Category: Pieve del Grappa

  • Da Cima Grappa al Bellunese: lo spettacolo mozzafiato dell’aurora boreale

    Da Cima Grappa al Bellunese: lo spettacolo mozzafiato dell’aurora boreale

    Uno spettacolo unico, mozzafiato. E’ quello che in queste notti stanno osservando (e immortalando) molti cittadini in zone montane, prealpine e persino di pianura.

    E’ semplicemente l’aurora boreale, suggestivo fenomeno naturale luminoso che si osserva appunto nel cielo notturno, soprattutto nelle regioni vicine al Polo Nord. E che, anche la scorsa notte, ha affascinato tanti abitanti nell’area del Grappa (soprattutto a Cima Grappa) e nel Bellunese.

    Si verifica quando particelle cariche provenienti dal Sole (trasportate dal vento solare) entrano in contatto con il campo magnetico terrestre e colpiscono gli atomi dell’atmosfera (ossigeno e azoto).
    Questo processo produce luci colorate che sembrano onde, archi o tende nel cielo:

    • Viola e blu: azoto
    • Verde: il colore più comune (ossigeno)
    • Rosso: ossigeno ad alta quota

    SAR (Stabile Auroral Red), quella “rossa”, è proprio la tipologia ben visibile ad esempio dalla webcam di Cima Grappa, guardando verso Nord.

    Ad osservarla la notte scorsa anche gli agenti in servizio della Squadra Volante della Questura di Belluno, che hanno prontamente immortalato il momento: “L’aurora boreale vista stanotte dai poliziotti della Squadra Volante della Questura di Belluno – il messaggio postato sulla pagina facebook ufficiale – Grazie al nostro collega Gabriele per questa bellissima foto”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Questura di Belluno)
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  • “Make Museto Great Again”: Raccanello nuovo Campione del Mondo

    “Make Museto Great Again”: Raccanello nuovo Campione del Mondo

    Sono stati più di 350 i partecipanti alla serata di gala conclusiva dell’ottava edizione della Festa del Museto, la quinta del Campionato del Mondo organizzato dall’Ingorda Confraternita del Museto, andata in scena sabato sera a Casa Riese.

    Ad aggiudicarsi il titolo, superando un’agguerrita concorrenza, Luca Raccanello, dell’azienda agricola Riccardo Raccanello di Pieve del Grappa, comune di cui è anche assessore all’Agricoltura. Secondo posto per L’Apostrofo Rosa e terzo per l’Istituto Agrario Sartor, entrambi di Castelfranco Veneto. Ai piedi del podio, infine, la Macelleria Vellardi di Enego (VI).

    Mattatore della serata, come da tradizione, il Gran Norcino Matteo Guidolin, stavolta in una versione “trumpiana” all’insegna del motto: “Make Museto Great Again“.

    L’evento, co-organizzato dalla Città di Riese Pio X e dalla Caneva dei Biasio, ha visto sfidarsi ben 75 partecipanti, provenienti da quattro regioni d’Italia: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Lombardia. Quest’anno infatti la competizione ha valicato i confini veneti grazie alle pre-selezioni interregionali che hanno coinvolto appunto Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Lombardia, portando in finale eccellenze da 10 province.

    Una tripla selezione partita in Friuli, a Fiume Veneto, poi proseguita in Trentino, ad Albiano, e conclusasi in Veneto, proprio a Riese Pio X. Da questa scrematura, oltre ai campioni friulani e trentini, sono usciti 17 dei 20 finalisti di sabato scorso: 4 friulani, 3 trentini e 10 veneti. A questi si sono poi aggiunti 3 museti lombardi selezionati per l’occasione dal Gruppo Norcini Italiani.

    “Un ringraziamento al presidente di giuria Stefano D’Alessio e ai giurati di tutte e quattro le selezioni, a Gianpietro Pasut, alla Pro Loco di Cimpello e Agriflumen-Comune di Fiume Veneto (PN), a Fiorenzo Varesco, alla Confraternita del Sguazet e al Comune di Albiano (TN), alle Confraternite presenti (Cren, Clinto e Gnochi con la Fioreta), al gruppo Norcini Italiani, a Paolo Ferrari presidente del Consorzio Zampone e Cotechino di Modena e a tutti i 350 partecipanti alla serata”, il commento degli organizzatori.

    Il concorso-show si è confermato così un vero laboratorio di “resistenza culturale“, dove la tradizione del “muso e cotenna” può rivivere tra goliardia e alta gastronomia, unendo generazioni diverse attorno a un insaccato che è, prima di tutto, capacità di fare comunità. Con una regola inderogabile: el ga da petàr!

