Author: michael.travan

  • Calendario dei saldi invernali 2026

    Calendario dei saldi invernali 2026

    Al via da sabato 3.01.2026 in quasi tutta Italia la stagione degli sconti invernali.

    Fanno eccezione la Valle d’Aosta, dove prenderanno il via il 2.01, e l’Alto Adige, dove inizieranno dopo l’Epifania, giovedì 8.01.2026.

    La durata può variare, anche se in genere si tratta di 8 settimane o di 60 giorni, mentre in alcuni casi è fissato un termine finale più o meno breve (es. 16.02.2026 in Liguria, 1.03.2026 nelle Marche, 15.03.2026 in Sicilia).

    (Autore: Sistema Ratio)
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  • Sentiero 1043, petizione per capire i motivi della chiusura. Santantonio: “Tornino le ‘Visite sul campo'”

    Sentiero 1043, petizione per capire i motivi della chiusura. Santantonio: “Tornino le ‘Visite sul campo’”

    Il sentiero 1043 è al centro di una petizione che è in corso, in questi giorni, a Vittorio Veneto.

    La raccolta di firme intende chiedere alla sindaca Mirella Balliana, alla giunta e al consiglio comunale “di verificare la legittimità e le motivazioni della chiusura dello storico sentiero 1043″ che, attraverso le vecchie mura di Serravalle, conduce ai resti della chiesetta di Sant’Antonio al monte e alla Terrazza degli Artiglieri.

    “Di buon grado e con notevole entusiasmo ho firmato nei giorni scorsi la petizione e invito i vittoriesi a sottoscriverla quanto prima” fa sapere Paolo Santantonio, segretario di Forza Italia a Vittorio Veneto.

    “Il sentiero 1043 era un sentiero storico, parecchio frequentato e di facile praticabilità per chiunque: una passeggiata, insomma, per di più tra i resti delle vecchie mura di Serravalle – la premessa di Santantonio -. Nell’inverno 2023-2024, però, il sentiero veniva in un primo tempo chiuso al transito pedonale e, successivamente, sostituito da un nuovo e ben più difficile e impegnativo percorso che parte ora da una piccola e malconcia scalinata all’estremità nord di via Piai, proprio dietro il Museo del Cenedese”. 

    “Di questo problema parlo ora più che volentieri. Fu infatti l’ultimo caso che affrontai da presidente del consiglio comunale nella consiliatura 2019-2024, organizzando nella giornata di sabato 13 aprile 2024 un apposito sopralluogo con il consiglio comunale, per verificare quello che di lì a poco sarebbe poi diventato il nuovo sentiero alternativo al 1043 e che apparve subito, fin dai primi metri, oltremodo impegnativo e non certo alla portata di tutti, come lo era invece sempre stato il 1043 – ha proseguito -. Con me, presidente del consiglio comunale e organizzatore del sopralluogo, parteciparono altri tre consiglieri dell’allora minoranza: Mirella Balliana, Giulio De Antoni e Alessandro de Bastiani“.

    “Quello fu l’ultimo di una serie di sopralluoghi da me organizzati in qualità di presidente del consiglio comunale per far conoscere ai consiglieri, direttamente sul posto, i vari problemi di cui si discuteva in consiglio – ha continuato – Li pensai io e, con un termine forse un po’ militaresco ma senz’altro efficace, li chiamai ‘Visite sul campo’. Quei sopralluoghi riguardavano alcuni dei problemi più dibattuti in città da anni e anni: Teatro Da Ponte, ex Carnielli, Villa Papadopoli, biblioteca civica, palazzo Torres”.

    Un’esperienza che, secondo Santantonio, dovrebbe ripetersi: “Chiudo con l’auspicio e la speranza che le utilissime ‘Visite sul campo’ nei luoghi cittadini di maggiore problematicità siano riprese e riproposte all’intero consiglio comunale che, va sempre ricordato, rappresenta tutta la città: maggioranza, minoranza e anche la sempre più consistente porzione di coloro che, purtroppo, non partecipano al voto ma che sono, sempre e comunque, cittadini di Vittorio Veneto”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Paolo Santantonio)
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  • Botti di Capodanno sparati e abbandonati, è polemica

    Botti di Capodanno sparati e abbandonati, è polemica

    È polemica a San Pietro di Feletto per lo scoppio di petardi e i loro resti non rimossi da terra.

    Petardi scoppiati nonostante un’ordinanza comunale che ne vieti l’utilizzo fino al giorno dell’Epifania compreso.

    Come si legge nell’ordinanza, è vietata l’accensione come il lancio dei fuochi d’artificio, lo scoppio di mortaretti, oltre allo sparo di petardi, a fronte di una sanzione dai 25 ai 500 euro.

    Un provvedimento che, come specificato sul sito istituzionale del Comune, è stato preso in quanto “l’uso di artifizi pirotecnici nel periodo fra Capodanno e l’Epifania ha conseguenze negative per la tranquillità psicofisica di anziani, bambini e ammalati, oltreché per animali domestici e non, senza contare i picchi di inquinamento dell’aria che si verificano nei giorni successivi allo sparo dei botti”.

    “In particolare, gli animali, sia domestici che selvatici, sono spesso vittime inconsapevoli di questa tradizione: il rumore dei botti genera spavento, smarrimento e situazioni di pericolo, che possono essere facilmente evitate – prosegue il testo sul sito -. Sono da preferire modalità di festeggiamento più consapevoli e sicure, valorizzando iniziative che uniscano la comunità, senza provocare danni o disagi”.

    Parole istituzionali che non sono state ascoltate, a giudicare dai resti di petardi rinvenuti al mattino del 1° gennaio in via Po, zona Crevada.

    A segnalarlo è stata una residente: “Questo è quello che hanno lasciato i ragazzini stanotte in via Po, in Crevada – ha riferito pubblicamente -. Si ringraziano i genitori per aver educato così bene i loro figli. Si spera che vengano a pulire“.

    “Non so chi siano i genitori dei ragazzi e li ho visti anche il giorno di San Silvestro, che facevano scoppiare petardi vicino alle case – ha detto a margine la signora, la quale ha riferito di aver trovato nuovamente dei ragazzi il pomeriggio del 1° gennaio in quel punto, con dei nuovi petardi, poi lasciati a terra -. Ho chiesto loro di pulire e mi hanno mostrato il dito medio”.

    “Ogni anno mi buttano i petardi in giardino per dispetto, per spaventare il gatto. Sono sempre i soliti quattro”, il commento di un altro residente di fronte alla segnalazione della signora.

    Nel frattempo c’è chi, nell’affrontare il tema botti, ha chiesto “una scelta di coerenza”, proponendo di “vietare anche la caccia”. 

    “Quando alla domenica mattina presto ci sono persone che vorrebbero dormire, perché durante la settimana lavorano e si alzano presto, e il meritato riposo viene negato loro, perché alcuni individui decidono di andare per prati e per boschi a sparare a creature che non hanno fatto nulla di male, addobbati come se dovessero partire per chissà quale guerra mondiale, portando cani che abbaiano continuamente e insistentemente, richiamati dai loro padroni con fischi e fischietti, tutti rumori che arrivano fino a dentro casa e che disturbano, io penso che bisogna iniziare a capire che tutti meritano rispetto e che non basti una ‘licenza’ per poter fregarsene della tranquillità altrui – il messaggio scritto -. I miei cani, quando sentono sparare i cacciatori, hanno paura, tremano, alcuni sono morti dallo spavento. Mia nonna, che soffre di svariate malattie, si spaventa, ha paura e non riesce a riposare. Forse mia nonna o i nonni di qualcun altro non sono importanti? E i colpi di fucile, spari dal rumore che entra fino a dentro casa disturbando tutti, non possono essere considerati un disturbo alla quiete pubblica?”.

    “Ecco, quindi, che qui si capisce quanto possa essere marcia la società: se pagano possono disturbare e fare quello che vogliono, altrimenti gli si può togliere un quarto d’ora di tradizione una volta l’anno, perché qualcuno si sente disturbato” ha concluso.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: per gentile concessione di una lettrice)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Calendario: venerdì 2 gennaio 2026

    Calendario: venerdì 2 gennaio 2026

    “Per ognuno di noi, la vita ha in serbo persone speciali. Sarà il cuore a riconoscerle”
    (Brian Weiss)

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Fonte: calendariogeniale.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Strage di capodanno nel locale di Crans Montana, una bellunese tra i feriti

    Strage di capodanno nel locale di Crans Montana, una bellunese tra i feriti

    Una bellunese è tra gli italiani rimasti feriti dall’esplosione del bar Le Constellation a Crans Montana, gettonata località sciistica in Svizzera. Il fatto è avvenuto la scorsa notte, mentre la festa di Capodanno era in corso.

    Si tratta della 54enne Alessandra Galli Demin, presidente dell’Associazione Bellunese di Ginevra, presente alla festa di Capodanno insieme ai figli, i quali sembra siano rimasti illesi.

    La donna è attualmente ricoverata all’ospedale di Zurigo, ma secondo quanto fin qui trapelato non è in pericolo di vita.

    C’è attesa per conoscere lo sviluppo delle condizioni di salute degli italiani ricoverati, ma ancora più preoccupazione riguarda al momento i connazionali ancora dispersi.

    Un’esplosione che è stata un’autentica strage, considerato che il bilancio provvisorio registra una cinquantina di morti e oltre 115 feriti, tra cui molti giovanissimi (ma i dati sono destinati a mutare, a seconda degli sviluppi).

    Alla base dell’esplosione e incendio del locale ci sarebbe l’utilizzo da parte dello staff di candeline accese poste sulle bottiglie di champagne, come strumento coreografico per la serata.

    Alcune candeline sarebbero state avvicinate troppo al soffitto in legno del locale, scatenando la tragedia. Sotto la lente degli inquirenti c’è anche l’adeguatezza o meno delle vie d’uscita del locale.

    Fin dal principio le autorità politiche e sanitarie italiane hanno dato tutto il loro supporto a quelle svizzere.

    Alla comunità colpita e ai familiari delle vittime è giunto il messaggio di vicinanza di Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, di cui la Famiglia Bellunese di Ginevra fa parte: «In questo momento di profondo dolore – ha dichiarato De Bona – desideriamo esprimere la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte. Un pensiero particolare va ai nostri corregionali presenti nel locale: sappiano che la grande famiglia dei Bellunesi nel Mondo è loro accanto».

    (Autore: Arianna Ceschin. Ha collaborato Alessandro Lanza)
    (Foto: per gentile concessione dell’associazione Bellunesi nel Mondo)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Ladri nel giardino a Capodanno: “Ce ne siamo accorti dalle telecamere”

    Ladri nel giardino a Capodanno: “Ce ne siamo accorti dalle telecamere”

    Ladri in azione anche a Capodanno, stavolta in via Driovilla a Miane.

    “Ieri sera sono passati intorno alle 23 e noi ce ne siamo accorti dalle telecamere, attorno a casa – ha raccontato il proprietario -. Ho visto questa persona entrare dal retro del giardino”.

    Le telecamere sono posizionate lungo il perimetro dell’abitazione e hanno quindi consentito al proprietario di vedere subito questo passaggio sgradito.

    Fortunatamente non è stato portato via nulla dall’abitazione, ma questo passaggio ha lasciato sicuramente dietro di sé molta inquietudine.

    Sono stati avvisati subito i Carabinieri, i quali sono arrivati per fare un sopralluogo. Pare che via Driovilla abbia già visto in passato il passaggio dei ladri.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Tragedia di Capodanno: uomo trovato morto in casa

    Tragedia di Capodanno: uomo trovato morto in casa

    Tragedia nella mattinata di Capodanno a Monfumo, dove un uomo di 74 anni è stato trovato senza vita all’interno della propria abitazione.

    L’allarme è scattato nelle prime ore del giorno, quando la sorella, non riuscendo a mettersi in contatto con lui, ha chiesto l’intervento dei soccorsi. 

    Una volta entrati nell’abitazione, il personale del Suem 118 e di Pedemontana Emergenza Odv ha trovato il corpo dell’uomo, classe 1951, disteso sul letto. Il decesso sarebbe avvenuto nel corso della notte per cause naturali.

    Inutili i tentativi di soccorso: per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Oltre Onlus, gli auguri per il 2026 ad amici e sostenitori

    Oltre Onlus, gli auguri per il 2026 ad amici e sostenitori

    Nuovo aggiornamento sulle attività di Oltre Onlus, questa volta nell’ultima parte del 2025 con prospettiva sul nuovo anno.

    Atletica leggera

    Terminano gli allenamenti per gli atleti dell’atletica, pronti ad affrontare il prossimo anno con la giusta carica agonistica. Quest’ultimo periodo ha visto gli atleti impegnati principalmente nei consueti allenamenti e nel progetto “Un gol per tutti: insieme in campo, insieme nella vita”, dove il sano divertimento e il gioco sono alla base dell’attività con un gruppo di giovani calciatori.

    La pausa natalizia rappresenta ora un momento di riposo e recupero, utile per ricaricare le energie e tornare in pista nel nuovo anno con entusiasmo e motivazione.

    Basket

    Le nostre due squadre di basket si stanno allenando per affrontare, dal mese prossimo, il torneo di basket integrato 5vs5 organizzato in collaborazione con Special Olympics.

    Bocce

    Sabato 20 dicembre gli atleti del gruppo bocce si sono trasferiti a Favaro Veneto per partecipare alla gara integrata natalizia, organizzata dalla società “Bocciofila Serenissima” e dall’Associazione di Mira “Sorriso Riviera”. Un bell’appuntamento annuale prenatalizio, che vede scontrarsi coppie integrate formate da un giocatore della bocciofila e un atleta speciale. I nostri atleti con i loro partner si sono comportati bene, le partite sono state giocate punto a punto. Le gare integrate sono sempre un buon momento di condivisione e integrazione, si vedono gli atleti seguire attentamente le indicazioni di gioco date dai loro partner.

    Vogliamo augurare Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti gli Amici e sostenitori, un 2026 pieno di gioia e soddisfazioni. Grazie di cuore per il supporto e la passione che ci avete dato durante tutto l’anno. Con il vostro aiuto, siamo riusciti a fare grandi cose e non vediamo l’ora di continuare a crescere nel prossimo anno!

    Grazie per essere sempre con noi, ci auguriamo di festeggiare insieme ancora tante altre vittorie, sia dentro che fuori dalla pista o dalla palestra!

    (Autore: Dplay)
    (Foto: Oltre Onlus)
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  • Daniel nasce “con la camicia” a mezzanotte e 10 minuti

    Daniel nasce “con la camicia” a mezzanotte e 10 minuti

    Mentre fuori dalla finestra esplodevano i fuochi d’artificio, all’ospedale di Feltre, alle 00.10 di oggi giove 1° gennaio è nato Daniel Scopel: pesa 3,090 kg ed è lungo 51 cm. Una particolarità: Daniel, primogenito, è nato “con la camicia”, tradizionalmente segno ben augurale tanto da diventare un detto popolare.

    A congratularsi con mamma Giada Fantinel e papà Simone, di Seren del Grappa, questa mattina sono stati in primis il commissario dell’Ulss 1 Giuseppe Dal Ben e la sindaca di Feltre Viviana Fusaro, accolti dal primario Ilaria Pezzani, dal capo dipartimento Roberto Bertoldin e dall’équipe del reparto.

    La prima nata del 2026 nell’ospedale “San Martino” di Belluno è Anita Dal Fior, primogenita, venuta alla luce alle 3.29 da mamma Mathilda Colle e papà Francesco di Belluno. Pesa 2,990 kg ed è lunga 51 cm. Anche Anita è stata simbolicamente accolta dalla comunità (foto sotto) dal vicesindaco di Belluno Paolo Gamba accompagnato da Dal Ben e dal primario Tandurella.

    Hanno salutato il 2025 due bambine: a Belluno l’ultima nata è Arianna Singh alle 11.57 del 31 dicembre da genitori di origini indiane Parwinder e di Kaur Prabhdeep. A Feltre (foto sotto) l’ultima nata è Elena Pedrech, di Matteo e Silvia Rech di Cornuda, nata il 31 dicembre alle 3.19.

    2025: i numeri della natalità in provincia

    Nel corso dell’anno appena concluso, si sono registrati complessivamente 1.180 nati. Un dato che, pur segnando una lieve flessione in linea con il trend regionale del Veneto, evidenzia la capacità attrattiva delle strutture bellunesi. 

    Ottobre è stato un mese record di nascite con 122 bimbi venuti alla luce (mese con più nati in assoluto negli ultimi due anni) nei due punti nascita. Sono nati più maschi (53%) che femmine.

    Ai nuovi nati e alle loro famiglie vanno gli auguri di tutta l’Ulss Dolomiti per una lunga vita in salute.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Ulss 1 Dolomiti)
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  • Il consiglio comunale si apre con le borse di studio a laureati e diplomati col massimo dei voti

    Il consiglio comunale si apre con le borse di studio a laureati e diplomati col massimo dei voti

    La seduta dell’ultimo consiglio comunale del 2025, martedì a Valdobbiadene, si è aperta con la consegna delle borse di studio a diplomati e laureati con il massimo dei voti.

    Nello specifico il riconoscimento è andato a Margherita Buso e Alessandra Vettoretti, che si sono laureate con lode rispettivamente in Sviluppo interculturale dei sistemi turistici all’Università Ca’ Foscari di Venezia e in Farmacia e biotecnologie all’Università di Bologna.

    Oltre a loro, premiate anche la diplomata Anna Adami, che ha ricevuto la lode al Liceo scientifico Isiss Verdi, assieme alle centine Anna De Bortoli (Liceo scienze umane – Liceo Veronese), Martina Fontana (Relazioni internazionali per il marketing – Einaudi Scarpa), Chiara Lovadina (Liceo linguistico – Isiss Verdi) e Martina Gallina (Liceo scientifico – Istituto canossiano di Feltre).

    “Complimenti ai diplomati e laureati di Valdobbiadene. Il riconoscimento economico è di 200 euro ai diplomati e 300 ai laureati – le parole del sindaco Luciano Fregonese -. Abbiamo dato a ciascuno anche una copia del libro istituzionale ‘Terra e Genio’, che racconta le storie di personaggi illustri di Valdobbiadene, i quali si sono distinti a livello mondiale nelle arti, nelle scienze e per impegno civico”. 

    “Auguro a questi ragazzi di seguire le proprie passioni attraverso lo studio e il lavoro, in tutto il mondo, con l’auspicio che un domani possano restituire alla comunità di Valdobbiadene quanto hanno appreso, continuando così a determinare la crescita della nostra comunità” ha concluso.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Comune di Valdobbiadene)
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