Category: Montebelluna

  • Accordo coi sindacati, ATS conferma la liberalità 2025. “Continuità e attenzione alle famiglie fragili”

    Accordo coi sindacati, ATS conferma la liberalità 2025. “Continuità e attenzione alle famiglie fragili”

    Dal 2019 ATS ha scelto di affiancare al Bonus Sociale nazionale ARERA un sostegno aggiuntivo, pensato per rendere più efficace l’aiuto alle famiglie in difficoltà economica: la Liberalità ATS. Una scelta che nasce dal confronto propositivo e positivo con le Organizzazioni Sindacali di CGIL, CISL e UIL provinciali e dalla collaborazione costante con i Comuni del territorio, e che anche per il triennio 2025-2027 viene confermata mantenendo gli stessi importi già previsti nel 2024, rafforzando così un modello di intervento condiviso e vicino ai bisogni reali delle persone.

    La Liberalità è rivolta agli utenti domestici residenti, diretti e indiretti, con un ISEE fino a 20 mila euro, e cresce in modo proporzionale alla dimensione della famiglia, arrivando potenzialmente fino ai 105 euro (135 euro sommato al bonus ARERA). Un criterio che riconosce come l’impatto delle spese per le utenze aumenti con il numero dei componenti del nucleo. Per le fasce di reddito più basse, con ISEE inferiore a 9.530 euro, il contributo ATS si affianca al Bonus ARERA, integrandolo e rafforzandone l’efficacia. Per chi supera questa soglia, la Liberalità rappresenta invece un sostegno autonomo, capace di intercettare situazioni di fragilità che restano escluse dai meccanismi nazionali.

    L’intervento economico sostenuto nel 2024, con erogazione nel 2025 a favore delle utenze deboli che ha riguardato una platea di 4.710 famiglie, è stato pari 151.830 euro dei 755.429 euro complessivamente erogati dal 2019.

    Un ruolo centrale è svolto dai Servizi Sociali comunali e dai Centri di Assistenza Fiscale, che raccolgono e valutano le domande, accompagnando i cittadini in un percorso di accesso semplice e controllato. Le richieste dovranno essere presentate entro il 15 maggio 2026 e le pratiche verranno trasmesse ad ATS entro il 15 giugno. L’erogazione avverrà direttamente in bolletta per gli utenti diretti, mentre per gli utenti indiretti è prevista l’erogazione tramite accredito con assegno.

    Il regolamento 2025 introduce una sola modifica rispetto al passato, ma dal forte valore di equità. In caso di fatture insolute, la quota di Liberalità non ancora erogata potrà essere utilizzata per compensare, anche parzialmente, il debito esistente, previo avviso all’utente. Una disposizione che oggi vale per tutti i beneficiari, superando le distinzioni precedenti e rendendo il sistema più uniforme e trasparente.

    “La Liberalità ATS non è solo un contributo economico – dichiara il presidente di ATS, Fabio Vettori – ma il frutto di un lavoro condiviso con le Organizzazioni Sindacali e i Comuni del territorio. Grazie a questa collaborazione, ATS ha sostenuto quasi 5mila famiglie, un numero più che raddoppiato dall’avvio della scelta di integrare il Bonus ARERA con la Liberalità. Un aiuto concreto, pensato per essere vicino ai bisogni reali delle persone”.

    “L’erosione del potere d’acquisto delle famiglie si continua a far sentire pesantemente, per questo forme di agevolazione come quelle previste già da anni nel nostro territorio si confermano sempre più necessarie e irrinunciabili per sostenere i bilanci domestici dei nuclei più fragili – hanno commentato le Organizzazioni sindacali di CGIL Treviso, CISL Belluno-Treviso e UIL Veneto di Treviso rappresentate rispettivamente da Sara Pasqualin, Francesco Orrù e Gianluca Fraioli –, dando continuità all’impegno congiunto promosso dai sindacati insieme ad ATS, e non di meno dall’attività dei CAAF sul perimetro provinciale”.

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  • Sale la febbre da Fiamma olimpica nell’Alta Marca: il programma in tre Comuni

    Sale la febbre da Fiamma olimpica nell’Alta Marca: il programma in tre Comuni

    Questa settimana sarà all’insegna del passaggio della Fiamma olimpica nelle nostre zone, in attesa delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

    Domenica alle 10 (quindi prima del passaggio della fiamma alle 11.45) all’ex convento di San Francesco (aula magna) di Conegliano andrà in scena l’appuntamento “La fiamma dentro”, con il racconto di 12 ospiti olimpionici.

    Si tratta di Gabriella Dorio, ex mezzofondista italiana con 5 finali olimpiche nei 1.500 metri piani e negli 800 metri piani, tra il 1976 e il 1984, oltre che campionessa olimpica a Los Angeles nel 1984; Carlo Grippo, ex mezzofondista italiano, con 25 presenze in nazionale e 10 vittorie ai Campionati italiani, ancora detentore della seconda prestazione all-time; Renzo Bariviera, ex cestista italiano di ruolo ala, che fa parte dell’Italia Basket Hall of Fame e conta tra i suoi titoli anche due bronzi europei.

    E ancora, Riccardo Pittis, uno dei più forti cestisti italiani nel periodo tra gli anni Novanta e Duemila che, assieme a Dino Meneghin, è l’unico giocatore ad aver vinto tutti i trofei di basket e a essere secondo assoluto nel numero di vittorie totali; Mauro Gallo è un nuotatore azzurro con diverse medaglie e titoli, tra cui ori e argenti ai Campionati del mondo, ai Campionati europei e ai Giochi del Mediterraneo; Alessandro Ballan è un ex ciclista italiano su strada e ha vinto il Giro delle Fiandre nel 2007, oltre a essere stato campione del mondo in linea nel 2008 a Varese; Alessandra Patelli è una canottiera italiana, che nel 2016 ha partecipato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro con Sara Bertolasi e ai Giochi olimpici di Tokyo nel 2021 con Chiara Ondoli.

    Non mancheranno Salvatore Bettiol, ex maratoneta italiano, bronzo in Coppa del mondo a Seul nel 1987, che ha partecipato alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 e ai Giochi olimpici di Atlanta nel 1996; Andrea Meneghin dopo un inizio nell’atletica leggera è passato al bob, partecipando ai Giochi olimpici di Sarajevo nel 1984 e alle Olimpiadi di Calgary nel 1988; Roberto Zandonella nel 1968 ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi olimpici invernali di Grenoble di bob a quattro, assieme ad altri titoli in competizioni di prestigio; Matteo Tagliarol è uno schermidore italiano specializzato nella spada, che ha vinto l’oro ai Giochi olimpici di Pechino nel 2008 nella spada individuale e il bronzo in squadra; Silvia Bortot è un’atleta di boxe, premiata come miglior combattente nel 2005 e nel 2006, mentre nel 2019 ha vinto il titolo EBU di campionessa europea di pugilato professionistico in Francia.

    A Conegliano domenica la fiamma percorrerà viale Venezia, le vie XXVIII Aprile, Spellanzon, Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele II, Mazzini, XI Febbraio, Cavallotti e Immacolata di Lourdes. In queste zone la circolazione sarà interdetta dalle 9.30 alle 12.30, con il divieto di sosta con rimozione dei veicoli presenti lungo il percorso.

    Sempre domenica la fiamma passerà dalle 13.50 alle 14.40 anche a Vittorio Veneto, con partenza da piazza Giovanni Paolo I a Ceneda. Il percorso toccherà piazza San Francesco, via Galilei, viale della Vittoria, via Cavour fino a piazza Foro Boario, con arrivo alle 14.40.

    Prima ancora, a Montebelluna, domani mercoledì il convoglio con la torcia olimpica partirà intorno alle ore 14.10 dallo stadio comunale San Vigilio, in via Biagi, da dove prenderà il via una staffetta simbolica composta da 13 tedofori, ciascuno impegnato in un breve tratto del percorso. Il passaggio della Fiamma nel territorio comunale è previsto indicativamente tra le ore 14.10 e le 14.50, lungo via Piave, piazza IV Novembre, corso Mazzini, via XXX Aprile e via Monte Grappa, davanti all’ospedale, per poi proseguire verso via Monte Valbella.

    Già dalle 12 alle 14.30 saranno in vigore il divieto di transito e di sosta con rimozione forzata in via San Vigilio, nel tratto compreso tra via Buziol e via Piave, area destinata all’ammassamento del corteo e alle operazioni preliminari.

    Nel primo pomeriggio, dalle 14 alle 15, e comunque per il tempo strettamente necessario al passaggio della Fiamma olimpica, la circolazione veicolare sarà temporaneamente sospesa lungo il percorso interessato. Ulteriori limitazioni sono previste dalle ore 13 alle 15.30 nelle vie Monte Valbella e Monte Pallone, dove è programmato lo scioglimento della staffetta.

    Nella stessa giornata sono previste anche modifiche allo svolgimento del mercato settimanale: per motivi di sicurezza e per consentire l’allestimento del percorso, la sola area mercatale di corso Mazzini chiuderà anticipatamente alle ore 11.30, con sgombero dell’area entro le 12, mentre il mercato si svolgerà regolarmente nelle altre aree non interessate dal provvedimento.

    Durante le chiusure, il traffico sarà deviato su percorsi alternativi opportunamente segnalati.

    E a proposito di Alta Marca, le olimpioniche azzurre Sarah Fahr e Monica De Gennaro, giocatrici della Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano (che questa sera alle 20.30 sarà impegnata a Pesaro sul taraflex di Vallefoglia per un match di campionato), hanno già avuto o avranno l’onore di portare la fiamma olimpica di Milano Cortina 2026. Fahr, ospite di Gruppo Save, è stata tedofora a Rovereto domenica scorsa, mentre De Gennaro lo sarà a Bassano del Grappa, ospite di Prosecco DOC, domani mercoledì.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Imoco Volley)
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  • Incidente in Feltrina, camion finisce fuori strada: traffico in tilt

    Incidente in Feltrina, camion finisce fuori strada: traffico in tilt

    Incidente nel primo pomeriggio di oggi, lunedì, lungo la Feltrina, nel territorio di Montebelluna. Un camion, a causa di un incidente, è finito fuori strada.

    Disagi alla viabilità lungo la SR48, chiusa per consentire la rimozione in sicurezza dell’autocarro. Stando alle prime informazioni, ci sarebbero feriti.

    Sul posto Polizia locale di Montebelluna, Vigili dl fuoco e Suem 118. Ancora in corso le operazioni di rimozione del mezzo pesante con l’autogru.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Qdpnews.it)
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  • Polizia Locale: un 2025 da oltre 4 mila sanzioni e 148 patenti ritirate

    Polizia Locale: un 2025 da oltre 4 mila sanzioni e 148 patenti ritirate

    Un Corpo di Polizia Locale sempre più presente sul territorio, capace di coniugare controllo, prevenzione e servizio alla comunità. In occasione della ricorrenza di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale che si celebra il prossimo 20 gennaio, il Comune di Montebelluna presenta il bilancio dell’attività svolta nel 2025. I dati evidenziano un rafforzamento dell’azione in materia di sicurezza stradale e urbana, tutela ambientale e contrasto ai reati predatori, con risultati complessivamente positivi rispetto al 2024.

    Il sindaco Adalberto Bordin sottolinea: “In occasione di San Sebastiano desidero esprimere un ringraziamento sincero al Comando e a tutte le agenti e gli agenti della Polizia Locale per la professionalità, la dedizione e il senso di responsabilità dimostrati ogni giorno. I dati restituiscono l’immagine di una Polizia Locale sempre più presente e attenta alla sicurezza stradale, urbana e ambientale, capace di incidere concretamente sulla qualità della vita dei cittadini e di rafforzare il rapporto di fiducia con le istituzioni”.

    Il primo cittadino evidenzia inoltre la sinergia con le altre forze dell’ordine presenti sul territorio, ringraziate per la collaborazione, grazie alla quale è stato avviato il progetto “Montebelluna Sicura”, che ha permesso di intensificare la presenza e i controlli anche nelle ore serali. “In questa direzione – aggiunge Bordin – va anche l’investimento sull’organico: nel corso del 2026 è infatti previsto l’ingresso di un nuovo agente, per potenziare ulteriormente il servizio e rispondere in modo ancora più efficace alle esigenze della comunità”.

    Nel 2025 le violazioni complessive al Codice della Strada sono state 4.300, in lieve calo rispetto alle 4.411 del 2024. A diminuire in modo significativo sono soprattutto le infrazioni legate alla sosta, anche in virtù di un maggior impiego delle risorse in altre attività, in particolare nel controllo del territorio, e di un crescente rispetto delle regole da parte dei cittadini. Le sanzioni per sosta a pagamento irregolare si sono fermate a 696, con un calo del 22%, quelle per sosta a disco orario a 800, in diminuzione del 12%, mentre i divieti di sosta scendono a 525, pari a –28%. In calo anche le violazioni nelle aree di carico e scarico e nei mercati, con 70 sanzioni e una riduzione del 18%.

    Cresce quindi l’attenzione della Polizia Locale verso le attività di prevenzione e sicurezza. Nel corso del 2025 sono stati controllati complessivamente 5.890 veicoli e conducenti, a conferma di un presidio capillare della rete viaria cittadina. Le patenti ritirate sono state 148, contro le 74 del 2024, e in ben 85 casi il provvedimento è scattato per l’utilizzo del telefono cellulare alla guida, una delle principali cause di incidentalità.

    Aumentano anche i punti patente decurtati, passati da 3.087 a 3.897, con un incremento di 810 punti, a fronte di controlli più stringenti sui comportamenti ritenuti a rischio. Il numero complessivo di incidenti rimane sostanzialmente stabile, con 139 sinistri nel 2025 contro i 138 dell’anno precedente, ma il dato più significativo riguarda le conseguenze: le persone ferite diminuiscono da 87 a 74, con un calo del 15%. Nel 2025 si registrano invece due incidenti mortali, con due persone decedute, mentre nel 2024 era stato rilevato un solo episodio.

    Tra le violazioni più frequenti accertate nel corso dell’anno figurano l’omessa revisione del veicolo, con 409 casi in calo di 41 unità, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza o dei sistemi di ritenuta, con 90 sanzioni e una diminuzione di 47, e la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, che sale a 18 casi, con un aumento di 11. I veicoli rimossi sono stati 96, in calo di 19 rispetto all’anno precedente.

    Rilevante anche l’attività sul fronte della sicurezza urbana. Nel 2025 sono stati applicati 23 ordini di allontanamento, il cosiddetto Daspo urbano introdotto proprio nel 2025, nel centro cittadino, nell’ambito delle azioni di contrasto al degrado e di tutela della vivibilità degli spazi pubblici.

    Sul versante della polizia giudiziaria, l’attività registra un netto rafforzamento, con 45 persone deferite all’Autorità giudiziaria, un aumento delle informative di reato e dei sequestri e una maggiore collaborazione con le Forze dell’Ordine statali nelle attività di prevenzione dei reati predatori.

    Nel 2025 cresce sensibilmente anche l’attività di controllo in ambito edilizio, con 48 sopralluoghi effettuati contro i 21 del 2024, pari a un incremento del 129%. Sul fronte ambientale si registra invece una diminuzione delle violazioni, con 50 infrazioni ecologiche accertate rispetto alle 83 dell’anno precedente, segnando un calo del 40%.

    In aumento anche le attività di supporto alla cittadinanza, con accertamenti anagrafici e verifiche amministrative che confermano il ruolo della Polizia Locale come presidio di prossimità.

    Nel complesso, le sanzioni accertate nel 2025 ammontano a 1.046.161 euro, in aumento del 50% rispetto ai 695.634 euro del 2024, con 900.697 euro riferiti a infrazioni al Codice della Strada. Un dato che riflette un’attività di controllo più strutturata e capillare.

    “Il 2025 conferma un’evoluzione significativa dell’attività della Polizia Locale verso un modello sempre più orientato alla prevenzione e alla sicurezza concreta delle persone – commenta il comandante, commissario Paolo Scarpa –. I controlli mirati, in particolare sull’utilizzo del telefono cellulare, sulla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze e sull’autotrasporto professionale, hanno contribuito a migliorare la sicurezza stradale. Un risultato importante che ci incoraggia a proseguire su questa linea, rafforzando ulteriormente il presidio del territorio e l’azione preventiva”.

    (Autore: Redazione Qdpnews.it)
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  • Carnevali di Marca: inizia un mese di sfilate con 9mila figuranti

    Carnevali di Marca: inizia un mese di sfilate con 9mila figuranti

    Domani inizia ufficialmente il mese di Carnevali di Marca, tradizionale appuntamento che riunisce un centinaio di carri allegorici e gruppi mascherati, quasi 9mila figuranti, 21 sfilate e sei eventi collaterali, con una previsione di almeno 300mila spettatori attesi.

    Redo Bezzo, presidente dell’associazione Carnevali di Marca

    Sono i numeri della manifestazione presentata questa mattina, negli spazi dell’hotel ristorante Ca’ del Poggio di San Pietro di Feletto.

