Category: Montebelluna

  • Via Campo Sportivo, la strada di accesso sarà allargata

    Via Campo Sportivo, la strada di accesso sarà allargata

    Una strada troppo stretta, una servitù agricola che nel tempo ha mostrato tutti i suoi limiti e una situazione di rischio vissuta da chi frequenta l’adiacente campo sportivo.

    Dopo anni di difficoltà, l’amministrazione comunale di Montebelluna annuncia di avere compiuto “un passo importante per la messa in sicurezza dell’accesso ai campi sportivi di Busta, avviando formalmente il percorso per l’acquisizione dell’area di via Campo Sportivo e la sua successiva sistemazione”.

    La strada, utilizzata da tempo come principale collegamento al campo sportivo, è sempre rimasta legata a una servitù di origine agricola, con una carreggiata stretta e non adeguata all’intenso passaggio di auto e pedoni, soprattutto nelle ore serali e nei momenti di maggiore afflusso. Una situazione che ha spesso generato incroci pericolosi tra veicoli, criticità per i genitori che accompagnano i figli alle attività sportive e problemi di sicurezza in prossimità dell’intersezione con la viabilità provinciale.

    Nelle scorse settimane, dopo un primo sopralluogo e un confronto diretto, l’amministrazione comunale ha raggiunto “un accordo bonario con il proprietario dell’area, che ha dato la propria disponibilità alla cessione. Un passaggio che consente ora di superare definitivamente il regime di servitù e di avviare la fase amministrativa necessaria all’acquisizione della strada”.

    Per questo motivo è stato affidato un incarico tecnico preliminare a un professionista esterno, finalizzato a svolgere tutte le attività propedeutiche all’intervento: rilievi strumentali, confronto catastale, individuazione puntuale dell’area interessata, definizione del tracciato, frazionamento, stima dei costi e predisposizione della documentazione necessaria alla formalizzazione dell’accordo e al futuro atto notarile. Un lavoro indispensabile per stabilire con precisione l’estensione dell’area da acquisire e per programmare l’allargamento della carreggiata.

    «Parliamo di una questione aperta da molti anni – sottolinea il sindaco Adalberto Bordin – che finalmente trova una soluzione. Via Campo Sportivo è un accesso fondamentale per tante famiglie e per i ragazzi che frequentano l’impianto. Metterla in sicurezza ci consentirà di ridurre situazioni di pericolo quotidiane e dare una risposta attesa da tempo dalla frazione di Busta».

    Una volta completata la fase amministrativa e perfezionata l’acquisizione dell’area, il Comune potrà procedere con la progettazione e l’esecuzione dei lavori di allargamento e sistemazione della strada, così da garantire condizioni di transito più sicure e funzionali.

    «Con questo incarico – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Adriano Martignago – avviamo ufficialmente l’attività tecnica e amministrativa successiva all’intesa con il proprietario. L’obiettivo è arrivare all’acquisizione dell’area e poi intervenire sulla sede stradale, superando una situazione che oggi crea disagi e rischi, soprattutto quando due genitori si incrociano la sera, al buio, nei momenti di maggiore affluenza al campo sportivo».

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Città di Montebelluna)
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  • Affidati i lavori da 170 mila euro per il rinnovo delle staccionate

    Affidati i lavori da 170 mila euro per il rinnovo delle staccionate

    Sono stati affidati i lavori di manutenzione e riqualificazione delle staccionate lungo alcuni tratti strategici della viabilità ciclopedonale di Montebelluna. Gli interventi interesseranno un tratto di via Stradone del Bosco atteso da annivia delle Piscine e l’area del parco di via Monte Solder, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, la durabilità delle infrastrutture e la qualità paesaggistica di percorsi molto frequentati da pedoni e ciclisti.

