A volte un abbraccio vale più di mille parole.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Fonte: calendariogeniale.it)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
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Una ragazza di 21 anni residente a Preganziol è morta dopo essersi sentita male mentre si trovava all’interno di una palestra dell’hinterland trevigiano.
La giovane, studentessa universitaria a Padova, è improvvisamente svenuta durante l’allenamento di martedì. I presenti l’hanno subito soccorsa e hanno lanciato l’allarme al 118. In un primo momento le sue condizioni non sembravano preoccupanti, ma la situazione è poi rapidamente peggiorata: il Suem ha inviato un’ambulanza e successivamente anche l’automedica.
La 21enne è andata in arresto cardiaco ed è stata trasportata d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove i medici hanno tentato a lungo di far ripartire il suo cuore.
Nel tardo pomeriggio ne è stato purtroppo constatato il decesso: non è escluso che la morte possa essere stata causata da alcune complicazioni.
Proprio per questo motivo, per cercare di capire le cause del decesso, la famiglia potrebbe chiedere ulteriori accertamenti per chiarire le cause del malore che ha spezzato una vita così giovane.
(Autore: Simone Masetto)
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Riceviamo e pubblichiamo da Coldiretti Treviso:
“Fermare le importazioni sleali di cibi che non rispettano gli standard europei e mettono a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere nel nostro mercato, da qualunque Paese provenga.
Servono inoltre più controlli, perché oggi solo il 3% delle merci viene fisicamente verificato nei porti e alle frontiere.
Questa la posizione di Coldiretti, presente oggi a Strasburgo in corteo fino al Parlamento Europeo con oltre mille soci agricoltori guidati dal presidente Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, al fianco degli agricoltori francesi della Fnsea. Presente anche Coldiretti Treviso con un nutrito gruppo di giovani imprenditori per dare un segnale forte. Eloquenti gli slogan degli striscioni che hanno accompagnato il corteo.
“La mobilitazione di Strasburgo è per davvero un segnale forte che arriva anche dal Veneto – dichiara il presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan – perché i nostri agricoltori non possono più accettare una concorrenza sleale che mette a rischio reddito, occupazione e qualità delle produzioni. Chiediamo all’Europa regole uguali per tutti: chi vuole vendere nel nostro mercato deve rispettare gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti alle imprese europee”.
“Senza reciprocità e controlli seri alle frontiere si colpisce l’agricoltura veneta – aggiunge il vice presidente Alex Vantini in Place de Bordeaux con centinaia di giovani imprenditori veneti – si tradisce la fiducia dei cittadini consumatori. Difendere la sovranità alimentare significa difendere i territori, il lavoro agricolo e la salute di tutti”.
La deriva autocratica e ideologica imposta da Ursula Von der Leyen sta uccidendo l’agricoltura europea e mettendo a rischio la sovranità alimentare del continente. La Commissione ha il dovere di difendere le produzioni europee, i cittadini consumatori e la sicurezza del cibo. Se Von der Leyen non garantisce subito reciprocità, controlli e trasparenza nel commercio internazionale, deve lasciare il suo incarico e abbandonare immediatamente le follie che hanno contraddistinto la sua gestione antidemocratica.
La Commissione Von der Leyen ha trasformato l’agricoltura in un laboratorio ideologico gestito da tecnocrati che ignorano i territori produttivi, scaricano costi e vincoli sulle imprese europee e spalancano i mercati alla concorrenza sleale globale.
Coldiretti chiede inoltre trasparenza totale con l’origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti e l’abolizione dell’inganno del codice doganale dell’ultima trasformazione.
La Commissione predica ideologia e impone burocrazia: 100 giorni di lavoro sottratti ogni anno alle aziende agricole per obblighi inutili, mentre senza reciprocità il commercio diventa un’arma contro l’Europa.
Il negoziato sul Mercosur rappresenta l’emblema delle follie della Commissione: un accordo costruito per importare prodotti senza reciprocità e senza controlli sanitari e ambientali, aprendo la strada ad altri trattati ancora più pericolosi per l’agricoltura e il cibo europeo.
