Category: Treviso Provincia

  • Prostituzione nel privé del night club, la copertura “dell’associazione culturale”: cinque misure cautelari

    Prostituzione nel privé del night club, la copertura “dell’associazione culturale”: cinque misure cautelari

    Operazione dei Carabinieri di Cittadella nel mondo dei night club, che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari per sfruttamento della prostituzione e autoriciclaggio. Due dei coinvolti sono originari della Marca trevigiana: uno di Nervesa della Battaglia, l’altro di Castelfranco Veneto. Quest’ultimo, 50enne, tuttora residente nella Castellana, per la precisione a Resana.

    Nella tarda serata di venerdì scorso, a Camposampiero (PD) e Pianiga (VE), in due night club, militari della Compagnia Carabinieri di Cittadella, sotto la direzione della Procura della Repubblica patavina, hanno eseguito cinque misure cautelari personali, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Padova, rispettivamente tre di arresti domiciliari e due dell’obbligo di dimora e di presentazione quotidiana alla Polizia giudiziaria, nei confronti di 5 italiani – quattro 60enni ed un 50enne, due dei quali già gravati da precedenti penali e di polizia – accusati, a vario  titolo, di reclutamento, “favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso”, per aver contribuito a gestire, con diversi ruoli, una stabile attività di offerta di prestazioni sessuali a pagamento da parte di giovani ragazze all’interno dei privé di un locale notturno. A due degli indagati, l’Autorità Giudiziaria patavina contesta anche il reato di “autoriciclaggio”.

    Nel corso dell’operazione, sono state eseguite, altresì, correlate attività di perquisizione personale e domiciliare a carico degli indagati. I Carabinieri di Cittadella hanno, inoltre, sottoposto a sequestro preventivo il night club di Camposampiero e oltre 12.000 euro, ritenuti provento diretto dell’attività illecita di sfruttamento della prostituzione, “ripuliti” da due dei 5 indagati tramite versamento sui conti di una società a responsabilità limitata e di un’associazione culturale di cui la coppia aveva il controllo, e da lì immessi nel circuito dell’economia legale con reimpiego per la gestione del locale notturno.

    L’emissione della misura cautelare scaturisce da un’articolata indagine, anche di natura tecnica, condotta dal personale del N.O.R.M. – Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Cittadella, tra il mese di settembre 2024 ed il mese di maggio 2025. Nella circostanza, le indagini sono state avviate a seguito di alcuni accertamenti incidentali, svolti dai militari nel corso del normale servizio di controllo del territorio.

    L’attenzione degli investigatori dell’Arma, già nel mese di settembre 2024, è stata richiamata da alcuni controlli effettuati nei confronti di donne, italiane e straniere, non residenti nell’Alta Padovana, che risultavano essere, periodicamente, ospitate in alcune strutture ricettive prossime a Camposampiero. A seguito di più mirati accertamenti, i Carabinieri hanno ricostruito che le stesse donne, nel periodo in cui venivano alloggiate presso alcuni B&B della zona, risultavano essere assunte in un’associazione culturale, quali figuranti di sala/ragazze immagine e che, nel medesimo arco temporale, le stesse svolgevano detta attività presso il night club di Camposampiero.

    Mirati riscontri hanno, poi, permesso ai militari dell’Arma di delineare con precisione non solamente l’organico delle donne presenti nel locale, ma anche l’organizzazione societaria alla base dell’attività d’intrattenimento, nonché il giro di clienti ed avventori del locale pubblico.

    Grazie ad un più approfondito controllo serale dei Carabinieri della Compagnia di Cittadella all’interno del locale “incriminato”, nel mese di dicembre 2024, sono stati raccolti ulteriori indizi e dettagli ed i successivi approfondimenti investigativi, hanno permesso di appurare che i 5 indagati avessero strutturato un comprovato e fruttuoso giro di prostituzione, mascherato da attività d’intrattenimento.

    Gli indagati – in concorso tra loro ma ciascuno, come detto, con ruoli diversi – si occupavano anzitutto del reclutamento delle giovani donne da destinare all’attività di prostituzione, e poi si facevano carico di gestire aspetti logistici quali l’alloggio in apposite strutture alberghiere e il trasporto verso il luogo di lavoro.

    Le prestazioni sessuali, anche con rapporti completi, avvenivano, con regolarità, all’interno di appositi privé messi a disposizione all’interno del locale di Camposampiero, sotto la sorveglianza di alcuni indagati e con la consapevolezza di tutti gli altri.

    Il corrispettivo del singolo rapporto sessuale veniva stabilito dagli indagati secondo un tariffario ben preciso, comunicato sia ai clienti che a tutte le ragazze, molte delle quali risultavano formalmente prestare opera quali ragazze immagine/figuranti di sala ed inquadrate tra il personale dipendente dell’associazione culturale che gestiva il locale.

    Al termine della prestazione, il pagamento – che poteva avvenire con bancomat o in contanti (in questo caso, con uno sconto) – era effettuato talora direttamente nelle mani delle ragazze, talora ai gestori del locale e talora in cassa, venendo registrato come regolare consumazione. In ogni caso, una quota variabile di quanto incassato all’esito dei rapporti sessuali, veniva trattenuto dagli sfruttatori; i guadagni venivano redistribuiti alle ragazze o tramite consegna di buste di denaro contante, a fine serata, oppure tramite successivi bonifici bancari o ricariche effettuati dai conti correnti delle società coinvolte ed amministrate dagli indagati, a titolo di compensi per il lavoro di animazione all’interno del locale.

    I proventi trattenuti dagli sfruttatori venivano in parte fatti oggetto di diretta appropriazione da parte degli indagati, ma in parte venivano versati sui conti dei soggetti giuridici che avevano la gestione del locale, per essere poi utilizzati per alimentare l’attività “di facciata” del locale, tramite pagamento di stipendi, canoni e forniture.

    In fase di esecuzione dei provvedimenti di custodia cautelare, i Carabinieri di Cittadella hanno altresì eseguito un decreto di perquisizione delegata dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Padova nel night club di Pianiga (VE), ritenuta dagli investigatori “attività gemella” di quello padovano, diretta dai medesimi indagati e nella quale risultano essere state impiegate molte delle donne sfruttate, sebbene in quel luogo non siano state osservate direttamente attività di prostituzione.

    Le attività d’indagine proseguiranno per accertare con maggior esattezza l’estensione dell’attività di prostituzione e l’entità del profitto illecito che ne è derivato.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Carabinieri Padova)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Rissa in centro a Mogliano Veneto: otto giovani indagati, sequestrate armi e droga

    Rissa in centro a Mogliano Veneto: otto giovani indagati, sequestrate armi e droga

    Nella mattinata di giovedì 15 gennaio, a conclusione di una mirata attività d’indagine, avviata a seguito della rissa scoppiata nella notte del 27 agosto in via Zara a Mogliano Veneto, i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto degli equipaggi del NOR della Compagnia e di un’unità cinofila del Nucleo di Torreglia (Padova), hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura della Repubblica.

    Le perquisizioni hanno riguardato otto giovani, di età compresa tra i 19 e i 26 anni – quattro di origine tunisina, due albanesi e due italiani – indagati, a vario titolo, per il reato di rissa aggravata in concorso. Nel corso dell’episodio, uno dei contendenti, un cittadino tunisino, era rimasto ferito a un braccio da un coccio di bottiglia, riportando una prognosi di 20 giorni.

    L’identificazione dei presunti responsabili è stata possibile grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini e alle dichiarazioni rese dai testimoni presenti.

    Nel corso delle perquisizioni, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato (nell’abitazione di uno dei due giovani italiani) un tirapugni, un coltello a serramanico della lunghezza di 12 centimetri e circa 45 grammi di hashish; l’abitazione dell’altro, una replica a salve di pistola semiautomatica Sig Sauer, priva del tappo rosso, oltre a tre pugnali di varie lunghezze e un bastone sfollagente telescopico di circa 50 centimetri.

    Per tali motivi, i due giovani italiani, rispettivamente di 26 e 20 anni, sono stati denunciati anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per detenzione illegale di armi bianche. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

    Si precisa che, per il principio di presunzione d’innocenza, la responsabilità degli indagati nei fatti loro contestati sarà accertata solo a seguito di sentenza di condanna definitiva.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Carabinieri di Treviso)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • La Provincia di Treviso vince il bando “Province X Giovani” contro il disagio adolescenziale

    La Provincia di Treviso vince il bando “Province X Giovani” contro il disagio adolescenziale

    Treviso è tra le Province vincitrici del bando “ProvinceXGiovani” promosso da UPI nazionale nell’ambito del Fondo Politiche Giovanili: pubblicata oggi la graduatoria, sul sito provinceditalia.it, delle iniziative finanziate, 30 in tutto il Paese, tra cui appunto anche il progetto “Orizzonte Giovani” candidato dal Sant’Artemio e dedicato al supporto del benessere giovanile.

    L’iniziativa della Provincia, che ha ottenuto i 110 mila euro previsti dal bando e che si svilupperà a partire dai prossimi mesi, prevede di svolgere delle azioni specifiche, con il coinvolgimento di istituzioni e associazioni territoriali, volte a prevenire il disagio adolescenziale, potenziando la presa in carico precoce delle fragilità giovanili, riducendo il rischio che i disagi evolvano in criticità più complesse, rafforzare la prevenzione secondaria nei contesti informali (strada, quartieri) e sviluppare attività di prevenzione primaria orientate alle soft skills e al protagonismo giovanile, ma anche contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico e promuovere lo sport e i suoi valori di rispetto, gioco di squadra e inclusione.

    Capofila di progetto è la Provincia di Treviso, mentre i partner che la affiancheranno nelle attività sono l’Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana, KIRIKU Società Cooperativa Sociale ONLUS, Comunità Murialdo Veneto, Volontarinsieme ODV, SSD Sport Target. Partner Associati il Comune di Treviso, l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, Veneto Lavoro e CONI Veneto.

    Nel dettaglio, “Orizzonte Giovani” prevede il potenziamento dello sportello “Ti ascolto” di ULSS 2 e l’attivazione di percorsi psico-educativi personalizzati con la Cooperativa Kirikù, le attività di Educativa di Strada, conVolontarinsieme, per intercettare i gruppi giovanili più difficili, attraverso laboratori di street music e orientamento; la promozione di iniziative di socialità attraverso la co-progettazione e realizzazione di laboratori dedicati ad arte, sport, musica e tutela dell’ambiente in spazi urbani vulnerabili, per favorire la cittadinanza attiva e la rivitalizzazione dei luoghi, sempre con Volontarinsieme; percorsi di supporto personalizzato per studenti in dispersione scolastica, a cura della Comunità Murialdo; percorsi formativi di educazione socio affettiva rivolti ad atleti, allenatori e dirigenti sportivi under 35, per la promozione di rispetto, empatia, gestione delle emozioni e prevenzione delle discriminazioni in ambito sportivo, a cura di SSD Sport Target.

    “Un nuovo progetto con il quale la Provincia, insieme a prestigiosi partner istituzionali e con il mondo delle associazioni e del volontariato, costruisce reti sinergiche e di supporto per le nuove generazioni – le parole di Stefano Marcon, presidente uscente della Provincia di Treviso –. Qualche anno fa avevamo messo in campo il progetto “Weget2do”, per aiutare i giovani a superare situazioni di disagio sociale e psicologico, attraverso laboratori musicali, di comunicazione, di tutela ambientale ed eventi che promuovessero il loro coinvolgimento e la condivisione in gruppo; oggi la notizia della vincita del nuovo bando UPI nazionale anche con questo nuovo progetto, Orizzonte Giovani, con il quale, insieme ai partner, stiamo strutturando azioni strategiche nuove, in cui ciascun partner mette a disposizione le proprie competenze specifiche, dai percorsi psico-educativi alle attività laboratoriali fino alla promozione della cittadinanza attiva e responsabile, invitando al rispetto del bene comune, che è patrimonio di tutte e di tutti. Nei prossimi mesi le attività saranno calendarizzate nel dettaglio e si svilupperanno nel corso dei prossimi 18 mesi, un anno e mezzo. Un ringraziamento all’Ufficio Progetti europei e Relazioni internazionali della Provincia, che ha seguito tutte le fasi di strutturazione e candidatura del progetto vincitore”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Missione istituzionale in Israele e nei Territori palestinesi, Pozza: “Aperto il dialogo per una cooperazione internazionale”

    Missione istituzionale in Israele e nei Territori palestinesi, Pozza: “Aperto il dialogo per una cooperazione internazionale”

    Una missione nata con l’obiettivo di riprendere e rafforzare il dialogo e la cooperazione, mai realmente interrotti, tra gli Enti locali e le Organizzazioni di categoria di Treviso e Belluno e le istituzioni civili, religiose, economiche e associative israeliane e palestinesi, alla luce della tregua a Gaza sottoscritta a fine ottobre 2025.

