Category: Treviso città

  • Il nuovo volto di San Liberale: illuminazione, marciapiedi e centro polifunzionale

    Il nuovo volto di San Liberale: illuminazione, marciapiedi e centro polifunzionale

    Sopralluogo ieri nel quartiere San Liberale da parte del sindaco Mario Conte, nell’area dove sorgeva l’ex centro per anziani. Al suo posto sta prendendo forma un nuovo centro polivalente, destinato a diventare un punto di riferimento per la terza età e per la vita di quartiere, all’interno di una struttura completamente rinnovata.

    Ci troviamo nel quartiere San Liberale, precisamente dove si trovava l’ex centro per anziani – ha spiegato il sindaco –: qui sta nascendo un nuovo centro polivalente che ospiterà ancora gli anziani del quartiere e della nostra città, ma in un ambiente completamente rinnovato, adeguato sotto tutti i punti di vista e soprattutto accessibile e inclusivo“.

    Un intervento che si inserisce in una visione più ampia di attenzione ai diversi bisogni della comunità cittadina. “Solo pochi giorni fa, a Santa Maria del Rovere, parlavamo di un centro destinato ai giovani, all’ex Caserma Salsa – ha ricordato Conte – ora invece ci concentriamo anche sui nostri anziani, con questo nuovo centro polivalente che sarà pronto ad accogliere tutti gli anziani della nostra città“.

    Il nuovo spazio rappresenta uno dei tasselli di un percorso di riqualificazione che negli ultimi mesi ha interessato l’intero quartiere San Liberale. “Parliamo di una zona oggetto di numerosi interventi – ha sottolineato il primo cittadino – dalla rete fognaria al rifacimento dei marciapiedi, dalla nuova illuminazione pubblica fino a questo centro, che sarà la ciliegina sulla torta“.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto e video: Città di Treviso)
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  • Carnevali di Marca: inizia un mese di sfilate con 9mila figuranti

    Carnevali di Marca: inizia un mese di sfilate con 9mila figuranti

    Domani inizia ufficialmente il mese di Carnevali di Marca, tradizionale appuntamento che riunisce un centinaio di carri allegorici e gruppi mascherati, quasi 9mila figuranti, 21 sfilate e sei eventi collaterali, con una previsione di almeno 300mila spettatori attesi.

    Redo Bezzo, presidente dell’associazione Carnevali di Marca

    Sono i numeri della manifestazione presentata questa mattina, negli spazi dell’hotel ristorante Ca’ del Poggio di San Pietro di Feletto.

    Tutto avrà inizio domani con le sfilate di Tarzo e Pieve del Grappa, per poi concludersi il 17 febbraio, giornata di martedì grasso.

    Testimonial della manifestazione è ancora una volta Elena Facchin che, quest’anno, veste i panni di Sbirulino.

    In tutto sono 23 i Comuni coinvolti: oltre a quelli citati, il 2026 segna il ritorno (dopo 40 anni) della sfilata a Casale sul Sile (con 70 volontari all’opera e la sfilata allestita lungo la strada provinciale), appuntamento al fianco di quelli previsti a Pianzano (Godega di Sant’Urbano), Villorba, Farra di Soligo, Carbonera, Giavera del Montello, Pieve di Soligo, Mareno di Piave, San Vendemiano, Zero Branco, Santa Lucia di Piave, Ponte della Muda-Cordignano, Breda di Piave, Montebelluna, Sant’Angelo di Treviso, Sernaglia della Battaglia, Zenson di Piave, Roncade, Vittorio Veneto, Conegliano e Treviso.

    Sindaci e amministratori dei Comuni coinvolti nelle sfilate allegoriche

    “Vogliamo coinvolgere un numero sempre maggiore di Comuni – ha affermato Redo Bezzo, presidente dell’associazione Carnevali di Marca – Ci saranno contenuti e spettacoli nuovi, così da dare un senso di uniformità all’iniziativa, dal punto di vista performativo”.

    “Le sfilate sono tutte a ingresso gratuito e vedono la partecipazione di numerose scuole di ogni ordine e grado, con gruppi di pedibus – ha proseguito – Grande attenzione è infatti rivolta ai più piccoli e alle famiglie: Carnevale è allegria e cooperazione tra le persone”.

    Bezzo ha quindi ringraziato gli sponsor dell’iniziativa, che sono “la terza colonna della manifestazione”, ovvero Banca Prealpi SanBiagio, NoiXNoi, Soligo Spumanti, Sarlo Group, Dema, Pagnossin, Ops Group, Toffolatti Gioielli, Homes, Gse, Maxì, Spak, Vip Tende.

    La conferenza stampa di presentazione della manifestazione

    Silvia Sartorel, consigliere dell’associazione Carnevali di Marca, ha ricordato l’importanza della sinergia con le Forze dell’Ordine, “per fare tutto in sicurezza”. “Queste sfilate ci ricordano quanto il Carnevale, senza essere Venezia, possa essere riconosciuto anche qui nei nostri territori”, ha affermato.

    Da non perdere, inoltre, la lotteria con un montepremi complessivo pari a 25mila euro (i biglietti sono acquistabili in occasione delle sfilate allegoriche e nei punti vendita indicati nel sito di Carnevali di Marca).

    Una lotteria di beneficenza, considerato che 10 centesimi di ogni biglietto (del costo di 2,50 ciascuno) verranno devoluti alle associazioni del territorio: l’estrazione si terrà sabato 14 marzo, all’oratorio “Giovanni Paolo II” di San Vendemiano e vedrà come primo premio una Nuova Opel Corsa 5 Porte, assieme a buoni acquisto da spendere nei negozi Toffolatti Gioielli e supermercati Maxì.

    L’auto in palio con la lotteria di Carnevali di Marca

    Silvano De Ruos, altro consigliere dell’associazione Carnevali di Marca, ha ricordato che i carri allegorici saranno incentrati su svariati temi: dalle favole ai cartoni animati, fino al nuovissimo tema di “Corbanese-Cortina”.

    “In media ci sono 60 persone coinvolte per carro. Carri che iniziano a essere progettati dal mese di settembre – ha affermato De Ruos – Sono persone che creano così una comunità solidale e creativa”.

    L’onorevole Gianangelo Bof (e sindaco di Tarzo) ha ricordato come sia utile per tutti “fare le cose con gioia e prendersi meno sul serio”: “La vita è aggregazione e stare insieme alle persone”, ha aggiunto.

    Tutte le date e gli aggiornamenti sulle sfilate di Carnevali di Marca sono disponibili sul sito www.carnevalidimarca.it e sui canali social dell’associazione.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto e video: Arianna Ceschin)
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  • Scherma Maestro Ettore Geslao: podio per Elisabetta Bianchin, Edoardo Manzo il “migliore degli italiani in gara”

    Scherma Maestro Ettore Geslao: podio per Elisabetta Bianchin, Edoardo Manzo il “migliore degli italiani in gara”

    Weekend impegnativo per il gruppo della Scherma Treviso Maestro Ettore Geslao, realtà impegnata in due eventi del calendario agonistico, nazionale e internazionale.

    Bolzano si è svolta la seconda prova di qualificazione assoluta di fioretto, valida per accedere alla seconda prova nazionale che si terrà a Brescia il prossimo weekend del 23-25 gennaio.

    Grande successo nella prova di fioretto femminile, vinta dalla trevigiana Elisabetta Bianchin che, dopo aver dominato la fase a gironi, ha conquistato il primo posto nella classifica provvisoria subendo una sola stoccata e dominando anche la fase di eliminazione diretta.

    Così facendo, è giunta in finale, dove ha infine sconfitto Matilde Molinari delle Fiamme Gialle, per 15 a 10.

    Ottima gara anche per Beatrice Foggiato, Giulia Simeoni e Anna Casagrande che, grazie al piazzamento nelle prime trentadue classificate, hanno ottenuto la qualificazione per la prova nazionale.

    Nel fioretto maschile, ottimo risultato invece per Enrico Zanatta che, pur mancando di poco l’ingresso nei primi trentadue, si è comunque qualificato per la prova nazionale.

    Contemporaneamente, si è svolta a Berlino un’importante tappa dell’Eurofence League di spada, dove hanno partecipato i trevigiani Edoardo Manzo ed Eleonora Ginex.

