Category: Conegliano

  • Chiusura dell’ufficio postale di via Cadore, Fratelli d’Italia: “Serve una diversa programmazione”

    Chiusura dell’ufficio postale di via Cadore, Fratelli d’Italia: “Serve una diversa programmazione”

    L’imminente chiusura dell’ufficio postale di via Cadore a Conegliano, prevista dal 9 al 28 gennaio per lavori di manutenzione, secondo Ezio Da Re, presidente del Circolo cittadino di Fratelli d’Italia, avrebbe dovuto essere programmata in un altro modo.

    Lo stesso Da Re, in una nota stampa, ha osservato che l’intervento avrebbe dovuto essere fatto, a suo avviso, nel periodo estivo, “quando l’attività dell’ufficio risulta fisiologicamente ridotta, a causa del minore afflusso di utenti”.

    Una diversa pianificazione dei lavori avrebbe consentito di contenere in modo significativo i disagi per cittadini, imprese e professionisti – ha affermato Da Re – L’ufficio postale di via Cadore rappresenta infatti un servizio essenziale per l’intero territorio coneglianese”.

    “La sua chiusura temporanea sta creando notevoli difficoltà all’utenza, anche in considerazione del fatto che gli uffici postali di via Manin e di via Vittorio Veneto non sono manifestamente idonei, per dimensioni e numero di sportelli, ad assorbire l’intero bacino di utenti che faceva riferimento all’ufficio di via Cadore – ha concluso – È pertanto auspicabile una maggiore attenzione nella programmazione degli interventi su servizi pubblici essenziali, affinché le esigenze organizzative non ricadano in modo sproporzionato sulla collettività”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
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  • Chies insultato da un 41enne durante la manifestazione: “Servono strutture per curare queste persone”

    Chies insultato da un 41enne durante la manifestazione: “Servono strutture per curare queste persone”

    Il fatto si è verificato ieri, giornata di Epifania, a Conegliano, nel corso della “Camminata con la Befana”, manifestazione benefica, che ha avuto come punto di approdo il convento dei frati cappuccini.

    L’iniziativa ha visto un momento di tensione, a causa di un 41enne che ha inveito prima contro i presenti e, successivamente contro il sindaco della città, Fabio Chies, lamentando alcune problematiche legate alla propria condizione abitativa.

    L’atteggiamento dell’uomo ha richiesto prima l’intervento di Polizia locale e Polizia di Stato e, in un secondo tempo, un Tso in ospedale, come ha riferito lo stesso primo cittadino.

    “Conosco questa persona, che ricevo ogni mese in Comune: ha anche problemi di tossicodipendenza – la premessa fatta da Chies – Ha iniziato a insultare le persone presenti e, quindi, sono andato a parlarci”.

    “Queste persone, con simili problematiche, diventano anche violente quando sono in astinenza: non possono essere lasciate per strada, ma vanno curate in strutture apposite – ha spiegato – Sul posto sono prontamente arrivati gli agenti della Polizia di Stato e di Polizia locale. Gli è poi stato fatto un Tso in ospedale: mi sono interfacciato direttamente con il primario di Psichiatria”.

    “Ribadisco che non sono persone che possono essere lasciate per strada, perché diventano anche pericolose quando sono in astinenza. Pertanto, il mio è un appello che faccio all’Ulss, affinché vengano trovate delle strutture dove possano essere tenute e, soprattutto, curate”, ha concluso.

    (Autore: Arianna Ceschin)
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  • Lotteria Italia, Auronzo fa il “bis”. I numeri vincenti in Veneto

    Lotteria Italia, Auronzo fa il “bis”. I numeri vincenti in Veneto

    Auronzo di Cadore è stato baciato due volte dalla dea bendata: dopo il premio speciale da 300mila euro, messo in palio dalla Lotteria Italia, svelato ieri sera durante la puntata speciale di “Affari tuoi”, un secondo biglietto (combinazione Z353771) si è aggiudicato ben 50 mila euro.

    Restando nel Bellunese, stavolta a Calalzo di Cadore, un altro fortunato giocatore ha vinto altri 50mila euro (Q330855).

    Annata iniziata bene anche per il compratore di un biglietto a Conegliano, dove la vincita è stata pari a 20mila euro (Q133568).

    Per quanto riguarda il Veneto, ecco le zone delle vincite, con le rispettive combinazioni vincenti:

    • 100mila euro: Sommacampagna (Verona) – V213185;
    • 50mila euro: Verona – L230622; Monteforte D’Alpone (Verona) – V216173; Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona) – V259119; Padova – G119037;
    • 20mila euro: Due Carrare (Padova) – T1171121; Padova – Q262299; San Giovanni Ilarione (Verona) – D007562; Veggiano (Padova) – T050794; Venezia – G011900; Bassano del Grappa (Vicenza) – Q492234; Jesolo – M230724; Dolo (Venezia) – F253844; Padova – A336852; Sommacampagna (Verona) – C329828.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Arianna Ceschin)
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  • Custodi e innovatori: don Nilo Faldon e Lia e Flaminio De Martin

    Custodi e innovatori: don Nilo Faldon e Lia e Flaminio De Martin

    Un tema originale per valorizzare i nostri paesi. E visto che ogni comunità ha le sue anime, figure che ne custodiscono l’essenza o ne tracciano il futuro, si è pensato con questa rubrica di raccontare le storie di chi, con il proprio impegno, incarna i valori, le tradizioni e le ambizioni del proprio paese.

    Attenzione, però: non si parla di celebrità, ma di persone riconosciute e amate dai loro concittadini o, in alcuni casi, a loro sconosciuti, ma che rappresentano dei veri simboli della storia, della continuità o del cambiamento, in positivo, del nostro territorio.

    Ecco allora, dopo “luoghi dimenticati” e “campanili”, un altro filone della rubrica settimanale di Eventi Venetando, promossa dal Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, con cui Qdpnews.it riprende per i lettori fatti, avvenimenti o aspetti della vita dei nostri paesi.

    La nostra rubrica settimanale ci porta ora nel cuore del Felettano, dove emergono figure che hanno lasciato segni profondi nella storia locale e nel panorama culturale veneto.

    Persone iconiche di San Pietro di Feletto

    Don Nilo Faldon e Lia e Flaminio De Martin

    Di Enrico Dall’Anese

    Volendo ricordare un personaggio che in tempi recenti possa essere considerato “illustre”, sorge spontaneo il ricordo di mons. Nilo Faldon, nato nel 1921 e scomparso nel 2016.

    È stato ricercatore, bibliofilo e biografo. Autore di molte decine di pubblicazioni, ha tra l’altro studiato gli antichi Statuti medievali di Conegliano e si è occupato delle opere del grammatico cinquecentesco Alessandro Citolini, da lui ritrovate a Londra.

    Ma la sua passione era soprattutto dedicata al Feletto, territorio che ha contribuito a far conoscere dal punto di vista culturale e paesaggistico approfondendone la storia e le tradizioni. Il presidente della Repubblica gli conferì la medaglia d’oro di benemerito della scuola, della cultura e dell’arte.

    Fu membro della fondazione “Cima da Conegliano”, dell’Ateneo di Treviso e della Deputazione di Storia Patria per le Venezie.

    Ma è doveroso ricordare in questa rubrica anche i coniugi Lia e Flaminio De Martin, personaggi che con la loro cultura e squisita ospitalità, hanno veramente concorso a rendere “illustre” questo territorio, divenuto per molti artisti famosi fonte di profonda ispirazione.

    I coniugi De Martin fondarono, nel 1962 a Santa Maria, il Centro culturale denominato “Clan Verdurin”, un punto di incontro e polo di riferimento per artisti, pittori, scultori, poeti.

    In questo cenacolo culturale privato si sono dati appuntamento i più grandi nomi del panorama artistico-culturale del Novecento italiano.

    Il poco spazio a disposizione ci consente solo di ricordarne qualcuno.

    Fra gli altri: Andrea Zanzotto, Giovanni Comisso, Carlo Della Corte, Alberto Moravia, Mario Soldati, Fulvio Tomizza, Diego Valeri, Neri Pozza, Toti Dal Monte, Mario Luzi, Carlo Bo, Massimo Cacciari, Giuseppe Mazzotti, Piero Chiara.

    E ancora personaggi come: Walter Chiari, Federico Fellini, Stefania e Amanda Sandrelli, Oreste Lionello, Marcello Mastroianni, Rodolfo Sonego, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Gianni Minà, Lina Wertmuller, Stefano Zecchi, Gian Antonio Cibotto, Bino Rebellato, Fulvio Roiter e molti altri.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Eventi Venetando)
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  • La befana arriva con l’autoscala: i Vigili del Fuoco nei reparti pediatrici

    La befana arriva con l’autoscala: i Vigili del Fuoco nei reparti pediatrici

    La Befana, secondo la tradizione, arriva di notte e vola su una scopa. Quella dei Vigili del Fuoco, invece, si cala dal cielo con l’autoscala e, come ormai accade ogni anno, porta dolci e caramelle ai bambini ricoverati nei reparti di pediatria degli ospedali della Marca.

    Quest’anno la missione è stata particolarmente riuscita: i Vigili del Fuoco della provincia sono infatti riusciti, in contemporanea, a raggiungere tutti gli ospedali del territorio, soprattutto nelle città dove è presente un distaccamento operativo. Sono stati coinvolti i reparti di Pediatria degli ospedali di Treviso, Oderzo, Montebelluna e Conegliano, la comunità Piccola Resi di Vittorio Veneto e il centro Atlantis di Castelfranco Veneto.

    E così anche a Treviso, con il caschetto in testa e la scopa in mano, l’autoscala ha fatto scendere la Befana-pompiere sulla terrazza del reparto di pediatria, sotto gli occhi increduli e pieni di entusiasmo dei piccoli pazienti. Accanto a loro, il personale medico e infermieristico ha accolto la simpatica visita con applausi e sorrisi. Presente anche il personale dell’Associazione nazionale dei Vigili del Fuoco.

    “Anche quest’anno abbiamo rinnovato questo appuntamento a cui teniamo moltissimo – commenta il funzionario dei Vigili del Fuoco Antonio Zambon –. Siamo riusciti a raggiungere contemporaneamente gli ospedali di Treviso, Conegliano, Oderzo e Montebelluna, oltre ad altri centri pediatrici a Vittorio Veneto e ancora a Conegliano”.

    “I bambini sono i nostri primi tifosi – conclude Zambon – e, come nello sport il tifoso è il giocatore in più, noi vogliamo coccolare questi nostri piccoli amici che ci vogliono bene e ai quali vogliamo bene anche noi”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Simone Masetto e Vigili del Fuoco)
    (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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  • La città piange l’imprenditore Renato Micheletto: inventò il “Regolo solare”

    La città piange l’imprenditore Renato Micheletto: inventò il “Regolo solare”

    Conegliano dice addio a Renato Micheletto, architetto, imprenditore e uomo di grande curiosità intellettuale, da sempre profondamente legato alla sua città.

    Nato e vissuto a Conegliano, terzo di quattro fratelli, si era laureato in Architettura negli anni Settanta, esercitando la professione per molti anni nel territorio e in diverse località del Triveneto. La sua scomparsa lascia un vuoto nella comunità locale, che lo ricorda come una persona colta, discreta e sempre aperta al dialogo e all’innovazione.

    Come ricorda la famiglia, negli anni Novanta “fondò l’azienda Integraf, inizialmente specializzata nello sviluppo di software informatici per le aziende del settore del mobile”; nel tempo, grazie alla sua capacità di innovare e guardare avanti, l’azienda si è evoluta e diversificata per rispondere alle nuove esigenze del mercato informatico.

    “Era un uomo eclettico e animato da una profonda curiosità culturale – ricorda la figlia Valeria -. Nel corso della sua vita, si è dedicato a discipline come la storia, la fisica e l’astronomia. Negli anni Ottanta aveva ideato il “Regolo Solare“, un’invenzione che permetteva di conoscere in ogni momento la posizione del sole e che gli valse il secondo premio a un concorso internazionale per inventori a Parigi”.

    Per molti anni Micheletto è stato anche membro del Club dello Stroppolo, associazione attiva nel Coneglianese, alla quale ha partecipato con passione.

    Micheletto lascia nel dolore la moglie Antonietta, con la quale era sposato da sessant’anni, i figli Paola, Valeria con Giampaolo ed Enrico con Valentina, gli amatissimi nipoti Valentina, Alessandro, Tommaso, Marco, Elena, Michele e Nicola, il fratello Giorgio, le cognate, i nipoti e parenti tutti.