    Tutto avrà inizio domani con le sfilate di Tarzo e Pieve del Grappa, per poi concludersi il 17 febbraio, giornata di martedì grasso.

    Testimonial della manifestazione è ancora una volta Elena Facchin che, quest’anno, veste i panni di Sbirulino.

    In tutto sono 23 i Comuni coinvolti: oltre a quelli citati, il 2026 segna il ritorno (dopo 40 anni) della sfilata a Casale sul Sile (con 70 volontari all’opera e la sfilata allestita lungo la strada provinciale), appuntamento al fianco di quelli previsti a Pianzano (Godega di Sant’Urbano), Villorba, Farra di Soligo, Carbonera, Giavera del Montello, Pieve di Soligo, Mareno di Piave, San Vendemiano, Zero Branco, Santa Lucia di Piave, Ponte della Muda-Cordignano, Breda di Piave, Montebelluna, Sant’Angelo di Treviso, Sernaglia della Battaglia, Zenson di Piave, Roncade, Vittorio Veneto, Conegliano e Treviso.

    Sindaci e amministratori dei Comuni coinvolti nelle sfilate allegoriche

    “Vogliamo coinvolgere un numero sempre maggiore di Comuni – ha affermato Redo Bezzo, presidente dell’associazione Carnevali di Marca – Ci saranno contenuti e spettacoli nuovi, così da dare un senso di uniformità all’iniziativa, dal punto di vista performativo”.

    “Le sfilate sono tutte a ingresso gratuito e vedono la partecipazione di numerose scuole di ogni ordine e grado, con gruppi di pedibus – ha proseguito – Grande attenzione è infatti rivolta ai più piccoli e alle famiglie: Carnevale è allegria e cooperazione tra le persone”.

    Bezzo ha quindi ringraziato gli sponsor dell’iniziativa, che sono “la terza colonna della manifestazione”, ovvero Banca Prealpi SanBiagio, NoiXNoi, Soligo Spumanti, Sarlo Group, Dema, Pagnossin, Ops Group, Toffolatti Gioielli, Homes, Gse, Maxì, Spak, Vip Tende.

    La conferenza stampa di presentazione della manifestazione

    Silvia Sartorel, consigliere dell’associazione Carnevali di Marca, ha ricordato l’importanza della sinergia con le Forze dell’Ordine, “per fare tutto in sicurezza”. “Queste sfilate ci ricordano quanto il Carnevale, senza essere Venezia, possa essere riconosciuto anche qui nei nostri territori”, ha affermato.

    Da non perdere, inoltre, la lotteria con un montepremi complessivo pari a 25mila euro (i biglietti sono acquistabili in occasione delle sfilate allegoriche e nei punti vendita indicati nel sito di Carnevali di Marca).

    Una lotteria di beneficenza, considerato che 10 centesimi di ogni biglietto (del costo di 2,50 ciascuno) verranno devoluti alle associazioni del territorio: l’estrazione si terrà sabato 14 marzo, all’oratorio “Giovanni Paolo II” di San Vendemiano e vedrà come primo premio una Nuova Opel Corsa 5 Porte, assieme a buoni acquisto da spendere nei negozi Toffolatti Gioielli e supermercati Maxì.

    L’auto in palio con la lotteria di Carnevali di Marca

    Silvano De Ruos, altro consigliere dell’associazione Carnevali di Marca, ha ricordato che i carri allegorici saranno incentrati su svariati temi: dalle favole ai cartoni animati, fino al nuovissimo tema di “Corbanese-Cortina”.

    “In media ci sono 60 persone coinvolte per carro. Carri che iniziano a essere progettati dal mese di settembre – ha affermato De Ruos – Sono persone che creano così una comunità solidale e creativa”.

    L’onorevole Gianangelo Bof (e sindaco di Tarzo) ha ricordato come sia utile per tutti “fare le cose con gioia e prendersi meno sul serio”: “La vita è aggregazione e stare insieme alle persone”, ha aggiunto.

    Tutte le date e gli aggiornamenti sulle sfilate di Carnevali di Marca sono disponibili sul sito www.carnevalidimarca.it e sui canali social dell’associazione.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto e video: Arianna Ceschin)
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  • Dalla Marca all’Amazzonia: Savno, Ats e Piave Servizi per raccontare insieme la sostenibilità

    Dalla Marca all’Amazzonia: Savno, Ats e Piave Servizi per raccontare insieme la sostenibilità

    Un viaggio alla scoperta delle molteplici forme con cui l’essere umano può coesistere con le altre specie, che invita a riflettere sulla tutela di un ecosistema complesso e vitale per l’equilibrio del pianeta. A compierlo saranno la naturalista Valeria Barbi, giornalista ambientale e scrittrice esperta di biodiversità, e Davide Agati, fotografo e documentarista, con il sostegno di alcune utility del territorio impegnate nella tutela delle risorse naturali: Savno, Alto Trevigiano Servizi e Piave Servizi.

    Dopo aver trascorso due anni a documentare gli impatti delle attività umane sulla biodiversità e documentare storie di coesistenza possibile tra esseri umani e altre specie con il progetto multimediale WANE – We Are Nature Expedition, la coppia, che collabora con la trasmissione della Rai GEO (Barbi ha una rubrica dedicata alla biodiversità e i servizi di Agati in collegamento dalla Panamericana sono andati in onda per più di due anni), torna sul campo con un nuovo reportage dedicato al rapporto tra comunità native e corsi d’acqua nella regione amazzonica brasiliana.

    La spedizione partirà martedì 20 gennaio verso lo Stato del Roraima. Barbi e Agati navigheranno lungo il Rio delle Amazzoni, il Rio Negro e diversi affluenti, esplorando un bacino idrico che ospita circa il 20% dell’acqua dolce superficiale del Terra e oltre 3 mila specie di pesci. L’obiettivo è riportare l’attenzione su una regione che, nonostante la recente conclusione della COP 30, è spesso dimenticata dai radar mediatici.