    Nella spada maschile, Edoardo ha sfiorato il podio e, sconfitto per una sola stoccata (15-14) dal francese Gauvert, è giunto in settima posizione, classificandosi comunque come “il migliore degli italiani in gara”.

    “Siamo molto soddisfatti dei successi ottenuti da Elisabetta Bianchin ed Edoardo Manzo, che rappresentano un ottimo inizio di questo 2026 e confermano la formazione di alto livello portata avanti dal nostro staff”, le parole di Francesco La Torre, presidente della Scherma Treviso Maestro Ettore Geslao.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Scherma Treviso Maestro Ettore Geslao)
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  • Missione istituzionale in Israele e nei Territori palestinesi, Pozza: “Aperto il dialogo per una cooperazione internazionale”

    Missione istituzionale in Israele e nei Territori palestinesi, Pozza: “Aperto il dialogo per una cooperazione internazionale”

    Una missione nata con l’obiettivo di riprendere e rafforzare il dialogo e la cooperazione, mai realmente interrotti, tra gli Enti locali e le Organizzazioni di categoria di Treviso e Belluno e le istituzioni civili, religiose, economiche e associative israeliane e palestinesi, alla luce della tregua a Gaza sottoscritta a fine ottobre 2025.

    Dall’8 al 14 gennaio una nutrita rappresentanza delle Istituzioni pubbliche e delle organizzazioni economiche delle province di Treviso e Belluno è stata protagonista di una missione istituzionale, promossa dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno | Dolomiti, in Israele e nei Territori Palestinesi.

    Un viaggio, supportato dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e del Consolato Generale a Gerusalemme, che ha coinvolto ben 47 partecipanti, tra cui rappresentanti istituzionali, amministratori locali (21 i sindaci presenti), esponenti del sistema camerale, delle associazioni di categoria, del mondo imprenditoriale, culturale e professionale, oltre a 17 accompagnatori.

    E di cui è stato fatto un primo resoconto questa mattina nella sede della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, alla presenza del presidente Mario Pozza, del segretario generale Romano Tiozzo, e del presidente di Coldiretti Treviso e del Consorzio agrario Treviso e Belluno, Giorgio Polegato. Collegati da remoto alcuni dei sindaci che sono stati parte delle delegazione trevigiana e bellunese.

    “Abbiamo posto le basi per dare continuità a questo rapporto anche e soprattutto dal punto di vista imprenditoriale – ha commentato proprio il presidente Pozza -. Ci sono diverse porte che possono aprirsi ora e, prossimamente, organizzeremo alcuni webinar tematici, visto l’interesse riscontrato per il nostro settore agricolo. Senza dimenticare anche l’aspetto turistico”.

    “Non abbiamo visto solo pietre in questo viaggio, ma anche ‘pietre vive‘ – ha sottolineato il segretario generale Tiozzo -. Persone che ci hanno testimoniato il loro modo di vivere. Già perché, nonostante tutto, in quei territori c’è una realtà viva e con tanta voglia di fare, ma da cui arriva una forte domanda di normalità”.

    A colpire i vari rappresentanti della delegazione trevigiana e bellunese, durante questa missione, la presenza di tanti giovani e giovanissimi che giravano armati. Ma anche un insegnamento non scontato e, a tratti, sorprendente, evidenziato soprattutto dai sindaci: “L’invito che ci è stato rivolto da più parti è quello di non schierarsi, perché cercare i torti e le ragioni di una parte o dell’altra non aiuta alla soluzione del problema”.

    “Ci sono tante opportunità in quei territori – ha spiegato invece il presidente di Coldiretti Treviso, Giorgio Polegato -. Legate soprattutto alle tecnologie avanzate a disposizione, che potrebbero essere molto utili ai nostri agricoltori, per semplificare e rendere meno duro il lavoro. Tanto che stiamo valutando di creare una delegazione Coldiretti e Consorzio agrario ad hoc per approfondire queste tematiche”.

    Ripartire dalla “normalità” delle relazioni locali

    L’iniziativa ha anche voluto trasmettere alle comunità economiche di Treviso e Belluno un segnale concreto di ripresa della normalità nelle relazioni e nel dialogo con Israele e i Territori Palestinesi.

