Author: michael.travan

  • Capodanno in piazza: più di 4mila per dare il benvenuto al 2026!

    Capodanno in piazza: più di 4mila per dare il benvenuto al 2026!

    Più di 4mila persone nelle piazze del centro di Treviso per salutare il 2025 e dare il “benvenuto” al 2026. Un Capodanno all’insegna di musica, dj set e live band nel capoluogo della Marca, dove è andato in scena “Wonder Company 2k26”, il format di Radio Company per festeggiare nel migliore dei modi
    il Nuovo Anno!

    La festa è cominciata alle 22.00 in Piazza dei Signori e nella vicina Piazza San Vito, con la musica a 360 gradi a cura di Chicco, Joe e Qluedo party Band direttamente da Radio Company: uno spettacolo carico di energia, coreografie, effetti scenici, intrattenimento e coinvolgimento, che ha fatto fare ai presenti un viaggio indimenticabile nel panorama nazionale e internazionale delle hit pop, dance, latin, più ricercate e di successo.

    Il tutto fino al fatidico countdown di mezzanotte, che ha visto anche la presenza del vicesindaco Alessandro Manera, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. Le misure predisposte da Comune e organizzatori, per consentire lo svolgimento della manifestazione in sicurezza e favorire un corretto afflusso e deflusso del pubblico, hanno funzionato.

    Importante la presenza di Forze dell’ordine e addetti alla sicurezza nelle piazze e ai varchi di accesso e deflusso previsti per l’occasione e posizionati in via Municipio, via Indipendenza e via Barberia. Dedicate invece al deflusso e all’uscita dall’area via XX Settembre, vicolo XX Settembre, via Indipendenza, via San Michele, vicolo Trevisi, Piazza Ancilotto, via Campana, Piazza San Vito, via Municipio, via Inferiore, Piazzetta della Torre, via Calmaggiore e via Barberia.

    La stima di persone attese era di circa 4.200 che, nel momento clou, è stata quasi raggiunta con oltre 4.100 partecipanti all’interno dell’area della festa. Questo il bilancio finale (positivo) della serata, che non ha visto particolari criticità. Sono state 5 le sanzioni comminate per petardi, uno straniero è stato invece segnalato per detenzione birra alcolica in bottiglia di vetro in area vietata. Tre sanzioni sulla base del regolamento di Polizia Urbana per detenzione e consumo alcolici in Piazzetta Sant’Andrea (3 giovani provenienti dal veneziano). Sono infine arrivate alcune segnalazioni per esplosione di fuochi artificiali dai quartieri in violazione dell’ordinanza.

    Gli auguri del sindaco Conte

    Seppur non intervenuto fisicamente, il sindaco Mario Conte ha comunque voluto inviare tramite i social i suoi auguri ai trevigiani: “Solitamente negli ultimi giorni dell’anno si traccia un bilancio, si ripensa alle cose belle e alle cose meno belle ma anche agli obiettivi e agli auspici. Non lo farò in questa sede. Con questo mio breve messaggio voglio semplicemente augurarvi buona fine e buon principio e condividere una riflessione”.

    “Il 2025 ci ha insegnato quanto sia essenziale la presenza, il contatto, la vicinanza, il “parlarse” anziché trincersarsi dietro le proprie ragioni – ha proseguito Conte – Viviamo un’epoca in cui la tecnologia ci offre strumenti preziosi. Le informazioni ci arrivano sotto forma di notifica, gli schermi si prendono una fetta importante delle nostre giornate, l’intelligenza artificiale aiuta perfino a scrivere e a comunicare. Non sono qui a condannare la tecnologia, anzi. Può essere una risorsa, semplificare il lavoro, farci risparmiare tempo. Deve però restare, appunto, uno strumento. Può aiutarci ma non deve sostituirsi a noi. Non deve farci perdere ciò che ci rende unici: la presenza fisica, la parola, i pregi e i nostri difetti vissuti ed esposti senza paura”.

