“Sono commosso perché non avrei mai pensato di meritare tanto. Ho sempre amato la mia Pieve come fosse stata la mia famiglia. Sono tanto riconoscente a tutti coloro che si sono attivati e hanno gioito per questa mia onorificenza. Grazie di vero cuore”.
Queste le commosse parole del pievigino Raoul Bernardi, che ha recentemente compiuto 91 anni, in occasione della cerimonia di conferimento dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, svoltasi questa mattina, giovedì, in Comune a Pieve di Soligo, alla presenza del sindaco, Stefano Soldan, che da buon “padrone di casa” ha coordinato l’evento facendo saluti iniziali e ringraziamenti, dell’assessore Valentina Lucchetta, di vari amministratori locali, del Prefetto, Angelo Sidoti, e dei rappresentanti del Nucleo Quartier del Piave dell’Aeronautica, di cui Bernardi è tuttora socio.
Esponente di una nota famiglia da sempre legata alla città del Quartier del Piave, storico negoziante del centro del capoluogo e cugino del poeta Andrea Zanzotto, Raoul Bernardi si è costantemente distinto per il suo impegno nelle attività di promozione della memoria storica e della cultura locale, in particolare nel ruolo di direttore dell’Archivio parrocchiale del Duomo di Santa Maria Assunta.

“Ci ritroviamo oggi in un momento di alto profilo civico e morale, per rendere omaggio a una persona che, con il proprio impegno, il proprio esempio e il proprio senso del dovere, ha saputo onorare i valori fondanti della nostra Repubblica – le parole lette, a nome dell’Amministrazione comunale pievigina, dall’assessore Valentina Lucchetta – Il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere Al Merito della Repubblica Italiana non rappresenta soltanto un riconoscimento personale, ma costituisce anche un messaggio forte e chiaro rivolto all’intera comunità: il merito, la dedizione, la responsabilità e il servizio al bene comune sono valori che lo Stato riconosce e intende valorizzare”.
E ancora. “Il signor Raoul Bernardi, attraverso il suo percorso umano e professionale, ha dimostrato con i fatti un profondo senso civico, distinguendosi per serietà, competenza e spirito di servizio – ha proseguito il discorso ufficiale – Le sue azioni hanno contribuito in modo concreto al progresso sociale, culturale e civile, diventando esempio positivo per le nuove generazioni e motivo di orgoglio per la nostra comunità. Questa onorificenza, concessa dal Presidente della Repubblica, non celebra soltanto i risultati raggiunti, ma riconosce soprattutto i valori che hanno guidato il suo operato: l’impegno costante, il rispetto delle istituzioni, la solidarietà e l’attenzione verso gli altri. A nome dell’Amministrazione comunale, desidero quindi esprimere al Cavaliere Raoul Bernardi le più sincere congratulazioni, unitamente a un sentito ringraziamento per quanto ha saputo donare alla collettività con il suo esempio e la sua testimonianza”.
La comunicazione ufficiale era arrivata lo scorso 16 settembre, proprio dal prefetto di Treviso, Angelo Sidoti. Un riconoscimento meritato per un cittadino di Pieve di Soligo capace di offrire un contributo significativo alla valorizzazione della cultura, della memoria archivistica, della musica, delle tradizioni e del senso di comunità della città e del territorio circostante.
Ancora oggi attivo in questo servizio, Bernardi ha saputo con dedizione ricercare, ordinare, conservare e rendere accessibile a tutta la collettività il ricco patrimonio di storia religiosa della comunità cristiana di Pieve di Soligo.

Nel corso di molti anni si è fatto promotore di numerose iniziative volte al recupero e alla valorizzazione delle testimonianze storiche generate dalla fede delle generazioni passate. Emblematico, in tal senso, è l’intervento sull’Oratorio del Calvario, adiacente alla chiesa di San Martino, autentico gioiello architettonico restituito all’antico splendore grazie all’intenso lavoro del Comitato per il restauro della Cal Santa e dell’oratorio stesso, da lui presieduto. Da questa significativa esperienza è scaturita anche la preziosa pubblicazione La Cal Santa e il suo Calvario, edita in occasione della Pasqua del 2017.
Appassionato fotografo, attento cultore e instancabile raccoglitore di racconti, memorie, tradizioni e frammenti di vita del passato, Bernardi rappresenta da sempre un punto di riferimento autorevole per quanti ricercano notizie o immagini relative a persone ed eventi della storia locale.
Estimatore della vita e dell’opera del compianto ministro Francesco Fabbri, Raoul Bernardi ha sempre dimostrato profonda considerazione per le figure più illustri della storia di Pieve di Soligo, distinguendosi in particolare nel ruolo di presidente della Associazione Grandi Concerti, che ha saputo offrire alla comunità pagine di musica di alto livello con i Berliner Poliphonicker, Gran Teatro La Fenice, Radio Televisione di Belgrado e appuntamenti di grande rilievo in occasione di ricorrenze e anniversari significativi.
“L’Amministrazione Comunale desidera pertanto manifestare pubblicamente la propria gratitudine per quanto realizzato, riconoscendo in Raoul Bernardi una figura che, con il suo operare, ha onorato e valorizzato la nostra città – ha concluso Lucchetta – Grazie con stima e riconoscenza”.
“E’ stato per noi un grande orgoglio essere presenti a questa cerimonia – ha chiosato il sergente Ennio Palmisano, caponucleo della sezione trevigiana Quartier del Piave dell’Aeronautica – Il neo Cavaliere Bernardi, oltre ad essere ancora un nostro socio, è stato il primo caponucleo della sezione fondata a Pieve nel 1964. Quindi, visto tale forte legame, è da sempre una persona molto importante per la nostra realtà e storia”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Pieve di Soligo)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata
