Category: Farra di Soligo

  • “Incontri & Racconti 2026”, Valentina Mastroianni inaugura la rassegna che ospiterà anche Monari (con due olimpioniche), Senaldi e Di Bella

    “Incontri & Racconti 2026”, Valentina Mastroianni inaugura la rassegna che ospiterà anche Monari (con due olimpioniche), Senaldi e Di Bella

    Torna a Farra di Soligo “Incontri&Racconti” la rassegna culturale organizzata dall’amministrazione comunale di Farra di Soligo e in programma da gennaio a maggio con ospiti di grande richiamo. Sarà Valentina Mastroianni a inaugurare, venerdì 23 gennaio 2026 alle ore 20.45, la quarta edizione di una manifestazione che ha visto tra gli ospiti Antonio Caprarica, Red Canzian, Antonio Pennacchi, Vera Gheno, Alan Friedman, Marino Bartoletti e il generale Mario Mori.

    “Anche quest’anno – dichiara il sindaco di Farra di Soligo Mattia Perencin – vogliamo proporre alla cittadinanza, e alle numerosissime persone che arriveranno da fuori, occasioni di riflessione, conoscenza e approfondimento su temi di attualità e interesse generale. Come sempre gli ospiti sono autorevoli, volti noti, nomi per così dire ‘fuori circuito’. Abbiamo predisposto ancora una volta, visto il consenso ed il successo riscontrato nelle precedenti stagioni, un cartellone di quattro serate. Gli incontri si terranno nell’auditorium comunale di Santo Stefano e saranno condotti dalla giornalista Adriana Rasera, ideatrice e coordinatrice della manifestazione”.

    Giovedì 26 febbraio arriverà Fabrizio Monari, giornalista televisivo e radiofonico – a Parigi 2024 ha raccontato in telecronaca per Eurosport la scalata della Nazionale femminile verso l’oro olimpico – per presentare il suo ultimo libro che racconta tredici storie di donne, di volley e d’oro: “Sarà una serata di grande sport – aggiunge Perencin – con una grande sorpresa. Monari infatti sarà accompagnato da due atlete olimpiche”.

    Fabrizio Monari

    Venerdì 10 aprile sarà la volta di Pietro Senaldi e infine, venerdì 15 maggio, di Antonio Di Bella.

    Ad aprire “Incontro & Racconti 2026”, venerdì 23 gennaio, sarà Valentina Mastroianni, scrittrice e divulgatrice, mamma di Cesare, morto a 6 anni nel febbraio 2025, dopo aver convissuto con una malattia rara. In tanti conoscono la sua storia perché Valentina Mastroianni l’ha raccontata sui social in un blog personale seguito da oltre 400 mila persone e poi nei suoi libri: “Una vicenda tragica, come la scomparsa di un figlio – spiega Adriana Rasera – si è trasformata, ed elevata, fino a diventare una celebrazione della vita. Infatti Valentina, invece di vedere quello che è successo come una punizione, cerca di vedere quanto le ha dato. Nel suo ultimo libro, intorno al quale dialogheremo, ritorna spesso la parola gratitudine, senza tralasciare però la rabbia e la fatica del dolore”.

    Pietro Senaldi

    Valentina Mastroianni è impegnata nella sensibilizzazione contro l’isolamento delle famiglie e per l’integrazione dei bambini con disabilità e, non ultimo per la raccolta fondi destinati all’Hospice il Guscio dell’ospedale “Gaslini” di Genova. Gli incontri inizieranno alle 20.45. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a sedere. La rassegna gode della collaborazione con la libreria TraLeRighe di Conegliano.

    Antonio Di Bella

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Incontri&Racconti)
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  • Sicurezza e presidio del territorio, “il servizio associato di Polizia locale cresce e rafforza la tutela dei cittadini”

    Sicurezza e presidio del territorio, “il servizio associato di Polizia locale cresce e rafforza la tutela dei cittadini”

    Il bilancio delle attività 2025 del Servizio di Polizia Locale associato dei Comuni di Sernaglia della Battaglia e Farra di Soligo restituisce il quadro di un servizio oggi più strutturato, presente e integrato, capace di rispondere in modo efficace alle esigenze di sicurezza e vivibilità delle comunità locali. A 6 mesi dall’avvio della gestione associata, i risultati confermano la validità di una scelta politica chiara, fondata su investimenti mirati, cooperazione istituzionale e una visione strategica di lungo periodo.