    “Vivremo in un villaggio, con una comunità locale, per studiare il suo rapporto con i fiumi laddove questi sono molto più che corsi d’acqua – racconta Barbi –. Sono infrastrutture vitali che collegano comunità isolate, permettono il trasporto di persone e beni, sostengono la pesca e la vita quotidiana di migliaia di persone. Sono ecosistemi complessi e viventi, parte di una regione, quella amazzonica, che ospita circa il 10% della biodiversità a livello globale e oggi sono minacciati dalla crisi climatica di origine antropica, da estrattivismo e da inquinamento, oltre che dalla perdita di habitat”.

    Il valore scientifico di questo viaggio risiede nella natura multidisciplinare della ricerca, in un momento critico per la sopravvivenza degli ecosistemi tropicali, a maggior ragione se si pensa che la comunità accademica ritiene che l’Amazzonia potrebbe collassare nei prossimi dieci anni. Il livello dei fiumi nel 2023 ha raggiunto il minimo storico impedendone la navigabilità, compreso quello del più grande del mondo, il Rio delle Amazzoni. Senza contare che oltre alla crisi economica ed umanitaria, la grave siccità è stata anche responsabile di una massiccia moria di pesci e delfini rosa.

    Attraverso immagini d’impatto, testimonianze locali e dati scientifici, il reportage inviterà a riflettere sul valore nascosto dell’acqua, sul suo ruolo come via di comunicazione e sull’urgenza di proteggere i fiumi come arterie vitali del nostro pianeta. La spedizione scientifica sarà occasione per documentare come ciò che accade in luoghi remoti ha conseguenze dirette e globali, spesso inaspettate, e dipende anche da scelte quotidiane di consumo che compiamo a migliaia di chilometri di distanza.

    “Valori come la tutela dell’ambiente e la gestione responsabile delle risorse sono al centro della nostra identità e del nostro operato quotidiano. Con il sostegno a questa iniziativa, vogliamo promuovere una cultura della sostenibilità diversa, per aumentare la consapevolezza che la salute dei nostri luoghi è strettamente connessa al benessere dell’ecosistema dell’intero Pianeta. L’Amazzonia è lontana solo geograficamente: la stabilità dei suoi cicli stagionali, o qualsiasi crisi climatica avvenga i quei luoghi all’apparenza remoti, si riflette inevitabilmente anche sulla sicurezza delle risorse idriche e sulla sostenibilità del nostro territorio” fanno sapere i presidenti di Savno, Stefano Faè; di Piave Servizi, Alessandro Bonet; e di Ats, Fabio Vettori.

    L’obiettivo a lungo termine è portare il progetto anche nelle scuole del territorio per parlare in particolare di conservazione della biodiversità. “Attraverso questa collaborazione, le nuove generazioni e i cittadini del nostro territorio potranno comprendere meglio come le sfide globali del clima e della biodiversità ci riguardino tutti da molto vicino”, continuano i vertici delle tre aziende, che chiudono: “Un grosso in bocca al lupo a Valeria e Davide per questa avventura: non vediamo l’ora di riaccoglierli per condividere i risultati e le preziose testimonianze raccolte”.

    VALERIA BARBI

    Valeria Barbi è una giornalista ambientale e scrittrice esperta di biodiversità, naturalista e politologa di formazione. Ha viaggiato in 5 continenti e 44 Paesi per osservare il comportamento delle altre specie e indagare il rapporto tra l’essere umano e la natura. Autrice di “Che cos’è la biodiversità, oggi”, pubblicato nel 2022 da Edizioni Ambiente, co-autrice di “La comunicazione ambientale”, edito da Franco Angeli e “Dall’Alaska alla Patagonia. Viaggio attraverso gli ecosistemi più straordinari del mondo” pubblicato ad ottobre 2025 da Laterza editori. È co-autrice, insieme a Davide Agati, di WANE – We Are Nature Expedition, un reportage multimediale finalizzato a documentare gli impatti delle attività umane sulla biodiversità ed a mappare storie di coesistenza possibile tra esseri umani e altre specie. Per GEO (Rai3) cura una rubrica sull’importanza della biodiversità e sulla biomimesi. I suoi articoli sono stati pubblicati su svariati quotidiani e magazine tra cui Lifegate, Pianeta 2030 del Corriere della Sera, La Rivista della Natura, Materia Rinnovabile, e i suoi servizi sono andati in onda su Rai 3. Per GEO, cura una rubrica su biodiversità e biomimesi. È curatrice di The Wild Line, la mostra fotografica di Davide Agati che racconta la spedizione lungo la Panamericana realizzata nell’ambito del progetto WANE. È responsabile della comunicazione di Salviamo L’Orso e fa parte della Commissione per la Comunicazione e l’Educazione dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. È stata nominata Colibrì d’onore di Save The Planet per il suo impegno nei confronti della natura, ed è ambasciatrice del Patto Europeo per il Clima.

    DAVIDE AGATI

    Davide Agati è fotografo e documentarista. Con i suoi scatti cerca di dare voce a situazioni, e specie animali e vegetali, vittime delle azioni umane. Dopo aver esplorato 40 Paesi, ad oggi i suoi lavori si concentrano soprattutto sui continenti Nord e Sud Americano, e sull’Africa meridionale. Le sue foto sono state pubblicate su quotidiani, magazine cartacei e testate online come Green&Blue di la Repubblica, Pianeta 2030 del Corriere della Sera, Lifegate, La Rivista della Natura, Materia Rinnovabile, Donna Moderna, Natural Style. Il suo scatto che immortala uno degli ultimi esemplari di tartaruga gigante delle Galapagos è stato scelto come immagine di copertina de La Rivista della Natura, che ha ospitato il reportage dalle Isole Galapagos nell’ambito del progetto WANE. I suoi servizi sono andati in onda in diverse puntate di GEO – Rai3, dove si è recato anche come ospite. Informatico di formazione. Velista per passione. Viaggiatore zaino in spalla sempre alla ricerca di nuove storie da documentare che parlino di coesistenza tra esseri umani e natura. Ha fatto della curiosità la sua principale caratteristica.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Davide Agati)
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  • Addio a monsignor Cleto Bedin: “Un punto di riferimento”. Martedì il funerale

