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  • Scontri dopo il derby: vietata la trasferta ai tifosi del Treviso. La società: “Ingiusto”

    Scontri dopo il derby: vietata la trasferta ai tifosi del Treviso. La società: “Ingiusto”

    Niente trasferta per i tifosi del Treviso Calcio dopo quanto accaduto al termine del derby con il Mestre dello scorso 21 dicembre. Al termine della partita, alcuni tifosi trevigiani (già destinatari di Daspo e dunque non presenti all’interno dello stadio) hanno preso d’assalto, con il lancio di bottiglie, l’autobus che stava accompagnando i sostenitori mestrini alla stazione ferroviaria.

    È arrivata oggi la decisione del Prefetto di Verona, che ha disposto il divieto di trasferta per i supporters biancocelesti in occasione della partita contro il Vigasio, in programma domenica 11 gennaio.

    “La Società ribadisce con fermezza che gli episodi di inciviltà avvenuti a seguito del derby contro il Mestre del 21 dicembre scorso sono da attribuirsi a soggetti che non hanno alcun legame con l’attuale tifoseria organizzata del Club che, anzi, dimostra da tempo un comportamento corretto, collaborativo e rispettoso delle regole, sia in casa che in trasferta – si legge in una nota della società –. Il Treviso FBC ritiene pertanto ingiusto e oltremodo penalizzante che un’intera comunità di tifosi venga colpita da un provvedimento restrittivo per fatti imputabili a singoli individui, già destinatari di misure di prevenzione. Il Treviso FBC, pur ribadendo la massima collaborazione con le istituzioni, non può permettere che i propri sostenitori paghino per colpe e responsabilità loro non attribuibili”.

    “Si confida quindi che le Autorità preposte possano riconsiderare la decisione adottata, valutando con maggiore attenzione le reali responsabilità dei fatti accaduti e distinguendo tra i comportamenti isolati di soggetti facinorosi, posti in essere al di fuori dello stadio, e la condotta corretta della tifoseria biancoceleste, non escludendo, in caso contrario, il ricorso alle sedi più opportune. Nel frattempo, il Treviso FBC continuerà a tutelare i propri tifosi e a promuovere i valori dello sport, del rispetto e della legalità”.

    (Autore: Simone Masetto)
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  • Eleonora Baggio azzurra nella Coppa del Mondo U17 di spada

    Eleonora Baggio azzurra nella Coppa del Mondo U17 di spada

    Eleonora Baggio, atleta di punta di ASD Scherma Vittorio Veneto, è stata convocata per rappresentare l’Italia nella Coppa del Mondo U17 di Spada femminile, tenutasi ieri domenica al palaindoor “Bernes” di Udine.

    La giovane atleta vittoriese, che aveva già partecipato ad alcune prove del circuito europeo U17 insieme a Giulia Crescentini, e si era classificata tra le prime 16 nella gara nazionale di Roma, è stata l’unica atleta del Veneto ad essere convocata per la prima volta in Coppa del Mondo. 

    Eleonora ha inizialmente ottenuto quattro vittorie in un girone di ferro, disputando poi un combattutissimo assalto nella diretta per entrare nel tabellone principale delle migliori 16, cedendo solo per due punti, 15 a 13, contro una fortissima atleta cinese e ottenendo un comunque prestigioso 24° posto nella classifica finale.

    Grandissima soddisfazione nelle parole di Simone Sardegno, tecnico di ASD Scherma Vittorio Veneto, che ha seguito Eleonora a fondo pedana: “Questa convocazione a un prestigioso evento di carattere mondiale ci riempie di orgoglio; siamo veramente felici che la nostra atleta possa rappresentare l’Italia a livello mondiale, esprimendo degli ottimi risultati, frutto del costante impegno e abnegazione sempre dimostrati in palestra. Eleonora rappresenta in questo momento la punta dell’iceberg della nostra società, con tanti altri atleti che stanno conseguendo ottimi risultati nelle gare disputate a livello regionale e nazionale”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Asd Scherma Vittorio Veneto)
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  • Conegliano, che peccato: sconfitta di misura contro la seconda della classe

    Conegliano, che peccato: sconfitta di misura contro la seconda della classe

    Un rigore nel cuore della ripresa condanna il Conegliano nella prima giornata del girone di ritorno. A Sevegliano, la squadra di mister Pontarollo deve arrendersi per 1-0 contro il Cjarlins Muzane, trascinato ancora una volta dal talento di Marangon, bestia nera dei gialloblù: anche nella partita d’andata a casa dei veneti, infatti, l’ex attaccante delle Dolomiti Bellunesi era stato decisivo. 

    Il Cjarlins parte forte con gli uomini di Zironelli che sfiorano il vantaggio in tre occasioni nei primi minuti: Benomio (testa fuori di poco), Bonetto (murato dalla difesa) e ancora Benomio, fermato da un’uscita provvidenziale di Sperandio.

    Il Conegliano però non sta a guardare e risponde con i suoi ex: Nicoloso ispira, ma è Basso (portiere friulano) a salire in cattedra. L’estremo difensore di casa compie un autentico miracolo su Fyda, involatosi verso la porta dopo una splendida palla recuperata da Raggio.