    “L’augurio che mi sento di rivolgere a tutti voi è di continuare a scegliere l’incontro, la relazione diretta, la parola scambiata senza filtri. Una comunità emerge quando c’è proposta, confronto, sensibilità diverse. E quella trevigiana si è sempre distinta perché fedelissima a questi principi. Quella del calore umano e della spontaneità. Ci attende un anno importante. Ognuno di noi avrà sicuramente obiettivi, buoni propositi, idee. Sviluppiamoli. Facciamoci coraggio e facciamoli uscire dalle nostre case, senza filtri e con ottimismo. Festeggiamo, viviamo queste giornate, godendoci chi ci sta accanto. Poi si riparte. Bona fine e bon principio!”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto e video: Alessandro Lanza)
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  • Capodanno: alcol e botti. Notte di lavoro per Suem e Vigili del Fuoco

    Capodanno: alcol e botti. Notte di lavoro per Suem e Vigili del Fuoco

    Ultimo dell’anno particolarmente intenso per i soccorritori del Suem 118 e per i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Treviso.

    Sono state decine le chiamate al 118 per richieste di aiuto legate a malori e situazioni di difficoltà dovute, nella maggior parte dei casi, all’abuso di alcol durante i festeggiamenti.

    Diciotto, invece, gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco in tutta la provincia di Treviso, soprattutto per incendi di cassonetti causati dallo scoppio di petardi. Undici gli interventi gestiti direttamente dal comando provinciale, sette quelli effettuati dai vari distaccamenti del territorio.

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    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
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  • Porticato in fiamme nella notte: due auto bruciate

    Porticato in fiamme nella notte: due auto bruciate

    Intorno alle ore 1.15 di questa notte, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in via Ortigara nel Comune di Volpano del Montello per un incendio divampato all’interno di un porticato di un’abitazione privata.

    Arrivata sul posto, le squadre del Distaccamento di Montebelluna e del Distaccamento volontario di Asolo, per un totale di 10 Vigili del fuoco e 4 mezzi, ha provveduto a spegnere l’incendio limitandone la sua propagazione.

    Nessuna persona è rimasta ferita ma gravi danni alla struttura esterna del porticato e due auto bruciate.
    Sul posto presenti anche i Carabinieri.

    (Autore: Redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Vigili del fuoco)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Itinerario della Via dei Presepi: tradizioni nascoste nella Diocesi di Treviso

    Itinerario della Via dei Presepi: tradizioni nascoste nella Diocesi di Treviso

    È un itinerario che unisce fede, arte e identità del territorio quello proposto anche per il 2025 da La Via dei Presepi, il percorso promosso dal Comune di Treviso in collaborazione con Cattedrale Eventi Arte e Cultura e Chiese Aperte Treviso. Da dicembre a gennaio, cittadini e visitatori sono invitati a riscoprire il significato del Natale attraverso un cammino che attraversa il centro storico, conducendo alla scoperta di presepi monumentali e tradizionali allestiti nelle chiese cittadine e in altri luoghi simbolo. Il percorso è interamente fruibile a piedi e richiede circa un’ora – un’ora e mezza di visita, con tappe ravvicinate nel cuore della città.

    Il percorso si sviluppa tra luoghi di grande valore storico e artistico e accompagna il visitatore in un viaggio che intreccia spiritualità, tradizione e bellezza architettonica, offrendo uno sguardo nuovo su Treviso e sul suo patrimonio culturale. Le chiese aderenti sono visitabili generalmente dal mattino alla sera, con aperture che, salvo variazioni legate alle celebrazioni liturgiche, vanno indicativamente dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30, per tutta la durata dell’iniziativa. Per orientarsi meglio e pianificare la visita è disponibile la mappa ufficiale del percorso sul sito web del Comune di Treviso.

    Il percorso prende avvio dalla Chiesa di San Francesco, in via San Francesco, fondata nel 1230 dai Frati Minori. Il presepe di quest’anno si ispira all’ottavo centenario della morte di San Francesco (1226–2026) e ha come fulcro la Porziuncola, luogo simbolo della sua vita spirituale, inserita nel contesto sobrio e raccolto del complesso francescano.

    Si prosegue verso la Chiesa di Santa Maria Maddalena, nella piazza omonima, che ospita un presepe romano ispirato all’acquerello della “Roma sparita” di Ettore Roesler Franz, realizzato dall’artista Christian Apreda. L’allestimento dialoga con l’architettura rinascimentale della chiesa, che conserva opere attribuite a Paolo Veronese.

    La terza tappa è la Chiesa di San Vito, in via San Vito, dove il presepe tradizionale è inserito in un ambiente che favorisce il raccoglimento e la meditazione. La chiesa, nel cuore del centro storico, è spesso anche sede di iniziative culturali e musicali.

    Il percorso conduce poi alla Basilica di Santa Maria Maggiore, in via Santa Maria Maggiore, uno dei pochi esempi di edificio quattrocentesco presenti a Treviso. Qui il presepe tradizionale è collocato in un contesto artistico di grande valore, arricchito da affreschi cinquecenteschi che narrano le Storie della vita di Cristo.

    Tappa centrale dell’itinerario è il Duomo di Treviso, nell’omonima Piazza, che ospita un presepe tradizionale all’interno del principale complesso religioso della città. La cattedrale custodisce capolavori dell’arte rinascimentale, tra cui l’Annunciazione di Tiziano e l’Adorazione dei Magi del Pordenone, che fanno da cornice a un allestimento di grande suggestione.

    Il cammino prosegue nella Chiesa di Sant’Agnese, in via Sant’Agnese, edificio seicentesco caratterizzato da pilastri corinzi decorati e importanti opere pittoriche. L’atmosfera raccolta valorizza una rappresentazione semplice e fedele della Natività.

    Segue la Chiesa di San Giovanni, nei pressi di Piazza del Duomo, dei Padri Carmelitani Scalzi, che ospita la mostra di presepi diorami “Infanzia e Pasqua di Gesù”. L’esposizione propone una ventina di scene della vita di Cristo, affiancate da presepi provenienti da diverse parti del mondo.

    Tra le chiese più antiche della città, la Chiesa di San Nicolò, in via San Nicolò, accoglie un presepe caratteristico inserito in un edificio risalente al XII secolo, impreziosito da affreschi di Tommaso da Modena e da una struttura architettonica di grande fascino.

    Chiude il percorso la Chiesa di Sant’Andrea in Riva, situata in Riva Sant’Andrea, che ospita un presepe tradizionale all’interno di un edificio dalle eleganti forme neoclassiche, arricchito da decorazioni interne in stile Liberty e legato alla storia dell’antico insediamento cittadino.

    La Via dei Presepi si conferma così un’occasione preziosa per vivere il Natale in modo autentico, attraverso un itinerario che invita a rallentare, osservare e riscoprire il valore dei luoghi e delle tradizioni. Un percorso accessibile a tutti, pensato per essere vissuto con calma, che accompagna cittadini e visitatori alla scoperta di Treviso, intrecciando spiritualità, arte e memoria collettiva nel cuore della città.

    (Autrice: Mihaela Condurache)
    (Foto: Mihaela Condurache)
    (Articolo e foto di proprietà Dplay Srl)
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  • Come aumentano le pensioni nel 2026?

    Come aumentano le pensioni nel 2026?

    Rivalutazione annua dei trattamenti pensionistici: incremento degli assegni, delle soglie minime e dei tetti massimi.

    Ogni anno, l’importo delle pensioni erogate dall’Inps aumenta in base all’inflazione: questa rivalutazione, detta perequazione, non è applicata allo stesso modo per tutti gli assegni, ma varia in base all’importo in pagamento. Nello specifico, per l’anno 2026, è la circolare Inps 19.12.2025, n. 153 a stabilire la rivalutazione, sulla base del D.M. 19.12.2025, che ha previsto un indice di perequazione provvisorio dell’1,4%.

    Per il 2026, la rivalutazione della pensione si applica:

    – in misura piena (100% dell’indice di perequazione, quindi incremento dell’1,4%), sull’importo sino fino a 4 volte il trattamento minimo (ossia sulla parte di assegno sino a 2.413,60 euro mensili, in quanto si fa riferimento al trattamento minimo 2025);

    – in misura pari al 90%, (corrispondente a un incremento dell’1,26%), sull’importo che va tra 4 e 5 volte il trattamento minimo (quindi sulla parte di assegno che va da 2.413,60 a 3.017 euro mensili);

    – in misura pari al 75%, (corrispondente a un incremento dell’1,05%), oltre 5 volte il trattamento minimo.

    Trattamento minimo 2026 – Qualora la pensione sia calcolata con sistema misto e il beneficiario rispetti i limiti di reddito personali e coniugali annualmente previsti, è possibile l’integrazione dell’assegno, qualora, ovviamente, d’importo inferiore, al trattamento minimo. L’importo mensile del trattamento minimo per il 2026 è pari a 611,85 euro mensili, corrispondente a 7.954,05 euro annui. Di seguito, i limiti di reddito previsti per l’anno 2026:

    – pensionato non coniugato: integrazione al minimo in misura piena se il reddito personale annuo è pari o inferiore a 7.954,05 euro; integrazione al minimo in misura parziale se il reddito personale annuo è superiore a 7.954,05 euro e fino a 15.908,10 euro, con riconoscimento fino a concorrenza del limite massimo; integrazione al minimo esclusa se il reddito personale annuo è superiore a 15.908,10 euro;

    – pensionato coniugato: integrazione al minimo in misura piena se il reddito complessivo della coppia è pari o inferiore a 23.862,15 euro annui; integrazione al minimo in misura parziale se il reddito complessivo dei coniugi è superiore a 23.862,15 euro e fino a 31.816,20 euro annui; integrazione al minimo esclusa se il reddito complessivo dei coniugi è superiore a 31.816,20 euro annui.

    L’integrazione al minimo non spetta in ogni caso qualora i redditi personali del pensionato superino l’importo di 15.908,10 euro annui, anche in presenza di coniuge e indipendentemente dal reddito complessivo della coppia.

    Incremento al milione 2026 – L’incremento al milione è una maggiorazione economica riconosciuta sulla generalità delle pensioni, al ricorrere di specifici requisiti reddituali e anagrafici.

    Per il 2026, i limiti di reddito per il diritto alla maggiorazione sono i seguenti: 9.727,77 euro annui per il pensionato non coniugato; 16.828,89 euro annui per il pensionato coniugato. In ogni caso, l’importo complessivo della pensione, comprensivo dell’incremento al milione, non può superare 748,29 euro mensili.

    La legge di Bilancio 2026 prevede inoltre che, dal 1.01.2026, l’incremento al milione sia aumentato di 20 euro mensili, sino dunque ad arrivare a 768,29 euro mensili, e accompagnato da un innalzamento del limite di reddito utile per il diritto, pari a 260 euro annui.

    Massimali e minimali retributivi per il 2026 – Per il 2026, il massimale di retribuzione imponibile per i lavoratori nel sistema contributivo puro, ossia privi di contribuzione antecedente al 1996 o che abbiano optato per il calcolo contributivo ai sensi dell’art. 1, c. 23 L. 335/1995, è fissato in 122.295 euro annui.

    Il minimale retributivo per i lavoratori dipendenti è pari a: 58,12 euro giornalieri; 244,74 euro settimanali; 12.726,48 euro annui, calcolati su 52 settimane contributive.

    Ne consegue che i lavoratori part-time con una retribuzione annua inferiore a 12.726,48 euro non maturano l’intero accredito di 52 settimane utili ai fini pensionistici.

    Infine, la prima fascia pensionabile, oltre la quale si applica il contributo aggiuntivo dell’1%, è elevata a 56.224,40 euro annui.

    (Autore: Noemi Secci)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Foto di proprietà di Dplay Srl)
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  • Le salite della vita “senza mai moear” e un tumore affrontato pedalando: la storia di Andrea Cervi

    Le salite della vita “senza mai moear” e un tumore affrontato pedalando: la storia di Andrea Cervi

    Una storia che dimostra cosa l’essere umano possa davvero fare se accompagnato dalla giusta attitudine mentale. Non forzando ad ogni costo i proprio limiti (“Perché quelli bisogna pur riconoscerli”), ma riuscendo a superare gli ostacoli della vita con tenacia e determinazione.

    Il tutto anche con un po’ di fortuna e sostenuti dal sempreverde “mai moear“. “Perché ci sono sempre situazioni dove bisogna stringere i denti…ma, dopo la salita, c’è sempre una discesa che ti rinfresca il viso e ti fa rilassare”.

    Questa la filosofia con cui Andrea Cervi, 54enne originario di Montebelluna, ma ora residente a Monfumo, di professione postino a Pederobba, ha affrontato le avversità della sua di vita. Sempre guardando alla “prossima discesa” e sempre, ovviamente, camminando o pedalando senza mai arrendersi.

    Una passione per lo sport, la sua, iniziata fin da bambino, quando a 8 anni ha cominciato a praticare atletica, specializzandosi poi nel mezzofondo e raggiungendo subito ottimi risultati. Tanto da entrare ben presto nel giro della Nazionale e nel centro sportivo dell’Esercito.