    Il funerale sarà celebrato oggi lunedì 5 gennaio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale dei Ss. Martino e Rosa. Dopo la funzione si proseguirà per la cremazione.

    (Autrice: Beatrice Zabotti)
    (Foto: Onoranze funebri Roman)
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  • Conegliano, che peccato: sconfitta di misura contro la seconda della classe

    Conegliano, che peccato: sconfitta di misura contro la seconda della classe

    Un rigore nel cuore della ripresa condanna il Conegliano nella prima giornata del girone di ritorno. A Sevegliano, la squadra di mister Pontarollo deve arrendersi per 1-0 contro il Cjarlins Muzane, trascinato ancora una volta dal talento di Marangon, bestia nera dei gialloblù: anche nella partita d’andata a casa dei veneti, infatti, l’ex attaccante delle Dolomiti Bellunesi era stato decisivo. 

    Il Cjarlins parte forte con gli uomini di Zironelli che sfiorano il vantaggio in tre occasioni nei primi minuti: Benomio (testa fuori di poco), Bonetto (murato dalla difesa) e ancora Benomio, fermato da un’uscita provvidenziale di Sperandio.

    Il Conegliano però non sta a guardare e risponde con i suoi ex: Nicoloso ispira, ma è Basso (portiere friulano) a salire in cattedra. L’estremo difensore di casa compie un autentico miracolo su Fyda, involatosi verso la porta dopo una splendida palla recuperata da Raggio.

    L’inizio del secondo tempo vede un Conegliano arrembante. Ancora una volta Fyda si ritrova a tu per tu con il gol, ma Basso è superlativo respingendo di piede. Nonostante la pressione trevigiana, l’episodio che spacca il match arriva al 31′ della ripresa: Pramparo trattiene vistosamente Aliù in area. Per l’arbitro Petraglione non ci sono dubbi: è calcio di rigore.

    Dagli undici metri si presenta Marangon, che con freddezza batte Sperandio portando i suoi in vantaggio. Nel finale il Conegliano tenta il tutto per tutto, cercando il pari con un colpo di testa di Fyda, ma Basso si conferma insuperabile, blindando il risultato e i tre punti per i friulani.

    Le voci post-gara

    Mauro Zironelli (Allenatore Cjarlins Muzane)
    Il tecnico dei friulani si gode il ritorno al successo: “È stata una gara bella, abbiamo avuto molte occasioni che non siamo stati bravi a sbloccare subito. Ci siamo riusciti a dieci minuti dalla fine grazie a un rigore netto su Aliù. Sono felice perché stiamo finalmente recuperando tutto il reparto offensivo, ringrazio lo staff medico e tecnico per l’ottimo lavoro. Una menzione speciale per Basso: ha fatto interventi determinanti nel momento in cui il Conegliano spingeva”.

    Alessandro Pontarollo (Allenatore Conegliano)
    C’è rammarico, ma anche orgoglio nelle parole del mister gialloblù: “Perdere brucia sempre, ma oggi abbiamo giocato con la personalità e il coraggio giusti. Abbiamo affrontato una corazzata uomo su uomo. Peccato per Fyda, ha fatto forse la sua miglior partita da quando sono qui e non è stato gratificato dal gol. Abbiamo schiacciato il Cjarlins negli ultimi 15 minuti, loro buttavano via la palla e facevano ostruzione: usciamo dal campo a testa altissima. Domenica prossima avremo uno scontro diretto fondamentale e non potremo sbagliare l’approccio”.

    Le altre partite

    Il Treviso travolge il Portogruaro con un netto 4-0. La sfida viene sbloccata al 14′ da Salvi, seguita dal raddoppio di Scotto alla mezz’ora. Nella ripresa, Serena chiude i conti al 3′ e Scotto firma la sua doppietta personale al 40′, portando i biancocelesti a quota 46 punti.

    Cambiano gli equilibri al terzo posto. Il Mestre sbanca il campo del San Luigi con un convincente 3-1 (reti di Marcandella su rigore, Corti e Rabbas) e scavalca l’Union Clodiense. I granata di Chioggia, infatti, non vanno oltre lo 0-0 casalingo nel big match contro il Campodarsego. Sale in classifica anche l’Este, vittorioso per 3-1 sul campo dell’Obermais.

