Category: Opitergino-Mottense

  • Schianto in Valsugana dopo l’arbitraggio, ricoverata la sindaca di Fontanelle

    Schianto in Valsugana dopo l’arbitraggio, ricoverata la sindaca di Fontanelle

    La sindaca di Fontanelle Maurina Sessolo è rimasta coinvolta in un terribile incidente sulla Strada statale della Valsugana dopo aver fatto parte della squadra arbitrale che ha diretto domenica la partita della Superlega di pallavolo maschile Trento – Milano.

    Il presidente uscente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ha voluto rivolgerle un pubblico messaggio di auguri: “Da parte mia e di tutta l’Amministrazione provinciale, un forte in bocca al lupo e un sentito augurio di buona guarigione – le parole di Marcon –. Le dinamiche dello schianto avvenuto in Valsugana sono ancora in fase di accertamento. Un ringraziamento speciale alle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, che per fortuna hanno tratto in salvo entrambi i conducenti.

    Gravi incidenti come questo lasciano sempre interdetti e senza parole, riaccendendo ogni volta in noi la consapevolezza che basta davvero un istante per cambiare tutto. Intervenire sulla sicurezza stradale e su questa sensibilità deve sempre essere al centro anche dell’azione delle istituzioni. Ancora un augurio a Maurina”.

    Numerosi i messaggi di vicinanza e affetto da parte di cittadini fontanellesi, istituzioni e mondo del volley per Sessolo, che attualmente è ricoverata all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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  • Incendio del capannone: l’allarme lanciato da un camionista di passaggio. La proprietaria: “Sono disperata”

    Incendio del capannone: l’allarme lanciato da un camionista di passaggio. La proprietaria: “Sono disperata”

    Le fiamme sono ancora ben visibili all’interno del capannone, la struttura è stata piegata dalle alte temperature e il tetto è crollato sotto la furia del rogo. E poi ci sono le lacrime di chi, come la proprietaria, questa mattina ha visto andare in fumo anni di sacrifici. Il violento incendio scoppiato nella notte ha distrutto il capannone – che ospita materiale di aziende diverse – lungo via Magnagola, nella zona industriale di Motta di Livenza. “Sono disperata”, commenta la donna, in lacrime, sorretta dalla figlia e rincuorata da Vigili del Fuoco e Carabinieri.

    Matteo di Battista

    La prima chiamata alla sala operativa dei Vigili del Fuoco della Marca è arrivata, quasi provvidenziale, da un camionista di passaggio, che ha notato le fiamme alzarsi dal capannone mentre transitava davanti alla struttura. La mobilitazione di uomini e mezzi è stata immediata e massiccia: circa quaranta vigili del fuoco, provenienti dai distaccamenti trevigiani e veneziani, sono accorsi per cercare di contenere il rogo. Se nelle prime ore il vento ha impedito che l’incendio intaccasse l’intera struttura, in mattinata le raffiche hanno invece alimentato i focolai, rendendo più complesse e lunghe le operazioni di spegnimento.

    “Lavoreremo sicuramente tutta questa giornata – spiega il funzionario dei Vigili del Fuoco Matteo Di Battista – ma molto probabilmente proseguiremo anche domani. Solo una volta spento completamente l’incendio potremo entrare e cercare di capire le cause”. Le operazioni sono infatti complicate dalla massiccia presenza di materiale all’interno del deposito e dalla pericolosità strutturale del capannone: per questo motivo i vigili del fuoco non possono accedere all’interno e stanno proseguendo lo spegnimento dall’alto, con autoscale e idranti.

    “Stiamo operando su una zona di circa 20 mila metri quadrati – aggiunge Di Battista – in un capannone che, per la presenza di diverse attività, tra cui alcune che trattano legname e imballaggi, presenta vari compartimenti. Questo ci ha costretti a impiegare molto personale e numerosi mezzi”.

    Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’Arpav, ma al momento non sembrano emergere criticità legate all’inquinamento dell’aria. Solo una volta terminate le operazioni di spegnimento si potrà indagare su quanto accaduto e sulle cause che hanno scatenato la forza distruttiva dell’incendio. 

    (Autore: Simone Masetto)
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  • Incendio nel capannone: 30 Vigili del fuoco per spegnere le fiamme

    Incendio nel capannone: 30 Vigili del fuoco per spegnere le fiamme

    Un grosso incendio è divampato nella notte all’interno di un capannone a Motta di Livenza.

    Dalle ore 2.30 i Vigili del Fuoco sono impegnati in via Magnadola per domare le fiamme sviluppatesi all’interno della struttura. L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino e sul posto sono state immediatamente inviate numerose squadre.

    Attualmente stanno operando oltre 30 vigili del fuoco con 11 mezzi provenienti dai distaccamenti di Motta di Livenza, Conegliano, San Donà di Piave e dalla sede centrale di Treviso. Le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso e si stanno concentrando nel contenimento del rogo e nella messa in sicurezza dell’area.

    Non risultano al momento persone ferite o intossicate. Le cause dell’incendio sono in fase di accertamento.

    Sul posto sono presenti anche le forze dell’ordine per gli accertamenti del caso e per garantire la sicurezza nella zona interessata dall’intervento.

    (Autore: Simone Masetto)
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  • Nuova sede per la filiale di Cimadolmo di Banca Prealpi SanBiagio

    Nuova sede per la filiale di Cimadolmo di Banca Prealpi SanBiagio

    È operativa nella nuova sede di via Giuseppe Mazzini 8 la filiale di Cimadolmo di Banca Prealpi SanBiagio, precedentemente situata in via Roma 13.

    La nuova sede, moderna e funzionale, è facilmente accessibile e dispone di un’area dedicata al servizio di cassa self.

    La filiale ospita un team di cinque professionisti pronti a fornire supporto su tutte le attività legate al credito, alla consulenza assicurativa e alla gestione del risparmio per famiglie e imprese. Coordinata dal direttore Fabrizio Dal Pos, la squadra è composta da Alberto Geretto (vicedirettore), Marco Da Ros, Giorgia Zanolin e Francesca Sandel.

    L’Istituto conferma ancora una volta la propria vocazione di Banca di Relazione, investendo nelle filiali e nei professionisti che, ogni giorno, accompagnano Soci e comunità locali, costituendo punti di contatto diretti, attenti alle esigenze del territorio. Un presidio solido e profondamente radicato nella provincia di Treviso, dove Banca Prealpi SanBiagio conta oggi 33 sportelli attivi.

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  • Incidente in Postumia, coinvolto un mezzo del 118

    Incidente in Postumia, coinvolto un mezzo del 118

    A causa di un incidente che ha visto coinvolto anche un mezzo del 118 è stata temporaneamente chiusa, in direzione di Treviso, la Strada statale 53 “Postumia” al km 89,900 in territorio comunale di Oderzo.

    Sul posto, vicino al confine con Gorgo al Monticano, sono intervenute le squadre Anas e le Forze dell’Ordine al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile.

    Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, mentre il mezzo del 118 – in emergenza ma senza pazienti a bordo – era in fase di sorpasso, ci sarebbe stato un tamponamento tra due auto che procedevano nella direzione opposta, una delle quali avrebbe rallentato la propria corsa vedendo che il mezzo di soccorso aveva bisogno di via libera.

    Il bilancio provvisorio, oltre ai danni riportati dai mezzi, è di un ferito lieve portato in ospedale per accertamenti.

    Successivamente, ci sarebbe stato anche un lieve scontro tra auto che, a Postumia chiusa, tentavano di invertire il senso di marcia.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Simone Masetto)
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  • Bottigliata al bar: un ferito elitrasportato a Treviso

    Bottigliata al bar: un ferito elitrasportato a Treviso

    È di una persona rimasta ferita il bilancio di quanto accaduto questa sera in un bar di via Roma, a Motta di Livenza.

