Category: Treviso Provincia

  • Elezioni provinciali, countdown per candidarsi a presidente

    Elezioni provinciali, countdown per candidarsi a presidente

    In vista delle elezioni di secondo livello convocate per il 1° febbraio, inizia il cronoprogramma delle pratiche burocratiche verso il voto che sceglierà il successore di Stefano Marcon e il nuovo consiglio del Sant’Artemio. Gli elettori di questa tornata provinciale sono 1.330 tra sindaci, sindache, consiglieri e consigliere comunali dei 94 Comuni trevigiani.

    Possono essere candidati alla carica di presidente della Provincia tutti i sindaci e le sindache dei Comuni del territorio provinciale che siano in carica al momento della presentazione della candidatura (per il 2025 e il 2026, in seguito al DL 202/24, è stata sospesa la norma che prevedeva l’ineleggibilità per sindaci con meno di 18 mesi di mandato davanti a sé).

    Le candidature alla carica di presidente della Provincia devono essere sottoscritte da almeno 200 aventi diritto al voto. Le candidature alla carica di presidente della Provincia andranno presentate domenica 11 gennaio 2026 dalle 8 alle 20 e lunedì 12 gennaio 2026 dalle 8 alle 12.

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  • Sempre più influenzati. L’Ulss 2: “Vaccini gratis per tutti”

    Sempre più influenzati. L’Ulss 2: “Vaccini gratis per tutti”

    A fronte del forte incremento di incidenza dell’influenzale stagionale in tutte le fasce di età, l’Ulss 2 Marca trevigiana ha reso noto che continuerà l’offerta vaccinale a tutta la popolazione anche nelle prossime settimane.

    L’offerta del vaccino antinfluenzale è gratuita per tutte le fasce di età e sarà possibile accedere alla vaccinazione prenotando al seguente link: https://www.aulss2.veneto.it/Campagna-vaccinazione-antinfluenzale-2025-26 oppure contattando i PUV (Punto Unico Vaccinazione) di Asolo (mail sisp.asolo@aulss2.veneto.it, tel. 0423 611611), Pieve di Soligo (mail vaccinazioni.pieve@aulss2.veneto.it, tel. 0438 663928) e Treviso (mail puntounicovaccinazioni@aulss2.veneto.it, tel. 0422 323866).

    Inoltre, la vaccinazione antinfluenzale potrà essere richiesta alle Farmacie del territorio e ai propri medici di famiglia.

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  • Rapina in Strada Castellana, la Polizia arresta un 23enne

    Rapina in Strada Castellana, la Polizia arresta un 23enne

    Sabato scorso, intorno alle 13, la Polizia di Stato è intervenuta in Strada Castellana 38 a seguito di numerose segnalazioni relative alla presenza di una persona in stato di agitazione lungo la pubblica via.

    Giunti sul posto, gli agenti hanno fermato un giovane di origine pakistana, classe 2002, che si stava allontanando rapidamente brandendo un bastone di metallo. L’uomo è stato immediatamente bloccato e disarmato dagli agenti della Polizia di Stato.

    Dagli accertamenti è emerso che, poco prima, il giovane era stato sorpreso all’interno di un’abitazione gestita dalla Cooperativa “Sae” nella quale era stato ospite in passato e dove spesso si reca in cerca di cibo. Dopo essere stato allontanato, avrebbe tentato di rubare la bicicletta di un condòmino, riuscendo ad allontanarsi con il mezzo.

    Raggiunto nei pressi del cancello condominiale da un testimone, che gli ha intimato di scendere dal velocipede, il ladro avrebbe reagito con violenza minacciandolo verbalmente e fisicamente con un bastone, rovesciando altresì cassonetti e rompendo bottiglie, creando così una situazione di pericolo per guadagnarsi la fuga.

    Il tempestivo intervento della Polizia di Stato ha permesso di fermare l’uomo, a breve distanza dal luogo dei fatti, e trarlo in arresto per il reato di rapina. Il bastone utilizzato per le minacce è stato posto sotto sequestro.

    L’attività conferma l’impegno della Polizia di Stato nella prevenzione dei reati predatori a danno della collettività.