    L’associazione del servizio di Polizia locale è stata concepita dalle due Amministrazioni comunali non come una soluzione contingente, ma come un progetto strutturale, finalizzato a superare i limiti organizzativi delle gestioni singole e a garantire maggiore continuità operativa e qualità del servizio. In questo contesto si inserisce l’incremento del 300% dei servizi di pattugliamento rispetto alla precedente gestione non associata, risultato reso possibile da una riorganizzazione complessiva del servizio e dal potenziamento dell’organico.

    Il Servizio di Polizia locale associato è oggi composto da 6 operatori, tra cui un comandante e un vice comandante, con l’inserimento di due nuovi agenti a partire da febbraio 2025 e il supporto di un operatore a tempo determinato. Un rafforzamento che ha consentito non solo di aumentare la presenza sul territorio, ma anche di ampliare in modo significativo l’orario di servizio, garantendo un presidio continuativo dal lunedì al sabato, dalle ore 7.15 alle ore 19, con ulteriori estensioni in orario serale fino alle ore 21 in determinati periodi dell’anno e in relazione a specifiche esigenze operative.

    A supporto di questo modello di prossimità è stato inoltre istituito un numero unico di contatto, il 338.7836604attivo dal lunedì al sabato dalle ore 7.15 alle ore 19, che consente ai cittadini di rivolgersi direttamente alla Polizia locale per segnalazioni, richieste di intervento e informazioni durante l’intero arco dell’orario di servizio. Uno strumento pensato per rafforzare l’accessibilità, la tempestività delle risposte e il rapporto di fiducia con la cittadinanza.

    Nel corso del 2025 l’attività si è concentrata in modo particolare sulla sicurezza stradale, considerata dalle Amministrazioni uno degli ambiti prioritari di intervento. Sono stati effettuati 127 posti di controllo, con un’azione orientata prevalentemente alla prevenzione e al contrasto delle violazioni più rilevanti in termini di sicurezza, come la mancata revisione e l’assenza di copertura assicurativa. A questi si aggiungono 41 servizi festivi e domenicali, fondamentali per garantire viabilità, sicurezza e supporto alla cittadinanza durante manifestazioni pubbliche ed eventi, in particolare nel periodo estivo.

    Un ruolo centrale è stato svolto anche dal potenziamento della rete di videosorveglianza, frutto di investimenti significativi effettuati negli ultimi anni. I due Comuni sono oggi dotati complessivamente di 54 telecamere di videosorveglianza e 10 varchi per la lettura automatica delle targhe, strumenti che consentono un monitoraggio più efficace del territorio e rappresentano un supporto determinante alle attività di prevenzione e di polizia giudiziaria.

    La rete è stata inoltre integrata con le Forze dell’Ordine, in particolare con l’Arma dei Carabinieri – Comandi di Treviso e Vittorio Veneto e con la Polizia di Stato – Questura di Treviso e Commissariato di Conegliano, rafforzando il sistema di sicurezza territoriale attraverso una collaborazione istituzionale stabile e coordinata.

    Sul fronte della sicurezza urbana, il Servizio ha intensificato l’attività di polizia giudiziaria, con particolare riferimento ai reati contro il patrimonio e alle situazioni di degrado urbano. Nel corso del 2025 parte del personale ha seguito specifici percorsi formativi sulla violenza di genere e il Comandante ha conseguito l’abilitazione all’attivazione della pronta accoglienza, consentendo una gestione qualificata e tempestiva di due casi, uno dei quali seguito integralmente dal Servizio di Polizia locale associato. Nei mesi di novembre e dicembre sono stati inoltre attivati servizi serali di pattuglia con finalità di prevenzione e contrasto ai reati predatòri.