    Dall’8 al 14 gennaio una nutrita rappresentanza delle Istituzioni pubbliche e delle organizzazioni economiche delle province di Treviso e Belluno è stata protagonista di una missione istituzionale, promossa dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno | Dolomiti, in Israele e nei Territori Palestinesi.

    Un viaggio, supportato dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e del Consolato Generale a Gerusalemme, che ha coinvolto ben 47 partecipanti, tra cui rappresentanti istituzionali, amministratori locali (21 i sindaci presenti), esponenti del sistema camerale, delle associazioni di categoria, del mondo imprenditoriale, culturale e professionale, oltre a 17 accompagnatori.

    E di cui è stato fatto un primo resoconto questa mattina nella sede della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, alla presenza del presidente Mario Pozza, del segretario generale Romano Tiozzo, e del presidente di Coldiretti Treviso e del Consorzio agrario Treviso e Belluno, Giorgio Polegato. Collegati da remoto alcuni dei sindaci che sono stati parte delle delegazione trevigiana e bellunese.

    “Abbiamo posto le basi per dare continuità a questo rapporto anche e soprattutto dal punto di vista imprenditoriale – ha commentato proprio il presidente Pozza -. Ci sono diverse porte che possono aprirsi ora e, prossimamente, organizzeremo alcuni webinar tematici, visto l’interesse riscontrato per il nostro settore agricolo. Senza dimenticare anche l’aspetto turistico”.

    “Non abbiamo visto solo pietre in questo viaggio, ma anche ‘pietre vive‘ – ha sottolineato il segretario generale Tiozzo -. Persone che ci hanno testimoniato il loro modo di vivere. Già perché, nonostante tutto, in quei territori c’è una realtà viva e con tanta voglia di fare, ma da cui arriva una forte domanda di normalità”.

    A colpire i vari rappresentanti della delegazione trevigiana e bellunese, durante questa missione, la presenza di tanti giovani e giovanissimi che giravano armati. Ma anche un insegnamento non scontato e, a tratti, sorprendente, evidenziato soprattutto dai sindaci: “L’invito che ci è stato rivolto da più parti è quello di non schierarsi, perché cercare i torti e le ragioni di una parte o dell’altra non aiuta alla soluzione del problema”.

    “Ci sono tante opportunità in quei territori – ha spiegato invece il presidente di Coldiretti Treviso, Giorgio Polegato -. Legate soprattutto alle tecnologie avanzate a disposizione, che potrebbero essere molto utili ai nostri agricoltori, per semplificare e rendere meno duro il lavoro. Tanto che stiamo valutando di creare una delegazione Coldiretti e Consorzio agrario ad hoc per approfondire queste tematiche”.

    Ripartire dalla “normalità” delle relazioni locali

    L’iniziativa ha anche voluto trasmettere alle comunità economiche di Treviso e Belluno un segnale concreto di ripresa della normalità nelle relazioni e nel dialogo con Israele e i Territori Palestinesi.

    “In questi anni particolarmente difficili, molte realtà civili, religiose, economiche ed educative hanno continuato a operare a sostegno delle persone e a mantenere vivi i legami di cooperazione – ha evidenziato ancora Pozza -. La missione ha inteso riconoscere e rafforzare questo patrimonio di relazioni, riannodando le fila della solidarietà e della collaborazione reciproca”.

    Incontri istituzionali, economici e culturali

    La delegazione ha incontrato, tra gli altri, le Camere di Commercio locali e la Camera di Commercio Israele–Italia, sindaci e rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, associazioni economiche, educative e culturali, realtà impegnate nel dialogo, nella cooperazione internazionale e nel sostegno umanitario. Si sono poi svolte, con il supporto in loco dell’Associazione Pro Terra Sancta, collegata alla Custodia di Terra Santa, visite ai Luoghi Santi della cristianità, accanto agli incontri istituzionali.

    Rapporti storici e cooperazione già avviata

    I rapporti tra il territorio trevigiano-bellunese e l’area mediorientale hanno radici consolidate. In passato, proprio a Treviso, nella Camera di Commercio, sono stati ospitati gli artigiani di Betlemme durante le festività natalizie. E diversi Comuni hanno avviato percorsi di cooperazione che, in un contesto diverso, avrebbero potuto evolvere in gemellaggi.

    Prima del conflitto, inoltre, lo scambio commerciale della Regione Veneto, e in particolare delle province di Treviso e Belluno, era particolarmente significativo nei settori chimico, farmaceutico, del legno, della sicurezza informatica e dei servizi innovativi. Tanto da realizzare, prima della guerra e per la sola Marca trevigiana, circa 400 milioni di fatturato con Israele.

    Un commento sulla missione è arrivato anche dall’imprenditore Stefano Bottega, che ha rappresentato Confindustria Veneto Est (CVE) nella delegazione guidata dal Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, Mario Pozza.

    “Malgrado la situazione geopolitica sia ancora tesa, si possono presentare le condizioni per riallacciare le relazioni commerciali con le nostre imprese – ha spiegato Bottega, vicepresidente del Gruppo Vinicolo di CVE – Prima del conflitto, lo scambio commerciale del Veneto, e in particolare di Treviso e Belluno, era particolarmente significativo nei settori chimico, farmaceutico, legno, sicurezza informatica e servizi innovativi. In questo incontro abbiamo anche riscontrato il grande interesse per il vino kasher, ovvero prodotto rispettando i dettami della religione ebraica, da parte delle principali catene di distribuzione israeliane. In particolare, il nostro Prosecco diventa un ‘ambasciatore’ per guardare a nuove relazioni nel segno della pace. Anche nei territori palestinesi c’è un forte interesse a riallacciare rapporti commerciali con le nostre imprese, in primo luogo per far ripartire il turismo, ma anche per riavviare interscambi proficui per la manifattura, l’artigianato e l’agricoltura, vino e olio in particolare”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto e video: Alessandro Lanza)
    (Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • FitUP pronta alla Grande Inaugurazione a Paese: attese oltre 2.500 persone

    FitUP pronta alla Grande Inaugurazione a Paese: attese oltre 2.500 persone

    FitUP si prepara a vivere un appuntamento attesissimo: questo sabato 17 gennaio alle ore 17:00 è in programma la cerimonia di inaugurazione della nuova palestra FitUP a Paese, un evento per il quale si prevedono oltre 2.500 persone tra curiosi e appassionati del fitness.

