Category: Vittorio Veneto

  • Ospedale di Costa, lavori al pronto soccorso. Balliana: “Ripristinato il tavolo Ulss-sindaci del Vittoriese”

    Ospedale di Costa, lavori al pronto soccorso. Balliana: “Ripristinato il tavolo Ulss-sindaci del Vittoriese”

    L’ospedale di Costa, come il tema in generale della salute, continua a essere al centro dell’interesse dell’amministrazione comunale di Vittorio Veneto.

    A sostenerlo è lo stesso sindaco Mirella Balliana, la quale ha riferito che proprio tra gennaio e febbraio sono previsti i lavori di risistemazione del pronto soccorso.

    “Stiamo monitorando anche la questione del numero di anestesisti”, ha spiegato il primo cittadino, senza nascondere che ci sarebbe proprio una carenza in quel comparto.

    Nel frattempo, sono in arrivo gli specializzandi dall’Università di Padova, per i quali l’ospedale stesso diventerà un luogo di formazione.

    “Per continuare a migliorare la città è necessaria la collaborazione da parte di tutti – ha affermato Balliana – Dopo anni è ripreso il tavolo permanente tra gli 11 sindaci del Vittoriese e i vertici dell’Ulss2“.

    Il tavolo si riunirà in maniera periodica ogni sei mesi in quanto, come specificato da Balliana, “la città con l’ospedale ha delle responsabilità anche verso gli altri Comuni”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Arianna Ceschin)
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  • La befana arriva con l’autoscala: i Vigili del Fuoco nei reparti pediatrici

    La befana arriva con l’autoscala: i Vigili del Fuoco nei reparti pediatrici

    La Befana, secondo la tradizione, arriva di notte e vola su una scopa. Quella dei Vigili del Fuoco, invece, si cala dal cielo con l’autoscala e, come ormai accade ogni anno, porta dolci e caramelle ai bambini ricoverati nei reparti di pediatria degli ospedali della Marca.

    Quest’anno la missione è stata particolarmente riuscita: i Vigili del Fuoco della provincia sono infatti riusciti, in contemporanea, a raggiungere tutti gli ospedali del territorio, soprattutto nelle città dove è presente un distaccamento operativo. Sono stati coinvolti i reparti di Pediatria degli ospedali di Treviso, Oderzo, Montebelluna e Conegliano, la comunità Piccola Resi di Vittorio Veneto e il centro Atlantis di Castelfranco Veneto.

    E così anche a Treviso, con il caschetto in testa e la scopa in mano, l’autoscala ha fatto scendere la Befana-pompiere sulla terrazza del reparto di pediatria, sotto gli occhi increduli e pieni di entusiasmo dei piccoli pazienti. Accanto a loro, il personale medico e infermieristico ha accolto la simpatica visita con applausi e sorrisi. Presente anche il personale dell’Associazione nazionale dei Vigili del Fuoco.

    “Anche quest’anno abbiamo rinnovato questo appuntamento a cui teniamo moltissimo – commenta il funzionario dei Vigili del Fuoco Antonio Zambon –. Siamo riusciti a raggiungere contemporaneamente gli ospedali di Treviso, Conegliano, Oderzo e Montebelluna, oltre ad altri centri pediatrici a Vittorio Veneto e ancora a Conegliano”.

    “I bambini sono i nostri primi tifosi – conclude Zambon – e, come nello sport il tifoso è il giocatore in più, noi vogliamo coccolare questi nostri piccoli amici che ci vogliono bene e ai quali vogliamo bene anche noi”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Simone Masetto e Vigili del Fuoco)
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  • Scenari vittoriesi nella fiction di Rai 1 “Prima di noi”

    Scenari vittoriesi nella fiction di Rai 1 “Prima di noi”

    C’è un pezzetto del nostro territorio nella fiction “Prima di noi”, andata in scena, con la sua prima puntata, ieri domenica sera su Rai1.

    La fiction è tratta dall’omonimo romanzo, edito da Sellerio, scritto da Giorgio Fontana, che narra la storia della famiglia Sartori per quattro generazionidal 1917 al 2012, tra il Friuli rurale e la Milano contemporanea.

    Una sorta di “ritratto narrativo del Novecento italiano”, che indaga come gli errori delle generazioni precedenti possano ricadere su quelle successive, a cui spetta il compito di liberarsene.

    Un romanzo che è stato quindi trasposto nella fiction a puntate diretta da Daniele Lucchetti e Valia Santella, la quale ha curato la sceneggiatura insieme a Giulia Calenda.

    Nella prima puntata la vicenda si è incentrata sull’incontro tra la friulana Nadia Tassan (Linda Caridi) e Maurizio Sartori (Andrea Arcangeli), i quali daranno vita a una famiglia con tre figli.

    Tutto sullo sfondo di diversi accadimenti storici: la prima Guerra mondiale, la fine del Conflitto e il primo dopoguerra, l’epidemia di spagnola e l’avvento del fascismo.

    Scenari storici che si intrecciano alle più evidenti difficoltà dell’epoca: la paura dell’invasore e la necessità di sostentarsi, l’attesa e la perdita dei propri cari al fronte, i problemi psicologici derivanti dagli anni in battaglia, la penuria di lavoro, la difficile convivenza con chi veste la camicia nera.

    La storia di una famiglia che restituisce uno spaccato del Novecento italiano, vissuto dai nostri stessi bisnonni, nonni e genitori.

    In tutto ciò anche il nostro territorio ha avuto la sua parte: durante la fiction erano infatti riconoscibili alcuni scorci di Serravalle.

    “Entusiasti che Vittorio Veneto sia stata scelta tra le location per la serie tv” è il commento pubblico fatto dalla sindaca Mirella Balliana.

    Oltre a Vittorio Veneto, anche il territorio friulano ha fatto capolino, con la zona di Cimolais, Val Cimoliana e Valcellina.

    Scenari noti che, sicuramente, fanno un certo effetto una volta visti sullo schermo e che potrebbero tornare anche nella seconda puntata di domenica prossima.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Fermi immagine Rai 1 – Domenica 4 gennaio 2026)
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  • Furto in Cattedrale: rubata la cassa con le offerte del presepe

    Furto in Cattedrale: rubata la cassa con le offerte del presepe

    Il periodo natalizio non ha certamente reso più buoni i ladri (o il ladro, non è ancora chiaro se si sia trattato di una sola persona o di più individui) che, a pochi giorni dalla fine delle festività, hanno rubato la pesante cassetta delle offerte del presepio della Cattedrale di Vittorio Veneto.

    Un furto da poche decine di euro, forse meno di un centinaio, ma dall’elevato valore simbolico: la cassa, realizzata in ferro e resa ancora più pesante dalle monete al suo interno, sarebbe stata asportata molto probabilmente ieri domenica. A scoprire l’accaduto è stato questa mattina il parroco, arrivato di buon’ora nella chiesa principale della Diocesi di San Tiziano.

    Al momento non è stata ancora presentata denuncia, ma il parroco dovrebbe formalizzarla già domani. Su quanto accaduto sono comunque stati informati i Carabinieri della Città della Vittoria.

    Quello avvenuto in questi giorni non è un episodio isolato: solo poche settimane fa i Carabinieri di Farra di Soligo hanno denunciato due stranieri, un marocchino di 24 anni e un romeno di 20, accusati di tre furti all’interno delle chiese di Farra di Soligo e di Miane.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Eleonora Baggio azzurra nella Coppa del Mondo U17 di spada

    Eleonora Baggio azzurra nella Coppa del Mondo U17 di spada

    Eleonora Baggio, atleta di punta di ASD Scherma Vittorio Veneto, è stata convocata per rappresentare l’Italia nella Coppa del Mondo U17 di Spada femminile, tenutasi ieri domenica al palaindoor “Bernes” di Udine.

    La giovane atleta vittoriese, che aveva già partecipato ad alcune prove del circuito europeo U17 insieme a Giulia Crescentini, e si era classificata tra le prime 16 nella gara nazionale di Roma, è stata l’unica atleta del Veneto ad essere convocata per la prima volta in Coppa del Mondo. 

    Eleonora ha inizialmente ottenuto quattro vittorie in un girone di ferro, disputando poi un combattutissimo assalto nella diretta per entrare nel tabellone principale delle migliori 16, cedendo solo per due punti, 15 a 13, contro una fortissima atleta cinese e ottenendo un comunque prestigioso 24° posto nella classifica finale.

    Grandissima soddisfazione nelle parole di Simone Sardegno, tecnico di ASD Scherma Vittorio Veneto, che ha seguito Eleonora a fondo pedana: “Questa convocazione a un prestigioso evento di carattere mondiale ci riempie di orgoglio; siamo veramente felici che la nostra atleta possa rappresentare l’Italia a livello mondiale, esprimendo degli ottimi risultati, frutto del costante impegno e abnegazione sempre dimostrati in palestra. Eleonora rappresenta in questo momento la punta dell’iceberg della nostra società, con tanti altri atleti che stanno conseguendo ottimi risultati nelle gare disputate a livello regionale e nazionale”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Asd Scherma Vittorio Veneto)
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  • Il sottopasso ferroviario prende forma

    Il sottopasso ferroviario prende forma

    Prende pian piano forma il sottopassaggio della principale stazione ferroviaria della città, quella centralissima di viale Trento e Trieste.

    Tra gli “occhielli” della recinzione si intravede la scalinata del sottopassaggio (ingresso dal binario 1)

    Anche a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 è andato avanti il cantiere avviato lo scorso settembre e che, per consentire una prima fase dei lavori, ha comportato la chiusura trimestrale della linea Conegliano – Ponte nelle Alpi.

    Da metà dello scorso dicembre i treni circolano, ma per andare dal marciapiede del primo binario a quello del secondo è ancora necessario attraversare a raso le rotaie: gli ingressi dei due imbocchi del sottopasso sono ancora sbarrati, ma almeno si intravede quella che sarà la loro conformazione definitiva.

    Il nuovo volto del piazzale adiacente la stazione ferroviaria dopo la demolizione completa dell’ex bar

    Chi entra in stazione e dovrà prendere un treno in arrivo e partenza dal secondo binario, dovrà in futuro (non si sa ancora quando) accedere dall’imbocco che “fa angolo” con la parte del fabbricato principale che ospita la sede dell’Associazione nazionale Carabinieri, e a pochissimi passi dalla sede della Protezione civile Ana (ex magazzino merci).

    La collocazione di uno dei due rami del sottopasso, quello adiacente l’ingresso di stazione, fa capire ancor meglio il motivo per cui, a inizio cantiere, è stato demolito l’ex bar, peraltro chiuso da molti anni, seguito da una parentesi nel quale il piccolo immobile venne destinato a riparo di biciclette e punto informativo: l’imbocco e l’immobile sarebbero stati estremamente vicini.

    Come si legge nel cartello con le informazioni di legge, il cantiere per i “lavori di progettazione e realizzazione delle opere strutturali del sottopasso della stazione di Vittorio Veneto” ha un importo che supera di poco il milione e 600 mila euro. I lavori stessi sono partiti l’8 settembre scorso con una durata prevista di 150 giorni, e quindi con chiusura teorica il 5 febbraio, giorno della vigilia dell’apertura ufficiale delle Olimpiadi di Milano Cortina.

    Più o meno dalla stessa data è previsto un importante potenziamento – che durerà per tutte le Olimpiadi e Paralimpiadi – dei collegamenti ferroviari tra Venezia e Calalzo di Cadore, con treni in transito e fermata a Vittorio Veneto fino all’una di notte.

    (Autore: Luca Anzanello)
    (Foto: Qdpnews.it)
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  • Iniziata la ristrutturazione dell’hotel Flora

    Iniziata la ristrutturazione dell’hotel Flora

    Ha avuto inizio la ristrutturazione dell’hotel Flora Vittorio Veneto, situato in viale Trento e Trieste, un punto strategico della città, considerato che lo stabile sorge vicino alla stazione ferroviaria.

    L’hotel era stato chiuso lo scorso settembre e, di conseguenza, venduto dalla famiglia proprietaria.

    Come già emerso, una volta conclusa la ristrutturazione (non sono noti i tempi di chiusura del cantiere), l’attuale proprietà affiderà la gestione dell’hotel a una realtà individuata.

    Secondo una ricognizione fatta dall’amministrazione comunale, attualmente ci sono oltre 1.100 posti letto in città, per lo più in bed & breakfast.

    Un rapporto tra abitanti e posti letto che “è più basso soltanto della città di Treviso”.

    Nonostante ciò, secondo quanto riferito dall’assessore al Turismo Barbara De Nardi, “mancano strutture ricettive grandi”.

    Ecco, quindi, che la ristrutturazione del Flora assume una connotazione significativa.

    C’è inoltre attesa per quello che sarà il futuro di un altro luogo significativo per la città, ovvero l’hotel Terme, venduto lo scorso ottobre, soltanto dopo una lunga tornata d’aste.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Arianna Ceschin)
    (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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  • Sentiero 1043, petizione per capire i motivi della chiusura. Santantonio: “Tornino le ‘Visite sul campo'”

    Sentiero 1043, petizione per capire i motivi della chiusura. Santantonio: “Tornino le ‘Visite sul campo’”

    Il sentiero 1043 è al centro di una petizione che è in corso, in questi giorni, a Vittorio Veneto.

    La raccolta di firme intende chiedere alla sindaca Mirella Balliana, alla giunta e al consiglio comunale “di verificare la legittimità e le motivazioni della chiusura dello storico sentiero 1043″ che, attraverso le vecchie mura di Serravalle, conduce ai resti della chiesetta di Sant’Antonio al monte e alla Terrazza degli Artiglieri.

    “Di buon grado e con notevole entusiasmo ho firmato nei giorni scorsi la petizione e invito i vittoriesi a sottoscriverla quanto prima” fa sapere Paolo Santantonio, segretario di Forza Italia a Vittorio Veneto.

    “Il sentiero 1043 era un sentiero storico, parecchio frequentato e di facile praticabilità per chiunque: una passeggiata, insomma, per di più tra i resti delle vecchie mura di Serravalle – la premessa di Santantonio -. Nell’inverno 2023-2024, però, il sentiero veniva in un primo tempo chiuso al transito pedonale e, successivamente, sostituito da un nuovo e ben più difficile e impegnativo percorso che parte ora da una piccola e malconcia scalinata all’estremità nord di via Piai, proprio dietro il Museo del Cenedese”. 

    “Di questo problema parlo ora più che volentieri. Fu infatti l’ultimo caso che affrontai da presidente del consiglio comunale nella consiliatura 2019-2024, organizzando nella giornata di sabato 13 aprile 2024 un apposito sopralluogo con il consiglio comunale, per verificare quello che di lì a poco sarebbe poi diventato il nuovo sentiero alternativo al 1043 e che apparve subito, fin dai primi metri, oltremodo impegnativo e non certo alla portata di tutti, come lo era invece sempre stato il 1043 – ha proseguito -. Con me, presidente del consiglio comunale e organizzatore del sopralluogo, parteciparono altri tre consiglieri dell’allora minoranza: Mirella Balliana, Giulio De Antoni e Alessandro de Bastiani“.

    “Quello fu l’ultimo di una serie di sopralluoghi da me organizzati in qualità di presidente del consiglio comunale per far conoscere ai consiglieri, direttamente sul posto, i vari problemi di cui si discuteva in consiglio – ha continuato – Li pensai io e, con un termine forse un po’ militaresco ma senz’altro efficace, li chiamai ‘Visite sul campo’. Quei sopralluoghi riguardavano alcuni dei problemi più dibattuti in città da anni e anni: Teatro Da Ponte, ex Carnielli, Villa Papadopoli, biblioteca civica, palazzo Torres”.

    Un’esperienza che, secondo Santantonio, dovrebbe ripetersi: “Chiudo con l’auspicio e la speranza che le utilissime ‘Visite sul campo’ nei luoghi cittadini di maggiore problematicità siano riprese e riproposte all’intero consiglio comunale che, va sempre ricordato, rappresenta tutta la città: maggioranza, minoranza e anche la sempre più consistente porzione di coloro che, purtroppo, non partecipano al voto ma che sono, sempre e comunque, cittadini di Vittorio Veneto”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Paolo Santantonio)
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  • Sicurezza, 400 mila euro per la videosorveglianza. Ampliato l’orario della Polizia locale

    Sicurezza, 400 mila euro per la videosorveglianza. Ampliato l’orario della Polizia locale

    “Sul fronte della sicurezza è stato fatto qualche passo in più”: con queste parole la sindaca Mirella Balliana ha introdotto il tema della sicurezza in città nel corso della conferenza stampa di fine anno.

    La prima cittadina ha segnalato come, oggigiorno, ci siano difficoltà nel trovare agenti di Polizia locale: “Una difficoltà generalizzata, che tocca anche il nostro territorio”, ha specificato, riferendo che la retribuzione e la reperibilità anche il sabato e la domenica sono elementi che non attirano nuovi candidati per questa professione.

    Per questo motivo, l’amministrazione ha scelto di ampliare l’orario di servizio degli agenti, i quali svolgeranno un’ora in più alla sera.

    Come ha spiegato anche l’assessore al Personale Giulio De Antoni, questa misura è stata concordata con le organizzazioni sindacali e sarà avviata proprio nel 2026, così da “garantire la sicurezza nelle ore serali e istituire la reperibilità dei tecnici, per rispondere alle situazioni di emergenza causate dagli eventi atmosferici sempre più frequenti”.

    Nel frattempo Balliana, oltre a ricordare un investimento di 400mila euro fatto per il sistema di videosorveglianza, ha colto l’occasione dell’ultima conferenza stampa dell’anno per fare un bilancio di questo 2025: “Si tratta della prima annualità completa della presente amministrazione – ha affermato -. Abbiamo posto l’attenzione sul personale, nostra colonna portante”.

    “Ringrazio gli assessori e tutto il gruppo: il clima di giunta è molto positivo e si respira il senso di squadra, una squadra che corre per intercettare tutte le opportunità, perché non possiamo perdere tempo – ha detto -. Noi crediamo nella città di Vittorio Veneto, che ha enormi possibilità che stanno man mano arrivando. Diversi imprenditori stanno venendo a investire in città ed è un dato significativo”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Arianna Ceschin)
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