Category: Treviso Provincia

  • Marca “Covid free” (7 ricoveri), ma più di 200 in ospedale con l’influenza. L’Ulss: “Vaccinatevi”

    Marca “Covid free” (7 ricoveri), ma più di 200 in ospedale con l’influenza. L’Ulss: “Vaccinatevi”

    Se da un lato sono ormai quasi azzerati i ricoveri per Covid-19 (7 le persone ricoverate per coronavirus negli ospedali della Marca), dall’altro manca ancora qualche settimana al picco dell’influenza, con la variante K che sta causando il ricovero negli ospedali trevigiani di almeno 204 persone. 

    Nessun allarme al momento: il direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana, Francesco Benazzi, precisa infatti che le persone attualmente ricoverate “sono pazienti fragili o over 75”. Il periodo più critico dovrebbe esaurirsi a breve, con una flessione che potrebbe iniziare già nei primi giorni di febbraio.

    “Quello che è importante è che le persone si vaccinino contro l’influenza – sottolinea il direttore generale – perché la vaccinazione effettuata oggi copre fino alla fine del periodo di rischio”.

    Ad oggi, secondo i dati forniti dall’azienda sanitaria, sono circa 490 le persone che si sono vaccinate a partire dal 1° gennaio scorso.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Dalla strage di Mestre alla 28enne col tumore in gravidanza: un volume sui casi clinici più impegnativi per l’Ulss 2

    Dalla strage di Mestre alla 28enne col tumore in gravidanza: un volume sui casi clinici più impegnativi per l’Ulss 2

    Dal pullman precipitato nella tragedia di Mestre, fino al tumore della ragazza di 28 anni mentre era in gravidanza e il paziente operato contemporaneamente sia di un tumore al colon che di una metastasi al fegato: sono solo delle tre sfide affrontate dal personale medico dell’Ulss 2 Marca trevigiana che ha dato vita al primo volume sulla discussione dei casi clinici del 2024.

    Il volume raccolta il lavoro di approfondimento effettuato. Ispirato alla prestigiosa tradizione del New England Journal of Medicine e dedicato alla memoria del professor Mario Austoni, il progetto riafferma la centralità del metodo clinico e della sintesi diagnostica in un’epoca di crescente frammentazione specialistica.

    “In un contesto sanitario sempre più complesso, questo progetto coniuga la tradizione del metodo ippocratico con le esigenze della medicina moderna basata sulle evidenze – il commento del direttore generale Francesco Benazzi -. La centralità della persona, l’integrazione dei percorsi di cura e la sicurezza clinica sono i pilastri della nostra Azienda. Questo libro non è un punto d’arrivo ma una base concreta per una medicina umana e consapevole. Ringrazio tutti i professionisti, medici, infermieri e operatori sanitari, che hanno accettato di mettersi in gioco, dimostrando che la nostra è una comunità professionale viva e votata all’eccellenza e all’innovazione a beneficio dei cittadini”.

    Quindici i casi discussi e raccolti nell’abstract: tra questi il più eclatante è stato sicuramente quello rappresentato dalla maxi emergenza legata al pullman precipitato dal cavalcavia di Mestre il 3 ottobre 2024, provocando 21 morti e 17 feriti. La centrale operativa 118 di Treviso era stata immediatamente allertata, assieme a quella di Padova, a supporto dell’Ulss 3. L’analisi del caso è stata dettagliata, con l’esame dei percorsi clinici attivati dalle dieci Unità operative del Ca’ Foncello coinvolte nella presa in carico dei pazienti, di nazionalità diverse: Pronto Soccorso, Suem 118, Anestesia e Rianimazione, Ortopedia e Traumatologia, Pediatria, Direzione Medica di ospedale, Chirurgie, Radiologia, Neuroradiologia, Medicina di Laboratorio. 

    Sono state inoltre approfondite le attività di supporto nella gestione dei feriti, di attivazione degli interpreti e del team di psicologi sia per i feriti che per il personale, così come le comunicazioni quotidiane del bollettino clinico alla Regione.

    Tra i casi di maggior impatto, oltre al bus precipitato, il caso di una 28enne a cui è stato diagnosticato un cancro della cervice uterina in gravidanza, gestita congiuntamente da 4 Unità operative al fine di far nascere il bambino e contemporaneamente, gestire il tumore; e ancora il caso di un 80enne con un tumore al colon e 26 metastasi al fegato seguito, con esito positivo, da 7 Unità operative.