    L’apertura rappresenta un nuovo passo nella crescita del marchio, sempre più presente sul territorio e riconoscibile per un format ormai iconico, che unisce ambienti ampi, servizi completi e apertura 24 ore su 24, pensata per garantire la massima flessibilità agli iscritti.

    La nuova struttura metterà a disposizione circa 2.000 metri quadrati di superficie calpestabile, progettati per offrire un’esperienza di allenamento completa, forte dell’esperienza maturata nelle altre strutture già aperte. Il cuore del club sarà la sala pesi, dotata di attrezzi nuovi di ultima generazione, ideali sia per chi si allena per la prima volta sia per gli sportivi più esperti. Ampio spazio anche ai corsi di gruppo, con oltre 15 corsi differenti, per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più vario e orientato a un allenamento dinamico e coinvolgente.

    L’apertura di Paese ha inoltre avuto un impatto positivo anche sul piano occupazionale: ha generato 10 posti di lavoro per ragazzi del territorio, con un indotto stimato complessivamente in 24 lavoratori, considerando anche le figure coinvolte nei servizi collegati alla struttura.

    «Stiamo lavorando a pieno ritmo per terminare gli ultimi ritocchi» – ha commentato al telefono il Manager della società Matteo Mosconi – «Tutto lo Staff è impaziente di presentare il risultato di questi mesi di duro lavoro. Siamo veramente orgogliosi di portare anche a Paese un format esclusivo ad un prezzo estremamente inclusivo».

    La cerimonia di inaugurazione sarà strutturata come un vero e proprio momento di festa: è previsto il classico taglio del nastro alla presenza delle Istituzioni locali, seguito da un laser show e dalla condivisione di una maxi torta celebrativa, pensata per brindare insieme all’avvio di questa nuova apertura.

    Con Paese, FitUP consolida ulteriormente la propria presenza in Veneto, confermando la volontà di investire in strutture moderne e in un’offerta fitness capace di unire qualità, innovazione e coinvolgimento della comunità.

    (Autore: Dplay)
    (Foto: FitUP)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Dalla Marca all’Amazzonia: Savno, Ats e Piave Servizi per raccontare insieme la sostenibilità

    Dalla Marca all’Amazzonia: Savno, Ats e Piave Servizi per raccontare insieme la sostenibilità

    Un viaggio alla scoperta delle molteplici forme con cui l’essere umano può coesistere con le altre specie, che invita a riflettere sulla tutela di un ecosistema complesso e vitale per l’equilibrio del pianeta. A compierlo saranno la naturalista Valeria Barbi, giornalista ambientale e scrittrice esperta di biodiversità, e Davide Agati, fotografo e documentarista, con il sostegno di alcune utility del territorio impegnate nella tutela delle risorse naturali: Savno, Alto Trevigiano Servizi e Piave Servizi.

    Dopo aver trascorso due anni a documentare gli impatti delle attività umane sulla biodiversità e documentare storie di coesistenza possibile tra esseri umani e altre specie con il progetto multimediale WANE – We Are Nature Expedition, la coppia, che collabora con la trasmissione della Rai GEO (Barbi ha una rubrica dedicata alla biodiversità e i servizi di Agati in collegamento dalla Panamericana sono andati in onda per più di due anni), torna sul campo con un nuovo reportage dedicato al rapporto tra comunità native e corsi d’acqua nella regione amazzonica brasiliana.

    La spedizione partirà martedì 20 gennaio verso lo Stato del Roraima. Barbi e Agati navigheranno lungo il Rio delle Amazzoni, il Rio Negro e diversi affluenti, esplorando un bacino idrico che ospita circa il 20% dell’acqua dolce superficiale del Terra e oltre 3 mila specie di pesci. L’obiettivo è riportare l’attenzione su una regione che, nonostante la recente conclusione della COP 30, è spesso dimenticata dai radar mediatici.

    “Vivremo in un villaggio, con una comunità locale, per studiare il suo rapporto con i fiumi laddove questi sono molto più che corsi d’acqua – racconta Barbi –. Sono infrastrutture vitali che collegano comunità isolate, permettono il trasporto di persone e beni, sostengono la pesca e la vita quotidiana di migliaia di persone. Sono ecosistemi complessi e viventi, parte di una regione, quella amazzonica, che ospita circa il 10% della biodiversità a livello globale e oggi sono minacciati dalla crisi climatica di origine antropica, da estrattivismo e da inquinamento, oltre che dalla perdita di habitat”.

    Il valore scientifico di questo viaggio risiede nella natura multidisciplinare della ricerca, in un momento critico per la sopravvivenza degli ecosistemi tropicali, a maggior ragione se si pensa che la comunità accademica ritiene che l’Amazzonia potrebbe collassare nei prossimi dieci anni. Il livello dei fiumi nel 2023 ha raggiunto il minimo storico impedendone la navigabilità, compreso quello del più grande del mondo, il Rio delle Amazzoni. Senza contare che oltre alla crisi economica ed umanitaria, la grave siccità è stata anche responsabile di una massiccia moria di pesci e delfini rosa.

    Attraverso immagini d’impatto, testimonianze locali e dati scientifici, il reportage inviterà a riflettere sul valore nascosto dell’acqua, sul suo ruolo come via di comunicazione e sull’urgenza di proteggere i fiumi come arterie vitali del nostro pianeta. La spedizione scientifica sarà occasione per documentare come ciò che accade in luoghi remoti ha conseguenze dirette e globali, spesso inaspettate, e dipende anche da scelte quotidiane di consumo che compiamo a migliaia di chilometri di distanza.