    “In questi anni particolarmente difficili, molte realtà civili, religiose, economiche ed educative hanno continuato a operare a sostegno delle persone e a mantenere vivi i legami di cooperazione – ha evidenziato ancora Pozza -. La missione ha inteso riconoscere e rafforzare questo patrimonio di relazioni, riannodando le fila della solidarietà e della collaborazione reciproca”.

    Incontri istituzionali, economici e culturali

    La delegazione ha incontrato, tra gli altri, le Camere di Commercio locali e la Camera di Commercio Israele–Italia, sindaci e rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, associazioni economiche, educative e culturali, realtà impegnate nel dialogo, nella cooperazione internazionale e nel sostegno umanitario. Si sono poi svolte, con il supporto in loco dell’Associazione Pro Terra Sancta, collegata alla Custodia di Terra Santa, visite ai Luoghi Santi della cristianità, accanto agli incontri istituzionali.

    Rapporti storici e cooperazione già avviata

    I rapporti tra il territorio trevigiano-bellunese e l’area mediorientale hanno radici consolidate. In passato, proprio a Treviso, nella Camera di Commercio, sono stati ospitati gli artigiani di Betlemme durante le festività natalizie. E diversi Comuni hanno avviato percorsi di cooperazione che, in un contesto diverso, avrebbero potuto evolvere in gemellaggi.

    Prima del conflitto, inoltre, lo scambio commerciale della Regione Veneto, e in particolare delle province di Treviso e Belluno, era particolarmente significativo nei settori chimico, farmaceutico, del legno, della sicurezza informatica e dei servizi innovativi. Tanto da realizzare, prima della guerra e per la sola Marca trevigiana, circa 400 milioni di fatturato con Israele.

    Un commento sulla missione è arrivato anche dall’imprenditore Stefano Bottega, che ha rappresentato Confindustria Veneto Est (CVE) nella delegazione guidata dal Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, Mario Pozza.

    “Malgrado la situazione geopolitica sia ancora tesa, si possono presentare le condizioni per riallacciare le relazioni commerciali con le nostre imprese – ha spiegato Bottega, vicepresidente del Gruppo Vinicolo di CVE – Prima del conflitto, lo scambio commerciale del Veneto, e in particolare di Treviso e Belluno, era particolarmente significativo nei settori chimico, farmaceutico, legno, sicurezza informatica e servizi innovativi. In questo incontro abbiamo anche riscontrato il grande interesse per il vino kasher, ovvero prodotto rispettando i dettami della religione ebraica, da parte delle principali catene di distribuzione israeliane. In particolare, il nostro Prosecco diventa un ‘ambasciatore’ per guardare a nuove relazioni nel segno della pace. Anche nei territori palestinesi c’è un forte interesse a riallacciare rapporti commerciali con le nostre imprese, in primo luogo per far ripartire il turismo, ma anche per riavviare interscambi proficui per la manifattura, l’artigianato e l’agricoltura, vino e olio in particolare”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto e video: Alessandro Lanza)
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  • Fiamma olimpica, le strade chiuse giovedì: c’è anche il Put

    Fiamma olimpica, le strade chiuse giovedì: c’è anche il Put

    In occasione del passaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, in programma giovedì prossimo 22 gennaio, saranno adottati specifici provvedimenti di viabilità per consentire lo svolgimento dell’evento in condizioni di sicurezza.

    Nella fascia oraria compresa tra le ore 8 e le ore 13 di giovedì 22 gennaio sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata nell’area fronte battistero di Piazza Duomo, in Calmaggiore, in Piazza dei Signori, in via e Piazza Indipendenza, in Piazza San Leonardo, in via Santa Caterina e negli stalli esterni di Piazza Matteotti lato via Stangade.

    Sempre giovedì 22 gennaio, indicativamente tra le 11.30 e 13, sarà disposta la sospensione temporanea della circolazione veicolare in entrambi i sensi di marcia lungo le strade interessate dal percorso della Fiamma Olimpica.

    In particolare, la sospensione riguarderà viale Vittorio Veneto, il tratto di circonvallazione PUT da Porta San Tomaso al varco di Porta Calvi, con prefiltri di deviazione da viale Fratelli Bandiera, viale Fratelli Cairoli e viale Oberdan, quindi Porta Calvi, viale Cesare Battisti, Piazza Duomo, Calmaggiore, Piazza dei Signori, via e Piazza Indipendenza, via Martiri della Libertà, via San Leonardo, via Santa Caterina, via Stangade, Piazza Garibaldi e Riviera Garibaldi, Riviera Santa Margherita.

    Su tutte le strade afferenti al percorso saranno attivati prefiltri di deviazione del traffico. La riapertura delle vie interessate avverrà progressivamente secondo le disposizioni impartite dal Responsabile del Servizio Scorta, compatibilmente con il passaggio di carovana e tedofori.

    La riapertura dell’anello esterno del PUT è prevista subito dopo l’ingresso del veicolo di scorta della Polizia Stradale munito di bandiera verde al varco di Porta Calvi, con orario stimato intorno alle ore 12.30.

    Il transito dei mezzi di soccorso e di emergenza sarà garantito compatibilmente con lo svolgimento della manifestazione e in condizioni di sicurezza. Tutte le intersezioni interessate dal percorso saranno presidiate da personale addetto alla viabilità.

    La Polizia locale, in coordinamento con Questura, Prefettura, Comitato Tappa e organizzazione del Viaggio della Fiamma Olimpica, potrà adottare ulteriori provvedimenti qualora la situazione lo richieda.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Città di Treviso)
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  • I 100 anni di Maria Luigia, la “nonna” della Polizia locale

    I 100 anni di Maria Luigia, la “nonna” della Polizia locale

    Compie oggi 100 anni Maria Luigia, storica cittadina trevigiana che ha festeggiato il secolo di vita circondata da chi, negli anni, è diventato per lei una vera famiglia: gli agenti della Polizia locale del capoluogo.

    Un traguardo importante che oggi è stato celebrato proprio dal sindaco Mario Conte, oltre che dal comandante della Polizia locale e dagli agenti che con lei hanno creato un legame speciale, fatto di visite, chiacchiere e presenza costante.

    Maria Luigia vive da sola in un piccolo appartamento e, con il tempo, ha “adottato” alcuni agenti della Polizia locale, in particolare Cristina che, insieme ai colleghi, passa regolarmente a trovarla. Momenti semplici, ma preziosi, che hanno trasformato un incontro istituzionale in un rapporto umano profondo.

    “Maria Luigia, negli anni, ha trovato negli agenti della Polizia locale una presenza costante, una vera famiglia, fatta di attenzione, ascolto e compagnia” ha detto Conte che, nel ricordare questo legame, ha voluto citare anche il comandante Andrea Gallo, scomparso ma ancora molto caro alla città: “Anche il comandante Gallo aveva a cuore la sua ‘nonna’ trevigiana, tanto da dedicarle numerose visite. È un ricordo che portiamo con grande affetto”.

    Un aspetto che il primo cittadino ha voluto sottolineare con forza: “La Polizia locale è anche e soprattutto contatto, umanità, dialogo. È quel rapporto che permette alle persone di sentirsi più al sicuro. Oggi è stato emozionante vedere Maria Luigia ricordare, con nome, cognome e qualifica, tutti i suoi ‘nipoti’ in divisa”.

    Lucida, sorridente e ironica, Maria Luigia ha festeggiato il compleanno più speciale con un’energia che colpisce: non guarda la televisione, ma legge ogni giorno riviste e giornali e ascolta la radio, mantenendo viva una curiosità che rende il suo traguardo ancora più straordinario.

    “Con il suo sorriso, il suo entusiasmo e la sua attenzione al dettaglio – ha concluso Conte – Maria Luigia ci ha regalato una grande lezione di umanità. Sono felice di aver condiviso questa giornata con lei e con i nostri agenti”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Città di Treviso)
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  • La Fiamma olimpica “torna” nel Montebellunese dopo 70 anni. Nel capoluogo della Marca anche il braciere

    La Fiamma olimpica “torna” nel Montebellunese dopo 70 anni. Nel capoluogo della Marca anche il braciere

    Cresce l’attesa a Montebelluna per il passaggio della Fiamma Olimpica delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, in programma mercoledì 21 gennaio, quando la città sarà attraversata da uno dei simboli più potenti e riconoscibili dello sport mondiale, capace di unire generazioni, territori e comunità.

