Category: Treviso città

  • Il dottor Pirrone torna ad essere primario di ostetricia e ginecologia al Ca’ Foncello

    Il dottor Pirrone torna ad essere primario di ostetricia e ginecologia al Ca’ Foncello

    Il dottor Francesco Pirrone torna a Treviso. È stato nominato, infatti, direttore dell’unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia del Ca’ Foncello, incarico che assumerà da metà del prossimo mese di febbraio.

    Nato ad Aviano nel 1966, si è laureato in medicina a Padova nel 1992 e specializzato a Trieste nel 1997. Ha lavorato negli ospedali di Tolmezzo dal 1998 al 2001, di Treviso dal 2002 fino al 2009, anno in cui venne nominato primario dell’Ostetricia-Ginecologia di Vittorio Veneto. Dal settembre 2016 ha rivestito anche il ruolo di direttore del dipartimento materno-infantile dell’allora Ulss 7. Nel maggio 2017 il trasferimento alla direzione del reparto dell’ospedale di Pordenone, che lascerà a febbraio per tornare a Treviso.  

    Il dottor Pirrone ha al suo attivo periodi di frequenza in centri di riferimento per la chirurgia ginecologica oncologica come lo IEO e la Clinica Ginecologica dell’Università di Lubiana, master in chirurgia laparoscopica di II livello conseguito all’Università di Padova, corsi di formazione per la chirurgia dell’endometriosi alla ISSA (International School of Surgical Anatomy) dell’ospedale di Negrar (Verona), oltre a numerose esperienze formative e di volontariato in Brasile e in Africa.

    Sarà ora chiamato a guidare una delle strutture di riferimento per l’assistenza alla donna e alla famiglia nel nostro territorio. Il reparto trevigiano garantisce quotidianamente servizi specialistici integrati, dall’assistenza alla gravidanza e al parto alle prestazioni ginecologiche diagnostiche e chirurgiche, con un forte orientamento alla qualità, alla sicurezza clinica e alla centralità della persona.

    “Nella scelta del dottor Pirrone, conosciuto e stimato nell’àmbito della sanità trevigiana, hanno avuto un peso significativo sia la sua carriera sia l’ampia casistica operatoria, focalizzata in particolare sulla chirurgia oncologica ginecologica e mininvasiva – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi -. Sono certo che, grazie alla sua lunga esperienza e alla sua affabilità, saprà coordinare al meglio l’équipe multidisciplinare di medici specialisti, ostetriche, infermieri e personale tecnico, assicurando servizi tempestivi e orientati alla persona, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la qualità dell’assistenza ostetrica e ginecologica, in sinergia con i colleghi degli altri ospedali”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Ulss 2 Marca trevigiana)
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  • Volley in lutto per l’addio a coach Marco De Palo: “Sei stato un esempio”

    Volley in lutto per l’addio a coach Marco De Palo: “Sei stato un esempio”

    Il mondo della pallavolo trevigiana (e non solo) è in lutto per la prematura scomparsa di coach Marco De Palo, che si è spento il 31 dicembre a soli 49 anni.

    Originario di Molfetta, in provincia di Bari, viveva ora a Ponzano Veneto e lavorava in banca a Treviso. Nella città in cui era nato e cresciuto i primi passi nel mondo del volley, fino a raggiungere la B1. Poi il trasferimento al Nord, dove ha militato in varie squadre fra Trevigiano, Veneziano e Padovano.

    Una volta conclusa l’attività di giocatore il richiamo del campo si è fatto comunque sentire, portandolo a iniziare una bella carriera da allenatore. Negli ultimi anni, in particolare, sulla panchina della prima squadra, in D, e nelle giovanili del Montevolley. Marco, senza risparmiarsi come sempre, aveva messo la sua esperienza a disposizione anche del Gas Cornuda e della Polisportiva Biadenese.

    E proprio quando allenava quest’ultima realtà, nel dicembre 2023, i primi segni della malattia: un ricovero d’urgenza e la diagnosi di una forma tumorale. Da lì, per lui, abituato a lottare sul campo, è iniziata un’altra difficile e dolorosa partita.

    Marco lascia la moglie Valentina con i figli Pietro e Camilla, la mamma Tina, i fratelli, i suoceri, le cognate, gli amici uniti a tutti i suoi cari. Il funerale si terrà domani, sabato, alle ore 9,30 nella Chiesa Parrocchiale di San Pelagio, a Treviso.

    In tanti hanno voluto dargli in anticipo l’ultimo saluto, ricordando l’uomo, l’amico, il coach. Un punto di riferimento per il mondo dello sport e del volley locale.

    “Ci ha lasciati Marco, ex allenatore della Polisportiva Biadenese – il cordoglio della società di Montebelluna – Il nostro pensiero e le più sincere condoglianze alla famiglia e a chi gli ha voluto bene. Il tuo impegno e la tua passione resteranno per sempre nel nostro cuore e nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di condividere con te il cammino della pallavolo. Riposa in pace Marco”.

    Altro commosso ricordo, quello del Montebelluna Volley: “Caro Marco, sei e rimarrai sempre nei cuori e nei ricordi di chi ti ha conosciuto: grazie per il tempo trascorso insieme, tra le mura del nostro amato Palazzetto. Grazie per il tuo sorriso solare, l’energia travolgente e l’Amore per la pallavolo che, senza riserve, hai donato agli atleti, alle atlete, ai colleghi allenatori e dirigenti che ti hanno incontrato lungo il loro percorso. Grazie per l’esempio che sei stato, in campo e nella Vita. In questo momento di grande dolore, ci stringiamo con affetto alla famiglia di Marco, a Valentina, Camilla e Pietro”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Onoranze funebri COF)
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  • È azzurro il primo fiocco nella Marca. Alle 00.54 è nato Leonardo

    È azzurro il primo fiocco nella Marca. Alle 00.54 è nato Leonardo

    È azzurro il primo fiocco nella Marca. Alle 00.54 all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso è nato Leonardo Brugnera. Il bimbo, figlio di mamma Sara Llaftiu, 30 anni, e di papà Nicholas, imprenditore 31enne di Mareno di Piave, pesa 3,910 chili.