    “Valori come la tutela dell’ambiente e la gestione responsabile delle risorse sono al centro della nostra identità e del nostro operato quotidiano. Con il sostegno a questa iniziativa, vogliamo promuovere una cultura della sostenibilità diversa, per aumentare la consapevolezza che la salute dei nostri luoghi è strettamente connessa al benessere dell’ecosistema dell’intero Pianeta. L’Amazzonia è lontana solo geograficamente: la stabilità dei suoi cicli stagionali, o qualsiasi crisi climatica avvenga i quei luoghi all’apparenza remoti, si riflette inevitabilmente anche sulla sicurezza delle risorse idriche e sulla sostenibilità del nostro territorio” fanno sapere i presidenti di Savno, Stefano Faè; di Piave Servizi, Alessandro Bonet; e di Ats, Fabio Vettori.

    L’obiettivo a lungo termine è portare il progetto anche nelle scuole del territorio per parlare in particolare di conservazione della biodiversità. “Attraverso questa collaborazione, le nuove generazioni e i cittadini del nostro territorio potranno comprendere meglio come le sfide globali del clima e della biodiversità ci riguardino tutti da molto vicino”, continuano i vertici delle tre aziende, che chiudono: “Un grosso in bocca al lupo a Valeria e Davide per questa avventura: non vediamo l’ora di riaccoglierli per condividere i risultati e le preziose testimonianze raccolte”.

    VALERIA BARBI

    Valeria Barbi è una giornalista ambientale e scrittrice esperta di biodiversità, naturalista e politologa di formazione. Ha viaggiato in 5 continenti e 44 Paesi per osservare il comportamento delle altre specie e indagare il rapporto tra l’essere umano e la natura. Autrice di “Che cos’è la biodiversità, oggi”, pubblicato nel 2022 da Edizioni Ambiente, co-autrice di “La comunicazione ambientale”, edito da Franco Angeli e “Dall’Alaska alla Patagonia. Viaggio attraverso gli ecosistemi più straordinari del mondo” pubblicato ad ottobre 2025 da Laterza editori. È co-autrice, insieme a Davide Agati, di WANE – We Are Nature Expedition, un reportage multimediale finalizzato a documentare gli impatti delle attività umane sulla biodiversità ed a mappare storie di coesistenza possibile tra esseri umani e altre specie. Per GEO (Rai3) cura una rubrica sull’importanza della biodiversità e sulla biomimesi. I suoi articoli sono stati pubblicati su svariati quotidiani e magazine tra cui Lifegate, Pianeta 2030 del Corriere della Sera, La Rivista della Natura, Materia Rinnovabile, e i suoi servizi sono andati in onda su Rai 3. Per GEO, cura una rubrica su biodiversità e biomimesi. È curatrice di The Wild Line, la mostra fotografica di Davide Agati che racconta la spedizione lungo la Panamericana realizzata nell’ambito del progetto WANE. È responsabile della comunicazione di Salviamo L’Orso e fa parte della Commissione per la Comunicazione e l’Educazione dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. È stata nominata Colibrì d’onore di Save The Planet per il suo impegno nei confronti della natura, ed è ambasciatrice del Patto Europeo per il Clima.

    DAVIDE AGATI

    Davide Agati è fotografo e documentarista. Con i suoi scatti cerca di dare voce a situazioni, e specie animali e vegetali, vittime delle azioni umane. Dopo aver esplorato 40 Paesi, ad oggi i suoi lavori si concentrano soprattutto sui continenti Nord e Sud Americano, e sull’Africa meridionale. Le sue foto sono state pubblicate su quotidiani, magazine cartacei e testate online come Green&Blue di la Repubblica, Pianeta 2030 del Corriere della Sera, Lifegate, La Rivista della Natura, Materia Rinnovabile, Donna Moderna, Natural Style. Il suo scatto che immortala uno degli ultimi esemplari di tartaruga gigante delle Galapagos è stato scelto come immagine di copertina de La Rivista della Natura, che ha ospitato il reportage dalle Isole Galapagos nell’ambito del progetto WANE. I suoi servizi sono andati in onda in diverse puntate di GEO – Rai3, dove si è recato anche come ospite. Informatico di formazione. Velista per passione. Viaggiatore zaino in spalla sempre alla ricerca di nuove storie da documentare che parlino di coesistenza tra esseri umani e natura. Ha fatto della curiosità la sua principale caratteristica.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Davide Agati)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Addio a monsignor Cleto Bedin: “Un punto di riferimento”. Martedì il funerale

    Addio a monsignor Cleto Bedin: “Un punto di riferimento”. Martedì il funerale

    Ieri pomeriggio, giovedì, nella Comunità sacerdotale della Casa del clero, è tornato alla casa del Padre monsignor Cleto Bedin, già parroco-prevosto di Montebelluna, già parroco di Busta-Contea, e in precedenza Rettore del Seminario vescovile diocesano e delegato vescovile per il diaconato permanente. 

    Il funerale si svolgerà martedì 20 gennaio alle ore 10 nel Duomo di Montebelluna. Esequie che saranno presiedute dall’arcivescovo emerito di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, in quanto il vescovo diocesano monsignor Michele Tomasi sarà impegnato nel viaggio missionario in America Latina.

    La preghiera del Santo Rosario si terrà lunedì 19 gennaio alle ore 18 nel Duomo di Montebelluna. La salma di don Cleto verrà tumulata nella cappella dei sacerdoti del cimitero di Montebelluna.

    “E’ venuto a mancare Don Cleto Bedin, già Prevosto di Montebelluna e cittadino onorario della nostra Città – il cordoglio del sindaco di Montebelluna, Adalberto Bordin – Persona misurata, affettuosa e dal cuore grande, Don Cleto è stato punto di riferimento per molti anni all’interno della nostra comunità. Il mio pensiero va ai familiari e all’attuale Prevosto Don Antonio”.

    E proprio don Antonio Genovese, attuale parroco di Montebelluna, ha espresso così il cordoglio di tutta la comunità parrocchiale: “L’intera comunità Montebellunese, i Consigli pastorale e affari economici, noi sacerdoti siamo nel dolore per la inaspettata partenza di mons. Cleto Bedin Prevosto per 20 anni e siamo certi della Gioia senza fine del Paradiso che invochiamo riconoscenti per Lui. Ci uniamo in preghiera e siamo vicini ai familiari. Domenica lo ricorderemo a tutte le Ss.Messe”.

