maggio 2026 e le pratiche verranno trasmesse ad ATS entro il 15 giugno. L’erogazione avverrà direttamente in bolletta per gli utenti diretti, mentre per gli utenti indiretti è prevista l’erogazione tramite accredito con assegno.

    Il regolamento 2025 introduce una sola modifica rispetto al passato, ma dal forte valore di equità. In caso di fatture insolute, la quota di Liberalità non ancora erogata potrà essere utilizzata per compensare, anche parzialmente, il debito esistente, previo avviso all’utente. Una disposizione che oggi vale per tutti i beneficiari, superando le distinzioni precedenti e rendendo il sistema più uniforme e trasparente.

    “La Liberalità ATS non è solo un contributo economico – dichiara il presidente di ATS, Fabio Vettori – ma il frutto di un lavoro condiviso con le Organizzazioni Sindacali e i Comuni del territorio. Grazie a questa collaborazione, ATS ha sostenuto quasi 5mila famiglie, un numero più che raddoppiato dall’avvio della scelta di integrare il Bonus ARERA con la Liberalità. Un aiuto concreto, pensato per essere vicino ai bisogni reali delle persone”.

    “L’erosione del potere d’acquisto delle famiglie si continua a far sentire pesantemente, per questo forme di agevolazione come quelle previste già da anni nel nostro territorio si confermano sempre più necessarie e irrinunciabili per sostenere i bilanci domestici dei nuclei più fragili – hanno commentato le Organizzazioni sindacali di CGIL Treviso, CISL Belluno-Treviso e UIL Veneto di Treviso rappresentate rispettivamente da Sara Pasqualin, Francesco Orrù e Gianluca Fraioli –, dando continuità all’impegno congiunto promosso dai sindacati insieme ad ATS, e non di meno dall’attività dei CAAF sul perimetro provinciale”.

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  • Schianto in Valsugana dopo l’arbitraggio, ricoverata la sindaca di Fontanelle

    Schianto in Valsugana dopo l’arbitraggio, ricoverata la sindaca di Fontanelle

    La sindaca di Fontanelle Maurina Sessolo è rimasta coinvolta in un terribile incidente sulla Strada statale della Valsugana dopo aver fatto parte della squadra arbitrale che ha diretto domenica la partita della Superlega di pallavolo maschile Trento – Milano.

    Il presidente uscente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ha voluto rivolgerle un pubblico messaggio di auguri: “Da parte mia e di tutta l’Amministrazione provinciale, un forte in bocca al lupo e un sentito augurio di buona guarigione – le parole di Marcon –. Le dinamiche dello schianto avvenuto in Valsugana sono ancora in fase di accertamento. Un ringraziamento speciale alle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, che per fortuna hanno tratto in salvo entrambi i conducenti.

    Gravi incidenti come questo lasciano sempre interdetti e senza parole, riaccendendo ogni volta in noi la consapevolezza che basta davvero un istante per cambiare tutto. Intervenire sulla sicurezza stradale e su questa sensibilità deve sempre essere al centro anche dell’azione delle istituzioni. Ancora un augurio a Maurina”.

    Numerosi i messaggi di vicinanza e affetto da parte di cittadini fontanellesi, istituzioni e mondo del volley per Sessolo, che attualmente è ricoverata all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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  • Spaccio di eroina nonostante le misure, patteggia dopo l’arresto

    Spaccio di eroina nonostante le misure, patteggia dopo l’arresto

    Nel pomeriggio di venerdì scorso, i Carabinieri della Stazione di Vedelago hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 23enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

    L’uomo, sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, è stato controllato nel corso di un servizio preventivo e colto nell’atto di aver appena ceduto una dose di eroina del peso di circa 1,40 grammi.

    Nei confronti dell’acquirente è stato avviato il previsto procedimento amministrativo.

    La successiva perquisizione domiciliare ha consentito ai militari di rinvenire ulteriori 139 grammi circa di sostanza stupefacente, verosimilmente di tipo oppiaceo, oltre a materiale per il taglio e il confezionamento della droga. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e assunto in carico.

    Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato tradotto nella Casa circondariale di Treviso, come disposto dall’Autorità giudiziaria.

    Nell’udienza celebrata questa mattina, il giovane ha patteggiato la pena di un anno e due mesi.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Un anno di controlli dei NAS: sequestrati 148 tonnellate di alimenti

    Un anno di controlli dei NAS: sequestrati 148 tonnellate di alimenti

    Un anno di controlli serrati per garantire la sicurezza nel piatto dei cittadini. Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Treviso ha illustrato il bilancio delle attività svolte nel corso del 2025, delineando un quadro di interventi capillari lungo l’intera filiera alimentare e della ristorazione.

    Sotto la lente dei militari sono finite soprattutto gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP, l’esposizione di prodotti scaduti, la detenzione di alimenti privi di tracciabilità e, in alcuni casi, la vendita di prodotti potenzialmente nocivi per la salute.

    Il bilancio dei sequestri è significativo: oltre 148mila chilogrammi di alimenti — tra prodotti carnei, ittici, lattiero-caseari, dolciari e da forno — sono stati sottratti al consumo perché non conformi, non correttamente conservati o giudicati pericolosi.

    Per le situazioni più critiche è stata avanzata proposta di sospensione o di chiusura immediata delle attività. Le irregolarità, di natura strutturale o igienico-sanitaria e comunque di particolare gravità, hanno riguardato complessivamente 40 esercizi, sia nel commercio al dettaglio e all’ingrosso sia nel settore della somministrazione.

