Category: Treviso città

  • Epifania, partecipata Messa dei popoli in cattedrale

    Epifania, partecipata Messa dei popoli in cattedrale

    “Non è folclore quello che stiamo vivendo, è la manifestazione evidente di ciò che è la Chiesa. Siamo Chiesa delle genti, Chiesa di Cristo in tutto il mondo, qui insieme a celebrare l’Eucaristia per dire che siamo un popolo, abbiamo insieme un destino e portiamo una comune responsabilità”: così il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, ha salutato i molti fedeli che hanno partecipato alla messa dei popoli nella solennità dell’Epifania, in cattedrale.

    Una celebrazione animata dall’ufficio diocesano Migrantes, con le comunità etniche che vivono nel territorio diocesano e l’associazione “Trevisani nel mondo”, che rappresenta i tanti emigrati italiani del passato e i giovani che, anche oggi, cercano lavoro e futuro all’estero. Numerosa la rappresentanza del Comune di Treviso, con il sindaco, Mario Conte, gli assessori Gloria Tessarollo, Rosanna Vettoretti, Andrea De Checchi e alcuni consiglieri; presente anche Domenico Demaio, vicario del Questore.

    Nel suo saluto, il direttore dell’ufficio diocesano Migrantes, don Silvano Perissinotto, ha ricordato i Paesi in guerra, i migranti morti in mare e lungo tutti i cammini dell’emigrazione, l’Ucraina, Gaza, il Sudan e il popolo del Venezuela, per quanto sta vivendo: “Il Signore, che continua a venire disarmato e disarmante ci aiuti a percorrere strade di pace, dialogo e di rinnovata solidarietà”.

    Mons. Tomasi ha sottolineato come la chiesa di Cristo sia “profezia dell’umanità unita, perché fatta di fratelli e sorelle, tutti figli dello stesso Padre che tutti ama con amore infinito, un solo popolo, non una convivenza pacifica di tanti popoli uno accanto all’altro”. Un solo popolo che vive della “bellezza dei doni dei carismi di tutti, un solo popolo colorato, che ha tante ricchezze, tradizioni, tanta bellezza da portare, un popolo che ascolta tante lingue, che parla con tante voci, che ha la fantasia stessa della creazione”, dove tutti portano la bellezza di ciò che sono, in un mosaico di unità e di pace.

    Dal Vescovo l’invito a “decidere da che parte stare, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nella comunità nazionale e internazionale”, non tra i succubi di Erode, ma “in cammino assieme ai saggi per cercare vie di giustizia, di libertà e di pace”. E ricordando i doni dei Magi, mons. Tomasi ha citato “l’oro, quella ricchezza, anche materiale, che anche questa nostra bella e industriosa terra può costruire e produrre tutti insieme. Tutti insieme, perché tutti abbiamo bisogno di tutti. Ma soprattutto può produrre l’oro dello splendore della dignità di ogni persona e di ogni popolo”.

    “Fratelli e sorelle – l’appello – portiamo la disponibilità a spenderci gli uni per gli altri, per la giustizia, per la verità e per la pace. Allora, la nostra comunità sarà coi Magi. E il bimbo, che ancora contempliamo fragile nella culla, sarà il potente re di pace, sarà lui a reggere le sorti del mondo e sarà lui ad accogliere da noi l’oro della bellezza dell’umanità, l’incenso della nostra sincera fede e la mirra della disponibilità che abbiamo di donarci gli uni agli altri”.

    La festa è poi continuata all’oratorio parrocchiale di Silea.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Diocesi Treviso)
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  • La befana arriva con l’autoscala: i Vigili del Fuoco nei reparti pediatrici

    La befana arriva con l’autoscala: i Vigili del Fuoco nei reparti pediatrici

    La Befana, secondo la tradizione, arriva di notte e vola su una scopa. Quella dei Vigili del Fuoco, invece, si cala dal cielo con l’autoscala e, come ormai accade ogni anno, porta dolci e caramelle ai bambini ricoverati nei reparti di pediatria degli ospedali della Marca.

    Quest’anno la missione è stata particolarmente riuscita: i Vigili del Fuoco della provincia sono infatti riusciti, in contemporanea, a raggiungere tutti gli ospedali del territorio, soprattutto nelle città dove è presente un distaccamento operativo. Sono stati coinvolti i reparti di Pediatria degli ospedali di Treviso, Oderzo, Montebelluna e Conegliano, la comunità Piccola Resi di Vittorio Veneto e il centro Atlantis di Castelfranco Veneto.

    E così anche a Treviso, con il caschetto in testa e la scopa in mano, l’autoscala ha fatto scendere la Befana-pompiere sulla terrazza del reparto di pediatria, sotto gli occhi increduli e pieni di entusiasmo dei piccoli pazienti. Accanto a loro, il personale medico e infermieristico ha accolto la simpatica visita con applausi e sorrisi. Presente anche il personale dell’Associazione nazionale dei Vigili del Fuoco.

    “Anche quest’anno abbiamo rinnovato questo appuntamento a cui teniamo moltissimo – commenta il funzionario dei Vigili del Fuoco Antonio Zambon –. Siamo riusciti a raggiungere contemporaneamente gli ospedali di Treviso, Conegliano, Oderzo e Montebelluna, oltre ad altri centri pediatrici a Vittorio Veneto e ancora a Conegliano”.

    “I bambini sono i nostri primi tifosi – conclude Zambon – e, come nello sport il tifoso è il giocatore in più, noi vogliamo coccolare questi nostri piccoli amici che ci vogliono bene e ai quali vogliamo bene anche noi”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Simone Masetto e Vigili del Fuoco)
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  • Riempiono il carrello e tentano la fuga: bloccati e denunciati dalla Polizia

    Riempiono il carrello e tentano la fuga: bloccati e denunciati dalla Polizia

    Tentato furto nel pomeriggio di ieri, lunedì, al supermercato In’s di via Venier a Treviso. Gli agenti delle Volanti hanno denunciato tre persone: un cittadino bulgaro e due italiani, tutti residenti a Milano e di età compresa tra i 23 e i 35 anni.

    Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, uno dei tre avrebbe riempito il carrello di generi alimentari mentre il cittadino di nazionalità bulgara ha tentato di portarlo all’esterno del punto vendita. A insospettire il personale è stato l’allarme antitaccheggio, entrato in funzione non appena l’uomo ha oltrepassato la porta d’ingresso. Il direttore del supermercato ha quindi seguito il presunto ladro all’esterno e ha immediatamente contattato la Polizia.

    Gli agenti delle Volanti sono intervenuti tempestivamente, trovandosi già impegnati in controlli del territorio nella zona, riuscendo a bloccare i tre. Per tutti è scattata la denuncia per tentato furto, mentre la merce è stata recuperata e riconsegnata al punto vendita.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
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  • Monologo Treviso contro il Portogruaro: Scotto firma la doppietta, Serena show

    Monologo Treviso contro il Portogruaro: Scotto firma la doppietta, Serena show

    Inizio d’anno strepitoso per il Treviso FBC, che inaugura il girone di ritorno con una prestazione dominante, schiantando il Portogruaro con un netto 4-0 che lascia poco spazio all’immaginazione. Davanti ai propri tifosi, oggi domenica gli uomini di Gorini hanno dato prova di forza, solidità e di una fame realizzativa che non ha lasciato scampo agli ospiti.

    Il match si mette subito sui binari giusti per i biancocelesti: dopo un avvio deciso, il Treviso sblocca il risultato al 14′ con Salvi, bravo a capitalizzare uno schema preparato in settimana su palla inattiva. Al 29′ arriva il raddoppio su rigore firmato da Gigi Scotto, al primo sigillo personale di giornata, che manda le squadre al riposo sul 2-0.

    La ripresa si apre con lo stesso copione. Al 4’st Serena cala il tris con un missile dalla distanza che trafigge il portiere granata e chiude virtualmente i conti. Il Treviso, però, non si accontenta e continua a spingere, mantenendo alta l’intensità e il controllo della gara.

    L’apoteosi arriva al 41′ st: Artioli, entrato con grande personalità, serve un pallone d’oro a Scotto che non sbaglia e firma la doppietta personale. Per l’attaccante biancoceleste è il 14° centro stagionale, un bottino che conferma il suo ruolo di leader indiscusso del reparto offensivo.

    Nel finale c’è spazio anche per le rotazioni di Gorini. Al 42’st fa il suo ingresso in campo Zanotelli, mentre al 44’st Serena va vicino alla doppietta con un altro “missile” da fuori area, neutralizzato solo da un grande intervento del portiere Saccon. Da segnalare anche il debutto di Enzo Gilberto Kalombola, entrato al 38’st al posto di Brigati, a coronamento di una giornata perfetta per il Treviso.

    Al di là del risultato, il Treviso ha mostrato grande maturità tattica. Nonostante l’assenza del metronomo Gucher, la squadra non ha perso fluidità: Gianola ha interpretato il ruolo con intelligenza, garantendo equilibrio e offrendo l’assist per il vantaggio iniziale. Il gioco si è sviluppato attraverso continui cambi di fronte e corridoi orizzontali, una strategia che ha messo in difficoltà il Portogruaro, apparso troppo statico per arginare le sovrapposizioni biancocelesti.

    Nel post-partita, Matteo Salvi ha analizzato la prestazione sottolineando come, nonostante sulla carta potesse sembrare una sfida agevole, la squadra fosse consapevole delle insidie di una gara di rientro dalla sosta. Dal punto di vista mentale c’era qualche incognita, legata soprattutto a un avversario rinnovato negli interpreti e nel modulo, ma il Treviso è stato superiore nell’approccio.

    “Siamo stati bravi ad andare avanti e giocarla subito, portando a casa i punti”, ha spiegato il difensore, elogiando la compattezza del gruppo. Il gol che ha aperto le danze non è stato casuale: lo schema era stato provato più volte in settimana e ripassato anche il giorno prima della gara, sapendo che il pallone di Gianola sarebbe arrivato proprio in quella zona. Sbloccare il match nel primo quarto d’ora è stato decisivo per evitare complicazioni e gestire la gara con autorità”.

    Salvi ha poi ricordato il lavoro svolto durante le festività, con allenamenti seri iniziati già dal 28 dicembre: “Siamo decisi e siamo partiti con il piede giusto”. Grande soddisfazione anche per la fase difensiva, con l’ottavo clean sheet stagionale a testimoniare la crescita collettiva.

    Sulla mentalità, il difensore è stato chiaro: il Treviso non cerca di addormentare la partita una volta in vantaggio, ma continua a “martellare”, come dimostrato dalla determinazione nel trovare subito il terzo gol. Guardando alla prossima trasferta contro il Vigasio, l’ostacolo principale sarà ancora una volta quello mentale. In chiusura, una dedica speciale per il gol, rivolta alla fidanzata e alla cugina presenti in tribuna: “Le avevo promesso un regalo e non potevo chiedere di meglio”.

    Sul fronte Portogruaro, mister Gianluca Rorato, appena subentrato, ha descritto la sfida non come una semplice caccia ai punti, ma come un necessario segnale di vitalità: “Dovevamo far vedere che siamo vivi e che vogliamo provare a raggiungere il nostro obiettivo”, ha spiegato il tecnico, chiamato a guidare una rosa composta quasi interamente da giovani fuori quota.

    Rorato ha ammesso le difficoltà iniziali, sottolineando come fino al raddoppio del Treviso la palla “scottasse”, pur lodando la successiva reazione d’orgoglio della squadra. Dal punto di vista tattico, la scelta è stata condivisa con il gruppo: niente stravolgimenti e conferma del 4-4-2, accantonando l’idea di giocare a tre dietro perché i giocatori non si sentivano a loro agio. Nonostante la situazione critica, il tecnico ha rivendicato con orgoglio la decisione di sedersi su una panchina storica, parlando apertamente di una vera e propria “Mission Impossible” da affrontare con determinazione e nuovi innesti motivati.

    Soddisfatto anche mister Gorini, che ha ammesso le difficoltà iniziali nello studio della gara: “Non sapevamo bene come avrebbero giocato, quindi tatticamente è stata una partita difficile da preparare. I ragazzi però sono stati bravi a metterla subito nei binari giusti con il doppio vantaggio. Anche se a inizio ripresa abbiamo concesso qualcosa, il terzo gol ha chiuso i giochi”.