    “Ho da poco appreso della scomparsa di Mons. Cleto Bedin, cornudese, già Rettore del Seminario vescovile diocesano, delegato vescovile per il diaconato permanente e Parroco-Prevosto di Montebelluna – il ricordo del sindaco di Cornuda, Enrico Gallina – Sacerdote dal 1963, a Cornuda lo ricordiamo con grande affetto da Rettore del Santuario della Madonna della Rocca, luogo a cui era particolarmente legato e per il quale si è speso molto, e per aver sempre seguito con vicinanza tutta la comunita’ cornudese. Da parte mia e dell’Amministrazione Comunale una preghiera per Don Cleto e le piu’ sentite condoglianze a tutti i famigliari”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it.)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Sequestrati prodotti farmacologici illeciti da Polonia e Slovenia: c’è anche l’ormone della crescita

    Sequestrati prodotti farmacologici illeciti da Polonia e Slovenia: c’è anche l’ormone della crescita

    Nell’àmbito delle attività di servizio finalizzate al contrasto alla commercializzazione di prodotti pericolosi per la salute pubblica, le Fiamme Gialle del Comando provinciale di Treviso hanno sottoposto a sequestro 17 confezioni di prodotti farmacologici illeciti, rinvenute all’interno di 5 spedizioni destinate a residenti nella Marca trevigiana.

    I plichi controllati, provenienti dalla Polonia e dalla Slovenia, contenevano sostanze di diverso tipo, tra cui:

    – ormone della crescita, la cui vendita è vietata poiché inserito nella lista dei farmaci vietati dal codice mondiale antidoping;

    – medicinali finalizzati ad ottenere migliori prestazioni fisiche, commercializzabili solo previa prescrizione medica, risultata assente;

    – integratori privi del codice di notifica al Ministero della Salute.

    Nel corso delle indagini svolte, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Treviso hanno individuato uno dei destinatari delle spedizioni contenenti i farmaci non sicuri, nei cui confronti è stata eseguita un’attività di perquisizione personale e domiciliare, che ha portato il rinvenimento di ulteriori sostanze illegali.

    Il responsabile della condotta illecita è stato segnalato alla locale Procura della Repubblica per la violazione dell’art. 648 del Codice penale (ricettazione) e art. 147 del Decreto Legislativo 24 aprile 2006, n. 219 (codice comunitario concernente i medicinali per uso umano).

    La Guardia di Finanza, in collaborazione con la magistratura, continuerà a svolgere ulteriori indagini per ricostruire a ritroso la filiera di produzione e distribuzione di questi prodotti pericolosi: l’obiettivo è contrastare i traffici illeciti e proteggere la salute pubblica.

    L’operazione si inserisce nelle attività istituzionali della Guardia di Finanza volte a tutelare i consumatori da rischi connessi all’assunzione di sostanze non sicure.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Guardia di Finanza)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Droghe tra i giovanissimi. I dati dell’Ulss: “Un diciottenne su cinque fa uso di Cannabis”

    Droghe tra i giovanissimi. I dati dell’Ulss: “Un diciottenne su cinque fa uso di Cannabis”

    Un quadro articolato, che mette in luce criticità ma anche margini di intervento concreti, quello tracciato dal direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, Francesco Benazzi, illustrando i risultati di un’ampia indagine condotta tra gli studenti del territorio.

    “In accordo con la scuola e con il Provveditorato abbiamo testato 3.685 ragazzi delle scuole superiori della Provincia – ha spiegato Benazzi –, un campione che va dai 14 ai 18 anni. I dati mostrano un incremento significativo dell’uso di cannabis con l’età. A 15 anni l’uso della cannabis riguarda circa il 13% dei ragazzi, mentre tra i 17 e i 18 anni si arriva al 20%: numeri importanti, che non vanno sottovalutati” spiega Benazzi.

    Più contenuto, fortunatamente, l’utilizzo di altre droghe. “Quando parliamo di altre sostanze – ha precisato Benazzi – intendiamo anfetamine e nuove droghe. L’uso di fentanil è oggi molto ridotto, così come quello di cocaina e sostanze allucinogene, che si attestano complessivamente intorno all’8% nella fascia tra i 15 e i 18 anni, su un campione complessivo di circa 3.685 ragazzi in tutta la provincia”.

    Accanto al tema delle dipendenze, emerge con forza anche quello del disagio legato all’isolamento e all’uso delle tecnologie: “Sono ragazzi che spesso si trovano da soli davanti al computer – ha proseguito il direttore generale – e questo si collega a problematiche come il bullismo online, attraverso i social network e internet. È un ambito su cui dovremo lavorare molto, perché è fondamentale evitare l’isolamento e favorire il lavoro di gruppo e le relazioni tra pari, in collaborazione con le scuole”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
    (Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Quando il fine settimana inizia… in poltrona: programmazione dal 16 al 18 gennaio

    Quando il fine settimana inizia… in poltrona: programmazione dal 16 al 18 gennaio

    Questo weekend il cinema si accende con un mix davvero pieno: animazione per famiglie, kolossal spettacolari, thriller ad alta tensione e drammi d’autore che guardano dritto al presente. Sul fronte più pop si passa dal mondo multietnico di Zootropolis 2 alle follie marine di SpongeBob – Un’avventura da pirati, fino alla tenerezza infantile de La piccola Amélie. Chi cerca la grande esperienza visiva trova in Avatar – Fuoco e cenere un ritorno su Pandora tra battaglie, emozioni forti e tema ecologista.

    Per chi preferisce storie più cupe o introspettive, il fine settimana propone l’incubo virale di 28 anni dopo, il labirinto mentale di Inland Empire, il confronto con la Storia in Norimberga e i ritratti umani e sociali di Father Mother Sister BrotherNo Other ChoicePrimaveraUna di famigliaSirat e La grazia. Ad alleggerire il quadro arrivano le commedie Buen Camino e Ultimo schiaffo, che tra ironia e disincanto raccontano famiglie imperfette, fughe e tentativi di ricominciare. Un weekend in cui ogni spettatore può trovare la propria storia, dal grande intrattenimento alle narrazioni più intime.

