Disavventura questa mattina per Patrizia Loberto, presidente dell’associazione di commercianti Conegliano In Cima, in un supermercato della città, dove è stata derubata del portafoglio.
“Sono stata all’estero, tra New York e la Colombia, nelle metropolitane delle grandi città e non mi è mai successo nulla. Questa mattina, per la prima volta, mi hanno rubato il portafoglio, mentre facevo la spesa in un supermercato qui a Conegliano“, il suo commento.
Erano le 10.30 quando Loberto si trovava all’interno dell’esercizio commerciale, intenta nello svolgere le proprie commissioni.
Quando è stato il momento di arrivare alla cassa, l’amara sorpresa: il tempo di aprire la borsa per pagare e il portafoglio non c’era più.
“Fortunatamente non avevo contanti, eccetto 5 euro e ho bloccato le carte di credito. La scocciatura è anche quella che mi hanno portato via tutti i documenti, ora da rifare – ha raccontato – Dopo quello che mi è accaduto e aver avvisato il supermercato di quanto avvenuto, sono andata subito al commissariato della Polizia di Stato, per sporgere denuncia“.
Nel ripercorrere tutte le azioni svolte in quell’ora trascorsa al supermercato, a Loberto è venuto il dubbio di quella che possa essere stata la dinamica del fatto: “Prima un ragazzo mi ha come dato un colpetto sulla schiena e poi un altro mi ha urtato il carrello – ha riferito – Ho controllato l’interno della borsa e il portafoglio c’era. Successivamente, tenendo la borsa sul carrello mi sono girata per prendere un prodotto dallo scaffale: è stato giusto un attimo“.
“Con il senno di poi ho pensato che quelle due persone avessero a che vedere con il furto e che non fossero sole: magari il colpetto sulla schiena era una sorta di segnale – ha aggiunto – So che il mio non è stato l’unico furto messo a segno, anche altre persone sono state derubate questa mattina”.
(Autore: Arianna Ceschin) (Foto: archivio Qdpnews.it) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Un ragazzo di vent’anni sarebbe partito questa mattina a piedi dalla zona del villaggio Sanson, nell’area di Scomigo, frazione di Conegliano, facendo poi perdere le proprie tracce.
Diversi gli appelli diffusi nelle ore seguenti sui social, uniti alla raccomandazione di contattare le Forze dell’Ordine nel caso di avvistamento del ragazzo.
La Prefettura non aveva ancora inviato comunicazioni relative a segnalazioni di persone scomparse quando, a metà pomeriggio, su un gruppo social della zona è comparso questo messaggio: “Sono la mamma. Appena saputo che le forze dell’ordine lo hanno trovato. Vivo. Grazie a tutti. E’ finito un incubo”.
A trovare il giovane sarebbe stato un carabiniere fuori servizio che, uscito di casa col cane, ha rintracciato il ragazzo portandolo poi in caserma.
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Un viaggio alla scoperta delle molteplici forme con cui l’essere umano può coesistere con le altre specie, che invita a riflettere sulla tutela di un ecosistema complesso e vitale per l’equilibrio del pianeta. A compierlo saranno la naturalista Valeria Barbi, giornalista ambientale e scrittrice esperta di biodiversità, e Davide Agati, fotografo e documentarista, con il sostegno di alcune utility del territorio impegnate nella tutela delle risorse naturali: Savno, Alto Trevigiano Servizi e Piave Servizi.
Dopo aver trascorso due anni a documentare gli impatti delle attività umane sulla biodiversità e documentare storie di coesistenza possibile tra esseri umani e altre specie con il progetto multimediale WANE – We Are Nature Expedition, la coppia, che collabora con la trasmissione della Rai GEO (Barbi ha una rubrica dedicata alla biodiversità e i servizi di Agati in collegamento dalla Panamericana sono andati in onda per più di due anni), torna sul campo con un nuovo reportage dedicato al rapporto tra comunità native e corsi d’acqua nella regione amazzonica brasiliana.