    Secondo quanto finora ricostruito, un uomo avrebbe colpito violentemente con una bottiglia un altro uomo presente all’interno del locale. Al momento non sono note le cause del gesto, aspetto sul quale stanno comunque indagando i Carabinieri della compagnia di Conegliano.

    Coinvolti due uomini, uno di nazionalità italiana e l’altro originario del Bangladesh. Immediata la chiamata ai soccorsi: l’elicottero del Suem 118 ha raggiunto in pochi minuti Motta di Livenza, mentre sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, impegnati a raccogliere informazioni e testimonianze utili alle indagini.

    Il bilancio è di una persona ferita, elitrasportata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso per le cure del caso.

    (Autore: Simone Masetto)
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  • Paola Roma lascia il comune: “Sarò sempre vicina alla mia Ponte”. Lorenzon sindaco reggente fino alle elezioni

    Paola Roma lascia il comune: “Sarò sempre vicina alla mia Ponte”. Lorenzon sindaco reggente fino alle elezioni

    Si è svolto ieri mattina il Consiglio comunale a Ponte di Piave, il terzo e conclusivo nell’ambito del procedimento di decadenza del sindaco Paola Roma, eletta in Regione Veneto e nominata assessore a Sociale, Abitare e Sport. Dopo le sedute di dicembre e del 5 gennaio, la procedura si è chiusa formalmente: il vicesindaco Sergio Lorenzon assumerà il ruolo di sindaco reggente fino alle prossime elezioni comunali previste in primavera.

    Durante la votazione del punto relativo alla decadenza, la minoranza ha lasciato l’aula e non ha partecipato al voto. Il provvedimento è stato approvato all’unanimità dai consiglieri presenti.

    Nel suo intervento di saluto, Paola Roma ha ringraziato l’amministrazione e la comunità: “Voglio ringraziare tutti quanti hanno lavorato per il bene di Ponte di Piave. Sarò sempre vicina alla mia Ponte e, da assessore regionale, lo farò con la stessa passione di sempre”. Sulla scelta della minoranza di abbandonare l’aula, ha aggiunto: “Spiace per un comportamento che denota poca responsabilità. Al primo consiglio si è votato contro chiedendo di fatto la mia permanenza, al secondo all’unanimità, oggi l’uscita dall’aula. Più che una strategia politica, appare confusione e indifferenza verso i bisogni della gente e il governo della comunità”.

    Non è mancato il ringraziamento alla maggioranza e alla macchina comunale: “Ringrazio la mia squadra, che ha lavorato tantissimo, e tutti i dipendenti comunali per l’impegno. Sono certa che chi continuerà a lavorare lo farà con lo stesso spirito. Buon lavoro a Sergio Lorenzon e alla sua squadra: vi sarò sempre vicina”.

    Nel discorso integrale pronunciato in Consiglio, Roma ha ripercorso il proprio cammino istituzionale, iniziato a 23 anni in Consiglio comunale e proseguito dal 2014 alla guida del Comune, al terzo mandato, ribadendo la convinzione che la politica resti “uno strumento straordinario per cambiare le cose” e che il contributo di ciascuno, con la propria storia e sensibilità, possa incidere concretamente sulla società. Ha ringraziato i componenti della maggioranza e i consiglieri di minoranza per il confronto “corretto e aperto”, confermando la volontà di restare presente sul territorio anche nel nuovo incarico regionale.

    Tra le priorità indicate per il lavoro in Regione, Roma ha citato le politiche sociali, la natalità, il futuro dei giovani, il diritto all’abitazione e la qualità della vita in una società sempre più longeva, auspicando un Veneto capace di guardare avanti e confrontarsi a livello nazionale e internazionale. In chiusura, un ampio ringraziamento alle forze dell’ordine, ai volontari, alla protezione civile, al mondo della scuola, alle parrocchie, alle associazioni, agli operatori sociali e sanitari, alle imprese e ai commercianti, con l’augurio di “servire e realizzare ciascuno, con le proprie responsabilità, facendo bene il bene nelle nostre comunità”.

