Author: michael.travan

  • Il nuovo volto di San Liberale: illuminazione, marciapiedi e centro polifunzionale

    Il nuovo volto di San Liberale: illuminazione, marciapiedi e centro polifunzionale

    Sopralluogo ieri nel quartiere San Liberale da parte del sindaco Mario Conte, nell’area dove sorgeva l’ex centro per anziani. Al suo posto sta prendendo forma un nuovo centro polivalente, destinato a diventare un punto di riferimento per la terza età e per la vita di quartiere, all’interno di una struttura completamente rinnovata.

    Ci troviamo nel quartiere San Liberale, precisamente dove si trovava l’ex centro per anziani – ha spiegato il sindaco –: qui sta nascendo un nuovo centro polivalente che ospiterà ancora gli anziani del quartiere e della nostra città, ma in un ambiente completamente rinnovato, adeguato sotto tutti i punti di vista e soprattutto accessibile e inclusivo“.

    Un intervento che si inserisce in una visione più ampia di attenzione ai diversi bisogni della comunità cittadina. “Solo pochi giorni fa, a Santa Maria del Rovere, parlavamo di un centro destinato ai giovani, all’ex Caserma Salsa – ha ricordato Conte – ora invece ci concentriamo anche sui nostri anziani, con questo nuovo centro polivalente che sarà pronto ad accogliere tutti gli anziani della nostra città“.

    Il nuovo spazio rappresenta uno dei tasselli di un percorso di riqualificazione che negli ultimi mesi ha interessato l’intero quartiere San Liberale. “Parliamo di una zona oggetto di numerosi interventi – ha sottolineato il primo cittadino – dalla rete fognaria al rifacimento dei marciapiedi, dalla nuova illuminazione pubblica fino a questo centro, che sarà la ciliegina sulla torta“.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto e video: Città di Treviso)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Carnevali di Marca: inizia un mese di sfilate con 9mila figuranti

    Carnevali di Marca: inizia un mese di sfilate con 9mila figuranti

    Domani inizia ufficialmente il mese di Carnevali di Marca, tradizionale appuntamento che riunisce un centinaio di carri allegorici e gruppi mascherati, quasi 9mila figuranti, 21 sfilate e sei eventi collaterali, con una previsione di almeno 300mila spettatori attesi.

    Redo Bezzo, presidente dell’associazione Carnevali di Marca

    Sono i numeri della manifestazione presentata questa mattina, negli spazi dell’hotel ristorante Ca’ del Poggio di San Pietro di Feletto.

    Tutto avrà inizio domani con le sfilate di Tarzo e Pieve del Grappa, per poi concludersi il 17 febbraio, giornata di martedì grasso.

    Testimonial della manifestazione è ancora una volta Elena Facchin che, quest’anno, veste i panni di Sbirulino.

    In tutto sono 23 i Comuni coinvolti: oltre a quelli citati, il 2026 segna il ritorno (dopo 40 anni) della sfilata a Casale sul Sile (con 70 volontari all’opera e la sfilata allestita lungo la strada provinciale), appuntamento al fianco di quelli previsti a Pianzano (Godega di Sant’Urbano), Villorba, Farra di Soligo, Carbonera, Giavera del Montello, Pieve di Soligo, Mareno di Piave, San Vendemiano, Zero Branco, Santa Lucia di Piave, Ponte della Muda-Cordignano, Breda di Piave, Montebelluna, Sant’Angelo di Treviso, Sernaglia della Battaglia, Zenson di Piave, Roncade, Vittorio Veneto, Conegliano e Treviso.

    Sindaci e amministratori dei Comuni coinvolti nelle sfilate allegoriche

    “Vogliamo coinvolgere un numero sempre maggiore di Comuni – ha affermato Redo Bezzo, presidente dell’associazione Carnevali di Marca – Ci saranno contenuti e spettacoli nuovi, così da dare un senso di uniformità all’iniziativa, dal punto di vista performativo”.

    “Le sfilate sono tutte a ingresso gratuito e vedono la partecipazione di numerose scuole di ogni ordine e grado, con gruppi di pedibus – ha proseguito – Grande attenzione è infatti rivolta ai più piccoli e alle famiglie: Carnevale è allegria e cooperazione tra le persone”.

    Bezzo ha quindi ringraziato gli sponsor dell’iniziativa, che sono “la terza colonna della manifestazione”, ovvero Banca Prealpi SanBiagio, NoiXNoi, Soligo Spumanti, Sarlo Group, Dema, Pagnossin, Ops Group, Toffolatti Gioielli, Homes, Gse, Maxì, Spak, Vip Tende.

    La conferenza stampa di presentazione della manifestazione

    Silvia Sartorel, consigliere dell’associazione Carnevali di Marca, ha ricordato l’importanza della sinergia con le Forze dell’Ordine, “per fare tutto in sicurezza”. “Queste sfilate ci ricordano quanto il Carnevale, senza essere Venezia, possa essere riconosciuto anche qui nei nostri territori”, ha affermato.

    Da non perdere, inoltre, la lotteria con un montepremi complessivo pari a 25mila euro (i biglietti sono acquistabili in occasione delle sfilate allegoriche e nei punti vendita indicati nel sito di Carnevali di Marca).

    Una lotteria di beneficenza, considerato che 10 centesimi di ogni biglietto (del costo di 2,50 ciascuno) verranno devoluti alle associazioni del territorio: l’estrazione si terrà sabato 14 marzo, all’oratorio “Giovanni Paolo II” di San Vendemiano e vedrà come primo premio una Nuova Opel Corsa 5 Porte, assieme a buoni acquisto da spendere nei negozi Toffolatti Gioielli e supermercati Maxì.

    L’auto in palio con la lotteria di Carnevali di Marca

    Silvano De Ruos, altro consigliere dell’associazione Carnevali di Marca, ha ricordato che i carri allegorici saranno incentrati su svariati temi: dalle favole ai cartoni animati, fino al nuovissimo tema di “Corbanese-Cortina”.

    “In media ci sono 60 persone coinvolte per carro. Carri che iniziano a essere progettati dal mese di settembre – ha affermato De Ruos – Sono persone che creano così una comunità solidale e creativa”.

    L’onorevole Gianangelo Bof (e sindaco di Tarzo) ha ricordato come sia utile per tutti “fare le cose con gioia e prendersi meno sul serio”: “La vita è aggregazione e stare insieme alle persone”, ha aggiunto.

    Tutte le date e gli aggiornamenti sulle sfilate di Carnevali di Marca sono disponibili sul sito www.carnevalidimarca.it e sui canali social dell’associazione.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto e video: Arianna Ceschin)
    (Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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  • Prostituzione nel privé del night club, la copertura “dell’associazione culturale”: cinque misure cautelari

    Prostituzione nel privé del night club, la copertura “dell’associazione culturale”: cinque misure cautelari

    Operazione dei Carabinieri di Cittadella nel mondo dei night club, che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari per sfruttamento della prostituzione e autoriciclaggio. Due dei coinvolti sono originari della Marca trevigiana: uno di Nervesa della Battaglia, l’altro di Castelfranco Veneto. Quest’ultimo, 50enne, tuttora residente nella Castellana, per la precisione a Resana.

    Nella tarda serata di venerdì scorso, a Camposampiero (PD) e Pianiga (VE), in due night club, militari della Compagnia Carabinieri di Cittadella, sotto la direzione della Procura della Repubblica patavina, hanno eseguito cinque misure cautelari personali, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Padova, rispettivamente tre di arresti domiciliari e due dell’obbligo di dimora e di presentazione quotidiana alla Polizia giudiziaria, nei confronti di 5 italiani – quattro 60enni ed un 50enne, due dei quali già gravati da precedenti penali e di polizia – accusati, a vario  titolo, di reclutamento, “favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso”, per aver contribuito a gestire, con diversi ruoli, una stabile attività di offerta di prestazioni sessuali a pagamento da parte di giovani ragazze all’interno dei privé di un locale notturno. A due degli indagati, l’Autorità Giudiziaria patavina contesta anche il reato di “autoriciclaggio”.

    Nel corso dell’operazione, sono state eseguite, altresì, correlate attività di perquisizione personale e domiciliare a carico degli indagati. I Carabinieri di Cittadella hanno, inoltre, sottoposto a sequestro preventivo il night club di Camposampiero e oltre 12.000 euro, ritenuti provento diretto dell’attività illecita di sfruttamento della prostituzione, “ripuliti” da due dei 5 indagati tramite versamento sui conti di una società a responsabilità limitata e di un’associazione culturale di cui la coppia aveva il controllo, e da lì immessi nel circuito dell’economia legale con reimpiego per la gestione del locale notturno.

    L’emissione della misura cautelare scaturisce da un’articolata indagine, anche di natura tecnica, condotta dal personale del N.O.R.M. – Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Cittadella, tra il mese di settembre 2024 ed il mese di maggio 2025. Nella circostanza, le indagini sono state avviate a seguito di alcuni accertamenti incidentali, svolti dai militari nel corso del normale servizio di controllo del territorio.

    L’attenzione degli investigatori dell’Arma, già nel mese di settembre 2024, è stata richiamata da alcuni controlli effettuati nei confronti di donne, italiane e straniere, non residenti nell’Alta Padovana, che risultavano essere, periodicamente, ospitate in alcune strutture ricettive prossime a Camposampiero. A seguito di più mirati accertamenti, i Carabinieri hanno ricostruito che le stesse donne, nel periodo in cui venivano alloggiate presso alcuni B&B della zona, risultavano essere assunte in un’associazione culturale, quali figuranti di sala/ragazze immagine e che, nel medesimo arco temporale, le stesse svolgevano detta attività presso il night club di Camposampiero.

    Mirati riscontri hanno, poi, permesso ai militari dell’Arma di delineare con precisione non solamente l’organico delle donne presenti nel locale, ma anche l’organizzazione societaria alla base dell’attività d’intrattenimento, nonché il giro di clienti ed avventori del locale pubblico.

    Grazie ad un più approfondito controllo serale dei Carabinieri della Compagnia di Cittadella all’interno del locale “incriminato”, nel mese di dicembre 2024, sono stati raccolti ulteriori indizi e dettagli ed i successivi approfondimenti investigativi, hanno permesso di appurare che i 5 indagati avessero strutturato un comprovato e fruttuoso giro di prostituzione, mascherato da attività d’intrattenimento.

    Gli indagati – in concorso tra loro ma ciascuno, come detto, con ruoli diversi – si occupavano anzitutto del reclutamento delle giovani donne da destinare all’attività di prostituzione, e poi si facevano carico di gestire aspetti logistici quali l’alloggio in apposite strutture alberghiere e il trasporto verso il luogo di lavoro.

    Le prestazioni sessuali, anche con rapporti completi, avvenivano, con regolarità, all’interno di appositi privé messi a disposizione all’interno del locale di Camposampiero, sotto la sorveglianza di alcuni indagati e con la consapevolezza di tutti gli altri.

    Il corrispettivo del singolo rapporto sessuale veniva stabilito dagli indagati secondo un tariffario ben preciso, comunicato sia ai clienti che a tutte le ragazze, molte delle quali risultavano formalmente prestare opera quali ragazze immagine/figuranti di sala ed inquadrate tra il personale dipendente dell’associazione culturale che gestiva il locale.

    Al termine della prestazione, il pagamento – che poteva avvenire con bancomat o in contanti (in questo caso, con uno sconto) – era effettuato talora direttamente nelle mani delle ragazze, talora ai gestori del locale e talora in cassa, venendo registrato come regolare consumazione. In ogni caso, una quota variabile di quanto incassato all’esito dei rapporti sessuali, veniva trattenuto dagli sfruttatori; i guadagni venivano redistribuiti alle ragazze o tramite consegna di buste di denaro contante, a fine serata, oppure tramite successivi bonifici bancari o ricariche effettuati dai conti correnti delle società coinvolte ed amministrate dagli indagati, a titolo di compensi per il lavoro di animazione all’interno del locale.

    I proventi trattenuti dagli sfruttatori venivano in parte fatti oggetto di diretta appropriazione da parte degli indagati, ma in parte venivano versati sui conti dei soggetti giuridici che avevano la gestione del locale, per essere poi utilizzati per alimentare l’attività “di facciata” del locale, tramite pagamento di stipendi, canoni e forniture.

    In fase di esecuzione dei provvedimenti di custodia cautelare, i Carabinieri di Cittadella hanno altresì eseguito un decreto di perquisizione delegata dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Padova nel night club di Pianiga (VE), ritenuta dagli investigatori “attività gemella” di quello padovano, diretta dai medesimi indagati e nella quale risultano essere state impiegate molte delle donne sfruttate, sebbene in quel luogo non siano state osservate direttamente attività di prostituzione.