    Il tecnico ha ribadito come la forza del Treviso risieda anche nella qualità dei singoli capaci di sbloccare le partite, con i calci piazzati che restano un’arma fondamentale grazie a ottimi saltatori. Decisiva anche la profondità della rosa: “Se vuoi provare a vincere il campionato devi avere giocatori pronti quando mancano i titolari.

    Chiara anche la filosofia di gioco: meno possesso sterile e più verticalità. “Non mi piace il possesso palla fine a se stesso, preferisco superare la pressione e giocare in avanti”. Un’identità supportata da uno spogliatoio sano, testimoniato dall’altruismo visto in occasione del terzo gol.

    In chiusura, non si sbilancia sull’arrivo del nuovo attaccante, che potrebbe sostituire un Petrovic ormai ai margini del progetto: “Abbiamo vinto 15 partite su 18, gli equilibri sono fondamentali. Ora pensiamo alla prossima trasferta, un campo ostico dove servirà la stessa convinzione”.

    (Autore: Francesco Bruni)
    (Foto e video: Francesco Bruni)
    (Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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  • La città piange Renato Bellio, storico capo giardiniere del Comune

    La città piange Renato Bellio, storico capo giardiniere del Comune

    Treviso dice addio a Renato Bellio, scomparso il 1° gennaio. Originario di Santa Bona, Bellio ha dedicato gran parte della sua vita professionale alla cura del verde pubblico, lavorando per molti anni come addetto ai giardini e ricoprendo successivamente il ruolo di capo giardiniere del Comune di Treviso.

    Una figura conosciuta e stimata all’interno dell’amministrazione comunale, apprezzata per la competenza, la passione e l’attenzione con cui ha contribuito a mantenere e valorizzare i parchi e gli spazi verdi della città. Il suo impegno era stato riconosciuto anche dall’allora sindaco Giancarlo Gentilini, che lo aveva premiato per la professionalità e la dedizione dimostrate nel corso degli anni.

    Nel ricordarlo, l’attuale primo cittadino ha voluto sottolineare il valore umano e professionale di Bellio: “Renato è stato un uomo che ha saputo prendersi cura della nostra città con rispetto e dedizione, non solo dei luoghi ma anche delle persone che li vivono. Il suo lavoro e il suo esempio restano parte del patrimonio umano del Comune di Treviso”.

    Bellio viene ricordato come una persona discreta e rispettosa, profondamente legata alla sua città e al servizio pubblico, capace di lasciare un segno silenzioso ma duraturo nel tessuto urbano e umano di Treviso.

    A nome dell’amministrazione comunale, il sindaco Conte ha espresso il più sincero cordoglio, rivolgendo un abbraccio affettuoso alla moglie Anna Rosa e ai figli Federica, Alessandro e Valentina.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Città di Treviso)
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  • Crisi dell’automotive: i trevigiani puntano sulle riparazioni

    Crisi dell’automotive: i trevigiani puntano sulle riparazioni

    Nonostante la crisi dell’automotive, tiene la filiera artigiana dell’auto nella Marca Trevigiana. Un settore che do ve operano nella manutenzione e riparazione 1.054 imprese artigiane, pari all’85,5% del totale delle imprese del comparto e che hanno segnato una crescita dell’1,6% a fronte di un meno 1,4% in Veneto e meno 0,6% a livello nazionale. Bene anche le carrozzerie, con 287 imprese artigiane, pari all’87,2% del totale di comparto, con un incremento dell’1,1%, meglio del Veneto che ha visto un meno 0,7%. 

    A completare la filiera ci sono anche 38 piccole imprese che fabbricano a parti e accessori per veicoli, pari all’88,4% del totale delle imprese del comparto in provincia e che danno lavoro a 462 addetti, il 32,3% del totale.

    «Questi dati vanno correlati con le caratteristiche del parco macchine», fa notare Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. «In provincia di Treviso solo il 7,4% i veicoli ha meno di due anni d’età, dato che ci colloca al 39° posto tra le province italiane. Di converso, il 36,3% delle auto ha più di 15 anni. Quelle sotto i dieci anni sono meno della metà, il 45,2%».