    Non sono mancati i risvolti penali: 15 persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione, fino alle violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Sul fronte amministrativo sono state elevate 689 sanzioni per un importo complessivo di circa 735mila euro, con la segnalazione di 454 operatori del settore alimentare alle Autorità competenti. Un’attività intensa che conferma l’attenzione costante dei N.A.S. a tutela della salute pubblica.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Nas Treviso)
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  • Incendio di un’auto in via Pantiera

    Incendio di un’auto in via Pantiera

    Alle ore 18.30 i Vigili del Fuoco di Treviso sono intervenuti nel Comune di Roncade, in via Pantiera, per l’incendio di un’autovettura.

    I Vigili del Fuoco intervenuti dalla sede centrale di Treviso hanno provveduto ad estinguere l’incendio dell’auto, alimentata a gasolio, che ha anche interessato una legnaia esterna.

    Intervento critico dettato in particolare dalla presenza di una cisterna di gasolio posta a circa 5 metri dall’auto.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Vigili del Fuoco di Treviso)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Carnevali di Marca: inizia un mese di sfilate con 9mila figuranti

    Carnevali di Marca: inizia un mese di sfilate con 9mila figuranti

    Domani inizia ufficialmente il mese di Carnevali di Marca, tradizionale appuntamento che riunisce un centinaio di carri allegorici e gruppi mascherati, quasi 9mila figuranti, 21 sfilate e sei eventi collaterali, con una previsione di almeno 300mila spettatori attesi.

    Redo Bezzo, presidente dell’associazione Carnevali di Marca

    Sono i numeri della manifestazione presentata questa mattina, negli spazi dell’hotel ristorante Ca’ del Poggio di San Pietro di Feletto.

    Tutto avrà inizio domani con le sfilate di Tarzo e Pieve del Grappa, per poi concludersi il 17 febbraio, giornata di martedì grasso.

    Testimonial della manifestazione è ancora una volta Elena Facchin che, quest’anno, veste i panni di Sbirulino.

    In tutto sono 23 i Comuni coinvolti: oltre a quelli citati, il 2026 segna il ritorno (dopo 40 anni) della sfilata a Casale sul Sile (con 70 volontari all’opera e la sfilata allestita lungo la strada provinciale), appuntamento al fianco di quelli previsti a Pianzano (Godega di Sant’Urbano), Villorba, Farra di Soligo, Carbonera, Giavera del Montello, Pieve di Soligo, Mareno di Piave, San Vendemiano, Zero Branco, Santa Lucia di Piave, Ponte della Muda-Cordignano, Breda di Piave, Montebelluna, Sant’Angelo di Treviso, Sernaglia della Battaglia, Zenson di Piave, Roncade, Vittorio Veneto, Conegliano e Treviso.

    Sindaci e amministratori dei Comuni coinvolti nelle sfilate allegoriche

    “Vogliamo coinvolgere un numero sempre maggiore di Comuni – ha affermato Redo Bezzo, presidente dell’associazione Carnevali di Marca – Ci saranno contenuti e spettacoli nuovi, così da dare un senso di uniformità all’iniziativa, dal punto di vista performativo”.

    “Le sfilate sono tutte a ingresso gratuito e vedono la partecipazione di numerose scuole di ogni ordine e grado, con gruppi di pedibus – ha proseguito – Grande attenzione è infatti rivolta ai più piccoli e alle famiglie: Carnevale è allegria e cooperazione tra le persone”.

    Bezzo ha quindi ringraziato gli sponsor dell’iniziativa, che sono “la terza colonna della manifestazione”, ovvero Banca Prealpi SanBiagio, NoiXNoi, Soligo Spumanti, Sarlo Group, Dema, Pagnossin, Ops Group, Toffolatti Gioielli, Homes, Gse, Maxì, Spak, Vip Tende.

    La conferenza stampa di presentazione della manifestazione

    Silvia Sartorel, consigliere dell’associazione Carnevali di Marca, ha ricordato l’importanza della sinergia con le Forze dell’Ordine, “per fare tutto in sicurezza”. “Queste sfilate ci ricordano quanto il Carnevale, senza essere Venezia, possa essere riconosciuto anche qui nei nostri territori”, ha affermato.

    Da non perdere, inoltre, la lotteria con un montepremi complessivo pari a 25mila euro (i biglietti sono acquistabili in occasione delle sfilate allegoriche e nei punti vendita indicati nel sito di Carnevali di Marca).

    Una lotteria di beneficenza, considerato che 10 centesimi di ogni biglietto (del costo di 2,50 ciascuno) verranno devoluti alle associazioni del territorio: l’estrazione si terrà sabato 14 marzo, all’oratorio “Giovanni Paolo II” di San Vendemiano e vedrà come primo premio una Nuova Opel Corsa 5 Porte, assieme a buoni acquisto da spendere nei negozi Toffolatti Gioielli e supermercati Maxì.

    L’auto in palio con la lotteria di Carnevali di Marca

    Silvano De Ruos, altro consigliere dell’associazione Carnevali di Marca, ha ricordato che i carri allegorici saranno incentrati su svariati temi: dalle favole ai cartoni animati, fino al nuovissimo tema di “Corbanese-Cortina”.

    “In media ci sono 60 persone coinvolte per carro. Carri che iniziano a essere progettati dal mese di settembre – ha affermato De Ruos – Sono persone che creano così una comunità solidale e creativa”.

    L’onorevole Gianangelo Bof (e sindaco di Tarzo) ha ricordato come sia utile per tutti “fare le cose con gioia e prendersi meno sul serio”: “La vita è aggregazione e stare insieme alle persone”, ha aggiunto.

    Tutte le date e gli aggiornamenti sulle sfilate di Carnevali di Marca sono disponibili sul sito www.carnevalidimarca.it e sui canali social dell’associazione.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto e video: Arianna Ceschin)
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