    Parallelamente all’attività operativa, le Amministrazioni stanno predisponendo ed elaborando in modo completo e puntuale il nuovo Regolamento di Polizia urbana, con l’obiettivo di dotarsi di uno strumento aggiornato, coerente con le esigenze attuali del territorio e allineato agli sviluppi normativi nazionali, anche alla luce dei recenti decreti sicurezza e degli indirizzi governativi in materia di sicurezza urbana e tutela della convivenza civile. Un percorso che intende fornire al Servizio un quadro normativo chiaro, efficace e adeguato alle nuove sfide operative.

    «I risultati raggiunti dimostrano come un servizio di Polizia locale ben organizzato, formato e supportato da strumenti tecnologici adeguati rappresenti un presidio essenziale di sicurezza sussidiaria – dichiara il comandante Riccardo Bellin -. La collaborazione con le altre Forze dell’Ordine e l’attenzione alle situazioni di fragilità ci consentono di rispondere in modo concreto ai bisogni dei cittadini. In questa direzione va anche l’attivazione di un numero unico telefonico, operativo per tutta la durata dell’orario di servizio».

    I sindaci Mirco Villanova e Mattia Perencin ribadiscono il valore politico della scelta compiuta: «La sicurezza è una funzione pubblica essenziale e richiede programmazione, risorse e strumenti adeguati. L’istituzione del servizio di Polizia locale associato risponde alla volontà di rafforzare il presidio del territorio in modo stabile e strutturato. Abbiamo investito in personale, tecnologia e organizzazione perché riteniamo che la sicurezza sia un elemento centrale della qualità della vita e della coesione sociale. L’ampliamento degli orari di servizio, una rete di videosorveglianza moderna e interconnessa e l’aggiornamento del Regolamento di Polizia urbana rappresentano azioni concrete, coerenti con le politiche nazionali e orientate a garantire comunità più sicure, ordinate e vivibili».

    Alla luce dei risultati conseguiti, le Amministrazioni comunali confermano la volontà di consolidare e rafforzare ulteriormente il servizio nel 2026, proseguendo nel percorso di investimento e aggiornamento normativo, affinché la Polizia locale associata continui a rappresentare un punto di riferimento affidabile e qualificato per i cittadini di Sernaglia della Battaglia e Farra di Soligo.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Comune di Sernaglia della Battaglia)
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  • Carnevali di Marca: inizia un mese di sfilate con 9mila figuranti

    Carnevali di Marca: inizia un mese di sfilate con 9mila figuranti

    Domani inizia ufficialmente il mese di Carnevali di Marca, tradizionale appuntamento che riunisce un centinaio di carri allegorici e gruppi mascherati, quasi 9mila figuranti, 21 sfilate e sei eventi collaterali, con una previsione di almeno 300mila spettatori attesi.

    Redo Bezzo, presidente dell’associazione Carnevali di Marca

    Sono i numeri della manifestazione presentata questa mattina, negli spazi dell’hotel ristorante Ca’ del Poggio di San Pietro di Feletto.

    Tutto avrà inizio domani con le sfilate di Tarzo e Pieve del Grappa, per poi concludersi il 17 febbraio, giornata di martedì grasso.

    Testimonial della manifestazione è ancora una volta Elena Facchin che, quest’anno, veste i panni di Sbirulino.

    In tutto sono 23 i Comuni coinvolti: oltre a quelli citati, il 2026 segna il ritorno (dopo 40 anni) della sfilata a Casale sul Sile (con 70 volontari all’opera e la sfilata allestita lungo la strada provinciale), appuntamento al fianco di quelli previsti a Pianzano (Godega di Sant’Urbano), Villorba, Farra di Soligo, Carbonera, Giavera del Montello, Pieve di Soligo, Mareno di Piave, San Vendemiano, Zero Branco, Santa Lucia di Piave, Ponte della Muda-Cordignano, Breda di Piave, Montebelluna, Sant’Angelo di Treviso, Sernaglia della Battaglia, Zenson di Piave, Roncade, Vittorio Veneto, Conegliano e Treviso.

