Un anno di controlli serrati per garantire la sicurezza nel piatto dei cittadini. Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Treviso ha illustrato il bilancio delle attività svolte nel corso del 2025, delineando un quadro di interventi capillari lungo l’intera filiera alimentare e della ristorazione.
Sotto la lente dei militari sono finite soprattutto gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP, l’esposizione di prodotti scaduti, la detenzione di alimenti privi di tracciabilità e, in alcuni casi, la vendita di prodotti potenzialmente nocivi per la salute.
Il bilancio dei sequestri è significativo: oltre 148mila chilogrammi di alimenti — tra prodotti carnei, ittici, lattiero-caseari, dolciari e da forno — sono stati sottratti al consumo perché non conformi, non correttamente conservati o giudicati pericolosi.
Per le situazioni più critiche è stata avanzata proposta di sospensione o di chiusura immediata delle attività. Le irregolarità, di natura strutturale o igienico-sanitaria e comunque di particolare gravità, hanno riguardato complessivamente 40 esercizi, sia nel commercio al dettaglio e all’ingrosso sia nel settore della somministrazione.
Non sono mancati i risvolti penali: 15 persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione, fino alle violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sul fronte amministrativo sono state elevate 689 sanzioni per un importo complessivo di circa 735mila euro, con la segnalazione di 454 operatori del settore alimentare alle Autorità competenti. Un’attività intensa che conferma l’attenzione costante dei N.A.S. a tutela della salute pubblica.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Nas Treviso)
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