    Il parco circolante nel 2024 nella Marca Trevigiana era di 621.087 autovetture, di queste 378.162 (60,9%) sono euro 5 e 6, mentre 238.440 sono fino a euro 4. A fare la parte del leone sono le auto alimentate a gasolio (259.403, pari al 41,8%), quasi alla pari con quelle a benzina (258.294, il 41,6%). Quelle ibride sono 45.177 (7,3%), mentre l’elettrico si ferma a 4.344 vetture (0,7%), dato che comunque colloca Treviso al 30° posto provinciale per consistenza parco autovetture ibride ed elettriche.

    «A fronte dell’aumento dei prezzi d’acquisto delle autovetture», sottolinea il presidente Armando Sartori, «il trevigiano tende a ritardare l’investimento e a rivolgersi maggiormente alle manutenzioni. Va anche aggiunto che in Italia l’aumento dei prezzi delle manutenzioni è stato più contenuto rispetto ad altri paesi europei: + 2,8% rispetto al + 3,2% della Francia, il 3,3% della Spagna e il + 5,6% della Germania. Il processo di aggiornamento del parco veicoli accentua comunque il problema di carenza della manodopera qualificata. In Veneto nel 52,6% delle posizioni sono richieste competenze digitali e dato che sale al 72,6% per le competenze green».

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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  • Porta abbattuta e soldi rubati: altra spaccata in centro città

    Porta abbattuta e soldi rubati: altra spaccata in centro città

    Ancora una spaccata in centro a Treviso. Questa volta a finire nel mirino dei ladri è stata la parrucchiera Illumina Hair di via San Nicolò. Come in altri episodi avvenuti nelle ultime settimane in centro città, il modus operandi è sempre lo stesso: la porta abbattuta e i malviventi – non è chiaro se si tratti di una o più persone – che, una volta all’interno del locale, rubano contanti e tutto ciò che trovano.

    Nel salone, a pochi passi dalla chiesa di San Nicolò, la spaccata è avvenuta il primo giorno dell’anno. La porta distrutta è stata segnalata alla titolare pochi minuti prima delle 8 del mattino. Il bottino è stato di poche decine di euro, mentre ben più pesanti sono i danni provocati: la porta a vetri è stata infatti sostituita temporaneamente con un pannello in legno, ma dovrà essere riparata nei prossimi giorni.

    La titolare del salone formalizzerà la denuncia ai Carabinieri, che avvieranno le indagini per risalire agli autori del furto. Solo la notte precedente, tra il 30 e il 31 dicembre, altre due spaccate avevano colpito negozi cittadini, con l’elenco delle attività prese di mira che continua purtroppo ad allungarsi.

    (Autore: Simone Masetto)
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  • Abbandono di rifiuti alle porte della città. Manera: “400 euro di multa a sacco”

    Abbandono di rifiuti alle porte della città. Manera: “400 euro di multa a sacco”

    Un abbandono di rifiuti definito senza mezzi termini “gigantesco” quello scoperto nelle scorse ore alle porte della città di Treviso, in via Tron. A far scattare l’intervento sono state le numerose segnalazioni arrivate dai cittadini, che hanno portato sul posto Contarina, la Polizia locale e anche il vicesindaco Alessandro Manera.

    Secondo quanto ricostruito, i rifiuti sarebbero stati scaricati durante la notte. Sacchi colmi di immondizia, lasciati lungo la strada, hanno immediatamente attirato l’attenzione dei residenti, dando il via alle verifiche da parte degli operatori ambientali e degli agenti.

    Grazie all’analisi del materiale abbandonato e all’utilizzo di strumenti di controllo, la Polizia locale e gli Ecovigili sono riusciti a risalire in tempi rapidi ai responsabili. Per loro scatteranno sanzioni pesanti: 400 euro di multa per ogni sacco, oltre alle spese di smaltimento, ai costi di procedimento e “anche a un probabile procedimento penale” aggiunge il vicesindaco sui propri canali social. 

    “Non c’è alcuna tolleranza verso comportamenti di questo tipo. L’abbandono dei rifiuti è una vergogna che danneggia l’ambiente e tutta la comunità – aggiunge -. Grazie alle segnalazioni dei cittadini e al lavoro puntuale di Polizia locale ed Ecovigili, i responsabili sono stati individuati immediatamente”.

    Manera rimarca anche l’importanza della collaborazione tra istituzioni e cittadini: “Questo intervento dimostra che i controlli funzionano e che chi pensa di farla franca sbaglia. Continueremo a vigilare e ad applicare sanzioni severe per tutelare il decoro e la qualità della vita della nostra città”.