    L’affidamento prevede la fornitura e posa in opera di nuove staccionate in acciaio corten, materiale scelto per le sue elevate caratteristiche di resistenza nel tempo e per la capacità di integrarsi armonicamente nel contesto naturale e storico del Montello. Il quadro economico complessivo dell’intervento ammonta a 170.000 euro, coperto anche con 20.000 euro di contributo di Banca Terre Venete.

    Nel dettaglio, l’intervento rappresenta un ulteriore stralcio di un programma avviato già dal 2018, che ha progressivamente sostituito le staccionate in legno ammalorate con nuove strutture in corten. In questa fase si procederà lungo via delle Piscine, nel tratto compreso tra via Monte Bianco e l’accesso alle piscine comunali, con la posa della nuova staccionata e la piantumazione di un tiglio per completare il filare arboreo esistente; lungo via Stradone del Bosco, dall’incrocio con via General Garioni fino al confine con il Comune di Crocetta del Montello, proseguendo un intervento di messa in sicurezza e valorizzazione paesaggistica di un asse di grande pregio naturalistico; in via San Carlo, a protezione del parco di via Monte Solder, completando un intervento avviato negli anni precedenti.

    «L’intervento – sottolinea il sindaco, Adalberto Bordin – risponde a una duplice esigenza: da un lato rafforzare la sicurezza lungo percorsi molto utilizzati da pedoni e ciclisti, dall’altro promuovere concretamente la mobilità dolce, incentivando l’uso quotidiano di itinerari ciclopedonali inseriti in contesti di grande valore ambientale come il Montello. In particolare, l’intervento sulla Staccionata dello stradone del Montello era un intervento atteso da molti anni che finalmente riusciamo a concretizzare rendendo questo percorso ancora più vivibile, accessibile e sicuro. Un ringraziamento particolare va a Banca Terre Venete per il contributo concesso, che testimonia l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato a sostegno di interventi utili alla comunità».

    Aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici, Adriano Martignago: «La scelta dell’acciaio corten consente di garantire durabilità, minori costi di manutenzione e un miglior inserimento ambientale rispetto alle strutture lignee. L’intervento è stato progettato nel rispetto dei vincoli paesaggistici e ambientali presenti, in particolare lungo lo Stradone del Bosco, e permette di completare tratti oggi disomogenei, migliorando sicurezza e continuità dei percorsi».

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Comune di Montebelluna)
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  • Popolazione stabile e più matrimoni: dati demografici a confronto

    Popolazione stabile e più matrimoni: dati demografici a confronto

    Popolazione sostanzialmente stabile, un lieve aumento dei residenti e un dato in netta crescita sul fronte dei matrimoni. È questo il quadro che emerge dal confronto tra i dati ufficiali ISTAT al 1° gennaio 2025 (riferiti al 31 dicembre 2024) e i dati dell’Ufficio Anagrafe al 31 dicembre 2025 del Comune di Montebelluna.

    Al 31 dicembre 2025 la popolazione residente a Montebelluna si attesta a 31.169 abitanti, con un incremento di 27 persone rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio, i residenti maschi passano da 15.204 a 15.214, mentre le femmine da 15.938 a 15.955.

    Per quanto riguarda la popolazione straniera, il dato complessivo registra un lieve calo: dai 3.700 residenti del 2024 si scende a 3.643 nel 2025 (−57). In particolare, diminuisce la componente maschile (-59), mentre quella femminile rimane sostanzialmente stabile.

    Il movimento naturale evidenzia segnali contrastanti. Nel 2025 le nascite aumentano, passando da 190 a 208 (+18), mentre i decessi risultano in lieve crescita, da 281 a 287. Il saldo naturale resta quindi negativo, ma con una dinamica che conferma come la natalità mostri segnali di tenuta rispetto agli anni precedenti.

    Di particolare rilievo il dato sui matrimoni, che segna un deciso incremento. Nel 2025 sono stati celebrati 91 matrimoni, contro i 58 del 2024, con un aumento sia dei riti civili (da 43 a 60) sia di quelli religiosi (da 15 a 31).

