Category: Treviso città

  • “La vetrina di Natale più bella”, premiati i vincitori. Conte: “Meglio accese che spaccate”

    “La vetrina di Natale più bella”, premiati i vincitori. Conte: “Meglio accese che spaccate”

    “Un pensiero e la nostra solidarietà oggi anche a chi le vetrine se l’è trovate rotte. Più vetrine accese e ben allestite, meno spaccate!”.

    E’ così che, collegandosi ai recenti e poco lusinghieri fatti di cronaca, legati a vari furti ai danni di negozianti trevigiani, il sindaco Mario Conte ha esordito questa mattina, giovedì, durante la premiazione della terza edizione del concorso “La Vetrina di Natale più Bella”, iniziativa promossa dal Comune di Treviso in occasione del Natale a Treviso, con l’obiettivo di valorizzare la creatività, l’impegno e la qualità degli allestimenti natalizi delle attività commerciali del territorio comunale.

    Il concorso ha coinvolto oltre cinquanta negozi del centro storico, attività di quartiere, operatori del mercato e ristoratori, che hanno contribuito a rendere la città ancora più accogliente e suggestiva durante il periodo delle festività.

    Per l’edizione 2025/2026, il premio per le vetrine del centro storico è stato assegnato a Nashi Argan Store, mentre il riconoscimento per le vetrine di quartiere è andato a Tommaso Bovone Fiori. Il premio dedicato al mercato è stato conferito a Ferdinando Cestaro, mentre il titolo di plateatico più suggestivo è stato attribuito al Ristorante Odeon La Colonna. Per Nashi e Cestaro è la seconda vittoria del concorso.

    A rendere ancora più significativo il concorso è stata la realizzazione dei premi, affidata agli studenti del Liceo Artistico di Treviso, corso di Discipline plastiche e scultoree, classe 4^B. Sono state create quattro opere plastiche originali in ceramica smaltata, concepite appositamente per il contest natalizio del Comune di Treviso e ispirate al tema della pace. Presente questa mattina anche la dirigente dell’istituto, Sandra Messina, accompagnata per l’occasione dalle giovani autrici delle opere.

    Opere che raffigurano una gru, simbolo internazionale di pace, ispirate alla storia di Sasaki Sadako, la giovane hibakusha di Hiroshima divenuta emblema universale di speranza attraverso la leggenda giapponese delle mille gru di carta. Le alunne autrici sono Giada Slongo, che ha realizzato la gru blu in cristallina colorata per il primo premio, Chiara Ruzzier, autrice della gru rossa in smalto ceramico per il secondo premio, Stella Sbeghen, che ha firmato la gru gialla in cristallina colorata su ingobbio bianco per il terzo premio, e Alessia D’Agostina, che ha realizzato la gru verde in ceramica invetriata per il quarto premio. La classe ha inoltre prodotto un ulteriore elaborato a cura di Soundousse Benouar.

    Le opere, oltre a trasmettere un forte messaggio simbolico legato alla pace, rendono omaggio alla tradizione artistica trevigiana attraverso l’impiego della tecnica di modellazione “a lastra”, al centro delle sperimentazioni dello scultore trevigiano Arturo Martini nella storica fornace Guerra-Gregorj.

    Il bilancio

    Il concorso “La Vetrina di Natale più Bella” si inserisce all’interno di un Natale a Treviso 2025 che ha fatto registrare numeri particolarmente significativi: sono stati organizzati cento eventi diffusi in città, con un totale di circa 800.000 presenze nel periodo natalizio. Il Villaggio di Natale di Piazza Rinaldi ha accolto circa 250.000 ingressi, mentre dieci cori, per un totale di 744 coristi, hanno animato il calendario dei concerti.

    I Concerti al Teatro del Monaco hanno segnato il tutto esaurito, 647 spettatori al Concerto di Natale e altrettanti a Capodanno mentre al Concerto di Natale a San Nicolò hanno partecipato 2500 persone.

