Blitz dei Nas, poi l’ordinanza del sindaco: stop alla “scuola nel bosco”

Una “attività illecita“, esercitata “senza il rispetto della normativa prevista“. Da qui un’ordinanza sindacale urgente, adottata dal sindaco di Monfumo Luciano Ferrari, per vietare la prosecuzione di tali attività, “inequivocabilmente riconducibili a servizio educativo per l’infanzia“, nell’immobile situato al civico 5 di via Ca’ Corniani, proprio a Monfumo.

Un provvedimento scattato dopo l’ispezione igienico-sanitaria eseguita lo scorso 15 dicembre dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – N.A.S. di Treviso, insieme al personale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana e al Comando Stazione Carabinieri di Asolo.

Un blitz nei locali di via Ca’ Corniani al cui interno, come rilevato, l’associazione “Il Noce”, con sede a Pieve del Grappa, stava svolgendo servizi educativi per l’infanzia. Peccato che quell’attività, stando ai verbali stilati da militari e personale sanitario con cui si richiedeva al Comune l’adozione di interventi urgenti al fine di “tutelare la salute pubblica“, sia stata ritenuta “illecita”.

Da qui la necessità di “intimare all’Associazione ‘Il Noce’ di cessare immediatamente l’illecita attività posta in essere in difetto delle relative autorizzazioni/comunicazioni”. Non solo, dall’ispezione effettuata è emerso anche che, “relativamente all’aspetto autorizzativo, con particolare riferimento all’attività di servizio educativo per l’infanzia, in relazione alla legge 16 agosto 2022, n. 22 l’associazione “Il Noce” non ha esibito alcun documento autorizzativo in quanto asseritamente mai richiesto alle competenti Autorità”.

Dal verbale redatto dall’Ulss 2 è emerso in particolare che i genitori dei bambini, tutti di età compresa tra gli 8 e i 10 anni (dunque in età scolare), avevano aderito alla homeschooling, la cosiddetta “istruzione parentale“.

Da qui, vista appunto la presenza di minori e la contestuale necessità di tutelare la loro salute e sicurezza, l’ordinanza sindacale rivolta al presidente dell’associazione “Il Noce” con il divieto di proseguire, nei locali di via Ca’ Corniani 5, le attività di servizio educativo per l’infanzia, servizio di “Home Schooling” – istruzione parentale, e somministrazione e riscaldamento di alimenti.

Pena, in caso di mancato rispetto, la sanzione prevista dall’art. 650 del Codice penale, ovvero “l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro“.

Infine, l’avviso che “avverso il presente provvedimento è possibile presentare ricorso, entro 60 giorni dalla notifica, al Tribunale Amministrativo Regionale, oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120 giorni dalla notifica del provvedimento medesimo”.

(Autore: Alessandro Lanza)
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