La spedizione partirà martedì 20 gennaio verso lo Stato del Roraima. Barbi e Agati navigheranno lungo il Rio delle Amazzoni, il Rio Negro e diversi affluenti, esplorando un bacino idrico che ospita circa il 20% dell’acqua dolce superficiale del Terra e oltre 3 mila specie di pesci. L’obiettivo è riportare l’attenzione su una regione che, nonostante la recente conclusione della COP 30, è spesso dimenticata dai radar mediatici.
“Vivremo in un villaggio, con una comunità locale, per studiare il suo rapporto con i fiumi laddove questi sono molto più che corsi d’acqua – racconta Barbi –. Sono infrastrutture vitali che collegano comunità isolate, permettono il trasporto di persone e beni, sostengono la pesca e la vita quotidiana di migliaia di persone. Sono ecosistemi complessi e viventi, parte di una regione, quella amazzonica, che ospita circa il 10% della biodiversità a livello globale e oggi sono minacciati dalla crisi climatica di origine antropica, da estrattivismo e da inquinamento, oltre che dalla perdita di habitat”.
Il valore scientifico di questo viaggio risiede nella natura multidisciplinare della ricerca, in un momento critico per la sopravvivenza degli ecosistemi tropicali, a maggior ragione se si pensa che la comunità accademica ritiene che l’Amazzonia potrebbe collassare nei prossimi dieci anni. Il livello dei fiumi nel 2023 ha raggiunto il minimo storico impedendone la navigabilità, compreso quello del più grande del mondo, il Rio delle Amazzoni. Senza contare che oltre alla crisi economica ed umanitaria, la grave siccità è stata anche responsabile di una massiccia moria di pesci e delfini rosa.
Attraverso immagini d’impatto, testimonianze locali e dati scientifici, il reportage inviterà a riflettere sul valore nascosto dell’acqua, sul suo ruolo come via di comunicazione e sull’urgenza di proteggere i fiumi come arterie vitali del nostro pianeta. La spedizione scientifica sarà occasione per documentare come ciò che accade in luoghi remoti ha conseguenze dirette e globali, spesso inaspettate, e dipende anche da scelte quotidiane di consumo che compiamo a migliaia di chilometri di distanza.
“Valori come la tutela dell’ambiente e la gestione responsabile delle risorse sono al centro della nostra identità e del nostro operato quotidiano. Con il sostegno a questa iniziativa, vogliamo promuovere una cultura della sostenibilità diversa, per aumentare la consapevolezza che la salute dei nostri luoghi è strettamente connessa al benessere dell’ecosistema dell’intero Pianeta. L’Amazzonia è lontana solo geograficamente: la stabilità dei suoi cicli stagionali, o qualsiasi crisi climatica avvenga i quei luoghi all’apparenza remoti, si riflette inevitabilmente anche sulla sicurezza delle risorse idriche e sulla sostenibilità del nostro territorio” fanno sapere i presidenti di Savno, Stefano Faè; di Piave Servizi, Alessandro Bonet; e di Ats, Fabio Vettori.
L’obiettivo a lungo termine è portare il progetto anche nelle scuole del territorio per parlare in particolare di conservazione della biodiversità. “Attraverso questa collaborazione, le nuove generazioni e i cittadini del nostro territorio potranno comprendere meglio come le sfide globali del clima e della biodiversità ci riguardino tutti da molto vicino”, continuano i vertici delle tre aziende, che chiudono: “Un grosso in bocca al lupo a Valeria e Davide per questa avventura: non vediamo l’ora di riaccoglierli per condividere i risultati e le preziose testimonianze raccolte”.
VALERIA BARBI
Valeria Barbi è una giornalista ambientale e scrittrice esperta di biodiversità, naturalista e politologa di formazione. Ha viaggiato in 5 continenti e 44 Paesi per osservare il comportamento delle altre specie e indagare il rapporto tra l’essere umano e la natura. Autrice di “Che cos’è la biodiversità, oggi”, pubblicato nel 2022 da Edizioni Ambiente, co-autrice di “La comunicazione ambientale”, edito da Franco Angeli e “Dall’Alaska alla Patagonia. Viaggio attraverso gli ecosistemi più straordinari del mondo” pubblicato ad ottobre 2025 da Laterza editori. È co-autrice, insieme a Davide Agati, di WANE – We Are Nature Expedition, un reportage multimediale finalizzato a documentare gli impatti delle attività umane sulla biodiversità ed a mappare storie di coesistenza possibile tra esseri umani e altre specie. Per GEO (Rai3) cura una rubrica sull’importanza della biodiversità e sulla biomimesi. I suoi articoli sono stati pubblicati su svariati quotidiani e magazine tra cui Lifegate, Pianeta 2030 del Corriere della Sera, La Rivista della Natura, Materia Rinnovabile, e i suoi servizi sono andati in onda su Rai 3. Per GEO, cura una rubrica su biodiversità e biomimesi. È curatrice di The Wild Line, la mostra fotografica di Davide Agati che racconta la spedizione lungo la Panamericana realizzata nell’ambito del progetto WANE. È responsabile della comunicazione di Salviamo L’Orso e fa parte della Commissione per la Comunicazione e l’Educazione dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. È stata nominata Colibrì d’onore di Save The Planet per il suo impegno nei confronti della natura, ed è ambasciatrice del Patto Europeo per il Clima.
DAVIDE AGATI
Davide Agati è fotografo e documentarista. Con i suoi scatti cerca di dare voce a situazioni, e specie animali e vegetali, vittime delle azioni umane. Dopo aver esplorato 40 Paesi, ad oggi i suoi lavori si concentrano soprattutto sui continenti Nord e Sud Americano, e sull’Africa meridionale. Le sue foto sono state pubblicate su quotidiani, magazine cartacei e testate online come Green&Blue di la Repubblica, Pianeta 2030 del Corriere della Sera, Lifegate, La Rivista della Natura, Materia Rinnovabile, Donna Moderna, Natural Style. Il suo scatto che immortala uno degli ultimi esemplari di tartaruga gigante delle Galapagos è stato scelto come immagine di copertina de La Rivista della Natura, che ha ospitato il reportage dalle Isole Galapagos nell’ambito del progetto WANE. I suoi servizi sono andati in onda in diverse puntate di GEO – Rai3, dove si è recato anche come ospite. Informatico di formazione. Velista per passione. Viaggiatore zaino in spalla sempre alla ricerca di nuove storie da documentare che parlino di coesistenza tra esseri umani e natura. Ha fatto della curiosità la sua principale caratteristica.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: Davide Agati) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Un annuncio irrituale, soprattutto nei tempi, ma quanto mai gradito dal popolo gialloblù: la dirigenza della Prosecco Doc A. Carraro Imoco Volley ha reso noto urbi et orbi sul proprio sito web che Isabelle “Bella” Haak sarà una pantera anche nella prossima stagione agonistica.
“Entriamo nella fase calda della stagione e come sempre siamo circondati da voci di mercato sulle nostre campionesse che rimbalzano in tutto il Mondo – premette il copresidente Pietro Maschio, plenipotenziario per il mercato – e rischiano di distrarre la squadra e l’ambiente proprio quando abbiamo necessità di tenere il focus sui nostri obiettivi. A questo proposito, contrariamente alle nostre abitudini, mi sento di intervenire per dissipare i dubbi e poter guardare con serenità a questi mesi importanti.
Il fatto che il nostro coach o tante nostre atlete vengano richieste e corteggiate dalle squadre più prestigiose del volley internazionale, da una parte è motivo di orgoglio perchè vuol dire che tra tante offerte “top” queste campionesse hanno deciso di sposare la nostra realtà e i nostri valori, dall’altra però può rappresentare una distrazione. Abbiamo creato negli anni un gruppo forte e vincente, fatto di uno staff e di giocatrici straordinari da tutti i punti di vista, un gruppo in cui crediamo ciecamente che ci ha già dato grandissime soddisfazioni, sono certo che nel segno della continuità anche il futuro sarà dalla nostra parte”.