    Alle 2.58, nella notte di San Silvestro, è invece venuta alla luce la prima bimba nata nella Marca: Noemi, all’ospedale di Montebelluna. Alle 6.03, all’ospedale di Oderzo, è nato Liam De Faveri.

    Al momento non si registrano nascite negli ospedali di Conegliano e di Castelfranco Veneto.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Ulss2)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Capodanno in piazza: più di 4mila per dare il benvenuto al 2026!

    Capodanno in piazza: più di 4mila per dare il benvenuto al 2026!

    Più di 4mila persone nelle piazze del centro di Treviso per salutare il 2025 e dare il “benvenuto” al 2026. Un Capodanno all’insegna di musica, dj set e live band nel capoluogo della Marca, dove è andato in scena “Wonder Company 2k26”, il format di Radio Company per festeggiare nel migliore dei modi
    il Nuovo Anno!

    La festa è cominciata alle 22.00 in Piazza dei Signori e nella vicina Piazza San Vito, con la musica a 360 gradi a cura di Chicco, Joe e Qluedo party Band direttamente da Radio Company: uno spettacolo carico di energia, coreografie, effetti scenici, intrattenimento e coinvolgimento, che ha fatto fare ai presenti un viaggio indimenticabile nel panorama nazionale e internazionale delle hit pop, dance, latin, più ricercate e di successo.

    Il tutto fino al fatidico countdown di mezzanotte, che ha visto anche la presenza del vicesindaco Alessandro Manera, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. Le misure predisposte da Comune e organizzatori, per consentire lo svolgimento della manifestazione in sicurezza e favorire un corretto afflusso e deflusso del pubblico, hanno funzionato.

    Importante la presenza di Forze dell’ordine e addetti alla sicurezza nelle piazze e ai varchi di accesso e deflusso previsti per l’occasione e posizionati in via Municipio, via Indipendenza e via Barberia. Dedicate invece al deflusso e all’uscita dall’area via XX Settembre, vicolo XX Settembre, via Indipendenza, via San Michele, vicolo Trevisi, Piazza Ancilotto, via Campana, Piazza San Vito, via Municipio, via Inferiore, Piazzetta della Torre, via Calmaggiore e via Barberia.

    La stima di persone attese era di circa 4.200 che, nel momento clou, è stata quasi raggiunta con oltre 4.100 partecipanti all’interno dell’area della festa. Questo il bilancio finale (positivo) della serata, che non ha visto particolari criticità. Sono state 5 le sanzioni comminate per petardi, uno straniero è stato invece segnalato per detenzione birra alcolica in bottiglia di vetro in area vietata. Tre sanzioni sulla base del regolamento di Polizia Urbana per detenzione e consumo alcolici in Piazzetta Sant’Andrea (3 giovani provenienti dal veneziano). Sono infine arrivate alcune segnalazioni per esplosione di fuochi artificiali dai quartieri in violazione dell’ordinanza.

    Gli auguri del sindaco Conte

    Seppur non intervenuto fisicamente, il sindaco Mario Conte ha comunque voluto inviare tramite i social i suoi auguri ai trevigiani: “Solitamente negli ultimi giorni dell’anno si traccia un bilancio, si ripensa alle cose belle e alle cose meno belle ma anche agli obiettivi e agli auspici. Non lo farò in questa sede. Con questo mio breve messaggio voglio semplicemente augurarvi buona fine e buon principio e condividere una riflessione”.

    “Il 2025 ci ha insegnato quanto sia essenziale la presenza, il contatto, la vicinanza, il “parlarse” anziché trincersarsi dietro le proprie ragioni – ha proseguito Conte – Viviamo un’epoca in cui la tecnologia ci offre strumenti preziosi. Le informazioni ci arrivano sotto forma di notifica, gli schermi si prendono una fetta importante delle nostre giornate, l’intelligenza artificiale aiuta perfino a scrivere e a comunicare. Non sono qui a condannare la tecnologia, anzi. Può essere una risorsa, semplificare il lavoro, farci risparmiare tempo. Deve però restare, appunto, uno strumento. Può aiutarci ma non deve sostituirsi a noi. Non deve farci perdere ciò che ci rende unici: la presenza fisica, la parola, i pregi e i nostri difetti vissuti ed esposti senza paura”.

    “L’augurio che mi sento di rivolgere a tutti voi è di continuare a scegliere l’incontro, la relazione diretta, la parola scambiata senza filtri. Una comunità emerge quando c’è proposta, confronto, sensibilità diverse. E quella trevigiana si è sempre distinta perché fedelissima a questi principi. Quella del calore umano e della spontaneità. Ci attende un anno importante. Ognuno di noi avrà sicuramente obiettivi, buoni propositi, idee. Sviluppiamoli. Facciamoci coraggio e facciamoli uscire dalle nostre case, senza filtri e con ottimismo. Festeggiamo, viviamo queste giornate, godendoci chi ci sta accanto. Poi si riparte. Bona fine e bon principio!”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto e video: Alessandro Lanza)
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