    L’inizio del secondo tempo vede un Conegliano arrembante. Ancora una volta Fyda si ritrova a tu per tu con il gol, ma Basso è superlativo respingendo di piede. Nonostante la pressione trevigiana, l’episodio che spacca il match arriva al 31′ della ripresa: Pramparo trattiene vistosamente Aliù in area. Per l’arbitro Petraglione non ci sono dubbi: è calcio di rigore.

    Dagli undici metri si presenta Marangon, che con freddezza batte Sperandio portando i suoi in vantaggio. Nel finale il Conegliano tenta il tutto per tutto, cercando il pari con un colpo di testa di Fyda, ma Basso si conferma insuperabile, blindando il risultato e i tre punti per i friulani.

    Le voci post-gara

    Mauro Zironelli (Allenatore Cjarlins Muzane)
    Il tecnico dei friulani si gode il ritorno al successo: “È stata una gara bella, abbiamo avuto molte occasioni che non siamo stati bravi a sbloccare subito. Ci siamo riusciti a dieci minuti dalla fine grazie a un rigore netto su Aliù. Sono felice perché stiamo finalmente recuperando tutto il reparto offensivo, ringrazio lo staff medico e tecnico per l’ottimo lavoro. Una menzione speciale per Basso: ha fatto interventi determinanti nel momento in cui il Conegliano spingeva”.

    Alessandro Pontarollo (Allenatore Conegliano)
    C’è rammarico, ma anche orgoglio nelle parole del mister gialloblù: “Perdere brucia sempre, ma oggi abbiamo giocato con la personalità e il coraggio giusti. Abbiamo affrontato una corazzata uomo su uomo. Peccato per Fyda, ha fatto forse la sua miglior partita da quando sono qui e non è stato gratificato dal gol. Abbiamo schiacciato il Cjarlins negli ultimi 15 minuti, loro buttavano via la palla e facevano ostruzione: usciamo dal campo a testa altissima. Domenica prossima avremo uno scontro diretto fondamentale e non potremo sbagliare l’approccio”.

    Le altre partite

    Il Treviso travolge il Portogruaro con un netto 4-0. La sfida viene sbloccata al 14′ da Salvi, seguita dal raddoppio di Scotto alla mezz’ora. Nella ripresa, Serena chiude i conti al 3′ e Scotto firma la sua doppietta personale al 40′, portando i biancocelesti a quota 46 punti.

    Cambiano gli equilibri al terzo posto. Il Mestre sbanca il campo del San Luigi con un convincente 3-1 (reti di Marcandella su rigore, Corti e Rabbas) e scavalca l’Union Clodiense. I granata di Chioggia, infatti, non vanno oltre lo 0-0 casalingo nel big match contro il Campodarsego. Sale in classifica anche l’Este, vittorioso per 3-1 sul campo dell’Obermais.

    Debutto da incorniciare per mister Zanini sulla panchina della Luparense, che rifila un perentorio 4-0 all’Adriese. Protagonista Syku con una doppietta nel primo tempo, seguito dal rigore di Addiego Mobilio e dal gol di Coniglio. Si interrompe invece a Lignano la striscia positiva del Calvi Noale, battuto 2-0 dal Brian Lignano grazie alle marcature di Barbana e Tarko. Finisce in parità, 1-1, tra Unione La Rocca Altavilla e Vigasio, con il gol del pareggio firmato dall’ex Marchesini per i padroni di casa.

    Classifica

    Treviso (46); Cjarlins Muzane (36); Mestre (31); Union Clodiense (30); Este (29); Brian Lignano (27); Legnago Salus (26); Bassano (26); Vigasio (24); Unione La Rocca Altavilla (24); Luparense (22); Campodarsego (19); Conegliano (19); Calvi Noale (19); San Luigi (17); Adriese (16); Obermais (12); Portogruaro (9).

    I campionati dilettantistici dall’Eccellenza alla Terza Categoria riprenderanno domenica 11 gennaio.

    (Autore: Francesco Bruni)
    (Foto: Qdpnews.it)
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  • Prosecco Doc Imoco, bottino pieno contro Novara: la vetta solitaria è salva (ma Lubian ko)

    Prosecco Doc Imoco, bottino pieno contro Novara: la vetta solitaria è salva (ma Lubian ko)

    Tre punti d’oro sono quelli conquistati dalla Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano oggi domenica, in un Palaverde ancora una volta gremito, contro l’Igor Gorgonzola Novara, rivale storicamente acerrima sconfitta in quattro set. Perso il primo parziale, le pantere hanno saputo rimontare e fare bottino pieno (23-25, 25-13, 25-18, 29-27) che ricaccia indietro Scandicci, sempre più seconda della classe. E mercoledì sarà di nuovo Champions League.

    Primo set

    Si parte con alcune notizie cattive in casa gialloblù annunciate da coach Daniele Santarelli in diretta Rai (Lubian out per distorsione rimediata in allenamento, Wolosz così così, Adigwe febbricitante. In distinta compare la baby libero Alessia Forte), un bellissimo momento, l’omaggio alla neo “pallone d’oro” Moki De Gennaro, e il minuto di silenzio per le vittime di Crans Montana. Poi si gioca e l’Igor è subito aggressiva: Herbots + Cambi ed è 0-2. Novara conduce a lungo, ma la particolarità delle pantere è che pur inseguendo sono in grado di mettere in campo una pallavolo di altissimo livello (da lustrarsi gli occhi la combinazione Moki – Gabi per il punto della brasiliana, o le fast della super ex Chirichella). E però Novara gioca senza alcun timore reverenziale, avvantaggiandosi anche di qualche errore dai 9 metri gialloblù forse evitabile. Soprattutto grazie al muro, Conegliano sogna la rimonta proprio alla vigilia dell’ultimo chilometro, e raggiunge il pari a quota 20, ma poi nuovo strappo delle piemontesi: Santarelli ferma il gioco, Bernardi manda in campo Melli. Haak fa la vociona, poi i due allenatori giocano a scacchi con le rispettive panchine. Tolok, scatenata, trova il diagonale del duplice setball. Il primo se ne va, il secondo lo decide l’errore in battuta di Sillah.

    Secondo set

    Ancora una volta, Conegliano inizia la partita “di rincorsa”: a lungo, un trend che può prosciugare abbondanti energie, ma dall’altro lato della rete (anche) oggi c’è una signora squadra. Nel frattempo, oltretutto, arriva la notizia che la prima inseguitrice Scandicci ha raccolto 3 punti nella partita iniziata alle 17 contro San Giovanni in Marignano, per cui non c’è tempo da perdere. E la risposta delle ragazze di Santarelli c’è: tosto 8-3 e già un time out archiviato da un insoddisfatto Bernardi. Ora in casa gialloblù funziona praticamente tutto (12-4, 16-8): dal lato o dal centro, Haak macina punti. Il punteggio finale (25-14, l’ultima marcatura è di Bella) la dice lunga su quanto questo set sia stato diverso dal precedente.

    Terzo set

    Un’ora di gioco in archivio e – in pratica – nulla di fatto tra Conegliano e Novara. E l’equilibrio è anche la cifra distintiva dell’avvio di terzo parziale. Si tira forte ambo i lati, e quando Haak decide di appoggiarla dolcemente di là, Herbots rimane sconcertata (7-6). Nonostante la posta in palio (per l’Imoco il mantenimento della vetta solitaria del campionato) c’è spazio anche per colpi ad alto tasso di spettacolarità (Gabi docet): il pubblico palaverdiano e quello televisivo gradiscono. Haak serve male e tira fuori la lingua, Bernardi vede scappare le padrone di casa (19-14) e chiama tempo. Ma contro una Gabi così stratosferica sembra davvero non esserci nulla da fare. La brasiliana domina posto 4, poi Fahr rischia un po’ ma trova 7 setball filati. Un errore dai 9 metri dell’Igor fa muovere la classifica delle pantere, che così sono già sicure di rimanere da sole in testa, avendo (almeno) un punto più di Scandicci.

    Quarto set

    Si gioca punto a punto negli esordi del nuovo parziale, che rendono ancora più incerto l’esito del big match. E’ spesso affollato il posto 4 Imoco/2 Igor, dove Gabi e Tolok sembrano sfidarsi a chi ne mette di più a terra. Herbots conclude da par suo uno scambio avvincente, l’Igor trova il 10-8 ma non è ancora tempo di time out, anche perché subito dopo Gabi colpisce ancora. Neanche l’epistassi (sangue dal naso) ferma la stoica Wolosz, che rimane in campo a smistare palloni con un piccolo tampone nella narice. Novara continua a giocare a viso aperto e non sembra sentire la stanchezza, eccezion fatta magari per due errori a stretto giro in battuta. E’ 20 pari: nulla di meglio per chi ama la suspence. Che aumenta ulteriormente sull’ace di Tolok, originato da un presunto fallo di piede: avesse avuto un paio di numeri in più, lo sarebbe stato, nella realtà no e il videocheck lo certifica prima del secondo ace consecutivo e il 23-20 per le ospiti, che dura pochissimo per merito della super rimonta gialloblù. Ishikawa regala un setball pesantissimo alle sue, annullato da Haak. Conegliano a due punti dalla vittoria piena dopo aver visto il purgatorio, ma è ancora Igor, e ancora Gabi dopo una “parata” sensazionale di Bella. Tolok mette un altro timbro, la brasiliana di Conegliano pure. Non paga, Gabriela porta a casa anche un matchball, che spreca. Il secondo è quello buono, e arriva da chi? Da Gabi, con un servizio vincente. Sipario.

    (Autore: Luca Anzanello)
    (Foto: Gregolin per Imoco Volley)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Monologo Treviso contro il Portogruaro: Scotto firma la doppietta, Serena show

    Monologo Treviso contro il Portogruaro: Scotto firma la doppietta, Serena show

    Inizio d’anno strepitoso per il Treviso FBC, che inaugura il girone di ritorno con una prestazione dominante, schiantando il Portogruaro con un netto 4-0 che lascia poco spazio all’immaginazione. Davanti ai propri tifosi, oggi domenica gli uomini di Gorini hanno dato prova di forza, solidità e di una fame realizzativa che non ha lasciato scampo agli ospiti.

    Il match si mette subito sui binari giusti per i biancocelesti: dopo un avvio deciso, il Treviso sblocca il risultato al 14′ con Salvi, bravo a capitalizzare uno schema preparato in settimana su palla inattiva. Al 29′ arriva il raddoppio su rigore firmato da Gigi Scotto, al primo sigillo personale di giornata, che manda le squadre al riposo sul 2-0.

    La ripresa si apre con lo stesso copione. Al 4’st Serena cala il tris con un missile dalla distanza che trafigge il portiere granata e chiude virtualmente i conti. Il Treviso, però, non si accontenta e continua a spingere, mantenendo alta l’intensità e il controllo della gara.

    L’apoteosi arriva al 41′ st: Artioli, entrato con grande personalità, serve un pallone d’oro a Scotto che non sbaglia e firma la doppietta personale. Per l’attaccante biancoceleste è il 14° centro stagionale, un bottino che conferma il suo ruolo di leader indiscusso del reparto offensivo.

    Nel finale c’è spazio anche per le rotazioni di Gorini. Al 42’st fa il suo ingresso in campo Zanotelli, mentre al 44’st Serena va vicino alla doppietta con un altro “missile” da fuori area, neutralizzato solo da un grande intervento del portiere Saccon. Da segnalare anche il debutto di Enzo Gilberto Kalombola, entrato al 38’st al posto di Brigati, a coronamento di una giornata perfetta per il Treviso.

    Al di là del risultato, il Treviso ha mostrato grande maturità tattica. Nonostante l’assenza del metronomo Gucher, la squadra non ha perso fluidità: Gianola ha interpretato il ruolo con intelligenza, garantendo equilibrio e offrendo l’assist per il vantaggio iniziale. Il gioco si è sviluppato attraverso continui cambi di fronte e corridoi orizzontali, una strategia che ha messo in difficoltà il Portogruaro, apparso troppo statico per arginare le sovrapposizioni biancocelesti.

    Nel post-partita, Matteo Salvi ha analizzato la prestazione sottolineando come, nonostante sulla carta potesse sembrare una sfida agevole, la squadra fosse consapevole delle insidie di una gara di rientro dalla sosta. Dal punto di vista mentale c’era qualche incognita, legata soprattutto a un avversario rinnovato negli interpreti e nel modulo, ma il Treviso è stato superiore nell’approccio.

    “Siamo stati bravi ad andare avanti e giocarla subito, portando a casa i punti”, ha spiegato il difensore, elogiando la compattezza del gruppo. Il gol che ha aperto le danze non è stato casuale: lo schema era stato provato più volte in settimana e ripassato anche il giorno prima della gara, sapendo che il pallone di Gianola sarebbe arrivato proprio in quella zona. Sbloccare il match nel primo quarto d’ora è stato decisivo per evitare complicazioni e gestire la gara con autorità”.

    Salvi ha poi ricordato il lavoro svolto durante le festività, con allenamenti seri iniziati già dal 28 dicembre: “Siamo decisi e siamo partiti con il piede giusto”. Grande soddisfazione anche per la fase difensiva, con l’ottavo clean sheet stagionale a testimoniare la crescita collettiva.

    Sulla mentalità, il difensore è stato chiaro: il Treviso non cerca di addormentare la partita una volta in vantaggio, ma continua a “martellare”, come dimostrato dalla determinazione nel trovare subito il terzo gol. Guardando alla prossima trasferta contro il Vigasio, l’ostacolo principale sarà ancora una volta quello mentale. In chiusura, una dedica speciale per il gol, rivolta alla fidanzata e alla cugina presenti in tribuna: “Le avevo promesso un regalo e non potevo chiedere di meglio”.

    Sul fronte Portogruaro, mister Gianluca Rorato, appena subentrato, ha descritto la sfida non come una semplice caccia ai punti, ma come un necessario segnale di vitalità: “Dovevamo far vedere che siamo vivi e che vogliamo provare a raggiungere il nostro obiettivo”, ha spiegato il tecnico, chiamato a guidare una rosa composta quasi interamente da giovani fuori quota.

    Rorato ha ammesso le difficoltà iniziali, sottolineando come fino al raddoppio del Treviso la palla “scottasse”, pur lodando la successiva reazione d’orgoglio della squadra. Dal punto di vista tattico, la scelta è stata condivisa con il gruppo: niente stravolgimenti e conferma del 4-4-2, accantonando l’idea di giocare a tre dietro perché i giocatori non si sentivano a loro agio. Nonostante la situazione critica, il tecnico ha rivendicato con orgoglio la decisione di sedersi su una panchina storica, parlando apertamente di una vera e propria “Mission Impossible” da affrontare con determinazione e nuovi innesti motivati.

    Soddisfatto anche mister Gorini, che ha ammesso le difficoltà iniziali nello studio della gara: “Non sapevamo bene come avrebbero giocato, quindi tatticamente è stata una partita difficile da preparare. I ragazzi però sono stati bravi a metterla subito nei binari giusti con il doppio vantaggio. Anche se a inizio ripresa abbiamo concesso qualcosa, il terzo gol ha chiuso i giochi”.

    Il tecnico ha ribadito come la forza del Treviso risieda anche nella qualità dei singoli capaci di sbloccare le partite, con i calci piazzati che restano un’arma fondamentale grazie a ottimi saltatori. Decisiva anche la profondità della rosa: “Se vuoi provare a vincere il campionato devi avere giocatori pronti quando mancano i titolari.

    Chiara anche la filosofia di gioco: meno possesso sterile e più verticalità. “Non mi piace il possesso palla fine a se stesso, preferisco superare la pressione e giocare in avanti”. Un’identità supportata da uno spogliatoio sano, testimoniato dall’altruismo visto in occasione del terzo gol.

    In chiusura, non si sbilancia sull’arrivo del nuovo attaccante, che potrebbe sostituire un Petrovic ormai ai margini del progetto: “Abbiamo vinto 15 partite su 18, gli equilibri sono fondamentali. Ora pensiamo alla prossima trasferta, un campo ostico dove servirà la stessa convinzione”.

    (Autore: Francesco Bruni)
    (Foto e video: Francesco Bruni)
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  • Prova di forza in Umbria: il Belluno Volley aggancia il secondo posto

    Prova di forza in Umbria: il Belluno Volley aggancia il secondo posto

    Il girone bianco di Serie A3 Credem Banca ha una nuova vice capolista: è il Belluno Volley, capace di aggiudicarsi lo scontro diretto in Umbria, di scavalcare l’ErmGroup Altotevere in graduatoria e di agganciare la seconda piazza. È un’autentica prova di forza quella sfoderata dal collettivo di Vincenzo Mastrangelo, che chiude i conti in tre parziali e non permette mai a San Giustino di spingersi oltre quota 16 punti, all’interno dei singoli parziali.

    Di fronte a un avversario reduce da ben otto vittorie consecutive – e con appena 2 set lasciati per strada – i rinoceronti si rendono protagonisti di una serata “da cinema”, ispirata da un regista che meriterebbe la statuetta: Sebastiano Marsili, magistrale nel dettare i ritmi e coinvolgere i compagni. In primis, i centrali: Mozzato attacca col 100 per cento, Basso col 91. In una parola: eccellenza. La stessa cavalcata dalle due bande, Loglisci e Corrado: 23 in tandem.

    MURO GRANITICO – Ottimo l’approccio, dominante il muro. E così, sfruttando questi due fattori, i bellunesi mettono subito le mani sul match. Tanto è vero che Giannotti, grazie a un potente contrattacco, doppia gli avversari (6-3) e il “Monster Block” diventa un marchio di fabbrica per i vari Loglisci (9-4), Marsili (13-6), Corrado (18-10) e il già citato Giannotti (22-12). Il divario assume contorni rassicuranti e la gestione del vantaggio è in linea con l’interpretazione generale del set d’avvio: impeccabile.

    MORBIDO TOCCO – E il livello non scende di mezza tacca neppure in un secondo round aperto da due muri in sequenza di Corrado, per il 7-3 biancoblù. I ragazzi di Mastrangelo hanno il merito di capitalizzare qualche sbavatura nella metà campo umbra (out la parallela di Alpini per il 13-8 ospite) e di mantenere buone percentuali anche in ricezione: un aspetto che permette a Marsili di giocare parecchio al centro. Con estrema efficacia. L’Altotevere prova a reagire e a riportarsi a -3, ma un irresistibile serie al servizio di Giannotti dà il “la” alla definitiva fuga, nobilitata da due punti in sequenza di un Loglisci senza macchie perfino in seconda linea, mentre il pallone numero 25 lo adagia a terra Marsili, con un morbido tocco sotto rete. 

    BINARIO – Il Belluno Volley è un treno in corsa. E sfreccia sul binario del successo, anche in un terzo atto in cui è il servizio a offrire risultati di assoluto rilievo: dai 9 metri, Corrado apre le danze con l’ace che vale il primo break (8-5) e un altro lo piazzerà poi sul 19-11. Al capitolo “servizi vincenti” si iscriverà pure Loglisci. San Giustino non ha la forza per rientrare in partita e contrastare lo strapotere di Marsili e compagni: i tre punti sono certificati e valgono l’approdo in seconda posizione. Momentaneo, perché il campionato non si ferma mai. E il prossimo appello è dietro l’angolo: il giorno dell’Epifania, quando andrà in scena il derby veneto con Trebaseleghe.

    L’ANALISI – «I ragazzi sono stati bravi, bravi, bravi. Tutti – analizza coach Vincenzo Mastrangelo -. E tutto ha funzionato: dal cambio palla, che Marsili ha gestito in maniera straordinaria, alla fase break, interpretata con la giusta aggressività pallavolistica. La nostra è stata una partita ordinata, intelligente e matura, per di più in casa della seconda in classifica e imbattuta da otto giornate. Ora, però, testa e concentrazione alla prossima gara: non sarà facile, anche perché avremo poco tempo per prepararla».

    ERMGROUP ALTOTEVERE SAN GIUSTINO-BELLUNO VOLLEY 0-3 (15-25, 16-25, 16-25)

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Belluno Volley)
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  • La Cx Devo Accademy vince il Team Relay dei Campionati giovanili di Ciclocross

    La Cx Devo Accademy vince il Team Relay dei Campionati giovanili di Ciclocross

    Grande spettacolo a Castello Roganzuolo di San Fior, ieri, nella prima giornata dei Campionati Italiani Giovanili di Ciclocross. Il sabato, scaldato dal sole e accompagnato da temperature ottimali, ha offerto un tracciato dal terreno compatto, reso però insidioso in alcuni punti dalle basse temperature, specie la mattina, che ha richiesto l’intervento dell’organizzazione per la messa in sicurezza, in particolare nella salita dietro la Pieve.

    Le competizioni del sabato hanno visto protagonisti i Master nella mattinata, mentre nel pomeriggio, alle 14, si è svolto il Team Relay. Gare ovviamente precedute dal minuto di silenzio in memoria della tragedia di Capodanno avvenuta in Svizzera.

    Alla linea di partenza, poco dopo le 10, si sono presentati 75 master sui 94 iscritti. La gara, unica, con partenze separate per le fasce 1, 2, 3, 4 e per le donne, si è rivelata spettacolare ma anche particolarmente impegnativa. Su un circuito di 2,3 km gli atleti sono stati chiamati a percorrere cinque giri.

    Nella fascia uno, Vittorio Carrer del Team Eracle ha dovuto cedere proprio nell’ultimo giro la prima posizione a Marco Gazzola, Asd Bibione Cycling Team, che sigla così il miglior giro assoluto dei master in 7:28.9. Marco, che ha ricordato come sia “davvero un attimo sbagliare con questo percorso molto tecnico”, ha chiuso la gara in 38:18.4. Carrer si è dovuto accontentare di un +18.4, mentre Nicolò Ferrazzo, Tteam, terzo classificato, ha chiuso a +1:07.5.

    La fascia due è tutta per il sardo Andrea Lovicu, del Bike Team Demurtas. L’atleta, al comando sin dall’inizio, chiude in 39:15.6 davanti a Manuel Piva, della B-One Bike e Motor Sport Acsi, a +21.8, che riesce a strappare il secondo posto a Graziano Bonalda, S.C. Alfredo Binda, terzo a +42.3.

    Nella fascia tre, grande spettacolo con Corrado Cottin che, cadendo al terzo giro, ha lasciato margine ai competitor uscendo dalla gara per le prime posizioni. Luigi Carrer, campione italiano, dell’Asd Fusion Bike, vince con il tempo di 41:47.2, mentre Sergio Giuseppin, Delizia Bike Team – Casarsa, chiude a +23.6. Flavio Zoppas, atleta praticamente di casa a Castello Roganzuolo, dell’El Coridor Team, conclude a +51.1.

    In fascia quattro, Mauro Braidot della Caprivesi, con un passato da motociclista enduro, è il migliore in assoluto della categoria con 45:59.1. Michele Feltre dell’Asd Mtb Santa Marinella Ciclimon chiude a +41.0, mentre Giovanni Parro, dello Zero 5 Bike Team, conclude terzo a +1 giro.

    Per quanto riguarda le donne, Chiara Selva dello Spezzotto Bike Team, campionessa europea, vince in 36:53.7 conducendo tutti i giri in prima posizione. Sempre in testa sin dall’inizio, sul palco delle premiazioni si complimenta per il “bellissimo tracciato, molto tecnico, mi sono stra-divertita con tutti questi sali-scendi”. Ania Bocchini, del Team Cingolani Specialized, giunge seconda a +46.3, mentre Paola Maniago, Asd GS Sorgente Pradipozzo, riesce a superare Stefania Leschiutta, B-Team Cyclocross Project, conquistando la terza posizione dopo diversi giri di confronto (+1:37.2).

    Alle 14, con il Team Relay, è tutta un’altra storia: un’emozione incredibile, tra scivoloni e grandi rimonte.
    Sono 29 le squadre al via, con quattro frazionisti ciascuna. Tra le tante iscritte, la Sanfiorese si presenta addirittura con tre formazioni.

    È proprio la squadra rossonera di casa a portarsi subito al comando con Riccardo Paolo Nadal, anche se si profila immediatamente una grande battaglia con la Cx Devo Accademy guidata da Matteo Jacopo Gualtieri. È proprio l’allievo secondo anno a conquistare la prima posizione prima del cambio. La Cx rimane poi davanti con Matilde Anselmi, che guadagna ancora, questa volta su Luca Bacchin della Sanfiorese.

    Proprio però nel momento migliore, Matilde Anselmi scivola all’interno del vigneto lasciando maggiore margine all’esordiente secondo anno Luca Bacchin della Sanfiorese (vola e lascia un vuoto di 19 secondi). All’ultimo cambio Riccardo Tofful della Sanfiorese amplia ulteriormente il vantaggio, ma la classifica si ribalta rapidamente.

    La Cx Devo Accademy, con Alessandro Balbi, recupera, si mette in scia e supera la Sanfiorese Zoe Del Ponte, leggermente rallentata da un problema alla catena. Con il “missile” Michel Carreri, la società lombarda, macina strada. A Riccardo Tofful della Sanfiorese spetta così un compito davvero tosto, quasi impossibile.

    Alla fine, il valdostano Michel Carreri, alla prima esperienza a Castello Roganzuolo, lascia dietro di sé un margine di almeno 20 secondi e si aggiudica la vittoria, l’oro sperato. L’argento va dunque alla Sanfiorese, mentre il bronzo è tutto per una grande Tirano Bike, spinta nell’ultima frazione da Matteo La Capria.

    Luca Bacchin, 14 anni compiuti venerdì, dal palco di casa ha detto: “Siamo arrivati secondi, ma ci abbiamo creduto”, mentre i ragazzi della Tirano Bike hanno ricordato il grande lavoro di squadra che ha portato a questo importante terzo posto.

    I vincitori hanno parlato di un percorso incredibile, per le salite e le discese, davvero particolari. Molto sentite anche le lacrime sul palco di Matilde Anselmi, caduta e risalita in sella pochi secondi dopo: “Sono riuscita, nonostante quello che mi è accaduto, ad arrivare bene al cambio, poi i compagni hanno fatto il resto”.

    Soddisfatto di questa grande giornata il sindaco di San Fior, Gastone Martorel, che ha chiuso un sabato ciclocrossistico incredibile: “È stata davvero una giornata spettacolare e il meglio deve ancora arrivare”, riferendosi alle gare odierne.

    Oggi domenica dalle ore 9, a Castello Roganzuolo, sono previste le gare individuali dei Campionati Italiani Giovanili di Ciclocross 2026.

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  • Sanfiorese alla prova a Casale sul Sile: vinte quattro medaglie individuali

    Sanfiorese alla prova a Casale sul Sile: vinte quattro medaglie individuali

    In attesa dell’appuntamento con i Campionati italiani giovanili di ciclocross, programmati per domani e domenica a Castello Roganzuolo (San Fior), la società ciclistica Sanfiorese si è messa alla prova a Casale sul Sile, tra Team Relay e gare individuali, per un totale di quattro medaglie individuali conquistate.

    Nello specifico, lo scorso 30 dicembre la Sanfiorese ha schierato tre formazioni nel Team Relay. 

    La prima squadra, composta da Tommaso Nosella, Luca Bacchin, Vittoria Piovesan e Riccardo Nadal, ha sfiorato il primo posto nel Campionato Triveneto, chiudendo una gara combattuta fino all’ultimo metro.

    La seconda formazione, con Alberto Carlet, Francesco Barazzuol, Zoe Del Ponte e Matteo Zago, ha concluso in quarta posizione, mentre la terza squadra, formata da Francesco Bandiera, Alessio Tocchet, Gioia Cettolin ed Elia Viotto, si è classificata all’ottavo posto.Si sono quindi svolte le gare individuali della G6, dove Stefano Toffoli è salito sul podio con il terzo posto, mentre Nicolas Mariotto ha concluso al 15esimo e Gaia Pasin in quinta posizione.

    Negli Esordienti è arrivata un’altra prova positiva per Luca Bacchin, secondo al traguardo, seguito da Francesco Barazzuol, arrivato terzo. Mattia Carlet si è classificato al 17esimo posto ed Elia Viotto al 21esimo.

    Tra gli Allievi, Tommaso Nosella ha conquistato il secondo posto, mentre Francesco Bandiera il quinto. Alberto Carlet è stato invece costretto al ritiro, a causa di problemi tecnici.

    Le gare sono proseguite anche il 31 dicembre. 

    Tra gli Open, Ilaria Tambosco è arrivata settima, mentre negli Junior Riccardo Genovese si è classificato 17esimo e Nicolas Cadalth è stato costretto al ritiro per problemi meccanici. 

    Tra le Junior donne, Elisabeth Cadalth ha ottenuto il quinto posto e Anna Gianbalvo il sesto.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Sanfiorese)
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  • Anno nuovo, Palaverde pieno: già sold out contro Novara (con tributo a Moki)

    Anno nuovo, Palaverde pieno: già sold out contro Novara (con tributo a Moki)

    Le recenti delusioni (finali di Mondiale e Supercoppa perse contro Scandicci e Numia, match di campionato perso a Milano) non hanno di certo intaccato l’amore dei tifosi verso le pantere della Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano (e ci mancherebbe altro, con una squadra che è leggenda vivente).

    A certificarlo c’è il dato diffuso dal club nella tarda mattinata odierna: il Palaverde di Villorba è già sold out per la prima partita del 2026, la sfida casalinga contro l’Igor Gorgonzola Novara di coach Lorenzo Bernardi, che sarà anche l’avversaria delle gialloblù nella semifinale di Coppa Italia, il 24 gennaio a Torino.

    Prima però, nel contesto di un mese di fuoco che attende le pantere tra campionato, Champions e coppa nazionale, c’è l’appuntamento con la quinta giornata di ritorno della regular season di Serie A1 Tigotà, che vede come match di cartello proprio Conegliano – Novara, domenica 4 gennaio con primo servizio alle ore 18 e diretta su Rai Sport. Arbitreranno i romani Verrascina e Cesare.

    Il “tutto esaurito” era stato peraltro sfiorato già martedì scorso, in occasione del match dentro/fuori di Coppa Italia Frecciarossa contro il Volley Bergamo, a cui hanno assistito dal vivo 5.203 persone.

    “Affrontiamo la classica sfida con Novara che troveremo anche a Torino in Coppa Italia, ma quella di domenica sarà un match completamente diverso rispetto alla semifinale tra qualche settimana – commenta coach Daniele Santarelli -. È un avversario fortissimo con grandi attaccanti e tante alternative, aver recuperato tutti i pezzi rende loro una squadra ancora più temibile. La loro gara di martedì contro Milano ha dato la dimensione della loro forza, quindi le troveremo con il morale alto e tante motivazioni. Dovremo essere brave a superare i momenti di difficoltà che certamente in questa partita ci troveremo di fronte, essere sempre lucide e non perdere il filo del gioco, è importante saper soffrire e avere la consapevolezza e i mezzi per imporre il nostro gioco anche contro avversarie che danno il massimo. Sarebbe importante vincere e fare punti contro una diretta concorrente, vogliamo iniziare bene questo 2026 di fronte ai nostri tifosi e ci stiamo preparando al meglio. Sappiamo che il Palaverde sarà sold out, non c’è modo migliore per cominciare il nuovo anno, il pubblico ci farà sentire il suo supporto e anche questa sarà una delle chiavi della partita, dobbiamo mettere in temperatura il nostro palazzetto giocando con ardore e impegno, sappiamo che l’atmosfera che i nostri supporters sono capaci di creare è unica e per questo dobbiamo sempre ringraziarli. Le ragazze stanno tutte bene e sono pronte per la partita, sono tornate ad allenarsi in palestra con la massima motivazione nel 2026 dopo un 2025 che ci ha portato grandi soddisfazioni, a noi dello staff ha fatto piacere trovarle cariche e motivate dopo due giorni di riposo, guardiamo con fiducia al match di domenica”.

    La sfida, importante per la classifica visto che le pantere prime della classe hanno solo 3 punti più di Scandicci che domenica (ma alle 17) ospiterà San Giovanni in Marignano, vedrà anche il tributo al libero (e idolo) gialloblù Monica De Gennaro.

    Dopo la vittoria di Paola Egonu l’anno precedente, lo scettro di miglior giocatrice del pianeta resta infatti in Italia e vola nelle mani di una leggenda assoluta: Monica De Gennaro. Il libero della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano e, fino alla scorsa estate, della Nazionale è stata eletta miglior pallavolista dell’anno solare 2025 dal team social di Volleyball World, confermando una supremazia tecnica e carismatica che non conosce età (giovedì prossimo Moki compirà 39 anni ndr), senza considerare il Grande Slam vinto la scorsa stagione con le pantere e il successo mondiale con l’Italia.

    La Serie A si conferma il Campionato per eccellenza, piazzando ben 8 atlete nelle prime 10 posizioni del ranking mondiale. A completare il podio dietro la giocatrice nata a Piano di Sorrento, secondo posto per Gabi della stessa Conegliano e terzo per Alessia Orro, oggi al Fenerbahce ma per metà anno regista della Numia Vero Volley Milano. Al sesto posto la due volte Campionessa del Mondo, con la Nazionale e la Savino Del Bene Scandicci, Ekaterina Antropova, seguita da Mayu Ishikawa dell’Igor Gorgonzola Novara e dal duo meneghino formato da Paola Egonu e da Anna Danesi all’ottavo e al nono, prima di Myriam Sylla, anche lei con un passato nel capoluogo lombardo, a chiudere la Top 10.

    Questo il commento del presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris: “Chi ben comincia… continua a vincere. Dopo il tributo a Paola Egonu nel 2024, oggi celebriamo Monica De Gennaro, un’atleta che ha ridefinito il ruolo del libero nel volley moderno. Vedere otto giocatrici legate al nostro campionato nelle prime dieci posizioni al mondo non è un caso, ma la conferma che la Serie A è la vera casa del volley d’eccellenza. Complimenti a Monica, esempio di professionalità e talento infinito, e a tutte le nostre campionesse che rendono ogni domenica il nostro campionato uno spettacolo unico”.

    Come da tradizione, la Lega Pallavolo Serie A Femminile organizzerà un tributo speciale per De Gennaro in occasione della partita di dopodomani al Palaverde, per permettere a tutto il pubblico di tributare il giusto applauso alla regina del volley mondiale. A consegnare l’omaggio sarà il presidente della Prosecco Doc A. Carraro Imoco, Piero Garbellotto.

    E nella prima partita casalinga del nuovo anno non saranno solo le Pantere a scendere in campo ma anche “la bontà”. Domenica 4 gennaio si terrà il primo Social Day del 2026 (il secondo della stagione): “La Bontà scende in campo” con gli amici dell’Aipd Marca Trevigiana e i loro biscotti Golosi.

    Si tratta di un evento benefico promosso da VTV Volley – Comitato Cuoredarena in collaborazione con Imoco Volley a sostegno dell’AIPD, un legame di amicizia che si è stretto ormai da diversi anni. L’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) Sezione della Marca Trevigiana Onlus nasce il 6 ottobre 2004 dalla volontà di alcune famiglie di persone adolescenti con la sindrome di Down, per dare una risposta concreta alle preoccupazioni sul futuro dei loro figli. I progetti di autonomia promossi dall’associazione mirano alla piena inclusione sociale, scolastica, lavorativa e abitativa delle persone con la sindrome di Down in provincia di Treviso, in un’ottica di complementarietà e non di sostituzione dei percorsi proposti dai servizi socio-sanitari. Ragazzi, genitori e volontari saranno presenti agli ingressi con del materiale informativo e con gli ormai famosissimi biscotti “Golosi”, una squisitezza preparata con cura e passione dai ragazzi che poi faranno sentire il proprio tifo dagli spalti.

    Madrine dell’evento le pantere Isabelle Haak, Merit Adigwe, Cristina Chirichella, Sarah Fahr e Jenna Ewert. Prima del fischio d’inizio del match si farà la tradizionale foto in campo con i volontari e i ragazzi di Aipd e una rappresentanza di soci Cuoredarena. Il coinvolgimento delle atlete è importante per dare un esempio concreto di come possono convivere i valori sportivi con l’attenzione al sociale.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Lega Pallavolo Femminile)
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