    Il percorso formativo “Discussione Casi Clinici” nasce dalla necessità di integrare le diverse competenze medico-chirurgiche in una valutazione unitaria del paziente. In un contesto nel quale la tecnologia trasforma rapidamente la pratica medica, l’iniziativa vuole recuperare l’insegnamento del professor Austoni (già Direttore dell’Istituto di Semeiotica medica di Padova): la diagnosi come processo rigoroso che parte dall’ascolto del paziente e dall’esame obiettivo, ripetendosi in cicli di raccolta dati e ipotesi fino alla certezza clinica.

    La discussione dei casi non è solo un momento di confronto tecnico ma una piattaforma dinamica di miglioramento continuo. La decisione di raccogliere gli abstract dei casi presentati nel 2024 in un volume dedicato nasce dalla volontà di valorizzare l’impegno dei medici e di creare un patrimonio di conoscenza condivisa a disposizione di tutta la comunità sanitaria.

    Attraverso l’analisi di casi reali, l’Ulss 2 punta a migliorare l’appropriatezza degli interventi e a rafforzare la collaborazione interdisciplinare. La raccolta degli abstract 2024 rappresenta un passo decisivo verso la condivisione strutturata del sapere, offrendo uno strumento di aggiornamento permanente e lasciando una traccia duratura della qualità clinica prodotta all’interno degli ospedali della Marca.

    Il Gruppo di lavoro scientifico dietro questa iniziativa è composto da: dottor Stefano Formentini (Area Management sanitario); dottor Pier Giorgio Scotton (Area Medica); professor Giacomo Zanus (Area Chirurgica); dottoressa Francesca Dallago (Programmazione e supporto metodologico). Il volume sarà distribuito a tutto il personale dell’azienda sanitaria.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Ulss 2. Video: Qdpnews.it)
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  • Elezioni provinciali, due sindaci candidati alla presidenza

    Elezioni provinciali, due sindaci candidati alla presidenza

    Oggi lunedì a mezzogiorno, orario di scadenza massima per la consegna delle candidature a presidente della Provincia di Treviso, sono pervenute all’ufficio elettorale del Sant’Artemio due candidature: quella di Marco Donadel, sindaco di Roncade, e quella di Luca Durighetto, sindaco di Zero Branco.

    L’ufficio elettorale ha svolto le apposite verifiche sui documenti di candidatura e sulle firme raccolte, validando e accogliendo entrambe le candidature.

    In vista delle elezioni di secondo livello convocate per domenica 1° febbraio, prosegue dunque il cronoprogramma delle fasi che porteranno al voto. Gli elettori di questa tornata provinciale sono 1.330 tra sindaci, sindache, consiglieri e consigliere comunali dei 94 Comuni della Marca trevigiana.

    Le elezioni si svolgeranno con voto ponderato in base alle fasce di popolazione dei Comuni.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Addio al Cavaliere Rocco Dalessandri, storico geometra e sottufficiale dell’Aeronautica

    Addio al Cavaliere Rocco Dalessandri, storico geometra e sottufficiale dell’Aeronautica

    “Hai raggiunto la tua amata Vittoria”: così la famiglia ha voluto salutare in epigrafe Rocco Dalessandri, Cavaliere della Repubblica e storico geometra della città di Treviso, mancato in questi giorni all’età di 89 anni.

    Sottufficiale dell’Aeronautica, aveva conosciuto il maestro Ettore Geslao, storica figura a cui è intitolata una società sportiva di scherma di Treviso, che in queste ore ha espresso pubblicamente le proprie condoglianze.

    Dalessandri svolgeva inoltre il ruolo di amministratore di condominio e, all’inizio degli anni Ottanta, aveva aperto uno studio di geometri a Treviso, ora portato avanti da uno dei figli.

    “Si era fatto da solo e aveva avuto una vita professionale e familiare intensa. Era inoltre un nonno a cui tutti erano molto affezionati”, ha raccontato chi lo conosceva.

    Rocco Dalessandri lascia i figli Marilena, Francesca (maestro nella società di scherma “maestro Ettore Geslao”), Raffaele e Antonio (entrambi all’interno del consiglio direttivo della stessa società di scherma), le nuore, i generi, i suoi amatissimi nipoti Elisa, Francesca Maria, Lorenzo, Alberto, Elisabetta, Alessandro, Giulia e Alessia, i suoi adorati pronipoti Ludovico, Livia e Linda, le sorelle, le cognate, i cognati, il compare Benito, i parenti e tutti gli amici.

    Il funerale verrà celebrato domani lunedì alle ore 9.30 nel Tempio di San Nicolò. La salma giungerà dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso e dopo il rito funebre verrà tumulata nel cimitero di Monigo.

    La famiglia chiede non fiori, ma eventuali offerte a favore del “Consorzio per mio figlio – Onlus”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Onoranze funebri Azeglio Tonellato)
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  • Incendio in cucina, casa inagibile

    Incendio in cucina, casa inagibile

    Paura nella tarda mattinata di oggi domenica a Monastier di Treviso, dove un incendio ha interessato la cucina di un’abitazione. L’allarme è scattato attorno alle 11 in via Barbaran.

    Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con una squadra proveniente dal distaccamento di Motta di Livenza, che ha rapidamente domato le fiamme evitando la propagazione dell’incendio al resto dell’appartamento e alle abitazioni limitrofe.

    Nonostante il tempestivo intervento, i locali sono stati gravemente danneggiati dai prodotti della combustione. Per questo motivo l’abitazione è stata dichiarata inagibile.

    Al momento non si segnalano feriti.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Vigili del Fuoco)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Pronto intervento della Provincia nelle scuole superiori per ripristinare le temperature: lunedì tutti in classe

    Pronto intervento della Provincia nelle scuole superiori per ripristinare le temperature: lunedì tutti in classe

    Anche oggi la Provincia di Treviso è prontamente intervenuta nelle scuole superiori in cui ieri si erano verificate delle criticità tecniche negli impianti di riscaldamento a seguito dell’abbassamento repentino delle temperature registrato negli scorsi giorni: grazie agli interventi di ieri e al monitoraggio del corretto funzionamento delle caldaie nelle ore successive, sono state riportate a regime le temperature nei plessi didattici che avevano segnalato le anomalie.

    Anche questa mattina, la squadra tecnica del Settore Edilizia della Provincia, in costante filo diretto con tutti i dirigenti scolastici di persona e anche attraverso la piattaforma Infocad dedicata, si è recata nelle scuole per fare le opportune ricognizioni: temperature regolari e studenti regolarmente in classe al Liceo Duca degli Abruzzi e al Riccati-Luzzatti nel campus di San Pelajo, così come al Liceo Da Vinci, al Liceo Canova e all’istituto Mazzotti a Treviso, dove le attività didattiche sono proseguite senza interruzioni; qualche criticità rimasta, purtroppo, all’Obici di Oderzo, dove comunque è in corso il ripristino delle temperature secondo i tempi tecnici necessari all’impianto, già riavviato secondo procedura, e anche al vicino istituto Sansovino, che oggi comunque ha svolto normalmente l’attività didattica.

    Impianto completamente ripristinato anche all’IS Verdi di Valdobbiadene, che da ieri non ha registrato più alcuna anomalia, così come al Liceo Veronese di Montebelluna; in via di risoluzione anche la situazione negli istituti Da Collo e Marconi di Conegliano, in costante monitoraggio e al momento senza ulteriori segnalazioni.

    La Provincia è già intervenuta anche all’istituto Palladio di Treviso, che in ultima istanza aveva segnalato le basse temperature, e grazie alle tempestive opere di sistemazione in queste ore le temperature stanno tornando a regime.

    I monitoraggi dell’Ente, che sta valutando le contestazioni del caso con il servizio Global Service incaricato di gestire le manutenzioni negli immobili scolastici come previsto nel contratto, proseguiranno anche durante questo fine settimana, per assicurare il corretto funzionamento di tutti gli impianti di riscaldamento con il rientro in classe di lunedì.

    “Un ringraziamento e un rinnovo delle scuse, in prima istanza, a tutte le comunità scolastiche, alle famiglie e ai dirigenti scolastici, con i quali abbiamo instaurato nel tempo una consolidata rete di collaborazione che ci permette di agire tempestivamente laddove si verifichino delle criticità o delle emergenze, come in questo caso, provocate dalle temperature anomale ben al di sotto della media stagionale – le parole di Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – anche in questo frangente siamo intervenuti al massimo delle nostre possibilità, purtroppo anche valutando delle contestazioni legali alla ditta incaricata di gestire il corretto avvio degli impianti, per limitare il più possibile i disagi”.

    “Ci sono, al contempo, dei tempi tecnici per far ripartire i sistemi di riscaldamento dopo un blocco, soprattutto in quelli più vetusti, per cui affinché le temperature salgano e tornino a regime, in immobili molto grandi come le scuole, ci vogliono ore – conclude Marcon -. Abbiamo dato incarico che tutti i sistemi partissero con adeguato anticipo in modo che ci fosse il tempo necessario perché il riscaldamento arrivasse a temperature regolari e ci fosse un rientro normale: lo spegnimento prolungato per le festività natalizie e, proprio nei giorni del rientro, tra il 7 e l’8, il concomitante e repentino abbassarsi delle temperature anche con soglie -6°C ha provocato il blocco degli impianti. Agendo tempestivamente, in questi giorni, scuola per scuola siamo riusciti a superare le criticità risolvendo, in 2 giorni, tutte le anomalie tecniche. Lunedì, quindi, rientro in classe regolare. Ci scusiamo nuovamente e ricordiamo che la Provincia continuerà a fare sempre il massimo per tutelare gli studenti e il corretto svolgimento delle attività didattiche, sempre in collaborazione con dirigenti e docenti”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Carraro Concessionaria chiude il 2025 con il segno più:  270 milioni di fatturato e nuove aperture 

    Carraro Concessionaria chiude il 2025 con il segno più:  270 milioni di fatturato e nuove aperture 

    Carraro Concessionaria apre il 2026 celebrando i 50 anni di collaborazione con Mercedes-Benz e presentando i risultati di un 2025 chiuso “con numeri di assoluto rilievo”.

    Il fatturato ha raggiunto i 270 milioni di euro, a conferma di un percorso di crescita che prosegue con continuità anche in una fase complessa per il settore automotive.
     
    Fondata nel 1965 a Pieve di Cadore dall’attuale presidente Francesco Carraro e diventata concessionaria Mercedes-Benz nel 1976, l’azienda rappresenta oggi un punto di riferimento nel Nord Est con sedi operative nelle province di Belluno, Treviso, Venezia, Pordenone, Udine e Trieste e un organico che conta 370 collaboratori, anche grazie alle 50 assunzioni effettuate nel corso dell’anno.

    Nel 2025 il marchio Mercedes-Benz ha registrato un incremento significativo delle vendite raggiungendo una quota di mercato nettamente superiore alla media nazionale, come sottolinea Ruggero Carraro amministratore della divisione autovetture, a testimonianza di un rapporto ormai ben consolidato con la casa di Stoccarda.

    Accanto a Mercedes-Benz l’offerta della concessionaria si è ampliata nel tempo includendo smart e Subaru e, più recentemente, i marchi Omoda, Jaecoo, EMC e Foton. Considerando complessivamente tutti i brand, nel 2025 sono state vendute 5.388 auto tra nuovo e usato, con un balzo in avanti di ben 1.135 unità pari al 27% rispetto al 2024. 

    Segnali positivi arrivano anche dalla divisione veicoli industriali guidata da Giovanni Carraro che ha chiuso l’anno con 902 mezzi venduti tra nuovo e usato pari a una crescita del 10%. Tirando le somme, sono 6.290 i veicoli complessivamente venduti dalle due business unit. 

    Alla base di questi risultati resta l’attenzione alle persone, ha ribadito la famiglia Carraro. Nel corso dell’anno sono state realizzate oltre 7.200 ore di formazione perché il livello di competenza e di servizio è sempre più determinante soprattutto nel post-vendita che continua a essere uno dei punti di forza dell’azienda, come dimostrano gli oltre 53 mila passaggi in officina e carrozzeria.

    Ai collaboratori viene inoltre garantito un articolato sistema di welfare con l’obiettivo di favorire benessere e soddisfazione sul lavoro. 

    Il 2026 porterà anche importanti novità sul piano infrastrutturale. In primavera partiranno i lavori per la nuova filiale Mercedes-Benz a Villorba lungo la Pontebbana con la posa della prima pietra di una struttura progettata secondo gli standard più moderni della casa di Stoccarda mentre a marzo è prevista l’apertura a Susegana di una nuova sede dedicata al marchio Omoda Jaecoo, rafforzando ulteriormente la presenza del gruppo che salirà a 14 filiali complessive a conferma di una strategia di sviluppo radicata sul territorio e orientata al futuro.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Carraro)
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  • “È tornato alla Casa del Padre”: lunedì il funerale di don Giovanni Salvalaggio

    “È tornato alla Casa del Padre”: lunedì il funerale di don Giovanni Salvalaggio

    A dare la notizia della sua scomparsa è stata la stessa Diocesi di Treviso: mercoledì pomeriggio è mancato don Giovanni Salvalaggio, parroco di San Lazzaro e in precedenza di Maerne, all’età di 87 anni.