    Ad accompagnare l’avvicinamento a questo momento storico, oggi è stata consegnata ufficialmente al sindaco Adalberto Bordin e all’assessore allo Sport Andrea Marin la fiaccola olimpica originale dei Giochi Invernali di Cortina 1956, portata allora dal tedoforo montebellunese Edoardo Sartor, assieme ad altri atleti dello Sci Club Montebelluna, del Calcio Montebelluna e del veloce Club Montebelluna – Gianni Faraguna, Franco Brunello, Giuseppe Sernaglia, Alfio Bianchin, Franco Trinca e Giovanni Pagnan – che presero parte a quella storica staffetta il 24 gennaio 1956. Un gesto dal forte valore simbolico, reso possibile grazie alla disponibilità dei familiari di Sartor, che hanno voluto condividere con la comunità un prezioso frammento della memoria sportiva cittadina.

    Edoardo Sartor, classe 1920, originario di Montebelluna, corse un km della fiaccolata del 1956 dalla piazza centrale fino a via Boccacavalla. Dedicò la sua vita allo sport, fino al 2023, anno in cui mancò all’età di 104 anni.

    La fiaccola del 1956 – testimone di un passaggio che segnò profondamente la storia di Montebelluna – sarà esposta grazie a un’iniziativa del Comune assieme a Six Team, alla collaborazione di Lucio Loat e Giovanni Mondin e al sostegno di Gallo Pubblicità – in municipio e visitabile negli orari di apertura fino al 23 gennaio, offrendo a cittadini, studenti e appassionati l’opportunità di rivivere l’emozione di quell’evento avvenuto esattamente settant’anni fa.

    All’esterno del municipio sono esposti i pannelli che riportano i momenti più salienti vissuti con il passaggio della fiaccola a Montebelluna nel 1956. «La fiaccola portata da Edoardo Sartor non è solo un oggetto storico, ma il racconto di una comunità, di valori e di passione sportiva – commenta il sindaco Adalberto Bordin –. Riportarla oggi in municipio permette di creare un ponte ideale tra il 1956 e il 2026, tra la Montebelluna di ieri e quella di oggi, che si prepara ad accogliere nuovamente la Fiamma con lo stesso entusiasmo e senso di appartenenza.

    Un ringraziamento sincero va alla famiglia Sartor, all’associazione Six Team, a Giovanni Mondin e Lucio Loat e a tutte le persone che hanno contribuito a custodire e tramandare questa memoria sportiva. È anche un modo simbolico e sentito per ricordare Edoardo Sartor e, attraverso di lui, rendere omaggio a una generazione di sportivi che ha fatto la storia della nostra città. Un filo ideale che unisce gli atleti del passato a quelli di oggi e alle giovani generazioni, che continuano a regalarci risultati, entusiasmo e grande orgoglio».

    Aggiunge l’assessore allo Sport Andrea Marin: «Il passaggio della Fiamma rappresenta un’occasione straordinaria per rafforzare il legame tra sport, memoria e territorio. Montebelluna ha una lunga tradizione sportiva e poterla raccontare attraverso simboli così forti è un valore aggiunto, soprattutto per le giovani generazioni».

    Il passaggio della Fiamma il 21 gennaio

    Dalle ore 14.10, la staffetta olimpica prenderà il via dallo Stadio comunale Biagi, per poi attraversare il centro cittadino lungo via Piave, il sottopasso ferroviario, corso Mazzini e piazza Dall’Armi, dove sarà allestito il palco centrale di accoglienza. Da qui la Fiamma proseguirà lungo viale XX Aprile e via Montegrappa, fino all’arrivo all’Ospedale San Valentino.

    Lungo il percorso si alterneranno 13 tedofori, ciascuno per circa 200 metri, dando vita a un momento di grande intensità simbolica e partecipazione. In piazza Dall’Armi, ad accogliere la staffetta, saranno presenti il sindaco, gli amministratori comunali e l’ex tedoforo Franco Trinca, testimone diretto della storia olimpica montebellunese.

    Ad animare il centro cittadino e a dare il benvenuto alla Fiamma saranno scolaresche, la Banda musicale, l’Ente Palio, i Gruppi Alpini, oltre a numerose associazioni culturali e sportive, coinvolte per rendere l’evento una vera festa collettiva.

    Per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, il mercato settimanale del centro sarà eccezionalmente chiuso a partire dalle ore 12 di mercoledì 21 gennaio. Nei prossimi giorni il Comune comunicherà nel dettaglio anche le modifiche temporanee alla viabilità e alla sosta, gestite con il supporto della Polizia Locale e della Protezione Civile.

    Cittadini, famiglie, studenti e appassionati sono invitati a partecipare e ad accogliere la Fiamma lungo il percorso, per condividere insieme un momento che unisce sport, storia e senso di comunità, riportando Montebelluna al centro del grande racconto olimpico.

    Nel capoluogo anche il braciere

    Anche la Città di Treviso si prepara ad accogliere uno dei momenti più simbolici e partecipati dei Giochi Olimpici Invernali: il passaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, in programma giovedì 22 gennaio.

    Il percorso cittadino prenderà il via intorno alle ore 11.45 dalla palestra CONI di viale Vittorio Veneto, per poi proseguire sul PUT e fare ingresso in centro storico da Porta Calvi. La staffetta attraverserà quindi viale Cesare Battisti e Calmaggiore, toccando alcune delle vie più rappresentative della città.

    Momento centrale della mattinata sarà la breve sosta in Piazza dei Signori, dove alle ore 12.30 è prevista la presenza del braciere olimpico, offrendo alla cittadinanza un’occasione di incontro e partecipazione collettiva nel luogo simbolo di Treviso.

    Si proseguirà poi per viale Martiri della Libertà, via San Leonardo, via Santa Caterina, via Stangade, via Carlo Alberto, viale dei Mille, Ponte Dante, Riviera Garibaldi e Riviera Santa Margherita. Nei prossimi giorni verranno comunicate tutte le modifiche alla viabilità per il passaggio di tedofori e convoglio.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Città di Montebelluna)
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  • Allarme spaccate: “Settimana prossima il tavolo con il mondo del commercio”

    Allarme spaccate: “Settimana prossima il tavolo con il mondo del commercio”

    Un primo incontro c’è già stato nei giorni scorsi, un altro si terrà invece con ogni probabilità settimana prossima. Al centro sempre il tema della sicurezza a Treviso, dopo la recente raffica di spaccate avvenuta in città, che ha destato allarme e rabbia tra i commercianti.

    “Penso sia volontà del Prefetto, che ringrazio, convocare un Comitato di ordine e sicurezza dove verranno invitati tutti i rappresentanti delle associazioni del mondo del commercio e delle attività produttive, proprio perché vogliono illustrare il lavoro che le Forze dell’ordine stanno facendo“.

    Lo ha confermato oggi, giovedì, il sindaco Mario Conte, a margine della premiazione del concorso “La vetrina di Natale più bella“.

    “Numeri che comunque sono ancora incoraggianti rispetto agli altri anni – ha proseguito il primo cittadino – Il dato vero è che i furti nei confronti delle attività commerciali sono in diminuzione rispetto all’anno precedente, ma il fatto che queste spaccate siano avvenute tutte nell’arco di pochi giorni, e con queste modalità, ha generato ovviamente grande rabbia in tutta la comunità. Però ringrazio il Prefetto, credo che la settimana prossima ci incontreremo in questo Comitato, specifico per le attività commerciali e che vuole essere anche una risposta a questo momento di emergenza”.

    “Ricordo che c’è anche il tema su scala provinciale dei furti in abitazione, che sono fastidiosi tanto quanto le spaccate, se non di più – ha concluso Conte – Per fortuna Treviso da questo punto di vista regge abbastanza, però è altrettanto vero che dobbiamo tener conto che la nostra città si inserisce in uno scenario nazionale che vede un peggioramento generalizzato”.