    «I numeri ci restituiscono l’immagine di una città che tiene sul piano demografico – commenta il sindaco Adalberto Bordin – e che mostra segnali incoraggianti soprattutto sul fronte delle nascite e dei matrimoni. Il saldo naturale resta una sfida aperta, comune a moltissimi territori, ma l’aumento delle famiglie che scelgono di sposarsi e il lieve incremento dei residenti indicano una comunità viva, che continua a scegliere Montebelluna come luogo in cui costruire il proprio progetto di vita. Una comunità che cerchiamo di sostenere con misure concrete, a partire da tariffe immutate per la mensa ed il trasporto scolastico, ad esempio, o i contributi per famiglie con bambini che frequentano asili nido e scuole dell’infanzia.

    Dunque, questi numeri rafforzano la necessità di continuare a investire su servizi per le famiglie, politiche abitative, scuole e qualità della vita, affinché Montebelluna rimanga una città attrattiva e attenta ai bisogni delle persone in tutte le fasi della vita».

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Perde il controllo dell’auto che finisce ruote all’aria: conducente estratto dalle lamiere

    Perde il controllo dell’auto che finisce ruote all’aria: conducente estratto dalle lamiere

    I Vigili del Fuoco sono intervenuti sabato sera 10 gennaio in via Groppa a Montebelluna per un incidente stradale che ha visto un’auto uscire di strada senza il coinvolgimento di altri veicoli e finire capovolta.

    La sala operativa, allertata, ha fatto intervenire la squadra di competenza del distaccamento di Montebelluna che, una volta giunta sul posto, ha estratto la persona alla guida consegnandola alle cure dei sanitari del 118, anch’essi presenti.

    Contestualmente, è arrivata anche una pattuglia dei Carabinieri di Montebelluna per i rilievi del caso.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Vigili del Fuoco)
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  • Parcheggio di Villa Pullin, da lunedì la prima fase dei lavori

    Parcheggio di Villa Pullin, da lunedì la prima fase dei lavori

    Partirà lunedì 12 gennaio la prima fase dei lavori di riqualificazione del parcheggio di Villa Pullin, sede del Centro Prelievi. Un intervento atteso e necessario per migliorare in modo definitivo l’accessibilità e la sicurezza di un’area utilizzata quotidianamente da numerosi cittadini, in particolare utenti dei servizi sanitari, persone anziane e con difficoltà motorie.

    Per consentire l’avvio del cantiere, i circa 40 posti auto situati nella parte sud del parcheggio non saranno temporaneamente utilizzabili. Durante questa fase, gli utenti potranno usufruire dei parcheggi collocati nella parte nord dell’area.

    La prima fase dei lavori durerà circa un mese, compatibilmente con le condizioni meteo.

    Le fasi operative sono state concordate con i referenti tecnici dell’Ulss 2, con l’obiettivo di limitare il più possibile i disagi e garantire la continuità di accesso ai servizi sanitari.

    L’intervento prevede il rifacimento del fondo, il miglioramento del sistema di drenaggio per eliminare i ristagni d’acqua, la sistemazione delle superfici ammalorate e il ripristino complessivo della funzionalità del parcheggio, nel rispetto dei vincoli presenti sull’area.

    Commenta il sindaco, Adalberto Bordin: «Parliamo di un’opera non più rinviabile, che abbiamo voluto e finanziato con 200mila euro, interamente a carico del Comune, perché riteniamo fondamentale intervenire in modo strutturale su uno spazio utilizzato ogni giorno da persone anche fragili. Chiediamo un po’ di pazienza agli utenti durante questa fase di lavori, certi che i benefici saranno duraturi».

    Aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici, Adriano Martignago: «L’intervento è stato progettato con attenzione e suddiviso in fasi proprio per mantenere operativo il parcheggio. Il confronto con Ulss 2 ci ha permesso di definire un’organizzazione del cantiere compatibile con le esigenze dell’utenza. Al termine dei lavori restituiremo un’area più sicura, funzionale e finalmente risolutiva rispetto alle criticità presenti».

