Truffa del finto carabiniere sventata dal figlio di un’ottantenne

Tentata truffa ai danni di un’ottantenne di Valdobbiadene. Il fatto si è verificato lo scorso 9 gennaio, quando un falso maresciallo ha contattato telefonicamente la signora, dicendole di aver trovato un’auto intestata a lei e contenente al suo interno della refurtiva.

Il finto maresciallo ha così parlato di possibili conseguenze penali, tenendo impegnata l’anziana al telefono per diversi minuti, così da impedirle di chiamare qualcuno.

Nel frattempo, un altro finto carabiniere si è recato a casa della signora, con la scusa di dover fotografare l’oro conservato in casa. Fortunatamente il figlio della donna, non avendo notizie dalla madre e non riuscendo a sentirla telefonicamente, si è diretto a casa sua.

In quel momento il finto carabiniere, mosso chiaramente dall’intento di rubare in casa della signora, si è dileguato. Il figlio della signora ha così sventato in tempo il tentativo di truffa. Sul posto sono arrivati tempestivamente i veri Carabinieri.

Alla luce di quanto avvenuto, è bene ricordare che le Forze dell’Ordine non chiedono oro e soldi e, tanto meno, si recano nelle abitazioni per scattare delle foto.

“A inizio dicembre abbiamo organizzato un incontro rivolto agli anziani, con il comandante della caserma dei Carabinieri di Valdobbiadene Riccardo Mallardi – ricorda il sindaco Luciano Fregonese -. Analogo incontro lo avevamo organizzato anche nel 2024. Sono incontri molto importanti per informare gli anziani sulle varie tipologie di truffe (telefoniche o in abitazione) delle quali possono essere vittime. Ogni anno invitiamo i cittadini a partecipare a questi incontri o a chiedere informazioni o chiarimenti al Comune o ai Carabinieri, ogni qualvolta dovessero ricevere telefonate o visite in casa anomale – ha proseguito -. Nessun funzionario comunale o di società di servizi o nessuna Forza dell’Ordine è autorizzata a entrare in casa delle persone senza preavviso o senza particolari motivi, e comunque mai si chiedono soldi ai cittadini attraverso semplici telefonate“.

“Frequentemente pubblichiamo sul sito web del Comune, sui miei social o sui giornali avvisi di tentativi di furti, invitando chi li subisce a chiamare le Forze dell’Ordine, per dare ogni utile informazione per intercettare gli autori e bloccarli” ha concluso.

(Autore: Arianna Ceschin)
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