“Una delle giocatrici più “chiacchierate” è la nostra star svedese Isabelle Haak, una giocatrice e una persona straordinaria che posso annunciare ufficialmente sarà con noi anche nella prossima stagione 2026/27! E questo è solo l’inizio perché nella prossima settimana, prima di partire per Torino, faremo anche altre comunicazioni di conferme nella rosa, non è il caso di continuare a rincorrere o smentire tutte le “voci” che puntualmente proliferano, specie alla vigilia dei grandi eventi”.
“La squadra di coach Santarelli, che è con noi da tanti anni e lo sarà anche in futuro come già confermato anche recentemente, ora ha davanti una manifestazione importante come la Coppa Italia che giocheremo in un palcoscenico fantastico come la Inalpi Arena di Torino, per me l’impianto più bello e affascinante che ci sia oggi in Italia; andiamo a Torino con le ambizioni di sempre, per dare spettacolo ed emozioni a tutti i tifosi della pallavolo e provare a portare a casa il nostro primo trofeo di questa stagione, poi avremo di fronte i playoff di Campionato e di Champions dove saremo in prima linea a difendere i titoli conquistati nella incredibile scorsa stagione. Non si può vincere sempre – ricorda e conclude Maschio – è nella natura dello sport, le avversarie sono sempre più forti e agguerrite e ogni annata è differente dalla precedente, ma noi ci proveremo, sempre”.
Tra Champions e campionato
Dopo 48 ore le Pantere tornano domani sera al Palaverde: ieri c’è stata la netta vittoria per 3-0 contro Dresda in Champions League, domani, sabato le Pantere tornano al Palaverde per il campionato. Alle 20.30 Prosecco DOC A.Carraro Imoco Volley contro Bergamo, gara valida per la 7° giornata di ritorno della Regular Season di Serie A1 Tigotà. La Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano è prima in campionato con 51 punti grazie a 18 vittorie in 19 giornate ed è reduce dalla vittoria esterna al quinto set nel big match contro Chieri; le orobiche di coach Cervellin occupano il 7° posto con 22 punti. È il terzo appuntamento stagionale tra le due squadre dopo la gara di andata di campionato e il quarto di finale di Coppa Italia Frecciarossa al Palaverde: in entrambe le occasioni ha vinto la squadra di coach Santarelli per 3-1.
Per la partita di domani è vicinissimo il tutto esaurito: ultimi biglietti in vendita on line su Vivaticket oggi e domani.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: Imoco Volley) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Operativa, con il supporto dei militari della Tenenza di Oderzo e delle Stazioni di Conegliano, Susegana e Codognè, hanno dato esecuzione a 7 decreti di perquisizione personale e domiciliare emessi dalla Procura della Repubblica di Treviso.
I provvedimenti hanno riguardato altrettanti cittadini di origine albanese, di età compresa tra i 19 e i 41 anni, residenti o domiciliati tra Codognè, Godega di Sant’Urbano, Mareno di Piave, Santa Lucia di Piave e Gorgo al Monticano, ritenuti coinvolti nella violenta aggressione avvenuta la sera del 28 dicembre scorso all’esterno di un locale di Piazza Calvi, in centro a Conegliano.
L’episodio ha visto coinvolta una coppia – un militare statunitense di 28enne in servizio nella base militare statunitense di Aviano (Pordenone) e una ragazza 37enne di origine albanese – che sarebbe stata accerchiata e colpita da più persone, una delle quali armata di coltello, riportando lesioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure mediche. Il militare americano, in particolare, aveva riportato una ferita da arma da taglio, per fortuna non letale.
L’articolata attività d’indagine sviluppata dai Carabinieri ha consentito di raccogliere gravi indizi a carico degli indagati. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti capi di abbigliamento compatibili con quelli indossati durante l’aggressione, ritenuti di interesse investigativo. Tutti e 7 sono stati pertanto denunciati – in stato di libertà – per il reato di lesioni personali aggravate.
Nel corso delle operazioni, a carico di uno degli indagati, un uomo sulla quarantina, sono stati inoltre rinvenuti circa 50 grammi di marijuana e una pistola scacciacani priva del tappo rosso. Lo stesso è stato denunciato anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.
Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro, secondo le disposizioni dell’Autorità giudiziaria, costantemente informata sull’evolversi delle attività investigative che hanno consentito l’adozione del provvedimento di perquisizione eseguito a carico degli indagati.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: archivio Qdpnews.it) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Oltre 80 mila visitatori e 20 mila euro donati in solidarietà ad alcune associazioni del territorio: è il bilancio della Magia del Natale, manifestazione andata in scena a dicembre nella città di Conegliano, così come è emerso dalla conferenza stampa organizzata oggi per fare un bilancio conclusivo.
“Quello della manifestazione è stato un mese impegnativo e ricco di emozioni, con l’introduzione del ‘Magic elevator’ – ha spiegato Claudia Brugioni, assessore al Turismo, che ha ricordato la sinergia tra amministrazione, associazioni e realtà scolastiche del territorio -. Ringrazio gli ‘elfi’ di Babbo Natale. Abbiamo fatto divertire i bambini e non è una cosa così scontata”.
“Abbiamo voluto celebrare la solidarietà: ogni anno cerchiamo di dare una spinta differente – ha proseguito l’assessore -. Grazie alle persone che, per un mese e una settimana, hanno consentito un vero e proprio ‘viaggio verso il Polo Nord’”.
Nello specifico, le donazioni sono state fatte dal Comune di Conegliano in sinergia con due diverse associazioni, il Club Serenissima Storico Auto-Moto (alla regia della manifestazione) e con la Sezione Ana di Conegliano, che ha gestito una casetta in viale Carducci, per tutta la durata della Magia del Natale.
Dalla sinergia tra Comune e Club Serenissima sono stati donati 4.500 euro all’associazione Soft Italia Trisomia 13 e 18, 3.500 euro alla Nostra Famiglia e 2 mila euro al reparto di Pediatria.
La collaborazione tra l’amministrazione e la Sezione Ana ha consentito la donazione di 5 mila euro al Piccolo Rifugio di Ponte della Priula e di altri 5 mila all’associazione Il Sorriso Odv.
Il sindaco Fabio Chies ha ringraziato il Club Serenissima Storico Auto-Moto, la Sezione Ana e i ragazzi del Ceod, la Nostra Famiglia e, più in generale, tutte le associazioni che hanno collaborato e fatto parte della manifestazione, sostenuta (come è stato ricordato in conferenza stampa) da Banca Prealpi SanBiagio, Savno, Sarlo Group, con il coinvolgimento di nove “casettari” che hanno lavorato in viale Carducci.
“Abbiamo raccolto una cifra importantissima” ha affermato il primo cittadino, mentre Teresa Saccon del Club Serenissima ha ricordato l’attitudine dell’associazione a fare della solidarietà.
Sono stati inoltre premiati gli elfi che hanno partecipato all’iniziativa, a ciascuno dei quali è stata donata la spilla della città di Conegliano.
Il presidente della Sezione Ana di Conegliano, Francesco Botteon, ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato anche al Raduno Triveneto dello scorso giugno e le tante persone impegnate, che hanno consentito alla Sezione stessa di “dare gioia a chi è meno fortunato di noi”.
(Autore: Arianna Ceschin) (Foto: Arianna Ceschin) (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Dall’Italia al Portogallo, da Conegliano a Monte Gordo de Vila Real de Santo António. Nuovo raduno nel paese della penisola iberica che si affaccia all’Oceano Atlantico per le mezzofondiste di Atletica Silca Conegliano: dal 2 al 19 gennaio il team capitanato dal presidente Francesco Piccin sarà infatti impegnato all’estero per questo importante stage di allenamento.
Sotto la guida dell’allenatore Massimo Furcas le atlete Melania Rebuli, Giulia Menegale e la new entry nel team coneglianese Sofia Isaurico si stanno allenando intensamente nella località dell’Algarve, dove hanno trovato temperature miti e giornate soleggiate, avendo a disposizione un moderno centro sportivo, che offre un pistino coperto, una pista all’aperto, palestra e piscina ideali per diversificare la preparazione in un momento della stagione che serve per porre le fondamenta della stagione 2026.