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto e video: Alessandro Lanza)
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  • Carnevali di Marca: in più di 10 mila per le prime sfilate

    Carnevali di Marca: in più di 10 mila per le prime sfilate

    Un Carnevale che è molto più di una festa: è un simbolo di unione, collaborazione e identità condivisa. È questo il messaggio che emerge dal Carnevale di Pieve del Grappa, una manifestazione capace di coinvolgere migliaia di persone e decine di volontari, trasformando anche una giornata uggiosa in un’esplosione di gioia, colori e sorrisi. Ben 4.500 gli spettatori stimati. Un pomeriggio di festa organizzato dalle Pro Loco di Crespano e di Paderno, da Carnevali di Marca e dal Comune di Pieve del Grappa.

    La sfilata è stata aperta dalla Scuola dell’infanzia e Nido integrato “Caterina Basso” (Bee Happy! Il Carnevale delle api”). A seguire, il gruppo Genitori e Figli (“Pecore unite, problemi dimezzati”), il carro del Gruppo Amici di Levada (“Toy Story”), il gruppo Caerano Macchietta – La Gang Sfribollina (“I Minion”), il carro del Gruppo Aps Fuorigiri di Losson della Battaglia (“Ralph Spaccatutto”), il gruppo Sant’Eulalia Macchietta (“Sorriso a quattro ruote”), gli Amici del Carnevale di Roncade (“La tribù che balla”), ilGruppo Giovani Fietta e Paderno (“Umpagiovani –La Fabbrica di cioccolato”), il Gruppo Giovani di San Giorgio in Brenta (“La gentilezza spegne la violenza”), il gruppo Nati per caso (“Sogna ragazzo sogna”), gli Amici del Carnevale – Gruppo Giovanni Dal Monte (“Salutiamo la tristezza, è arrivata l’allegrezza), la Cooperativa “Vita e lavoro” (“Un ballo di emozione colorate”) e il Team Costruttori allo sbando di Cornuda (“I Puffi”).

    “Come Pro Loco speriamo di rendere felice la comunità – spiega Francesca Torresan, della Pro Loco di Crespano – perché organizziamo eventi che portano all’unione. I carri e il Carnevale in generale portano allegria e festa nel nostro paese. Il coinvolgimento di tanti volontari è la vera forza della manifestazione”.

    Un lavoro che parte da lontano: mesi di preparazione che vanno dalla scelta dei temi alla realizzazione dei chioschi, fino al coordinamento delle numerose associazioni del territorio che collaborano all’evento, dagli Alpini alla Protezione Civile, passando per il gruppo Gemma. Un esempio concreto di collaborazione tra realtà locali, reso possibile dall’unione delle Pro Loco di Crespano e Paderno.

    Un valore ribadito anche dalla sindaca Annalisa Rampin, che sottolinea il significato profondo della manifestazione: “Questo Carnevale nasce nel 2019 grazie alla collaborazione con Carnevali di Marca, proprio in occasione della nascita del Comune di Pieve del Grappa. È l’evento che ha sancito la fusione delle nostre comunità e che ogni anno ci ricorda quanto sia importante camminare insieme. Il mio grazie va alle Pro Loco di Crespano e Paderno, a Carnevali di Marca, ai gruppi partecipanti e a tutti i volontari che permettono di divertirsi in sicurezza”.

    Il Carnevale di Marca 2026 coinvolge complessivamente 23 Comuni, con un calendario di sfilate che si apre a Tarzo e Pieve del Grappa e si concluderà il 17 febbraio, martedì grasso. Un circuito diffuso che porta festa e partecipazione in tutto il territorio, segnando anche il ritorno della sfilata a Casale sul Sile dopo quarant’anni, grazie all’impegno di oltre 70 volontari.

    A Pieve del Grappa l’appuntamento è stato domenica 18 gennaio: la sfilata, presentata da Alessandro Masini, è partita alle 14.30 lungo il percorso da Paderno a Crespano, con animazione per tutti in piazza a Crespano e un pomeriggio di festa tra chioschi, musica e intrattenimento, organizzato dalla Pro Loco di Crespano, da Carnevali di Marca e dal Comune.

    Ad aprire la sfilata la Scuola dell’infanzia e Nido integrato “Caterina Basso” con “Bee Happy! Il Carnevale delle api”, seguita da numerosi gruppi e carri allegorici: dai Genitori e Figli ai Gruppi Giovani, fino alle associazioni provenienti da tutto il territorio, con temi che hanno spaziato dall’allegria dei cartoni animati ai messaggi di inclusione, gentilezza e condivisione.