    Sindaci e amministratori dei Comuni coinvolti nelle sfilate allegoriche

    “Vogliamo coinvolgere un numero sempre maggiore di Comuni – ha affermato Redo Bezzo, presidente dell’associazione Carnevali di Marca – Ci saranno contenuti e spettacoli nuovi, così da dare un senso di uniformità all’iniziativa, dal punto di vista performativo”.

    “Le sfilate sono tutte a ingresso gratuito e vedono la partecipazione di numerose scuole di ogni ordine e grado, con gruppi di pedibus – ha proseguito – Grande attenzione è infatti rivolta ai più piccoli e alle famiglie: Carnevale è allegria e cooperazione tra le persone”.

    Bezzo ha quindi ringraziato gli sponsor dell’iniziativa, che sono “la terza colonna della manifestazione”, ovvero Banca Prealpi SanBiagio, NoiXNoi, Soligo Spumanti, Sarlo Group, Dema, Pagnossin, Ops Group, Toffolatti Gioielli, Homes, Gse, Maxì, Spak, Vip Tende.

    La conferenza stampa di presentazione della manifestazione

    Silvia Sartorel, consigliere dell’associazione Carnevali di Marca, ha ricordato l’importanza della sinergia con le Forze dell’Ordine, “per fare tutto in sicurezza”. “Queste sfilate ci ricordano quanto il Carnevale, senza essere Venezia, possa essere riconosciuto anche qui nei nostri territori”, ha affermato.

    Da non perdere, inoltre, la lotteria con un montepremi complessivo pari a 25mila euro (i biglietti sono acquistabili in occasione delle sfilate allegoriche e nei punti vendita indicati nel sito di Carnevali di Marca).

    Una lotteria di beneficenza, considerato che 10 centesimi di ogni biglietto (del costo di 2,50 ciascuno) verranno devoluti alle associazioni del territorio: l’estrazione si terrà sabato 14 marzo, all’oratorio “Giovanni Paolo II” di San Vendemiano e vedrà come primo premio una Nuova Opel Corsa 5 Porte, assieme a buoni acquisto da spendere nei negozi Toffolatti Gioielli e supermercati Maxì.

    L’auto in palio con la lotteria di Carnevali di Marca

    Silvano De Ruos, altro consigliere dell’associazione Carnevali di Marca, ha ricordato che i carri allegorici saranno incentrati su svariati temi: dalle favole ai cartoni animati, fino al nuovissimo tema di “Corbanese-Cortina”.

    “In media ci sono 60 persone coinvolte per carro. Carri che iniziano a essere progettati dal mese di settembre – ha affermato De Ruos – Sono persone che creano così una comunità solidale e creativa”.

    L’onorevole Gianangelo Bof (e sindaco di Tarzo) ha ricordato come sia utile per tutti “fare le cose con gioia e prendersi meno sul serio”: “La vita è aggregazione e stare insieme alle persone”, ha aggiunto.

    Tutte le date e gli aggiornamenti sulle sfilate di Carnevali di Marca sono disponibili sul sito www.carnevalidimarca.it e sui canali social dell’associazione.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto e video: Arianna Ceschin)
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  • Riapre il macello pubblico: attività riprese in attesa della riqualificazione strutturale

    Riapre il macello pubblico: attività riprese in attesa della riqualificazione strutturale

    Dopo una breve interruzione dovuta all’improvvisa rinuncia all’incarico da parte di un operatore subentrato al precedente gestore, il macello pubblico di Farra di Soligo ha ufficialmente riavviato le proprie attività da alcuni giorni. Il servizio resterà operativo con regolarità fino a fine aprile, per permettere alle aziende agricole di terminare il periodo di macellazione.

    L’Amministrazione comunale esprime grande soddisfazione per il superamento dell’impasse burocratica e operativa, che ha portato all’affidamento del servizio ad un nuovo gestore. È stato così ripristinato un servizio essenziale per il territorio, grazie al lavoro intenso svolto nelle ultime settimane da parte del sindaco, degli uffici comunali e degli uffici veterinari dell’Ulss 2 Marca trevigiana.

