Category: Opitergino-Mottense

  • Il Comune assume: “Cerchiamo un funzionario tecnico e un istruttore amministrativo-contabile”

    Il Comune assume: “Cerchiamo un funzionario tecnico e un istruttore amministrativo-contabile”

    Negli ultimi giorni il Comune di San Polo di Piave ha pubblicato due bandi di concorso pubblico per esami finalizzati alla copertura, a tempo pieno e indeterminato, di due figure strategiche per il funzionamento dell’Ente e per il miglioramento dei servizi offerti alla cittadinanza.

    Nel dettaglio, il primo bando riguarda la copertura di 1 posto di Funzionario Servizi Tecnici, inquadrato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione e da assegnare all’Area 2 – Tecnica, Lavori Pubblici ed Urbanistica. La figura selezionata sarà chiamata a operare nell’ambito delle attività tecniche del Comune, con particolare riferimento alla programmazione e gestione dei lavori pubblici e alle competenze urbanistiche, contribuendo così in modo diretto allo sviluppo e alla cura del territorio comunale.

    Il secondo concorso pubblico prevede invece la copertura di 1 posto di Istruttore Amministrativo-Contabile, sempre a tempo pieno e indeterminato, da inserire nell’Area 1 – Amministrativa e Finanziaria. Il profilo ricercato svolgerà attività di carattere amministrativo e contabile, supportando la gestione finanziaria dell’Ente e l’elaborazione degli atti amministrativi in un ruolo centrale per il corretto funzionamento della macchina comunale.

    «Per i Comuni di dimensioni più contenute la presenza di figure tecniche e amministrative qualificate non è un elemento accessorio, ma una condizione indispensabile per poter rispondere in modo concreto ed efficace alle richieste dei cittadini – sottolinea il Sindaco di San Polo di Piave, Nicola Fantuzzi – Professionisti preparati ci permettono infatti di gestire meglio i procedimenti, di seguire con attenzione i lavori pubblici e di garantire tempi e risposte adeguate a famiglie, imprese ed associazioni. Con questi bandi investiamo quindi sul rafforzamento della struttura comunale, perché la qualità dei servizi passa prima di tutto dalle competenze delle persone che lavorano ogni giorno per la comunità».

    Per entrambe le selezioni la presentazione delle domande avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione “InPA”, previa registrazione con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Il termine ultimo per l’invio delle candidature è fissato a martedì 28 gennaio 2026.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Comune di San Polo di Piave)
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  • Malfunzionamento del riscaldamento negli istituti: un sit-in al Sansovino-Obici

    Malfunzionamento del riscaldamento negli istituti: un sit-in al Sansovino-Obici

    Sit-in venerdì mattina all’esterno dell’istituto Sansovino-Obici di Oderzo, per protestare sul malfunzionamento del riscaldamento.

    Riscaldamento la cui gestione è affidata dalla Provincia di Treviso a un’azienda esterna.

    Secondo quanto emerso, mercoledì la dirigenza della scuola avrebbe segnalato il malfunzionamento alla Provincia e, di conseguenza, la segnalazione stessa sarebbe stata inoltrata alla ditta specializzata.

    Durante le giornate di mercoledì e giovedì, infatti, in molte classe dell’Obici e del Sansovino era stata rilevata una temperatura media pari a 12-14 gradi, quindi insufficiente per poter trascorrere serenamente le ore di lezione in classe.

    Venerdì, invece, la temperatura sarebbe salita di almeno 2-3 gradi in più in tutti gli edifici e, a seguito del sit-in studentesco, la dirigenza avrebbe nuovamente segnalato il problema al settore Edilizia e Patrimonio della Provincia.

    Giovedì sera, a seguito di una riunione, la ditta incaricata avrebbe assicurato la risoluzione del problema evidenziato. Intanto la scuola continuerà a monitorare la situazione, in collaborazione con l’ente provinciale.

    Da parte degli studenti, come ha fatto sapere uno dei rappresentanti di istituto, c’è l’intenzione di ripetere il sit-in in futuro, nel caso il problema non dovesse risolversi, mentre ora, dopo la protesta di questa mattina, la volontà è quella di non intralciare il lavoro dei professori, impegnati con le interrogazioni e le verifiche.

    Il punto della Provincia di Treviso

    Sulla questione, la Provincia di Treviso ha fatto un resoconto sulla situazione vissuta da diversi istituti superiori, riferendo che una serie di controlli e sistemazioni sono in corso.

    “Per superare le criticità provocate dall’ondata di gelo che negli ultimi giorni ha interessato il territorio, la Provincia di Treviso sta intervenendo nelle scuole superiori di competenza per ripristinare le normali condizioni negli impianti in vari plessi che hanno rilevato delle anomalie tecniche per l’abbassamento repentino – ha scritto la Provincia nella nota stampa – A tal proposito, sin da prima del rientro in classe dopo le festività natalizie, la Provincia è in contatto con i dirigenti scolastici e i referenti per risolvere tempestivamente la situazione, effettuando le verifiche negli immobili dell’IS Veronese di Montebelluna, del Da Collo e del Marconi di Conegliano, dell’IS Mazzotti di Treviso, dell’IS Duca degli Abruzzi e alla succursale del Riccati-Luzzatti di San Pelajo, del Liceo Da Vinci di Treviso, del Sansovino di Oderzo e dell’IS Verdi di Valdobbiadene, nonché tutte le operazioni tecniche utili per ripristinare il corretto funzionamento dei sistemi di riscaldamento e, al contempo, le contestazioni del caso al servizio manutentivo incaricato secondo quanto previsto dal contratto”.

    La Provincia ha quindi riferito che le basse temperature negli ultimi giorni “hanno provocato delle criticità nei tubi dei circuiti di riscaldamento degli impianti più vecchi”.

    “Le anomalie tecniche contemporanee di più impianti ha inoltre messo in crisi la struttura manutentiva, che tuttavia si sta rafforzando con nuove squadre per gestire l’emergenza. Si valuterà caso per caso se riparare gli impianti, provvedere a dei by-pass provvisori o integrare il riscaldamento con altri dispositivi – ha scritto la Provincia – L’Ente si scusa con le comunità scolastiche, gli studenti e le famiglie per i disagi di queste ore, oltre che con i dirigenti e i docenti, ringraziando per la pazienza e la preziosa collaborazione dimostrata e assicurando che tutta la squadra tecnica della Provincia sta lavorando celermente per garantire il normale rientro in classe entro lunedì“.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
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  • Lotta contro le dipendenze: rinnovata la collaborazione con gli Amici di San Patrignano

    Lotta contro le dipendenze: rinnovata la collaborazione con gli Amici di San Patrignano

    Si rinnova l’impegno delle amministrazioni di Cimadolmo, Codognè, Cordignano, Fontanelle, Godega, Mansuè, Mareno di Piave, Oderzo, Ormelle, Orsago, Ponte di Piave, Portobuffolè, Salgareda, San Fior, Vazzola e il capofila Gaiarine per dare un sostegno e fornire un punto di aiuto sul tema delle dipendenze, grazie ai volontari dell’Associazione Amici di San Patrignano di Treviso, che sono a disposizione per qualsiasi informazione su questo disagio che purtroppo persiste.

    I volontari possono essere contattati al numero 331 9399152 e all’indirizzo mail segreteria@comune.gaiarine.tv.it, oppure può essere contattata la pagina Facebook “Sportello San Patrignano”.

    “Una bella sinergia voluta dalle amministrazioni, un servizio completamente gratuito per dare una prima informazione a chi vuole saperne di più e tendere una mano a chi ne ha bisogno, con la convinzione che dalle dipendenze se ne può uscire – il commento del sindaco di GaiarineDiego Zanchetta – Il tutto, ovviamente, senza voler prevaricare i canali dell’Ulss, ma volendo essere da supporto”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • “Storie tra i fornelli”: Tartare di Manzo

    “Storie tra i fornelli”: Tartare di Manzo

    Dopo il tournedos di pesce spada alla Rossini, il percorso della rubrica prosegue naturalmente con i piatti di carne, mantenendo lo stesso filo conduttore fatto di tradizione, tecnica e rispetto della materia prima. Un passaggio che non segna una rottura, ma un’evoluzione coerente del racconto.

    La tartare di manzo è uno dei grandi classici della cucina francese e, più che una semplice preparazione, rappresenta un vero e proprio rito. Nasce infatti come piatto da preparare rigorosamente al tavolo, davanti al cliente, dove ogni gesto ha un peso preciso e ogni ingrediente viene dosato in funzione dell’equilibrio finale. È una cucina che mette al centro la relazione tra chi prepara e chi assaggia, senza filtri.

    Questo piatto entra nel percorso di Luca Bragato grazie agli anni trascorsi al Ca’ Gamba, un’esperienza fondamentale, in cui la cucina flambé e la preparazione al tavolo costituivano il fulcro dell’identità gastronomica del locale. È in quel contesto che la tartare diventa non solo una ricetta, ma un gesto appreso, affinato e interiorizzato, destinato a essere portato avanti nel tempo.

    Con l’approdo in enoteca, Luca sceglie di proporre nuovamente questo grande classico, adattandolo al contesto ma mantenendone intatta l’anima. Nasce così la Tartare alla “Borgo San Rocco”, una preparazione che conserva il rispetto per la ricetta storica, pur trovando una propria identità nel nome e nell’approccio.

    Oggi, al ristorante Abate Toaldo, quella stessa tartare continua a essere proposta seguendo l’impostazione originale. L’obiettivo resta invariato: preservare l’integrità del piatto, senza forzature né reinterpretazioni superflue. Il filetto di manzo viene lavorato con attenzione e condito con equilibrio, lasciando che ogni elemento contribuisca a valorizzare la materia prima senza mai sovrastarla.

    Portare avanti questa preparazione significa difendere una tradizione che non ha bisogno di essere aggiornata per restare attuale. Ricette come la tartare dimostrano come i grandi classici non passino di moda, ma anzi acquisiscano oggi un valore ancora più alto. Un lusso contemporaneo fatto di semplicità, precisione e rispetto, capace di attraversare il tempo senza perdere identità.

    (Autrice: Mihaela Condurache)
    (Foto e Video: Mihaela Condurache)
    (Articolo, foto e video di proprietà Dplay Srl)
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  • La befana arriva con l’autoscala: i Vigili del Fuoco nei reparti pediatrici

    La befana arriva con l’autoscala: i Vigili del Fuoco nei reparti pediatrici

    La Befana, secondo la tradizione, arriva di notte e vola su una scopa. Quella dei Vigili del Fuoco, invece, si cala dal cielo con l’autoscala e, come ormai accade ogni anno, porta dolci e caramelle ai bambini ricoverati nei reparti di pediatria degli ospedali della Marca.

    Quest’anno la missione è stata particolarmente riuscita: i Vigili del Fuoco della provincia sono infatti riusciti, in contemporanea, a raggiungere tutti gli ospedali del territorio, soprattutto nelle città dove è presente un distaccamento operativo. Sono stati coinvolti i reparti di Pediatria degli ospedali di Treviso, Oderzo, Montebelluna e Conegliano, la comunità Piccola Resi di Vittorio Veneto e il centro Atlantis di Castelfranco Veneto.

    E così anche a Treviso, con il caschetto in testa e la scopa in mano, l’autoscala ha fatto scendere la Befana-pompiere sulla terrazza del reparto di pediatria, sotto gli occhi increduli e pieni di entusiasmo dei piccoli pazienti. Accanto a loro, il personale medico e infermieristico ha accolto la simpatica visita con applausi e sorrisi. Presente anche il personale dell’Associazione nazionale dei Vigili del Fuoco.