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Temperature sotto zero, la Provincia controlla gli impianti delle scuole

    Temperature sotto zero, la Provincia controlla gli impianti delle scuole

    Visto l’abbassarsi delle temperature durante la notte scorsa sotto la media stagionale e la concomitante chiusura delle sedi nelle ultime settimane per le Festività natalizie, la Provincia di Treviso ha avviato in questi giorni le verifiche necessarie per appurare il corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento negli edifici scolastici superiori di competenza.

    In particolare, sono in corso oggi le operazioni di monitoraggio tecnico all’ IS Veronese di Montebelluna, al Da Collo di Conegliano, all’IS Mazzotti di Treviso, all’IS Duca degli Abruzzi e alla succursale di San Pelajo del Riccati e al Liceo Da Vinci di Treviso, immobili in cui si sono registrate delle criticità e nei quali sono già operative le azioni tecniche a cura della squadra manutentiva della Provincia.

    Già risolto nella giornata di ieri, inoltre, anche il ripristino della funzionalità dell’impianto all’IS Verdi di Valdobbiadene. 

    L’Ente continuerà a dialogare con i dirigenti scolastici anche nelle prossime ore per valutare tutte le azioni utili ad assicurare il corretto funzionamento e le necessarie procedure per risolvere eventuali ulteriori criticità, come di consueto, anche attraverso la piattaforma Infocad dedicata alle segnalazioni in tempo reale. 

    (Autore: Redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
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  • Piscine comunali e stadio Biagi: affidati i lavori di manutenzione straordinaria

    Piscine comunali e stadio Biagi: affidati i lavori di manutenzione straordinaria

    Due interventi attesi e strategici per l’edilizia sportiva cittadina entrano finalmente nella fase operativa. Il Comune ha affidato i lavori per il rifacimento delle guaine della zona bar e degli uffici delle piscine comunali Chiara Giavi e per la copertura degli spogliatoi nord dello stadio di via Biagi, opere necessarie per risolvere criticità legate a infiltrazioni e problemi di impermeabilizzazione.

    Gli interventi garantiranno maggiore sicurezza, funzionalità e durabilità delle strutture, migliorando la fruibilità di due impianti sportivi molto utilizzati da atleti, associazioni e cittadini. Il quadro economico complessivo ammonta a circa 170.000 euro, con avvio dei lavori programmato nei primi mesi del 2026, una volta completate le fasi di affidamento dei cantieri.

    Precisa l’assessore ai Lavori pubblici Adriano Martignago: “Le risorse per i due interventi sono state programmate l’estate scorsa. Si tratta di lavori mirati, ma fondamentali, che risolvono problemi strutturali e consentono una gestione più efficiente degli impianti”.

    Per quanto riguarda le piscine comunali, l’intervento interesserà in particolare la copertura della zona bar e degli uffici, con la sostituzione delle guaine deteriorate, un problema che negli anni ha causato disagi e la necessità di manutenzioni ripetute. Per lo stadio Biagi, invece, l’attenzione è rivolta alla copertura degli spogliatoi nord, fondamentale per garantire condizioni adeguate a società sportive e utenti.

    “Parliamo di interventi non più rinviabili – sottolinea il sindaco Adalberto Bordin –. La manutenzione degli impianti sportivi è da sempre una priorità di questa amministrazione, che ha a cuore la tutela del patrimonio pubblico così da garantire spazi sicuri e decorosi a chi ogni giorno li utilizza. Un pacchetto di opere che rientra in una più ampia strategia di manutenzione e valorizzazione degli impianti sportivi comunali, con l’obiettivo di passare dalla gestione dell’emergenza a una programmazione strutturata e sostenibile nel tempo”.

    Sottolinea il valore sportivo e sociale degli interventi anche l’assessore allo Sport Andrea Marin: “Piscine e stadio sono luoghi centrali per la vita sportiva della città. Investire sulla loro manutenzione è imprescindibile per sostenere le società, lo sport di base e l’attività giovanile. Con questi interventi migliora la qualità degli spazi: un’attenzione concreta verso chi vive quotidianamente gli impianti”.

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  • In 300 per l’addio a Serena: “Ci hai parlato di vita e il miracolo è avvenuto”

    In 300 per l’addio a Serena: “Ci hai parlato di vita e il miracolo è avvenuto”

    Nessuna retorica “bellicista” per Serena. “Lei non ha perso nessuna lotta, non ha condotto nessuna guerra, non è stata sconfitta dalla malattia. Ha semplicemente caricato su di sé quello che le era capitato, ovvero di avere il cancro”.

    Questo il toccante messaggio letto da una sua cara amica questa mattina, mercoledì, all’inizio del funerale di Serena Zaia, la 41enne scomparsa lo scorso 31 dicembre a causa di un carcinoma mammario metastatico. Lei che aveva deciso di condividere, attraverso il blog “La vita addosso“, da cui poi aveva tratto anche l’omonimo libro, la sua difficile quotidianità.

    “Serena non ha abbassato lo sguardo davanti alla sofferenza, l’ha attraversata con quel misto di saggezza, di virtù, di curiosità, di forza, che portava in ogni cosa che faceva. E la sua filosofa preferita, Simone de Beauvoir, dice infatti che ‘la propria vita ha valore finché si attribuisce valore alla vita degli altri attraverso l’amore, l’amicizia e la compassione’. Ora guarderemo in faccia la vita come si guarda il mare che tanto amavi, senza timore delle onde, con il coraggio di sentirci fragili, con la passione di chiedere che cosa c’è oltre l’orizzonte. E’ questo che possiamo fare per te, Serena. E’ questo che faremo”.

    Almeno 300 le persone che si sono ritrovate per l’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Biadene, dove poi ha preso la parola il parroco, don Davide Frassetto: “Il tuo cammino è stato davvero un’esistenza che ha parlato di vita – ha detto il sacerdote nella sua omelia – Tuo marito Antonio, l’altro giorno, mi ha chiesto se gli è mai capitato di una persona che è andata in crociera nella tua situazione. E la risposta è stata chiaramente no. Mi permetto solo di cambiare un titoletto del tuo libro, quello in cui scrivevi di ‘un miracolo che non è avvenuto‘. Trasformerei questo titolo in ‘un miracolo che invece è avvenuto‘. Riconoscendo che grazie a te un miracolo è avvenuto eccome. Tutta la tua esistenza ha parlato di vita”.

    “Ci hai parlato di vita con la tua vita, con il tuo amare, con gesti concreti, direi facendoti ‘sorella di tutti’, mostrando la via della gentilezza, della disponibilità, della pazienza, la via di una grande forza – ha proseguito don Davide – Cara Serena, sei un punto di riferimento per tante donne che vivono o hanno vissuto la tua situazione, un messaggio di speranza per tutti.

    Da qui anche un appello lanciato dal sacerdote: “Vi propongo qui un nuovo pensiero, una tua richiesta perché lo Stato, la legge, arrivi a prevedere una maggiore tutela delle persone metastatiche – ha concluso don Davide – Crediamo che il nostro bel paese possa arrivare anche a questa forma di protezione. Il miracolo è avvenuto, è arrivato di nuovo anche grazie a te, Serena”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
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  • Colpo alla criminalità: arrestato ex della Mala del Brenta 

    Colpo alla criminalità: arrestato ex della Mala del Brenta 

    Un passato segnato da estorsioni, rapine e legami con la criminalità organizzata veneta. È partendo dal suo curriculum criminale che si arriva all’arresto avvenuto nella notte appena trascorsa di un pregiudicato 53enne, originario della provincia di Vicenza, ritenuto vicino alla cosiddetta Mala del Brenta.