    Ecco la programmazione dal 16 al 18 gennaio:

    ANIMAZIONE/FANTASY:

    Zootropolis 2 (diretto da Byron Howard, Rich Moore)

    Attesissimo sequel del successo Disney, Zootropolis 2 riporta sul grande schermo la coppia più amata: la coniglietta agente Judy Hopps e l’astuto fox Nick Wilde. La storia amplia il mondo multietnico e multiforme della città degli animali antropomorfi, affrontando con intelligenza temi come diversità, pregiudizi, collaborazione e responsabilità sociale.

    Dove?: The Space Cinema (Silea).


    Avatar – Fuoco e cenere (diretto da James Cameron)

    Terzo capitolo della saga di Avatar: Jake Sully e Neytiri devono affrontare un nuovo conflitto che coinvolge le tribù di Pandora e una minaccia legata al fuoco e all’attività vulcanica del pianeta. Il film spinge ancora di più sul lato spettacolare – battaglie, mondi inesplorati, nuove creature – ma intreccia tutto con una forte dimensione emotiva, segnata dal lutto, dal senso di colpa e dal tema ecologista.  

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Cinergia (Conegliano).


    SpongeBob – Un’avventura da pirati (diretto da Derek Drymon)

    SpongeBob lascia per un po’ la friggitrice del Krusty Krab per salpare in mare aperto: deciso a dimostrare di essere un vero eroe, si mette sulle tracce dell’Olandese Volante, il leggendario pirata fantasma che terrorizza gli abissi. Insieme a Patrick e agli amici di Bikini Bottom, si troverà in mezzo a tempeste, navi maledette e guai assurdi, tra gag velocissime, humour surreale e quell’energia cartoonesca che ha reso il personaggio un’icona per bambini e nostalgici.

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Cinergia (Conegliano), cinema Careni (Pieve di Soligo).


    La piccola Amélie (diretto da Liane-Cho Han, Jin Kuang, Maïlys Vallade)

    Amélie ha solo due anni quando scopre il cioccolato bianco, e con lui i colori del mondo che la circonda. Nella sua casa, tra genitori indaffarati e la presenza rassicurante della tata giapponese Nishio-san, la bambina comincia a guardare tutto con occhi curiosi: i piccoli rituali quotidiani, le differenze culturali, i gesti d’affetto e le prime paure. Attraverso la relazione speciale con la sua tata, Amélie esplora il mondo pezzo dopo pezzo, in un racconto delicato sull’infanzia, sul legame tra generazioni e sul modo in cui le persone che ci crescono accanto plasmano chi diventeremo.

    Dove?: The Space Cinema (Silea)

    THRILLER:

    28 anni dopo (diretto da Danny Boyle)

    Terzo capitolo della saga iniziata con 28 giorni dopo: a distanza di quasi trent’anni dal primo scoppio del virus della Rabbia, l’umanità è ancora segnata dall’apocalisse degli infetti. In una Gran Bretagna devastata, una nuova generazione di sopravvissuti deve fare i conti non solo con l’orrore dei contagiati, ma anche con i conflitti politici e militari che nascono attorno alla ricostruzione del potere. Un ritorno all’universo cupo e viscerale creato da Boyle e Garland, tra tensione, sangue e parabole sul collasso della società.  

    Dove?: Multisala Cinergia (Conegliano).


    Inland Empire – L’impero della mente (diretto da David Lynch)

    Un’attrice, Nikki, ottiene il ruolo da protagonista in un film che si scopre essere il remake di un’opera “maledetta”, mai terminata perché segnata da un presunto omicidio. Mentre le riprese avanzano, i confini tra il personaggio e la vita reale iniziano a sfumare: identità multiple, visioni, salti di tempo e spazio trascinano lo spettatore dentro un vero labirinto mentale. Girato in digitale e con struttura frammentata, è uno dei lavori più radicali e onirici di Lynch, più da “esperienza sensoriale” che da racconto lineare.  

    Dove?: Multisala Cinergia (Conegliano).

    DRAMMATICO:

    Father Mother Sister Brother (diretto da Jim Jarmusch)

    Film a episodi in cui Jim Jarmusch segue tre nuclei familiari in tre Paesi diversi: Stati Uniti, Irlanda e Francia. Attraverso dialoghi secchi, humour minimale e un ritmo contemplativo, il film esplora solitudine, incomprensioni e tenerezza nei rapporti tra genitori e figli e tra fratelli adulti. Atmosfera malinconica, ma mai disperata: è uno sguardo affettuoso e ironico sulle fragilità delle famiglie contemporanee.  

    Dove?: Multisala Corso/Edera (Treviso città).


    Norimberga (diretto da James Vanderbilt)

    Ambientato subito dopo la Seconda guerra mondiale, segue lo psichiatra dell’esercito USA Douglas Kelley, incaricato di valutare la sanità mentale di Hermann Göring e degli altri gerarchi nazisti prima del processo di Norimberga. Tra interrogatori, colloqui in cella e pressioni politiche, il film diventa un confronto psicologico sul male, sulla responsabilità individuale e sul senso stesso di giustizia internazionale.  

    Dove?: The Space Cinema (Treviso), Multisala Corso/Edera (Treviso città), cinema Italia-Eden (Montebelluna),la Petite Lumière (Belluno),Multisala Hesperia (Castelfranco Veneto), cinema Rossini (Venezia).


    Primavera (diretto da Damiano Michieletto)

    Liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa, Primavera segue Cecilia, una giovane orfana dotata di un talento straordinario per il violino, cresciuta in un istituto religioso nella Venezia del Settecento. In un mondo che controlla il corpo e la voce delle ragazze, la musica diventa per lei l’unico spazio di libertà. L’arrivo di un nuovo maestro – Antonio Vivaldi – scuote gli equilibri e apre uno spiraglio di riscatto personale e artistico. Michieletto firma un film classico ma contemporaneo, che usa la potenza delle immagini e della colonna sonora per parlare di ingiustizia della condizione femminile, desiderio di autonomia e forza trasformativa dell’arte.  

    Dove?: Multisala Corso/Edera (Treviso città), Multisala Hesperia (Castelfranco Veneto), cinema Rossini (Venezia).