    Migliaia le persone presenti, tantissimi i bambini coinvolti, per una giornata che – nonostante il cielo grigio – ha saputo regalare sorrisi, entusiasmo e un forte senso di appartenenza. Perché il Carnevale di Pieve del Grappa è prima di tutto questo: una grande comunità che si ritrova e festeggia insieme.

    La sfilata a Tarzo

    La forza della tradizione, il piacere della festa. Seimila persone, secondo la stima degli organizzatori della Pro Loco, hanno fatto da cornice alla sfilata dei carri allegorici che nel pomeriggio di oggi, domenica 18 gennaio, ha percorso le strade di Tarzo, inaugurando – assieme alla concomitante sfilata di Pieve del Grappa – l’edizione 2026 di Carnevali di Marca.

    Inserita nella 35^ Festa della Candelora – tradizione che si somma a tradizione – la sfilata dei carri allegorici è andata in scena a Tarzo per la 42^ volta. A precedere la sfilata, il gruppo danzante della palestra Movimento Fitness di Tarzo. Poi, accompagnati dalla voce di Moreno Meneguz, hanno fatto passerella per le vie del paese ben dieci carri mascherati, frutto dell’ingegno, della creatività e della passione di gruppi di volontari legati a parrocchie, scuole e comitati di festeggiamenti.

    Si trattava dei carri del Gruppo Parrocchiale di Nervesa della Battaglia (tema: ”La Banda dei Looney Tunes”), del GruppoCoriandolando per Pieve di Soligo (“Re Leone”), dell’Allegra Comitiva di Bidasio di Nervesa della Battaglia (“Gli Esploratori”), dell’associazione Festeggiamenti di Sernaglia della Battaglia(“Tra onde e sorrisi”), dell’associazione Ragazzi Anni 80 di Lovadina (“Raga 80 in volo”), del Gruppo Quei de Soligo (“Up Soligo vola, Soligo sogna”), del Gruppo Fon Fierun di Corbanese (“Corbanese Cortina 2026”), del Gruppo Amici di Susegana (“Super Mario”), dei SimpaBersa di San Stino di Livenza (“Ballando con gli dei”) e del Gruppo dell’Allegria di Maserada (“Un mare didee”).

    Le prossime sfilate

    La stagione di Carnevali di Marca proseguirà sino al gran finale del 17 febbraio, giorno di Martedì Grasso, toccando ben 23 Comuni. Il prossimo weekend, appuntamenti a Casale sul Sile (sabato), Pianzano di Godega Sant’Urbano (domenica) e Villorba (domenica).

    (Autrice:Mihaela Condurache)
    (Foto e Video: Mihaela Condurache)
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  • Carnevali di Marca: inizia un mese di sfilate con 9mila figuranti

    Carnevali di Marca: inizia un mese di sfilate con 9mila figuranti

    Domani inizia ufficialmente il mese di Carnevali di Marca, tradizionale appuntamento che riunisce un centinaio di carri allegorici e gruppi mascherati, quasi 9mila figuranti, 21 sfilate e sei eventi collaterali, con una previsione di almeno 300mila spettatori attesi.

    Redo Bezzo, presidente dell’associazione Carnevali di Marca

    Sono i numeri della manifestazione presentata questa mattina, negli spazi dell’hotel ristorante Ca’ del Poggio di San Pietro di Feletto.

    Tutto avrà inizio domani con le sfilate di Tarzo e Pieve del Grappa, per poi concludersi il 17 febbraio, giornata di martedì grasso.

    Testimonial della manifestazione è ancora una volta Elena Facchin che, quest’anno, veste i panni di Sbirulino.

    In tutto sono 23 i Comuni coinvolti: oltre a quelli citati, il 2026 segna il ritorno (dopo 40 anni) della sfilata a Casale sul Sile (con 70 volontari all’opera e la sfilata allestita lungo la strada provinciale), appuntamento al fianco di quelli previsti a Pianzano (Godega di Sant’Urbano), Villorba, Farra di Soligo, Carbonera, Giavera del Montello, Pieve di Soligo, Mareno di Piave, San Vendemiano, Zero Branco, Santa Lucia di Piave, Ponte della Muda-Cordignano, Breda di Piave, Montebelluna, Sant’Angelo di Treviso, Sernaglia della Battaglia, Zenson di Piave, Roncade, Vittorio Veneto, Conegliano e Treviso.