    Addio a monsignor Cleto Bedin: “Un punto di riferimento”. Martedì il funerale

    Ieri pomeriggio, giovedì, nella Comunità sacerdotale della Casa del clero, è tornato alla casa del Padre monsignor Cleto Bedin, già parroco-prevosto di Montebelluna, già parroco di Busta-Contea, e in precedenza Rettore del Seminario vescovile diocesano e delegato vescovile per il diaconato permanente. 

    Il funerale si svolgerà martedì 20 gennaio alle ore 10 nel Duomo di Montebelluna. Esequie che saranno presiedute dall’arcivescovo emerito di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, in quanto il vescovo diocesano monsignor Michele Tomasi sarà impegnato nel viaggio missionario in America Latina.

    La preghiera del Santo Rosario si terrà lunedì 19 gennaio alle ore 18 nel Duomo di Montebelluna. La salma di don Cleto verrà tumulata nella cappella dei sacerdoti del cimitero di Montebelluna.

    “E’ venuto a mancare Don Cleto Bedin, già Prevosto di Montebelluna e cittadino onorario della nostra Città – il cordoglio del sindaco di Montebelluna, Adalberto Bordin – Persona misurata, affettuosa e dal cuore grande, Don Cleto è stato punto di riferimento per molti anni all’interno della nostra comunità. Il mio pensiero va ai familiari e all’attuale Prevosto Don Antonio”.

    E proprio don Antonio Genovese, attuale parroco di Montebelluna, ha espresso così il cordoglio di tutta la comunità parrocchiale: “L’intera comunità Montebellunese, i Consigli pastorale e affari economici, noi sacerdoti siamo nel dolore per la inaspettata partenza di mons. Cleto Bedin Prevosto per 20 anni e siamo certi della Gioia senza fine del Paradiso che invochiamo riconoscenti per Lui. Ci uniamo in preghiera e siamo vicini ai familiari. Domenica lo ricorderemo a tutte le Ss.Messe”.

    “Ho da poco appreso della scomparsa di Mons. Cleto Bedin, cornudese, già Rettore del Seminario vescovile diocesano, delegato vescovile per il diaconato permanente e Parroco-Prevosto di Montebelluna – il ricordo del sindaco di Cornuda, Enrico Gallina – Sacerdote dal 1963, a Cornuda lo ricordiamo con grande affetto da Rettore del Santuario della Madonna della Rocca, luogo a cui era particolarmente legato e per il quale si è speso molto, e per aver sempre seguito con vicinanza tutta la comunita’ cornudese. Da parte mia e dell’Amministrazione Comunale una preghiera per Don Cleto e le piu’ sentite condoglianze a tutti i famigliari”.

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  • La Fiamma olimpica “torna” nel Montebellunese dopo 70 anni. Nel capoluogo della Marca anche il braciere

    La Fiamma olimpica “torna” nel Montebellunese dopo 70 anni. Nel capoluogo della Marca anche il braciere

    Cresce l’attesa a Montebelluna per il passaggio della Fiamma Olimpica delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, in programma mercoledì 21 gennaio, quando la città sarà attraversata da uno dei simboli più potenti e riconoscibili dello sport mondiale, capace di unire generazioni, territori e comunità.

    Ad accompagnare l’avvicinamento a questo momento storico, oggi è stata consegnata ufficialmente al sindaco Adalberto Bordin e all’assessore allo Sport Andrea Marin la fiaccola olimpica originale dei Giochi Invernali di Cortina 1956, portata allora dal tedoforo montebellunese Edoardo Sartor, assieme ad altri atleti dello Sci Club Montebelluna, del Calcio Montebelluna e del veloce Club Montebelluna – Gianni Faraguna, Franco Brunello, Giuseppe Sernaglia, Alfio Bianchin, Franco Trinca e Giovanni Pagnan – che presero parte a quella storica staffetta il 24 gennaio 1956. Un gesto dal forte valore simbolico, reso possibile grazie alla disponibilità dei familiari di Sartor, che hanno voluto condividere con la comunità un prezioso frammento della memoria sportiva cittadina.

    Edoardo Sartor, classe 1920, originario di Montebelluna, corse un km della fiaccolata del 1956 dalla piazza centrale fino a via Boccacavalla. Dedicò la sua vita allo sport, fino al 2023, anno in cui mancò all’età di 104 anni.

    La fiaccola del 1956 – testimone di un passaggio che segnò profondamente la storia di Montebelluna – sarà esposta grazie a un’iniziativa del Comune assieme a Six Team, alla collaborazione di Lucio Loat e Giovanni Mondin e al sostegno di Gallo Pubblicità – in municipio e visitabile negli orari di apertura fino al 23 gennaio, offrendo a cittadini, studenti e appassionati l’opportunità di rivivere l’emozione di quell’evento avvenuto esattamente settant’anni fa.

    All’esterno del municipio sono esposti i pannelli che riportano i momenti più salienti vissuti con il passaggio della fiaccola a Montebelluna nel 1956. «La fiaccola portata da Edoardo Sartor non è solo un oggetto storico, ma il racconto di una comunità, di valori e di passione sportiva – commenta il sindaco Adalberto Bordin –. Riportarla oggi in municipio permette di creare un ponte ideale tra il 1956 e il 2026, tra la Montebelluna di ieri e quella di oggi, che si prepara ad accogliere nuovamente la Fiamma con lo stesso entusiasmo e senso di appartenenza.

    Un ringraziamento sincero va alla famiglia Sartor, all’associazione Six Team, a Giovanni Mondin e Lucio Loat e a tutte le persone che hanno contribuito a custodire e tramandare questa memoria sportiva. È anche un modo simbolico e sentito per ricordare Edoardo Sartor e, attraverso di lui, rendere omaggio a una generazione di sportivi che ha fatto la storia della nostra città. Un filo ideale che unisce gli atleti del passato a quelli di oggi e alle giovani generazioni, che continuano a regalarci risultati, entusiasmo e grande orgoglio».

    Aggiunge l’assessore allo Sport Andrea Marin: «Il passaggio della Fiamma rappresenta un’occasione straordinaria per rafforzare il legame tra sport, memoria e territorio. Montebelluna ha una lunga tradizione sportiva e poterla raccontare attraverso simboli così forti è un valore aggiunto, soprattutto per le giovani generazioni».

    Il passaggio della Fiamma il 21 gennaio

    Dalle ore 14.10, la staffetta olimpica prenderà il via dallo Stadio comunale Biagi, per poi attraversare il centro cittadino lungo via Piave, il sottopasso ferroviario, corso Mazzini e piazza Dall’Armi, dove sarà allestito il palco centrale di accoglienza. Da qui la Fiamma proseguirà lungo viale XX Aprile e via Montegrappa, fino all’arrivo all’Ospedale San Valentino.

    Lungo il percorso si alterneranno 13 tedofori, ciascuno per circa 200 metri, dando vita a un momento di grande intensità simbolica e partecipazione. In piazza Dall’Armi, ad accogliere la staffetta, saranno presenti il sindaco, gli amministratori comunali e l’ex tedoforo Franco Trinca, testimone diretto della storia olimpica montebellunese.

    Ad animare il centro cittadino e a dare il benvenuto alla Fiamma saranno scolaresche, la Banda musicale, l’Ente Palio, i Gruppi Alpini, oltre a numerose associazioni culturali e sportive, coinvolte per rendere l’evento una vera festa collettiva.

    Per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, il mercato settimanale del centro sarà eccezionalmente chiuso a partire dalle ore 12 di mercoledì 21 gennaio. Nei prossimi giorni il Comune comunicherà nel dettaglio anche le modifiche temporanee alla viabilità e alla sosta, gestite con il supporto della Polizia Locale e della Protezione Civile.

    Cittadini, famiglie, studenti e appassionati sono invitati a partecipare e ad accogliere la Fiamma lungo il percorso, per condividere insieme un momento che unisce sport, storia e senso di comunità, riportando Montebelluna al centro del grande racconto olimpico.

    Nel capoluogo anche il braciere

    Anche la Città di Treviso si prepara ad accogliere uno dei momenti più simbolici e partecipati dei Giochi Olimpici Invernali: il passaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, in programma giovedì 22 gennaio.

    Il percorso cittadino prenderà il via intorno alle ore 11.45 dalla palestra CONI di viale Vittorio Veneto, per poi proseguire sul PUT e fare ingresso in centro storico da Porta Calvi. La staffetta attraverserà quindi viale Cesare Battisti e Calmaggiore, toccando alcune delle vie più rappresentative della città.

    Momento centrale della mattinata sarà la breve sosta in Piazza dei Signori, dove alle ore 12.30 è prevista la presenza del braciere olimpico, offrendo alla cittadinanza un’occasione di incontro e partecipazione collettiva nel luogo simbolo di Treviso.

    Si proseguirà poi per viale Martiri della Libertà, via San Leonardo, via Santa Caterina, via Stangade, via Carlo Alberto, viale dei Mille, Ponte Dante, Riviera Garibaldi e Riviera Santa Margherita. Nei prossimi giorni verranno comunicate tutte le modifiche alla viabilità per il passaggio di tedofori e convoglio.

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  • La lettera di Antonio Netto dopo la grave malattia: “La mia vita salvata dalla nostra sanità, grazie!”

    La lettera di Antonio Netto dopo la grave malattia: “La mia vita salvata dalla nostra sanità, grazie!”

    “Ci sono momenti nella vita in cui le parole sembrano non bastare. Eppure sento il dovere, oggi, di fermarmi e dire grazie. Un grazie profondo, sincero, che nasce dall’esperienza più dura della mia vita e che voglio condividere pubblicamente”.

    A parlare, anzi, a scrivere è Antonio Netto, responsabile della Protezione civile di Montebelluna, che ha affidato a una lettera aperta il suo “grazie che viene dal cuore“. A chi? E’ lui stesso a spiegarlo.

    “Dal 18 agosto all’8 novembre del 2025, per quasi tre mesi e mezzo, sono stato ricoverato prima all’Ospedale di Montebelluna, poi a Treviso, quindi nuovamente a Montebelluna – racconta Netto -. Un periodo lungo, difficile, segnato da una endocardite batterica acuta e subacuta gravissima, da complicazioni serie e da momenti in cui la paura era reale. In quel percorso, però, non sono mai stato solo”.

    “La mia vita è stata salvata grazie a una catena di professionalità, competenza e umanità che sento il bisogno di ringraziare una ad una – prosegue l’uomo – Un ringraziamento di cuore va al dottor Fabio De Conti, primario della Cardiologia dell’Ospedale di Montebelluna, al dottor Piergiorgio Scotton, Direttore Responsabile del Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, e ai medici che mi hanno operato a Treviso, il dottor Giuseppe Minniti e il dottor Antonio Pantaleo, che con l’intervento di sostituzione della valvola cardiaca mi hanno letteralmente restituito la vita”.

    “Accanto a loro, voglio ringraziare tutto il personale medico, infermieristico e gli OSS degli ospedali di Montebelluna e Treviso. In questi lunghi mesi ho trovato non solo altissima preparazione professionale, ma anche un’attenzione e un’umanità rare, un prendersi cura del paziente che va ben oltre il ruolo. Ho visto medici giovani, specializzandi, futuri professionisti della sanità, lavorare con dedizione, passione e rispetto: è un segnale che dà fiducia nel futuro della nostra sanità pubblica”.

    “Non dimentico nemmeno il supporto ricevuto nel percorso successivo di cura, compresa la terapia a Udine. Ogni passaggio è stato affrontato con serietà, competenza e una disponibilità che non smetterò mai di apprezzare”.

    “L’Ospedale di Montebelluna, in particolare, merita un ringraziamento speciale – sottolinea ancora Netto nella sua lettera -. Tutto il reparto di Cardiologia, così come gli altri reparti che mi hanno seguito, dimostrano ogni giorno un livello di alta specializzazione che andrebbe ulteriormente valorizzato. Servono spazi adeguati, tecnologie, macchinari e investimenti: perché qui lavorano professionisti che fanno davvero la differenza.

    “Non è un caso che l’Ospedale di Montebelluna rientri tra i 15 migliori presidi ospedalieri d’Italia, secondo il report 2024 di Agenas. I numeri contano, ma dietro quei numeri ci sono persone, volti, mani che ti assistono giorno e notte e che, nei momenti più difficili, ti tengono in vita anche con una parola, uno sguardo, una presenza – conclude il responsabile comunale della Protezione civile -. A tutti loro dico semplicemente: grazie. Grazie perché oggi sono qui. Grazie perché fate onore alla sanità pubblica. Grazie perché, anche nei momenti più bui, mi avete fatto sentire una persona, non solo un paziente”.

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  • Protezione civile, oltre 10.500 ore di volontariato in un anno

    Protezione civile, oltre 10.500 ore di volontariato in un anno

    Un lavoro costante, capillare e spesso invisibile, che accompagna la vita quotidiana della città e interviene nei momenti di maggiore bisogno. Il rapporto 2025 sull’attività del Nucleo comunale di Protezione civile di Montebelluna restituisce la dimensione dell’impegno messo in campo dal Coordinamento comunale di Protezione civile nella sicurezza e nel supporto sociale del territorio.

    Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, il Nucleo comunale ha svolto 363 servizi generali, che hanno spaziato dagli interventi legati a eventi alluvionali al supporto alla Polizia locale, al SUEM e alle istituzioni, fino alla presenza costante durante manifestazioni ed eventi popolari. Un’attività che, al termine delle grandi emergenze straordinarie degli anni precedenti – dal Covid al supporto prestato in Emilia-Romagna durante l’alluvione – è rientrata in un regime ordinario, senza però ridurre di intensità.

    Accanto agli interventi operativi, il 2025 ha visto un forte investimento nella formazione e nella prevenzione. Sono state organizzate 8 giornate di formazione e studio dedicate al volontariato, affiancate da 4 giornate informative rivolte a giovani e famiglie, con la distribuzione di materiale divulgativo sui comportamenti corretti in caso di emergenza. Particolarmente rilevante anche l’attività nelle scuole e negli edifici pubblici, con 19 esercitazioni ed evacuazioni effettuate in strutture comunali, a testimonianza di un lavoro continuo sulla cultura della sicurezza.

    Non sono mancati gli interventi di maggiore complessità. Nel corso dell’anno la Protezione civile ha collaborato con i Carabinieri per un’attività di ritrovamento e brillamento di ordigni bellici, ha gestito un intervento di emergenza per neve e ghiaccio e ha partecipato a 2 operazioni di ricerca di persone scomparse o disperse, attivando i protocolli operativi previsti. A questi si aggiungono 7 interventi di accoglienza temporanea per persone ospitate o inviate dalle forze di polizia e 32 operazioni di recupero di salme in luogo pubblico o su richiesta dell’Autorità giudiziaria.

    Forte anche la dimensione solidale dell’attività: nel 2025 sono stati effettuati 33 interventi di distribuzione di viveri di prima necessità a favore di famiglie in difficoltà, confermando come la Protezione civile svolga un ruolo che va oltre l’emergenza, toccando direttamente il tessuto sociale della città.

    Il dato forse più eloquente riguarda il tempo donato alla comunità: oltre 10.500 ore di servizio svolte gratuitamente dall’inizio dell’anno, con una media che si attesta intorno alle 30 ore di attività al giorno da parte della squadra di volontari. A questo si aggiunge un impegno straordinario nei fine settimana: tutti i weekend del 2025 sono stati garantiti servizi di supporto a manifestazioni ed eventi istituzionali, con una media di 15 volontari per turno.

    Il Nucleo comunale può contare oggi su 44 volontari attivi, affiancati da 145 volontari delle associazioni di Protezione civile aggregate del territorio montebellunese, una rete ampia che consente di rispondere a esigenze sempre più diversificate.

    Commenta il sindaco Adalberto Bordin: «Il bilancio 2025 consegna l’immagine di una Protezione civile presente ogni giorno, capace di intervenire nelle emergenze, di prevenire i rischi e di sostenere la comunità nei momenti più delicati. Questi numeri raccontano meglio di qualsiasi parola il valore della nostra Protezione civile. Parliamo di un gruppo di volontari che, in modo silenzioso e costante, si prende cura della comunità e del territorio. Il loro contributo è fondamentale sia sotto il profilo della sicurezza sia per l’importante funzione sociale che svolgono ogni giorno. A loro va il ringraziamento dell’intera città».

    L’assessore alla Protezione civile Elzo Severin sottolinea: «Il bisogno di volontari cresce di anno in anno. Le attività aumentano, così come le richieste di intervento e di supporto. Chi ha voglia di fare volontariato sappia che c’è spazio e che la Protezione civile rappresenta una delle forme più concrete di cittadinanza attiva».

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