    Trovare una soluzione in tempi record non è stato semplice. Il sindaco Mattia Perencin sottolinea la complessità dell’operazione: “È stato un percorso impegnativo riuscire a individuare e contrattualizzare rapidamente un nuovo operatore che avesse i requisiti e la disponibilità per riprendere le attività in tempi così brevi. Non volevamo che il servizio restasse sospeso a lungo, penalizzando l’utenza e il comparto locale. La riapertura attuale rappresenta il ponte verso un progetto ancora più ambizioso, ovvero l’avvio dei lavori che trasformeranno l’attuale macello in una struttura all’avanguardia, adeguata agli standard più moderni e maggiormente efficiente. I lavori previsti di ristrutturazione del mattatoio (valore dell’opera 2,2 milioni di euro), inizieranno nei prossimi mesi, grazie al contributo regionale di 1,8 milioni di euro, che il Comune di Farra ha ottenuto a valere sulla Legge Regionale 27.12.2024, n. 33, e 400 mila euro di fondi comunali”.

    Il servizio di macellazione suini è nuovamente disponibile. Per informazioni e prenotazioni, i cittadini e gli operatori possono contattare i seguenti referenti: Luca (333.3012391) e Giovanni (337.392552). L’Amministrazione comunale ringrazia l’utenza per la pazienza.

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    (Foto: Comune di Farra di Soligo)
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  • Aperte le iscrizioni al corso di potatura e innesti

    Aperte le iscrizioni al corso di potatura e innesti

    L’Amministrazione comunale di Farra di Soligo ha organizzato, con inizio il prossimo 9 febbraio, un corso di potatura/innesti frutticoltura per l’anno 2026.

    L’iniziativa, rivolta a tutta la cittadinanza, si articolerà in 6 lezioni: teoriche il 9, 16, 23 febbraio ore 18.30 – 20.30 nella sala riunioni di Farra di Soligo; pratiche il 15 e 21 febbraio ore 08:30-11:00 e 7 marzo ore 08:30 – 11:00. Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 4 febbraio prossimo all’Ufficio Commercio (protocollo@farra.it) oppure consegnate a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Farra di Soligo, compilando apposito modulo di adesione pubblicato sul sito del Comune.

    Per informazioni è possibile telefonare al n° 0438.901519, oppure rivolgersi direttamente all’ufficio Commercio o consultare i canali istituzionali del Comune di Farra di Soligo.

    Visto il successo ottenuto nelle precedenti edizioni, l’Amministrazione comunale ha ritenuto di riproporre questo corso con l’obiettivo di stimolare l’interesse e la passione per la potatura/frutticoltura dopo aver appreso nozioni teoriche e tecniche. Durante il corso, tenuto da un dottore in scienze agrarie e agronomo, saranno trattati svariati argomenti e fornite conoscenze di base da spendere subito in modo pratico nella potatura/innesti.

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  • Camminando si fa scuola. Balbi in uscita

    Camminando si fa scuola. Balbi in uscita

    Nella fredda mattinata di giovedì 10 dicembre gli alunni della scuola secondaria di primo grado del Collegio Balbi Valier si sono incamminati per fare lezione all’aperto: dalla sede della scuola (Pieve di Soligo) alla chiesetta di San Gallo (Farra di Soligo).

    Come si chiama quel fiume che corre dietro la scuola? Dove nasce? Dove finisce? Che significato ha quel colle su cui in questi giorni si staglia un bell’albero di luci? Cosa si vede lassù in alto? Quali sono i segni dell’interazione dell’uomo con l’ambiente?

    Gli insegnanti hanno invitato i ragazzi ad osservare il paesaggio circostante, offrendo interessanti informazioni di carattere storico, artistico e naturalistico. Gli studenti hanno poi elaborato gli appunti in classe producendo una relazione scritta sull’esperienza vissuta. 