    Sindaci e amministratori dei Comuni coinvolti nelle sfilate allegoriche

    “Vogliamo coinvolgere un numero sempre maggiore di Comuni – ha affermato Redo Bezzo, presidente dell’associazione Carnevali di Marca – Ci saranno contenuti e spettacoli nuovi, così da dare un senso di uniformità all’iniziativa, dal punto di vista performativo”.

    “Le sfilate sono tutte a ingresso gratuito e vedono la partecipazione di numerose scuole di ogni ordine e grado, con gruppi di pedibus – ha proseguito – Grande attenzione è infatti rivolta ai più piccoli e alle famiglie: Carnevale è allegria e cooperazione tra le persone”.

    Bezzo ha quindi ringraziato gli sponsor dell’iniziativa, che sono “la terza colonna della manifestazione”, ovvero Banca Prealpi SanBiagio, NoiXNoi, Soligo Spumanti, Sarlo Group, Dema, Pagnossin, Ops Group, Toffolatti Gioielli, Homes, Gse, Maxì, Spak, Vip Tende.

    La conferenza stampa di presentazione della manifestazione

    Silvia Sartorel, consigliere dell’associazione Carnevali di Marca, ha ricordato l’importanza della sinergia con le Forze dell’Ordine, “per fare tutto in sicurezza”. “Queste sfilate ci ricordano quanto il Carnevale, senza essere Venezia, possa essere riconosciuto anche qui nei nostri territori”, ha affermato.

    Da non perdere, inoltre, la lotteria con un montepremi complessivo pari a 25mila euro (i biglietti sono acquistabili in occasione delle sfilate allegoriche e nei punti vendita indicati nel sito di Carnevali di Marca).

    Una lotteria di beneficenza, considerato che 10 centesimi di ogni biglietto (del costo di 2,50 ciascuno) verranno devoluti alle associazioni del territorio: l’estrazione si terrà sabato 14 marzo, all’oratorio “Giovanni Paolo II” di San Vendemiano e vedrà come primo premio una Nuova Opel Corsa 5 Porte, assieme a buoni acquisto da spendere nei negozi Toffolatti Gioielli e supermercati Maxì.

    L’auto in palio con la lotteria di Carnevali di Marca

    Silvano De Ruos, altro consigliere dell’associazione Carnevali di Marca, ha ricordato che i carri allegorici saranno incentrati su svariati temi: dalle favole ai cartoni animati, fino al nuovissimo tema di “Corbanese-Cortina”.

    “In media ci sono 60 persone coinvolte per carro. Carri che iniziano a essere progettati dal mese di settembre – ha affermato De Ruos – Sono persone che creano così una comunità solidale e creativa”.

    L’onorevole Gianangelo Bof (e sindaco di Tarzo) ha ricordato come sia utile per tutti “fare le cose con gioia e prendersi meno sul serio”: “La vita è aggregazione e stare insieme alle persone”, ha aggiunto.

    Tutte le date e gli aggiornamenti sulle sfilate di Carnevali di Marca sono disponibili sul sito www.carnevalidimarca.it e sui canali social dell’associazione.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto e video: Arianna Ceschin)
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  • Carnevali di Marca, la festa parte da Tarzo e Pieve del Grappa

    Carnevali di Marca, la festa parte da Tarzo e Pieve del Grappa

    E’ qui la festa? Eccome se è qui! Musica, coriandoli, stelle filanti e tanto divertimento per tutti. Domenica 18 gennaio, a Tarzo e Pieve del Grappa, parte l’edizione 2026 di Carnevali di Marca

    Quello di Tarzo è un appuntamento che profuma di tradizione: non solo perché si tratta della 42^ sfilata dei carri allegorici che avviene in paese, ma anche perché è ormai consuetudine che la rassegna organizzata dall’associazione presieduta da Redo Bezzo parta proprio da qui, quest’anno in coppia con Pieve del Grappa.

    Inserita nella 35^ Festa della Candelora, che prevede tre weekend di festa ed eventi sino all’inizio di febbraio, la sfilata scatterà alle 14.30 e sarà organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con l’associazione Carnevali di Marca. L’evento sarà aperto dal gruppo danzante della palestra Movimento Fitness di Tarzo. Poi, accompagnati dallo speaker Moreno Meneguz, faranno passerella per le vie del paese ben dieci carri mascherati, frutto dell’ingegno, della creatività e della passione di gruppi di volontari legati a parrocchie, scuole e comitati di festeggiamenti.

    Attesi, dunque, i carri del Gruppo Parrocchiale di Nervesa della Battaglia (tema: ”La Banda dei Looney Tunes”), del Gruppo Coriandolando per Pieve di Soligo (“Re Leone”), dell’Allegra Comitiva di Bidasio di Nervesa della Battaglia (“Gli Esploratori”), dell’associazione Festeggiamenti di Sernaglia della Battaglia (“Tra onde e sorrisi”), dell’associazione Ragazzi Anni 80 di Lovadina (“Raga 80 in volo”), del Gruppo Quei de Soligo (“Up Soligo vola, Soligo sogna”), del Gruppo Fon Fierun di Corbanese (“Corbanese Cortina 2026”), del Gruppo Amici di Susegana (“Super Mario”), dei SimpaBersa di San Stino di Livenza (“Ballando con gli dei”) e del Gruppo dell’Allegria di Maserada (“Un mare didee”). La giornata riempirà il centro di Tarzo di festa e allegria, di musica e colori. Inoltre, in Piazza IV Novembre, la prima domenica della Festa della Candelora sarà accompagnata dalla mostra mercato delle macchine agricole e dei prodotti locali.

    Domenica 18 gennaio, come detto, appuntamento anche a Pieve del Grappa. La sfilata dei carri, presentata da Alessandro Masini, inizierà alle 14.30 e si svolgerà su un percorso che andrà da Paderno a Crespano. Animazione per tutti in piazza a Crespano. Un pomeriggio di festa organizzato dalla Pro Loco di Crespano, da Carnevali di Marca e dal Comune di Pieve del Grappa.

    La sfilata sarà aperta dalla Scuola dell’infanzia e Nido integrato “Caterina Basso” (Bee Happy! Il Carnevale delle api”). A seguire, il gruppo Genitori e Figli (“Pecore unite, problemi dimezzati”), il carro del Gruppo Amici di Levada (“Toy Story”), il gruppo Caerano Macchietta – La Gang Sfribollina (“I Minion”), il carro del Gruppo Aps Fuorigiri di Losson della Battaglia (“Ralph Spaccatutto”), il gruppo Sant’Eulalia Macchietta (“Sorriso a quattro ruote”), gli Amici del Carnevale di Roncade (“La tribù che balla”), il Gruppo Giovani Fietta e Paderno (“Umpagiovani –La Fabbrica di cioccolato”), il Gruppo Giovani di San Giorgio in Brenta (“La gentilezza spegne la violenza”),il gruppo Nati per caso (“Sogna ragazzo sogna”), gli Amici del Carnevale – Gruppo Giovanni Dal Monte (“Salutiamo la tristezza, è arrivata l’allegrezza), la Cooperativa “Vita e lavoro” (“Un ballo di emozione colorate”) e il Team Costruttori allo sbando di Cornuda (“I Puffi”).

    L’edizione 2026 di Carnevali di Marca si svilupperà sino a martedì 17 febbraio, giorno di Martedì Grasso.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Carnevali di Marca)
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  • Cultura, tradizioni e comunità: tutti gli eventi del mese

    Cultura, tradizioni e comunità: tutti gli eventi del mese

    Gennaio si è aperto all’insegna della cultura, delle tradizioni e della partecipazione comunitaria a Pieve del Grappa, con un ricco calendario di eventi promosso dal Comune e dalle realtà associative del territorio. Dalle feste popolari agli appuntamenti culturali, passando per incontri formativi e mostre, il mese offre occasioni per tutte le età.

    Il primo evento si è svolto domenica scorsa, con la Festa in Val Vecia, organizzata dal MEL Val Vecia.
    Seguirà, nei giorni di sabato 17 e domenica 18 gennaio, la tradizionale Sagra di San Paolo, a cura dell’Associazione San Paolo, che tornerà anche nel fine settimana dal 23 al 25 gennaio, nella località omonima.

    Grande attesa per il Carnevale 2026, in programma domenica 18 gennaio alle 14.30: una sfilata di carri mascherati attraverserà il territorio con partenza da Paderno e arrivo a Crespano, coinvolgendo l’intera comunità.

    Cultura, incontri e memoria

    Il calendario propone anche numerosi momenti dedicati alla cultura e alla riflessione. Lunedì 19 gennaio alle ore 20.30, la Biblioteca Comunale di Crespano ospiterà il Gruppo di lettura, un appuntamento pensato per gli amanti dei libri e del confronto.