Non meno importante è la possibilità di allenarsi in un ambiente stimolante con tanti atleti internazionali.
Insieme a Melania Rebuli, 19enne di Valdobbiadene, studentessa universitaria in enologia nella sede distaccata al Cerletti di Conegliano, lo scorso anno argento tricolore under 20 dei 1500 e finalista europea nella stessa distanza, ci sono Giulia Menegale, 26enne coneglianese, laureata in medicina, in servizio a Vittorio Veneto come medico di continuità assistenziale e Sofia Isaurico, 17enne bellunese, studentessa all’istituto tecnico superiore (chimica) ad Agordo, già campionessa italiana cadette di cross nel 2023, specialista di 1500 e 3000. Tutte e tre esordiranno sabato 17 gennaio al meeting Antequera Indoor Match ad Antequera, in Spagna.
“L’anno scorso questo periodo di allenamento in Portogallo ci ha portato fortuna, con medaglie tricolori e convocazioni europee – ha sottolineato il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin -: da sempre crediamo che sia importante investire, anche con un impegno economico, sui nostri giovani, dando loro la possibilità di allenarmi nelle migliori condizioni possibili per potersi esprimere al meglio. Considerando le fredde temperature di questo inizio anno a Conegliano, possiamo dire che la decisione è stata una volta di più azzeccata. Un plauso va alle nostre ragazze e al nostro allenatore Massimo Furcas, che con impegno stanno preparando la stagione 2026, che speriamo ci riservi tante soddisfazioni come nel 2025”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: Atletica Silca Conegliano) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
“I dati di gennaio–novembre 2025 ci restituiscono un quadro molto chiaro e decisamente positivo. Cresciamo del +5,9% negli arrivi e del +7,1% nelle presenze, confermando il ruolo delle Colline del Prosecco come motore turistico dell’intero territorio trevigiano e la solidità del brand territoriale UNESCO. È particolarmente significativo che la crescita interessi tutte le aree del sito: la core zone, con quasi +8% di presenze, la zona cuscinetto e soprattutto la commitment zone, che registra un +7,6% di arrivi. Questo dato dimostra che i flussi si stanno distribuendo in modo più equilibrato e che i benefici del turismo stanno coinvolgendo l’intero territorio, in un’ottica di sviluppo sostenibile. La forte espansione dell’extralberghiero intercetta una domanda sempre più orientata a soggiorni autentici, esperienziali e immersi nel paesaggio, mentre il +9% di arrivi dall’estero rappresenta un segnale chiaro del rafforzamento del posizionamento internazionale delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e della capacità di attrarre visitatori interessati a soggiorni più lunghi e di qualità”.
Con queste parole Marina Montedoro commenta i dati diffusi dall’ufficio statistica regionale da gennaio a novembre 2025 che fotografano un bilancio turistico decisamente positivo per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, confermando la solidità e l’attrattività del sito UNESCO. Nel periodo gennaio–novembre 2025, il territorio registra un incremento del +5,9% negli arrivi e del +7,1% nelle presenze rispetto allo stesso periodo del 2024. L’analisi dei dati evidenzia una crescita diffusa e ben distribuita all’interno del sito UNESCO.
La core zone, composta dai 12 Comuni centrali, continua a svolgere un ruolo trainante, con un aumento del +5,9% degli arrivi e soprattutto del +7,8% delle presenze, a conferma della forte capacità attrattiva dei paesaggi più iconici e delle eccellenze identitarie del territorio. Anche la zona cuscinetto mostra un andamento positivo e stabile, con una crescita del +5,2% negli arrivi e del +6,1% nelle presenze, contribuendo in maniera significativa al risultato complessivo. Particolarmente significativo è il dato relativo alla commitment zone, che registra un incremento del +7,6% negli arrivi e del +6,4% nelle presenze. Si tratta di uno dei segnali più interessanti dell’intero periodo, perché testimonia una progressiva diffusione dei flussi turistici verso aree meno centrali del sito, con effetti positivi in termini di equilibrio territoriale, sostenibilità e opportunità economiche diffuse.