    Debutto da incorniciare per mister Zanini sulla panchina della Luparense, che rifila un perentorio 4-0 all’Adriese. Protagonista Syku con una doppietta nel primo tempo, seguito dal rigore di Addiego Mobilio e dal gol di Coniglio. Si interrompe invece a Lignano la striscia positiva del Calvi Noale, battuto 2-0 dal Brian Lignano grazie alle marcature di Barbana e Tarko. Finisce in parità, 1-1, tra Unione La Rocca Altavilla e Vigasio, con il gol del pareggio firmato dall’ex Marchesini per i padroni di casa.

    Classifica

    Treviso (46); Cjarlins Muzane (36); Mestre (31); Union Clodiense (30); Este (29); Brian Lignano (27); Legnago Salus (26); Bassano (26); Vigasio (24); Unione La Rocca Altavilla (24); Luparense (22); Campodarsego (19); Conegliano (19); Calvi Noale (19); San Luigi (17); Adriese (16); Obermais (12); Portogruaro (9).

    I campionati dilettantistici dall’Eccellenza alla Terza Categoria riprenderanno domenica 11 gennaio.

    (Autore: Francesco Bruni)
    (Foto: Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Prosecco Doc Imoco, bottino pieno contro Novara: la vetta solitaria è salva (ma Lubian ko)

    Prosecco Doc Imoco, bottino pieno contro Novara: la vetta solitaria è salva (ma Lubian ko)

    Tre punti d’oro sono quelli conquistati dalla Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano oggi domenica, in un Palaverde ancora una volta gremito, contro l’Igor Gorgonzola Novara, rivale storicamente acerrima sconfitta in quattro set. Perso il primo parziale, le pantere hanno saputo rimontare e fare bottino pieno (23-25, 25-13, 25-18, 29-27) che ricaccia indietro Scandicci, sempre più seconda della classe. E mercoledì sarà di nuovo Champions League.

    Primo set

    Si parte con alcune notizie cattive in casa gialloblù annunciate da coach Daniele Santarelli in diretta Rai (Lubian out per distorsione rimediata in allenamento, Wolosz così così, Adigwe febbricitante. In distinta compare la baby libero Alessia Forte), un bellissimo momento, l’omaggio alla neo “pallone d’oro” Moki De Gennaro, e il minuto di silenzio per le vittime di Crans Montana. Poi si gioca e l’Igor è subito aggressiva: Herbots + Cambi ed è 0-2. Novara conduce a lungo, ma la particolarità delle pantere è che pur inseguendo sono in grado di mettere in campo una pallavolo di altissimo livello (da lustrarsi gli occhi la combinazione Moki – Gabi per il punto della brasiliana, o le fast della super ex Chirichella). E però Novara gioca senza alcun timore reverenziale, avvantaggiandosi anche di qualche errore dai 9 metri gialloblù forse evitabile. Soprattutto grazie al muro, Conegliano sogna la rimonta proprio alla vigilia dell’ultimo chilometro, e raggiunge il pari a quota 20, ma poi nuovo strappo delle piemontesi: Santarelli ferma il gioco, Bernardi manda in campo Melli. Haak fa la vociona, poi i due allenatori giocano a scacchi con le rispettive panchine. Tolok, scatenata, trova il diagonale del duplice setball. Il primo se ne va, il secondo lo decide l’errore in battuta di Sillah.

    Secondo set

    Ancora una volta, Conegliano inizia la partita “di rincorsa”: a lungo, un trend che può prosciugare abbondanti energie, ma dall’altro lato della rete (anche) oggi c’è una signora squadra. Nel frattempo, oltretutto, arriva la notizia che la prima inseguitrice Scandicci ha raccolto 3 punti nella partita iniziata alle 17 contro San Giovanni in Marignano, per cui non c’è tempo da perdere. E la risposta delle ragazze di Santarelli c’è: tosto 8-3 e già un time out archiviato da un insoddisfatto Bernardi. Ora in casa gialloblù funziona praticamente tutto (12-4, 16-8): dal lato o dal centro, Haak macina punti. Il punteggio finale (25-14, l’ultima marcatura è di Bella) la dice lunga su quanto questo set sia stato diverso dal precedente.