    Mercoledì 21 gennaio alle ore 15.00, al Municipio di Paderno, si terrà l’incontro “Il prenatale: un tempo prezioso per costruire le basi per la nuova famiglia”, a cura della dott.ssa Sartor, psicologa e psicoterapeuta.

    Particolarmente significativo l’appuntamento di giovedì 22 gennaio, dedicato al ricordo di Lamberto Dalla Costa, medaglia d’oro nel bob alle Olimpiadi Invernali di Cortina 1956. La giornata prevede, alle 11.30, l’inaugurazione del bob all’interno della Scuola secondaria di primo grado di Crespano, con l’intitolazione della via a lui dedicata, e alle 20.30, a Palazzo Reale, il convegno “Lamberto, oro creshanese”, a cura del Centro Storiografico e Sportivo Aeronautica Militare.

    Astronomia, mostre e giovani

    Venerdì 23 gennaio alle ore 20.30, il Centro Don Paolo Chiavacci ospiterà l’incontro astronomico “Il cielo d’inverno”, organizzato dall’A.P.S. Don Paolo Chiavacci.

    Martedì 27 gennaio alle ore 10.00, al Municipio di Paderno, sarà inaugurata una mostra fotografica e di disegni a cura della Società Cooperativa Sociale Vita e Lavoro.

    La giornata di mercoledì 28 gennaio propone due appuntamenti:

    • alle 15.00, l’incontro “Regalare messaggi d’amore e creare la relazione con il massaggio”, a cura della dott.ssa Danetta, psicomotricista;
    • alle 20.30, a Palazzo Reale di Crespano, la presentazione dei Servizi e delle Politiche Giovanili dedicate ai giovani del Comune di Pieve del Grappa, aperta a tutta la cittadinanza.
    Musei e mostre permanenti

    Durante il mese resteranno aperti il Museo della Grande Guerra, visitabile ogni terza domenica del mese, e le mostre a Palazzo Reale, tra cui “L’abate cressanese che cambiò la Pedemontana”, con orari differenziati tra giorni feriali e festivi.

    Per ulteriori dettagli sui singoli eventi, il Comune invita a consultare di volta in volta i profili social istituzionali e quelli della Biblioteca Comunale.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
    (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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  • “Recantina & Tartufo del Grappa”, grande interesse per la seconda edizione della rassegna

    “Recantina & Tartufo del Grappa”, grande interesse per la seconda edizione della rassegna

    Con il mese di dicembre si è conclusa la rassegna del gusto “Recantina & Tartufo del Grappa”, seconda edizione del percorso a tappe ideato e realizzato dalla Strada del Vino Asolo e Montello.

    Una iniziativa dedicata alla valorizzazione di due prodotti di nicchia del territorio, la Recantina DOC Asolo Montello e il Tartufo del Grappa, che è stata l’occasione anche per scoprire la ristorazione del territorio attraverso sette interpreti della cucina locale aderenti alla Strada del Vino: Villa Luisa Francesca (Montebelluna), Agriturismo Paradiso (Nervesa della Battaglia), Ristorante I Torretti (Asolo), Osteria Ristorante Jodo (Maser), Ristorante La Panoramica (Nervesa della Battaglia), Osteria Osti-Nati (Montebelluna), Ristorante Da Gerry (Monfumo).

    Ogni locale ha interpretato a tavola l’abbinamento tra Recantina Doc Asolo Montello e Tartufo del Grappa, componendo con armonia sapori e profumi di queste due eccellenze, rendendo ogni serata una vera esperienza gustativa e culturale: «Il nostro obiettivo è raccontare la preziosità del nostro territorio valorizzando due prodotti da poco riscoperti – spiega Simone Rech, presidente della Strada del Vino Asolo e Montello – Recantina e Tartufo del Grappa, infatti, rientrano a pieno titolo tra i prodotti enogastronomici locali che, insieme al nostro patrimonio culturale e paesaggistico, possono contribuire allo sviluppo del turismo nei nostri territori. Per la zona MAB Unesco si parla di mezzo milione di turisti all’anno, il 30% dei quali sceglie quest’area attirato proprio dal comparto enogastronomico. E se il nostro Asolo Prosecco Superiore DOCG è sicuramente un richiamo a livello internazionale, ora è tempo di far conoscere l’immenso patrimonio che le nostre terre possono offrire, anche grazie a nuove e prestigiose collaborazioni che hanno reso questa edizione ancora più preziosa».

