Category: Refrontolo

  • Il Seminario di Venezia approda nel territorio Unesco: l’ambasciata d’Italia a Londra e oltre 50 giornalisti internazionali in trasferta

    Il Seminario di Venezia approda nel territorio Unesco: l’ambasciata d’Italia a Londra e oltre 50 giornalisti internazionali in trasferta

    Una delegazione di oltre 50 giornalisti britannici e corrispondenti italiani hanno fatto tappa ieri nel territorio Unesco, assieme all’ambasciatore d’Italia a Londra Inigo Lambertini, nell’ambito della 30esima edizione del Seminario di Venezia, un weekend dedicato agli stessi media britannici, tra promozione dei prodotti e delle peculiarità del territorio.

    Ad accoglierli, in un viaggio sensoriale tra il gusto dei prodotti vinicoli abbinati ai sapori della tavola, sono stati il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e Astoria Wines, nella stessa Tenuta di Astoria a Refrontolo.

    Come ha spiegato l’ambasciatore, si tratta di un’occasione per conoscere meglio territori anche al di fuori della città di Venezia, oltre a essere un appuntamento di comunicazione istituzionale promosso dall’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito. 

    L’iniziativa offre a una selezionata delegazione di giornalisti britannici l’opportunità di confrontarsi, in un contesto informale e riservato regolato dalla “Chatham House Rule”, con rappresentanti del Governo e del mondo economico-finanziario italiano sui principali temi di politica estera ed economica.

    Il programma vede anche la proposta di una serie di iniziative collaterali, tese a valorizzare realtà culturali di particolare interesse e, proprio in tale contesto, si è inserito l’atteso appuntamento nella Tenuta di Astoria Wines.

    Un appuntamento che rappresenta un segnale forte nel territorio, considerata la presenza dell’ambasciatore Lambertini, assieme a una qualificata rappresentanza di giornalisti, provenienti dalle principali emittenti televisive internazionali – BBC, Channel 4, Sky News – e da autorevoli testate britanniche, quali The Economist, Financial Times, The Times, The Observer, oltre a corrispondenti di primarie testate italiane con sede a Londra, tra cui Ansa e Rai.

    Una prima parte dedicata alla degustazione di prodotti vinicoli, con tutte le illustrazioni del caso, ha lasciato quindi spazio a un momento conviviale, dedicato all’abbinamento dei vini a prodotti culinari tipici del nostro territorio. Successivamente era prevista un’altra piccola gita tra le nostre colline, prima del rientro in terra britannica.

    Una giornata utile per riflettere sulle potenzialità di relazione che il nostro Paese può avere tramite i propri prodotti e anche sulla possibilità di posizionamento del Prosecco nei mercati esteri e non solo britannici.

    “Credo che sia essenziale la ricerca di un sostegno per la promozione del nostro Paese all’estero – ha affermato l’ambasciatore Lambertini, il quale ha rimarcato l’importanza di appuntamenti come questi, per valorizzare la diplomazia istituzionale -. La diplomazia è oggi cambiata, quindi la cosiddetta diplomazia integrata è essenziale“.

    “L’Italia è un Paese che deve usare tutti gli strumenti a disposizione per promuoversi”, ha aggiunto.

    E, alla luce di ciò, i giornalisti coinvolti hanno così avuto l’opportunità di toccare con mano le peculiarità del territorio Unesco e di una viticoltura spesso e volentieri definita “eroica”. Un’esperienza sul campo che intende così lanciare un messaggio preciso, così come ha riferito Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg.

    “Vogliamo far vedere la nostra viticoltura eroica e parte di questi 4.700 chilometri di ciglioni scavati a mano in 100 anni – ha detto Diego Tomasi -. Intendiamo far capire che è una viticoltura fragile, anche a causa dei cambiamenti climatici. Allo stesso tempo, vogliamo far capire che è una viticoltura unica, con un prodotto unico, frutto della fatica dell’uomo, di cui stiamo raccogliendo i risultati”.

    Una viticoltura con un prodotto che può piazzarsi nei mercati esteri: un tema che è al centro di iniziative come questa, secondo quanto confermato da Filippo Polegato, amministratore delegato di Astoria Wines.