Per queste ragioni la mobilitazione di Coldiretti proseguirà senza sosta, finché la Commissione non abbandonerà la linea suicida che ha imposto e non ripristinerà un quadro politico e commerciale capace di difendere agricoltura, cittadini e sovranità alimentare europea”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Coldiretti Treviso)
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La Stazione dei Carabinieri di Castelfranco Veneto ha segnalato la scomparsa del 36enne castellano Matteo Salvador.
L’uomo è alto circa 175 centimetri, ha corporatura media e carnagione chiara, capelli mossi neri e occhi castani e ha tatuaggi su tutte le dita delle mani.
Si è allontanato dalla propria abitazione a mezzogiorno di venerdì scorso, facendo perdere le proprie tracce.
Al momento dell’allontanamento indossava jeans scuri, scarpe da ginnastica di colore blu e giubbino di colore verde.
Chiunque avvisti l’interessato o possa riferire informazioni utili ai fini delle ricerche, che sono attualmente in corso, è pregato di contattare il 112.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Prefettura di Treviso)
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Sono finiti i tempi in cui gli agenti della Polizia Locale erano considerati solamente capaci di regolare il traffico, sostituendo per qualche ora i semafori che non funzionavano. Oggi le antiche foto dei vigili in mezzo alle auto, con paletta e fischietto, lasciano spazio a quelle degli agenti che pattugliano le zone “calde” delle città, rilevano incidenti mortali e sequestrano sostanze stupefacenti, partecipando in prima linea alla sicurezza urbana. Un’evoluzione resa possibile anche grazie a continui investimenti nella formazione del personale e in mezzi e strumenti tecnologici avanzati, come i sistemi di videosorveglianza, che consentono di rispondere in modo sempre più efficace al crescente bisogno di sicurezza dei cittadini. A dimostrazione del loro costante impegno, questa mattina sono state consegnate 42 onorificenze durante le celebrazioni regionali del Corpo, in occasione del patrono.

Una giornata di celebrazione e riflessione dedicata al ruolo fondamentale che le Polizie Locali svolgono quotidianamente al servizio delle comunità. Presenti alle cerimonie, ospitate quest’anno a Treviso, anche il vicepresidente della Regione Veneto con delega alla Sicurezza e alla Polizia Locale Lucas Pavanetto, il prefetto Angelo Sidoti e il questore Alessandra Simone, oltre ai comandanti delle Forze dell’Ordine.

“In tutte le città e nei comuni le Polizie Locali svolgono un servizio fondamentale anche per la tenuta sociale delle comunità – commenta il sindaco di Treviso Mario Conte –. Le richieste che facciamo sono sempre di più in termini di servizi. Ho chiesto di immaginare come sarebbero le nostre città senza la Polizia Locale: di sicuro sarebbero meno sicure, più sporche e meno civili. La loro presenza è un cardine fondamentale insieme alle Forze dell’Ordine, che ringraziamo per il prezioso lavoro che svolgono”.
Le celebrazioni sono iniziate con l’alzabandiera in piazza Rinaldi. A seguire, nel Tempio di San Francesco, è stata celebrata la Santa Messa, occasione di raccoglimento e condivisione per gli operatori, le autorità civili e militari e i cittadini presenti. La mattinata è poi proseguita con la cerimonia di consegna delle onorificenze agli operatori delle Polizie Locali che si sono distinti per meriti particolari, riconoscendo professionalità, impegno e senso del dovere dimostrati nello svolgimento del servizio.
“La Polizia Locale è il primo punto di contatto tra le istituzioni e i cittadini – ha aggiunto il vicepresidente della Regione Veneto Lucas Pavanetto –. Non siete solo tutori della legge, ma anche interlocutori attenti e affidabili, capaci di instaurare un dialogo costruttivo con la comunità. Il vostro lavoro richiede coraggio, lucidità e responsabilità ogni giorno, spesso in situazioni complesse”.
Una giornata che diventa un momento non puramente celebrativo, ma anche istituzionale e umano. Istituzionale perché riconosce il ruolo della Polizia Locale come presidio quotidiano di legalità e sicurezza. “Umano perché oggi siamo qui soprattutto per ringraziare persone, vedere i loro volti e ascoltare le loro storie di servizio – aggiunge il comandante della Polizia Locale di Treviso Patrich Antonello –. La Polizia Locale è chiamata ogni giorno a svolgere un compito complesso e articolato, che va dal rispetto delle regole alla prevenzione dei rischi, dalla gestione delle emergenze alla tutela delle persone più fragili, richiedendo competenza, equilibrio, fermezza, ascolto e spirito di servizio. Le onorificenze costituiscono un messaggio rivolto a tutti: la qualità del servizio conta, l’esempio conta e conta la capacità di far bene anche quando è faticoso e poco visibile”.









Agente Vianello Christopher del Comune di Venezia, Agente Visentin Mattia del Comune di Venezia, Agente Bevilacqua Alessia del Comune di Venezia, Agente Lombardo Federico Ezio del Comune di Venezia, Agente Mazzetto Luca del Comune di Venezia, Agente Vanin Ester del Comune di Venezia, Agente Scelto Zucchetta Mattia del Comune di Venezia, Vice Commissario Cantarello Diego del Comune di Padova, Assistente Sbiroli Francesco Vito del Comune di Padova, Assistente Alberoni Monica del Comune di Padova, Agente Boscolo Cegion Davide del Comune di Padova, Assistente Calore Stefano del Comune di Padova, Commissario Maccato Agostino del Comune di Padova, Vice Commissario Berlato Renza del Comune di Cittadella (PD), Istruttore Basso Mirco del Comune di Cittadella (PD), Agente Scelto Guzzo Ilenia del Comune di Cittadella (PD), Commissario Roca Simone del Comune di Verona, Commissario Bonfioli Federico del Comune di Verona, Assistente Cavalli Giambattista del Comune di Verona, Agente Scelto Massella Alberto del Comune di Verona, Agente Maglitto Francesco del Comune di Porto Viro (RO), Commissario Principale Comandante Cusan Matteo del Comune di San Michele al Tagliamento (VE), Vice Commissario Cassan Marco del Comune di San Michele al Tagliamento (VE), Vice Istruttore Zecchin Alessandro del Comune di San Michele al Tagliamento (VE), Assistente Ciccognani Giovanni del Comune di Bardolino (VR), Agente Scelto Baldan Alessandro del Comune di Bardolino (VR), Agente Scelto Ottaiano Giorgio del Comune di Bardolino (VR), Agente Caputo Alessandro Alberto del Comune di Bardolino (VR), Agente Ergi Mone del Comune di Bardolino (VR), Agente Ianneo Michele del Comune di Monteforte d’Alpone (VR), Vice Commissario De Franciscis Alessandro del Comune di Vicenza, Assistente Scelto Lovato Greta del Comune di Vicenza, Assistente Galia Antonio del Comune di Vicenza, Assistente Menin Anna del Comune di Vicenza, Assistente Clavello Paola del Comune di Vicenza, Assistente Mazzeo Massimiliano del Comune di Vicenza, Agente Scelto Medolago Roberto del Comune di Vicenza, Agente Scelto Paganotto Stefano del Comune di Vicenza, Vice Commissario Perpignano Andrea del Consorzio di Polizia Locale Alto Vicentino, Agente Callegaro Ylenia del Consorzio di Polizia Locale Alto Vicentino, Vice Commissario Merlin Elia del Comune di Rovigo e Agente Pinaffo Davide del Comune di Pedavena (BL).
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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Un tema originale per valorizzare i nostri paesi. E visto che ogni comunità ha le sue anime, figure che ne custodiscono l’essenza o ne tracciano il futuro, si è pensato con questa rubrica di raccontare le storie di chi, con il proprio impegno, incarna i valori, le tradizioni e le ambizioni del proprio paese.
Attenzione, però: non si parla di celebrità, ma di persone riconosciute e amate dai loro concittadini o, in alcuni casi, a loro sconosciuti, ma che rappresentano dei veri simboli della storia, della continuità o del cambiamento, in positivo, del nostro territorio.
Ecco allora, dopo “luoghi dimenticati” e “campanili”, un altro filone della rubrica settimanale di Eventi Venetando, promossa dal Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, con cui Qdpnews.it riprende per i lettori fatti, avvenimenti o aspetti della vita dei nostri paesi.
La nostra rubrica settimanale rende omaggio a una personalità emblematica: Antonio Buffon, patriota e garibaldino, la cui vicenda si intreccia strettamente con la storia di Cison di Valmarino e con i momenti cruciali del Risorgimento italiano.
