Category: Olimpiadi

  • Olimpiadi, Treviso “alleata” di Cortina: un ufficiale e 5 agenti di Polizia locale dislocati nella conca

    Olimpiadi, Treviso “alleata” di Cortina: un ufficiale e 5 agenti di Polizia locale dislocati nella conca

    In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, il Comune di Treviso ha definito un accordo di collaborazione con il Cortina d’Ampezzo per il supporto operativo legato alla gestione della sicurezza durante il grande evento.

    L’intesa prevede il coinvolgimento diretto della Polizia locale di Treviso, che metterà a disposizione 6 operatori, nello specifico un ufficiale e cinque agenti, destinati a operare a Cortina per il periodo necessario allo svolgimento delle Olimpiadi. Le attività saranno coordinate dall’ufficiale trevigiano, in raccordo con le altre forze dell’ordine impegnate sul territorio.

    Come spiegato dal comandante della Polizia locale trevigiana, l’accordo rientra nell’impegno assunto dall’amministrazione comunale per contribuire, secondo le proprie competenze, alla riuscita dell’evento olimpico e paralimpico, garantendo supporto qualificato nelle attività di controllo e gestione del territorio.

    “Per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 l’amministrazione si è impegnata attraverso un accordo con il Comune di Cortina d’Ampezzo – ha spiegato il comandante – che prevede l’invio di 6 operatori della Polizia Locale, chiamati a svolgere attività operative coordinate direttamente dal nostro ufficiale”.

    Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Treviso Mario Conte, sottolineando il valore della collaborazione istituzionale tra territori: “Milano Cortina è un evento mondiale che richiede l’impegno di tutto il territorio”.

    Il sindaco ha inoltre precisato che era stata valutata anche la possibilità di impiegare la Protezione civile, che tuttavia sarà coordinata a livello regionale e non rientrerà nell’impiego diretto previsto dall’accordo. Gli agenti trevigiani utilizzeranno mezzi di servizio propri, adeguati e attrezzati per operare nel contesto montano.

    “Le Olimpiadi rappresentano un evento straordinario – ha aggiunto Conte – e vedranno il coinvolgimento di numerosi Comuni, ciascuno chiamato a contribuire mettendo a disposizione personale e risorse. Anche Treviso farà la sua parte, in un’ottica di collaborazione e responsabilità istituzionale”.

    L’impegno della Polizia locale di Treviso si inserisce nel più ampio dispositivo organizzativo previsto per Milano Cortina 2026, che coinvolgerà enti locali, forze dell’ordine e strutture operative su scala regionale e nazionale, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento dell’evento in condizioni di sicurezza ed efficienza.

    (Autrice: Mihaela Condurache)
    (Foto e video: Mihaela Condurache)
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  • Olimpiadi, ecco il piano per la mobilità

    Olimpiadi, ecco il piano per la mobilità

    Si è svolta oggi venerdì, nella Sala Piloni della Provincia di Belluno, la conferenza stampa di presentazione del progetto speciale di trasporto olimpico, il piano dedicato alla gestione della mobilità olimpica in vista dei Giochi invernali che inizieranno fra tre settimane.

    Il progetto è stato coordinato dal consigliere provinciale delegato alla Mobilità e ai Trasporti Massimo Bortoluzzi ed è il risultato di un lungo percorso tecnico e istituzionale avviato nel 2024, dopo che alla Provincia era stato formalmente affidato l’onere organizzativo. Un lavoro sviluppato in circa un anno, con oltre 80–90 incontri fra tavoli in Prefettura e riunioni in Provincia, che hanno coinvolto Regione Veneto, Trenitalia, Dolomitibus e tutti gli enti competenti per il trasporto pubblico extraurbano.

    Nel corso dell’incontro è stato ribadito che il trasporto pubblico locale ordinario continuerà a essere garantito per studenti, lavoratori e residenti. Il sistema olimpico si affiancherà infatti al servizio esistente come servizio extraurbano speciale, senza sostituirlo, con l’obiettivo di regolare i flussi legati agli eventi sportivi e ridurre l’uso dell’auto privata.

    “Il risultato raggiunto è quello massimo possibile rispetto alle risorse e ai flussi stimati – ha spiegato Bortoluzzi –. Gli uffici hanno lavorato intensamente nell’ultimo anno e quello che potevamo fare è stato fatto. Abbiamo messo in campo un milione di chilometri di servizio e risorse che sfiorano i 9 milioni di euro“.

    Il cuore del sistema di trasporto spettatori Olimpiadi sarà l’interscambio ferro-gomma di Ponte nelle Alpi, dove arriveranno i treni e da cui partiranno le navette dedicate verso Cortina d’Ampezzo. Da Ponte nelle Alpi potranno salire esclusivamente gli spettatori muniti di biglietto olimpico e di titolo di viaggio ferroviario, mentre il sistema dei parcheggi scambiatori consentirà l’accesso al trasporto pubblico anche a chi arriverà in auto. I principali punti di attestamento saranno a LongaroneSan Vito di Cadore, Son dei Prade (versante Giau), Dobbiaco e Acquabona. Da questi parcheggi sarà possibile proseguire in autobus verso Cortina, con arrivo nell’area Revis–Socrepes.

    Elemento centrale del piano è anche il potenziamento della Linea 30 (Dolomitibus) Calalzo – Cortina, che garantirà collegamenti frequenti lungo tutta la valle, con corse ogni 20–30 minuti e servizio attivo dalle 6 del mattino a mezzanotte. I tempi di percorrenza stimati sono di circa 90–101 minuti da Longarone, circa 100 minuti da Ponte nelle Alpi e fino a 30 minuti da San Vito di Cadore, tenendo conto delle possibili congestioni nei periodi di maggiore afflusso.

    Particolare attenzione è stata riservata a lavoratori e studenti. Il piano prevede 500 abbonamenti gratuiti per i lavoratori, per incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico, oltre alla possibilità di acquistare un abbonamento olimpico valido dal 23 gennaio al 17 marzo al costo di 150 euro, oppure un biglietto giornaliero da 10 euro. Gli studenti e i lavoratori già abbonati al TPL ordinario potranno continuare a utilizzare il proprio titolo di viaggio.

    Nel complesso, il progetto prevede circa un milione di chilometri di percorrenze e un investimento economico di quasi 9 milioni di eurointeramente finanziati dal Ministero, senza ricadute sui bilanci della Provincia o dei Comuni.

    Secondo le stime fornite dalla Fondazione organizzatrice, il sistema dovrà servire circa 170 mila persone nel periodo olimpico. Su questi numeri sono stati costruiti i flussi del trasporto spettatori, con l’obiettivo di garantire sicurezza, sostenibilità e una gestione ordinata della mobilità sull’intero territorio provinciale.

    (Autrice: Mihaela Condurache)
    (Foto e video: Mihaela Condurache)
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  • Olimpiadi, il programma dello sci sulle Tofane e le regole per il commercio

    Olimpiadi, il programma dello sci sulle Tofane e le regole per il commercio

    Manca ormai meno di un mese all’inizio di Milano-Cortina 2026 e sale la “febbre olimpica” di sportivi, addetti ai lavori e semplici appassionati.

    E proprio Cortina d’Ampezzo, con lo sci alpino femminile, sarà protagonista assoluta dei Giochi invernali, così come Bormio lo sarà per il maschile.

    Tutte le prove di velocità e le gare tecniche femminili, infatti, verranno disputate sulle piste delle Tofane, Olympia, con un calendario distribuito tra il 7 e il 18 febbraio.

    Ecco qui sotto il programma ufficiale delle gare di sci alpino femminile a Cortina, con date e orari locali:

    DataGaraOrario
    Sabato 8 febbraio 2026Discesa femminile11:30
    9 febbraio 2026Allenamento ufficiale (settore velocità)
    10 febbraio 2026Combinata a squadre femminile – Discesa10:30
    Combinata a squadre femminile – Slalom14:00
    12 febbraio 2026SuperG femminile11:30
    15 febbraio 2026Gigante femminile – 1ª manche10:00
    Gigante femminile – 2ª manche13:30
    18 febbraio 2026Slalom speciale femminile – 1ª manche10:00
    Slalom speciale femminile – 2ª manche13:30
    Esercenti e commercianti, le linee guida da rispettare per la promozione dell’evento

    Occhio alle regole stringenti da rispettare in vista dei Giochi invernali per esercenti e commercianti. L’avviso, in una nota di approfondimento ad hoc, è quello lanciato da Confcommercio: “Attenzione alle attività (online e offline) collegate ai Giochi Olimpici Invernali 2026: una disattenzione può costare caro”.

    L’appuntamento con Milano Cortina 2026 rappresenta una straordinaria occasione per il territorio e per le attività economiche locali. Negozi, bar, ristoranti, botteghe e servizi saranno il primo punto di contatto per milioni di visitatori, turisti, media e delegazioni internazionali, con ricadute positive in termini di visibilità e incremento della domanda.

    Accanto alle opportunità, però, un grande evento internazionale comporta anche regole stringenti, che è fondamentale conoscere per evitare errori, sanzioni o contestazioni, spesso anche in buona fede.

    I principali rischi per gli esercenti

    Le criticità più rilevanti riguardano:

    • Contraffazione, anche involontaria, legata alla vendita o esposizione di prodotti non ufficiali che richiamano marchi, simboli o denominazioni dei Giochi
    • Ambush marketing, ossia qualsiasi iniziativa che possa creare l’apparenza di un collegamento ufficiale con Milano Cortina 2026 senza esserne partner o licenziatari, anche senza l’uso diretto dei loghi ufficiali

    Entrambe le situazioni possono comportare sequestri immediati, sanzioni e danni reputazionali per l’attività.

    Nelle linee guida ufficiali distribuite dalla Fondazione Milano-Cortina 2026 (documento reperibile negli uffici delle associazioni di categoria) sono riportati tutti i dettagli operativi, di cui si fornisce di seguito un breve riassunto.

    Cosa è consentito

    Gli esercenti possono continuare a lavorare secondo il principio del business as usual, creando un clima accogliente e positivo senza richiamare ufficialmente l’evento.
    Sono ammessi, ad esempio:

    • decorazioni con bandiere dei Paesi;
    • riferimenti generici allo sport e all’inverno;
    • messaggi neutri come “Benvenuti ai visitatori” o “Celebriamo lo sport”;
    • promozioni stagionali e iniziative commerciali generiche, non legate ai Giochi.

    È inoltre consentita la vendita di prodotti ufficiali Milano Cortina 2026, purché acquistati esclusivamente da distributori e licenziatari autorizzati e riconoscibili dai cartellini e dall’ologramma “Official Licensed Product”.

    Cosa è vietato

    Non sono consentite:

    • decorazioni, vetrine o allestimenti che imitino il “look of the Games”;
    • promozioni, sconti o eventi esplicitamente collegati alle Olimpiadi;
    • utilizzo di denominazioni, simboli, hashtag o richiami diretti ai Giochi, anche sui social;
    • produzione o vendita di articoli “evocativi” che richiamino città, anni o simboli riconducibili all’evento.

    Anche iniziative nate con buone intenzioni possono essere considerate irregolari se creano confusione o apparenza di associazione ufficiale.

    Un principio guida semplice

    La regola generale è chiara: se una comunicazione, una decorazione o una promozione potrebbe anche solo sembrare collegata ufficialmente ai Giochi, è meglio evitarla.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
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  • Giochi 2026: terminati i lavori sulla presa del Boite a Cortina. Garantiti 300mila mc di neve

    Giochi 2026: terminati i lavori sulla presa del Boite a Cortina. Garantiti 300mila mc di neve

    La vigilia di Natale è entrato in funzione il nuovo impianto di adduzione idrica che dal torrente Boite solleva l’acqua verso il bacino di Po’ Drusciè, il quale alimenta l’impianto di innevamento programmato dell’area sciistica Socrepes-Pocol-Tofana, sede delle gare dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.

    Lo comunica la Società Infrastrutture Milano Cortina. Il nuovo punto di prelievo in alveo è posto poco a monte del ponte di Cadin. Attraverso una tubazione interrata di circa 3,6 km di lunghezza, la portata è sollevata fino ai 1.654 metri del lago artificiale.

    “La presa ha un prelievo di 98 litri al secondo per produrre il fabbisogno di neve stimato in 300mila mc di neve di cui 200mila mc per le gare olimpiche e 100mila mc per le paralimpiche – dichiara il Commissario e AD Simico, Fabio Saldini – Questo intervento infrastrutturale ha lo scopo di garantire il fabbisogno idrico necessario per la produzione, in tempi certi, della neve tecnica sulle piste e rimarrà come eredità al territorio in favore della comunità ampezzana”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Al via una campagna di comunicazione per sostenere il turismo e l’economia cortinesi

    Al via una campagna di comunicazione per sostenere il turismo e l’economia cortinesi

    Sta per prendere il via una campagna di comunicazione nazionale dedicata a Cortina d’Ampezzo che ha l’obiettivo di rafforzare il messaggio che la località è pienamente operativa, aperta e accogliente.

    La campagna prevede la trasmissione di spot televisivi su La7 e una pianificazione digitale sui media del gruppo RCS MediaGroup, segnando un passaggio significativo nella strategia di promozione del territorio: è infatti la prima volta che Cortina d’Ampezzo attiva una campagna pubblicitaria televisiva di questo tipo.

    L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di avvicinamento agli imminenti Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, e nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di rafforzare la comunicazione positiva su Cortina, ribadendo la sua vocazione all’accoglienza, allo sport e al turismo.

    Il messaggio della campagna – sottolinea l’amministrazione comunale – “è semplice e diretto: Cortina d’Ampezzo è aperta, funziona e offre servizi, accoglienza e opportunità di vacanza, come ha sempre fatto. I Giochi Olimpici rappresentano una grande opportunità per il territorio e non devono essere percepiti come un limite alla fruizione della località”.

    Con questa azione, il Comune intende rassicurare i visitatori, sostenere le attività economiche e ricettive e ribadire che Cortina è una destinazione viva, pronta ad accogliere turisti, famiglie e appassionati della montagna.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Comune di Cortina d’Ampezzo)
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  • Il sottopasso ferroviario prende forma

    Il sottopasso ferroviario prende forma

    Prende pian piano forma il sottopassaggio della principale stazione ferroviaria della città, quella centralissima di viale Trento e Trieste.

    Tra gli “occhielli” della recinzione si intravede la scalinata del sottopassaggio (ingresso dal binario 1)

    Anche a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 è andato avanti il cantiere avviato lo scorso settembre e che, per consentire una prima fase dei lavori, ha comportato la chiusura trimestrale della linea Conegliano – Ponte nelle Alpi.

    Da metà dello scorso dicembre i treni circolano, ma per andare dal marciapiede del primo binario a quello del secondo è ancora necessario attraversare a raso le rotaie: gli ingressi dei due imbocchi del sottopasso sono ancora sbarrati, ma almeno si intravede quella che sarà la loro conformazione definitiva.

    Il nuovo volto del piazzale adiacente la stazione ferroviaria dopo la demolizione completa dell’ex bar

    Chi entra in stazione e dovrà prendere un treno in arrivo e partenza dal secondo binario, dovrà in futuro (non si sa ancora quando) accedere dall’imbocco che “fa angolo” con la parte del fabbricato principale che ospita la sede dell’Associazione nazionale Carabinieri, e a pochissimi passi dalla sede della Protezione civile Ana (ex magazzino merci).

    La collocazione di uno dei due rami del sottopasso, quello adiacente l’ingresso di stazione, fa capire ancor meglio il motivo per cui, a inizio cantiere, è stato demolito l’ex bar, peraltro chiuso da molti anni, seguito da una parentesi nel quale il piccolo immobile venne destinato a riparo di biciclette e punto informativo: l’imbocco e l’immobile sarebbero stati estremamente vicini.

    Come si legge nel cartello con le informazioni di legge, il cantiere per i “lavori di progettazione e realizzazione delle opere strutturali del sottopasso della stazione di Vittorio Veneto” ha un importo che supera di poco il milione e 600 mila euro. I lavori stessi sono partiti l’8 settembre scorso con una durata prevista di 150 giorni, e quindi con chiusura teorica il 5 febbraio, giorno della vigilia dell’apertura ufficiale delle Olimpiadi di Milano Cortina.

    Più o meno dalla stessa data è previsto un importante potenziamento – che durerà per tutte le Olimpiadi e Paralimpiadi – dei collegamenti ferroviari tra Venezia e Calalzo di Cadore, con treni in transito e fermata a Vittorio Veneto fino all’una di notte.

    (Autore: Luca Anzanello)
    (Foto: Qdpnews.it)
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