    Il sacerdote se n’è andato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dov’era ricoverato.

    “Un uomo di grande spessore e umanità, – il commento del sindaco di Treviso Mario Conte – che ha guidato la sua comunità parrocchiale con grande cuore, umiltà e saggezza”.

    “Porgo le più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi parrocchiani”, ha concluso.

    Il funerale sarà presieduto dal vescovo di Treviso Michele Tomasi, lunedì 12 gennaio alle 10, nella chiesa parrocchiale di San Lazzaro, dove verrà recitato il Santo Rosario domani alle 18.

    Lunedì 19 gennaio alle ore 18.30 sarà celebrata la messa dell’ottavario a San Lazzaro.

    Don Giovanni potrà essere salutato domani e domenica dalle 15 alle 19, nella sua abitazione in via Zermanese 156/c a Treviso.

    Dopo la cerimonia funebre verrà tumulato nel cimitero di San Lazzaro.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: COF – Centro Onoranze Funebri)
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  • Polizia Locale “Postumia Romana” rinnovata per cinque anni la convenzione tra i Comuni

    Polizia Locale “Postumia Romana” rinnovata per cinque anni la convenzione tra i Comuni

    Rinnovata per altri 5 anni la Convenzione per la gestione in forma associata delle funzioni di Polizia locale tra i Comuni di Villorba (capofila), Carbonera, Breda di Piave e Arcade, attraverso il Corpo intercomunale di Polizia Locale “Postumia Romana”. Un corpo unico per le attività di vigilanza e controllo del territorio dei 4 Comuni. La firma stamattina al Municipio di Villorba, con i sindaci Francesco Soligo (Villorba), Federica Ortolan (Carbonera), Cristiano Mosole (Breda di Piave) e Domenico Presti (Arcade).

    Il Corpo Intercomunale di Polizia Locale “Postumia Romana”, guidato dalla comandante Barbara Ciambotti, vigila su un’area di 90 chilometri quadrati di territorio, al servizio di un’ampia fascia di popolazione (oltre 40.000 cittadini) di 4 Comuni (Arcade, Breda di Piave, Carbonera e Villorba). Sono 20 gli agenti in servizio, dotati di una decina di mezzi. Dal 2023 utilizzano anche 2 ebike per il pattugliamento di zone interdette all’accesso di mezzi motorizzati (ad es. parchi, piste ciclabili). La sede del corpo si trova attualmente al Municipio di Villorba e si sposterà tra qualche mese al piano terra dell’edificio accanto, le ex Scuole Pastro, recentemente ristrutturato del Comune di Villorba. Oltre alle attività di controllo per il rispetto del Codice della Strada, il corpo è attivamente impegnato nel contrasto al fenomeno di abbandono rifiuti nel territorio dei 4 Comuni.

    “Il rinnovo della Convenzione conferma la validità di un modello organizzativo efficiente e moderno, che consente di garantire maggiore presidio del territorio e servizi di qualità ai cittadini, ottimizzando le risorse dei Comuni coinvolti” commenta il sindaco di Villorba Francesco Soligo.

    Federica Ortolan, sindaca di Carbonera, aggiunge: “La gestione associata della Polizia locale rappresenta una scelta concreta di collaborazione tra enti, capace di rafforzare la sicurezza urbana e la tutela del territorio a beneficio delle nostre comunità”.

    Cristiano Mosole, sindaco di Breda di Piave, dichiara:”Questo accordo rinnova un impegno condiviso che negli anni ha dato risultati positivi, permettendo interventi coordinati e una presenza costante e qualificata sul territorio”.

    Conclude Domenico Presti, sindaco di Arcade:”Proseguire insieme significa investire su una visione sovracomunale della sicurezza e del rispetto delle regole, con particolare attenzione alla vivibilità degli spazi pubblici e alla qualità della vita dei cittadini”.

    (Autore: Redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Comune di Villorba)
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  • Emergenza freddo, l’ipotesi del capannone riscaldato a Monigo: martedì incontro in Prefettura

    Emergenza freddo, l’ipotesi del capannone riscaldato a Monigo: martedì incontro in Prefettura

    A seguito della proposta formale inviata martedì scorso alla Prefettura di Treviso dalle associazioni del territorio per fronteggiare l’emergenza freddo e la grave carenza di posti letto per le persone senza dimora, le associazioni sono state convocate in Prefettura per un incontro che si terrà martedì 13 gennaio alle 11.30, proprio nella sede della Prefettura.