Di Enrico Dall’Anese
Dovendo scegliere un personaggio illustre di Cison per questa rubrica, la nostra scelta cade su un’insigne figura di patriota del quale il 5 agosto ricorre l’anniversario della morte.
Si tratta di Antonio Buffon, insigne garibaldino nato nel 1841, che a soli 18 anni era già arruolato e partecipava alla campagna del 1859 con i volontari capitanati dal celebre generale Medici.
Di Buffon non possediamo una foto, ma abbiamo un suo ritratto fisico diramato nel 1861 dalla Polizia austriaca di Venezia nel tentativo di arrestarlo come “gravemente sospetto in linea politica”:
“Statura alta, capelli castani, corporatura snella, fronte regolare, ciglia castane, occhi simili, naso profilato, barba nascente, bocca media, mento ovale, viso oblungo, colorito sano”.
Nel 1860-61, come capitano nell’esercito dell’Italia meridionale, arruola volontari per il Corpo di Vercelli. Nel 1866 prende parte alla campagna di guerra contro gli Austriaci quale capitano del 4° battaglione del Corpo delle Bande armate venete.
Qualche mese dopo è capitano del 2° battaglione di volontari di Guardia nazionale della provincia di Belluno. Nel frattempo organizza, come comandante, la Banda dei Garibaldini stanziati a Cison.
Dopo l’Unità d’Italia il Buffon ricoprì importanti incarichi nelle pubbliche amministrazioni.
Nel 1875 il Ministero degli interni lo elogiava per la sua opera durante le straordinarie inondazioni che avevano desolato il territorio romano.
Dal 1881 al 1885 fu nominato capitano nella Milizia territoriale di La Spezia.
Nel 1894 fu ispettore di Pubblica Sicurezza a Venezia, nel 1902 commissario straordinario prima a Benevento e poi nel Pistoiese.
Si erano frattanto susseguite numerose onorificenze tra le quali quelle di Cavaliere di San Maurizio e Lazzaro, di decorato dell’Ordine dell’Aquila Nera di Prussia e di Commendatore della Corona d’Italia.
Con la consueta retorica del tempo così il dott. Adolfo Schileo lo ricordava nel corso delle esequie solennemente celebrate a Cison il 7 agosto 1905:
“Nella sua vita, dirò così romanzesca, di frequente rifulsero episodi di sublimi ardimenti, di sagacie geniali, di liberalità spontanee. Né ancora son qui spenti i ricordi di lui, giovane baldo, accorrente nelle schiere garibaldine, infiammato il petto del sacro fuoco della patria, né si è steso ancora l’oblio sui duri ceppi e le lunghe prigionie patite a suggello e riprova delle sue audacie di soldato e patriota. In penosi uffici, in difficili incarichi, egli seppe sempre accoppiare tatto a prontezza, generosità ed energia ovunque, riscuotendo plauso e benemerenza”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Eventi Venetando)
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“Foto rosa del Ponte sul Soligo e vecchio Municipio per il Giro d’Italia 2026”. Questo il nome dell’iniziativa che è in corso di svolgimento oggi pomeriggio, martedì, a Pieve di Soligo.
Ad essere interessata, in particolare, Piazza Balbi Valier, dove si sta svolgendo, dalle 15.00 fino alle 21.00, l’evento che prevede tra l’altro l’installazione di equipaggiamenti tecnici d’illuminazione.
L’obiettivo è realizzare appunto uno scatto a tema in vista dell’arrivo del prossimo Giro d’Italia, che verrà poi inserito nel progetto “100 giorni al Giro d’Italia“, che segnerà l’inizio del conto alla rovescia per la grande partenza della Corsa Rosa, con le città di tappa che si illuminano di rosa.
E sappiamo bene come Pieve di Soligo, il prossimo 28 maggio, sarà addirittura città d’arrivo della 18esima tappa, con partenza da Fai della Paganella, in Trentino. Per prepararsi al countdown ufficiale, ecco la necessità di realizzare uno scatto iconico di Pieve a “tinte rosa”, da inviare poi a RCS per la successiva pubblicazione e condivisione social.
Da qui oggi pomeriggio l’entrata in vigore dell’ordinanza comunale, che prevede la “limitazione della circolazione e della sosta con rimozione forzata dei veicoli in Piazza Balbi Valier dalle ore 15:00 alle ore 21.00 e la limitazione della sosta con rimozione forzata dei veicoli in via Giuseppe Vaccari dalle ore 15:00 alle ore 21.00 del giorno 20.01.2026“.
“Viene disposta la chiusura temporanea della circolazione in via Giuseppe Vaccari per il tempo necessario alle riprese e fotografie inerenti all’evento nell’arco di tempo dalle ore 15:00 alle ore 21.00 del giorno 20.01.2026″, l’avviso diramato dal Comune.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Pieve di Soligo)
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Un nuovo episodio di furto in abitazione nel territorio comunale di Sarmede si è verificato in una delle scorse sere. Ignoti si sono introdotti in una casa di via Madonnetta, mettendola completamente a soqquadro e portando via alcuni oggetti.
Il fatto riaccende l’allarme sicurezza in paese, soprattutto alla luce di una serie di episodi che si sono concentrati nelle ultime settimane. A fare il punto della situazione è proprio il sindaco Larry Pizzol, che sottolinea come nelle ultime settimane si sia registrata un’escalation preoccupante: “Tra furti e tentativi di furto, parliamo di una ventina di abitazioni prese di mira in questo periodo. Un dato che non può essere ignorato”.
Il primo cittadino annuncia inoltre iniziative concrete sul fronte istituzionale: “Al di là dell’attività dei Carabinieri, che ringraziamo per il lavoro quotidiano, incontrerò il Prefetto per chiedere un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e un maggiore supporto al nostro territorio”.
Pizzol pone l’accento anche su un tema più ampio, quello della certezza della pena: “Il furto viene considerato un reato minore, ma va ricordato che esso distrugge la serenità, la vita privata e l’intimità delle famiglie, oltre a colpire duramente anche le attività commerciali e produttive. Chi subisce un furto porta con sé un senso di violazione che dura nel tempo”.
L’amministrazione sarmedese ha confermato dunque il proprio impegno sul tema della sicurezza che è prioritaria nella dimensione di tutela della comunità.
(Autrice: Beatrice Zabotti)
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Pieve di Soligo si prepara ad accogliere la prima edizione di “Spazio Donna”, un nuovo progetto promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune e pensato per offrire un luogo di incontro, dialogo e riflessione dedicato al mondo femminile e aperto a tutta la cittadinanza.
Un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di valorizzare le esperienze, le competenze e le storie delle donne, promuovendo consapevolezza, partecipazione e condivisione.
Il primo appuntamento si terrà mercoledì 28 gennaio, alle 20.45, all’Auditorium Battistella Moccia di Piazza Vittorio Emanuele II (ingresso libero). Ospite della serata Barbara Gulienetti: blogger, decoratrice italiana e conduttrice televisiva di programmi rivolti al “fai da te”, specializzata nel mondo della creatività e manualità. L’obiettivo della serata è far emergere e conoscere i talenti femminili, le capacità imprenditoriali, creative, l’inventiva delle donne.

“Evento inedito e particolare che vuole andare controcorrente rispetto il ruolo della figura femminile, nel mondo del lavoro e nel ruolo all’interno della società odierna – spiega l’assessore alle Pari Opportunità, Valentina Lucchetta – Diverse storie di donne che stanno lasciando un segno particolare, temi forti e importanti su cui rifletteremo attraverso i loro vissuti, ma anche bellissimi messaggi di vita e molto altro che ci porteranno a compiere assieme un viaggio emozionale nell’universo femminile”.
Uno degli obiettivi è infatti portare degli spunti di riflessione che possano nascere dai messaggi che verranno lanciati nel corso della serata dalle ospiti e protagoniste che saranno presenti.
“L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per la comunità, che potrà confrontarsi su temi attuali e di grande rilevanza sociale, culturale e personale – prosegue Lucchetta – A rendere ancora più significativo l’evento sarà la presenza come ospite di Barbara Gulienetti, che porterà il proprio contributo attraverso un intervento capace di stimolare riflessioni, domande e nuove prospettive”.
“Spazio Donna” vuole dunque essere un punto di partenza: uno spazio aperto, inclusivo e dinamico, in cui le voci femminili possano trovare ascolto e riconoscimento, ma anche un contesto in cui uomini e donne possano dialogare insieme, superando stereotipi e costruendo una comunità più consapevole e solidale.
“La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa a questa prima edizione, che segna l’inizio di un percorso destinato a crescere nel tempo e a diventare un riferimento per il territorio di Pieve di Soligo – conclude l’assessore Lucchetta – Un’occasione per incontrarsi, ascoltare, confrontarsi e contribuire attivamente alla nascita di uno spazio nuovo, pensato per il presente e per il futuro della comunità”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Pieve di Soligo)
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Oltre 3.300 verbali al Codice della Strada per un totale accertato di più di 760 mila euro, 1.419 passaggi con il rosso, 166 veicoli senza assicurazione e 618 senza revisione. Sono alcuni dei numeri che fotografano l’attività della Polizia locale di Spresiano nel 2025, illustrati in occasione della ricorrenza di San Sebastiano, patrono del Corpo.
Nel dettaglio, i verbali complessivi sono stati 3.331, in calo di circa il 24% rispetto al 2024: una flessione legata al fatto che l’anno precedente includeva ancora le sanzioni per superamento dei limiti di velocità. In aumento, invece, le violazioni per mancata assicurazione (166 contro le 153 del 2024) e per mancata revisione (618, ossia 21 in più rispetto allo scorso anno).
Resta elevato il dato sui passaggi con il rosso: 1.419 verbali complessivi, di cui 950 a Visnadello (in aumento rispetto agli 830 del 2024) e 459 a Spresiano, in calo rispetto ai 610 dell’anno precedente. Diminuite anche le violazioni per mancata comunicazione dei dati del conducente, passate da 919 nel 2024 a 701 nel 2025.
Per quanto riguarda la sosta, sono stati elevati 72 verbali per divieto, di cui 16 per occupazione degli spazi riservati ai disabili, 10 in più rispetto allo scorso anno: un dato che evidenzia un aumento di comportamenti incivili e poco inclusivi. Sono state inoltre effettuate 25 rimozioni ai mercati settimanali e sul piazzale antistante la stazione ferroviaria.
Sul fronte della sicurezza stradale, 60 le sanzioni per mancato uso delle cinture di sicurezza e 10 per uso del cellulare alla guida, violazioni che comportano anche la sospensione breve della patente oltre alle sanzioni legate al punteggio. Gli incidenti stradali rilevati sono stati 16, la maggior parte con feriti: due hanno coinvolto motociclisti e uno un ciclista. Il numero è aumentato di 7 rispetto al 2024, con cause riconducibili soprattutto alla velocità.
Trenta, infine, le violazioni ai regolamenti comunali, per un totale di quasi 11 mila euro: nove riguardano il regolamento di Polizia Urbana per atti contrari al decoro, come il fermarsi per contrattare prestazioni sessuali, una per mal custodia di animali e una per abbandono di rifiuti.
Nel corso dell’anno l’Amministrazione comunale ha destinato parte dei proventi delle contravvenzioni all’acquisto di due motocicli Honda 150 appositamente allestiti, per un costo complessivo di 11.400 euro tra immatricolazione e targatura, con l’obiettivo di potenziare l’operatività quotidiana. Gli operatori sono stati inoltre dotati di bodycam, strumento ritenuto sempre più utile per prevenire e dissuadere comportamenti aggressivi e migliorare la sicurezza sul lavoro.
È stato predisposto anche un progetto obiettivo denominato “Tutela, miglioramento e salvaguardia della sicurezza urbana”, con il potenziamento dei servizi serali nella fascia 20.00-24.00, in alcuni giorni dal lunedì al sabato, per il contrasto a vandalismi, danneggiamenti, imbrattamenti del patrimonio pubblico e alla prostituzione, in particolare lungo la SS 13 Pontebbana, la SP 57 e le strade comunali.
Nel mese di agosto è stato assunto un nuovo agente e nel corso del 2026 è prevista l’assunzione di un altro operatore. Il bilancio è stato tracciato, come di consueto, dalla comandante della Polizia locale di Spresiano, vice commissario dottoressa Paola Pol, in occasione della ricorrenza di San Sebastiano.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Comune di Spresiano)
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