    Le attività d’indagine proseguiranno per accertare con maggior esattezza l’estensione dell’attività di prostituzione e l’entità del profitto illecito che ne è derivato.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Carabinieri Padova)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Furti in casa, fermata la banda: Carabinieri guidati nel covo dal Gps delle cuffiette rubate

    Furti in casa, fermata la banda: Carabinieri guidati nel covo dal Gps delle cuffiette rubate

    Nella giornata di martedì scorso i Carabinieri della Compagnia di Feltre hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, due uomini di origini albanese, entrambi senza fissa dimora e catturati a Resana, nel Trevigiano. 

    Tra il mese di dicembre 2025 e quello di gennaio 2026 i militari hanno condotto un’articolata attività investigative a seguito di alcuni raid di furti in abitazione commessi nelle nottate del 22 e 23 dicembre 2025 a confine tra i comuni di Santa Giustina e Cesiomaggiore (BL), tra il 4 ed il 5 gennaio 2026 nella frazione Villapaiera di Feltre (BL) e il 12 e 13 gennaio a Castagnole di Paese (TV).

    In tutti i casi gli ignoti autori hanno commesso numerosi furti con lo stesso modus operandi, introducendosi nelle abitazioni, senza svegliare i proprietari intenti a dormire, con la tecnica della foratura dell’infisso e rotazione della maniglia dall’esterno.

    Tra la notte del 22 e 23 dicembre 2025, gli stessi malviventi hanno preso d’assalto sei abitazioni situate nelle immediate vicinanze della linea ferroviaria tra le stazioni di Santa Giustina e Busche di Cesiomaggiore. In particolare:  

    1. in Via Statagn, della frazione Formegan di Santa Giustina, uno dei malviventi veniva sorpreso e messo in fuga dal proprietario dell’abitazione, riuscendo, comunque ad impossessarsi di circa 1.500 euro in contanti. I due uomini, uno dei quali portava con sé un grosso zaino scuro di forma particolare,  venivano ripresi da alcune telecamere di videosorveglianza, le cui immagini sono state immediatamente acquisite e visionate dai carabinieri;
    2. nella vicina frazione Bivai di Santa Giustina, i due complici hanno asportato da un’altra abitazione circa 150 euro contanti;
    3. in Località sotto Anzanven del Comune di Cesiomaggiore hanno messo a segno altri quattro furti in abitazione, ove hanno asportato, rispettivamente, nel primo 500 euro, nel secondo 300 euro, un orologio e attrezzi da lavoro, nel terzo 50 euro in contanti e, nell’ultimo, monili in oro e capi di abbigliamento, tra cui un giubbino al cui interno erano custodite un paio di cuffie auricolari dotate di sistema di localizzazione GPS.

    Nella nottata tra il 4 e 5 gennaio, si sono poi resi autori di ulteriori quattro furti commessi a Feltre, in particolare, in via:

    1. dei Rochi hanno asportato 150 euro in contanti, capi di abbigliamento e monili;
    2. Vigne Basse hanno sottratto 30 euro in contanti;
    3. della Rocchetta si sono impossessati di 100 euro in contanti e monili per un valore di 4.000 euro
    4. del Col hanno sottratto 40 euro in contanti.

    Nel corso dei furti gli indagati sono stati ripresi da alcune telecamere del posto le cui immagini sono state, anche queste, acquisite e analizzate dai carabinieri. 

    Nella notte del 12 e 13 gennaio 2026 i due indagati si sono recati a Castagnole di Paese, dove hanno perpetrato ulteriori due furti in abitazione in via:

    1. Tobruk asportando monili in oro e banconote estere
    2. Calle Selle ove hanno sottratto monili in oro per un valore di 3.000 euro.

    Proprio grazie al segnale GPS delle cuffiette asportate, i militari sono riusciti ad individuare la zona ove era ubicato il covo degli indagati. Ulteriori accertamenti hanno consentito di individuare anche i mezzi utilizzati dai rei, una Mercede Classe A di colore bianco e una Fiat Idea di colore grigio.

    Nel corso delle indagini e dalla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nelle aree dove sono stati commessi i furti, i militari hanno riscontrato che i due complici portavano sempre con sé il medesimo zaino scuro di forma particolare.

    Inoltre, analizzando il tracciato GPS delle cuffiette asportate nel Comune di Cesiomaggiore nella nottata tra il 22 e 23 dicembre, si è appurato che i due complici erano soliti spostarsi in treno per raggiungere i luoghi dei raid. Pertanto sono state acquisite le immagine dei sistemi di videosorveglianza installati sui treni che hanno consenti di individuare chiaramente gli indagati con addosso sempre lo stesso aziono ove riponevano la refurtiva e gli arnesi da scasso. Anche le auto, utilizzate dai due complici per raggiungere la stazione ferroviaria di Resana, sono state monitorate dai militari.

    Il blitz dei carabinieri è scattato il 13 gennaio quando i militari hanno atteso i due complici rincasare nel loro covo con lo stesso zaino ove avevano riposto il bottino dell’ultimo raid.

    Entrambi i fermati, con precedenti di polizia, erano in possesso di documenti falsi, che utilizzavano per risultare incensurati qualora controllati dalle forze di polizia. Inoltre uno di loro era destinatario di un ordine di carcerazione, dovendo scontare un residuo di pena di sei anni di carcere per reati contro il patrimonio commessi nel circondario di Monza.

    La refurtiva, temporaneamente sottoposta a sequestro, verrà successivamente restituita ai legittimi proprietari. Inoltre i militari hanno sequestrato lo zaino in uso ai soggetti, nonché gli arnesi da scasso e i documenti falsi a loro in uso.

    I due fermati sono stati portati in carcere a Treviso e, a seguito dell’udienza di convalida, il GIP del Tribunale di Treviso ha convalidato il fermo e disposto per entrambi la misura cautelare della custodia in carcere.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Carabinieri Belluno)
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  • Carnevale di Venezia 2026, dal mito allo sport: si celebra Milano-Cortina

    Carnevale di Venezia 2026, dal mito allo sport: si celebra Milano-Cortina

    Quando il gioco si fa arte e la sfida diventa bellezza, Venezia si innalza sull’Olimpo. Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, il Carnevale di Venezia celebra l’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con un’edizione speciale dedicata al tema “Olympus – Alle origini del gioco“, un grande racconto collettivo che intreccia mito, storia, arte e sport, riportando al centro il gioco come origine della festa, della competizione e della comunità.