    Verso i 26 anni, dopo una breve pausa, torna in “pista”, o meglio in strada, rimettendosi le scarpe per prendere parte a varie maratone. Ma qui arriva un primo stop.

    “Ho avuto dei problemi alla schiena nel 2001, che mi hanno costretto a operarmi per rimuovere alcune ernie”, spiega Andrea. Nulla di così grave, inconvenienti del “mestiere”. Si riparte e per un po’ fila tutto liscio.

    “Ma ecco che, nel 2011, la cosa si fa più seria e resto praticamente paralizzato, costretto a letto per un mese – racconta – Mi sottopongo a un nuovo intervento alla schiena, più invasivo del precedente”. Ma la testa di Andrea è sempre alla famosa discesa: “Mi ricordo che in quel periodo avevo cercato online quanto costavano le bici per disabili, perché già mi immaginavo di dover gareggiare con quelle…”.

    Invece il 54enne si rimette in piedi e decide di “testare” subito la schiena con due alte vie di montagna da fare in 15 giorni. Coin tanto di zaino da 35 kg sulle spalle! “Tanto le lamine che mi avevo messo con l’intervento erano ancora in garanzia”, scherza lui.

    Da lì inizia a correre anche con la bici da strada, cimentandosi subito con corse sopra i 200 km. Ma il richiamo della montagna si fa sentire. Ed ecco allora il nostro mettersi alla prova – e che prova! – facendo 19 passi dolomitici in due giorni. “D’accordo le discese poi, ma prima c’è sempre la salita… e a me la bici piace quando va in su”.

    Tutto bene, quindi? No. A luglio del 2022 arriva una “salita” imprevista: la più dura mai affrontata. “Mi hanno diagnosticato un cancro allo stomaco“, spiega Andrea. Che però non si ferma neanche di fronte a questa impietosa diagnosi. “Cosa ho fatto? Semplice, ho preso la mia bici e sono andato sul Passo Fedaia, lì dove c’era appena stato il distacco della valanga sulla Marmolada”.

    Il perché di un gesto tanto istintivo quanto “particolare”, è presto detto: “Sentivo l’esigenza di fare capire a questo ‘signore’ che si era introdotto nel mio corpo, che le cose non sarebbero tanto cambiate – racconta Andrea -. Anzi, che forse aveva sbagliato tutto“.

    Che anche durante la chemio, pur provato, non si è mai arreso all’idea di fermarsi. E ha continuato a macinare chilometri: “Certo, non andavo lontano, ma la mia salita una volta alla settimana la facevo lo stesso”.

    Addirittura, dopo il primo ciclo di chemio, senza dire niente a nessuno, è salito fino a Cima Grappa per farsi un selfie (“Io che di foto non me ne faccio mai”), che poi ha imprudentemente girato a moglie e sorella, prendendosi tutti i rimproveri del caso.

    Ma la filosofia del “mai moear” risulta vincente e un po’ alla volta, fatta l’operazione e un altro ciclo di chemio, Andrea inizia a riprendersi. “Riesco pian piano a tornare alla mia vita di sempre – spiega -. Lavoro, famiglia, Alpini e tutto il resto. Ma mi era rimasto un cerchio da chiudere. Nel 2021 avevo provato a fare le 11 salite del Grappa non-stop, ma mi si era rotto il cambio. Dovevo riprovarci”.

    E infatti l’appuntamento con questa suggestiva sfida era solo rimandato: “Nel 2024 ho provato anche altre esperienze, tipo le super randonnée, che sono corse di almeno 600 km – conclude Andrea -. Ne ho fatte due, ma in testa c’erano sempre quelle salite del Grappa”.

    Ed ecco allora che il 1° giugno di quest’anno, giorno del suo primo anniversario di matrimonio (sarà stata contenta la moglie! ndr.), parte. “Missione compiuta in 33 ore non stop, fermandomi solo la notte e per mangiare”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: per concessione di Andrea Cervi
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Calendario: giovedì 1° gennaio 2026

    Calendario: giovedì 1° gennaio 2026

    “Credi nella forza dei tuoi sogni e diventeranno realtà”
    (Sergio Bambarèn)

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Fonte: calendariogeniale.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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