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  • Crans Montana, il silenzio della movida trevigiana. Venerandi: “Mai più trappole mortali. Bene i rigorosi controlli italiani”

    Crans Montana, il silenzio della movida trevigiana. Venerandi: “Mai più trappole mortali. Bene i rigorosi controlli italiani”

    Le luci si abbassano, la musica sfuma e il popolo della notte si ferma. In un fine settimana segnato dal dolore, i locali di proprietà della famiglia Venerandi – Anima Club, Odissea e Casa di Caccia – hanno scelto di rendere omaggio alle giovani vittime della tragedia di Crans Montana.

    Giannino Venerandi, titolare delle tre discoteche e figura di riferimento del settore, ha preso la parola con visibile commozione: “Quest’anno purtroppo si è aperto con una notizia veramente tragica. Mi riferisco a quei poveri ragazzi in Svizzera, a Crans Montana. È successa una cosa che non dovrebbe mai succedere”.

    Il pensiero di Venerandi è andato immediatamente alle vittime, giovanissime, e al trauma dei sopravvissuti: “Penso a quei poveri ragazzi che avevano una vita davanti, 14, 15, 16 anni. Penso ai genitori. Penso anche agli amici che sono sopravvissuti e che avranno un trauma che li accompagnerà per tutta la vita. Una cosa così non deve più succedere. Non deve più succedere”.

    Oltre al lutto, l’intervento di Venerandi si è trasformato in una difesa accorata della professionalità nel settore dell’intrattenimento: “Questo fa capire quanto sia importante frequentare un locale idoneo, un locale a norma, dove tutte le misure di sicurezza sono sottoposte a continui controlli. Noi è questo che facciamo: vogliamo regalarvi divertimento, ma un divertimento che sia sicuro”.

    Il titolare ha poi puntato il dito contro l’abusivismo e le strutture inadeguate: “Mai più locali improvvisati, mai più seminterrati senza uscite di sicurezza, senza vie di fuga. Queste sono trappole mortali”.

    In questo senso, ha lodato il rigore del sistema nazionale: “In Italia ci sono controlli rigorosissimi. Prima di rilasciare un permesso vengono effettuati numerosi controlli. In questo campo siamo forse tra i più forti d’Europa”.

    Prima di dare il via alla serata, la direzione dei tre locali ha voluto ribadire il ruolo sociale delle discoteche: “La direzione dei locali Odissea, Anima Club e Casa di Caccia condivide il lutto per il drammatico evento di Crans Montana. Oltre alla gravissima perdita di giovani vite umane, questa tragedia porta a riflettere su quanto sia importante il ruolo di chi accompagna e protegge i frequentatori che si affacciano alla vita notturna come esperienza sociale preziosa per la crescita personale. Per noi operatori del settore, intrattenere offrendo servizi di qualità e sicuri è una grande responsabilità, oltre che una passione e un lavoro”.

    Venerandi ha concluso sottolineando l’importanza che ogni manifestazione avvenga esclusivamente all’interno di strutture idonee, nel pieno rispetto delle normative vigenti e avvalendosi di professionisti del settore: “Lo staff si unisce alle famiglie e agli amici colpiti dal lutto. Un cordoglio che vogliamo condividere anche questa sera con voi. Fermiamoci un momento, pochi secondi, per pensare a quei ragazzi che non ci sono più, alle loro famiglie, agli amici che porteranno questo dolore per tutta la vita. Dedichiamo a loro questo momento. Grazie”.

    (Autore: Simone Masetto)
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  • Meteo. Domani Panevin al freddo ma “asciutti”

    Meteo. Domani Panevin al freddo ma “asciutti”

    Fervono in tutta l’Alta Marca trevigiana i preparativi per l’accensione dei Panevin (qui una mappa relativa ai falò in programma nel Quartier del Piave), i tradizionali roghi che – a seconda della direzione che prenderanno le “fuische” – daranno una prima indicazione sull’andamento dell’anno da poco iniziato.

    Che tempo farà domani sera? Secondo il sito Meteo Bassano Pedemontana del Grappa questa è la tendenza: “Lunedì 5 gennaio nuvolosità in aumento su tutti i settori, ma si tratterà di nubi alte senza precipitazioni associate e con timide schiarite. Temperature minime ancora sotto lo zero in pianura seppur in leggero aumento rispetto a domenica (oggi ndr) a causa della nuvolosità, massime invece in calo, attorno ai 4-5 gradi, clima freddo”.

