Le faville che puntano chiaramente verso mattina, secondo la tradizione, non prometterebbero un 2026 particolarmente prospero. Ma a smentire la credenza popolare ci pensano il proverbiale ottimismo del governatore uscente Luca Zaia e quello dell’attuale presidente Alberto Stefani che, dal palco del Panevin più alto e più famoso della Marca, quello di Arcade, indicano un anno in arrivo ricco di soddisfazioni. Forse, come suggeriscono in molti, grazie alla proverbiale “voglia di fare” del popolo veneto.




La 59ª edizione del Panevin di Arcade segna anche un simbolico passaggio di testimone. Da una parte Luca Zaia, oggi presidente del Consiglio regionale e “cittadino onorario del nostro Comune”, come ha ricordato il sindaco di Arcade Domenico Presti; dall’altra Alberto Stefani, al suo primo Panevin da governatore. “Ora anche Alberto è uno di noi”, ha aggiunto Presti, strappando un applauso alla piazza.
“Questa è una bellissima piazza e una grande tradizione – ha commentato Stefani –. Le tradizioni esistono solo se c’è qualcuno che le porta avanti: per questo sono orgoglioso di essere qui questa sera”.
Oltre 10 mila persone hanno raggiunto Arcade per assistere all’accensione del grande falò, curata dal gruppo podistico La Piave sulle note della Banda di Pederobba. Il Panevin, che quest’anno sfiora i dieci metri d’altezza, ha dominato la notte tra luci, musica e l’odore del legno che brucia. Una novantina gli addetti impegnati a garantire la sicurezza dei presenti, con ruspe e mezzi pesanti a delimitare l’area della piazza.

“Riusciamo a garantire la sicurezza di tutti – ha sottolineato il sindaco Presti – e per questo ringrazio quanti hanno lavorato, per settimane, alla riuscita di questo Panevin”. Presenti anche il vicepresidente della Provincia di Treviso Fabio Maggio, il consigliere regionale Claudio Borgia e il neoeletto presidente di Veneto Agricoltura Federico Caner.
In prima linea, come da tradizione, gli Alpini di Arcade (con il capogruppo Rolando Migotto), i Carabinieri in congedo, la Protezione Civile, i Carabinieri e la Polizia Locale, mentre il controllo delle fiamme è stato affidato ai Vigili del Fuoco.







“Questa sera ho acceso cinque Panevin – ha concluso Zaia, ricordando anche la tragedia di Crans Montana e le oltre 60 guerre ancora in corso nel mondo – e Arcade è l’apoteosi, non solo dal punto di vista organizzativo. Le diecimila persone presenti dimostrano quanto qui questa tradizione sia viva e profondamente radicata”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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