“La vita ha spesso una trama pessima”: 50 anni dalla morte della regina dei gialli Agatha Christie

“La vita ha spesso una trama pessima. Preferisco di gran lunga i miei romanzi”: sono trascorsi 50 anni da quel 12 gennaio 1976 in cui Agatha Christie (all’anagrafe Agatha Mary Clarissa Miller), riconosciuta a livello globale come la regina dei gialli, morì all’età di 85 anni a Winterbrook (nel Regno Unito).

Intramontabili i suoi personaggi, come il detective belga Hercule Poirot o l’arzilla Miss Marple, come suggestive le ambientazioni sempre differenti scelte a incorniciare le trame avvincenti.

Per i suoi protagonisti e per gli scenari dei suoi romanzi, Agatha Christie prese ispirazione dai luoghi che aveva visitato (come ad esempio i siti archeologici) e dalle persone incontrate nel corso dei viaggi fatti in solitaria, con il primo marito, l’ufficiale dell’esercito Archibald Christie (del quale mantenne il cognome per le sue opere letterarie) e con il secondo consorte, l’archeologo Max Mallowan, incontrato a bordo del leggendario Orient Express.

Hercule Poirot si ispirava a quei i belgi rifugiatisi a Torquay (dove nacque la stessa Christie) e da lei assistiti come volontaria, durante la prima Guerra mondiale, mentre Miss Marple riportava i tratti di una vecchia zia.

Inoltre, aveva imparato a maneggiare veleni e sostanze chimiche durante la Seconda guerra mondiale, durante il periodo in cui fu addetta alla farmacia dell’University College Hospital di Londra. Sostanze che spesso comparivano nei diversi romanzi.

I libri della Christie vennero tradotti in più di 50 lingue e trasposti al cinema (l’ultimo film è “Assassinio a Venezia”, uscito nel 2023 con Kenneth Branagh nel ruolo del detective Poirot), in televisione (indimenticabile la serie con David Suchet, sempre nei panni di Hercule Poirot).

Pare che si tratti della scrittrice inglese più tradotta nella storia dell’editoria, seconda solo a William Shakespeare.

Furono ben 66 i romanzi gialli da lei scritti e 14 le raccolte, senza contare le opere poetiche, storie su spiritismo e paranormale e i sei romanzi rosa, che firmò con lo pseudonimo di Mary Westmacott.

Venne nominata commendatore dell’Ordine dell’Impero britannico e Dama dell’Impero, proprio in riferimento alla sua attività di scrittrice.

Una fervida attività stimolata da una continua ispirazione, che la portò a essere “incoronata” come la regina dei gialli.

E sono diverse le iniziative dedicate a questa regina dei gialli nel 50esimo dalla sua morte.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Wikipedia – Alexis Jazz)
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