    Per quanto riguarda il martedì dell’Epifania, giorno festivo per molti, la tendenza parla di un’”altra giornata in prevalenza nuvolosa ma senza fenomeni di rilievo, solo sui settori sud-orientali ci sarà una remota possibilità di qualche fiocco fino in pianura ma ribadiamo che la probabilità di precipitazioni sarà bassa ovunque. Clima freddo, massime attorno ai 2-3 gradi”.

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  • Volontari e psicologi dell’Alta Marca a Crans Montana per aiutare i familiari delle vittime

    Volontari e psicologi dell’Alta Marca a Crans Montana per aiutare i familiari delle vittime

    Il volontariato trevigiano è in prima linea anche a Crans Montana.

    Nella località sciistica svizzera teatro della strage di capodanno, che a 4 giorni di distanza continua a suscitare commozione, sconcerto e soprattutto molti interrogativi, sono presenti due volontari di protezione civile e psicologi.

    “La nostra missione è ancora in corso – afferma il dottor Paolo Pillon -. Siamo a Crans Montana dalla mattina del 2 gennaio, dopo essere stati attivati il giorno precedente dal Dipartimento di Protezione civile tramite la nostra federazione Sipem SOS. Siamo cinque soci, di cui due di Sipem SOS Veneto, io come psicologo dell’Emergenza residente a Sernaglia della Battaglia (dove ha sede l’associazione) e Luca Cremasco, parte dell’équipe di psicologia dell’emergenza e logista di Maser”.

    Pillon e Cremasco sono in Svizzera “come volontari di Protezione civile e psicologi, a sostegno delle famiglie e dei conoscenti delle vittime dell’incendio nel locale di Crans Montana attraverso sostegno emotivo, ascolto attivo e gestione dei vissuti attraverso una stabilizzazione a livello psicologico e cognitivo”.

    Questa mattina i due hanno partecipato anche alla messa e alla Marcia silenziosa insieme alla popolazione, gli amici e i conoscenti delle persone coinvolte dalla tragedia. “In tutto siamo 15 psicologi italiani appartenenti a due società di psicologia dell’emergenza (Sipem e PxP) e collaboriamo con il team di sanitari svizzeri e la loro équipe psicosociale”: un compito non facile, per tutti.

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  • Danni al presepe e “tappeto” di fuochi sparati nel park, l’appello della sindaca: “I responsabili si palesino”

    Danni al presepe e “tappeto” di fuochi sparati nel park, l’appello della sindaca: “I responsabili si palesino”

    “Avviso agli incivili”. Inizia così il duro post della sindaca di Carbonera Federica Ortolan, che ieri ha voluto informare urbi et orbi di quanto accaduto nei giorni precedenti in paese: “Il danneggiamento del presepe realizzato nella Piazzetta di Pezzan dai genitori e dai bambini della Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore e l’utilizzo di fuochi d’artificio nel parcheggio della Scuola Primaria Tina Anselmi nella notte di San Silvestro, con il conseguente abbandono di molto materiale sull’area”.

    La prima cittadina desidera richiamare “il valore del senso civico e della responsabilità personale, soprattutto quando sono coinvolti luoghi e iniziative nate con spirito di comunità e partecipazione. Anche qualora un gesto fosse stato compiuto per leggerezza o errore, sarebbe sicuramente più costruttivo e apprezzabile riconoscerlo spontaneamente, pulire e porgere delle scuse.

    Le aree interessate sono sottoposte a videosorveglianza e sono in corso le indagini, al cui esito verranno adottati i provvedimenti necessari contro gli autori dei danneggiamenti. Nel frattempo il parcheggio della scuola è stato ripulito con spazzamento straordinario e il Presepe sistemato”.

    L’invito di Ortolan è accorato: “Confidando nel buon senso, si invita chi è coinvolto a farsi avanti spontaneamente per non aggravare la propria posizione. Ringrazio nel contempo tutti i cittadini che ogni giorno dimostrano attenzione, cura e rispetto per il bene comune, compresi i genitori e bambini che quest’anno hanno creato un suggestivo e colorato Presepe che spero possa replicarsi negli anni”.

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    (Foto: Federica Ortolan)
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  • Angelus, Papa Leone saluta i pellegrini di Postioma – Porcellengo

    Angelus, Papa Leone saluta i pellegrini di Postioma – Porcellengo

    Un nuovo “contatto” tra Papa Leone XIV e la Diocesi di Treviso.

    Nel corso dell’odierno Angelus, il primo domenicale del 2026, il pontefice ha salutato, tra i vari pellegrini presenti in piazza San Pietro per ascoltare le sue parole, anche “le famiglie e gli operatori pastorali di Postioma – Porcellengo”.

    A fine 2025, Papa Prevost aveva ricevuto in Vaticano, nel corso di un commovente incontro, una delegazione del Carcere di Santa Bona a Treviso, accompagnata dal vescovo diocesano monsignor Michele Tomasi.

    “Carissimi, continuiamo ad avere fede nel Dio della pace: preghiamo e siamo solidali con le popolazioni che soffrono a causa delle guerre. Auguro a tutti una buona domenica!”: così Papa Leone ha concluso il post Angelus, dopo aver espresso “la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans-Montana in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari” e spiegato di seguire “con animo colmo di preoccupazione gli sviluppi della situazione in Venezuela. Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto inscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica. Per questo prego e vi invito a pregare, affidando la nostra preghiera all’intercessione della Madonna di Coromoto e dei Santi José Gregorio Hernández e Suor Carmen Rendiles”.

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  • Crisi dell’automotive: i trevigiani puntano sulle riparazioni

    Crisi dell’automotive: i trevigiani puntano sulle riparazioni

    Nonostante la crisi dell’automotive, tiene la filiera artigiana dell’auto nella Marca Trevigiana. Un settore che do ve operano nella manutenzione e riparazione 1.054 imprese artigiane, pari all’85,5% del totale delle imprese del comparto e che hanno segnato una crescita dell’1,6% a fronte di un meno 1,4% in Veneto e meno 0,6% a livello nazionale. Bene anche le carrozzerie, con 287 imprese artigiane, pari all’87,2% del totale di comparto, con un incremento dell’1,1%, meglio del Veneto che ha visto un meno 0,7%. 

    A completare la filiera ci sono anche 38 piccole imprese che fabbricano a parti e accessori per veicoli, pari all’88,4% del totale delle imprese del comparto in provincia e che danno lavoro a 462 addetti, il 32,3% del totale.

    «Questi dati vanno correlati con le caratteristiche del parco macchine», fa notare Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. «In provincia di Treviso solo il 7,4% i veicoli ha meno di due anni d’età, dato che ci colloca al 39° posto tra le province italiane. Di converso, il 36,3% delle auto ha più di 15 anni. Quelle sotto i dieci anni sono meno della metà, il 45,2%».

    Il parco circolante nel 2024 nella Marca Trevigiana era di 621.087 autovetture, di queste 378.162 (60,9%) sono euro 5 e 6, mentre 238.440 sono fino a euro 4. A fare la parte del leone sono le auto alimentate a gasolio (259.403, pari al 41,8%), quasi alla pari con quelle a benzina (258.294, il 41,6%). Quelle ibride sono 45.177 (7,3%), mentre l’elettrico si ferma a 4.344 vetture (0,7%), dato che comunque colloca Treviso al 30° posto provinciale per consistenza parco autovetture ibride ed elettriche.

    «A fronte dell’aumento dei prezzi d’acquisto delle autovetture», sottolinea il presidente Armando Sartori, «il trevigiano tende a ritardare l’investimento e a rivolgersi maggiormente alle manutenzioni. Va anche aggiunto che in Italia l’aumento dei prezzi delle manutenzioni è stato più contenuto rispetto ad altri paesi europei: + 2,8% rispetto al + 3,2% della Francia, il 3,3% della Spagna e il + 5,6% della Germania. Il processo di aggiornamento del parco veicoli accentua comunque il problema di carenza della manodopera qualificata. In Veneto nel 52,6% delle posizioni sono richieste competenze digitali e dato che sale al 72,6% per le competenze green».

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  • Furgone avvolto dalle fiamme in strada: salvo l’autista

    Furgone avvolto dalle fiamme in strada: salvo l’autista

    Momenti di paura questa mattina, sabato, a Quinto di Treviso. Erano circa le 10.20 quando, lungo via Contea, per cause in corso di accertamento, un furgone di una cooperativa farmaceutica ha preso fuoco durante la marcia.

    Illeso fortunatamente l’autista, che è riuscito a mettersi in salvo prima che il mezzo venisse divorato dalle fiamme. Sul posto i Vigili del fuoco di Treviso, che hanno domato il rogo, e i Carabinieri di Zero Branco.

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