    “Fare queste masterclass serve a far capire le qualità del nostro territorio: fanno capire l’amore e la passione verso queste zone – le parole di Filippo Polegato -. Fare scuola di valore e di prodotto serve a far capire le diversità. Queste iniziative, nel tempo, servono a creare un marchio, a diffondere consapevolezza del nostro territorio e a formare una comunicazione corretta”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto e video: Arianna Ceschin)
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  • Fiorina Della Libera compie 108 anni. “Il segreto? Poco cibo e farsi i fatti propri”

    Fiorina Della Libera compie 108 anni. “Il segreto? Poco cibo e farsi i fatti propri”

    Ancora una volta la signora Fiorina Della Libera, classe 1918, ha stupito tutti arrivando al traguardo dei 108 anni con uno spirito tenace e un’evidente commozione in viso. 

    Già festeggiata il primo giorno dell’anno per il compleanno, la signora Fiorina ha accolto ieri, sabato 17 gennaio, amici e parenti alla residenza per anziani “Padre Pio” di Tarzo, dove è stata onorata da tutti i presenti, compreso il sindaco di Refrontolo Mauro Canal e il Capogruppo degli Alpini Ferdinando De Martin, arrivati per celebrare la più anziana residente del comune. 

    Ultima di dieci fratelli, la festeggiata racconta di un’infanzia semplice, trascorsa a Nove, frazione di Vittorio Veneto, aiutando genitori e fratelli nei lavori agricoli. Passa poi qualche anno a Milano “per servire” in casa di una famiglia. 

    Rientrata in paese, confessa di aver avuto svariati corteggiatori: “è naturale quando si è giovani” – dice sorridendo; ma ha capito subito che l’uomo giusto era Angelo Taffarel con cui si sposa a 21 anni: “Mio marito era un uomo buono, con lui ho trascorso una vita serena; lui aveva un lavoro sicuro all’Enel e io ho potuto prendermi cura della casa e di mia figlia”. 

    “La mia vita però non è stata solo rose e fiori – continua – ho perso una figlia che aveva sei mesi e anni fa ho avuto un tumore”. Ricordi di dolori ormai lontani che la signora Fiorina ha superato con una caparbietà e una gioia di vivere che ancora oggi riesce a trasmettere sorridendo e scherzando con coloro che le si avvicinano per farle gli auguri. 

    Dopo la morte del marito, ormai nel lontano 1993, Fiorina vive sola a Nove fino agli ottant’anni, quando si trasferisce a Vittorio Veneto per far compagnia ad un’amica. Qui sarebbe dovuta rimanere solo qualche settimana e invece rimarrà per altri 18 anni, i primi dieci accudendo l’amica e poi sola per altri otto. Ancora perfettamente autonoma, “A Vittorio prendeva il tram e faceva la spesa da sola – rivela la figlia – tenendosi occupata facendo assistenza agli anziani e collaborando con alcune associazioni locali. 

    A 98 anni va a vivere a Refrontolo, a casa della figlia e solo a 103 anni, a seguito di un incidente, inizia a risiedere in casa di riposo. Qui a Tarzo, dove vive da due anni e mezzo, è benvoluta da tutti e non sembra per niente essere la più anziana della struttura. Fino a qualche anno fa si dedicava ancora al cruciverba e a punto croce ha ricamato i corredi di tutti i suoi nipoti. 

    Il segreto per arrivare ad un’età così venerabile? “Non esagerare col cibo – dichiara e farsi i fatti propri“. 

    “Non me li sento 108 anni” continua, con in mano un bicchiere di vino, e in effetti a guardarla e parlandoci insieme, la signora ne dimostra molti di meno: ancora cammina in autonomia con il solo ausilio di un girello, che a volte sostituisce volentieri sostenendosi al braccio di uno dei nipoti; ha ancora un buon udito;  e subito, appena li vede, riconosce il sindaco di Refrontolo e il Capogruppo degli alpini arrivati con uno splendido mazzo di fiori e una lettera che la signora Fiorina legge ad alta voce senza occhiali, emozionandosi all’augurio che “questo giorno così speciale sia pieno di tutto ciò che rende felice il tuo cuore”.