    Una di famiglia (diretto da Paul Feig)

    Millie, giovane donna dal passato complicato, accetta di lavorare come domestica nella villa perfetta dei coniugi Winchester, Andrew e Nina, coppia ricchissima dell’alta società. Quello che sembra un lavoro dei sogni si trasforma poco a poco in un incubo di manipolazioni, segreti e ossessioni. In un ambiente dove l’apparenza è tutto, Millie diventa testimone – e forse complice – di dinamiche familiari disturbanti, in un crescendo di tensione che mette in discussione il concetto stesso di “famiglia ideale”.

    Dove?: The Space Cinema (Silea),la Petite Lumière (Belluno),Multisala Cinergia (Conegliano), cinema Italia-Eden (Montebelluna).


    No Other Choice – Non c’è altra scelta (diretto da Park Chan-wook)

    You Man-su è un lavoratore modello, maestro nella produzione della carta, con una vita apparentemente serena: un buon lavoro, una famiglia unita, una quotidianità semplice ma felice. Tutto crolla quando l’azienda lo licenzia all’improvviso con una frase gelida: “Non c’è altra scelta”. Umiliato e senza prospettive, Man-su entra in una spirale di frustrazione, rabbia e disperazione. Il film segue la sua lotta contro un sistema che considera gli individui sacrificabili, trasformando un dramma personale in un atto d’accusa contro la precarietà e l’ingiustizia sociale.

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città).


    Sirat ( diretto da Óliver Laxe )

    Un padre parte alla ricerca della figlia scomparsa durante un rave nel deserto marocchino. Con suo figlio, la ricerca si trasforma in un’odissea umana e spirituale quando si uniscono a un gruppo di raver diretti verso un’altra misteriosa festa, esplorando temi familiari, perdita e speranza.  

    Dove?: Multisala Corso/Edera (Treviso città), cinema Rossini (Venezia).


    La grazia (diretto da Paolo Sorrentino)

    Segue Mariano De Santis, Presidente della Repubblica, anziano, cattolico e alla fine del suo mandato. Chiuso nel Quirinale tra solitudine privata e rituali di Stato, deve affrontare gli ultimi atti più difficili del suo settennato: decidere su due richieste di grazia per condannati per omicidio e stabilire se firmare o meno una legge sull’eutanasia. Mentre il Paese attende le sue scelte, l’uomo è costretto a fare i conti con la propria coscienza, la fede, i ricordi familiari e il peso simbolico del suo ruolo, in un racconto che mescola dimensione intima e riflessione civile.  

    Dove?:The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Multisala verdi (Vittorio Veneto), Cinema Italia-Eden (Montebelluna),Multisala Cinergia (Conegliano).

    COMMEDIA:

    Buen Camino (diretto da Gennaro Nunziante)

    Checco è un erede ricchissimo, abituato solo al lusso e al non fare nulla: ville, yacht, servitù e zero responsabilità. Quando la figlia adolescente Cristal scompare, è costretto a mettersi sulle sue tracce lungo il Cammino di Santiago. Il viaggio, nato come ricerca disperata, diventa un percorso comico e insieme “di formazione al contrario”, in cui un padre superficiale è costretto a fare finalmente i conti con sé stesso e con il proprio ruolo di genitore

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Multisala verdi (Vittorio Veneto)la Petite Lumière (Belluno), Cinema Italia-Eden (Montebelluna),Multisala Cinergia (Conegliano), cinema Cristallo (Oderzo), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Cinema Rossini (Venezia).


    Ultimo schiaffo (diretto da Matteo Oleotto)

    Commedia italiana che racconta il Natale lontano dal calore tradizionale: Petra e Jure affrontano una vita “sottozero” in un paesino isolato, cercando ossessivamente un modo per migliorare il loro futuro. Quando il cane Marlowe scompare, la promessa di una ricompensa diventa il pretesto per una serie di avventure rocambolesche tra espedienti leciti e meno leciti.  

    Dove?:Multisala Cinergia (Conegliano),Multisala Corso/Edera (Treviso città).


    Hotel degli amori smarriti (diretto dea Christophe Honoré)

    Maria, professoressa di diritto, dopo una lite con il marito decide di passare la notte in un hotel di fronte a casa, la camera 212. Da lì, osservando la propria vita da “altra finestra”, si ritrova a fare i conti con il passato: amanti, versioni più giovani di sé e del marito, rimpianti e desideri mai risolti. In una notte sospesa tra realtà e fantasia, il film gioca con l’idea di cosa significhi davvero amare qualcuno per una vita intera.

    Dove?: cinema Italia-Eden (Montebelluna).

    SPETTACOLI:

    TREVISO

    Torna a Santa Lucia di Piave la rassegna “Fior di Storie”: ad inaugurarla una Cenerentola fuori dagli schemi

     Riparte al Palacastanet la rassegna di teatro ragazzi “Fior di Storie”, organizzata da Stivalaccio Teatro con il contributo e il patrocinio di MiC – Ministero della CulturaRegione del Veneto e Comune di Santa Lucia di Piave. Un calendario di spettacoli pensato per bambini, bambine e famiglie, dove le fiabe e i racconti diventano l’occasione per lasciarsi trasportare dalla magia delle parole e dei pupazzi.

    Quando e dove?:  Santa Lucia di Piave (TV), 17 gennaio ore 17:00


    VENEZIA“Mai più Majorana”

    “Il richiamo di Olympia”: Uno spettacolo originale del Carnevale di Venezia all’Arsenale di Venezia, che si ispira ai giochi olimpici per raccontare un viaggio di sfida, sogno e forza interiore. Si svolge in più date, tra cui il 6 febbraio 2026.

    Quando e dove?: Spettacolo in scena al Teatro degli Angeli dal 16 al 18 gennaio.


    BELLUNO“The Barnard Loop”

    “The Barnard Loop” è uno spettacolo per famiglie fatto di clownerie, acrobatica e piccoli giochi di illusionismo, pensato soprattutto per bambini dai 6 anni in su. Al centro c’è Barnard, un personaggio buffo che vive una notte completamente fuori controllo: tra sogno e realtà succedono cose inspiegabili – una moka che non smette mai di versare caffè, vasi che si animano, un letto da cui spuntano oggetti assurdi. L’idea è far entrare il pubblico nel suo mondo misterioso, dove tutto è imprevedibile ma una cosa è certa: ci si diverte.  

    Quando e dove?: Previsto al Teatro Dino Buzzati per domenica 18 gennaio.

    (Autrice: Mihaela Condurache)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo e foto di proprietà Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata