Author: michael.travan

  • Cresce la rete di sportelli Hera nel Bellunese: inaugurato il nuovo sportello di Feltre

    Cresce la rete di sportelli Hera nel Bellunese: inaugurato il nuovo sportello di Feltre

    Taglio del nastro questa mattina per il nuovo sportello Ascotrade Gruppo Hera di Feltre, alla presenza di Ennio Trento, presidente del Consiglio Comunale e delegato dalla sindaca Viviana Fusaro in rappresentanza dell’amministrazione comunale feltrina.

    Terzo gruppo nazionale per numero di clienti gas ed energia elettrica, il Gruppo Hera rafforza così la propria rete di sportelli nel Bellunese, dopo aver inaugurato lo scorso dicembre un punto di contatto autonomo anche nel capoluogo, all’interno del centro commerciale Veneggia. Supportare i clienti in qualsiasi momento con una rete fisica distribuita capillarmente nei diversi territori serviti è uno dei fattori distintivi del modello di servizio Hera e ha l’obiettivo di accompagnare la scelta della migliore fornitura luce e gas con un adeguato livello di informazione e consulenza qualificata.

    Offerte energetiche, soluzioni smart, energia rinnovabile

    In via Belluno 55/57 i clienti hanno a disposizione nuovi spazi, luminosi e accoglienti, con layout moderno e funzionale. Tanti i prodotti e i servizi acquistabili: strumenti per controllare i consumi, caldaie e climatizzatori di ultima generazione, wallbox per la ricarica elettrica, impianti fotovoltaici chiavi in mano. Lo sportello di Feltre punta, infatti, ad essere un riferimento per cittadini e imprese per una gestione completa dei fabbisogni energetici, dalla fornitura di luce e gas alle proposte per il risparmio energetico e la decarbonizzazione, fino alle soluzioni per la mobilità elettrica e l’energia rinnovabile.

    Per tutti i clienti, poi, il valore aggiunto di una consulenza qualificata per scegliere l’offerta energy più adatta alle proprie esigenze, con particolare attenzione alla protezione dalle oscillazioni del prezzo dell’energia. Fra le proposte c’è anche Hera Hybrid, l’offerta luce e gas dal profilo bilanciato che combina i vantaggi del prezzo fisso a quelli del prezzo variabile.

    Bonus speciali per i nuovi clienti

    In occasione dell’inaugurazione, ai clienti che sottoscrivono un nuovo contratto è riservato un bonus di 30 euro per ogni fornitura attivata nel nuovo punto vendita.

    La promozione è valida fino al 6 febbraio 2026.

    Questi gli orari di apertura del nuovo sportello:

    Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14:00 alle 18:00.

    (Autore: Dplay)
    (Foto: Estenergy Spa)
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  • Bilancio della Polizia locale: “Aumentato il numero di incidenti nel 2025”

    Bilancio della Polizia locale: “Aumentato il numero di incidenti nel 2025”

    La ricorrenza di San Sebastiano (patrono della Polizia locale) è stata l’occasione per fare un bilancio sull’andamento nel 2025 dei territori di Vittorio Veneto, Tarzo e Revine Lago, uniti da una convenzione per quanto riguarda la stessa attività di Polizia locale.

    Un territorio pari a 125 chilometri quadrati, coperto da 16 agenti al lavoro.

    Come ha riferito il comandante della Polizia locale di Vittorio Veneto, Ezio Camerin, nel 2024 sono stati assunti 3 nuovi agenti dall’amministrazione vittoriese e un altro è stato reclutato nel 2025 a Tarzo.

    “Noi, come Comune di Revine Lago, non assumiamo agenti per vincoli di spesa del personale – ha fatto sapere, a tal proposito, il primo cittadino di Revine Lago Massimo Magagnin -. La mia speranza è quella di riuscire ad arrivare a dire che anche noi siamo riusciti a mettere un agente sul territorio”.

    “Avere tre persone in più ha aiutato, ma c’è la necessità di maggiore personale”, ha affermato Camerin, ringraziando tutti gli agenti per il loro lavoro, mentre la sindaca vittoriese Mirella Balliana ha fatto presente che il turnover tra gli agenti presenta dei problemi di gestione nella pubblica amministrazione.

    Da sinistra il comandante Camerin e i sindaci Balliana e Magagnin

    “Rivolgo un ringraziamento verso tutti gli agenti – ha dichiarato Balliana -. Grazie per l’impegno e per tutto quello che fate: il lavoro di agente è un ruolo di prestigio, che richiede un enorme sacrificio. Vi ringrazio anche per la disponibilità nell’allungare il servizio pomeridiano, cercando di fare dei passi in avanti rispetto alle esigenze”.

    “Stiamo cercando di trovare degli incentivi per il servizio che fate e di cercare delle soluzioni migliori per rispondere alle esigenze di un territorio vasto – ha proseguito Balliana -. L’idea è quella di fare presenza anche all’esterno, nei quartieri più lontani dal centro”.

    Nel frattempo, la Polizia locale ha investito molto sulla formazione degli agenti, per un totale complessivo di 762 ore.

    A spiccare tra i dati è l’aumento dell’incidentalità sulle strade, che è quasi raddoppiata: dopo un trend positivo, che registrava una riduzione costante negli anni, il 2025 ha registrato 124 sinistri, rispetto ai 75 del 2024.

    Complessivamente sono rimaste coinvolte 267 persone, con 72 feriti e un decesso. Sono state segnalate all’Autorità giudiziaria 8 persone per lesioni stradali e una per omicidio stradale. “Non è possibile individuare le cause certificate di questi incidenti o una criticità specifica su cui lavorare o da rivedere” ha specificato il comandante Camerin.

    Aumentato anche l’impegno a favore della tutela ambientale, con l’aumento a 226 interventi a fronte dei 133 del 2024, che ha compreso anche azioni in caso di deposito di amianto e di rifiuti.

    Diminuite inoltre le sanzioni da Codice della strada, passate da 3.956 a quasi 3.500 (per la maggior parte soste irregolari, assicurazioni e revisioni scadute).

    L’attività di Polizia locale ha compreso poi l’azione di presidio delle manifestazioni del territorio, per un totale di 204 eventi nel 2025, di cui 155 nella zona di Vittorio Veneto.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Arianna Ceschin)
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  • Eccellenze in musica: successo a Villa Brandolini fra talento, premi e applausi a non finire

    Eccellenze in musica: successo a Villa Brandolini fra talento, premi e applausi a non finire

    Domenica 18 gennaio Villa Brandolini ha ospitato Eccellenze in musica, l’evento promosso dall’Associazione musicale Toti Dal Monte che ha unito il concerto della Piccola Orchestra Veneta alla cerimonia di consegna delle borse di studio. Un pomeriggio di grande musica e riconoscimenti che ha registrato il sold out e un pubblico delle grandi occasioni, suggellando una giornata davvero indimenticabile.

    A sottolineare il valore dell’iniziativa è intervenuto Marco Zabotti, direttore scientifico dell’Istituto Beato Toniolo, che ha premiato il giovanissimo flautista Lorenzo Stevanato. Nel consegnare la borsa di studio, Zabotti ha ricordato con affetto come Lorenzo, appena 17 anni, sia diventato durante i festival estivi la vera “mascotte” della rassegna, conquistando pubblico e addetti ai lavori con talento e simpatia.

    A portare i saluti dell’amministrazione comunale è stata Eleonora Sech, assessora alla cultura di Pieve di Soligo, che ha ripercorso i numerosi eventi realizzati nel 2025 in collaborazione con l’associazione: dalle celebrazioni per il centenario di don Mansueto Viezzer all’indimenticabile doppio concerto in Villa Toti Dal Monte. A lei il compito di premiare il violinista Carlo Maria Vianello Mirabello, che nel 2025 oltre alla laurea di secondo livello in violino con lode e menzione d’onore, ha conseguito una serie di premi di rilevanza internazionale e partecipato a concerti in tutto il mondo.

    Un momento particolarmente sentito è stato quello della consegna della borsa di studio al chitarrista Massimo Dall’Oglio, che ha appena conseguito il Master in Musicoterapia presso il centro studi ELBS, in collaborazione con il prestigioso Real Conservatorio Superior de Música de Madrid. L’insegnate della Toti è stato premiato da Massimo Scattolin, chitarrista di fama internazionale e amico dell’associazione.

    Il presidente Giancarlo Nadai, che ha diretto la Piccola Orchestra Veneta nel corso del concerto, ha poi premiato Sharon Avigliano, assente giustificata: a ritirare attestato e borsa di studio per lei è stato un papà visibilmente emozionato che ha ricordato come la figlia sia passata da allieva della Toti a insegnante conseguendo nel 2025 la laurea magistrale con il massimo dei voti. Applausi anche per Alice De Nardo, allieva di canto moderno e musical, che ha annunciato di aver appena superato l’audizione per entrare nella prestigiosissima Accademia del Musical di Torino.

    Non sono mancati i riconoscimenti consegnati dall’assessora alla cultura e vicesindaco di Sernaglia della Battaglia, Eleonora Antoniazzi che ha ricordato le numerose collaborazioni con l’associazione e ha premiato il soprano Iara Ferrari che ha appena vinto un’audizione per un’opera che si terrà al Teatro Malibran di Venezia e il polistrumentista Leonardo Mariotto che nel 2025 ha conseguito la quarta laurea con il massimo dei voti e lode accademica e partecipato a una prestigiosa trasferta in Georgia con il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia.

    Il cuore musicale del pomeriggio ha trovato piena espressione nelle esecuzioni solistiche previste dal programma. Grande successo per la Suite per flauto e archi di Kist, interpretata da Lorenzo Stevanato, che ha conquistato il pubblico con una prova di sorprendente maturità musicale, culminata in una standing ovation calorosissima. Applausi entusiasti anche per il Concerto in sol maggiore per due viole di Telemann e per il Concerto in re minore per due violini di Bach, che hanno visto protagonisti Carlo Maria Vianello Mirabello e Leonardo Mariotto: l’intesa tra i due solisti e la qualità dell’esecuzione hanno valso loro un’altra standing ovation, tra le più intense della serata. Di grande eleganza anche l’aria mozartiana “Ergo Interest”, interpretata con sensibilità e precisione vocale dal soprano Iara Ferrari.

    A suggellare il concerto, l’ultimo brano in programma ha visto protagonista il Maestro Giacobbe Stevanato, che ha offerto una raffinata e intensa esecuzione del Concerto per violino in re maggiore di Johann David Heinichen, chiudendo il pomeriggio musicale con grande partecipazione emotiva del pubblico.

    Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente Nadai per aver potuto valorizzare, in un’unica occasione, insegnanti, solisti e allievi dell’associazione. A fare da cornice ai premi, le magistrali esecuzioni della Piccola Orchestra Veneta, in un evento presentato con eleganza e misura da Elisa Nadai, e accolto da applausi a non finire.

    Un sentito ringraziamento va infine a Home Cucine, per il costante e prezioso contributo a sostegno delle attività dell’Associazione Musicale Toti Dal Monte.

    (Autore: Dplay)
    (Foto: Associazione musicale Toti dal Monte)
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  • Sostegno a natalità e servizi educativi: dal Comune oltre 80 mila euro per scuole e famiglie

    Sostegno a natalità e servizi educativi: dal Comune oltre 80 mila euro per scuole e famiglie

    L’Amministrazione Comunale di Cornuda ha pubblicato sul finire dello scorso anno un bando per l’erogazione di contributi per la frequenza agli asili nido, delle sezioni primavera e dei servizi
    assimilabili, quale forma di sostegno concreto per le famiglie con bambini piccoli e un segnale di
    attenzione ai servizi per la prima infanzia
    .

    Sono già stati elargiti due importanti contributi alla Scuola d’Infanzia “Regina della Pace” per 45.000 euro e alla “Casa di Alice”, in convenzione, per 12.000 euro, mentre saranno 20 i nuclei famigliari assegnatari del contributo per un importo di oltre 22.000 euro, relativi all’annualità 2025, che verrà corrisposto nelle prossime settimane.

    La misura viene finanziata attraverso le risorse del Fondo di Solidarietà Comunale, destinate al potenziamento dei servizi educativi 0-3 anni e al raggiungimento degli obiettivi di servizio fissati a livello nazionale, che sono risultate sufficienti ad accogliere tutte le domande presentate, senza rendere necessaria la formazione di una graduatoria.

    Per il calcolo del contributo una tantum è stato stabilito che lo stesso non potesse superare la spesa sostenuta dalla famiglia per il pagamento delle rette, al netto di eventuali altri contributi (Bonus Nido, altri bonus regionali).

    “L’assegnazione di questi contributi costituisce un supporto importante per le famiglie, consentendo il recupero di una spesa significativa nell’economia domestica e, al contempo, permettendo di ampliare le possibilità di scelta per le famiglie – spiega il sindaco Enrico Gallina – In questo modo rispondiamo in modo concreto alla domanda di servizi per la prima infanzia, rafforzando l’intero sistema educativo 0-3 del territorio, anche attraverso la destinazione di fondi alle stesse strutture dedicate”.

    “È un intervento di alta valenza sociale che consente di ridurre il peso delle rette e di sostenere l’accesso ai servizi educativi nei primi anni di vita – chiosa l’assessore ai Servizi Sociali Katiuscia Salogni – Le richieste che sono pervenute testimoniano la centralità di mettere in campo anche questo tipo di strumenti, per dare una risposta adeguate alle esigenze delle famiglie con figli piccoli. Ringrazio tutto lo staff dell’Ufficio Sociale per aver predisposto celermente questo bando”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
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  • Dormiva in tenda al parco di San Giovanni Bosco: rimpatriato

    Dormiva in tenda al parco di San Giovanni Bosco: rimpatriato

    Dormiva in una tenda nel parco di San Giovanni Bosco, in località Campolongo. È stato rintracciato in stato di irregolarità dalla Polizia Locale e rimpatriato nel pomeriggio di ieri dalla Polizia di Stato dalla frontiera aerea di Venezia Marco Polo un cittadino pakistano classe 1975.

    L’uomo, cinquantenne, da alcune settimane viveva accampato in centro città. Dopo il controllo degli agenti coneglianesi e gli accertamenti sulla sua posizione sul territorio nazionale, è scattato il provvedimento di espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera disposto dal Questore di Treviso, Alessandra Simone.

    Il rimpatrio rientra nell’ambito dell’intensificazione delle attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di allontanamento dei cittadini stranieri ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, disposta dalla Questura di Treviso.

    Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha eseguito altri due provvedimenti analoghi. È stato rimpatriato un cittadino albanese classe 1984, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, condannato nel 2019 a due anni di reclusione per il trasporto e la detenzione di diversi chili di marijuana destinati alle piazze di spaccio della provincia e arrestato nuovamente nel novembre 2024 per una piantagione di marijuana scoperta nelle campagne di Roncade. In quell’occasione, durante la perquisizione, era stato trovato in possesso anche di quasi 200 grammi di hashish e di un bilancino di precisione. A seguito del provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Treviso per pericolosità sociale, il Questore ne ha disposto l’immediato accompagnamento alla frontiera, con imbarco su un volo per Tirana.

    Altro rimpatrio ha riguardato un cittadino kosovaro classe 1983, già destinatario di un precedente provvedimento eseguito a gennaio 2025. Arrestato nell’agosto dello scorso anno per essere rientrato illegalmente in Italia, aveva tentato di sanare la propria posizione presentando un’istanza di protezione internazionale, poi rigettata. Anche in questo caso il Questore ha disposto l’accompagnamento immediato alla frontiera, con imbarco su un volo diretto a Pristina.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Questura di Treviso)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Estorsioni e truffe ad anziane per vivere nel lusso, misure cautelari per cinque

    Estorsioni e truffe ad anziane per vivere nel lusso, misure cautelari per cinque

    Dall’alba di questa mattina, oltre 70 militari del Comando provinciale di Padova della Guardia di Finanza, con il supporto dei Reparti competenti per territorio, stanno eseguendo 5 misure cautelari personali, di cui una in carcere e due agli arresti domiciliari, nonché un sequestro preventivo del profitto dei reati di 2,5 milioni di euro all’esito di una complessa attività di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica patavina.

    In particolare, i Finanzieri del Gruppo Padova hanno disarticolato una strutturata associazione a delinquere – radicata nel Padovano ma attiva in numerose località del territorio nazionale – ritenuta finalizzata a commettere una serie indefinita di estorsioni e truffe a donne anziane, occupandosi poi di riciclare i profitti illeciti in beni di lusso.

    Dieci persone, tutte di nazionalità italiana, sono state denunciate alla locale Procura della Repubblica, cinque delle quali, domiciliate nel Padovano, destinatarie di misure cautelari personali disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Padova, il quale ha altresì ordinato il sequestro dei profitti illeciti, quantificati in 2,5 milioni di euro.

    In dettaglio, per il presunto capo dell’associazione a delinquere, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per i due più stretti collaboratori gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e per altri due principali indagati l’obbligo di dimora con divieto di allontanarsi dal proprio Comune di residenza in orario notturno e obbligo di presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria.

    Sono in corso perquisizioni nei confronti di tutti i componenti dell’organizzazione criminale, nonché nella società al centro delle indagini attiva nel settore delle vendite “porta a porta”, avente sede legale nel Veneziano e sede operativa nell’hinterland padovano.

    Acquisizioni documentali sono inoltre in fase di esecuzione in diverse società, con sedi nelle province di Roma, Treviso, Mantova e Lecce, anch’esse attive nel settore delle vendite a domicilio e ritenute conniventi con l’impresa padovana nel trasferirsi tra loro elenchi di potenziali vittime.

    Si sta procedendo, altresì, a cautelare immobili, autovetture, cassette di sicurezza, conti correnti, disponibilità finanziarie, denaro contante, beni di lusso quali orologi, gioielli, capi d’abbigliamento e accessori, fino a concorrenza del profitto del reato ad oggi quantificato.

    Le indagini hanno avuto origine dall’ordinario controllo economico del territorio, durante il quale è stato osservato, per diversi mesi, come alcuni padovani frequentassero abitualmente locali esclusivi della movida padovana a bordo di auto di lusso.

    Gli accertamenti eseguiti sul loro conto hanno sin da subito fatto emergere evidenti incongruenze tra quanto dichiarato all’Amministrazione finanziaria e il tenore di vita, nonché anomalie nella clientela della società da loro amministrata, composta integralmente da donne ultrasessantenni.

    Le testimonianze raccolte da alcune di esse, sfociate anche in denunce, hanno delineato il modo d’agire degli indagati che, sulla scorta di elenchi nominativi comprati da altre società operanti nel medesimo settore, quasi quotidianamente, avvalendosi di una rete di agenti di vendita, avrebbero battuto in modalità “porta a porta” specifiche aree territoriali, già consapevoli di trovare, in alcune abitazioni, anziani, casalinghe, pensionati e persone “sole”.

    Con grande abilità di persuasione sarebbero riusciti ad accedere alle abitazioni private nelle quali avrebbero reso edotte le vittime che, in virtù di un pregresso contratto di acquisto stipulato anni prima anche con altre imprese di vendite a domicilio, erano obbligate ad acquistare articoli casalinghi, come ferri da stiro, set di pentole, materassi, topper, cuscini, lenzuola, poltrone reclinabili, dispositivi elettromedicali di magnetoterapia, tutti prodotti presentati come di ottima qualità ma in realtà di scarso valore.

    L’acquisto dei casalinghi, ad un prezzo compreso tra 5 mila e 7 mila euro, tenendo conto che molte anziane vivevano in difficili condizioni economiche e, in numerosi casi, solo con la pensione minima, doveva prevalentemente avvenire con l’accensione di un finanziamento presso primarie società di credito al consumo.

    In alcuni casi, i “venditori porta a porta”, diversi di loro già gravati da precedenti, si sarebbero ripresentati a distanza di alcuni mesi a casa delle vittime più vulnerabili e più facili da convincere, costringendole ad ordinare ulteriori articoli per la casa e rimodulare il finanziamento già attivato in precedenza, che aumentava cosi nell’importo delle rate e nella durata. Eclatante il caso di una vittima del Padovano che in soli tre anni avrebbe ricevuto quattro visite degli accaniti venditori venedo obbligata ad acquistare prodotti, ivi incluso un dispositivo per magnetoterapia, per complessivi 22 mila euro, oltre a 3 mila euro di interessi del finanziamento prolungato fino al 2030.

    In caso di rifiuto o resistenze da parte delle anziane, gli indagati avrebbero minacciato di adire le vie legali, sostenendo che il contratto di acquisto sottoscritto negli anni precedenti comportava, a loro avviso, ancora l’obbligo di ulteriori acquisti: da qui la contestata condotta di estorsione.

    Molte casalinghe, alla luce della pervicacia e insistenza degli indagati, che dinanzi a loro inscenavano anche finte telefonate con sedicenti responsabili delle aziende con cui erano stati stipulati i pregressi contratti, sarebbero cadute nella rete del gruppo, sottoscrivendo loro malgrado nuovi ordini di acquisto, pur non avendone alcuna necessità e al solo fine di liberarsi dell’oppressione esercitata dai venditori presentatisi nelle loro abitazioni.

    Più di 1200 sono le vittime residenti non solo a Padova, ma anche in altre province, tra le quali, principalmente, Alessandria, Ancona, Arezzo, Asti, Belluno, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Como, Cremona, Cuneo, Ferrara, Firenze, Forlì Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Lecco, Lodi, Lucca, Macerata, Mantova, Milano, Modena, Monza-Brianza, Novara, Parma, Urbino, Pavia, Perugia, Pesaro, Piacenza, Pordenone, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Savona, Siena, Sondrio, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona e Vicenza.

    I profitti delle condotte criminali, derivanti da ricarichi fino all’800% sui prodotti venduti e dalle provvigioni riconosciute dalle società di finanziamento per ogni singola concessione di credito al consumo, avrebbero consentito ai principali indagati del sodalizio di condurre uno stile di vita sfarzoso con vacanze da sogno, frequentazione di raffinati ristoranti, acquisti di abbigliamento ed accessori nelle più famose maison di alta moda, noleggio di autovetture di lusso quali Ferrari, Lamborghini, Bentley e Porsche.

    Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Guardia di Finanza)
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  • Accordo coi sindacati, ATS conferma la liberalità 2025. “Continuità e attenzione alle famiglie fragili”

    Accordo coi sindacati, ATS conferma la liberalità 2025. “Continuità e attenzione alle famiglie fragili”

    Dal 2019 ATS ha scelto di affiancare al Bonus Sociale nazionale ARERA un sostegno aggiuntivo, pensato per rendere più efficace l’aiuto alle famiglie in difficoltà economica: la Liberalità ATS. Una scelta che nasce dal confronto propositivo e positivo con le Organizzazioni Sindacali di CGIL, CISL e UIL provinciali e dalla collaborazione costante con i Comuni del territorio, e che anche per il triennio 2025-2027 viene confermata mantenendo gli stessi importi già previsti nel 2024, rafforzando così un modello di intervento condiviso e vicino ai bisogni reali delle persone.

    La Liberalità è rivolta agli utenti domestici residenti, diretti e indiretti, con un ISEE fino a 20 mila euro, e cresce in modo proporzionale alla dimensione della famiglia, arrivando potenzialmente fino ai 105 euro (135 euro sommato al bonus ARERA). Un criterio che riconosce come l’impatto delle spese per le utenze aumenti con il numero dei componenti del nucleo. Per le fasce di reddito più basse, con ISEE inferiore a 9.530 euro, il contributo ATS si affianca al Bonus ARERA, integrandolo e rafforzandone l’efficacia. Per chi supera questa soglia, la Liberalità rappresenta invece un sostegno autonomo, capace di intercettare situazioni di fragilità che restano escluse dai meccanismi nazionali.

    L’intervento economico sostenuto nel 2024, con erogazione nel 2025 a favore delle utenze deboli che ha riguardato una platea di 4.710 famiglie, è stato pari 151.830 euro dei 755.429 euro complessivamente erogati dal 2019.

    Un ruolo centrale è svolto dai Servizi Sociali comunali e dai Centri di Assistenza Fiscale, che raccolgono e valutano le domande, accompagnando i cittadini in un percorso di accesso semplice e controllato. Le richieste dovranno essere presentate entro il 15 maggio 2026 e le pratiche verranno trasmesse ad ATS entro il 15 giugno. L’erogazione avverrà direttamente in bolletta per gli utenti diretti, mentre per gli utenti indiretti è prevista l’erogazione tramite accredito con assegno.

    Il regolamento 2025 introduce una sola modifica rispetto al passato, ma dal forte valore di equità. In caso di fatture insolute, la quota di Liberalità non ancora erogata potrà essere utilizzata per compensare, anche parzialmente, il debito esistente, previo avviso all’utente. Una disposizione che oggi vale per tutti i beneficiari, superando le distinzioni precedenti e rendendo il sistema più uniforme e trasparente.

    “La Liberalità ATS non è solo un contributo economico – dichiara il presidente di ATS, Fabio Vettori – ma il frutto di un lavoro condiviso con le Organizzazioni Sindacali e i Comuni del territorio. Grazie a questa collaborazione, ATS ha sostenuto quasi 5mila famiglie, un numero più che raddoppiato dall’avvio della scelta di integrare il Bonus ARERA con la Liberalità. Un aiuto concreto, pensato per essere vicino ai bisogni reali delle persone”.

    “L’erosione del potere d’acquisto delle famiglie si continua a far sentire pesantemente, per questo forme di agevolazione come quelle previste già da anni nel nostro territorio si confermano sempre più necessarie e irrinunciabili per sostenere i bilanci domestici dei nuclei più fragili – hanno commentato le Organizzazioni sindacali di CGIL Treviso, CISL Belluno-Treviso e UIL Veneto di Treviso rappresentate rispettivamente da Sara Pasqualin, Francesco Orrù e Gianluca Fraioli –, dando continuità all’impegno congiunto promosso dai sindacati insieme ad ATS, e non di meno dall’attività dei CAAF sul perimetro provinciale”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Cordoglio per Mario e Bruna Dal Pos, fratelli deceduti a quattro giorni di distanza

    Cordoglio per Mario e Bruna Dal Pos, fratelli deceduti a quattro giorni di distanza

    Solo quattro giorni hanno separato i fratelli Mario (“Cantoni”) e Bruna Dal Pos, sanfioresi deceduti rispettivamente all’età di 91 e 96 anni.

    “Ciao papà, ora sei con la mamma”, è il messaggio lasciato in epigrafe dai figli di Mario Dal Pos, ex autotrasportatore molto conosciuto.

    Il funerale è stato celebrato lo scorso sabato nella chiesa arcipretale di San Fior. Il 91enne ha lasciato i figli Marco con Gigliola e Chiara con Riccardo, gli amati nipoti Manuel e Ludovica, le cognate, il cognato, i nipoti.

    Solo quattro giorni dalla sua dipartita, è avvenuta la scomparsa della sorella Bruna. “Il tuo grande amore rimarrà per sempre nei nostri cuori”, le parole della famiglia scelte per l’epigrafe.

    Bruna Dal Pos lascia i figli Dino con Marisa e Dina con Luciano, gli adorati nipoti Federica con Mirko e Alberto con Martina, i pronipoti Davide e Greta, il cognato, le cognate e tutti i parenti.

    La cerimonia funebre avrà luogo domani mercoledì alle ore 15, nella chiesa monumentale dei Santi Pietro e Paolo di Castello Roganzuolo, dove sarà recitato il Santo Rosario mezz’ora prima del funerale. La salma verrà quindi tumulata nel cimitero di Castello Roganzuolo.

    Si potrà fare visita alla defunta nella Casa Funeraria “Cattelan” di Codognè (in via Cadore Mare 39) oggi fino alle 18 e domani dalle 8.30 alle 10.30.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Onoranze funebri Memorial – Onoranze funebri La Pace)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Schianto in Valsugana dopo l’arbitraggio, ricoverata la sindaca di Fontanelle

    Schianto in Valsugana dopo l’arbitraggio, ricoverata la sindaca di Fontanelle

    La sindaca di Fontanelle Maurina Sessolo è rimasta coinvolta in un terribile incidente sulla Strada statale della Valsugana dopo aver fatto parte della squadra arbitrale che ha diretto domenica la partita della Superlega di pallavolo maschile Trento – Milano.

    Il presidente uscente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ha voluto rivolgerle un pubblico messaggio di auguri: “Da parte mia e di tutta l’Amministrazione provinciale, un forte in bocca al lupo e un sentito augurio di buona guarigione – le parole di Marcon –. Le dinamiche dello schianto avvenuto in Valsugana sono ancora in fase di accertamento. Un ringraziamento speciale alle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, che per fortuna hanno tratto in salvo entrambi i conducenti.

    Gravi incidenti come questo lasciano sempre interdetti e senza parole, riaccendendo ogni volta in noi la consapevolezza che basta davvero un istante per cambiare tutto. Intervenire sulla sicurezza stradale e su questa sensibilità deve sempre essere al centro anche dell’azione delle istituzioni. Ancora un augurio a Maurina”.

    Numerosi i messaggi di vicinanza e affetto da parte di cittadini fontanellesi, istituzioni e mondo del volley per Sessolo, che attualmente è ricoverata all’ospedale Santa Chiara di Trento.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • La fuga da film, il sacchetto gettato dall’auto e la “stupefacente” scoperta (con patente ritirata)

    La fuga da film, il sacchetto gettato dall’auto e la “stupefacente” scoperta (con patente ritirata)

    Sabato mattina all’alba, la Volante della Questura di Belluno, impegnata nell’attività di controllo del territorio nel Comune di Longarone, si è imbattuta in un’auto.

    Alla vista della Polizia, la vettura si è subito data alla fuga. Ne è scaturito un vero e proprio inseguimento, al termine del quale gli agenti sono riusciti a bloccare i fuggitivi.

    A quel punto, il ragazzo seduto sul sedile del passeggero ha gettato dal finestrino un involucro che gli operatori della Volante sono riusciti a recuperare, scoprendone così il contenuto: 25 grammi di hashish.

    I poliziotti hanno deciso di estendere il controllo all’abitazione del passeggero dell’auto: qui hanno scoperto 4 piante, di grandi dimensioni, di marijuana. Il giovane è stato così denunciato per il reato di coltivazione e produzione di sostanza stupefacente.

    Procedendo inoltre all’alcoltest del conducente del veicolo, quest’ultimo è risultato positivo: gli agenti della Volante hanno quindi provveduto a ritirargli la patente.

    I due giovani sono stati altresì indagati per il reato di resistenza perché non si sono fermati all’alt della Polizia e si sono dati alla fuga guidando in maniera tale da mettere in pericolo l’incolumità dei cittadini e degli operatori della Volante. La Polizia di Stato continua senza sosta la propria attività di capillare controllo del territorio.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Questura di Belluno)
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