    L’uomo è stato fermato intorno alle 3 del mattino dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montebelluna, con il supporto del Reparto Operativo del Comando provinciale. Su di lui pendeva un ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura generale della Corte d’Appello di Venezia: una condanna definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni e alle rapine, reati commessi tra il 2018 e il 2021 nelle province di Venezia, Verona e Padova.

    Il 53enne si era già sottratto alla cattura nell’ottobre 2025, rendendosi irreperibile subito dopo l’emissione del provvedimento restrittivo. Dopo mesi di ricerche era riuscito a trovare rifugio nel suo vecchio domicilio di Povegliano, dove è stato individuato al termine di una lunga e complessa attività info-investigativa condotta dai militari dell’Arma.

    Considerata la pericolosità del soggetto e il suo spessore criminale, per la fase esecutiva dell’arresto è stato necessario l’intervento di una squadra operativa del Gruppo di Intervento Speciale di Livorno, con il supporto tecnico del ROS di Padova.

    Il profilo dell’uomo è quello di un criminale di lungo corso. All’inizio degli anni Duemila era rimasto coinvolto in un conflitto a fuoco con i Carabinieri a Ferrara, durante il quale un militare era rimasto gravemente ferito. Più recentemente, nel 2021, un’articolata indagine del Reparto Anticrimine di Padova aveva accertato come, sfruttando il proprio carisma criminale, avesse riorganizzato e diretto un gruppo composto da storici fiancheggiatori o affiliati, rilanciando un’attività sistematica di estorsioni e rapine nel Nord Est.

    Al termine dell’operazione notturna, il 53enne è stato condotto in carcere, dove dovrà ora scontare la pena inflittagli dall’Autorità giudiziaria.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • La befana arriva con l’autoscala: i Vigili del Fuoco nei reparti pediatrici

    La befana arriva con l’autoscala: i Vigili del Fuoco nei reparti pediatrici

    La Befana, secondo la tradizione, arriva di notte e vola su una scopa. Quella dei Vigili del Fuoco, invece, si cala dal cielo con l’autoscala e, come ormai accade ogni anno, porta dolci e caramelle ai bambini ricoverati nei reparti di pediatria degli ospedali della Marca.

    Quest’anno la missione è stata particolarmente riuscita: i Vigili del Fuoco della provincia sono infatti riusciti, in contemporanea, a raggiungere tutti gli ospedali del territorio, soprattutto nelle città dove è presente un distaccamento operativo. Sono stati coinvolti i reparti di Pediatria degli ospedali di Treviso, Oderzo, Montebelluna e Conegliano, la comunità Piccola Resi di Vittorio Veneto e il centro Atlantis di Castelfranco Veneto.

    E così anche a Treviso, con il caschetto in testa e la scopa in mano, l’autoscala ha fatto scendere la Befana-pompiere sulla terrazza del reparto di pediatria, sotto gli occhi increduli e pieni di entusiasmo dei piccoli pazienti. Accanto a loro, il personale medico e infermieristico ha accolto la simpatica visita con applausi e sorrisi. Presente anche il personale dell’Associazione nazionale dei Vigili del Fuoco.

    “Anche quest’anno abbiamo rinnovato questo appuntamento a cui teniamo moltissimo – commenta il funzionario dei Vigili del Fuoco Antonio Zambon –. Siamo riusciti a raggiungere contemporaneamente gli ospedali di Treviso, Conegliano, Oderzo e Montebelluna, oltre ad altri centri pediatrici a Vittorio Veneto e ancora a Conegliano”.

    “I bambini sono i nostri primi tifosi – conclude Zambon – e, come nello sport il tifoso è il giocatore in più, noi vogliamo coccolare questi nostri piccoli amici che ci vogliono bene e ai quali vogliamo bene anche noi”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Simone Masetto e Vigili del Fuoco)
    (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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