    “In questa passeggiata abbiamo fatto un salto nel passato, dal Medioevo al Rinascimento” – scrive Pietro. “In un punto preciso sembrava che il percorso finisse – racconta Ludovico – ma dietro l’angolo c’era un mulinetto che nel Medioevo serviva per sopravvivere e per incontrarsi”. “Nella chiesa di San Pietro e Paolo a Soligo, prima tappa del nostro percorso, abbiamo scoperto un affresco di Francesco da Milano del Rinascimento” segnalano Aurora e Giorgia; “all’interno c’è un organo antico – aggiunge Melissa – chiamato callido: ce ne sono solo 200 in Italia”.

    “In cima c’è un’altra chiesa posizionata sopra i resti di un castello, vicino a una croce: si veniva qui a far prendere sonno ai bambini staccando un pezzetto di croce e mettendola sotto il cuscino – annotano i ragazzi affascinati dalla leggenda – si consacravano anche le caramelle per la gola”.

    “Lassù c’era una vista mozzafiato, peccato per la nebbia, ma la vista che c’era era comunque indescrivibile” assicura Francesco. “Per creare le città che conosciamo gli uomini hanno bonificato aree paludose lungo il fiume Piave, mentre per fare il vino hanno realizzato meravigliosi terrazzamenti che da lontano sembrano ricami”. “Abbiamo ammirato il paesaggio gustandoci la storia delle nostre colline, un patrimonio che tutto il mondo ci invidia” conclude Pietro.

    “Per me è stata un’uscita utilissima – commenta Nicholas -: ho imparato che non serve andare in capo al mondo per vedere delle cose belle, ma sono qui vicino a noi”.

    L’iniziativa, che si ripeterà in primavera, è parte di una articolata Unità Didattica di Apprendimento che intende promuovere la conoscenza del territorio locale e sensibilizzare i ragazzi sulla tematica ambientale, osservando da vicino la ricchezza della biodiversità, i fenomeni atmosferici (anche imprevisti) e i cambiamenti stagionali.

    Camminare insieme ha poi un profondo valore pedagogico ed educativo: un’esperienza di crescita personale e collettiva attraverso la fatica. Durante il percorso i ragazzi dialogano, si mettono in ascolto, riconoscono e rispettano ritmi diversi dal proprio, si aspettano e si aiutano se necessario, si fanno domande e cercano risposte anzitutto con gli occhi. Alla fine, meravigliosamente, evapora la fatica, proprio come brina al sole, e resta la bellezza del cammino, la bontà della condivisione, la ricchezza di quanto appreso.

    (Autore: Dplay)
    (Foto: Fondazione Balbi Valier)
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  • Oggi l’ultimo saluto ad Amalia Viviani, per 15 anni alla guida dell’Associazione Viezzer

    Oggi l’ultimo saluto ad Amalia Viviani, per 15 anni alla guida dell’Associazione Viezzer

    L’associazione “Fabrizio Viezzer” di Soligo (frazione di Farra di Soligo) piange la scomparsa di Amalia Viviani, vedova Pansolin, genitore e prima presidente del sodalizio dell’associazione, che ha guidato per 15 anni, “quelli più importanti e difficili in un periodo in cui la disabilità veniva vissuta tra le mura domestiche, quasi fosse una colpa”.

    L’associazione si occupa infatti di dare sostegno alle famiglie con persone con disabilità e proprio quell’ente, in questo momento di cordoglio, ha voluto ricordare tutto l’impegno della signora, scomparsa in questi giorni all’età di 96 anni.

    “Ha saputo raccogliere le paure ed esigenze di tante famiglie, dandone forma e presentandole alle istituzioni”, ha fatto sapere l’associazione.

    Come ha affermato Angelo Cremasco, attuale vicepresidente, “Amalia ha saputo interagire con gli enti del territorio, portando le istanze di tante realtà difficili. Ha cercato sempre le possibili soluzioni, anche perché lei stessa era genitore e conosceva bene le necessità che ogni famiglia si trova a vivere”.

    Durante i suoi mandati sono state messe le basi di quella che sarebbe stata la comunità alloggio “Una casa tra le case”, in quanto aveva già intuito che il cosiddetto “Dopo di noi” sarebbe diventato un problema da gestire con responsabilità, aiutando e affiancando le famiglie nei momenti di maggior fatica, specialmente quando non sono più in grado di accudire in autonomia il proprio figlio.