    La manifestazione ha generato una ricaduta economica stimata in 25 milioni di euro, un dato che comprende la spesa diretta dei visitatori per acquisti nei negozi, ristorazione, strutture ricettive e servizi, oltre agli effetti indiretti sull’indotto cittadino.

    I commenti

    “Il Natale a Treviso si conferma un progetto solido e condiviso, capace di crescere anno dopo anno grazie a una programmazione efficace e ormai rodata – ha dichiara il sindaco Mario Conte, parlando di ‘Effetto Treviso’ – È il risultato di un lavoro di squadra che coinvolge Comune, Confcommercio Treviso, gli operatori economici, le realtà culturali e tutti i partner che contribuiscono a rendere la città accogliente e attrattiva. Investire in modelli organizzativi strutturati, riconoscibili e di qualità significa creare valore per il territorio, sostenere il commercio di prossimità e offrire ai cittadini e ai visitatori un’esperienza urbana sempre più curata e partecipata”.

    Così l’assessore alla Città Produttiva, Rosanna Vettoretti: “Con la terza edizione dell’iniziativa ‘La Vetrina di Natale più bella’ vogliamo continuare a valorizzare il grande impegno, la creatività e il senso di appartenenza dei nostri commercianti, operatori dei mercati e ristoratori. Il Natale a Treviso è stato anche questo: una città viva, accogliente, capace di raccontarsi attraverso le sue vetrine, i suoi plateatici e le sue attività produttive. Questa iniziativa rappresenta un’occasione concreta per sostenere il commercio di prossimità e rafforzare il legame tra cittadini, visitatori e tessuto economico locale, rendendo i quartieri e il centro storico ancora più attrattivi durante il periodo delle festività. Ringrazio tutti coloro che parteciperanno e che, con il loro lavoro quotidiano, contribuiscono a rendere Treviso una città dinamica e curata. Un ringraziamento speciale va anche ai giovani artisti del Liceo Artistico di Treviso, il cui contributo al premio finale aggiunge valore culturale e simbolico a un’iniziativa che unisce economia, bellezza e comunità”.

    Infine le parole del presidente Confcommercio Imprese Treviso, Federico Capraro: “Queste attività non rappresentano solo delle realtà economiche, ma anche dei punti di comunità che aiutano a migliorare la sicurezza e la vivibilità della nostra città – il commento – E’ giusto poi sottolineare l’importanza del coinvolgimento in questa iniziativa degli studenti, nell’ottica di un ricambio generazionale. Spesso, infatti, per i giovani d’oggi il negozio è solo dentro lo smartphone, così invece si fa scoprire loro una realtà anche sociale che troppo spesso diamo per scontata”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto e video: Alessandro Lanza)
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  • Task force tra istituzioni contro il disagio giovanile: baby bulli in Ceod e case di riposo

    Task force tra istituzioni contro il disagio giovanile: baby bulli in Ceod e case di riposo

    Dopo il Protocollo Zeus, fortemente voluto dall’attuale questore di Treviso Alessandra Simone, che accompagna all’ammonimento del Questore specifici percorsi di trattamento per uomini violenti, arriva ora, grazie all’accordo tra la Questura di Treviso e l’Ulss 2 Marca Trevigiana, la “Task Force Educativa – 118”.

    Il Questore di Treviso Alessandra Simone

    Il protocollo è stato firmato questa mattina alla presenza del Prefetto di Treviso Angelo Sidoti, del Questore Alessandra Simone e del Direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi. L’intesa è finalizzata alla presa in carico educativa e al supporto dei minori destinatari di provvedimenti amministrativi o di segnalazioni correlate a fenomeni di devianza giovanile.

    “Questo protocollo ci permette di intercettare il disagio vissuto dai giovani, trovando una risposta alle loro esigenze e ai loro bisogni – commenta Sidoti –. Il percorso proposto dall’Ulss 2 e realizzato insieme alla Questura intreccia le diverse competenze nel rispetto della normativa vigente”.

    Nello specifico, nei casi di provvedimenti di natura amministrativa quali ammonimenti per bullismo e cyberbullismo, Daspo, Dacur e altre misure di prevenzione adottate dal Questore di Treviso nei confronti di minorenni, questi ultimi e le loro famiglie verranno indirizzati al Centro di Attività e potranno aderire, su base volontaria, a specifici percorsi educativi.

    Il direttore Generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi

    “Il Protocollo di intesa siglato oggi – ha dichiarato il Questore Alessandra Simone – permetterà, in caso di misure di prevenzione adottate nei confronti di minori, di far loro intraprendere un percorso educativo e trattamentale personalizzato e condiviso, con l’obiettivo finale di rieducare e risocializzare quei giovani che si rendono responsabili di condotte devianti o antigiuridiche”.

    Il Centro di Attività, in capo alla Direzione sociosanitaria dell’Azienda Ulss 2, provvederà a ricevere e gestire le segnalazioni inviate dalla Questura, attivando tempestivamente il percorso di presa in carico educativa dei minori e delle famiglie coinvolte, al fine di individuare il percorso trattamentale più idoneo.

    “Ringrazio gli operatori dell’Ulss 2 – ha dichiarato il direttore generale Francesco Benazzi – per la progettazione della Task Force Educativa – 118, un esempio di buone prassi di sinergia tra diversi attori della pubblica amministrazione e di collaborazione multidisciplinare all’interno della nostra Azienda. La Task Force Educativa ci vedrà impegnati nella realizzazione di progetti educativi, su segnalazione della Questura di Treviso oppure direttamente nelle classi, in relazione a eventuali casi di bullismo e cyberbullismo. Proseguono così i nostri sforzi nella prevenzione del disagio giovanile, nel recupero delle situazioni di svantaggio sociale e nella progettazione di strumenti innovativi capaci di intercettare i nuovi bisogni emergenti dal territorio”.

    “La rete – conclude Benazzi – la costruiremo anche con le associazioni di volontariato e quelle sportive, per portare i giovani all’interno dei Ceod e delle case di riposo. Oltre alla scuola, è importante coinvolgere questi ragazzi in realtà sportive o in contesti dove c’è bisogno”.

    (Autore: Simone Masetto)
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  • Appuntamento con What’s next – Pio X Esperience

    Appuntamento con What’s next – Pio X Esperience

    Il Collegio Vescovile Pio X apre le porte a studenti e famiglie con “What’s neXt – Pio X Experience”, un evento di orientamento pensato per accompagnare i ragazzi nella scelta consapevole della scuola superiore. L’appuntamento è in programma sabato 24 gennaio, a partire dalle ore 15.00, nella sede del Collegio in Borgo Cavour 40 a Treviso.

    In un contesto segnato da profondi cambiamenti culturali, sociali e digitali, la scuola è chiamata a svolgere un ruolo decisivo nell’aiutare i giovani a comprendere il presente e a orientarsi verso il futuro. Con questo obiettivo nasce “What’s neXt – Pio X Experience”, un percorso rivolto in particolare agli studenti che stanno concludendo la scuola secondaria di primo grado e si apprestano a scegliere il proprio percorso di studi.

    Nel corso del pomeriggio verranno approfondite le competenze oggi richieste ai giovani per crescere e realizzarsi in una società in continua evoluzione. Attraverso interventi, dimostrazioni e laboratori pratici, i partecipanti potranno conoscere da vicino l’offerta formativa del Collegio Vescovile Pio X, che comprende percorsi liceali e tecnici, e sperimentare un modello educativo capace di unire il rigore dello studio all’attenzione per la crescita personale e la valorizzazione dei talenti.

    “What’s neXt – Pio X Experience” si propone così come un’occasione concreta per riflettere non solo su cosa scegliere, ma soprattutto su come scegliere, mettendo al centro i ragazzi, le loro attitudini e il loro progetto di futuro.

    Per garantire una migliore organizzazione è necessario prenotarsi sul portale https://porteapertepiox.it/.

    (Autore: Dplay)
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  • “Treviso Ama”, torna l’iniziativa dei cuori luminosi per San Valentino

    “Treviso Ama”, torna l’iniziativa dei cuori luminosi per San Valentino

    Al via da oggi giovedì l’iniziativa “Treviso Ama”, il progetto che fino al 14 febbraio, giorno di San Valentino, anima e illumina il capoluogo unendo promozione della salute, valorizzazione del territorio e sostegno al tessuto economico locale. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale, Confcommercio Imprese Treviso e il Presidio ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier, con l’obiettivo di promuovere un modello di città attenta alla qualità della vita e alla bellezza dei propri spazi urbani.

    Nel periodo che conduce alla festa degli Innamorati, Treviso si (ri)propone come una città da scoprire a piedi, grazie alla sua dimensione raccolta, alla rete dei canali e al perimetro delle mura storiche, particolarmente adatti alle camminate. L’iniziativa invita cittadini e visitatori a vivere lo spazio urbano in modo consapevole attraverso tre itinerari ad anello da 10 mila passi (che verranno pubblicati su trevisoperte.it), soglia simbolica per favorire uno stile di vita attivo e contrastare la sedentarietà.

    Il Percorso Romantico si sviluppa lungo i canali che attraversano il centro storico, tra scorci suggestivi e atmosfere da cartolina, valorizzando alcuni dei luoghi più iconici della città e offrendo un’esperienza che intreccia paesaggio urbano e dimensione emotiva. Il Percorso Natura, invece, accompagna i partecipanti in una passeggiata lenta e rigenerante lungo il fiume Sile e il sistema delle mura cittadine, vero e proprio polmone verde del centro storico. Il Percorso Cultura attraversa vie e piazze del centro storico, conducendo alla scoperta dei tesori artistici, architettonici e della storia di Treviso.

    L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del centro storico e degli spazi pubblici, rafforzata dall’installazione degli ormai iconici cuori luminosi in alcuni punti simbolo della città, tra cui il Ponte dei Buranelli, il ponte dei giardinetti di Sant’Andrea e il ponte dell’Università. I cuori diventano luoghi di sosta, incontro e racconto, contribuendo a rendere Treviso ancora più riconoscibile e accogliente nel periodo invernale. Il cuore assume inoltre un valore simbolico legato alla prevenzione e alla cura di sé, in coerenza con la campagna di sensibilizzazione promossa dal Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII”.

    «Treviso Ama coinvolge attivamente anche le attività economiche del territorio, che partecipano con iniziative e proposte dedicate, rafforzando il ruolo del commercio di prossimità come elemento centrale della vitalità urbana», le parole del sindaco Mario Conte. «L’integrazione tra spazio pubblico, percorsi cittadini e offerta delle nostre attività contribuisce a rendere l’iniziativa un’occasione di promozione della città e di sviluppo economico sostenibile. Ringrazio l’assessore Vettoretti e Confcommercio, oltre naturalmente al Presidio ospedaliero Giovanni XXIII per l’organizzazione di questo progetto».

    «Con Treviso Ama vogliamo unire benessere, valorizzazione della città e sostegno al tessuto economico locale. Questa iniziativa dimostra come la città produttiva possa essere anche una città che si prende cura delle persone, promuovendo uno stile di vita sano e consapevole. I percorsi ideati accompagnano cittadini e visitatori alla scoperta di Treviso, intrecciando romanticismo, natura e cultura con le eccellenze del commercio di prossimità. La collaborazione tra Comune, Confcommercio e Presidio Ospedaliero Giovanni XXIII è un esempio virtuoso di rete tra pubblico e privato, capace di generare valore economico, sociale e culturale. Investire sul benessere significa investire sul futuro della nostra città e delle sue imprese», afferma l’Assessore alla Città Produttiva Rosanna Vettoretti.

    L’installazione dei cuori è offerta dal Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” che promuove anche una campagna di prevenzione ad hoc della propria salute: il cuore diventa il simbolo di un amore concreto verso sé stessi (con il check-up cardiovascolare), per la coppia (con il check-up prevenzione uomo-donna e con un check-up salute completo) sotto lo slogan ”Regala salute, regala amore”.