    Terzo set

    Un’ora di gioco in archivio e – in pratica – nulla di fatto tra Conegliano e Novara. E l’equilibrio è anche la cifra distintiva dell’avvio di terzo parziale. Si tira forte ambo i lati, e quando Haak decide di appoggiarla dolcemente di là, Herbots rimane sconcertata (7-6). Nonostante la posta in palio (per l’Imoco il mantenimento della vetta solitaria del campionato) c’è spazio anche per colpi ad alto tasso di spettacolarità (Gabi docet): il pubblico palaverdiano e quello televisivo gradiscono. Haak serve male e tira fuori la lingua, Bernardi vede scappare le padrone di casa (19-14) e chiama tempo. Ma contro una Gabi così stratosferica sembra davvero non esserci nulla da fare. La brasiliana domina posto 4, poi Fahr rischia un po’ ma trova 7 setball filati. Un errore dai 9 metri dell’Igor fa muovere la classifica delle pantere, che così sono già sicure di rimanere da sole in testa, avendo (almeno) un punto più di Scandicci.

    Quarto set

    Si gioca punto a punto negli esordi del nuovo parziale, che rendono ancora più incerto l’esito del big match. E’ spesso affollato il posto 4 Imoco/2 Igor, dove Gabi e Tolok sembrano sfidarsi a chi ne mette di più a terra. Herbots conclude da par suo uno scambio avvincente, l’Igor trova il 10-8 ma non è ancora tempo di time out, anche perché subito dopo Gabi colpisce ancora. Neanche l’epistassi (sangue dal naso) ferma la stoica Wolosz, che rimane in campo a smistare palloni con un piccolo tampone nella narice. Novara continua a giocare a viso aperto e non sembra sentire la stanchezza, eccezion fatta magari per due errori a stretto giro in battuta. E’ 20 pari: nulla di meglio per chi ama la suspence. Che aumenta ulteriormente sull’ace di Tolok, originato da un presunto fallo di piede: avesse avuto un paio di numeri in più, lo sarebbe stato, nella realtà no e il videocheck lo certifica prima del secondo ace consecutivo e il 23-20 per le ospiti, che dura pochissimo per merito della super rimonta gialloblù. Ishikawa regala un setball pesantissimo alle sue, annullato da Haak. Conegliano a due punti dalla vittoria piena dopo aver visto il purgatorio, ma è ancora Igor, e ancora Gabi dopo una “parata” sensazionale di Bella. Tolok mette un altro timbro, la brasiliana di Conegliano pure. Non paga, Gabriela porta a casa anche un matchball, che spreca. Il secondo è quello buono, e arriva da chi? Da Gabi, con un servizio vincente. Sipario.

    (Autore: Luca Anzanello)
    (Foto: Gregolin per Imoco Volley)
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  • Anno nuovo, calendario nuovo: tornano gli scatti d’epoca di Vittorio Celot Celotti

    Anno nuovo, calendario nuovo: tornano gli scatti d’epoca di Vittorio Celot Celotti

    Anno nuovo, calendario nuovo: tornano le immagini di Vittorio Celot Celotti (1896-1985), coneglianese appassionato di fotografia che, grazie alla sua stessa passione, ha lasciato una ricca testimonianza del nostro territorio, con numerose foto d’epoca.

    Già in passato le immagini di Celot Celotti hanno consentito di fare un parallelo tra gli scenari del passato e quelli di oggi degli stessi luoghi, mettendo in luce i cambiamenti vissuti dal territorio, mostrando anche i mutamenti antropologici che hanno accompagnato un percorso di evoluzione.

    La passione di Celot Celotti si è sviluppata molto presto, da quando ricevette in regalo una Murer 9×12 a cassetta a soli 11 anni.

    Da allora il suo desiderio di narrare con le immagini gli scenari di vita quotidiana, vari angoli della città di Conegliano (luogo dove con la moglie Irene Venier diede vita a una famiglia con quattro figli) e diversi luoghi limitrofi non si è mai spento, ma si è espresso in maniera prolifica, con migliaia di foto, destinate a comporre un ricco archivio.