    (Autore: Redazione Qdpnews.it)
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  • “Non smettere mai di sognare”, il futuro al centro del dialogo con gli studenti dell’Istituto Lepido Rocco

    “Non smettere mai di sognare”, il futuro al centro del dialogo con gli studenti dell’Istituto Lepido Rocco

    Gli studenti dell’Istituto Fondazione Lepido Rocco di Motta di Livenza, degli indirizzi robotica e automazione, informatica, domotica e meccanica, hanno incontrato Oscar Marchetto, Presidente e Amministratore Delegato di Somec Gruppo ed ex allievo dell’Istituto, per un dialogo aperto sulle loro ambizioni, sul futuro e sul mondo del lavoro.

    Dal 2013 Marchetto è alla guida di Somec Gruppo, società quotata in Borsa Italiana e specializzata nella progettazione, produzione e realizzazione di opere complesse chiavi in mano in ambito civile e navale, con sede principale a San Vendemiano (Conegliano) e una presenza internazionale che riunisce oltre trenta aziende. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto autentico tra scuola e impresa, mettendo al centro il valore della formazione tecnica come leva strategica per l’occupazione e la competitività del sistema produttivo italiano.

    Moderato dal giornalista Andrea Bettini, l’incontro ha preso avvio dal libro Non smettere mai di sognare(FrancoAngeli), scritto a quattro mani, che racconta il percorso imprenditoriale e umano di Marchetto. Un racconto fatto di esperienze, scelte e visione, condiviso con gli studenti attraverso aneddoti e spunti concreti su come trasformare le idee in progetti e le aspirazioni in obiettivi. Le numerose domande dei ragazzi hanno reso il confronto partecipato, diretto e coinvolgente.

    “Tornare nella mia scuola è una sincera emozione. Qui ho messo le basi per il mio futuro, imparando che il fare e il sapere devono procedere insieme”, ha dichiarato Oscar Marchetto. “Il messaggio più importante che voglio lasciare ai ragazzi è racchiuso nel titolo del mio libro: non smettere mai di sognare. Ma i sogni devono essere accompagnati dalla voglia di imparare, di mettersi in gioco, di alzare continuamente l’asticella e fare la differenza”.

    Nel corso dell’incontro, il Presidente di Somec ha affrontato uno dei temi centrali per il sistema produttivo: la difficoltà crescente nel reperire figure professionali qualificate, in particolare nei settori tecnici. “Oggi le aziende faticano sempre di più a trovare professionisti preparati. Anche in Somec Gruppo siamo costantemente alla ricerca di competenze tecniche solide e della capacità di affrontare progetti complessi. Per questo il dialogo tra scuola e impresa è più che mai fondamentale. Fare rete con istituti come il Lepido Rocco significa investire nel futuro del territorio e del Paese, perché è qui che si formano le competenze che rendono forte e competitiva l’industria italiana”.

    La Fondazione Lepido Rocco è una realtà formativa articolata in più sedi – Motta di Livenza, Castelfranco Veneto, Caorle, Pramaggiore e Lancenigo – e accoglie complessivamente circa 1.600 studenti tra i 14 e i 18 anni. Un presidio educativo di riferimento per il territorio, impegnato nella formazione di profili tecnici altamente specializzati nei settori elettrico, elettronico, informatico, meccanico e turistico, sempre più richiesti dal sistema produttivo e industriale.

    Somec Gruppo è leader nell’ingegnerizzazione, progettazione e realizzazione di progetti complessi chiavi in mano in ambito civile e navale, operando attraverso tre divisioni: Horizons, Talenta e Mestieri. Le società del Gruppo lavorano in modo integrato e sinergico secondo rigorosi standard di qualità e sicurezza, garantendo un elevato grado di personalizzazione e un know-how specialistico sui diversi materiali. Con oltre 40 anni di storia, una presenza in 12 Paesi e 3 continenti, più di 1.000 dipendenti e ricavi pari a 383 milioni di euro nel 2024, Somec ha consolidato una reputazione di qualità e affidabilità operativa e finanziaria su scala globale.

