Un minuto di silenzio, e poi l’intervento dei protagonisti con la presentazione pubblica della nuova pagina Wikipedia intitolata “Assalto al treno portavalori Venezia-Milano”, online da qualche giorno.
Cristina Pavesi è stata commemorata così a 35 anni dalla sua morte dagli studenti dell’Isiss Marco Casagrande di Pieve di Soligo, nell’ambito del progetto “L’altra economia” cui la scuola ha aderito in collaborazione con Ufficio Scolastico regionale del Veneto, Unioncamere Veneto, Camera di commercio di Venezia e Rovigo e “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Pavesi, classe 1968, di Conegliano, era una studentessa universitaria di Lettere e rimase vittima di un attentato della mafia del Brenta di Felice Maniero il 13 dicembre 1990.
La serata – tenutasi nell’Auditorium Battistella Moccia – ha accolto i saluti del sindaco Stefano Soldan, che ha espresso gratitudine “ai ragazzi e all’Istituto Casagrande per aver elaborato questa iniziativa in memoria di Cristina Pavesi, un impegno che dà nuova memoria a una pagina buia del Veneto e dell’Italia”.

Poi è intervenuto Mattia Gastaldi, sindaco di Campolongo Maggiore (Venezia), che sottolineato come il suo comune, oggi, non può più essere nominato solo come quello che ha dato i natali al boss della Mafia del Brenta Felice Maniero: tante sono state e sono tuttora le iniziative, che Campolongo Maggiore ha cambiato volto, e ora è un paese che si impegna al massimo per trasmettere il messaggio per cui è necessario costruire in maniera sempre più netta una cultura della legalità.
Cuore dell’evento, la presentazione da parte degli studenti poi della 4A Liceo delle scienze umane del frutto del loro lavoro, appunto la nuova voce di Wikipedia dedicata a Pavesi intitolata “Assalto al treno portavalori Venezia-Milano”, ricca di bibliografia e articolata in varie sezioni: introduzione, progettazione della rapina, assalto al treno, indagini e processo, e attività di memoria di Cristina Pavesi.
Su questo, hanno anche detto, è stato importante il contributo, nella progettazione e nella scrittura della voce, dato dai revisori wikipediani, che hanno aiutato ragazzi e docenti a formattare la voce secondo i canoni di Wikipedia, secondo la logica di scrittura cooperativa che sta alla base dell’enciclopedia online più importante del mondo.
La seconda parte della serata è stata dedicata alla conferenza e al dialogo con il giornalista padovano Gianni Belloni, esperto sul tema della penetrazione delle mafie in Veneto. Al centro del suo intervento l’osservazione per cui la presenza e l’opera criminale delle mafie – specie la ‘Ndrangheta di origine calabrese – in Veneto non deve essere paragonata, come spesso si fa, ad un cancro che fa ammalare un organismo sano, bensì, piuttosto, ad un liquido di contrasto durante una TAC: una specie di cartina al tornasole, cioè, che ci rivela lo stato di salute della nostra società e della nostra economia. Come a dire: le mafie ci sono e operano trovando spazio là dove è la stessa economia “legale” a concederglielo o, addirittura, a richiedere i suoi servizi (ad esempio nel settore del recupero crediti oppure in quello della fornitura di manodopera a basso costo).
L’evento si è concluso con i saluti della dirigente scolastica del “Casagrande”, Gaetanina Da Fermo, che ha sottolineato l’impegno della scuola sul fronte dell’educazione ai valori costituzionali della legalità e della partecipazione attiva alla vita democratica del nostro Paese.
Sono seguiti, infine, gli interventi di Chiara Vecchio e di Gianluca Ascione. La prima, rappresentante della sezione trevigiana di “Libera” ha elogiato gli studenti per la loro opera di valorizzazione della memoria di Cristina Pavesi. Il secondo, autore del libro biografico su Pavesi, testo che è servito come principale fonte di riferimento per la scrittura della voce di Wikipedia da parte degli studenti, ha a sua volta ringraziato l’istituto, auspicando una sempre maggiore collaborazione fra il mondo della scuola e quello della società civile.
(Autore: Beatrice Zabotti)
(Foto: Isiss Marco Casagrande)
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