    Quest’anno, infatti, Recantina & Tartufo del Grappa ha potuto fregiarsi del Patrocinio di: Consorzio Vini Asolo Montello, Ascom Confcommercio Treviso – Delegazione di Montebelluna e Campagna Amica – Coldiretti Treviso, a testimonianza della sinergia tra le istituzioni locali per la promozione delle eccellenze e del territorio.

    In particolare, grazie alla collaborazione con Campagna Amica Coldiretti Treviso, per due weekend del mese di novembre, (7,8,9 e 21,22,23) alcuni agriturismi selezionati del territorio tra Asolo e Montello hanno proposto menù a base di Tartufo del Grappa, rigorosamente abbinato al Recantina DOC.

    «Questa collaborazione è stata un’occasione in più per far scoprire il gusto autentico del territorio e la nostra ospitalità di eccellenza. – prosegue Rech – L’interesse del pubblico anche per questa nuova formula offerta dagli agriturismi è un segnale decisamente positivo, che dimostra come il comparto agricolo possa e debba essere protagonista nella promozione del territorio e delle sue tipicità».

    Il merito della rassegna è infatti quello di aver dato la giusta visibilità a due produzioni quasi dimenticate ma la cui storia parte da lontano.

    Le più antiche testimonianze sul Tartufo nero del Grappa risalgono, infatti, alla Repubblica di Venezia; addirittura, alla fine del Seicento, a Crespano del Grappa si teneva una fiera del tartufo locale e, in una guida datata 1780, compaiono le “tartuffole”, cioè i tartufi prodotti tra Cornuda e Romano d’Ezzelino. Purtroppo, il pesante disboscamento attuato nell’area del Grappa fino alla fine dell’800 e le successive devastazioni inflitte dalla Grande Guerra hanno modificato l’habitat naturale del tartufo, facendo quasi scomparire il delizioso fungo ipogeo.

    Oggi, dopo il graduale rimboschimento del Massiccio del Grappa e con l’impegno di un gruppo di amanti del territorio, il “Diamante nero” è tornato a farsi apprezzare in tavola, grazie all’associazione Tartufo del Grappa.

    Due le tipologie di fungo ipogeo presenti nella zona: lo scorzone estivo e l’uncinato. Attualmente sono 6 i raccoglitori attivi nella zona, la cui produzione annua si aggira sui 2 quintali.

    Il Tartufo del Grappa, già inserito a pieno titolo tra i tartufi riconosciuti ufficialmente dalla Regione del Veneto, è un prodotto che si sta facendo rapidamente conoscere tra i palati gourmet, tanto che Slow Food ne sta valutando l’inserimento nell’Arca del Gusto, che raccoglie i prodotti che fanno parte della cultura, della storia e delle tradizioni delle comunità.

    E proprio durante la rassegna, domenica 7 dicembre, ad Alba (CN) è stata ufficializzata l’ammissione di Pieve del Grappa tra le Città del Tartufo. Un riconoscimento che, oltre a sottolineare la qualità di questo fungo ipogeo, offre nuove opportunità di promozione, evidenziando il valore della tutela del paesaggio e della biodiversità.

    La Recantina DOC Asolo Montello è invece l’unico vitigno autoctono a bacca rossa del Montello e dei Colli Asolani arrivato sino ai giorni nostri. È presente in queste terre fin dall’antichità, anche se la prima documentazione scritta risale al 1697, quando la Recantina veniva citata tra le migliori varietà coltivate nel trevigiano. Una fama durata per circa due secoli, fino a quando l’attacco della fillossera ne fece perdere quasi completamente le tracce.

    Dimenticato per molti anni, il vitigno è stato recentemente riscoperto e ricoltivato grazie al lavoro di alcuni produttori. Oggi sono circa 24 gli ettari dedicati alla Recantina che danno vita ad un totale di 35.000 bottiglie immesse annualmente sul mercato; sicuramente una produzione di nicchia ma di alto valore aggiunto, resa possibile da 16 cantine locali che danno vita ad altrettante interpretazioni di questo vino: Bresolin Bio, Cantina Montelliana, Caneva dei Biasio, Case Paolin, Commendator Pozzobon, Fiorotto 1934, Giusti Wine, Ida Agnoletti, Il Roccolo, Pat del Colmel, Progress Country & Wine House, Serafini e Vidotto, Sorelle Ghirardello, Tenuta Amadio, Tenuta La Carpena, Vini Sartor.

