Approvato il Bilancio 2026-2028: “Imposte comunali invariate, più di 3 milioni in opere pubbliche”

Il Consiglio comunale, nella seduta dello scorso 30 dicembre, ha dato il via libera al Bilancio di Previsione per il triennio 2026-2028. Un documento programmatico che punta sulla stabilità fiscale e su investimenti strategici per la sicurezza e la riqualificazione del territorio.

La principale conferma per i cittadini riguarda la pressione fiscale: l’Amministrazione ha scelto di “non aumentare le aliquote dei tributi comunali, mantenendo invariati i costi dei servizi nonostante il contesto economico generale. Una scelta di responsabilità volta a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese locali”.

«Sul fronte delle opere pubbliche – spiega il sindaco Mattia Perencin – è stato aggiornato il programma triennale inserendo anche interventi che potrebbero subire modifiche nel corso dei prossimi mesi, ma che era necessario inserire in programmazione per poter essere pronti ad intercettare eventuali finanziamenti».

Tre gli interventi ricompresi nell’elenco annuale, il più rilevante è quello di ristrutturazione e riqualificazione del Macello comunale: l’immobile di via Boschet 12 sarà infatti oggetto di un importante intervento, volto ad adeguare e modernizzare la struttura, che contribuirà a rafforzare l’economia locale, valorizzando i prodotti tipici e garantendo un contesto operativo moderno, sicuro e funzionale per gli operatori. Il valore dell’opera è pari a 2,2 milioni di euro, di cui 1,8 milioni finanziati con contributo regionale e 400 mila con fondi comunali.

Il macello di Farra serve una vasta utenza comprendente allevatori, cacciatori e Piccole Produzioni Locali (PPL) e questo intervento, oltre a garantire la prosecuzione dell’attività di macellazione in conformità con le normative nazionali ed europee, “permetterà di implementare – spiega l’amministrazione comunale – una linea dedicata alla macellazione dei cinghiali così da valorizzare la carne di cinghiale, riducendo al contempo i danni economici provocati dalla fauna selvatica alle colture”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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