Prende pian piano forma il sottopassaggio della principale stazione ferroviaria della città, quella centralissima di viale Trento e Trieste.

Anche a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 è andato avanti il cantiere avviato lo scorso settembre e che, per consentire una prima fase dei lavori, ha comportato la chiusura trimestrale della linea Conegliano – Ponte nelle Alpi.
Da metà dello scorso dicembre i treni circolano, ma per andare dal marciapiede del primo binario a quello del secondo è ancora necessario attraversare a raso le rotaie: gli ingressi dei due imbocchi del sottopasso sono ancora sbarrati, ma almeno si intravede quella che sarà la loro conformazione definitiva.

Chi entra in stazione e dovrà prendere un treno in arrivo e partenza dal secondo binario, dovrà in futuro (non si sa ancora quando) accedere dall’imbocco che “fa angolo” con la parte del fabbricato principale che ospita la sede dell’Associazione nazionale Carabinieri, e a pochissimi passi dalla sede della Protezione civile Ana (ex magazzino merci).
La collocazione di uno dei due rami del sottopasso, quello adiacente l’ingresso di stazione, fa capire ancor meglio il motivo per cui, a inizio cantiere, è stato demolito l’ex bar, peraltro chiuso da molti anni, seguito da una parentesi nel quale il piccolo immobile venne destinato a riparo di biciclette e punto informativo: l’imbocco e l’immobile sarebbero stati estremamente vicini.
Come si legge nel cartello con le informazioni di legge, il cantiere per i “lavori di progettazione e realizzazione delle opere strutturali del sottopasso della stazione di Vittorio Veneto” ha un importo che supera di poco il milione e 600 mila euro. I lavori stessi sono partiti l’8 settembre scorso con una durata prevista di 150 giorni, e quindi con chiusura teorica il 5 febbraio, giorno della vigilia dell’apertura ufficiale delle Olimpiadi di Milano Cortina.
Più o meno dalla stessa data è previsto un importante potenziamento – che durerà per tutte le Olimpiadi e Paralimpiadi – dei collegamenti ferroviari tra Venezia e Calalzo di Cadore, con treni in transito e fermata a Vittorio Veneto fino all’una di notte.
(Autore: Luca Anzanello)
(Foto: Qdpnews.it)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata
