Un nuovo “contatto” tra Papa Leone XIV e la Diocesi di Treviso.
Nel corso dell’odierno Angelus, il primo domenicale del 2026, il pontefice ha salutato, tra i vari pellegrini presenti in piazza San Pietro per ascoltare le sue parole, anche “le famiglie e gli operatori pastorali di Postioma – Porcellengo”.
A fine 2025, Papa Prevost aveva ricevuto in Vaticano, nel corso di un commovente incontro, una delegazione del Carcere di Santa Bona a Treviso, accompagnata dal vescovo diocesano monsignor Michele Tomasi.
“Carissimi, continuiamo ad avere fede nel Dio della pace: preghiamo e siamo solidali con le popolazioni che soffrono a causa delle guerre. Auguro a tutti una buona domenica!”: così Papa Leone ha concluso il post Angelus, dopo aver espresso “la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans-Montana in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari” e spiegato di seguire “con animo colmo di preoccupazione gli sviluppi della situazione in Venezuela. Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto inscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica. Per questo prego e vi invito a pregare, affidando la nostra preghiera all’intercessione della Madonna di Coromoto e dei Santi José Gregorio Hernández e Suor Carmen Rendiles”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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