    Il calendario degli appuntamenti del Carnevale di Venezia 2026 è stato presentato a Ca’ Farsetti dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, dal consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni Giovanni Giusto, dal direttore artistico del Carnevale Massimo Checchetto e dal direttore generale di Vela spa, Fabrizio D’Oria.

    Si inizia sabato 31 gennaio, a partire dalle ore 17 in Piazza San Marco, con Il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton, primo grande appuntamento che introduce il pubblico nell’atmosfera dell’edizione 2026. Il giorno successivo, domenica 1 febbraio, si entra nel vivo della tradizione con la Festa Veneziana, il suggestivo corteo sull’acqua lungo il Canal Grande, che apre ufficialmente la programmazione storica e tradizionale della kermesse. Il momento culminante sarà lo scoppio della Pantegana sotto il Ponte di Rialto, simbolo immancabile dell’inizio del Carnevale.

    Nella stessa giornata al via anche la programmazione sul palco di Piazza San Marco, cuore pulsante della manifestazione: la città comincia a battere al ritmo delle sfilate delle maschere più belle, capaci di attirare centinaia di visitatori, insieme a un’anteprima degli spettacoli diffusi che animeranno Venezia e Mestre durante tutto il periodo carnevalesco. Sempre domenica 1 febbraio, a Dese, inizia la carrellata dei carri allegorici, portando la festa nei quartieri della terraferma. Nel frattempo inizia la selezione delle Marie, uno dei momenti più attesi della tradizione veneziana.

    “Il Carnevale di Venezia 2026 è un messaggio che parte dalla nostra storia e parla al mondo – dichiara il sindaco Brugnaro –. Nell’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, abbiamo scelto di raccontare il gioco come valore culturale e sociale profondo, come spazio di incontro, di rispetto, di partecipazione e di crescita collettiva, come nello spirito di Olimpia. Il gioco, che può declinarsi anche come sport, è linguaggio universale, capace di unire generazioni, culture e comunità diverse, ed è parte integrante dell’identità di questa città. Qui, da secoli, la competizione non divide ma unisce: diventa spettacolo, creatività, rito collettivo, occasione di confronto e di festa. Venezia ha sempre saputo trasformare la sfida in bellezza e la partecipazione in meraviglia, anticipando quello spirito olimpico che mette al centro l’uomo, il talento, l’impegno e il rispetto reciproco. Con Olympus – Alle origini del gioco celebriamo una città che sa mettersi in gioco, che accoglie e coinvolge, che apre le sue piazze, i suoi canali e i suoi sestieri al mondo, trasformandoli in luoghi di emozioni condivise. È un Carnevale diffuso che parla alle famiglie, ai giovani, ai bambini, che valorizza la tradizione e allo stesso tempo guarda al futuro, riaffermando Venezia come capitale internazionale della cultura, della creatività e della convivenza civile”.

    Il Carnevale di Venezia 2026 si apre così a un regno senza tempo, dove il mito incontra la storia e le acque della laguna riflettono i gesti eterni delle antiche arene. Gli echi degli dèi e degli eroi si specchiano nei canali, mentre l’uomo si misura con la leggenda, trasformando la città in una moderna Olimpia diffusa, in cui sport, epica, maschera, gioco e immaginazione si fondono in un’unica, grande celebrazione.

    Questa edizione è inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un programma multidisciplinare, plurale e diffuso per promuovere i valori OLIMPICI e PARALIMPICI attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport. Un calendario di iniziative artistiche e culturali che animeranno il Paese sulla strada dei Giochi in un clima di festa e di connessione tra le persone, a partire dal gennaio 2024 per culminare nel 2026 in un programma emozionante e coinvolgente durante i Giochi OLIMPICI Invernali (6-22 febbraio 2026) e i Giochi PARALIMPICI Invernali (6-15 marzo 2026).

    Un filo che attraversa idealmente il territorio e il tempo e che vedrà la Fiamma Olimpica fare tappa a Venezia il 22 gennaio 2026, nel suo lungo cammino verso Milano-Cortina. La Fiamma attraverserà il Veneto – regione protagonista dei Giochi – iniziando il proprio percorso il 18 gennaio da Peschiera del Garda, testimone delle opere di difesa veneziane, in un viaggio che unisce sport, storia e identità.

    “Il gioco accompagna l’uomo da sempre, ne riflette i valori, le aspirazioni, il desiderio di misurarsi con se stesso e con gli altri, trasformando la competizione in occasione di incontro e di crescita – afferma Giusto – Venezia, con le sue acque, le sue calli e i suoi ponti, ha da sempre amato il gioco, non solo come spettatore ma come attore protagonista. Nei secoli il Carnevale è stato palestra di creatività, spazio di libertà e di sperimentazione, luogo in cui il corpo, l’ingegno e l’immaginazione si sono messi alla prova attraverso regate, sfide popolari, acrobazie e riti collettivi. Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, calli e campi torneranno a essere spazi di gioco e di sfida, aperti e inclusivi, dove artisti, cittadini e visitatori si incontreranno in un rito collettivo fatto di meraviglia, competizione, scoperta e partecipazione. Un Carnevale che invita tutti a prendere parte alla festa, a riconoscersi nella comunità e a riscoprire, attraverso il gioco, il senso più profondo dello stare insieme”.

    “Olympus – Alle origini del gioco è un viaggio simbolico nel mito del gioco – afferma Checchetto – che parte da Olimpia e attraversa la Grecia antica fino ai giochi tradizionali veneziani, allo sport moderno e all’universo olimpico. Gli dèi incarnavano attitudini sportive che ritroviamo ancora oggi negli atleti, nuovi miti capaci di ispirare intere generazioni. Il Carnevale diventa così spazio di libertà, condivisione e incontro, portando lo stesso messaggio delle Olimpiadi: stare insieme, confrontarsi nel rispetto e riscoprire, attraverso il gioco, il mito che ciascuno porta dentro di sé”.

