Author: michael.travan

  • Vigilante muore nel cantiere dei Giochi, Salvini: “Addolorato, ora una relazione dettagliata”

    Vigilante muore nel cantiere dei Giochi, Salvini: “Addolorato, ora una relazione dettagliata”

    “Profondamente addolorato per la morte del vigilante a Cortina, esprimo vicinanza alla sua famiglia” Questo il commento del vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, sulla tragedia avvenuta la notte dell’8 gennaio in un cantiere delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, a Cortina d’Ampezzo.

    Un vigilante di 55 anni, Pietro Zantonini, originario di Brindisi, è infatti morto durante il suo turno di lavoro, per cause in corso di accertamento. Sul decesso dell’uomo, a seguito di una denuncia presentata dai familiari, sono in corso indagini e l’Autorità giudiziaria ha già disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia.

    Lo stesso Salvini, sensibile al tema della sicurezza sul lavoro, ha chiesto informazioni dettagliate sull’accaduto, con particolare riferimento al contratto e alle sue mansioni. Ribadendo come proprio “la sicurezza sul lavoro sia una priorità, da preferire ad ogni altro aspetto compresa la velocizzazione di alcune opere”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
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  • Giochi 2026: terminati i lavori sulla presa del Boite a Cortina. Garantiti 300mila mc di neve

    Giochi 2026: terminati i lavori sulla presa del Boite a Cortina. Garantiti 300mila mc di neve

    La vigilia di Natale è entrato in funzione il nuovo impianto di adduzione idrica che dal torrente Boite solleva l’acqua verso il bacino di Po’ Drusciè, il quale alimenta l’impianto di innevamento programmato dell’area sciistica Socrepes-Pocol-Tofana, sede delle gare dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.

    Lo comunica la Società Infrastrutture Milano Cortina. Il nuovo punto di prelievo in alveo è posto poco a monte del ponte di Cadin. Attraverso una tubazione interrata di circa 3,6 km di lunghezza, la portata è sollevata fino ai 1.654 metri del lago artificiale.

    “La presa ha un prelievo di 98 litri al secondo per produrre il fabbisogno di neve stimato in 300mila mc di neve di cui 200mila mc per le gare olimpiche e 100mila mc per le paralimpiche – dichiara il Commissario e AD Simico, Fabio Saldini – Questo intervento infrastrutturale ha lo scopo di garantire il fabbisogno idrico necessario per la produzione, in tempi certi, della neve tecnica sulle piste e rimarrà come eredità al territorio in favore della comunità ampezzana”.

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  • Il Comune assume: “Cerchiamo un funzionario tecnico e un istruttore amministrativo-contabile”

    Il Comune assume: “Cerchiamo un funzionario tecnico e un istruttore amministrativo-contabile”

    Negli ultimi giorni il Comune di San Polo di Piave ha pubblicato due bandi di concorso pubblico per esami finalizzati alla copertura, a tempo pieno e indeterminato, di due figure strategiche per il funzionamento dell’Ente e per il miglioramento dei servizi offerti alla cittadinanza.

    Nel dettaglio, il primo bando riguarda la copertura di 1 posto di Funzionario Servizi Tecnici, inquadrato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione e da assegnare all’Area 2 – Tecnica, Lavori Pubblici ed Urbanistica. La figura selezionata sarà chiamata a operare nell’ambito delle attività tecniche del Comune, con particolare riferimento alla programmazione e gestione dei lavori pubblici e alle competenze urbanistiche, contribuendo così in modo diretto allo sviluppo e alla cura del territorio comunale.

    Il secondo concorso pubblico prevede invece la copertura di 1 posto di Istruttore Amministrativo-Contabile, sempre a tempo pieno e indeterminato, da inserire nell’Area 1 – Amministrativa e Finanziaria. Il profilo ricercato svolgerà attività di carattere amministrativo e contabile, supportando la gestione finanziaria dell’Ente e l’elaborazione degli atti amministrativi in un ruolo centrale per il corretto funzionamento della macchina comunale.

    «Per i Comuni di dimensioni più contenute la presenza di figure tecniche e amministrative qualificate non è un elemento accessorio, ma una condizione indispensabile per poter rispondere in modo concreto ed efficace alle richieste dei cittadini – sottolinea il Sindaco di San Polo di Piave, Nicola Fantuzzi – Professionisti preparati ci permettono infatti di gestire meglio i procedimenti, di seguire con attenzione i lavori pubblici e di garantire tempi e risposte adeguate a famiglie, imprese ed associazioni. Con questi bandi investiamo quindi sul rafforzamento della struttura comunale, perché la qualità dei servizi passa prima di tutto dalle competenze delle persone che lavorano ogni giorno per la comunità».

    Per entrambe le selezioni la presentazione delle domande avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione “InPA”, previa registrazione con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Il termine ultimo per l’invio delle candidature è fissato a martedì 28 gennaio 2026.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Comune di San Polo di Piave)
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  • Un anno sulle note di Don Mansueto: concerti, studi e un finale inedito

    Un anno sulle note di Don Mansueto: concerti, studi e un finale inedito

    Si avvia alla conclusione l’anno dedicato a Don Mansueto, promosso in occasione del centenario della sua nascita.

    Un percorso iniziato il 5 febbraio 2025 e che si chiuderà simbolicamente il 5 febbraio 2026, nel periodo del suo compleanno, dopo dodici mesi intensi di concerti, studi e momenti di approfondimento che hanno riportato al centro dell’attenzione una figura di grande rilievo per la cultura musicale e spirituale del territorio.

    A tracciare il bilancio è l’avvocato Danilo Riponti, coordinatore del Comitato per le celebrazioni. “È stato un anno molto intenso, ricco di concerti e di esperienze davvero significative – spiega – ma soprattutto di ricerca su un nostro conterraneo che ha dato lustro alla cultura del Solighese e del Trevigiano in generale. Credo sia stato fatto un lavoro importante per diffondere il valore di questo straordinario musicista-sacerdote”.

    Don Mansueto viene ricordato non solo per il suo ministero, ma anche per una produzione musicale complessa e potente. “Era straordinario sia come musicista che come sacerdote – sottolinea Riponti – la sua musica non era e non è semplice, perché ispirata ai criteri della dodecafonia. È una musica articolata, impegnativa, ma allo stesso tempo molto potente, capace di lasciare un segno profondo”.

    Fondamentale, nel percorso celebrativo, il lavoro corale di studiosi, musicisti e organizzatori. “Sono stato molto lieto di aver coordinato il comitato organizzatore – aggiunge Riponti – soprattutto per l’attività di entusiasta ricerca che abbiamo portato avanti sulla figura di Don Mansueto, insieme al maestro Giancarlo Nadai e ai ragazzi della Piccola Orchestra Veneta, oltre a tutti coloro che hanno collaborato dal punto di vista organizzativo. Tutti abbiamo cercato di dare una mano e credo che il risultato di far conoscere questa grande figura sia stato pienamente raggiunto”.

    Il cammino si concluderà con un ultimo concerto in occasione del compleanno di Don Mansueto. La data precisa verrà comunicata nei prossimi giorni, dal momento che la ricorrenza cade in settimana e il concerto potrebbe essere programmato la domenica successiva e forse articolarsi in due distinti eventi.

    Con ogni probabilità il concerto si terrà alla Chiesa di Soligo, dove Don Mansueto è nato, e in questa solenne occasione si proporrà al mondo un’opera inedita di D.Mansueto, un quartetto d’archi mai eseguito prima d’ora, intitolato “I sette vizi capitali”.

    “Ricordo a tutti – conclude Riponti – che con questo evento si chiuderà questo bellissimo anno di musica e cultura , grato al grande pubblico che con la sua intensa presenza ha dimostrato di apprezzare i concerti che si sono succeduti, e sono certo che moltissime persone del nostro territorio, e non solo, abbiano potuto riscoprire una straordinaria figura di artista e sacerdote”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto e video: Simone Masetto)
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  • Serie D, domani il Treviso Fbc nella tana del Vigasio

    Serie D, domani il Treviso Fbc nella tana del Vigasio

    Il Treviso FBC si prepara ad affrontare la prossima sfida di campionato in trasferta con la consapevolezza di chi continua a guardare tutti dall’alto della classifica. I biancocelesti arrivano infatti all’appuntamento di domenica da primi in graduatoria e Campioni d’inverno, forti soprattutto della convincente vittoria per 4-0 ottenuta domenica scorsa allo Stadio O. Tenni contro il Portogruaro, una prestazione che ha confermato solidità, qualità e continuità di rendimento.

    Questa volta di fronte ci sarà il neopromosso Vigasio, finora protagonista di un campionato più che positivo per una squadra capace di attestarsi in 9^ posizione in classifica con 24 punti grazie ad un percorso fatto di risultati e prestazioni di spessore. La formazione veronese arriva infatti alla sfida coi biancocelesti dopo il pareggio per 1-1 conquistato nell’ultimo turno contro l’Unione La Rocca Altavilla, risultato che ha fatto seguito alle vittorie convincenti ottenute contro Legnago Salus e Luparense, segnali evidenti di una squadra organizzata e in fiducia.

    Per il Treviso FBC sarà dunque una partita tutt’altro che semplice, contro un avversario che ha dimostrato di saper competere con personalità anche contro formazioni più attrezzate, in una gara che assume un peso rilevante nel cammino del campionato per entrambe le squadre e che promette intensità, ritmo e grande attenzione ai dettagli.

    «Il Vigasio è una squadra che sta vivendo un buon momento e che recentemente ha anche cambiato stile di gioco, trovando una propria identità ben definita – commenta mister Edoardo Gorini – Nelle ultime partite ha fatto molto bene e mi ha impressionato, anche perché dispone di giocatori di qualità. È una squadra ben assemblata, che sa stare in campo e che gioca su un terreno non semplice, dove in pochi sono riusciti a vincere. Sarà quindi una prova diversa rispetto a quella contro il Portogruaro di domenica scorsa e dovremo avere l’atteggiamento giusto fin da subito».

    Il tecnico biancoceleste ha poi commentato anche il divieto di trasferta imposto ai tifosi del Treviso FBC: «È una decisione che mi rammarica molto. Mi dispiace e faccio fatica a comprenderne le motivazioni. In ogni caso è un peccato non poter avere i nostri tifosi al seguito, perché il loro sostegno in trasferta è sempre stato corretto e rappresenta per noi un valore importante».

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Fotostampa)
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  • Rissa tra giovani stranieri in centro, sette denunce e un ferito

    Rissa tra giovani stranieri in centro, sette denunce e un ferito

    Alle 14.00 di oggi, sabato, in via Fiumicelli, a Treviso, è scoppiata una lite tra sette giovani egiziani, tra i 23 ed i 27 anni, tutti residenti nel capoluogo.

    Non sono al momento noti i motivi dell’alterco, ma è certo che i sette facessero tutti parte della stessa compagnia.

    Sul posto sono intervenute tre autoradio del NOR ed una volante della Questura. I giovani sono stati accompagnati in via Cornarotta e identificati dai militari.

    Nei loro confronti si procederà alla denuncia in stato di libertà per rissa. Uno di loro, un 25enne, è stato medicato all’ospedale di Treviso per una contusione ad un polso (codice bianco).

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
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  • Mansarda e tetto in fiamme, evacuata una famiglia

    Mansarda e tetto in fiamme, evacuata una famiglia

    Nella serata di ieri, venerdì, intorno alle 23.30, i Vigili del Fuoco del Comando di Belluno sono intervenuti per un incendio di un’abitazione nel comune di Val di Zoldo, in località Forno di Zoldo.

    Sul posto sono intervenute le squadre permanenti della sede centrale di Belluno e i Vigili del Fuoco volontari dei distaccamenti di Zoldo e Longarone, con autopompe serbatoio, autobotti, un’autoscala e il carro aria.

    L’incendio ha coinvolto la mansarda e la copertura dell’abitazione. Grazie all’intervento delle squadre, le fiamme non si sono estese ai piani sottostanti. Il nucleo familiare residente nell’abitazione è stato evacuato e ha trovato temporanea sistemazione altrove.

    Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento da parte dei tecnici dei Vigili del Fuoco. Le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza si sono protratte fino alle 6.45 circa di questa mattina, sabato.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Vigili del fuoco Belluno)
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  • Inaugurata la nuova scuola primaria di Villa di Villa: investimento da 2 milioni di euro

    Inaugurata la nuova scuola primaria di Villa di Villa: investimento da 2 milioni di euro

    Un iter complesso e 2 milioni di euro di investimento (per metà finanziati dal Pnrr) sono i dettagli che caratterizzano la nuova scuola primaria di Villa di Villa, a Cordignano, inaugurata questa mattina di fronte a una forte presenza di pubblico.

    I lavori hanno avuto inizio nel 2017.

    Presenti all’inaugurazione il sindaco di Cordignano Roberto Campagna, il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Carlo Baggio, il consigliere provinciale e sindaco di Gaiarine Diego Zanchetta, l’assessore regionale al Sociale Paola Roma, il dirigente scolastico Giuseppe Greco, il consigliere regionale Sonia Brescacin, sindaci e rappresentanti dei Comuni di Codognè, Colle Umberto, Fontanelle, San Fior e Orsago, don Claudio Carniel, rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

    Dopo l’esibizione canora dei bambini, il vicesindaco Baggio ha affermato che “la scuola è di tutti i cittadini e viene restituita alla comunità di Villa di Villa”.

    “Il percorso è stato lungo e travagliato, con difficoltà nel trovare i fondi e un contenzioso giudiziario – ha proseguito – Il lavoro è continuato con tre amministrazioni e un pensiero va a Remo Salatin (assessore deceduto nel 2018, ndr), che tanto si è speso per la comunità e che credeva in questa scuola”.

    Il vicesindaco ha quindi ringraziato tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita dell’opera, compresa la ditta che “ha preso in mano il cantiere lasciato da un’altra impresa”.

    Come è emerso, l’ex scuola primaria adiacente verrà completata, ospitando così lo spazio mensa e la palestra, e verrà collegata al nuovo edificio inaugurato tramite un tunnel.

    L’architetto progettista ha riferito che la struttura precedente non era adeguata da nessun punto di vista, mentre per il nuovo edificio è stata studiata la maniera per fare entrare la luce.

    Si tratta quindi di un edificio “full electric” con il supporto dell’impianto fotovoltaico e un sistema di ricambio continuo d’aria.

    Da parte sua, il dirigente scolastico Greco ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato al progetto, il personale scolastico e i bambini, che ha invitato “a vivere questa seconda casa con il rispetto che merita”.

    “Un investimento difficile, anche per il reperimento dei soldi”, il commento del consigliere provinciale Zanchetta.

    “Grazie a tutti quelli che hanno partecipato – ha dichiarato il sindaco Campagna, ringraziando l’ufficio tecnico e l’impresa – Questo è il risultato di un lavoro complesso, nato dalla necessità di dare una risposta alle criticità sismiche della vecchia scuola”.

    Il primo cittadino ha quindi ribadito come il territorio di Cordignano abbia sempre creduto e investito nell’edilizia scolastica, con un investimento pari a 7 milioni e 300mila euro in 20 anni.

    Successivamente, Campagna ha ricordato i problemi della natalità e della fuga dei giovani all’estero, assieme alla necessità di “fare un passo in avanti”, trasmettendo i valori già dalla scuola, in quanto “non sono i muri a fare l’educazione e l’istruzione, ma le persone”.

    L’assessore regionale Paola Roma ha osservato che si tratta di un investimento per una comunità accogliente, che guarda avanti.

    Si è quindi svolto il tradizionale taglio del nastro, dopo la benedizione di don Claudio Carniel.

    Da lunedì l’edificio entrerà ufficialmente in funzione, ospitando cinque classi.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto e video: Arianna Ceschin)
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  • Tempestività dei pagamenti, capoluogo in anticipo sulle scadenze

    Tempestività dei pagamenti, capoluogo in anticipo sulle scadenze

    Il Comune di Treviso si conferma modello virtuoso nei tempi di pagamento: il capoluogo della Marca è stato “promosso” dalla Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per il Veneto, che nella sua relazione pubblicata a fine anno 2025 certifica come esso versi i pagamenti in anticipo rispetto ai termini di legge.

    Nel 2025 il tempo medio di pagamento è stato pari a 20,5 giorni, con un anticipo medio di oltre 9 giorni.

    “Un risultato che colloca Treviso tra le amministrazioni più efficienti della Regione – commenta soddisfatto il sindaco Mario Conte – Sono oltre 28 milioni di euro di pagamenti gestiti con puntualità, a beneficio di imprese e fornitori”.

    “Un dato che misura il funzionamento della macchina comunale e la serietà degli impegni assunti – conclude il primo cittadino -. Amministrare significa anche questo: rispettare i tempi e dare certezze”.

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  • Pronto intervento della Provincia nelle scuole superiori per ripristinare le temperature: lunedì tutti in classe

    Pronto intervento della Provincia nelle scuole superiori per ripristinare le temperature: lunedì tutti in classe

    Anche oggi la Provincia di Treviso è prontamente intervenuta nelle scuole superiori in cui ieri si erano verificate delle criticità tecniche negli impianti di riscaldamento a seguito dell’abbassamento repentino delle temperature registrato negli scorsi giorni: grazie agli interventi di ieri e al monitoraggio del corretto funzionamento delle caldaie nelle ore successive, sono state riportate a regime le temperature nei plessi didattici che avevano segnalato le anomalie.

    Anche questa mattina, la squadra tecnica del Settore Edilizia della Provincia, in costante filo diretto con tutti i dirigenti scolastici di persona e anche attraverso la piattaforma Infocad dedicata, si è recata nelle scuole per fare le opportune ricognizioni: temperature regolari e studenti regolarmente in classe al Liceo Duca degli Abruzzi e al Riccati-Luzzatti nel campus di San Pelajo, così come al Liceo Da Vinci, al Liceo Canova e all’istituto Mazzotti a Treviso, dove le attività didattiche sono proseguite senza interruzioni; qualche criticità rimasta, purtroppo, all’Obici di Oderzo, dove comunque è in corso il ripristino delle temperature secondo i tempi tecnici necessari all’impianto, già riavviato secondo procedura, e anche al vicino istituto Sansovino, che oggi comunque ha svolto normalmente l’attività didattica.

    Impianto completamente ripristinato anche all’IS Verdi di Valdobbiadene, che da ieri non ha registrato più alcuna anomalia, così come al Liceo Veronese di Montebelluna; in via di risoluzione anche la situazione negli istituti Da Collo e Marconi di Conegliano, in costante monitoraggio e al momento senza ulteriori segnalazioni.

    La Provincia è già intervenuta anche all’istituto Palladio di Treviso, che in ultima istanza aveva segnalato le basse temperature, e grazie alle tempestive opere di sistemazione in queste ore le temperature stanno tornando a regime.

    I monitoraggi dell’Ente, che sta valutando le contestazioni del caso con il servizio Global Service incaricato di gestire le manutenzioni negli immobili scolastici come previsto nel contratto, proseguiranno anche durante questo fine settimana, per assicurare il corretto funzionamento di tutti gli impianti di riscaldamento con il rientro in classe di lunedì.

    “Un ringraziamento e un rinnovo delle scuse, in prima istanza, a tutte le comunità scolastiche, alle famiglie e ai dirigenti scolastici, con i quali abbiamo instaurato nel tempo una consolidata rete di collaborazione che ci permette di agire tempestivamente laddove si verifichino delle criticità o delle emergenze, come in questo caso, provocate dalle temperature anomale ben al di sotto della media stagionale – le parole di Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – anche in questo frangente siamo intervenuti al massimo delle nostre possibilità, purtroppo anche valutando delle contestazioni legali alla ditta incaricata di gestire il corretto avvio degli impianti, per limitare il più possibile i disagi”.

    “Ci sono, al contempo, dei tempi tecnici per far ripartire i sistemi di riscaldamento dopo un blocco, soprattutto in quelli più vetusti, per cui affinché le temperature salgano e tornino a regime, in immobili molto grandi come le scuole, ci vogliono ore – conclude Marcon -. Abbiamo dato incarico che tutti i sistemi partissero con adeguato anticipo in modo che ci fosse il tempo necessario perché il riscaldamento arrivasse a temperature regolari e ci fosse un rientro normale: lo spegnimento prolungato per le festività natalizie e, proprio nei giorni del rientro, tra il 7 e l’8, il concomitante e repentino abbassarsi delle temperature anche con soglie -6°C ha provocato il blocco degli impianti. Agendo tempestivamente, in questi giorni, scuola per scuola siamo riusciti a superare le criticità risolvendo, in 2 giorni, tutte le anomalie tecniche. Lunedì, quindi, rientro in classe regolare. Ci scusiamo nuovamente e ricordiamo che la Provincia continuerà a fare sempre il massimo per tutelare gli studenti e il corretto svolgimento delle attività didattiche, sempre in collaborazione con dirigenti e docenti”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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