    (Autore: Bruno Gasparetto)

    (Foto: Bruno Gasparetto)

    (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)

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  • Branco di lupi avvistato in paese: “Preoccupante”

    Branco di lupi avvistato in paese: “Preoccupante”

    Un branco di cinque lupi è stato immortalato a Refrontolo, in un filmato del sistema di videosorveglianza di un privato.

    Non erano ancora le 5 di questa mattina, quando le telecamere hanno immortalato questi 5 lupi andare avanti e indietro nella zona di via Colvendrame.

    Come è emerso, non è la prima volta che i lupi passano in paese ma, nonostante ciò, il sindaco Mauro Canal non ha nascosto una certa preoccupazione per la questione.

    “Sono stato avvisato di questa cosa e ci sono stati altri passaggi in paese in passato: ho consigliato di avvisare i Forestali – ha affermato -. Ormai i lupi sono in arrivo dappertutto”.

    “C’è chi dice che non fanno nulla ma, onestamente, a me la cosa preoccupa, dato che si sono diretti in zona residenziale – ha proseguito -. Saltuariamente i lupi compaiono e, in questo video, credo che non possano essere scambiati per cani”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto e video: per gentile concessione di un lettore)
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  • Custodi e innovatori: Maria Bernardi nel “Libro dei Giusti”

    Custodi e innovatori: Maria Bernardi nel “Libro dei Giusti”

    Un tema originale per valorizzare i nostri paesi. E visto che ogni comunità ha le sue anime, figure che ne custodiscono l’essenza o ne tracciano il futuro, si è pensato con questa rubrica di raccontare le storie di chi, con il proprio impegno, incarna i valori, le tradizioni e le ambizioni del proprio paese.

    Attenzione, però: non si parla di celebrità, ma di persone riconosciute e amate dai loro concittadini o, in alcuni casi, a loro sconosciuti, ma che rappresentano dei veri simboli della storia, della continuità o del cambiamento, in positivo, del nostro territorio.

    Ecco allora, dopo “luoghi dimenticati” e “campanili”, un altro filone della rubrica settimanale di Eventi Venetando, promossa dal Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, con cui Qdpnews.it riprende per i lettori fatti, avvenimenti o aspetti della vita dei nostri paesi.

    La nostra rubrica settimanale ci porta ora a raccontare una vicenda umana che intreccia il destino di Refrontolo con le grandi pagine della storia del Novecento, ricordandoci come anche dai luoghi più raccolti possano nascere esempi di straordinaria dignità e valore civile.

    Persone Iconiche del Comune di Refrontolo

    Maria Bernardi nel “Libro dei Giusti”

    Di Enrico Dall’Anese

    Davvero numerosi sono i personaggi illustri di Refrontolo. In questa rubrica, anche per motivi di attualità, vogliamo ricordare Maria Bernardi (1910-2004).

    Nel 1934 Maria Bernardi, all’età di 24 anni, si recava a Roma dove sarebbe stata assunta per servizio domestico dalla famiglia ebrea dei Volterra in un appartamento nel cuore di Trastevere.

    In quella famiglia Maria si fece presto benvolere da tutti.

    Dopo quattro anni, nella seconda metà del 1938, vennero emanate le infami leggi sulla razza secondo le quali agli ebrei non era permesso tenere a servizio domestico personale “ariano”.

    Le sanzioni per chi infrangeva tali norme erano severe, ma Maria scelse di rimanere a lavorare clandestinamente presso i Volterra e per scongiurare i controlli dei gerarchi e i numerosi delatori ella risiedette formalmente in uno scantinato.

    La famiglia Volterra aveva gestito fino ad allora due tabaccherie che vennero requisite con l’emanazione delle leggi razziali. Veniva così a mancare la fonte di sostentamento dell’intera famiglia. 

    Secondo le norme allora in vigore, la licenza requisita veniva posta in gara e concessa a chi raggiungeva il punteggio più alto. Alla gara parteciparono anche Maria Bernardi e suo fratello Virginio, anch’egli emigrato a Roma.

    I due Bernardi gareggiarono formalmente in nome proprio ma in sostanza per conto e a favore dei Volterra. La sorte volle che la licenza venisse assegnata a Virginio. 

    Da quel giorno, per quattro anni fino alla fine della guerra, Maria gestì a nome del fratello e per conto dei Volterra la tabaccheria recando a tutta la famiglia i beni con cui sopravvivere.

    I signori Volterra affermarono che sarebbe lungo e difficile raccontare tutte le peripezie passate in questo periodo da Maria che dovette affrontare quanti la tacciarono di favorire una famiglia ebrea. 

    L’ottobre del 1943 vide a Roma la razzia degli ebrei: oltre mille ebrei romani furono portati alla morte nei campi di sterminio nazisti. 14 membri della famiglia Volterra, allargata a parenti ed affini, si rifugiarono in Sabina.

    In quei tragici momenti Maria non solo non abbandonò i Volterra, ma in talune circostanze fu fondamentale il suo aiuto proprio in quanto era l’unica persona che poteva liberamente circolare per tutte le necessità quotidiane di una famiglia clandestina che dovette cambiare dimora più volte per sottrarsi ai rastrellamenti e alle denunce.

    Giunse finalmente la Liberazione e nel giugno 1944 la famiglia Volterra tornò a Roma. Maria con il fratello Virginio, in piena onestà e senza vantare la benché minima pretesa, restituì ufficialmente la licenza ai Volterra rimanendo a servizio domestico presso la famiglia.

    Maria, rimasta nubile, accudì e allevò altre due generazioni e divenne un punto di riferimento per tutta la famiglia. Ancora nel 2001 viveva a Roma con la signora Elena, tre figli, nove nipoti e dieci bisnipoti, tutti a lei particolarmente affezionati.

    Nello stesso anno ricevette a Roma un lusinghiero riconoscimento alla presenza del sindaco Veltroni e del rabbino capo Elio Toaf. 

    Ora il nome di Maria Bernardi, conosciuto anche dal Governo israeliano, è scritto ufficialmente nel Libro dei Giusti. La Bernardi nel luglio 2000 aveva ricevuto anche l’omaggio della cittadinanza refrontolese. Morì a Roma nel 2004.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Eventi Venetando)
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  • Scuola dell’infanzia statale di Refrontolo, si riparte dal gioco: installata la nuova struttura esterna

    Scuola dell’infanzia statale di Refrontolo, si riparte dal gioco: installata la nuova struttura esterna

    Un nuovo castello di giochi svetta nel giardino della scuola dell’infanzia statale di Refrontolo, dell’Istituto comprensivo “Giuseppe Toniolo” di Pieve di Soligo.

    Dopo un periodo di attesa, i circa 50 piccoli alunni che frequentano il plesso possono tornare a godersi appieno le attività all’aperto in totale sicurezza. Gli eventi atmosferici intensi degli ultimi anni avevano infatti danneggiato irreparabilmente i giochi precedenti, rendendoli inutilizzabili e non più conformi alle rigorose normative vigenti.

    L’opportunità è stata resa possibile grazie a un importante impegno economico da parte dell’Amministrazione comunale di Refrontolo, che ha scelto una struttura ampia e moderna, adeguata alle esigenze di tutti i bambini. Un investimento che i piccoli hanno dimostrato di apprezzare immediatamente.

    Il rinnovamento della scuola non si è fermato al giardino. Il gruppo genitori ha unito le forze con le aziende e le attività commerciali locali e, grazie a una raccolta fondi dedicata, sono state acquistate due nuove librerie che andranno a costituire il cuore della biblioteca interna, offrendo ai bambini uno spazio rinnovato per la lettura e l’immaginazione.

    “L’installazione del gioco non è un episodio isolato”, affermano le insegnanti del plesso, “ma si inserisce in un quadro di costante attenzione del Comune di Refrontolo nel garantire il corretto funzionamento della scuola. Questo supporto si traduce quotidianamente anche in servizi essenziali per le famiglie, come il pre-scuola e il trasporto scolastico”.

    Molti sono poi i progetti che la scuola dell’infanzia di Refrontolo offre gratuitamente ai bambini iscritti, grazie alla presenza di insegnanti specializzate e al contributo del fondo d’istituto. Previsti per quest’anno scolastico sono: la pratica psicomotoria educativa per tutti i bambini, il progetto di inglese per medi e grandi e quello di musica con un esperto esterno, oltre alle iniziative di collaborazione costante con il territorio, in particolare con gli Alpini e la Pro Loco.

