“Ha dimostrato la rotazione terrestre”: il pendolo di Foucault a San Nicolò

La Chiesa di San Nicolò gremita, il silenzio carico di attesa e poi quel lento, ipnotico movimento capace di raccontare uno dei fenomeni più affascinanti della scienza. A Treviso il Pendolo di Foucault è tornato, all’inizio di questa settimana, a “far girare” la Terra sotto gli occhi di centinaia di persone, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in un vero e proprio laboratorio di divulgazione scientifica.

L’esperimento, che dimostra visivamente la rotazione terrestre, è stato promosso dall’Ateneo di Treviso nell’ambito di un percorso di apertura della scienza alla cittadinanza, con la collaborazione del Museo Zoologico di Treviso e del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”. Un lavoro corale che ha coinvolto anche il Gruppo Astrofili di Ponte di Piave, contribuendo a rendere l’iniziativa accessibile e coinvolgente per un pubblico di tutte le età.

A rendere l’esperienza ancora più suggestiva è stato il contesto: sotto le alte volte della Chiesa di San Nicolò, spazio intriso di storia e significato, il moto del pendolo ha assunto una forza simbolica particolare, capace di unire sapere scientifico e dimensione culturale. Non è un caso che sia stata utilizzata la stessa sfera già impiegata in un’analoga dimostrazione storica del primo Novecento, a testimonianza di una tradizione che continua a parlare anche al presente.

Tra i presenti anche il sindaco Mario Conte, che ha seguito con attenzione l’esperimento: “È stata una bellissima esperienza – ha sottolineato – perché iniziative come questa dimostrano quanto la scienza possa essere condivisa, compresa e vissuta da tutta la città”. Il primo cittadino ha poi evidenziato il valore educativo dell’evento: “Queste collaborazioni tra istituzioni culturali, scuole e associazioni sono fondamentali per la crescita del territorio e per stimolare curiosità, soprattutto tra i più giovani”.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a chi ha lavorato dietro le quinte per rendere possibile la serata e a chi ha scelto di partecipare, riempiendo la chiesa. “Vedere San Nicolò così partecipata – ha aggiunto Conte – significa capire che Treviso ha voglia di conoscere, di mettersi in gioco e di crescere anche attraverso il sapere condiviso”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Città di Treviso)
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