    L’area è stata bonificata e i rifiuti rimossi. Restano ora le conseguenze per chi ha scelto di trasformare una zona alle porte di Treviso in una discarica abusiva, finendo rapidamente nel mirino dei controlli.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Alessandro Manera)
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  • Sistemi di pagamento della sosta ko a cavallo di capodanno. Il Comune: “Servizio ripristinato”

    Sistemi di pagamento della sosta ko a cavallo di capodanno. Il Comune: “Servizio ripristinato”

    I disservizi tecnici che negli ultimi giorni hanno interessato i sistemi di pagamento della sosta sono stati completamente risolti e il servizio è tornato pienamente operativo. Una situazione che aveva creato alcuni disagi sopratutto perchè scattato a ridosso degli aumenti del costo dei parcheggi nel centro di Treviso. 

    Due le criticità maggiori: nella giornata del 31 dicembre un’anomalia informatica aveva temporaneamente impedito l’attivazione della sosta tramite applicazioni mobili; il problema è stato individuato e risolto già nel corso della mattinata, consentendo il rapido ripristino del servizio. Il giorno successivo, ieri 1° gennaio, è stato invece segnalato il blocco di cinque parcometri, anche in questo caso tornati regolarmente in funzione dopo gli interventi tecnici.

    Attualmente – fa sapere l’amministrazione comunale – il sistema di pagamento della sosta risulta pienamente operativo sia attraverso le app dedicate sia ai parcometri fisici.

    Con l’aumento delle tariffe non cambia invece il periodo di tolleranza della sosta gratuita, che a Treviso è di cinque minuti ormai da alcuni anni.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Panevin, ottima la qualità dell’aria: ecco le accensioni autorizzate in città

    Panevin, ottima la qualità dell’aria: ecco le accensioni autorizzate in città

    È notizia di questa mattina che che il bollettino di Arpav indica allerta zero per le PM10 e questo significa che nella serata di lunedì 5 gennaio, in occasione della vigilia dell’Epifania, sul territorio comunale di Treviso si svolgeranno le tradizionali accensioni dei Panevin. Gli eventi, sono stati regolarmente autorizzati dal Comune di Treviso e si terranno nel rispetto delle prescrizioni indicate dall’ente.

    A Sant’Antonino l’accensione è organizzata dal Circolo Ricreativo Culturale delle Quattro Contrade di Sant’Antonino insieme alla Parrocchia di San Antonino, nell’area parrocchiale di via Strada Stradelle 2, con inizio alle ore 20. Alla stessa ora, negli spazi della Parrocchia di San Pelagio Martire in via delle Verine 2, si terrà il Panevin promosso dal Circolo Culturale Ricreativo San Pelagio.

    Alle 20.30 è in programma l’accensione curata dal Gruppo Folkloristico Trevigiano presso il Museo Etnografico Provinciale “Case Piavone”, in via Cal di Breda 130, mentre sempre alle 20.30 il Panevin di Selvana sarà organizzato dalla Parrocchia di Cristo Re con il Comitato festeggiamenti Selvana nel campo sportivo parrocchiale.

    La Parrocchia di San Giuseppe darà appuntamento alle ore 20 nello spazio adiacente alla chiesa di via Noalese 17. A Sant’Angelo, la serata sarà animata dalla Pro Loco Sant’Angelo Treviso APS, con accensione prevista in via Papa Leone III dalle ore 18 alle 22.

    Dopo le ore 20, il piazzale antistante la chiesa di strada San Bartolomeo 44/b ospiterà il Panevin promosso dalla Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo, mentre in zona Santa Bona, nell’area di via Borgo Furo 64/d, l’accensione della sera del 5 gennaio sarà organizzata da Euro Scout Società Cooperativa.

    A Monigo, infine, la Parrocchia di Sant’Elena Imperatrice ha previsto l’accensione nell’area parrocchiale di via Sant’Anna 8, dalle ore 20.45 alle 22.30. Il Comune ha inoltre autorizzato due accensioni in area privata: una in via Fossaggera 1 con inizio alle ore 20 e una in via Sant’Antonino 250/C alle ore 20.30.

    (Autore: Simone Masetto)
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