    “Anche quest’anno abbiamo rinnovato questo appuntamento a cui teniamo moltissimo – commenta il funzionario dei Vigili del Fuoco Antonio Zambon –. Siamo riusciti a raggiungere contemporaneamente gli ospedali di Treviso, Conegliano, Oderzo e Montebelluna, oltre ad altri centri pediatrici a Vittorio Veneto e ancora a Conegliano”.

    “I bambini sono i nostri primi tifosi – conclude Zambon – e, come nello sport il tifoso è il giocatore in più, noi vogliamo coccolare questi nostri piccoli amici che ci vogliono bene e ai quali vogliamo bene anche noi”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Simone Masetto e Vigili del Fuoco)
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  • Incidente con principio d’incendio in A4: un ferito. Autostrada chiusa

    Incidente con principio d’incendio in A4: un ferito. Autostrada chiusa

    Intervento dei Vigili del fuoco intorno alle 17.00 di oggi pomeriggio, sabato, per un incidente stradale autonomo, con principio d’incendio, di un’auto alimentata a GPL sull’autostrada A4, nel tratto compreso tra San Stino di Livenza e Portogruaro, in direzione Trieste.

    Nel sinistro è rimasta ferita una persona, estratta dal mezzo dai Vigili del fuoco del distaccamento di Portogruaro, in collaborazione con il personale del SUEM 118 di Oderzo. L’autovettura GPL è stata poi messa in sicurezza.

    L’autostrada A4 è stata chiusa temporaneamente al traffico per consentire le operazioni di soccorso. Sul posto la Polizia stradale per la gestione della viabilità e un carro attrezzi privato per la rimozione del mezzo.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Vigili del fuoco)
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  • Faccia a faccia coi ladri, guardia giurata colpita col badile spara in aria

    Faccia a faccia coi ladri, guardia giurata colpita col badile spara in aria

    Momenti di forte tensione nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 dicembre a Oderzo, dove una guardia giurata ha esploso alcuni colpi di pistola in aria per mettere in fuga dei ladri durante un tentativo di intrusione dopo che questi lo stavano, secondo quanto appreso, aggredendo con un badile.

    Secondo quanto ricostruito, la guardia giurata, 62 anni, era intervenuta dopo una segnalazione di possibile intrusione. Durante il controllo del perimetro avrebbe notato una porta aperta e, una volta entrato nello stabile, si sarebbe imbattuto in uno dei banditi. Ne è nato un confronto diretto, degenerato rapidamente: l’uomo sarebbe stato colpito con un badile, riportando alcune contusioni.

    A quel punto, per allontanare i ladri e mettersi in sicurezza, il vigilante ha esploso quattro colpi di pistola in aria. I malviventi si sono dati alla fuga, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

    Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Al vaglio degli investigatori ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’azienda e della zona, che potrebbero fornire elementi utili per identificare i responsabili.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • È azzurro il primo fiocco nella Marca. Alle 00.54 è nato Leonardo

    È azzurro il primo fiocco nella Marca. Alle 00.54 è nato Leonardo

    È azzurro il primo fiocco nella Marca. Alle 00.54 all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso è nato Leonardo Brugnera. Il bimbo, figlio di mamma Sara Llaftiu, 30 anni, e di papà Nicholas, imprenditore 31enne di Mareno di Piave, pesa 3,910 chili.

    Alle 2.58, nella notte di San Silvestro, è invece venuta alla luce la prima bimba nata nella Marca: Noemi, all’ospedale di Montebelluna. Alle 6.03, all’ospedale di Oderzo, è nato Liam De Faveri.

    Al momento non si registrano nascite negli ospedali di Conegliano e di Castelfranco Veneto.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Ulss2)
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