    «Chiudiamo questa seconda edizione di Recantina & Tartufo del Grappa con grande soddisfazione sia in termini di critica che di numeri – conclude Rech – in totale sono state oltre 800 le presenze registrate tra ristoranti ed agriturismi. Ora stiamo già ragionando sulla prossima edizione della rassegna, valutando nuove collaborazioni e sinergie con l’unico obiettivo di dare il giusto risalto alle nostre preziose eccellenze e al loro territorio».

    Il tartufo nero nel servizio di Qdpnews.it di giugno 2024

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Zeta Group. Video: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo e video di proprietà di Dplay Srl)
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  • Blitz dei Nas, poi l’ordinanza del sindaco: stop alla “scuola nel bosco”

    Blitz dei Nas, poi l’ordinanza del sindaco: stop alla “scuola nel bosco”

    Una “attività illecita“, esercitata “senza il rispetto della normativa prevista“. Da qui un’ordinanza sindacale urgente, adottata dal sindaco di Monfumo Luciano Ferrari, per vietare la prosecuzione di tali attività, “inequivocabilmente riconducibili a servizio educativo per l’infanzia“, nell’immobile situato al civico 5 di via Ca’ Corniani, proprio a Monfumo.

    Un provvedimento scattato dopo l’ispezione igienico-sanitaria eseguita lo scorso 15 dicembre dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – N.A.S. di Treviso, insieme al personale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana e al Comando Stazione Carabinieri di Asolo.

    Un blitz nei locali di via Ca’ Corniani al cui interno, come rilevato, l’associazione “Il Noce”, con sede a Pieve del Grappa, stava svolgendo servizi educativi per l’infanzia. Peccato che quell’attività, stando ai verbali stilati da militari e personale sanitario con cui si richiedeva al Comune l’adozione di interventi urgenti al fine di “tutelare la salute pubblica“, sia stata ritenuta “illecita”.

    Da qui la necessità di “intimare all’Associazione ‘Il Noce’ di cessare immediatamente l’illecita attività posta in essere in difetto delle relative autorizzazioni/comunicazioni”. Non solo, dall’ispezione effettuata è emerso anche che, “relativamente all’aspetto autorizzativo, con particolare riferimento all’attività di servizio educativo per l’infanzia, in relazione alla legge 16 agosto 2022, n. 22 l’associazione “Il Noce” non ha esibito alcun documento autorizzativo in quanto asseritamente mai richiesto alle competenti Autorità”.

    Dal verbale redatto dall’Ulss 2 è emerso in particolare che i genitori dei bambini, tutti di età compresa tra gli 8 e i 10 anni (dunque in età scolare), avevano aderito alla homeschooling, la cosiddetta “istruzione parentale“.

    Da qui, vista appunto la presenza di minori e la contestuale necessità di tutelare la loro salute e sicurezza, l’ordinanza sindacale rivolta al presidente dell’associazione “Il Noce” con il divieto di proseguire, nei locali di via Ca’ Corniani 5, le attività di servizio educativo per l’infanzia, servizio di “Home Schooling” – istruzione parentale, e somministrazione e riscaldamento di alimenti.

    Pena, in caso di mancato rispetto, la sanzione prevista dall’art. 650 del Codice penale, ovvero “l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro“.

    Infine, l’avviso che “avverso il presente provvedimento è possibile presentare ricorso, entro 60 giorni dalla notifica, al Tribunale Amministrativo Regionale, oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120 giorni dalla notifica del provvedimento medesimo”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
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  • Malore della corista durante la messa, rocambolesco intervento dei soccorritori e chiesa evacuata

    Malore della corista durante la messa, rocambolesco intervento dei soccorritori e chiesa evacuata

    Spettacolare intervento di Suem 118 Pedemontana Emergenza e Vigili del fuoco di Asolo questa mattina, giovedì 1 gennaio. Una corista del posto ha accusato un malore durante la messa che si stava celebrando nella chiesa di Fietta di Pieve del Grappa.

    L’unico accesso disponibile per l’intervento dei soccorritori era una ripidissima scala a chiocciola. Arrivata sul posto intorno alle 11.20, l’equipe di Pedemontana Emergenza ha subito chiesto supporto alla centrale operativa.

    L’evacuazione delle persone che stavano assistendo alla funzione è stata rocambolesca, ma grazie a un buon lavoro di squadra, unito alla conoscenza reciproca degli operatori, le operazioni si sono svolte senza che vi fossero ulteriori criticità.

    La donna è stata calata dal coro con le scale, con un operatore del Suem e uno dei Vigili del fuoco alle corde, gli altri a supporto delle operazioni, e poi trasportata all’ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto.

    (Autore: Alessandro Lanza)
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