    La proposta, trasmessa dal Coordinamento delle associazioni di volontariato operanti sul territorio (Auser Treviso, Auser Cittadini del Mondo ODV, Momi Associazione Monigo Migranti ODV, Gente per Gente – Gruppo di Cittadini, i Care Veneto ODV, ODV Caminantes, A.MI.B Triveneto APS, Passa Mani APS), nasce dalla constatazione che le strutture di accoglienza attualmente attive non sono sufficienti a rispondere al fabbisogno crescente, aggravato dalle temperature rigide di queste settimane.

    Nel documento inviato il 6 gennaio, le associazioni hanno anche formalizzato una proposta concreta di accoglienza emergenziale, costruita a partire dalla disponibilità manifestata dalla Parrocchia di Santa Elena Imperatrice di Monigo, che ha messo a disposizione un capannone riscaldato idoneo ad accogliere fino a 40 posti letto.

    La struttura potrebbe essere attivata nei prossimi giorni e restare operativa fino al termine del mese di gennaio, con possibilità di proroga in base all’andamento delle condizioni climatiche. Le associazioni firmatarie si sono dichiarate disponibili a contribuire alla copertura delle spese vive, in particolare quelle legate alle utenze, e a supportare un servizio di accoglienza serale e mattutina, inclusa la somministrazione della colazione mattutina.

    Per rendere operativa la proposta in tempi rapidi, le associazioni hanno chiesto l’intervento delle istituzioni competenti per: l’allestimento dei posti letto; la fornitura di servizi igienici (almeno 4-5 servizi igienici chimici portatili); la sorveglianza notturna, con il coinvolgimento della Protezione Civile o di altro ente competente; il coinvolgimento dell’ULSS per gli aspetti di prevenzione sanitaria e igienico-sanitaria.

    La proposta nasce proprio dalla consapevolezza che l’accoglienza straordinaria attivata all’Oratorio della Parrocchia di San Martino dal 1° gennaio e coordinata dalla Comunità di Sant’Egidio di Treviso, dopo una proroga dell’apertura del dormitorio (con 20 posti letto disponibili) ottenuta oggi, scadrà il 16 gennaio, e che i dormitori attualmente attivi non riescono ad ospitare tutti i senza dimora attualmente presenti in città. Per questo motivo, le associazioni del territorio hanno lavorato in maniera congiunta anche durante le festività natalizie, confrontandosi e mettendo in comune risorse, competenze e relazioni, con l’obiettivo di individuare nuove soluzioni di accoglienza in grado di garantire continuità e protezione alle persone senza dimora nelle settimane più fredde dell’inverno.

    La convocazione in Prefettura rappresenta per le associazioni un passaggio fondamentale verso un coordinamento tecnico-operativo, necessario per mettere a sistema le disponibilità emerse e definire modalità condivise di intervento, con l’obiettivo di garantire protezione, dignità e sicurezza alle persone costrette a dormire all’aperto.

    Il commento delle associazioni

    “In vista dell’incontro convocato in Prefettura per martedì 13 gennaio, come associazioni desideriamo ribadire che in queste settimane ci siamo attivate con continuità per fronteggiare l’emergenza freddo, lavorando insieme anche durante le festività natalizie per individuare nuovi spazi e reperire risorse economiche utili a garantire un’accoglienza alle persone senza dimora. Abbiamo costruito una proposta concreta, frutto di un lavoro condiviso e della disponibilità messa a disposizione sul territorio. Tuttavia, riteniamo necessario essere chiari fin da ora: il volontariato non può farsi carico da solo della gestione di un’accoglienza emergenziale di questa portata. Per rendere operative e sicure le soluzioni individuate è indispensabile un intervento pubblico, o quantomeno il supporto strutturato della Protezione Civile, in particolare per gli aspetti logistici, la sorveglianza notturna e le condizioni di sicurezza. L’incontro del 13 gennaio rappresenta per noi un passaggio decisivo per definire un coordinamento efficace tra istituzioni e terzo settore. Solo attraverso una responsabilità condivisa sarà possibile garantire risposte tempestive, dignitose e adeguate a un’emergenza che riguarda la vita delle persone”.

    Le associazioni ricordano infine che è ancora attiva la raccolta di donazioni a sostegno delle iniziative di accoglienza emergenziale attivate sul territorio. I contributi raccolti serviranno a coprire le spese vive, in particolare quelle legate al riscaldamento degli spazi messi a disposizione e ai costi organizzativi necessari per garantire un riparo sicuro nelle notti più fredde.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
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