    “Pensare ad Amalia significa ricordare una vita spesa per la famiglia e al servizio delle persone fragili – ha dichiarato l’associazione Viezzer -. Non ha cercato visibilità né riconoscimenti, ma lascia un segno profondo, silenzioso e duraturo nella vita di molti”.

    “Il suo impegno non era fatto di gesti straordinari, ma di una straordinaria quotidianità: l’ascolto paziente, l’aiuto concreto, il rispetto profondo per la dignità di ogni persona – ha proseguito l’ente -. Oggi lei lascia un grande vuoto ma ancora più grande è l’eredità che ci affida. Il suo esempio ci ricorda che il tempo donato agli altri non va mai perduto, che la vera inclusione nasce dai gesti semplici e che la solidarietà si costruisce giorno dopo giorno, con coerenza e umanità”.

    Amalia Viviani lascia i figli Donatella con Lino, Fabio, il nipote Andrea con Elisabetta, i pronipoti Arianna e Davide, le sorelle, il cognato e tutti i parenti.

    Il funerale sarà celebrato oggi lunedì alle ore 14.30 nel Duomo di Pieve di Soligo. Dopo la funzione funebre, la salma verrà tumulata nel cimitero pievigino.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Onoranze funebri Colletto)
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  • Approvato il Bilancio 2026-2028: “Imposte comunali invariate, più di 3 milioni in opere pubbliche”

    Approvato il Bilancio 2026-2028: “Imposte comunali invariate, più di 3 milioni in opere pubbliche”

    Il Consiglio comunale, nella seduta dello scorso 30 dicembre, ha dato il via libera al Bilancio di Previsione per il triennio 2026-2028. Un documento programmatico che punta sulla stabilità fiscale e su investimenti strategici per la sicurezza e la riqualificazione del territorio.

    La principale conferma per i cittadini riguarda la pressione fiscale: l’Amministrazione ha scelto di “non aumentare le aliquote dei tributi comunali, mantenendo invariati i costi dei servizi nonostante il contesto economico generale. Una scelta di responsabilità volta a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese locali”.

    «Sul fronte delle opere pubbliche – spiega il sindaco Mattia Perencin – è stato aggiornato il programma triennale inserendo anche interventi che potrebbero subire modifiche nel corso dei prossimi mesi, ma che era necessario inserire in programmazione per poter essere pronti ad intercettare eventuali finanziamenti».

    Tre gli interventi ricompresi nell’elenco annuale, il più rilevante è quello di ristrutturazione e riqualificazione del Macello comunale: l’immobile di via Boschet 12 sarà infatti oggetto di un importante intervento, volto ad adeguare e modernizzare la struttura, che contribuirà a rafforzare l’economia locale, valorizzando i prodotti tipici e garantendo un contesto operativo moderno, sicuro e funzionale per gli operatori. Il valore dell’opera è pari a 2,2 milioni di euro, di cui 1,8 milioni finanziati con contributo regionale e 400 mila con fondi comunali.

    Il macello di Farra serve una vasta utenza comprendente allevatori, cacciatori e Piccole Produzioni Locali (PPL) e questo intervento, oltre a garantire la prosecuzione dell’attività di macellazione in conformità con le normative nazionali ed europee, “permetterà di implementare – spiega l’amministrazione comunale – una linea dedicata alla macellazione dei cinghiali così da valorizzare la carne di cinghiale, riducendo al contempo i danni economici provocati dalla fauna selvatica alle colture”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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  • Un anno sulle note di Don Mansueto: concerti, studi e un finale inedito

    Un anno sulle note di Don Mansueto: concerti, studi e un finale inedito

    Si avvia alla conclusione l’anno dedicato a Don Mansueto, promosso in occasione del centenario della sua nascita.

    Un percorso iniziato il 5 febbraio 2025 e che si chiuderà simbolicamente il 5 febbraio 2026, nel periodo del suo compleanno, dopo dodici mesi intensi di concerti, studi e momenti di approfondimento che hanno riportato al centro dell’attenzione una figura di grande rilievo per la cultura musicale e spirituale del territorio.

    A tracciare il bilancio è l’avvocato Danilo Riponti, coordinatore del Comitato per le celebrazioni. “È stato un anno molto intenso, ricco di concerti e di esperienze davvero significative – spiega – ma soprattutto di ricerca su un nostro conterraneo che ha dato lustro alla cultura del Solighese e del Trevigiano in generale. Credo sia stato fatto un lavoro importante per diffondere il valore di questo straordinario musicista-sacerdote”.

    Don Mansueto viene ricordato non solo per il suo ministero, ma anche per una produzione musicale complessa e potente. “Era straordinario sia come musicista che come sacerdote – sottolinea Riponti – la sua musica non era e non è semplice, perché ispirata ai criteri della dodecafonia. È una musica articolata, impegnativa, ma allo stesso tempo molto potente, capace di lasciare un segno profondo”.

    Fondamentale, nel percorso celebrativo, il lavoro corale di studiosi, musicisti e organizzatori. “Sono stato molto lieto di aver coordinato il comitato organizzatore – aggiunge Riponti – soprattutto per l’attività di entusiasta ricerca che abbiamo portato avanti sulla figura di Don Mansueto, insieme al maestro Giancarlo Nadai e ai ragazzi della Piccola Orchestra Veneta, oltre a tutti coloro che hanno collaborato dal punto di vista organizzativo. Tutti abbiamo cercato di dare una mano e credo che il risultato di far conoscere questa grande figura sia stato pienamente raggiunto”.

    Il cammino si concluderà con un ultimo concerto in occasione del compleanno di Don Mansueto. La data precisa verrà comunicata nei prossimi giorni, dal momento che la ricorrenza cade in settimana e il concerto potrebbe essere programmato la domenica successiva e forse articolarsi in due distinti eventi.

    Con ogni probabilità il concerto si terrà alla Chiesa di Soligo, dove Don Mansueto è nato, e in questa solenne occasione si proporrà al mondo un’opera inedita di D.Mansueto, un quartetto d’archi mai eseguito prima d’ora, intitolato “I sette vizi capitali”.

    “Ricordo a tutti – conclude Riponti – che con questo evento si chiuderà questo bellissimo anno di musica e cultura , grato al grande pubblico che con la sua intensa presenza ha dimostrato di apprezzare i concerti che si sono succeduti, e sono certo che moltissime persone del nostro territorio, e non solo, abbiano potuto riscoprire una straordinaria figura di artista e sacerdote”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto e video: Simone Masetto)
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  • Lieto fine per Kitty, ritrovata la “mascotte” dell’ufficio postale: “Ora è di nuovo a casa”

    Lieto fine per Kitty, ritrovata la “mascotte” dell’ufficio postale: “Ora è di nuovo a casa”

    Ritrovata poche ore dopo l’appello lanciato su Qdpnews.it. Lieto fine per la gattina Kitty, mascotte dell’ufficio postale di Pieve di Soligo, in via Domenico Martin.

    Da dove la simpatica micetta, una trovatella di 5 anni, era sparita improvvisamente lo scorso lunedì. Immediate le ricerche scattate da parte del personale delle Poste, ormai molto affezionato alla gattina, così come gli utenti abituali dell’ufficio.

    Purtroppo, sino a questa mattina, senza esito. Poi, anche dopo l’articolo pubblicato ieri, mercoledì, sul nostro sito, la svolta positiva. Kitty era finita a Farra di Soligo, “ospite” temporanea di una famiglia che, vedendola in giro smarrita, l’aveva presa con sé.

    E che, riconoscendola in foto, ha subito contattato l’ufficio postale di Pieve: “Ci hanno chiamato questa mattina, dicendo di avere con loro la gattina – spiegano dalle Poste di via Martin – Siamo subito partiti per andare a prenderla e riportarla a casa“. Cioè in Posta, dove ora Kitty tornerà a far compagnia al personale e ad accogliere i clienti come ha sempre fatto.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Qdpnews.it)
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