    (Autore: Dplay)
    (Foto: Istituto comprensivo “G. Toniolo” di Pieve di Soligo)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Calendario di Miss Mamma Italiana 2026, con Stefania l’Alta Marca protagonista ad agosto

    Calendario di Miss Mamma Italiana 2026, con Stefania l’Alta Marca protagonista ad agosto

    Al Christmas Space, allestito in occasione delle festività natalizie a Bellaria Igea Marina – Riviera Romagnola, la Società Te.Ma Spettacoli di Paolo, Grazia e Giorgia Teti, con il Patrocinio del Comune di Bellaria Igea Marina e di Fondazione Verdeblu, ha presentato il Calendario 2026 di “Miss Mamma Italiana”.

    Protagoniste degli scatti del Calendario 2026 di “Miss Mamma Italiana” (che ci accompagnerà fino a gennaio 2027), sono le vincitrici della Finale nazionale del Concorso che si è tenuta la scorsa estate a Bellaria Igea Marina, capitanate da Sara Besutti “Miss Mamma Italiana 2025”.

    “Miss Mamma Italiana”, ideato da Paolo Teti e giunto quest’anno alla sua 33° edizione, è il primo concorso nazionale di bellezza e simpatia dedicato alle mamme aventi un’età fra i 25 ed i 45 anni, quello di quest’anno è il 23° calendario (il primo fu realizzato nel 2003). Ecco, mese per mese, le protagoniste del Calendario 2026 di “Miss Mamma Italiana”:

    GENNAIO: VALENTINA VITIELLO, 35 anni, operaia, di Casatico di Marcaria (MN), mamma di Nicola e Gabriele, di 11 e 7 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Glamour 2025”.

    FEBBRAIO: CONSUELO GIGANTIELLO, 43 anni, commessa, di Castelnuovo del Garda (VR), mamma di Alexei, David, Ethan e Mattia, di 24, 23, 21 e 13 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Mio 2025”.

    MARZO: MORENA ORLANDO, 37 anni, responsabile controllo qualità, di Gambettola (FC), mamma di Emil di 12 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Radiosa 2025”.

    APRILE: CHAIMA TRIKI, 36 anni, casalinga, di Udine, mamma di Giuseppe di 2 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Solare 2025”.

    MAGGIO: SONIA SACCU, 43 anni, impiegata aeroportuale, di Cascina (PI), mamma di Santiago e William, di 7 e 4 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Dolcezza 2025”.

    GIUGNO: ISABEL SARDU, 42 anni, sceneggiatrice, di Quartu Sant’Elena (CA), mamma di Sophie di 1 anno. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Sprint 2025”.

    LUGLIO: NATALIA GEKALIUK, 31 anni, libera professionista, di Selargius (CA), mamma di Alessio ed Arianna, di 7 e 5 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Eleganza 2025”.

    AGOSTO: STEFANIA PASIN, 38 anni, bancaria, di Refrontolo, mamma di Leonardo di 11 anni. È la vincitrice della fascia Miss Mamma Italiana Damigella d’Onore 2025.

    Stefania Pasin mostra il calendario con la “sua” immagine

    SETTEMBRE: SARA BESUTTI, 27 anni, agente di commercio, di Sabbioneta (MN), mamma di Bianca di 4 anni. È la vincitrice assoluta del concorso “Miss Mamma Italiana 2025”. Sua anche la bellissima immagine di copertina.

    OTTOBRE: RITA SARACINO, 40 anni, commerciante, di Avetrana (TA), mamma di Vincenzo e Martina, di 21 e 12 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Fashion 2025”.

    NOVEMBRE: VALENTINA FEDERICO, 34 anni, rappresentante pet food, di Mugnano di Napoli, mamma di Heric di 2 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana in Gambe 2025”.

    DICEMBRE: GIULIA GAETANI, 30 anni, impiegata, di Fara in Sabina (RI), mamma di Rosa di 1 anno e mezzo. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Sorriso 2025”.

    GENNAIO 2027: STELLA LO GRASSO, 34 anni, impiegata, di Roma, mamma di Andrea di 1 anno e mezzo. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Sponsor Top 2025”.

    Gli scatti, realizzati nelle location più suggestive di Bellaria Igea Marina, sono della fotografa Gloria Teti.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Gloria Teti – Miss Mamma Italiana)
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