    Sulla stessa lunghezza d’onda il pensiero del presidente di Confcommercio Treviso, Federico Capraro: “Abbiamo fatto un primo incontro con il Prefetto e il Questore ha dato subito un’indicazione precisa: un maggior presidio. Si tratta certo di fatti episodici ma che, messi insieme, ovviamente possono creare allarme. Le Forze dell’ordine sono al lavoro, noi invitiamo i nostri commercianti a denunciare immediatamente i fatti. Cosa si può fare? Probabilmente bisognerebbe cambiare delle regole, ma intanto è importante far capire che il territorio è vigilato e presidiato”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it. Video: Alessandro Lanza)
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  • Stazione, Rfi: “Recinzioni tolte per le Olimpiadi”. Conte: “Faremo la conta di danni e disservizi”

    Stazione, Rfi: “Recinzioni tolte per le Olimpiadi”. Conte: “Faremo la conta di danni e disservizi”

    Il sindaco Mario Conte torna a parlare del tanto discusso cantiere della stazione ferroviaria di Treviso Centrale, proprio nel giorno in cui da Rfi arriva la promessa al primo cittadino che “le recinzioni del cantiere verranno tolte prima dell’inizio delle Olimpiadi invernali” di Milano-Cortina in programma per il 6 febbraio prossimo.

    “Mi è stato assicurato – commenta Conte – che per l’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 l’ingresso della stazione sarà libero da barriere e recinzioni, come quelle che oggi si vedono ancora dal Put. È chiaro che i lavori non saranno completamente ultimati nemmeno per le Olimpiadi, ma non ci resta che aspettare la conclusione del cantiere, sperando tutti che avvenga nel più breve tempo possibile”.

    Il primo cittadino non usa mezzi termini nel definire il cantiere della stazione ferroviaria: “Più che un cantiere è stato un vero e proprio calvario, per me e soprattutto per i cittadini pendolari – afferma Conte –. Sono io il primo ad essere arrabbiato e stanco dei disagi che questo intervento ha comportato”.

    Un’opera imponente, finanziata da RFI, che nel tempo ha visto crescere in maniera significativa il proprio costo. “Parliamo di un investimento che oggi supera i 20 milioni di euro – spiega il sindaco –. All’inizio l’appalto era partito da circa 11 milioni, poi abbiamo integrato l’intervento, ampliato l’area dei lavori e richiesto migliorie, arrivando a una cifra ben più alta. È stato un intervento importante, ma che ha portato con sé tanti disagi e molti disservizi”.

    Proprio su questo punto Conte annuncia che, una volta terminati i lavori, il Comune non intende sorvolare su quanto accaduto: “Quando sarà il momento giusto, a opere concluse, ci siederemo al tavolo con RFI per fare i conti dei danni di immagine subiti dalla città e dei disservizi patiti dalla comunità. Sono io il primo ad essere arrabbiato con RFI per come è stato gestito questo cantiere”.

    (Autore: Simone Masetto)
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  • Cocaina nascosta sotto l’auto e nel terreno: giardiniere arrestato

    Cocaina nascosta sotto l’auto e nel terreno: giardiniere arrestato

    I comportamenti sospetti notati più volte nelle vicinanze di un’auto parcheggiata in un campo di via delle Marie hanno fatto scattare i controlli degli agenti delle Volanti della Questura di Treviso. A finire nel mirino è stato un giardiniere kosovaro di 39 anni, visto armeggiare ripetutamente attorno al veicolo.

    Nel corso dell’ispezione, sotto l’auto è stato trovato un contenitore metallico fissato magneticamente: al suo interno erano occultati 20 involucri, ciascuno contenente circa un grammo di cocaina. Gli agenti, nell’area vicina, hanno trovato anche un badile nascosto dietro un muro di cemento e poco distante, interrati nel terreno e tra le erbacce, due involucri sferici avvolti con nastro adesivo, ciascuno contenente 40 dosi della stessa sostanza.

    Nelle immediate vicinanze è stato trovato anche un pacchetto di dimensioni più ridotte con un bilancino di precisione, ritenuto compatibile con un’attività di spaccio.

    L’uomo è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Nella mattinata di ieri gli agenti hanno eseguito nell’abitazione del 39enne anche una perquisizione che ha dato esito negativo: non sono state trovate ulteriori sostanze né materiale riconducibile allo spaccio.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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