Nidi privati, dal Comune 41 mila euro di contributi. “Aiuto concreto per 49 famiglie”

Un sostegno per le famiglie con bambini piccoli e un segnale di attenzione ai servizi per la prima infanzia. Il Comune di Montebelluna ha dato il via libera all’erogazione dei contributi per le rette dei nidi privati, assegnando 49 voucher per un importo complessivo di 41.024,71 euro, relativi all’annualità 2025.

La misura rappresenta la fase conclusiva di un percorso avviato nei mesi scorsi con l’apertura del bando comunale, finanziato attraverso le risorse del Fondo di Solidarietà Comunale, destinate al potenziamento dei servizi educativi 0-3 anni e al raggiungimento degli obiettivi di servizio fissati a livello nazionale.

I numeri fotografano l’impatto dell’intervento: 69 le domande presentate, di cui 49 risultate ammissibili e finanziate, mentre 20 non hanno potuto accedere al contributo perché la spesa sostenuta dalle famiglie era inferiore a quella prevista per la frequenza del nido comunale. L’ammontare complessivo delle richieste accolte rientra pienamente nelle risorse disponibili, senza rendere necessaria la formazione di una graduatoria.

Il contributo è stato calcolato secondo un principio di equità: per ciascuna famiglia è stata riconosciuta la differenza tra la retta del servizio privato frequentato e quella del nido comunale, al netto di eventuali altri sostegni già percepiti, come il Bonus Nido INPS. Un criterio pensato per non penalizzare chi, per necessità organizzative o mancanza di posti, sceglie strutture private.

«L’erogazione di questi contributi – sottolinea il sindaco Adalberto Bordin – nasce dalla consapevolezza che l’accesso ai nidi privati rappresenta una misura complementare e non sostitutiva rispetto al servizio offerto dal nido comunale Pio X, che resta un punto di riferimento per la città. Il contributo alle rette consente di ampliare le possibilità di scelta per le famiglie e di rispondere in modo concreto alla domanda di servizi per la prima infanzia. In questo modo garantiamo equità di accesso e sostegno reale, senza indebolire ma anzi rafforzando l’intero sistema educativo 0-3 del territorio».

Sulla stessa linea l’assessore ai Servizi sociali, Maria Bortoletto, la quale evidenzia il valore sociale dell’intervento: «Parliamo di una misura che consente di alleggerire il peso delle rette e di sostenere l’accesso ai servizi educativi nei primi anni di vita. I 49 contributi erogati dimostrano quanto questo strumento sia importante per le famiglie e quanto sia fondamentale continuare a rafforzare l’offerta educativa sul territorio».

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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