    (Autore: Dplay)
    (Foto e video: Mihaela Condurache)
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  • È morto Bruno Tiziano Facchin: una vita dedicata al lavoro e alla comunità

    È morto Bruno Tiziano Facchin: una vita dedicata al lavoro e alla comunità

    È mancato all’affetto dei suoi cari Bruno Tiziano Facchin, di anni 80, marito, padre e nonno amato, figura molto conosciuta e stimata nella comunità di San Polo di Piave.

    Per molti anni Bruno Facchin ha ricoperto incarichi di amministratore comunale, vissuti sempre come un servizio e una responsabilità verso l’intera comunità. È stato membro attivo della Pro Loco, alla quale ha contribuito con passione e costante impegno per la vita sociale e culturale del paese.

    Storico donatore AVIS, ha ricevuto la medaglia d’oro come riconoscimento di un gesto silenzioso ma prezioso, compiuto per anni con spirito di solidarietà e altruismo. Ha inoltre svolto con dedizione il ruolo di presidente del Consiglio di Istituto della scuola di San Polo di Piave, dimostrando sempre grande attenzione verso il mondo dell’istruzione e le giovani generazioni.

    Imprenditore vitivinicolo, era alla guida della “Società agricola del Capitano”, attività di famiglia nella quale era subentrato al padre, portando avanti il lavoro con serietà, passione e rispetto per il territorio.

    Lo ricordiamo come un uomo generoso, presente, profondamente legato ai valori della solidarietà, del rispetto e della partecipazione. Il suo esempio continuerà a vivere nei gesti e nei ricordi di chi lo ha conosciuto. I familiari ringraziano di cuore quanti gli hanno voluto bene e chi, in questi giorni, si stringe a loro con affetto e discrezione.

    Il Santo Rosario sarà recitato giovedì 16 alle ore 19.30 nella chiesa di San Polo di Piave. I funerali si svolgeranno sabato 17 alle ore 15, nella chiesa di San Polo di Piave.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: per gentile concessione della famiglia)
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  • Storie tra i fornelli: Carpaccio di vitello con carciofo alla Giudia

    Storie tra i fornelli: Carpaccio di vitello con carciofo alla Giudia

    Dopo la tartare di manzo, il racconto dei piatti di carne prosegue con una preparazione che affonda le proprie radici nella cucina italiana e che rappresenta un ulteriore passaggio nel dialogo fra tradizione e interpretazione contemporanea.

    Questo piatto nasce da un omaggio consapevole alle origini, con lo sguardo rivolto in avanti. Il punto di partenza è uno dei grandi classici della cucina italiana: il vitello tonnato. Di questa preparazione vengono preservati l’equilibrio e la delicatezza della carne, elementi che ne hanno decretato la fortuna nel tempo, mentre cambia il linguaggio con cui viene raccontata nel piatto.

    Il girello di vitello viene cotto lentamente, a bassa temperatura, per esaltarne la morbidezza e la purezza. Una cottura rispettosa, che consente alla carne di mantenere struttura e naturalezza, prima di essere affettata sottilmente, come un carpaccio, alleggerendo la preparazione e rendendola più essenziale.

    Ad accompagnare il vitello è il carciofo alla Giudia, riferimento diretto alla tradizione romana. Croccante e intenso, introduce una componente decisa, capace di dare carattere al piatto e di creare un contrasto netto ma equilibrato con la delicatezza della carne.

    Ne risulta una preparazione che parla di rispetto per le ricette storiche e, allo stesso tempo, di libertà creativa. Un dialogo tra passato e presente che prende forma attraverso pochi elementi, gesti precisi e un’armonia semplice, capace di valorizzare la materia prima senza sovraccaricarla.

    (Autrice: Mihaela Condurache)
    (Foto e video: Mihaela Condurache)
    (Articolo, foto e video di proprietà Dplay Srl)
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