L’emergenza abitativa è una delle criticità che sta coinvolgendo anche la città di Vittorio Veneto.
A confermarlo è l’amministrazione comunale, che ha fatto presente quanto l’emergenza abitativa sia dettata anche dai prezzi elevati e dalla difficoltà nel reperire un’abitazione.
A tal proposito, il Comune ha partecipato con una sua progettazione a un bando regionale sul tema. Progettazione che è stata approvata ma non finanziata. Attualmente l’obiettivo dichiarato è quindi quello di rimettere a disposizione alcuni alloggi comunali e, allo stesso tempo, è stato chiesto all’Ater di risistemare i loro appartamenti, così come è emerso.
Sul fronte del privato, pare che siano circa 500 gli appartamenti e le case al momento sfitte. Motivo per cui l’assessore alle Politiche sociali Laura Ceccarini ha lanciato un appello proprio ai privati: “Nel pieno rispetto di quella che è la proprietà privata, chiedo di avere il coraggio di rimettere in affitto le case rimaste chiuse” ha affermato.
Intanto, restando in tema dell’attrattività in città, il Comune ha inteso ampliare il numero di posti nido disponibili, tramite il progetto di riconversione di un’ala della scuola dell’infanzia “Leo Lionni” a San Giacomo di Veglia. Così facendo, viene assicurata la realizzazione di 20 posti di asilo nido, grazie a un finanziamento PNRR di 400 mila euro, a cui se ne aggiungono altri 400 mila a carico del bilancio comunale.
Il progetto esecutivo è già stato approvato, come sono stati aggiudicati i lavori, consegnati all’impresa appaltatrice.
(Autore: Arianna Ceschin)
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