    Numerose attività economiche di Treviso hanno aderito all’iniziativa con menù a tema, promozioni e molto altro, consultabili sul portale www.trevisoperte.it.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Città di Treviso)
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  • Inquinamento, torna “l’allerta arancione”: scattano le misure antismog

    Inquinamento, torna “l’allerta arancione”: scattano le misure antismog

    Inquinamento nella Marca trevigiana (e non solo), scatta di nuovo “l’allerta arancione” in vari comuni, tra cui anche il capoluogo.

    Domani, giovedì 15 gennaio, visto il raggiungimento del livello di allerta 1 per il PM10, ci saranno alcune modifiche alla circolazione dei veicoli, come previsto dall’ordinanza – fa sapere il Comune di Treviso – Non potranno circolare dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì alla domenica, inclusi i giorni festivi infrasettimanali, gli autoveicoli alimentati a benzina EURO 0, EURO 1 ed EURO 2, le autovetture a gasolio EURO 0, EURO 1, EURO 2, EURO 3, EURO 4 ed EURO 5, gli autoveicoli a GPL/metano-benzina/diesel Euro0, Euro1 e Euro2, i veicoli commerciali a benzina EURO 0, EURO 1 e EURO2, a gasolio EURO 0, EURO 1, EURO 2, EURO 3 ed EURO 4 e a GPL/metano-benzina/diesel Euro0, Euro1 e Euro2 oltre ai ciclomotori e motoveicoli EURO 0 ed Euro1″.

    Tutte le informazioni e la lista delle deroghe su: https://www.comune.treviso.it

    Stessa misura restrittiva, attiva domani e venerdì 16 gennaio, anche in altri centri della Marca, come ad esempio a Castelfranco Veneto. Idem per l’area di Belluno (non per quella di Feltre invece): “L’Arpav ci comunica che nel Comune di Belluno è stato raggiunto il livello di allerta 1 – colore arancio, per il PM10 – ha reso noto il Comune – Da giovedì 15 gennaio saranno in vigore le restrizioni previste dalla cosiddetta ‘ordinanza antismog’, nell’ambito dell’Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano”.

    Per conoscere le restrizioni che si applicano al traffico, all’uso delle “stufe” e ai fuochi all’aperto, è possibile cliccare su questo link e leggere le precisazioni collegate all’allerta 1 – colore arancio: https://www.comune.belluno.it/…/ordinanzeantismog2025-2026

    Qui infine il bollettino con tutte le aree di allerta PM10, disponibile alla pagina: https://www.arpa.veneto.it/…/bollettino-livelli-di…

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
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  • Vampiri del carburante nel cantiere edile: la Polizia li mette in fuga

    Vampiri del carburante nel cantiere edile: la Polizia li mette in fuga

    Ladri di carburante messi in fuga da un passante che, dopo aver notato movimenti sospetti, ha immediatamente chiamato la Polizia.

    Il pronto intervento delle Volanti all’interno di un cantiere edile tra viale della Repubblica e viale Europa, dove i “vampiri” di carburante erano entrati in azione prendendo di mira i mezzi da lavoro parcheggiati nell’area, ha messo in fuga la banda. 

    L’uomo, insospettito da alcune persone che si muovevano tra i macchinari e armeggiavano con le taniche, non ha esitato a lanciare l’allarme. Una segnalazione che si è rivelata decisiva dato che all’arrivo della Polizia i malviventi hanno interrotto l’azione e si sono dati alla fuga a bordo di un’auto, riuscendo così a far perdere le proprie tracce.

    Gli agenti hanno recuperato quattro taniche: due già piene di carburante, appena sottratto dai serbatoi dei mezzi presenti nel cantiere, e altre due ancora vuote, pronte per essere riempite. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato.

    Sono ora in corso ulteriori accertamenti per risalire ai responsabili del tentato furto, anche attraverso l’eventuale analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • “Ha dimostrato la rotazione terrestre”: il pendolo di Foucault a San Nicolò

    “Ha dimostrato la rotazione terrestre”: il pendolo di Foucault a San Nicolò

    La Chiesa di San Nicolò gremita, il silenzio carico di attesa e poi quel lento, ipnotico movimento capace di raccontare uno dei fenomeni più affascinanti della scienza. A Treviso il Pendolo di Foucault è tornato, all’inizio di questa settimana, a “far girare” la Terra sotto gli occhi di centinaia di persone, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in un vero e proprio laboratorio di divulgazione scientifica.

    L’esperimento, che dimostra visivamente la rotazione terrestre, è stato promosso dall’Ateneo di Treviso nell’ambito di un percorso di apertura della scienza alla cittadinanza, con la collaborazione del Museo Zoologico di Treviso e del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”. Un lavoro corale che ha coinvolto anche il Gruppo Astrofili di Ponte di Piave, contribuendo a rendere l’iniziativa accessibile e coinvolgente per un pubblico di tutte le età.

    A rendere l’esperienza ancora più suggestiva è stato il contesto: sotto le alte volte della Chiesa di San Nicolò, spazio intriso di storia e significato, il moto del pendolo ha assunto una forza simbolica particolare, capace di unire sapere scientifico e dimensione culturale. Non è un caso che sia stata utilizzata la stessa sfera già impiegata in un’analoga dimostrazione storica del primo Novecento, a testimonianza di una tradizione che continua a parlare anche al presente.

    Tra i presenti anche il sindaco Mario Conte, che ha seguito con attenzione l’esperimento: “È stata una bellissima esperienza – ha sottolineato – perché iniziative come questa dimostrano quanto la scienza possa essere condivisa, compresa e vissuta da tutta la città”. Il primo cittadino ha poi evidenziato il valore educativo dell’evento: “Queste collaborazioni tra istituzioni culturali, scuole e associazioni sono fondamentali per la crescita del territorio e per stimolare curiosità, soprattutto tra i più giovani”.

    Un ringraziamento particolare è stato rivolto a chi ha lavorato dietro le quinte per rendere possibile la serata e a chi ha scelto di partecipare, riempiendo la chiesa. “Vedere San Nicolò così partecipata – ha aggiunto Conte – significa capire che Treviso ha voglia di conoscere, di mettersi in gioco e di crescere anche attraverso il sapere condiviso”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Città di Treviso)
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  • Ingerisce hashish, bimba di 10 mesi al Pronto soccorso: indagini avviate

    Ingerisce hashish, bimba di 10 mesi al Pronto soccorso: indagini avviate

    Un episodio avvenuto ai primi di dicembre ha coinvolto una bambina di soli 10 mesi, accompagnata in serata al Pronto Soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso dai genitori, preoccupati per lo stato di sonnolenza e astenia manifestato dalla figlia dopo, stando a quanto riferito ai medici, l’ingestione accidentale di un pezzettino di hashish che sarebbe avvenuta nel primo pomeriggio.

    A riferirlo è l’Ulss 2 Marca Trevigiana, precisando alcuni aspetti della sconcertante vicenda.

    “Il caso è stato immediatamente segnalato all’Autorità giudiziaria, sono stati attivati i servizi sociali e l’Ente interprovinciale maltrattamento minori – fa sapere l’Azienda sanitaria della Marca in una nota ufficiale -. Si è tenuto un tavolo tecnico, nel quale è stato definito un percorso di dimissione protetta, comunicato ai genitori. Questi ultimi, a dieci giorni dal ricovero, hanno però comunicato la decisione di autodimissione“.

    Massimo il riserbo sulla vicenda, vista la necessità di garantire la privacy della minore e le indagini in corso.

    “La bimba, sottoposta a tutti gli esami del caso, dopo aver trascorso la prima notte precauzionalmente in osservazione in Terapia Intensiva, è stata trasferita in Pediatria dove è proseguita l’osservazione clinica” conclude la nota dell’Ulss 2.

    (Autore: Alessandro Lanza)
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  • Tredicenne torna a casa in bici da allenamento: “Minacciato col coltello per rapinarlo”

    Tredicenne torna a casa in bici da allenamento: “Minacciato col coltello per rapinarlo”

    In sella alla propria bicicletta stava tornando a casa quando, in via Orleans a Treviso, sarebbe stato minacciato da due ragazzi con il cappuccio in testa e armati di coltello. È quanto accaduto ieri martedì sera poco dopo le 21: vittima un ragazzino di 13 anni che rientrava a casa dopo l’allenamento.

    A lanciare l’allarme è stata la mamma, che sui social network ha raccontato quanto accaduto: “Fate attenzione, in via Orleans ci sono due persone incappucciate che, armate di coltello, tentano di rapinare i passanti. È appena successo”.

    “Dacci i soldi” sarebbe stata la frase rivolta al tredicenne dai due giovani, che avrebbero tentato di rapinarlo nel momento in cui il ragazzo si era fermato per sistemarsi il giubbotto. Fortunatamente il minorenne è riuscito a fuggire e, una volta arrivato a casa, ha raccontato l’accaduto ai genitori.

    Immediata la chiamata alle forze dell’ordine, mentre la famiglia oggi presenterà alla Questura di Treviso denuncia per quanto accaduto.

    (Autore: Simone Masetto)
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  • Banda o “spaccatore solitario”? È caccia ai malviventi: indagano Squadra Mobile e Scientifica. Bof: “In arrivo nuovi agenti”

    Banda o “spaccatore solitario”? È caccia ai malviventi: indagano Squadra Mobile e Scientifica. Bof: “In arrivo nuovi agenti”

    Una banda composta da due/tre persone o uno spaccatore solitario: potrebbero essere questi i due fronti distinti che da settimane stanno terrorizzando i negozianti trevigiani con una lunga scia di furti e spaccate. Ormai non passa notte senza che una vetrina venga infranta a colpi di mazza o una porta scardinata con piedi di porco e arnesi simili, lasciando dietro di sé soprattutto danni ingenti e tanta esasperazione.

    A colpire è soprattutto il magro bottino: nella maggior parte dei casi nullo o di pochissimo valore, complice anche la scelta dei commercianti di non lasciare più denaro in cassa durante la notte. Fanno eccezione i mille euro sottratti nei giorni scorsi al bar del Panorama. Elementi che potrebbero far pensare a ladri improvvisati, ma le immagini dei sistemi di videosorveglianza raccontano una storia più ambigua. Nei filmati i malviventi non vengono mai ripresi in modo nitido sopratutto per quanto riguarda i loro volti o parti del corpo utili all’identificazione. Fortuna o abilità, resta il fatto che dalle telecamere finora è arrivato ben poco.

    Sulla frustrante serie di colpi nel capoluogo trevigiano stanno indagando gli agenti della Squadra Mobile della Questura, anche grazie al reparto di Polizia scientifica intervenuto dopo ogni furto in ogni attività commerciale.

    Nel frattempo, sul fronte della sicurezza arrivano rinforzi. A comunicarlo è stato il deputato leghista e sindaco di Tarzo, Gianangelo Bof, che in una nota ha annunciato l’assegnazione di nuovi agenti al territorio: “I nuovi arrivi saranno distribuiti fra tre unità in Questura, cinque alla Polizia Stradale, otto alla Polfer e tre alla Polizia di Frontiera, garantendo una presenza più capillare e un controllo più efficace del territorio a tutela della sicurezza di tutti i cittadini”.

    “Si tratta di un risultato frutto del lavoro svolto dalla Lega e dal sottosegretario Molteni, volto a rafforzare i presìdi di sicurezza e a tutelare le comunità locali – conclude Bof –. Ancora una volta, per la Lega la sicurezza e la tutela della legalità restano una priorità. Avanti così”.

    (Autore: Simone Masetto)
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