Dal punto di vista dell’offerta ricettiva, il 2025 conferma una tendenza ormai strutturale: la crescita è trainata in modo netto dal comparto extralberghiero, che segna un aumento del +14,5% negli arrivi e del +13,6% nelle presenze.
Positivi anche i dati relativi alla provenienza dei visitatori. Il turismo italiano cresce in modo costante, con un aumento del +3,3% degli arrivi e del +5,8% delle presenze, mentre è il turismo internazionale a registrare la dinamica più marcata, con un incremento del +9,0% negli arrivi e del +8,4% nelle presenze.
L’andamento mensile conferma, inoltre, un progressivo allungamento della stagione turistica. Dopo un avvio d’anno più contenuto, la crescita si consolida da aprile in poi, con risultati particolarmente significativi nei mesi primaverili ed estivi e un buon andamento anche della media stagione autunnale. Questo trend contribuisce alla stabilità economica del territorio e a una gestione più sostenibile dei flussi nel corso dell’anno.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: Associazione Colline Unesco) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Due idoli “d’Alta Marca” del web sono diventati genitori: domenica 11 gennaio, pochi minuti prima di mezzogiorno, è venuta al mondo Odette, figlia primogenita dell’influencer coneglianese Elena Nicol Pasqualotti e del compagno Vinicio Modolo di Codognè.
Entrambi con esperienze nel mondo dello spettacolo e seguiti da decine di migliaia di persone sui social, Elena Nicol e Vinicio sono una coppia collaudata e per la loro bellezza ed empatia sono diventati nel tempo punti di riferimento per molte persone.
La coneglianese, che su Instagram conta più di 518 mila followers, ha voluto condividere con i suoi seguaci non solo la nascita della figlia ma anche diversi momenti della gravidanza, annunciata pubblicamente, insieme al compagno, a fine agosto.
Ai primi di dicembre risale invece lo svelamento del nome prescelto per il bebè: “Se avessi avuto una bambina è il nome che avrei voluto dare da sempre. Volevo qualcosa di non comune ma nemmeno troppo particolare o strano. D’altronde tra Elena Nicol senza E alla fine e Vinicio non potevamo dare un nome scontato a questa piccola princi” aveva scritto la coneglianese, che la nostra testata intervistò due volte all’inizio di questo decennio.
Adesso, per la coppia, inizia una fase di vita tutta nuova: “La piccola sta bene, in salute e questa è la cosa più importante – il primo messaggio dopo la nascita di Odette -. Noi la guardiamo e rimaniamo incantati, non abbiamo ancora realizzato. Ora sì che incomincia un’altra nuova fase, ci prendiamo del tempo per riprenderci e assestarci ma siamo sicuri sarà un’evoluzione del nostro percorso ancora più bello e ancora più pieno di amore”.
Innumerevoli i messaggi di felicitazioni e congratulazioni pervenuti alla coppia, ai quali si associa naturalmente anche Qdpnews.it.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: archivio Qdpnews.it) (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Talmente ubriaco da non riuscire a trovare il proprio telefono, nella disperata ricerca ha iniziato a suonare tutti i campanelli di via Verdi, a Conegliano. I residenti, infastiditi dal comportamento del 29enne, residente a Susegana ma di fatto senza fissa dimora, hanno quindi allertato la Polizia.
Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Conegliano sono intervenuti nella zona del centro città e, una volta identificato l’uomo, lo hanno denunciato per ubriachezza molesta, oltre ad allontanarlo dall’area in base al regolamento di Polizia urbana.
Sempre gli agenti del Commissariato hanno denunciato anche un cittadino gambiano di 36 anni sorpreso a spacciare nelle vicinanze dell’ex Safari Club di via Manin. L’uomo è stato fermato durante un controllo: addosso aveva diverse dosi di sostanze stupefacenti, una delle quali nascosta tra le natiche, oltre a 1.400 euro in contanti trovati nel portafoglio. La somma è stata sequestrata perché ritenuta provento dell’attività di spaccio.
(Autore: Simone Masetto) (Foto: archivio Qdpnews.it) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata