Author: michael.travan

  • Un anno di controlli dei NAS: sequestrati 148 tonnellate di alimenti

    Un anno di controlli dei NAS: sequestrati 148 tonnellate di alimenti

    Un anno di controlli serrati per garantire la sicurezza nel piatto dei cittadini. Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Treviso ha illustrato il bilancio delle attività svolte nel corso del 2025, delineando un quadro di interventi capillari lungo l’intera filiera alimentare e della ristorazione.

    Sotto la lente dei militari sono finite soprattutto gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP, l’esposizione di prodotti scaduti, la detenzione di alimenti privi di tracciabilità e, in alcuni casi, la vendita di prodotti potenzialmente nocivi per la salute.

    Il bilancio dei sequestri è significativo: oltre 148mila chilogrammi di alimenti — tra prodotti carnei, ittici, lattiero-caseari, dolciari e da forno — sono stati sottratti al consumo perché non conformi, non correttamente conservati o giudicati pericolosi.

    Per le situazioni più critiche è stata avanzata proposta di sospensione o di chiusura immediata delle attività. Le irregolarità, di natura strutturale o igienico-sanitaria e comunque di particolare gravità, hanno riguardato complessivamente 40 esercizi, sia nel commercio al dettaglio e all’ingrosso sia nel settore della somministrazione.

    Non sono mancati i risvolti penali: 15 persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione, fino alle violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Sul fronte amministrativo sono state elevate 689 sanzioni per un importo complessivo di circa 735mila euro, con la segnalazione di 454 operatori del settore alimentare alle Autorità competenti. Un’attività intensa che conferma l’attenzione costante dei N.A.S. a tutela della salute pubblica.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Nas Treviso)
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  • Fondo per il constrasto al consumo di suolo: bando regionale attivo fino al 2 febbraio

    Fondo per il constrasto al consumo di suolo: bando regionale attivo fino al 2 febbraio

    Fondo per il contrasto al consumo di suolo: riaperti i termini per la partecipazione al bando regionale a sostegno di interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati.

    Con apposito decreto, è stata infatti disposta la riapertura dei termini del bando regionale per la concessione di contributi ai Comuni del Veneto, a sostegno di interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano, finanziati attraverso il Fondo per il contrasto al consumo di suolo.

    I Comuni interessati potranno presentare domanda entro, e non oltre, il 2 febbraio.

    Per saperne di più, è possibile consultare il sito: https://url.regve.it/r/consumo-suolo

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Giovani sempre più armati. Valditara: “Metal detector nelle scuole”

    Giovani sempre più armati. Valditara: “Metal detector nelle scuole”

    Dopo l’accoltellamento mortale di uno studente all’interno di una scuola di La Spezia, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara apre alla possibilità di installare metal detector negli istituti considerati più esposti a criticità. L’ipotesi è stata illustrata dal ministro nel corso della trasmissione televisiva 4 di Sera Weekend.

    “Ho sentito in queste ore la preside ed era molto scossa – ha spiegato Valditara –. Quello che noi possiamo e dobbiamo fare, a mio avviso, in quelle scuole di maggior rischio, dove vi sono delle problematiche, è consentire al preside di installare, magari d’intesa con il prefetto, dei metal detector”.

    Una misura che potrebbe trovare spazio nel cosiddetto “Decreto Sicurezza”, di prossima approvazione da parte del Governo. Il ministro ha quindi risposto alle critiche dell’opposizione, secondo cui l’intervento non sarebbe risolutivo e rischierebbe di strumentalizzare la vicenda: “Noi vogliamo introdurre norme che colpiscono chi usa la violenza, che difendono i cittadini dalle aggressioni dei violenti e che ristabiliscono principi basilari in una società. Inviterei la sinistra ad abbandonare questi 50 anni di vecchi pregiudizi per cui è tutto repressione”.

    Nel suo intervento Valditara ha rivendicato la necessità di riaffermare regole e doveri: “Per anni abbiamo sentito dire ‘vietato vietare’. Il no era demonizzato, i doveri marginalizzati. È una società che ci ha abituato a coltivare soltanto diritti”.

    L’episodio di La Spezia non è isolato. Nelle stesse ore un altro ragazzo è stato accoltellato fuori da una scuola in provincia di Frosinone, a conferma di un fenomeno che, secondo il ministro, è in crescita. “Innanzitutto bisogna impedire radicalmente che i giovani usino le armi – ha concluso –. Poi insistere sulla responsabilità e sulla maturità, su una scuola che aiuti ad affrontare i problemi e che ripristini il senso dell’autorità e il rispetto verso l’autorità. Senza una vera rivoluzione culturale rischiamo che il coltello non si porti più a scuola, ma si porti altrove”.

    Autore: Simone Masetto)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Polizia Locale: un 2025 da oltre 4 mila sanzioni e 148 patenti ritirate

    Polizia Locale: un 2025 da oltre 4 mila sanzioni e 148 patenti ritirate

    Un Corpo di Polizia Locale sempre più presente sul territorio, capace di coniugare controllo, prevenzione e servizio alla comunità. In occasione della ricorrenza di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale che si celebra il prossimo 20 gennaio, il Comune di Montebelluna presenta il bilancio dell’attività svolta nel 2025. I dati evidenziano un rafforzamento dell’azione in materia di sicurezza stradale e urbana, tutela ambientale e contrasto ai reati predatori, con risultati complessivamente positivi rispetto al 2024.

    Il sindaco Adalberto Bordin sottolinea: “In occasione di San Sebastiano desidero esprimere un ringraziamento sincero al Comando e a tutte le agenti e gli agenti della Polizia Locale per la professionalità, la dedizione e il senso di responsabilità dimostrati ogni giorno. I dati restituiscono l’immagine di una Polizia Locale sempre più presente e attenta alla sicurezza stradale, urbana e ambientale, capace di incidere concretamente sulla qualità della vita dei cittadini e di rafforzare il rapporto di fiducia con le istituzioni”.

    Il primo cittadino evidenzia inoltre la sinergia con le altre forze dell’ordine presenti sul territorio, ringraziate per la collaborazione, grazie alla quale è stato avviato il progetto “Montebelluna Sicura”, che ha permesso di intensificare la presenza e i controlli anche nelle ore serali. “In questa direzione – aggiunge Bordin – va anche l’investimento sull’organico: nel corso del 2026 è infatti previsto l’ingresso di un nuovo agente, per potenziare ulteriormente il servizio e rispondere in modo ancora più efficace alle esigenze della comunità”.

    Nel 2025 le violazioni complessive al Codice della Strada sono state 4.300, in lieve calo rispetto alle 4.411 del 2024. A diminuire in modo significativo sono soprattutto le infrazioni legate alla sosta, anche in virtù di un maggior impiego delle risorse in altre attività, in particolare nel controllo del territorio, e di un crescente rispetto delle regole da parte dei cittadini. Le sanzioni per sosta a pagamento irregolare si sono fermate a 696, con un calo del 22%, quelle per sosta a disco orario a 800, in diminuzione del 12%, mentre i divieti di sosta scendono a 525, pari a –28%. In calo anche le violazioni nelle aree di carico e scarico e nei mercati, con 70 sanzioni e una riduzione del 18%.

    Cresce quindi l’attenzione della Polizia Locale verso le attività di prevenzione e sicurezza. Nel corso del 2025 sono stati controllati complessivamente 5.890 veicoli e conducenti, a conferma di un presidio capillare della rete viaria cittadina. Le patenti ritirate sono state 148, contro le 74 del 2024, e in ben 85 casi il provvedimento è scattato per l’utilizzo del telefono cellulare alla guida, una delle principali cause di incidentalità.

    Aumentano anche i punti patente decurtati, passati da 3.087 a 3.897, con un incremento di 810 punti, a fronte di controlli più stringenti sui comportamenti ritenuti a rischio. Il numero complessivo di incidenti rimane sostanzialmente stabile, con 139 sinistri nel 2025 contro i 138 dell’anno precedente, ma il dato più significativo riguarda le conseguenze: le persone ferite diminuiscono da 87 a 74, con un calo del 15%. Nel 2025 si registrano invece due incidenti mortali, con due persone decedute, mentre nel 2024 era stato rilevato un solo episodio.

    Tra le violazioni più frequenti accertate nel corso dell’anno figurano l’omessa revisione del veicolo, con 409 casi in calo di 41 unità, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza o dei sistemi di ritenuta, con 90 sanzioni e una diminuzione di 47, e la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, che sale a 18 casi, con un aumento di 11. I veicoli rimossi sono stati 96, in calo di 19 rispetto all’anno precedente.

    Rilevante anche l’attività sul fronte della sicurezza urbana. Nel 2025 sono stati applicati 23 ordini di allontanamento, il cosiddetto Daspo urbano introdotto proprio nel 2025, nel centro cittadino, nell’ambito delle azioni di contrasto al degrado e di tutela della vivibilità degli spazi pubblici.

    Sul versante della polizia giudiziaria, l’attività registra un netto rafforzamento, con 45 persone deferite all’Autorità giudiziaria, un aumento delle informative di reato e dei sequestri e una maggiore collaborazione con le Forze dell’Ordine statali nelle attività di prevenzione dei reati predatori.

    Nel 2025 cresce sensibilmente anche l’attività di controllo in ambito edilizio, con 48 sopralluoghi effettuati contro i 21 del 2024, pari a un incremento del 129%. Sul fronte ambientale si registra invece una diminuzione delle violazioni, con 50 infrazioni ecologiche accertate rispetto alle 83 dell’anno precedente, segnando un calo del 40%.

    In aumento anche le attività di supporto alla cittadinanza, con accertamenti anagrafici e verifiche amministrative che confermano il ruolo della Polizia Locale come presidio di prossimità.

    Nel complesso, le sanzioni accertate nel 2025 ammontano a 1.046.161 euro, in aumento del 50% rispetto ai 695.634 euro del 2024, con 900.697 euro riferiti a infrazioni al Codice della Strada. Un dato che riflette un’attività di controllo più strutturata e capillare.

    “Il 2025 conferma un’evoluzione significativa dell’attività della Polizia Locale verso un modello sempre più orientato alla prevenzione e alla sicurezza concreta delle persone – commenta il comandante, commissario Paolo Scarpa –. I controlli mirati, in particolare sull’utilizzo del telefono cellulare, sulla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze e sull’autotrasporto professionale, hanno contribuito a migliorare la sicurezza stradale. Un risultato importante che ci incoraggia a proseguire su questa linea, rafforzando ulteriormente il presidio del territorio e l’azione preventiva”.

    (Autore: Redazione Qdpnews.it)
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  • Martedì in Villa: Argo 16, alla scoperta di uno dei misteri d’Italia

    Martedì 20 gennaio 2026, alle 20.45, in Villa Onigo a Trevignano un incontro pubblico riporta l’attenzione su uno dei misteri più oscuri della storia italiana: la caduta di Argo 16, aereo dei servizi segreti precipitato il 23 novembre 1973 sui cieli di Porto Marghera. Ospite della serata sarà Lando Arbizzani, testimone diretto dell’esplosione, pilota, fotografo e tecnico Montedison, che ricostruirà una vicenda rimasta senza risposte definitive.

    Il bimotore dell’Aeronautica Italiana, decollato da Tessera, si schiantò sullo stabilimento Montefibre causando la morte dei quattro membri dell’equipaggio e sfiorando una strage. L’episodio si inserisce nel contesto del conflitto tra servizi segreti israeliani e palestinesi e sollevò interrogativi mai chiariti sui rapporti tra CIA e apparati italiani, con il Mossad finito sotto accusa. Una pagina cruciale degli anni Settanta, ancora avvolta nel mistero.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)

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  • Modi di dire: indorare la pillola

    Modi di dire: indorare la pillola

    Nel 1225 l’imperatore Federico II di Svevia commissionò all’orefice veneziano Marino Nadal l’esecuzione di una corona d’oro, perle e pietre preziose: una dimostrazione della straordinaria reputazione della quale godevano gli artigiani lagunari specializzati nella lavorazione di gemme e metalli preziosi.

    Tradizionalmente ubicate a Rialto, le botteghe degli oresi veneziani erano famose per le spille di filigrana (opus veneciarum), le catenelle finissime dette manini o entrecosei, i calici, gli oggetti sacri e i diamanti di squisita fattura.

    Oresi, gioiellieri da falso e diamanteri, riuniti in un’unica Arte, nel Seicento ottennero il privilegio di erigere un sontuoso altare nella chiesa di San Giacomo in Rialto impegnandosi, come contropartita, a donare al Doge ogni anno due pernici.

    Simbolo di ricchezza, ammirato sin dalla preistoria, protagonista di pagine controverse non si rado intrise di spietata violenza, l’oro non ha mai smesso di suscitare la brama di schiere di potenti e avventurieri: i primi mai paghi di accumulare lingotti anche a prezzo di perpetrare razzie mascherate da missioni civilizzatrici, i secondi alla perenne e disperata ricerca di un giacimento o di una pepita grande abbastanza da cambiare il loro destino.

    Materia prima per diademi principeschi o per semplici ornamenti gelosamente custoditi dai meno abbienti, l’oro ha illuso generazioni di alchimisti speranzosi di individuare la formula segreta per ottenerlo in laboratorio. Nemmeno i cuochi hanno saputo sottrarsi al suo fascino tanto da utilizzarlo per impreziosire singole portate e stupire gli invitati a banchetti da favola.

    L’oro alimentare, in forma di polvere, fiocchi o lamine sottilissime, ha trasformato in veri e propri monili le vivande servite in occasione delle nozze di Violante Visconti, di Isabella d’Aragona e la frutta offerta alla corte dei Tudor; negli anni Ottanta il “risotto oro e zafferano”, invenzione di Gualtiero Marchesi, ha suscitato stupore e meraviglia.

    Tiziana Marconi Martino de Carles, in un articolo pubblicato sulla rivista “Civiltà della Tavola”, ricorda come nel Medioevo si diffuse fra i ricchi l’abitudine di assumere a fine pasto un confetto ricoperto d’oro: un po’ per ostentare il proprio status e in parte con la convinzione che l’oro possedesse preziose virtù terapeutiche.

    Da questi costosi confetti medievali nacque un modo di dire ancora oggi piuttosto comune, “indorare la pillola”. Se alcuni speziali indoravano alcuni medicamenti avvolgendoli con un impalpabile velo aureo, altri “indoravano le pillole” rotolandole nello zucchero o nel miele con lo scopo di attenuarne il sapore amarissimo.

    Uno stratagemma simile a quello adottato dalla Fata dai Capelli Turchini che, per convincere Pinocchio a inghiottire la purga, gli promise una dolce pallina di zucchero.

    Oggi si ricorre alla locuzione “indorare la pillola” per descrivere l’atteggiamento o le parole di chi, nel commentare una notizia sgradevole, si dilunga in considerazioni tese a smorzare la delusione e il rammarico di chi ha difronte.  

    Cercare di convincere i genitori di uno studente bocciato che un anno di riflessione sarà provvidenziale, mitigare lo sconforto di un cuore infranto con la frase “chiusa una porta si apre un portone” o rivolgersi a un candidato non eletto affermando che non è stato capito sono tutti modi per indorare la pillola e testimoniare che nulla è perduto.

    Per coloro che volessero sperimentare un esclusivo cosmetico a base di polvere d’oro, desiderassero indossare un affascinante tessuto con autentiche pagliuzze auree, o fossero incuriositi dal sapore dell’oro alimentare suggerisco una breve ricerca sul web: scoprirete che con poche decine di euro si può trasformare un banale calice di vino in una magica pozione. 

    Chi ritenesse questa proposta troppo banale potrà invece perdersi fra le calli veneziane alla ricerca dell’ultimo battiloro: un artigiano o, meglio, un artista capace di trasformare un frammento aureo in una foglia dall’incredibile spessore di pochi micron a suon di martellate con una tecnica vecchia di secoli.

    Attenzione però a non farsi abbagliare dal luccichio del prezioso metallo: “L’oro non è tutto. Esiste anche il platino!” Parola di Paperon de’ Paperoni.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Marcello Marzani)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Arianna Papini alla Mostra dell’Illustrazione: l’albo illustrato come atto gentile e inclusivo

    Arianna Papini alla Mostra dell’Illustrazione: l’albo illustrato come atto gentile e inclusivo

    Alla Mostra dell’Illustrazione per l’Infanzia di Sarmede trovano spazio anche le tavole di Arianna Papini, artista capace di coniugare ricerca visiva, sensibilità educativa e una profonda attenzione ai temi dell’inclusione e dell’identità.

    In esposizione le illustrazioni realizzate nel 2017 per Il brutto anatroccolo, progetto editoriale della collana “Pesci parlanti” di Uovonero, con il testo riscritto in italiano da Enza Crivelli. La fiaba di Hans Christian Andersen, composta tra il 1835 e il 1874, viene qui proposta in una forma comunicativa accessibile a tutti, accompagnata dai simboli PCS (Picture Communication Symbols) della Comunicazione Aumentativa Alternativa.

    Le tavole di Papini raccontano, con collage, acrilico, china, pastello e grafite su carta cotone, il percorso dell’anatroccolo “diverso”: rifiutato, deriso, costretto alla fuga, attraversa la solitudine, il pericolo e il gelo prima di scoprire, con l’arrivo della primavera, la propria identità di cigno. Un lieto fine che non diventa trionfo, perché – come ricorda la fiaba – “un cuore buono non è mai fiero”.

    Al centro del lavoro di Arianna Papini c’è una riflessione ampia sul senso dell’album illustrato oggi, sia sul piano artistico sia su quello educativo. “Credo che l’album illustrato sia uno dei pochi modi rimasti gentilissimi per gridare quello in cui crediamo – spiega l’artista –. Ci sono tanti motivi per gridare in questo momento, ma spesso lo si fa in modo scomposto, maleducato, violento. L’album invece è gentile”.

    “L’album si apre quando lo vogliamo, è accompagnato da parole che possiamo leggere o meno. Possiamo anche non guardare le immagini, saltare una pagina, tenerlo come un quadro su uno scaffale. Le copertine, belle e colorate, consolano – aggiunge – Non parlo tanto di bellezza quanto di autenticità e di comunicazione. Le immagini non sono un’interpretazione esatta delle parole, ma un invito a una lettura ulteriore, che rende i lettori liberi di interpretare ancora in un altro modo ciò che vedono”.

    Il volume è proposto nel formato “Sfogliafacile”, ideato da Uovonero, con una particolare sagomatura del cartone che facilita la manipolazione e lo sfoglio da parte di bambine e bambini, rafforzando ulteriormente il valore inclusivo del progetto.

    Scrittrice, illustratrice e pittrice, Arianna Papini ha alle spalle oltre 165 pubblicazioni ed è stata per 25 anni art director della casa editrice Fatatrac. I suoi libri, tradotti e coediti in numerosi Paesi, le sono valsi riconoscimenti come il Premio Andersen come Migliore Illustratrice, il Premio Rodari e il Silent Book Contest.

    Ogni anno partecipa a mostre personali e collettive in Italia e all’estero, portando avanti una ricerca che, anche a Sarmede, conferma come l’album illustrato resti uno strumento potente, gentile e profondamente contemporaneo.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto e video: Simone Masetto)
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  • Cortina tra i Comuni più virtuosi del Veneto per tempestività dei pagamenti

    Cortina tra i Comuni più virtuosi del Veneto per tempestività dei pagamenti

    Cortina d’Ampezzo si colloca al primo posto tra tutti i Comuni della provincia di Belluno per il rispetto dei tempi di pagamento e al decimo posto a livello regionale tra i Comuni del Veneto.

    È quanto emerge dalla Deliberazione n. 237/2025/VSGO del 24 dicembre 2025 della Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per il Veneto, relativa all’“Indagine sulla tempestività dei pagamenti dei Comuni veneti”.

    Nel periodo analizzato, il Comune di Cortina d’ Ampezzo ha effettuato pagamenti per un importo complessivo pari a 27.447.123,89 euro.

    Un dato che assume particolare rilievo se confrontato con altre realtà del territorio: l’importo risulta oltre il doppio rispetto a quello del Comune di Belluno (11.564.125,31 euro) e quasi in linea con quello del Comune di Treviso (28.546.606,95 euro), entrambi capoluoghi di provincia e con una popolazione significativamente superiore a quella di Cortina.

    Nel confronto con altri Comuni veneti, Cortina registra inoltre volumi di pagamenti nettamente più elevati rispetto a Feltre (4.182.829,70 euro), Rovigo (13.594.875,24 euro), Conegliano (10.140.116,63 euro), Castelfranco Veneto (10.836.236,97 euro) e Jesolo (17.481.459,13 euro).

    Il risultato evidenzia la capacità dell’ Amministrazione di garantire efficienza amministrativa, correttezza nei rapporti con fornitori e operatori economici e solidità organizzativa, puroperando a parità di personale e in una fase di intensa attività legata alla gestione di lavori e servizi strategici per il territorio.

    La Deliberazione della Corte dei Conti rappresenta quindi un attestato di buona amministrazione, che valorizza l’impegno quotidiano della struttura comunale e conferma l’attenzione del Comune di Cortina d’ Ampezzo alla trasparenza, all’efficienza e alla responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche.

    «Il riconoscimento della Corte dei Conti – dichiara Roberta Alverà, Assessore al Bilancio e alle Finanze e Vicesindaco di Cortina d’Ampezzo – certifica un lavoro costante di programmazione, controllo e coordinamento degli uffici, svolto in un periodo di particolare complessità operativa per il Comune di Cortina. Pagare nei tempi significa dare certezze alle imprese, garantire continuità ai servizi e rafforzare la fiducia nei confronti dell’ente pubblico».

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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  • Giusta causa di licenziamento anche con danno minimo

    Giusta causa di licenziamento anche con danno minimo

    La Cassazione (sentenza 1.11.2025, n. 2887) ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa del lavoratore che è entrato per scopi personali nel sistema informativo aziendale prelevando dati sensibili altrui, accesso consentito solo per ragioni di servizio e da personale specificamente addetto.

    Il caso riguarda un’infermiera che ha consultato i dossier informatici dell’Asl per ottenere informazioni sui propri vicini di casa. L’assenza di conseguenze dannose per il datore di lavoro non esclude la rilevanza disciplinare del fatto che deve essere valutato in relazione alla idoneità della condotta a giustificare la sanzione espulsiva.

    La modesta entità del fatto non si riferisce alla tenuità del danno patrimoniale, ma alla condotta del lavoratore come indicatore dei futuri comportamenti incidendo sull’elemento essenziale della fiducia nel rapporto di lavoro.

    (Autore: Sistema Ratio)
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  • Dal Comune oltre 40 mila euro a sostegno dei lavori ecclesiastici

    Dal Comune oltre 40 mila euro a sostegno dei lavori ecclesiastici

    Supera complessivamente i 40 mila euro l’investimento messo a disposizione dal Comune di Valdobbiadene per gli oneri di urbanizzazione secondaria per opere di culto.

    Non essendoci state richieste da parte delle parrocchie negli anni scorsi, il Comune aveva accantonato fino al 2024 30.754,74 euro, a cui si sono aggiunti altri 10 mila euro, suddivisi tra le annualità 2025 e 2026.

    Nel frattempo, per quest’anno sono giunte al Comune due richieste di supporto.

    La parrocchia di Santa Maria Assunta ha chiesto un contributo a sostegno dei costi per gli interventi di messa in sicurezza e sistemazione dell’atrio, del timpano e delle statue sopra allo stesso timpano del Duomo di Valdobbiadene.

    A fronte del costo complessivo pari a 270 mila euro, il Comune contribuirà con 32.314,16 euro.

    L’amministrazione darà un supporto anche all’intervento per il campanile di San Giovanni: alla luce della cifra necessaria pari a 70.525 euro, dal Comune arriveranno 8.440,58 euro.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Arianna Ceschin)
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