    “Il nostro impegno, insieme a quello di tutte le istituzioni e delle realtà coinvolte, è offrire un Carnevale accessibile, diffuso e sostenibile, capace di emozionare e far sognare – conclude D’Oria –. Uno sforzo collettivo che vede l’intera struttura operativa di Vela impegnata su diversi fronti, da quello organizzativo e creativo a quello dell’informazione e dell’accoglienza, per garantire a visitatori e cittadini un’atmosfera festosa in sicurezza in città. Il programma dell’edizione 2026, organizzato in modo diffuso sul territorio come nel format di questi ultimi anni, non mancherà però di sorprese e invenzioni che il tema stesso di quest’anno suggerisce”.

    L’immagine guida dell’edizione 2026 si ispira al dipinto La Festa del Giovedì Grasso in Piazzetta di Gabriel Bella (1779–1792), per gentile concessione della Fondazione Querini Stampalia, a sottolineare il legame profondo tra iconografia storica e visione contemporanea del Carnevale.

    Come in ogni Carnevale, tutto è metamorfosi: il mortale si fa divino, l’umano si misura con il sogno. Venezia si conferma così il palcoscenico più sorprendente del mondo, capace di lanciare un messaggio universale: il gioco unisce, abbatte le barriere, invita a mettersi in gioco, da soli o in squadra. Perché il gioco, come il mito, è eterno.

    Weekend di apertura

    Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio

    OLYMPUS! UNA GRANDE AGORÀ DI GIOCHI!

    L’anteprima del CARNIVAL STREET SHOW

    Il fine settimana inaugurale apre il Carnevale con spettacoli di arte di strada in Piazza San Marco e Piazza Ferretto. Musicisti, acrobati, giocolieri e performer trasformano le piazze simbolo di Venezia e Mestre in grandi palcoscenici a cielo aperto, introducendo il pubblico allo spirito di Olympus tra gioco, meraviglia e coinvolgimento di tutte le età.

    SELEZIONE DELLE 12 MARIE

    Sabato 31 gennaio, ore 15 – Scuola Grande San Giovanni Evangelista

    Prende il via uno dei riti più amati del Carnevale veneziano: la selezione delle 12 Marie, giovani donne ambasciatrici della tradizione cittadina, che accompagneranno il pubblico lungo tutto il periodo carnevalesco.

    GRAN BALLO DI CARNEVALE CON BRIDGERTON

    Sabato 31 gennaio dalle ore 17.00 – Piazza San Marco

    La prima serata in Piazza San Marco il Carnevale di Venezia, insieme a Netflix, presenta il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton. Piazza San Marco si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto per un evento speciale realizzato in occasione del lancio della quarta stagione di Bridgerton su Netflix. A inaugurare i festeggiamenti, nel primo giorno del Carnevale, saranno danzatori professionisti, avvolti in sontuosi costumi d’epoca ispirati all’immaginario della serie, che guideranno e inviteranno il pubblico presente a unirsi alle danze. Tra scenografie immersive e performance sorprendenti, la piazza prenderà vita con musica e coreografie, offrendo un’esperienza coinvolgente, dove il pubblico diventerà protagonista e il Carnevale prenderà forma sotto gli occhi di tutti, in un’atmosfera che richiama l’eleganza e il fascino dell’universo di Bridgerton.

    LA FESTA VENEZIANA – CORTEO ACQUEO

    Domenica 1 febbraio, ore 11 – Canal Grande

    Il tradizionale corteo acqueo del Carnevale apre ufficialmente la festa sull’acqua. Un centinaio di imbarcazioni a remi, riccamente decorate e condotte da vogatori in costume, attraversano il Canal Grande da Punta della Dogana a Rialto, capitanate dalla celebre Pantegana di cartapesta. L’arrivo in Erbaria dà vita a una grande festa popolare tra musica, balli e sapori della tradizione veneziana.

    Programma generale

    OLYMPUS! UNA GRANDE AGORÀ DI GIOCHI!

    CARNIVAL STREET SHOW – SPETTACOLI DI ARTE DIFFUSA

    Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio

    Sabato 7 febbraio e domenica 8 febbraio

    Da giovedì 12 a martedì 17 febbraio

    Il cuore pulsante del Carnevale torna a essere l’arte di strada. Oltre 1.000 spettacoli, con 80 compagnie e 350 artisti, animeranno calli, campi e piazze di Venezia, Mestre, isole e terraferma. Un programma diffuso di musica, circo-teatro, clownerie e performance visive che trasforma la città in un grande spazio di gioco condiviso, accessibile e inclusivo. Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026 si parte con l’anteprima del Carnevale Diffuso in Piazza San Marco e in Piazza Ferretto, per poi entrare nel vivo da sabato 7 e domenica 8 febbraio, e nei giorni della settimana grassa, da giovedì 12 febbraio a martedì 17 febbraio 2026.

    I punti spettacolo Venezia e isole

    Campo Santa Margherita; Campo San Giacomo; Campo San Geremia; Campo San Cassiano; Campo Santa Maria Formosa; Sant’Elena; Via Garibaldi Esedra; Campo Santo Stefano; Piazzetta San Marco; Piazzetta Lepanto (Lido); Sestiere Scarpa 952 e Piazzale Ognissanti (Pellestrina); Campo San Donato e Campo Santo Stefano (Murano); Piazza Galuppi (Burano). 

    I punti spettacolo Mestre e terraferma

    Piazza Ferretto; Largo Divisione Julia; Piazzale Donatori di Sangue; Via Palazzo; Via Mestrina; Piazzetta Battisti; Via Poerio; Piazza Mercato (Marghera); Piazza Municipio (Favaro); Piazza San Giorgio e Centro Sportivo Montessori (Chirignago); Centro Giovanile – Via Castellana (Zelarino).

    I PALCHI DEL CARNEVALE

    Palco di Piazza San Marco

    Dal 31 gennaio all’1 febbraio e dal 6 al 17 febbraio ore 11 – 19

    Una grande passerella scenografica ideata dal direttore artistico Massimo Checchetto accoglie maschere, danze storiche, associazioni carnevalesche e spettacoli dal vivo. Il palco ospita il Concorso della Maschera più Bella, diventando luogo d’incontro tra tradizione, creatività e partecipazione. In alcune serate selezionate, la programmazione prosegue fino alle 20.30 con musica e performance. La programmazione si prolunga fino alle 20.30 nelle giornate di sabato 31 gennaio, sabato 7 febbraio, giovedì 12 febbraio, venerdì 13 febbraio, sabato 14 febbraio e martedì 17 febbraio.

    Palco di Piazza Ferretto

    Dal 31 gennaio all’1 febbraio, il 7 e 8 febbraio e dal 12 al 17 febbraio ore 11 – 19

    Cuore del Carnevale in terraferma, il palco di Piazza Ferretto ospita spettacoli, concerti, animazioni per famiglie e la Sfilata della Mascherina più Bella, in un dialogo continuo tra centro storico e Mestre.

    IL CARNEVALE DELLA TRADIZIONE

    Il Taglio della testa del toro

    Giovedì 12 febbraio – Piazza San Marco

    Storica rievocazione del rito medievale che ricorda la vittoria del doge Vitale Michiel II nel 1162. Una performance scenografica che unisce teatro, storia e simbolismo, riportando in vita uno dei momenti più antichi del Carnevale veneziano.

    La Festa delle 12 Marie

    Le 12 Marie partecipano agli eventi ufficiali del Carnevale, con momenti culminanti nel corteo acqueo a bordo delle gondole di sabato 7 febbraio, nella proclamazione della Maria del Carnevale 2026 e della Maria de Il Gazzettino lunedì 16 febbraio alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice e nella presentazione finale al pubblico in Piazza San Marco martedì 17 febbraio. Le ragazze selezionate parteciperanno a vari eventi del programma ufficiale del Carnevale.

    Carnevali italiani e del mondo

    Lunedì 16 febbraio – Piazza San Marco

    Delegazioni provenienti da tutta Italia e dal mondo portano a Venezia costumi, musiche e tradizioni, trasformando la piazza in un grande spazio di dialogo tra culture. In collaborazione con l’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia)

    L’Arte della Commedia

    Sui palchi di commedia in legno, allestiti oggi come secoli fa, andranno in scena 9 compagnie nazionali e internazionali che si alterneranno in 80 repliche. Curata e gestita da Pantakin, questa edizione della rassegna amplia la propria programmazione oltre a Campo Santo Stefano e Piazza San Marco anche in Campo San Cassiano.

    IL RICHIAMO DI OLYMPIA – ARSENALE WATER SHOW

    Arsenale – Darsena Grande

    Dal 6 all’8 febbraio e dal 12 al 17 febbraio ore 18.45 e 21

    Un grande spettacolo originale sull’acqua – con la regia di Enrica Crivellaro – che racconta, attraverso fontane danzanti, luci, fuoco, acrobazie e musica dal vivo, il viaggio epico di un uomo che si misura con la sfida, il limite e il sogno. La Darsena Grande dell’Arsenale di Venezia torna a diventare un palcoscenico a cielo aperto per ospitare “Il Richiamo di Olympia“. Uno spettacolo originale del Carnevale di Venezia, che si ispira ai giochi olimpici per raccontare un viaggio di sfida, sogno e forza interiore. Al centro della storia un pescatore, un uomo semplice che dal mare di Venezia sogna l’immortalità degli Dèi. Cinque prove per conquistarla: cinque sfide attraverso i continenti, gli elementi, i sensi. E a guidarlo tra gioco, vittorie e sconfitte c’è la voce di Olympia, una musa che è sfida, forza, determinazione. Un racconto epico, intenso e magico che tesse la trama del gioco incantando il pubblico con le arti visive, spettacolari performance ed effetti speciali. Un teatro totale sull’acqua, che narra la sfida come ricerca, e la vittoria come pace universale.

    IL CANTO DI AMBROSIA – OFFICIAL DINNER SHOW

    Ca’ Vendramin Calergi

    7–8 febbraio e 12–17 febbraio – ore 21

    L’Official Dinner Show del Carnevale di Venezia, Il Canto di Ambrosia, accompagna il pubblico in un viaggio sensoriale tra mito e seduzione per varcare la soglia del tempo e dello spazio e seguire le orme degli dèi, custodi di eterni desideri. Nelle sale affacciate sul Canal Grande, con la regia di Enrica Crivellaro, spettacoli dal vivo e alta gastronomia si intrecciano in un rito notturno ispirato agli dèi dell’Olimpo. Dalla sacralità di Olimpia ai fasti di Venezia, tutto si intreccia in un gioco di sfide valorose, prove epiche e nobili divertimenti, con travolgenti spettacoli e performance dal vivo. Il Carnevale di Venezia si fa rito e mistero: tra eleganti tentazioni, giocosa ironia e duelli creativi si sfida la notte gustando ambrosia per un piacere eterno, reso ancora più intenso dal ricco e originale menù preparato dalle sapienti mani degli chef del Ristorante Wagner. Il Canto di Ambrosia non è solo una cena, ma un incantesimo che promette l’immortalità delle sensazioni: un banchetto per gli occhi, per il palato e per l’anima, dove ogni istante diventa un ricordo indelebile.

    LE SFILATE DEI CARRI ALLEGORICI

    Dall’1 febbraio

    I grandi carri tornano ad animare il territorio comunale e metropolitano, coinvolgendo isole, centro storico e terraferma. Parate spettacolari e figuranti in maschera portano il Carnevale tra le comunità locali, in un abbraccio festoso e diffuso. Date principali: Dese (1 febbraio), Chirignago (8 febbraio), Pellestrina (12 febbraio), Lido (13 febbraio), Marghera (14 febbraio), Burano (14–15–17 febbraio), Campalto (15 febbraio), Mestre (16 febbraio), Zelarino (17 febbraio).

    PISTE DI PATTINAGGIO

    Anche lo sport e il divertimento all’aperto sono l’attrazione del calendario di Carnevale: a Venezia in Campo San Polo, a Mestre in Piazza Ferretto e a Marghera in Piazza Mercato si pattina sulle piste di ghiaccio. Le piste resteranno aperte fino all’ultimo giorno di Carnevale, il 17 febbraio. Oltre al pattinaggio libero, le piste saranno animate durante i week end con le esibizioni delle scuole di pattinaggio del Veneto.

    MUSICA, NIGHT EXPERIENCE E GIOVANI

    Tese dell’Arsenale e Forte Marghera

    Sabato 7 febbraio Perplex Carnival Party trasforma le Tese dell’Arsenale (92, 93 e 94) in uno spazio dedicato alla musica e al divertimento notturno, con dj set ed eventi pensati per un pubblico giovane.

    Forte Marghera diventa il cuore di quattro appuntamenti musicali e di intrattenimento nelle notti magiche del Carnevale veneziano per un pubblico giovane e di tutte le età. Per ballare e cantare sulle note delle hit più conosciute e in voga.

    CARNEVALE DELLA CULTURA, DEI RAGAZZI E METROPOLITANO

    Carnevale Internazionale dei Ragazzi (7–15 febbraio) a cura della Biennale, spettacoli teatrali, eventi culturali, aperture straordinarie dei musei e iniziative nei Comuni della Città Metropolitana completano il palinsesto, rendendo il Carnevale un’esperienza diffusa, educativa e partecipata.

    Il Carnevale di Venezia 2026 invita tutti a salire sull’Olimpo e a giocare. Perché il gioco, come il mito, è eterno. Il programma completo e tutti gli aggiornamenti sono disponibili su www.carnevale.venezia.it e sui canali social ufficiali del Comune.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto e video: Press Carnevale di Venezia)
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    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Scuola primaria di Bagnolo, un murale sul tema della lettura: “Confidiamo sul numero delle iscrizioni”

    Scuola primaria di Bagnolo, un murale sul tema della lettura: “Confidiamo sul numero delle iscrizioni”

    Un nuovo murale caratterizza il giardino interno della scuola primaria “Papa Luciani” di Bagnolo, frazione del Comune di San Pietro di Feletto.

    Negli ultimi due anni la scuola primaria è stata interessata da una serie di interventi realizzati grazie alla collaborazione tra famiglie e insegnanti. 

    La primaria negli ultimi tempi ha fatto parlare di sé, per la difficoltà nel trovare degli iscritti per la formazione della classe prima, motivo per cui lo scorso marzo era stata organizzata una riunione con i genitori, con l’impegno di incentivare tutte le attività utili per incrementare le nuove iscrizioni.

    Di recente, inoltre, erano stati predisposti degli open day, proprio con questa finalità.

    Al momento, come ha riferito il sindaco di San Pietro di Feletto Cristiano Botteon, il numero delle preiscrizioni fa ben sperare per il futuro della scuola.

    “Attendiamo i numeri, nel senso che le preiscrizioni ci sono e confidiamo nei genitori e nella loro volontà di confermare la propria volontà di iscrivere i propri figli nella scuola di Bagnolo”, ha affermato il primo cittadino.

    Nel frattempo, prosegue la collaborazione tra genitori e insegnanti: nell’estate 2024 un gruppo di genitori volontari si era occupato della tinteggiatura di alcuni ambienti centrali dell’edificio, ovvero la mensa, l’aula laboratoriale e i corridoi. 

    Un lavoro svolto fuori dall’orario scolastico, che ha restituito spazi più luminosi e funzionali agli alunni.

    Il percorso è quindi proseguito nell’autunno 2025, con la realizzazione di un murale nel giardino interno della scuola, dedicato al tema della lettura all’aperto.

    L’opera, nata dalla collaborazione tra insegnanti, famiglie e la maestra d’arte Monica Parussolo, “arricchisce uno spazio già utilizzato per attività didattiche e invita i bambini a vivere la lettura come esperienza quotidiana, anche a contatto con l’ambiente naturale”, come ha riferito il Comune.

    “In un contesto segnato dal calo delle nascite e dalle difficoltà ormai evidenti che investono il sistema scolastico, amministrazione e cittadinanza ribadiscono l’importanza di mantenere attivi i presìdi educativi sul territorio. La scuola primaria, in particolare, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per le famiglie e per la vitalità delle frazioni – ha riferito l’amministrazione – Gli interventi realizzati a Bagnolo mostrano come, anche in un quadro complesso, sia possibile rafforzare il senso di appartenenza e prendersi cura dei luoghi dell’educazione, con l’obiettivo condiviso di non rinunciare a un servizio essenziale per il presente e il futuro della comunità”.

    “Alcuni genitori si sono proposti come volontari per queste tinteggiature – ha aggiunto il sindaco Botteon – Per noi è piacevole vedere come i genitori si mettano così a disposizione”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Comune di San Pietro di Feletto)
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  • Schianto all’alba in via Feltre: coinvolta un’auto

    Schianto all’alba in via Feltre: coinvolta un’auto

    Poco dopo le 5.00 questa mattina, sabato, i Vigili del Fuoco di Belluno sono intervenuti per un incidente stradale che ha coinvolto un’auto in via Feltre, nel comune di Belluno.

    La squadra, proveniente dalla sede centrale, ha provveduto alla messa in sicurezza dell’area e del veicolo coinvolto. Non si segnalano persone ferite.

    Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per i rilievi di competenza.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Vigili del fuoco)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Pronto entro fine febbraio il bando per la gestione della Magia del Natale 2026

    Pronto entro fine febbraio il bando per la gestione della Magia del Natale 2026

    Sarà pubblicato entro la fine di febbraio il bando per la gestione della prossima edizione della Magia del Natale, iniziativa pensata ogni anno nella città di Conegliano.

    “Abbiamo iniziato i ragionamenti per il bando – hanno spiegato il sindaco Fabio Chies e l’assessore al Turismo Claudia Brugioni -. Per noi sarà importante che venga mantenuto il Dna e lo spirito della manifestazione, con un’attenzione alla solidarietà”.

    Il Comune, quindi, cederà la regia dell’iniziativa a un’associazione, che dovrà prendersi in carico il compito di progettare e gestire la manifestazione.

    Poi dovranno essere realizzati degli eventi collaterali, per i quali dovranno essere coinvolte altre associazioni del territorio. L’amministrazione è quindi già al lavoro per il bando di affidamento.

    “C’è una grande attenzione verso questo bando e al fatto che non ci siano speculazioni“, ha precisato Chies.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Giornata mondiale della pizza: Pizzeria Al Gallo punta sulla tradizione

    Giornata mondiale della pizza: Pizzeria Al Gallo punta sulla tradizione

    In occasione della Giornata mondiale della pizza, che si celebra il 17 gennaio in concomitanza con la festa di Sant’Antonio Abate, la redazione di QdPnews ha scelto di fermarsi alla Pizzeria Al Gallo, nel cuore di Pieve di Soligo, per rendere omaggio a uno dei simboli più riconoscibili della tradizione gastronomica italiana.

    Una scelta tutt’altro che casuale. Nel tempo la Pizzeria Al Gallo ha saputo inserirsi nel contesto locale valorizzandone l’identità, senza mai perdere di vista la pizza come elemento centrale della propria offerta.

    Proprio in questa occasione il messaggio è semplice e diretto: la pizza migliore resta quella più essenziale, quella fatta di pomodoro e mozzarella, pochi ingredienti e qualità della materia prima. Una scelta che va oltre le mode e le rivisitazioni, e che continua a rappresentare l’anima più autentica di un piatto diventato patrimonio culturale e popolare.

    Alla guida della pizzeria c’è Simone Menegaldo, che negli anni ha lavorato per valorizzare il legame tra tradizione e contemporaneità, anche attraverso proposte capaci di raccontare il territorio in modo diverso.

    La visita alla Pizzeria Al Gallo diventa così l’occasione per riflettere sul significato della Giornata mondiale della pizza: non solo una celebrazione del prodotto, ma anche del lavoro artigianale, delle radici culturali e della semplicità che continua a rendere la pizza uno dei piatti più amati e condivisi.

    Un piatto che, nella sua versione più classica, continua a parlare a tutti. Pomodoro, mozzarella e impasto: pochi elementi, ma sufficienti per raccontare una storia che attraversa territori, generazioni e tradizioni.

    (Autrice: Mihaela Condurache)
    (Foto e video: Mihaela Condurache)
    (Articolo, foto e video di proprietà Dplay Srl)
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  • Morte di Angelo Gugel, funerali oggi a Roma, poi il ritorno a casa. Rosario, messa e sepoltura nel paese natale

    Morte di Angelo Gugel, funerali oggi a Roma, poi il ritorno a casa. Rosario, messa e sepoltura nel paese natale

    Angelo Gugel tornerà per sempre nella sua amata terra natìa. Oggi, sabato 17 gennaio, Roma – dove viveva – ospiterà l’ultimo saluto con la celebrazione dei funerali nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci. Poi il rientro a Miane, il paese delle sue origini, per la messa di suffragio lunedì 19 alle 14 nella chiesa arcipretale, dove domenica 18 alle 19 sarà recitato il rosario. Alla messa di lunedì parteciperà, in rappresentanza del vescovo di Vittorio Veneto mons. Riccardo Battocchio, il vicario generale mons. Gianluigi Papa.

    La comunità mianese si prepara dunque ad accogliere l’estremo addio all’”angelo custode” di tre Papi – Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI -, all’aiutante di camera che ha servito con garbo, cordialità, eleganza e riserbo i pontefici e ha vissuto da vicino le vicende vaticane, non dimenticando mai l’Alta Marca. L’uomo, venuto a mancare all’età di 90 anni, sarà sepolto nel cimitero di Miane.

    Miane e la diocesi di Vittorio Veneto sono sempre rimaste nel cuore a Gugel, che nel 2018 aveva ricevuto il Premio Giuseppe Toniolo a Pieve di Soligo, nell’edizione dedicata al tema della “Pace e cooperazione internazionale: il grande sogno di Giuseppe Toniolo, l’impegno quotidiano di uomini e donne di buona volontà”, e in particolare nella sezione “Etica ed economia”.

    In queste ore alla famiglia di Gugel stanno arrivando messaggi di cordoglio da ogni parte, a testimoniare i sentimenti di stima, affetto e profonda riconoscenza per un uomo che ha vissuto con straordinaria dedizione e discrezione il suo servizio al fianco dei pontefici, a partire da Giovanni Paolo I. E proprio ieri mattina venerdì a Vittorio Veneto, in occasione dell’inaugurazione della mostra dedicata a Papa Luciani in Seminario vescovile – che rimarrà aperta fino al 25 gennaio – i pensieri dei numerosi partecipanti sono andati a Gugel, scomparso alla vigilia della festa del patrono della diocesi di San Tiziano, che in lui ha sempre trovato un riferimento gentile e generoso.

    Il governatore Stefani: “Un angelo terreno”

    “Umanità, riservatezza, professionalità, fedeltà a un mandato delicato come assistente di ben tre Papi. Basta questo per definire Angelo Gugel una persona straordinaria, che, partito da Treviso, rimarrà nella storia del Vaticano, la cui scomparsa riempie di tristezza. Rivolgo alla sua famiglia, a coloro che l’hanno conosciuto e apprezzato per le sue tante doti, i sentimenti del mio più profondo cordoglio”. Così, il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ricordando la figura di Gugel.

    “Di lui, grazie alla sua straordinaria riservatezza, che testimoniava della grande fedeltà al Papa – aggiunge Stefani – si hanno poche testimonianze pubbliche. Rimane però nei miei occhi e in quelli di tanta gente quell’immagine che lo ritrae impegnato a soccorrere Giovanni Paolo II subito dopo l’attentato del 13 maggio 1981. Gli si legge in volto il comprensibile sgomento, ma anche la forza e la pacatezza di un uomo capace di mantenere calma e lucidità anche in un momento così drammatico. Una specie di angelo terreno che vegliava su un Pontefice gravemente colpito. In questo sta forse tutta l’essenza umana e spirituale di Angelo Gugel”.

    Il cordoglio a Miane

    “A nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità di Miane, porgo le più sentite e sincere condoglianze alla famiglia Gugel per la scomparsa di Angelo Gugel” ha scritto il sindaco Moreno Guizzo sui canali social dell’Amministrazione.

    “La notizia della sua morte ha profondamente colpito la nostra comunità – ha proseguito nel messaggio -. Angelo Gugel è stato un uomo che ha saputo servire con discrezione, fedeltà e profondo senso del dovere, arrivando a ricoprire il delicato e onorevole ruolo di Aiutante di Camera di Papa Giovanni Paolo I, di Papa Giovanni Paolo II e di Papa Benedetto XVI. Il suo esempio di vita, improntato ai valori del servizio e della dedizione, resterà motivo di orgoglio e di memoria per tutti noi”.

    “In questo momento di grande dolore il Comune di Miane si stringe con affetto e rispetto alla famiglia, condividendone il lutto e assicurando vicinanza e partecipazione” ha concluso.

    Angela Colmellere, già sindaca di Miane ed ex parlamentare, ha commemorato sui propri canali social la scomparsa di Gugel, menzionando di avergli consegnato “nove anni fa, nel giorno della festa della famiglia, nell’ambito del Giubileo della Misericordia (2015-2016 ndr), la cittadinanza onoraria di Miane in segno di riconoscimento, e per ricordargli che per il Comune di Miane lui era, e sarà sempre, un orgoglio”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Istituto Beato Toniolo Le vie dei Santi)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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