    Se gli scatti di Vittorio Celot Celotti hanno accompagnato il 2025, suscitando un profondo interesse in coloro che li osservavano, nondimeno saranno protagonisti di un nuovo calendario per l’anno appena iniziato.

    Tutto grazie all’interesse di uno dei figli di Vittorio Celot Celotti, Alberto, che anche stavolta ha consultato l’archivio di foto del padre, scegliendo quelle più significative per comporre un calendario 2026.

    Calendario di cui alcune copie sono state messe a disposizione gratuitamente alla Technos e alla libreria Canova – Mondadori Bookstore di Conegliano.

    Un calendario per accompagnare il 2026, quindi, nel segno dell’interesse per il territorio.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: per gentile concessione di Alberto Celot Celotti)
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  • Anno nuovo, Palaverde pieno: già sold out contro Novara (con tributo a Moki)

    Anno nuovo, Palaverde pieno: già sold out contro Novara (con tributo a Moki)

    Le recenti delusioni (finali di Mondiale e Supercoppa perse contro Scandicci e Numia, match di campionato perso a Milano) non hanno di certo intaccato l’amore dei tifosi verso le pantere della Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano (e ci mancherebbe altro, con una squadra che è leggenda vivente).

    A certificarlo c’è il dato diffuso dal club nella tarda mattinata odierna: il Palaverde di Villorba è già sold out per la prima partita del 2026, la sfida casalinga contro l’Igor Gorgonzola Novara di coach Lorenzo Bernardi, che sarà anche l’avversaria delle gialloblù nella semifinale di Coppa Italia, il 24 gennaio a Torino.

    Prima però, nel contesto di un mese di fuoco che attende le pantere tra campionato, Champions e coppa nazionale, c’è l’appuntamento con la quinta giornata di ritorno della regular season di Serie A1 Tigotà, che vede come match di cartello proprio Conegliano – Novara, domenica 4 gennaio con primo servizio alle ore 18 e diretta su Rai Sport. Arbitreranno i romani Verrascina e Cesare.

    Il “tutto esaurito” era stato peraltro sfiorato già martedì scorso, in occasione del match dentro/fuori di Coppa Italia Frecciarossa contro il Volley Bergamo, a cui hanno assistito dal vivo 5.203 persone.

    “Affrontiamo la classica sfida con Novara che troveremo anche a Torino in Coppa Italia, ma quella di domenica sarà un match completamente diverso rispetto alla semifinale tra qualche settimana – commenta coach Daniele Santarelli -. È un avversario fortissimo con grandi attaccanti e tante alternative, aver recuperato tutti i pezzi rende loro una squadra ancora più temibile. La loro gara di martedì contro Milano ha dato la dimensione della loro forza, quindi le troveremo con il morale alto e tante motivazioni. Dovremo essere brave a superare i momenti di difficoltà che certamente in questa partita ci troveremo di fronte, essere sempre lucide e non perdere il filo del gioco, è importante saper soffrire e avere la consapevolezza e i mezzi per imporre il nostro gioco anche contro avversarie che danno il massimo. Sarebbe importante vincere e fare punti contro una diretta concorrente, vogliamo iniziare bene questo 2026 di fronte ai nostri tifosi e ci stiamo preparando al meglio. Sappiamo che il Palaverde sarà sold out, non c’è modo migliore per cominciare il nuovo anno, il pubblico ci farà sentire il suo supporto e anche questa sarà una delle chiavi della partita, dobbiamo mettere in temperatura il nostro palazzetto giocando con ardore e impegno, sappiamo che l’atmosfera che i nostri supporters sono capaci di creare è unica e per questo dobbiamo sempre ringraziarli. Le ragazze stanno tutte bene e sono pronte per la partita, sono tornate ad allenarsi in palestra con la massima motivazione nel 2026 dopo un 2025 che ci ha portato grandi soddisfazioni, a noi dello staff ha fatto piacere trovarle cariche e motivate dopo due giorni di riposo, guardiamo con fiducia al match di domenica”.

    La sfida, importante per la classifica visto che le pantere prime della classe hanno solo 3 punti più di Scandicci che domenica (ma alle 17) ospiterà San Giovanni in Marignano, vedrà anche il tributo al libero (e idolo) gialloblù Monica De Gennaro.

    Dopo la vittoria di Paola Egonu l’anno precedente, lo scettro di miglior giocatrice del pianeta resta infatti in Italia e vola nelle mani di una leggenda assoluta: Monica De Gennaro. Il libero della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano e, fino alla scorsa estate, della Nazionale è stata eletta miglior pallavolista dell’anno solare 2025 dal team social di Volleyball World, confermando una supremazia tecnica e carismatica che non conosce età (giovedì prossimo Moki compirà 39 anni ndr), senza considerare il Grande Slam vinto la scorsa stagione con le pantere e il successo mondiale con l’Italia.

    La Serie A si conferma il Campionato per eccellenza, piazzando ben 8 atlete nelle prime 10 posizioni del ranking mondiale. A completare il podio dietro la giocatrice nata a Piano di Sorrento, secondo posto per Gabi della stessa Conegliano e terzo per Alessia Orro, oggi al Fenerbahce ma per metà anno regista della Numia Vero Volley Milano. Al sesto posto la due volte Campionessa del Mondo, con la Nazionale e la Savino Del Bene Scandicci, Ekaterina Antropova, seguita da Mayu Ishikawa dell’Igor Gorgonzola Novara e dal duo meneghino formato da Paola Egonu e da Anna Danesi all’ottavo e al nono, prima di Myriam Sylla, anche lei con un passato nel capoluogo lombardo, a chiudere la Top 10.

    Questo il commento del presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris: “Chi ben comincia… continua a vincere. Dopo il tributo a Paola Egonu nel 2024, oggi celebriamo Monica De Gennaro, un’atleta che ha ridefinito il ruolo del libero nel volley moderno. Vedere otto giocatrici legate al nostro campionato nelle prime dieci posizioni al mondo non è un caso, ma la conferma che la Serie A è la vera casa del volley d’eccellenza. Complimenti a Monica, esempio di professionalità e talento infinito, e a tutte le nostre campionesse che rendono ogni domenica il nostro campionato uno spettacolo unico”.

    Come da tradizione, la Lega Pallavolo Serie A Femminile organizzerà un tributo speciale per De Gennaro in occasione della partita di dopodomani al Palaverde, per permettere a tutto il pubblico di tributare il giusto applauso alla regina del volley mondiale. A consegnare l’omaggio sarà il presidente della Prosecco Doc A. Carraro Imoco, Piero Garbellotto.

    E nella prima partita casalinga del nuovo anno non saranno solo le Pantere a scendere in campo ma anche “la bontà”. Domenica 4 gennaio si terrà il primo Social Day del 2026 (il secondo della stagione): “La Bontà scende in campo” con gli amici dell’Aipd Marca Trevigiana e i loro biscotti Golosi.

    Si tratta di un evento benefico promosso da VTV Volley – Comitato Cuoredarena in collaborazione con Imoco Volley a sostegno dell’AIPD, un legame di amicizia che si è stretto ormai da diversi anni. L’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) Sezione della Marca Trevigiana Onlus nasce il 6 ottobre 2004 dalla volontà di alcune famiglie di persone adolescenti con la sindrome di Down, per dare una risposta concreta alle preoccupazioni sul futuro dei loro figli. I progetti di autonomia promossi dall’associazione mirano alla piena inclusione sociale, scolastica, lavorativa e abitativa delle persone con la sindrome di Down in provincia di Treviso, in un’ottica di complementarietà e non di sostituzione dei percorsi proposti dai servizi socio-sanitari. Ragazzi, genitori e volontari saranno presenti agli ingressi con del materiale informativo e con gli ormai famosissimi biscotti “Golosi”, una squisitezza preparata con cura e passione dai ragazzi che poi faranno sentire il proprio tifo dagli spalti.

    Madrine dell’evento le pantere Isabelle Haak, Merit Adigwe, Cristina Chirichella, Sarah Fahr e Jenna Ewert. Prima del fischio d’inizio del match si farà la tradizionale foto in campo con i volontari e i ragazzi di Aipd e una rappresentanza di soci Cuoredarena. Il coinvolgimento delle atlete è importante per dare un esempio concreto di come possono convivere i valori sportivi con l’attenzione al sociale.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Lega Pallavolo Femminile)
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