Ancora una volta la signora Fiorina Della Libera, classe 1918, ha stupito tutti arrivando al traguardo dei 108 anni con uno spirito tenace e un’evidente commozione in viso.
Già festeggiata il primo giorno dell’anno per il compleanno, la signora Fiorina ha accolto ieri, sabato 17 gennaio, amici e parenti alla residenza per anziani “Padre Pio” di Tarzo, dove è stata onorata da tutti i presenti, compreso il sindaco di Refrontolo Mauro Canal e il Capogruppo degli Alpini Ferdinando De Martin, arrivati per celebrare la più anziana residente del comune.
Ultima di dieci fratelli, la festeggiata racconta di un’infanzia semplice, trascorsa a Nove, frazione di Vittorio Veneto, aiutando genitori e fratelli nei lavori agricoli. Passa poi qualche anno a Milano “per servire” in casa di una famiglia.
Rientrata in paese, confessa di aver avuto svariati corteggiatori: “è naturale quando si è giovani” – dice sorridendo; ma ha capito subito che l’uomo giusto era Angelo Taffarel con cui si sposa a 21 anni: “Mio marito era un uomo buono, con lui ho trascorso una vita serena; lui aveva un lavoro sicuro all’Enel e io ho potuto prendermi cura della casa e di mia figlia”.
“La mia vita però non è stata solo rose e fiori – continua – ho perso una figlia che aveva sei mesi e anni fa ho avuto un tumore”. Ricordi di dolori ormai lontani che la signora Fiorina ha superato con una caparbietà e una gioia di vivere che ancora oggi riesce a trasmettere sorridendo e scherzando con coloro che le si avvicinano per farle gli auguri.
Dopo la morte del marito, ormai nel lontano 1993, Fiorina vive sola a Nove fino agli ottant’anni, quando si trasferisce a Vittorio Veneto per far compagnia ad un’amica. Qui sarebbe dovuta rimanere solo qualche settimana e invece rimarrà per altri 18 anni, i primi dieci accudendo l’amica e poi sola per altri otto. Ancora perfettamente autonoma, “A Vittorio prendeva il tram e faceva la spesa da sola – rivela la figlia – tenendosi occupata facendo assistenza agli anziani e collaborando con alcune associazioni locali.
A 98 anni va a vivere a Refrontolo, a casa della figlia e solo a 103 anni, a seguito di un incidente, inizia a risiedere in casa di riposo. Qui a Tarzo, dove vive da due anni e mezzo, è benvoluta da tutti e non sembra per niente essere la più anziana della struttura. Fino a qualche anno fa si dedicava ancora al cruciverba e a punto croce ha ricamato i corredi di tutti i suoi nipoti.
Il segreto per arrivare ad un’età così venerabile? “Non esagerare col cibo – dichiara e farsi i fatti propri“.
“Non me li sento 108 anni” continua, con in mano un bicchiere di vino, e in effetti a guardarla e parlandoci insieme, la signora ne dimostra molti di meno: ancora cammina in autonomia con il solo ausilio di un girello, che a volte sostituisce volentieri sostenendosi al braccio di uno dei nipoti; ha ancora un buon udito; e subito, appena li vede, riconosce il sindaco di Refrontolo e il Capogruppo degli alpini arrivati con uno splendido mazzo di fiori e una lettera che la signora Fiorina legge ad alta voce senza occhiali, emozionandosi all’augurio che “questo giorno così speciale sia pieno di tutto ciò che rende felice il tuo cuore”.
(Autore: Bruno Gasparetto)
(Foto: Bruno Gasparetto)
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