Author: michael.travan

  • Viaggio nella musica: appuntamento con “Zu e Co. Live at the Royal Albert Hall London”

    Viaggio nella musica: appuntamento con “Zu e Co. Live at the Royal Albert Hall London”

    Appuntamento con la musica di Zucchero mercoledì 14 gennaio alle 21, all’auditorium Antiga di Miane.

    Quella sera sarà riproposto lo spettacolo “Zu & Co. Live at the Royal Albert Hall London 6th May 2004”, ovvero “un viaggio tra la memoria e il presente”.

    Si tratta di un appuntamento organizzato da Pro loco e Comune di Miane, che riporterà il pubblico indietro nel tempo, a quel 6 maggio 2004 in cui Zucchero si è esibito nello scenario londinese.

    Un’occasione in cui Zucchero Fornaciari ha ricordato i brani creati negli anni insieme a una serie di amici prestigiosi e, allo stesso tempo, ha mostrato altre sonorità reinventate e ripulite dai segni del tempo.

    Una serata, in sostanza, dove si potranno sentire tutti i successi che hanno reso celebre il cantautore emiliano.

    La serata londinese era già stata all’epoca la presentazione ufficiale di un lungo lavoro e un ritrovo tra amici, per ringraziarli della loro collaborazione.

    Un’iniziativa per tutti gli appassionati della musica di Zucchero, affiancato da nomi noti del panorama televisivo e musicale.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Ambito applicativo della rottamazione-quinquies

    Ambito applicativo della rottamazione-quinquies

    Per accedere alla rottamazione quinquies prevista dalla legge di Bilancio 2026 è necessario verificare la propria posizione debitoria, poiché non tutti i carichi sono inclusi.

    Sono ammessi i debiti affidati agli agenti della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2023, derivanti da imposte dichiarate e non versate, nonché da omessi versamenti contributivi Inps, esclusi quelli da accertamento.

    Restano fuori i debiti già inseriti in precedenti definizioni agevolate in corso al 30.09.2025; solo quelli decaduti entro tale data possono rientrare, se conformi al nuovo perimetro.

    (Autore: Sistema Ratio)
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  • Attivo il nuovo distributore automatico per i sacchetti della raccolta differenziata

    Attivo il nuovo distributore automatico per i sacchetti della raccolta differenziata

    A Miane è diventato operativo il nuovo distributore automatico per il ritiro dei sacchetti della raccolta differenziata.

    L’erogatore è stato posizionato in piazza Donatori del sangue, nel parcheggio della scuola media vicino alla casetta dell’acqua.

    All’avvio di ieri mattina erano presenti anche il personale di Savno, il sindaco Moreno Guizzo, e i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia Spadotto, e delle scuole primaria e secondaria di primo grado dell’istituto Fogazzaro.

    L’installazione rappresenta un ulteriore tassello nella rete di erogatori self-service già presenti nel territorio gestito da Savno, pensata per facilitare l’accesso ai materiali necessari per la raccolta porta a porta, garantendo agli utenti la possibilità di servirsi in completa autonomia.

    Chi ha un’utenza domestica regolarmente contrattualizzata può utilizzare la postazione in qualsiasi momento. Il dispositivo, infatti, come tutti quelli già presenti nei Comuni della Sinistra Piave, è disponibile tutti i giorni, 24 ore su 24.

    Per prelevare i kit è sufficiente avvicinare la tessera sanitaria dell’intestatario della bolletta rifiuti, consentendo al sistema di identificare l’utente attraverso il codice fiscale. Una volta effettuato il riconoscimento, si può procedere con la selezione del tipo di sacchetto necessario e ritirare la quantità stabilita dalla normativa tariffaria.

    “Abbiamo fortemente voluto questo distributore per migliorare il servizio ai cittadini – ha spiegato il primo cittadino – Averlo qui a Miane fa la differenza rispetto a doversi recare a Follina, dove bisognava rispettare gli orari d’ufficio, oppure spostarsi fino ai distributori più vicini a Pieve di Soligo e Farra di Soligo”.

    “Lo abbiamo posizionato strategicamente vicino alla casetta dell’acqua e alle scuole, in una zona frequentatissima e di grande passaggio – ha concluso – Al tempo stesso questa novità vuole essere un segno concreto, per sensibilizzare la comunità sull’importanza del prendersi cura dell’ambiente: non a caso alla cerimonia di inaugurazione abbiamo voluto coinvolgere anche gli alunni delle scuole. Viviamo in un territorio bellissimo come la Valsana, e proprio per questo dobbiamo continuare a tutelarlo”.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Piave Servizi)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Calendario: sabato 10 gennaio 2026

    Calendario: sabato 10 gennaio 2026

    “Ogni cosa può essere un’opportunità di crescita o un ostacolo. La scelta è tua”
    (Wayne Dyer)

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Fonte: calendariogeniale.it)
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  • L’ultima di Marcon da sindaco, cita Cocciante e “sprona” le minoranze: “Spero sia un arrivederci…”

    L’ultima di Marcon da sindaco, cita Cocciante e “sprona” le minoranze: “Spero sia un arrivederci…”

    “E’ inopportuno che io rimanga, quindi lascerò l’Aula”. Gli ultimi passi nell’ultimo Consiglio comunale da sindaco di Castelfranco Veneto, per Stefano Marcon, che ha atteso nel suo (ex) ufficio l’esito del voto sulla delibera che, alla luce della recente elezione a consigliere regionale, ha avviato la procedura di contestazione della sua incompatibilità a sindaco.

    Delibera che, per la cronaca, è stata poi approvata all’unanimità dal parlamentino castellano. L’iter per arrivare alla decadenza ufficiale di Marcon da primo cittadino, tuttavia, non si è esaurito nella seduta di ieri sera, giovedì. Perché tecnicamente, stando all’articolo 69 del Testo Unico degli Enti Locali, lo stesso Marcon avrà ora 10 giorni di tempo per “presentare osservazioni o rimuovere la causa” (dell’incompatibilità, ndr.). Dopodiché, verosimilmente entro fine gennaio, il Consiglio nuovamente riunito dovrà deliberare definitivamente sul tema, “invitando l’amministratore a optare per la carica o a rimuovere il problema”. E in caso di “mancato adempimento entro i successivi 10 giorni”, l’amministratore verrà dichiarato ufficialmente decaduto, “garantendo il diritto di difesa e il contraddittorio”.

    Chiusa la procedura di incompatibilità con l’effettiva decadenza di Marcon, salvo colpi di scena che al momento appaiono però improbabili, toccherà dunque alla vice, Marica Galante, “traghettare” il Comune fino alla sponda delle prossime elezioni amministrative, previste in primavera.

    In una non facile condizione, però, di “stallo“: già perché tolto Marcon (e il relativo voto), la situazione in Consiglio comunale è ora di 12 consiglieri di maggioranza e altrettanti di opposizione. Perfetta parità.

    “Penso sia un’opportunità unica per le minoranze: non si è mai visto avere il boccino in mano per contribuire allo sviluppo della comunità come in questo caso – ha dichiarato Marcon – E vi saranno come minimo due opportunità: una è la convenzione col Conservatorio per Il secondo stralcio dei lavori pe la nuova sede, l’altra si presenterà ad aprile con l’approvazione del rendiconto e l’applicazione dell’avanzo. Ragionateci sopra”.

    Oltre a questo assist “avvelenato” all’opposizione, nel suo intervento di saluto prima di lasciare l’Aula, il sindaco uscente ha voluto fare un rapido bilancio e ringraziare tutti i “compagni (si fa per dire, ndr.) di viaggio”.

    “Dieci anni da sindaco, quasi dieci da Presidente di Provincia sono volati. E ringrazio dell’opportunità avuta, ricoprire simili ruoli lo considero un privilegio che il destino mi ha riservato. Ho cercato di esercitarli al meglio delle mie possibilità e personalmente sono soddisfatto dei risultati che sono stati centrati. Non li elenco ma credo sia sotto gli occhi di tutti che, in termini di infrastrutture, servizi, scuole e molto altro, i risultati siano arrivati”.

    “Lascio un Comune con un bilancio in ordine, cosi come la Provincia. Quello che mi sento in dovere di fare è ringraziare le tante persone che mi sono state a fianco in questo percorso: la Giunta odierna e quella passata, la maggioranza di questo consiglio e di quello passato, i Segretari Comunali Battaglia, Miori Cescon e adesso Perozzo, i Dirigenti i funzionari e tutti i dipendenti del Comune ai quali in ogni occasione che si è presentata ho sempre ricordato che è fondamentale il loro contributo nel dare risposte ai cittadini. Senza che nessuno se ne abbia a male, consentitemi un ringraziamento all’architetto Luca Pozzobon, uomo dalla disponibilità smisurata”.

    “In questi anni ho incontrato nuovi amici, di quelli che quando serve, per dirla alla Cocciante, ‘prendono anche le botte e poi te le ridanno’. Uno è qui: grazie Luciano (Dussin,ndr.). Un altro è Roberto Filippetto. Grazie Roberto. Alcuni li ho persi, altri spero di recuperarli altrimenti rientreranno in quella schiera degli ‘amici di scopo’. Ringrazio anche i consiglieri di opposizione, coerenti fino all’ultimo con l’indirizzo che si erano dati agli insediamenti: ‘Nessuno sconto!’ Con alcuni, fuori della politica, riesco ad avere ancora un rapporto civile e cordiale e questo fa piacere. Ricordo anche comunque momenti di scontro frontali trascesi sul personale che hanno lasciato il segno! Lasciatemelo dire. Penso inoltre che non aver avuto problemi con Procure, Prefettura, Corte dei Conti o altri organi deputati al controllo sia un’attestazione di corretta Amministrazione e in percorsi così lunghi non è poi cosi scontato che ciò accada”.

    “Una volta soltanto sono ricorso alla Magistratura, denunciando una diffamazione via social che si è conclusa con la condanna del diffamante. Lo rendo pubblico adesso nella speranza che questo serva da monito ai molti ‘leoni da tastiera’ ai quali non dobbiamo abituarci”.

    “Intraprendo ora un nuovo percorso, e qui fatemi ringraziare i cittadini di Castelfranco e quelli della provincia tutta: essere votato in 91 comuni su 94 è un’altra soddisfazione, che carica di responsabilità. Chiedo un po’ di tempo per ambientarmi e poi cercherò di portare avanti istanze con lo stesso spirito di servizio che ho tenuto in questi anni, con ascolto, senza promettere miracoli ma facendomi portavoce del territorio. Grazie ancora e spero sia un arrivederci”.

    Non un addio, ma un “arrivederci“. E il riferimento è alla disponibilità già data dallo stesso Marcon al suo successore, forte dell’esperienza maturata sin qui, a rendersi utile per Castelfranco anche in altri ruoli. Un’eventualità sicuramente invisa (eufemismo!) alla minoranza, che sulla “parabola marconiana” a Castelfranco, ha avuto naturalmente visioni e parole di segno opposto.

    “Sono stati anni negativi per Castelfranco Veneto, che hanno isolato e fatto precipitare la nostra città – il commento del capogruppo del Pd, Sebastiano Sartoretto – Speriamo ancora in un sussulto di dignità e responsabilità da parte di Marcon, che porti alle sue dimissioni. Perché è giusto che, in questi ultimi mesi, Castelfranco sia amministrata da un commissario che ci conduca alle elezioni”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto e video: Alessandro Lanza)
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  • Malfunzionamento del riscaldamento negli istituti: un sit-in al Sansovino-Obici

    Malfunzionamento del riscaldamento negli istituti: un sit-in al Sansovino-Obici

    Sit-in venerdì mattina all’esterno dell’istituto Sansovino-Obici di Oderzo, per protestare sul malfunzionamento del riscaldamento.

    Riscaldamento la cui gestione è affidata dalla Provincia di Treviso a un’azienda esterna.

    Secondo quanto emerso, mercoledì la dirigenza della scuola avrebbe segnalato il malfunzionamento alla Provincia e, di conseguenza, la segnalazione stessa sarebbe stata inoltrata alla ditta specializzata.

    Durante le giornate di mercoledì e giovedì, infatti, in molte classe dell’Obici e del Sansovino era stata rilevata una temperatura media pari a 12-14 gradi, quindi insufficiente per poter trascorrere serenamente le ore di lezione in classe.

    Venerdì, invece, la temperatura sarebbe salita di almeno 2-3 gradi in più in tutti gli edifici e, a seguito del sit-in studentesco, la dirigenza avrebbe nuovamente segnalato il problema al settore Edilizia e Patrimonio della Provincia.

    Giovedì sera, a seguito di una riunione, la ditta incaricata avrebbe assicurato la risoluzione del problema evidenziato. Intanto la scuola continuerà a monitorare la situazione, in collaborazione con l’ente provinciale.

    Da parte degli studenti, come ha fatto sapere uno dei rappresentanti di istituto, c’è l’intenzione di ripetere il sit-in in futuro, nel caso il problema non dovesse risolversi, mentre ora, dopo la protesta di questa mattina, la volontà è quella di non intralciare il lavoro dei professori, impegnati con le interrogazioni e le verifiche.

    Il punto della Provincia di Treviso

    Sulla questione, la Provincia di Treviso ha fatto un resoconto sulla situazione vissuta da diversi istituti superiori, riferendo che una serie di controlli e sistemazioni sono in corso.

    “Per superare le criticità provocate dall’ondata di gelo che negli ultimi giorni ha interessato il territorio, la Provincia di Treviso sta intervenendo nelle scuole superiori di competenza per ripristinare le normali condizioni negli impianti in vari plessi che hanno rilevato delle anomalie tecniche per l’abbassamento repentino – ha scritto la Provincia nella nota stampa – A tal proposito, sin da prima del rientro in classe dopo le festività natalizie, la Provincia è in contatto con i dirigenti scolastici e i referenti per risolvere tempestivamente la situazione, effettuando le verifiche negli immobili dell’IS Veronese di Montebelluna, del Da Collo e del Marconi di Conegliano, dell’IS Mazzotti di Treviso, dell’IS Duca degli Abruzzi e alla succursale del Riccati-Luzzatti di San Pelajo, del Liceo Da Vinci di Treviso, del Sansovino di Oderzo e dell’IS Verdi di Valdobbiadene, nonché tutte le operazioni tecniche utili per ripristinare il corretto funzionamento dei sistemi di riscaldamento e, al contempo, le contestazioni del caso al servizio manutentivo incaricato secondo quanto previsto dal contratto”.

    La Provincia ha quindi riferito che le basse temperature negli ultimi giorni “hanno provocato delle criticità nei tubi dei circuiti di riscaldamento degli impianti più vecchi”.

    “Le anomalie tecniche contemporanee di più impianti ha inoltre messo in crisi la struttura manutentiva, che tuttavia si sta rafforzando con nuove squadre per gestire l’emergenza. Si valuterà caso per caso se riparare gli impianti, provvedere a dei by-pass provvisori o integrare il riscaldamento con altri dispositivi – ha scritto la Provincia – L’Ente si scusa con le comunità scolastiche, gli studenti e le famiglie per i disagi di queste ore, oltre che con i dirigenti e i docenti, ringraziando per la pazienza e la preziosa collaborazione dimostrata e assicurando che tutta la squadra tecnica della Provincia sta lavorando celermente per garantire il normale rientro in classe entro lunedì“.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Ex Salsa, il sopralluogo di Conte. “Qui un polo per le nuove generazioni, sogno uno studentato”

    Ex Salsa, il sopralluogo di Conte. “Qui un polo per le nuove generazioni, sogno uno studentato”

    Un sopralluogo per fare il punto su uno dei cantieri simbolo della trasformazione urbana di Treviso.

    Questa mattina il sindaco Mario Conte ha visitato, come quasi ogni settimana come tutti i cantieri aperti in città, l’area dell’ex caserma Salsa, tra i quartieri di Selvana e Santa Maria del Rovere, dove è in corso quello che l’amministrazione comunale definisce “uno dei più grandi interventi di rigenerazione urbana della città”.

    Nel cuore del complesso procedono i lavori per la realizzazione del solaio della nuova struttura che ospiterà start-up e, soprattutto, l’Università di Padova, con l’arrivo atteso di numerosi studenti. Un passaggio chiave di un progetto pensato per rafforzare il ruolo di Treviso come città universitaria e sempre più attrattiva per i giovani.

    “Ci troviamo nell’ex Caserma Salsa tra il quartiere di Selvana e il quartiere di Santa Maria del Rovere, uno dei più grandi interventi di rigenerazione urbana della città di Treviso – ha spiegato il sindaco durante il sopralluogo con un video postato poi nei propri canali social istituzionali –. Come potete vedere alle mie spalle stiamo realizzando il solaio della nuova struttura che ospiterà le start-up, ma soprattutto l’Università di Padova. Qui porteremo tanti studenti universitari”.

    Parallelamente avanzano anche le opere di bonifica del futuro Bosco Urbano Culturale, che restituirà nuovi spazi pubblici e verdi alla città. “Alle mie spalle abbiamo iniziato i lavori di bonifica del Bosco Urbano Culturale – ha aggiunto Conte –. Lì realizzeremo un parcheggio pubblico aperto e disponibile per tutti, mentre sull’angolo in fondo alla struttura sorgerà una nuova palestra per sport come scherma e judo”.

    Un intervento che punta a integrare formazione, sport e tempo libero in un unico grande polo dedicato alle nuove generazioni.

    Lo sguardo dell’amministrazione guarda già al futuro dell’area: “L’ultimo sogno che ho è quello di riuscire a trasformare quella palazzina in uno studentato per accogliere nel migliore dei modi tutti gli studenti che sceglieranno Treviso per il loro corso formativo” conclude il primo cittadino. 

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto e video: Comune di Treviso)
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  • Tamponamento in viale Italia

    Tamponamento in viale Italia

    Si è verificato prima delle 18.30 un tamponamento in viale Italia, a Conegliano.

    L’incidente ha coinvolto due vetture, secondo una dinamica non nota: spetterà alle Forze dell’Ordine l’esatta ricostruzione del fatto, con le relative responsabilità.

    Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia locale di Conegliano, per la raccolta dei rilievi e la gestione del traffico.

    L’incidente ha provocato qualche disagio alla viabilità della zona, nel corso di uno degli orari di punta della giornata.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Intervista a Sonia Brescacin: “Mi sento una ‘leghista mista’, il risultato elettorale un doppio successo”

    Intervista a Sonia Brescacin: “Mi sento una ‘leghista mista’, il risultato elettorale un doppio successo”

    9.500 preferenze alle ultime elezioni regionali con la leghista “mista”-  come si definisce – Sonia Brescacin che alla vigilia del primo consiglio regionale ha deciso di lasciare il gruppo della Lega e di entrare in quello Misto di cui è diventata poi presidente.

    La consigliera ribadisce però il proprio sostegno alla Lega soprattutto per onorare tutti i cittadini che hanno deciso di esprimerle la loro fiducia. 

    Consigliere Brescacin a distanza di quasi due mesi dalle elezioni, sente di aver metabolizzato il risultato elettorale e le scelte fatte dal Presidente Stefani?

    Per prima cosa permettimi di fare i migliori auguri di buon anno a tutti i vostri lettori. Detto questo credo che non ci fosse nulla da metabolizzare perché il risultato elettorale è stato un doppio successo, sia personale che per il mio partito, la Lega. 

    Ma perché allora, se parla di doppio successo, ha scelto di non restare nel gruppo consiliare del tuo partito?

    Come ho già avuto modo di dire, quando mi sono confrontata con il Presidente Stefani, ho sempre sottolineato due aspetti per me imprescindibili uno dall’altro: il primo era quello di garantire il rispetto degli elettori che mi hanno dato fiducia in questa maggioranza e il secondo era quello di continuare un mio personale percorso di crescita e di esperienza politico amministrativa.

    Avendo già avuto la possibilità di fare il consigliere e il presidente di commissione, ho valutato di poter crescere e di poter meglio rispondere al territorio che mi ha sostenuto facendo il presidente di un gruppo consiliare.

    La particolare congiuntura creatasi in consiglio ha fatto sì che mi si presentasse questa opportunità nel gruppo misto, che però, di fatto, oggi, altro non è che il terzo gruppo della Lega in consiglio regionale. 

    Quindi ribadisce la sua fedeltà al partito?

    Certamente, ma dirò di più, grazie all’esperienza maturata in tanti anni di attività amministrativa, prima in Comune e poi in Regione, sono convinta di poter portare un contributo di valore ancora maggiore in questo mandato amministrativo. 

    Qualcuno in Lega avrebbe voluto la sua espulsione dopo la scelta del gruppo misto. Come la vede?

    In tutta franchezza non ho mai avuto notizie di posizioni ufficiali di questo tipo, né dal segretario provinciale, né da quello regionale. Non ho mai preso le distanze dal partito e, come ho già avuto modo di asserire, anche rispetto allo statuto, senza scendere nel tecnicismo giuridico, non rappresento certo un caso di specie. 

    Sono e resto leghista e, al contempo, continuo un percorso di crescita senza tra l’altro precludere la medesima opportunità ai miei colleghi di partito. La particolare congiuntura della composizione di questo consiglio regionale ha fatto sì che il gruppo misto non fosse un’alternativa alla Lega, ma semplicemente una sua ulteriore espressione e devo dire che, settimana dopo settimana, anche i militanti hanno colto questa sottile sfumatura e hanno capito.

    A rafforzare il concetto anche il fatto che lo staff individuato a supporto gruppo misto è ad evidente trazione Lega.

    Si sente una epurata (dalla giunta) perché vista come troppo legata a Zaia?

    Non mi sento assolutamente una epurata. Il mio partito mi ha candidata, mi ha sostenuto in campagna elettorale e ha contribuito alla mia elezione, così come ha fatto per tutti gli ex assessori e per tutti i candidati.

    Trovo assolutamente normale che un un nuovo Presidente eletto abbia la volontà di intraprendere un nuovo percorso amministrativo, sarà poi il tempo a dire se i risultati saranno conformi alle aspettative. Oltre a questo, da rumors giornalistici, mi sembra che tutti gli ex assessori siano accreditati verso la presidenza di diverse commissioni.

    Posso comunque comprendere l’amarezza di qualche collega non eletto perché anche loro si sono spesi al massimo in tutti questi anni. Detto questo, credo che non si debba guardare indietro ma avanti, mettendo al centro i programmi e i cittadini, a prescindere dai ruoli dei singoli in Giunta o in Consiglio.

    Quali saranno i punti cardine della sua attività?

    Il punto centrale è e resterà il programma elettorale del Presidente Stefani. Un programma serio, ambizioso e innovativo. Il mio lavoro sarà focalizzato su Sanità, sociale e terzo settore, tutela dell’ambiente, valorizzazione delle attività economiche e produttive. 

    Parlando di sanità, ci sarà sicuramente un nuovo corso, anche pensando alle prossime scadenze degli incarichi dei direttori generali delle varie Ulss. 

    Premettendo che la sanità veneta è un’eccellenza a livello europeo, credo che si debba sempre cercare di alzare l’asticella. Detto questo, oggi siamo in un contesto particolare legato alla necessità di concludere i progetti avviati con i fondi del PNRR.

    Sicuramente i progetti potrebbero essere portati a termine da nuovi Direttori Generali, mi chiedo però se non possa essere valutata l’ipotesi di far portare a termine queste complesse progettualità che si rifanno a procedure estremamente delicate, agli attuali direttori generali consentendo loro di arrivare alla scadenza naturale del PNRR al 30 giugno prossimo. 

    Il Sociale, nella scorsa legislatura, è stato il suo cavallo di battaglia da Presidente della 5^ commissione; come intende agire ora che è stato nominato un assessore dedicato?

    L’assessore Paola Roma ha fatto un’importante esperienza come Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss2, quindi conosce bene la materia. Se lo riterrà, potrò portare la mia esperienza, fatta di lavoro e concretezza, dando un contributo allo sviluppo dei nuovi provvedimenti espressi nel programma elettorale e al consolidamento dei processi esistenti. 

    Ha parlato anche di tutela dell’ambiente, un tema molto sentito dalla popolazione. 

    Sono da sempre convinta che la tutela dell’ambiente sia legata alla salute e alla sicurezza delle persone. La mia attività sarà  pertanto volta ad approfondire, da un lato, il tema dell’inquinamento elettromagnetico e, dall’altro, il tema del Piave e, più in generale, della sicurezza idrogeologica. Per entrambi i contesti, mi piacerebbe provare a trovare soluzioni innovative o alternative a quelle pensate fino ad oggi. 

    In questi giorni, tiene banco il Manifesto politico per Presidente Zaia. Che idea si è fatta in merito a quanto espresso da Zaia?

    Ringrazio di cuore per questa domanda perché mi dà modo di affrontare una questione politica che a mio modo di vedere va assolutamente approfondita con ragionamenti di livello. La Lega, negli anni, pur essendo nata come alternativa alla Democrazia Cristiana, ne ha, di fatto, soprattutto in Veneto, raccolto l’elettorato.

    Oltre a questo, il processo di nazionalizzazione del Partito, avviato anni fa dal segretario Salvini, ha ancora di più accentuato alcune caratteristiche: da un lato ha permesso di sviluppare il vero concetto di partito federale dando la possibilità a ciascun territorio di evidenziare le proprie caratteristiche e peculiarità; dall’altro ha contribuito a rendere la Lega un grande partito moderato e liberale di centro destra garantendo al contempo, al proprio interno, la libertà di espressione legata alle diverse sfumature politiche espresse ad esempio, da Zaia e da Vannacci. 

    E lei come si pone in questo contesto?

    Innanzitutto mi pongo confermando con convinzione la mia appartenenza alla Lega. In secondo luogo credo che sia davvero giunto il momento storico di superare la dicotomia tra amministrazione e politica perchè credo che, di fatto siano una complementare all’altra influenzandosi a  vicenda, pertanto non possono più essere viste come attività distinte.

    Credo quindi sia giunto il momento, anche in previsione della imminente stagione congressuale, di mettersi ulteriormente a disposizione e quindi , per quanto mi riguarda, di valutare attentamente la possibilità di candidarsi ad un ruolo attivo nel direttivo del mio partito. 

    Si sente una leghista Zaiana o Stefaniana?

    Oggi mi sento una “leghista mista”.

    (Autore: Simone Masetto)
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  • Programmi per il weekend? Tutti gli appuntamenti nel territorio

    Programmi per il weekend? Tutti gli appuntamenti nel territorio

    Non avete ancora programmato come trascorrere le prossime giornate?

    Ecco qualche idea con il resoconto degli eventi organizzati nel nostro territorio.

    Domani a Treviso, dalle 8 alle 13, Coldiretti ha organizzato l’iniziativa “Mani fredde cuore caldo” al mercato coperto di piazza Giustiniani 8, dove sarà possibile trovare produzioni sfiziose per tutti i gusti.

    A Crocetta del Montello l’educazione dei giovani sarà al centro della conferenza “Incontriamoci nello sport”, che avrà a luogo domani dalle 9 alle 11, nella sala conferenze della biblioteca comunale (al primo piano).

    L’incontro, gratuito, è rivolto alla cittadinanza e alle associazioni sportive e sarà condotto da Elisa Coscioli, psicoterapeuta e formatrice.

    La fotografia di montagna è al centro della mostra “Equilibri e montagne” di Loris De Barba, inaugurata ieri in Sala Mostre a Limana, che resterà aperta, a ingresso libero, fino al prossimo 25 gennaio (orario: lunedì-venerdì dalle 8.30 alle 16.30, sabato e domenica dalle 10.30 alle 18).

    Loris De Barba, originario di Valmorel e residente a Limana, è ritenuto tra i migliori fotografi di montagna, in ambito nazionale ed euroepo, specialmente in bianco e nero ed è tra i massimi conoscitori delle Dolomiti d’Oltre Piave.

    Restando in tema di fotografia, apre oggi la mostra “Nascosta in piena vista” al Palazzo dei Trecento a Treviso, aperta a ingresso libero fino al 25 gennaio (il venerdì dalle 15 alle 19.30, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.30).

    Si tratta della mostra collettiva annuale di Venetofografia, organizzata con il patrocinio del Comune, dove vengono esposti i progetti sviluppati dai 24 soci dell’associazione, sotto la direzione artistica di Lorenzo Zoppolato.

    Per gli amanti del paesaggio urbano e delle storie che può custodire, domani alle 15.30 si terrà un nuovo itinerario guidato a Treviso, guidato dallo IAT cittadino (che si può contattare per tutte le informazioni del caso).

    Seguendo il corso dei fiumi e percorrendo alcuni dei quaranta ponti costruiti nei secoli, si potranno ammirare gli scorci più suggestivi della città: i Buranelli dove in passato si trovava il deposito del pesce per il secolare mercato e dove le donne lavavano i panni; Riviera Garibaldi, dove le stelle illuminate sembrano nuotare verso Ponte Dante, il luogo citato dal Sommo Poeta nella Divina Commedia; e l’immancabile Isola della Pescheria, realizzata artificialmente nel 1856 per ospitare il mercato del pesce.

    Appuntamento all’insegna della musica domani alle 20.45, nella palestra polivalente di via Alcide De Gasperi 44 a San Vendemiano, dove andrà in scena l’iniziativa “River Gospel Mass Choir”.

    Si tratta di un concerto a favore dell’associazione solidale “Costruisci un sorriso”.

    Il concerto vedrà la direzione da parte di Alessandro Pozzetto, l’accompagnamento musicale di Ivan Zuccarato alle tastiere, di Luca Emanuele Amatruda al basso, di Simone Gerardo alla batteria e di Michele Massaruto alla chitarra.

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