Giù i consumi di beni durevoli (Findomestic)

Dopo 2 anni di crescita il motore dei beni durevoli si ferma: a fine 2025 la previsione è di consumi in calo del 2,3% in volume e del 2,4% in valore, per una spesa complessiva che da 79 miliardi scivola a 77,1 nella fotografia scattata dal 32° Osservatorio Findomestic-Prometeia.

Il mercato resta a livelli più alti rispetto al pre-Covid, non per un aumento dei volumi ma esclusivamente per l’incremento dei prezzi che in 6 anni sfiora il 20%. A determinare il segno meno è soprattutto la mobilità, che da sola vale il 57% della spesa delle famiglie in beni durevoli, con la nuova frenata delle auto nuove in calo del 9% a valore.

La casa, con mobili e tecnologia, resta in una stagnazione che dura dal 2023, dopo gli exploit del triennio post-pandemico. Anche sul fronte territoriale le 3 locomotive storiche Lombardia, Lazio e Veneto perdono tra il 2,6 e il 2,8%. Resiste l’Emilia-Romagna (-1,8%).

(Autore: Sistema Ratio)
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