Category: Treviso Provincia

  • Meteo: tutte le previsioni per il weekend

    Meteo: tutte le previsioni per il weekend

    Weekend in arrivo e con lui anche le previsioni di Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa.

    Venerdì 9 gennaio

    Una debole perturbazione lambisce il Norditalia, portando nuvolosità sparsa ma precipitazioni ancora una volta assenti o irrisorie.

    Ci aspetta quindi una giornata più dinamica rispetto alle precedenti e con clima ancora freddo seppur con temperature in aumento di qualche grado. Al mattino cielo parzialmente nuvoloso ma senza fenomeni.

    Non si esclude qualche fiocco di neve a metà mattinata, soprattutto sulle Prealpi e sulla pianura centro-meridionale, ma si tratterà di fenomeni molto deboli e di breve durata.

    Nel pomeriggio ancora tempo variabile, con nubi alternate a schiarite ma senza fenomeni. In serata inizialmente ancora cielo poco nuvoloso, in seguito aperture via via più ampie.

    Temperature in aumento a tutte le quote, in pianura minime attorno ai -2/-5 gradi, massime attorno ai 4-5 gradi.

    Attendibilità: media

    Sabato 10 gennaio

    Giornata di bel tempo con ingresso di ventilazione nordorientale più secca, che farà innalzare le temperature massime fino a 7-8 gradi in pianura.

    Le minime invece rimarranno diffusamente sottozero con valori attorno ai -2/-4 gradi.

    In serata nuvolosità in aumento, ma senza fenomeni associati. 

    Attendibilità: medio-alta

    Domenica 11 gennaio

    Una nuova massa d’aria fredda fa il suo ingresso dalla porta della bora, la giornata si presenterà con tempo variabile e asciutto con minime sotto lo zero e massime ancora fino a 8-9 gradi, a causa di ventilazione secca, tra sera e notte, poi netto calo termico in caso di cielo sereno. 

    Attendibilità: medio-bassa

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
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  • Temperature sotto zero, la Provincia controlla gli impianti delle scuole

    Temperature sotto zero, la Provincia controlla gli impianti delle scuole

    Visto l’abbassarsi delle temperature durante la notte scorsa sotto la media stagionale e la concomitante chiusura delle sedi nelle ultime settimane per le Festività natalizie, la Provincia di Treviso ha avviato in questi giorni le verifiche necessarie per appurare il corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento negli edifici scolastici superiori di competenza.

    In particolare, sono in corso oggi le operazioni di monitoraggio tecnico all’ IS Veronese di Montebelluna, al Da Collo di Conegliano, all’IS Mazzotti di Treviso, all’IS Duca degli Abruzzi e alla succursale di San Pelajo del Riccati e al Liceo Da Vinci di Treviso, immobili in cui si sono registrate delle criticità e nei quali sono già operative le azioni tecniche a cura della squadra manutentiva della Provincia.

    Già risolto nella giornata di ieri, inoltre, anche il ripristino della funzionalità dell’impianto all’IS Verdi di Valdobbiadene. 

    L’Ente continuerà a dialogare con i dirigenti scolastici anche nelle prossime ore per valutare tutte le azioni utili ad assicurare il corretto funzionamento e le necessarie procedure per risolvere eventuali ulteriori criticità, come di consueto, anche attraverso la piattaforma Infocad dedicata alle segnalazioni in tempo reale. 

    (Autore: Redazione Qdpnews.it)
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  • Weekend culturale. Programmazione dal 9 al 11 gennaio

    Weekend culturale. Programmazione dal 9 al 11 gennaio

    Dal 9 al 10 gennaio, il weekend si apre all’insegna del grande cinema e degli spettacoli dal vivo, con un’offerta ampia e trasversale che attraversa generi, pubblici e linguaggi. Dall’animazione per famiglie ai blockbuster più attesi, passando per il cinema d’autore, il dramma contemporaneo e la commedia italiana, le sale del territorio propongono titoli capaci di parlare a spettatori molto diversi tra loro. Accanto al cinema, non mancano gli appuntamenti teatrali e culturali, che portano in scena grandi classici, riflessioni sull’arte contemporanea e rassegne dedicate al territorio e alla montagna. Un fine settimana ricco, pensato per chi cerca 

    Ecco la programmazione dal 9 al 11 gennaio:

    ANIMAZIONE/FANTASY:

    Zootropolis 2 (diretto da Byron Howard, Rich Moore)

    Attesissimo sequel del successo Disney, Zootropolis 2 riporta sul grande schermo la coppia più amata: la coniglietta agente Judy Hopps e l’astuto fox Nick Wilde. La storia amplia il mondo multietnico e multiforme della città degli animali antropomorfi, affrontando con intelligenza temi come diversità, pregiudizi, collaborazione e responsabilità sociale.

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Hesperia (Castelfranco Veneto)


    Avatar – Fuoco e cenere (diretto da James Cameron)

    Terzo capitolo della saga di Avatar: Jake Sully e Neytiri devono affrontare un nuovo conflitto che coinvolge le tribù di Pandora e una minaccia legata al fuoco e all’attività vulcanica del pianeta. Il film spinge ancora di più sul lato spettacolare – battaglie, mondi inesplorati, nuove creature – ma intreccia tutto con una forte dimensione emotiva, segnata dal lutto, dal senso di colpa e dal tema ecologista.  

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Cinergia (Conegliano), la Petite Lumière (Belluno), Cinema Italia-Eden (Montebelluna),cinema careni (Pieve di Soligo), Multisala Corso/Edera (Treviso città).


    SpongeBob – Un’avventura da pirati (diretto da Derek Drymon)

    SpongeBob lascia per un po’ la friggitrice del Krusty Krab per salpare in mare aperto: deciso a dimostrare di essere un vero eroe, si mette sulle tracce dell’Olandese Volante, il leggendario pirata fantasma che terrorizza gli abissi. Insieme a Patrick e agli amici di Bikini Bottom, si troverà in mezzo a tempeste, navi maledette e guai assurdi, tra gag velocissime, humour surreale e quell’energia cartoonesca che ha reso il personaggio un’icona per bambini e nostalgici.

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Cinergia (Conegliano), la Petite Lumière (Belluno), Cinema Italia-Eden (Montebelluna), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Cinema Rossini (Venezia).


    La piccola Amélie (diretto da Liane-Cho Han, Jin Kuang, Maïlys Vallade)

    Amélie ha solo due anni quando scopre il cioccolato bianco, e con lui i colori del mondo che la circonda. Nella sua casa, tra genitori indaffarati e la presenza rassicurante della tata giapponese Nishio-san, la bambina comincia a guardare tutto con occhi curiosi: i piccoli rituali quotidiani, le differenze culturali, i gesti d’affetto e le prime paure. Attraverso la relazione speciale con la sua tata, Amélie esplora il mondo pezzo dopo pezzo, in un racconto delicato sull’infanzia, sul legame tra generazioni e sul modo in cui le persone che ci crescono accanto plasmano chi diventeremo.

    Dove?: The Space Cinema (Silea),Multisala Corso/Edera (Treviso città).

    DRAMMATICO:

    Father Mother Sister Brother (diretto da Jim Jarmusch)

    Film a episodi in cui Jim Jarmusch segue tre nuclei familiari in tre Paesi diversi: Stati Uniti, Irlanda e Francia. Attraverso dialoghi secchi, humour minimale e un ritmo contemplativo, il film esplora solitudine, incomprensioni e tenerezza nei rapporti tra genitori e figli e tra fratelli adulti. Atmosfera malinconica, ma mai disperata: è uno sguardo affettuoso e ironico sulle fragilità delle famiglie contemporanee.  

    Dove?: Multisala Corso/Edera (Treviso città), Multisala verdi (Vittorio Veneto), cinema careni (Pieve di Soligo).


    Norimberga (diretto da James Vanderbilt)

    Ambientato subito dopo la Seconda guerra mondiale, segue lo psichiatra dell’esercito USA Douglas Kelley, incaricato di valutare la sanità mentale di Hermann Göring e degli altri gerarchi nazisti prima del processo di Norimberga. Tra interrogatori, colloqui in cella e pressioni politiche, il film diventa un confronto psicologico sul male, sulla responsabilità individuale e sul senso stesso di giustizia internazionale.  

    Dove?:  Multisala Corso/Edera (Treviso città), cinema Italia-Eden (Montebelluna).


    Primavera (diretto da Damiano Michieletto)

    Liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa, Primavera segue Cecilia, una giovane orfana dotata di un talento straordinario per il violino, cresciuta in un istituto religioso nella Venezia del Settecento. In un mondo che controlla il corpo e la voce delle ragazze, la musica diventa per lei l’unico spazio di libertà. L’arrivo di un nuovo maestro – Antonio Vivaldi – scuote gli equilibri e apre uno spiraglio di riscatto personale e artistico. Michieletto firma un film classico ma contemporaneo, che usa la potenza delle immagini e della colonna sonora per parlare di ingiustizia della condizione femminile, desiderio di autonomia e forza trasformativa dell’arte.  

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Multisala Hesperia (Castelfranco Veneto), Multisala Cinergia (Conegliano),cinema Italia-Eden (Montebelluna).


    Una di famiglia (diretto da Paul Feig)

    Millie, giovane donna dal passato complicato, accetta di lavorare come domestica nella villa perfetta dei coniugi Winchester, Andrew e Nina, coppia ricchissima dell’alta società. Quello che sembra un lavoro dei sogni si trasforma poco a poco in un incubo di manipolazioni, segreti e ossessioni. In un ambiente dove l’apparenza è tutto, Millie diventa testimone – e forse complice – di dinamiche familiari disturbanti, in un crescendo di tensione che mette in discussione il concetto stesso di “famiglia ideale”.

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città),Multisala Cinergia (Conegliano).


    No Other Choice – Non c’è altra scelta (diretto da Park Chan-wook)

    You Man-su è un lavoratore modello, maestro nella produzione della carta, con una vita apparentemente serena: un buon lavoro, una famiglia unita, una quotidianità semplice ma felice. Tutto crolla quando l’azienda lo licenzia all’improvviso con una frase gelida: “Non c’è altra scelta”. Umiliato e senza prospettive, Man-su entra in una spirale di frustrazione, rabbia e disperazione. Il film segue la sua lotta contro un sistema che considera gli individui sacrificabili, trasformando un dramma personale in un atto d’accusa contro la precarietà e l’ingiustizia sociale.

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città).


    Sirat ( diretto da Óliver Laxe )

    Un padre parte alla ricerca della figlia scomparsa durante un rave nel deserto marocchino. Con suo figlio, la ricerca si trasforma in un’odissea umana e spirituale quando si uniscono a un gruppo di raver diretti verso un’altra misteriosa festa, esplorando temi familiari, perdita e speranza.  

    Dove?: The Space Cinema (Silea),Multisala verdi (Vittorio Veneto), cinema Rossini (Venezia).

    COMMEDIA:

    Buen Camino (diretto da Gennaro Nunziante)

    Checco è un erede ricchissimo, abituato solo al lusso e al non fare nulla: ville, yacht, servitù e zero responsabilità. Quando la figlia adolescente Cristal scompare, è costretto a mettersi sulle sue tracce lungo il Cammino di Santiago. Il viaggio, nato come ricerca disperata, diventa un percorso comico e insieme “di formazione al contrario”, in cui un padre superficiale è costretto a fare finalmente i conti con sé stesso e con il proprio ruolo di genitore

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Multisala verdi (Vittorio Veneto)la Petite Lumière (Belluno), Cinema Italia-Eden (Montebelluna),Multisala Cinergia (Conegliano), cinema Cristallo (Oderzo), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Cinema Rossini (Venezia).


    La mia famiglia a Taipei (diretto da Shih-Ching Tsou)

    Ambientato a Taipei, il film segue una famiglia taiwanese alle prese con problemi economici, tensioni generazionali e sogni di fuga. Tra piccoli scontri quotidiani, segreti e momenti di ironia, la regista racconta l’urto continuo tra tradizione e modernità, aspettative dei genitori e desideri dei figli. Scritto insieme al premio Oscar Sean Baker, è un esordio che punta su realismo, interpreti molto naturali e un tono che alterna leggerezza e ferite profonde.

    Dove?: Multisala Corso/Edera (Treviso città)


    Ultimo schiaffo (diretto da Matteo Oleotto)

    Commedia italiana che racconta il Natale lontano dal calore tradizionale: Petra e Jure affrontano una vita “sottozero” in un paesino isolato, cercando ossessivamente un modo per migliorare il loro futuro. Quando il cane Marlowe scompare, la promessa di una ricompensa diventa il pretesto per una serie di avventure rocambolesche tra espedienti leciti e meno leciti.  

    Dove?:Multisala Cinergia (Conegliano),Multisala verdi (Vittorio Veneto).

    BIOGRAFICO:

    Song Sung Blue – Una melodia d’amore (diretto da Craig Brewer )

    Film ispirato alla storia vera di Mike e Claire Sardina, due musicisti con carriere stagnanti che decidono di formare una band tributo a Neil Diamond negli anni ’80 e ’90. Nel corso della loro vita insieme affrontano successi musicali, difficoltà personali e drammi familiari, trovando nell’amore e nella musica la forza per andare avanti.  

    Dove?: Multisala Cinergia (Conegliano), la Petite Lumière (Belluno).

    SPETTACOLI:

    TREVISO

    Uno dei capolavori di Eduardo De Filippo, che anticipa il tema del divorzio.

    Sabato, domenica e lunedì racconta la crisi della famiglia borghese dei De Piscopo, dove i rituali domestici si trasformano in terreno di scontro tra gelosie, silenzi e conflitti quotidiani. Rosa e Peppino, interpretati da Teresa Saponangelo e Claudio Di Palma, danno vita a un dramma familiare intenso e attuale.

    Quando e dove?:  Dal Giovedì al sabato alle ore 20:30 e Domenica alle 16:00, nel teatro Comunale Mario Del Monaco, Corso del Popolo 31, Treviso.


    VENEZIA

    Nel calendario del Teatro Stabile del Veneto, il weekend si arricchisce di un appuntamento dedicato al dialogo tra arte e pensiero contemporaneo.

    L’incontro Sulla necessità del Senza titolo è un momento di confronto e approfondimento sul significato dell’opera artistica priva di denominazione, tra pratiche visive, ricerca concettuale e riflessione critica.

    Quando e dove?: L’evento si svolge il 9 gennaio 2026 presso il Palazzetto Tito – Fondazione Bevilacqua La Masa, storico spazio veneziano dedicato alla sperimentazione e alla giovane arte.


    BELLUNOOltre le Vette

    Il fine settimana segna l’inizio di una rassegna culturale interamente dedicata al mondo della montagna e ai suoi linguaggi.

    Festival diffuso di dieci giorni che propone mostre, spettacoli, incontri e momenti di approfondimento dedicati alla cultura alpina, al paesaggio e al rapporto tra uomo e ambiente.

    Quando e dove?: La rassegna si svolge dal 9 al 18 gennaio 2026 in diversi luoghi della città di Belluno; il programma dettagliato è disponibile presso l’ufficio turistico e sui canali ufficiali dell’evento.

    (Autrice: Mihaela Condurache)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Pari Opportunità, la mappatura della Provincia: 3 commissioni comunali attive, 3 intercomunali con 25 enti associati

    Pari Opportunità, la mappatura della Provincia: 3 commissioni comunali attive, 3 intercomunali con 25 enti associati

    La Provincia di Treviso ha effettuato una mappatura delle Commissioni Pari Opportunità presenti sul territorio provinciale.

    Oltre alla Commissione Provinciale Pari Opportunità, che funge da coordinamento provinciale e “all’espletamento di una funzione fondamentale della Provincia stessa”, è emerso, in base alle risposte fornite dai Comuni, che nella Marca ne esistono 3 a livello comunale nei grandi centri (Treviso, Castelfranco Veneto e Conegliano) e altre 2 intercomunali: una con Asolo capofila insieme a Borso del Grappa, Cavaso del Tomba, Castelcucco, Fonte, Maser, Monfumo, Pieve del Grappa, Possagno, San Zenone degli Ezzelini; un’altra intercomunale con Mogliano Veneto, Casale sul Sile, Casier, Preganziol, Morgano, Quinto di Treviso, Zero Branco che comprende anche Marcon (Venezia).

    Inoltre sul territorio esiste un “Tavolo Rosa” che comprende Montebelluna, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia, Trevignano, Valdobbiadene e Volpago del Montello.

    “È fondamentale un lavoro di mappatura che consenta di essere a conoscenza di quanti Comuni si organizzano per gestire la competenza fondamentale delle Pari Opportunità – le parole di Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – perché la Provincia può fare da collante e comunicare tutte le iniziative in rete, diventando una cassa di risonanza per le tante realtà”.

    “Abbiamo voluto effettuare questa mappatura in modo da poter lavorare insieme con le altre commissioni del territorio: questo ci permette di favorire ancor di più la logica della rete, anzi, invito i Comuni a comunicare eventuali altre realtà se non l’hanno ancora fatto – le parole di Olga Rilampa, consigliera delegata alle Pari Opportunità della Provincia di Treviso – Ricordo inoltre che due anni fa abbiamo anche creato l’Albo delle Associazioni che si occupano di Pari Opportunità in Provincia di Treviso, un tema che va affrontato tutto l’anno e non solo in occasione del 25 novembre o dell’8 marzo”.

    “Come Provincia siamo pronti a mettere in rete le attività delle singole Commissioni e a supportare quelle delle associazioni, per una maggiore sinergia nell’ambito delle azioni di diffusione delle Pari Opportunità in Provincia di Treviso”, ha concluso.

    (Autore: Arianna Ceschin)
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  • Al via i lavori di efficientamento energetico della scuola primaria e d’infanzia

    Al via i lavori di efficientamento energetico della scuola primaria e d’infanzia

    La sostenibilità energetica degli edifici scolastici è una delle priorità dell’amministrazione Comunale.

    Le direttive europee spingono verso edifici a “emissioni zero” entro il 2050, con la riduzione di consumi ed emissioni nocive. Partire dalla scuola, i cui edifici pagano spesso costruzioni riconducibili a tecnologie ormai obsolete, è uno dei punti chiave del mandato del sindaco Renzo Carraretto.

    Proprio per questo, prenderanno presto il via i lavori di efficientamento energetico nella scuola primaria “San Francesco d’Assisi” e nella scuola dell’infanzia “Casa dei Bambini” in via Basse a Casier. 

    Il fabbricato, infatti, fino ad ora non rispettava le attuali esigenze di contenimento dei consumi energetici, per carenze congenite riconducibili alle tecnologie dell’epoca della realizzazione e riferite ai serramenti e all’isolamento dell’involucro.

    “L’edificio – spiega il sindaco Carraretto – ospita la Scuola Materna ‘Angelo Toso’ e la scuola primaria ‘San Francesco d’Assisi’. Oltre a necessitare di interventi importanti di manutenzione, dal punto di vista energetico ha consumi molto elevati dovuti alle grosse dispersioni energetiche degli elementi costruttivi; gran parte della copertura e delle pareti esterne sono prive di qualsiasi tipo di coibentazione e la maggior parte dei serramenti esistenti vanno sostituiti”.

    I lavori prevedono l’efficientamento energetico del fabbricato e sono indirizzati a coibentare l’involucro esterno e a migliorare le caratteristiche degli impianti. La progettazione – e di conseguenza gli interventi previsti, ognuno per le sue specifiche – sono stati sviluppati per ridurre al massimo il consumo di energia, garanzia di benessere e salute dei bambini.

    Gli interventi interesseranno l’involucro esterno, la copertura del fabbricato, la sostituzione delle lattonerie e del sistema di smaltimento delle acque nonché la sostituzione di tutti i serramenti dell’edificio.

    L’edificio scolastico, alla fine dei lavori, potrà beneficiare di un sistema di riscaldamento con pompe di calore aria/acqua. La gestione degli impianti sarà realizzata da un sistema centralizzato di regolazione automatica delle temperature per singoli ambienti.

    L’intervento comporta una spesa complessiva di 2 milioni e 270mila euro, per cui il Comune di Casier ha ottenuto importanti contributi per la copertura dei costi, limitando al minimo lo stanziamento con risorse di bilancio.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Comune di Casier)
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  • Giovani “di Marca” in calo: gli Under 24 sono 200 mila. Ecco i tre Comuni dove si “nasce di più”

    Giovani “di Marca” in calo: gli Under 24 sono 200 mila. Ecco i tre Comuni dove si “nasce di più”

    La popolazione giovanile nella Marca trevigiana si conferma in lieve calo nel 2024, -1,3%, ovvero -2.677 residenti in meno: lo rileva l’Ufficio Statistica della Provincia di Treviso, che ha realizzato un’analisi sull’andamento dei giovani residenti sulla base dei dati ISTAT relativi all’anno scorso.

    Al 31 dicembre 2024, complessivamente, gli under 24 che vivono nel territorio sono 199.315, ovvero il 22,7% della popolazione complessiva (che conta 877.565 residenti); di questi, 103.364 sono maschi e 95.951 sono femmine, e le maggiori concentrazioni si registrano nelle fasce d’età tra i 14 e i 24 anni (11,5% del totale) e tra i 6-10 anni (4,2%). I piccolissimi, tra gli 0 e i 2 anni, sono il 2% (che corrisponde a un calo del -3,1% rispetto al 2023), a confermare la diminuzione delle nascite che si rileva anche a livello nazionale (rispetto al 2023, l’anno scorso in Italia i nuovi nati sono diminuiti del -2,6%).

    Nonostante questo trend, a registrare un incremento delle bambine e dei bambini di 0-2 anni rispetto al 2023 sono i Comuni di Moriago della Battaglia (27,6%), San Polo di Piave (25,8%) e Portobuffolè (23,1%). I Comuni che in generale registrano la maggiore presenza di giovani, invece, sono Altivole, Loria, Fonte, San Zenone degli Ezzelini, Moriago della Battaglia, Possagno, Cessalto, Mansuè, Resana, Zero Branco.

    Per quanto riguarda la popolazione giovanile straniera, i residenti fino a 24 anni sono complessivamente 25.451, ovvero il 12,8% del totale, di cui 13.877 uomini e 11.574 donne. Anche in questo caso, le fasce d’età più numerose sono quelle tra i 14 e i 24 anni (11,9%) e tra i 6 e i 10 anni (5,9%).

    Osservando l’andamento storico della popolazione giovane residente nella Marca negli ultimi 20 anni, si osserva una variazione pressoché nulla: dal 2004, le cittadine e i cittadini fino a 24 anni registrano una variazione media annua del -0,1% (-128 residenti all’anno), con delle differenze all’interno del periodo: nel periodo 2004- 2012 la popolazione è variata in media del +1,02% (+2.137 residenti all’anno), mentre nel periodo 2012-2024 del -0,78% (-1.639 residenti). Sempre analizzando il trend nel lungo periodo, complessivamente il numero dei ragazzi residenti è rimasto invariato (erano 103.911 nel 2004, sono 103.364 nel 2024), mentre quello delle ragazze registra un lieve calo (erano 97.969 nel 2004, mentre sono 95.951 le giovani residenti al 31 dicembre 2024).

    Monitorando infine i dati sulla popolazione straniera residente fino ai 24 anni, si osserva nel periodo in esame una variazione media annua del +0,8% (+182 residenti all’anno, erano 21.818 i residenti nel 2004, sono 25.541 nel 2024) con delle differenze all’interno del periodo: nel periodo 2004-2012 la popolazione è variata in media del +7,2% (+2.029 residenti all’anno), registrando un picco, mentre nel periodo 2012-2024 si rileva una diminuzione -3,3% (-1050 residenti).

    Si può constatare come il calo demografico generalizzato, con la diminuzione delle nascite, faccia slittare complessivamente le fasce d’età dei più giovani verso la fascia compresa tra i 18 e i 24 anni, generazioni che registrano la maggior parte delle ragazze e dei ragazzi residenti nel territorio della provincia di Treviso. Le fasce d’età meno presenti sono invece quelle tra 0 e 5 anni, con effetti diretti – di conseguenza – sull’equilibrio generazionale e sul carico sociale, ovvero sul rapporto tra popolazione attiva in età lavorativa (ovvero i cittadini fra i 15 e i 64 anni) e la popolazione non attiva (giovani 0-14 anni e adulti sopra i 65 anni) e sulla distribuzione degli spazi dedicati agli istituti scolastici.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Autostrade CAV, operativo il piano invernale: trattamenti preventivi per neve e gelate

    Autostrade CAV, operativo il piano invernale: trattamenti preventivi per neve e gelate

    È già operativo il piano predisposto da Concessioni Autostradali Venete per fronteggiare possibili nevicate e formazioni di ghiaccio a quote di pianura. Il piano, predisposto ogni anno per garantire la sicurezza della circolazione e la continuità del servizio lungo la rete di competenza, riguarda misure preventive da mettere in atto rispetto alle previsioni meteo e interventi rapidi per il ripristino delle migliori condizioni di viabilità.

    Ad oggi non sono previste precipitazioni nevose con accumuli importanti in pianura, ma il clima particolarmente rigido e l’aumento della nuvolosità nelle prossime ore, ha intensificato la fase di monitoraggio e prevenzione. 

    In caso di necessità, CAV è pronta a mettere subito in campo 5 assistenti tecnici in reperibilità h-24, compresi i giorni festivi, che affiancheranno e coordineranno la ditta esterna che da contratto movimenta i mezzi spargisale e sgombraneve. Il parco macchine a disposizione per questo inverno è costituito da 10 spargitori, 34 lame sgombraneve da strada e 11 da piazzale, con i mezzi che si muoveranno lungo percorsi predefiniti entro un’ora dalla chiamata, carichi di fondenti salini prelevati dai depositi di stoccaggio della Società.

    Il piano prevede il movimento a partire da più punti strategici e precisamente da 4 “Posti manutenzione” principali (Mestre, Spinea, Preganziol e Dese) e da altrettanti “Posti manutenzione” secondari (a Mira-Oriago, Mirano-Dolo, Padova est e Martellago-Scorzè), predisposti per avere in loco tutto l’occorrente necessario all’attività di trattamento e ripristino rapido delle migliori condizioni di viabilità possibili: depositi di fondenti granulari, serbatoi di soluzioni saline, spargitori di diversa capacità e lame con treni da strada e da piazzale.

    La Società ha affidato ad ARPAV un servizio personalizzato di previsione delle precipitazioni nevose e formazione di ghiaccio sulle tratte di competenza, con assistenza telefonica in occasione di precipitazioni nevose. È anche attivo, il sistema MeteoCast, una piattaforma web meteorologica integrata che rende disponibili in tempo reale e in forma interattiva i dati acquisiti dalla rete dei radar meteorologici regionali.

    Il monitoraggio meteo viene effettuato anche con l’ausilio di 6 centraline meteo posizionate sulle tratte di competenza, per il rilievo di parametri come lo stato della pavimentazione e il livello di visibilità. Grazie a questo sistema CAV può intervenire con incisività attivando il piano, con uomini e mezzi, con congruo anticipo e modificando gli interventi in base agli sviluppi di ogni singolo evento.

    Inoltre, per ottimizzare il controllo e il monitoraggio delle attività svolte dai mezzi utilizzati (lame sgombraneve e spargitori) è stato adottato un sistema di monitoraggio delle flotte che prevede la localizzazione del mezzo su ogni spargitore e treno di lame.

    Completa il piano il prezioso lavoro del Centro Operativo di Villabona e degli Ausiliari della Viabilità di CAV che in sinergia monitorano costantemente le condizioni della viabilità attraverso le oltre 140 telecamere di videosorveglianza e il pattugliamento continuo delle tratte in gestione, per intervenire subito in caso di necessità.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: CAV – Concessioni Autostradali Venete)
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  • Epifania, partecipata Messa dei popoli in cattedrale

    Epifania, partecipata Messa dei popoli in cattedrale

    “Non è folclore quello che stiamo vivendo, è la manifestazione evidente di ciò che è la Chiesa. Siamo Chiesa delle genti, Chiesa di Cristo in tutto il mondo, qui insieme a celebrare l’Eucaristia per dire che siamo un popolo, abbiamo insieme un destino e portiamo una comune responsabilità”: così il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, ha salutato i molti fedeli che hanno partecipato alla messa dei popoli nella solennità dell’Epifania, in cattedrale.

    Una celebrazione animata dall’ufficio diocesano Migrantes, con le comunità etniche che vivono nel territorio diocesano e l’associazione “Trevisani nel mondo”, che rappresenta i tanti emigrati italiani del passato e i giovani che, anche oggi, cercano lavoro e futuro all’estero. Numerosa la rappresentanza del Comune di Treviso, con il sindaco, Mario Conte, gli assessori Gloria Tessarollo, Rosanna Vettoretti, Andrea De Checchi e alcuni consiglieri; presente anche Domenico Demaio, vicario del Questore.

    Nel suo saluto, il direttore dell’ufficio diocesano Migrantes, don Silvano Perissinotto, ha ricordato i Paesi in guerra, i migranti morti in mare e lungo tutti i cammini dell’emigrazione, l’Ucraina, Gaza, il Sudan e il popolo del Venezuela, per quanto sta vivendo: “Il Signore, che continua a venire disarmato e disarmante ci aiuti a percorrere strade di pace, dialogo e di rinnovata solidarietà”.

    Mons. Tomasi ha sottolineato come la chiesa di Cristo sia “profezia dell’umanità unita, perché fatta di fratelli e sorelle, tutti figli dello stesso Padre che tutti ama con amore infinito, un solo popolo, non una convivenza pacifica di tanti popoli uno accanto all’altro”. Un solo popolo che vive della “bellezza dei doni dei carismi di tutti, un solo popolo colorato, che ha tante ricchezze, tradizioni, tanta bellezza da portare, un popolo che ascolta tante lingue, che parla con tante voci, che ha la fantasia stessa della creazione”, dove tutti portano la bellezza di ciò che sono, in un mosaico di unità e di pace.

    Dal Vescovo l’invito a “decidere da che parte stare, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nella comunità nazionale e internazionale”, non tra i succubi di Erode, ma “in cammino assieme ai saggi per cercare vie di giustizia, di libertà e di pace”. E ricordando i doni dei Magi, mons. Tomasi ha citato “l’oro, quella ricchezza, anche materiale, che anche questa nostra bella e industriosa terra può costruire e produrre tutti insieme. Tutti insieme, perché tutti abbiamo bisogno di tutti. Ma soprattutto può produrre l’oro dello splendore della dignità di ogni persona e di ogni popolo”.

    “Fratelli e sorelle – l’appello – portiamo la disponibilità a spenderci gli uni per gli altri, per la giustizia, per la verità e per la pace. Allora, la nostra comunità sarà coi Magi. E il bimbo, che ancora contempliamo fragile nella culla, sarà il potente re di pace, sarà lui a reggere le sorti del mondo e sarà lui ad accogliere da noi l’oro della bellezza dell’umanità, l’incenso della nostra sincera fede e la mirra della disponibilità che abbiamo di donarci gli uni agli altri”.

    La festa è poi continuata all’oratorio parrocchiale di Silea.

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  • Le faville del Panevin vanno a mattina. Stefani e Zaia: “Sarà comunque un anno prospero”

    Le faville del Panevin vanno a mattina. Stefani e Zaia: “Sarà comunque un anno prospero”

    Le faville che puntano chiaramente verso mattina, secondo la tradizione, non prometterebbero un 2026 particolarmente prospero. Ma a smentire la credenza popolare ci pensano il proverbiale ottimismo del governatore uscente Luca Zaia e quello dell’attuale presidente Alberto Stefani che, dal palco del Panevin più alto e più famoso della Marca, quello di Arcade, indicano un anno in arrivo ricco di soddisfazioni. Forse, come suggeriscono in molti, grazie alla proverbiale “voglia di fare” del popolo veneto.

    La 59ª edizione del Panevin di Arcade segna anche un simbolico passaggio di testimone. Da una parte Luca Zaia, oggi presidente del Consiglio regionale e “cittadino onorario del nostro Comune”, come ha ricordato il sindaco di Arcade Domenico Presti; dall’altra Alberto Stefani, al suo primo Panevin da governatore. “Ora anche Alberto è uno di noi”, ha aggiunto Presti, strappando un applauso alla piazza.

    “Questa è una bellissima piazza e una grande tradizione – ha commentato Stefani –. Le tradizioni esistono solo se c’è qualcuno che le porta avanti: per questo sono orgoglioso di essere qui questa sera”.

    L’intervista ad Alberto Stefani

    Oltre 10 mila persone hanno raggiunto Arcade per assistere all’accensione del grande falò, curata dal gruppo podistico La Piave sulle note della Banda di Pederobba. Il Panevin, che quest’anno sfiora i dieci metri d’altezza, ha dominato la notte tra luci, musica e l’odore del legno che brucia. Una novantina gli addetti impegnati a garantire la sicurezza dei presenti, con ruspe e mezzi pesanti a delimitare l’area della piazza.

    “Riusciamo a garantire la sicurezza di tutti – ha sottolineato il sindaco Presti – e per questo ringrazio quanti hanno lavorato, per settimane, alla riuscita di questo Panevin”. Presenti anche il vicepresidente della Provincia di Treviso Fabio Maggio, il consigliere regionale Claudio Borgia e il neoeletto presidente di Veneto Agricoltura Federico Caner.

    Luca Zaia

    In prima linea, come da tradizione, gli Alpini di Arcade (con il capogruppo Rolando Migotto), i Carabinieri in congedo, la Protezione Civile, i Carabinieri e la Polizia Locale, mentre il controllo delle fiamme è stato affidato ai Vigili del Fuoco.

    “Questa sera ho acceso cinque Panevin – ha concluso Zaia, ricordando anche la tragedia di Crans Montana e le oltre 60 guerre ancora in corso nel mondo – e Arcade è l’apoteosi, non solo dal punto di vista organizzativo. Le diecimila persone presenti dimostrano quanto qui questa tradizione sia viva e profondamente radicata”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto e video: Simone Masetto)
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  • Nel segno della tradizione: la Cerimonia di benedizione del fuoco e la partenza dei tedofori

    Nel segno della tradizione: la Cerimonia di benedizione del fuoco e la partenza dei tedofori

    Come tradizione vuole, la sera del 5 gennaio è riservata al Panevin, il falò che riunisce la collettività, con il rogo della “vecia”, di fronte a un bicchiere di vin brulé e a una fetta di pinza.

    Dal 1993 il Consorzio delle Pro loco del Quartier del Piave ha fatto della tutela e della valorizzazione di questa usanza uno dei propri obiettivi principali, impegnandosi a preservare una tradizione che, con l’avvento della modernità e delle nuove tecnologie, rischiava di andare perduta. 

    Negli ultimi anni, il Panevin è stato rilanciato grazie a una serie di iniziative mirate, capaci di coniugare rispetto della tradizione e attenzione ai temi attuali.

    Tra queste, l’introduzione del Panevin ecologico, in linea con la crescente sensibilità ambientale, che prevede l’utilizzo esclusivo di legna vergine e il rispetto di precise regole e indicazioni, affinché tutti i falò siano allestiti secondo tradizione e nel pieno rispetto delle normative vigenti.

    Una tradizione che lunedì sera si è espressa nella Cerimonia di benedizione del fuoco e nella partenza dei tedofori, un appuntamento organizzato dalla Pro loco di San Pietro di Feletto, sul sagrato della chiesa della frazione di Rua di Feletto.

    Un appuntamento (presentato da Nicola Sergio Stefani) costruito sulla cornice tematica della “Tradizione del fuoco”, grazie al sottofondo canoro e musicale dei Cantori da Filò del Quartier del Piave e della 1906 Feletto Band.

    Presenti all’iniziativa i sindaci del territorio assieme al primo cittadino di San Pietro di Feletto Cristiano Botteon, l’onorevole Gianangelo Bof, una rappresentanza del Consorzio delle Pro loco del Quartier del Piave, il vicepresidente di Banca Prealpi SanBiagio (che ha supportato l’iniziativa assieme ad altri sponsor) Flavio Salvador e il presidente del Gal Alta Marca Trevigiana Giuseppe Carlet, i quali hanno portato i propri saluti.

    Non sono mancati gli Alpini, con i rappresentanti della Sezione Ana di Conegliano e il suo presidente Francesco Botteon, diverse Pro loco del territorio, gli Artiglieri e associazioni combattentistiche, realtà associative varie presenti con i loro labari, il gruppo Trevisani nel mondo, l’Avis territoriale, l’associazione Viezzer.

    “Insieme a quattro colleghi abbiamo portato avanti un emendamento su una deroga riguardante i falò, che fanno parte delle nostre tradizioni – il commento dell’onorevole Bof -. Ringrazio gli Alpini e il volontariato, che è il motore del Veneto: grazie per le iniziative che promuovono il territorio”.

    Federico Della Puppa, site manager dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Unesco, ha osservato che è “una grossa responsabilità e un piacere lavorare con e per questo territorio. Siamo un territorio Unesco giovane, che ha dimostrato di saper fare molto e dobbiamo dimostrare al mondo quello che sappiamo fare. Quello che abbiamo di fronte è il racconto di quello che siamo stati e che possiamo raccontare alle prossime generazioni”.

    Un rito ancestrale che sopravvive: è questa la definizione che si può attribuire al Panevin, questa sera preceduto dalla cerimonia della benedizione del fuoco, presieduta dal vescovo monsignor Riccardo Battocchio alla presenza di don Adriano Bazzo e don Mirco Miotto.

    “Con il segno del fuoco e della luce iniziamo questo momento di preghiera: che questo fuoco porti luce e consolazione a tanti oggi” le parole del vescovo.

    La benedizione del fuoco ha visto quindi l’arrivo dei tedofori, in rappresentanza dei Comuni di Vidor, Cison di Valmarino, Miane, Moriago della Battaglia, Farra di Soligo, Follina, Susegana, Revine Lago, Sernaglia della Battaglia, Pieve di Soligo, Refrontolo, Tarzo e San Pietro di Feletto.

    Prima di percorrere chilometri a piedi, così da raggiungere i diversi Panevin del Quartier del Piave e della Vallata, i tedofori hanno attinto al fuoco benedetto con le loro torce: un momento dalla forte valenza simbolica.

    Nel frattempo Arcangelo Marcon, presidente della Pro loco di San Pietro di Feletto, ha ringraziato tutti i presenti e i tedofori per la partecipazione, mentre il sindaco Cristiano Botteon ha affermato quanto fosse “un belvedere e un onore” vedere tutta quella gente.

    Il presidente regionale delle Pro loco Rino Furlan ha ricordato che in Italia ci sono 7 mila Pro loco, di cui quasi 600 in Veneto, con 50 mila volontari “che lavorano silenziosamente”.

    Ha quindi ricordato la necessità di difendere le tradizioni, “che vengono invidiate da altre regioni e nelle altre province del Veneto”, ringraziando Mauro Canal (sindaco di Refrontolo), con cui ha messo a punto le modalità tecniche su come organizzare tali manifestazioni in sicurezza.

    La cerimonia si è conclusa con il simbolico “passaggio della scopa” tra il sindaco Botteon e l’assessore di Pieve di Soligo Federico Fantin.

    Tutto di fronte al presidente della Pro loco di Pieve di Soligo Mauro Gai, a cui il prossimo anno spetterà l’organizzazione della cerimonia della benedizione del fuoco.

    I Panevin nella Marca

    A Treviso il sindaco Mario Conte ha partecipato ai Panevin di San Paolo, Sant’Angelo e San Giuseppe: “Ho vissuto l’importanza della comunità – ha raccontato il primo cittadino sui social -. Attorno al fuoco si ritrova lo spirito ma anche la vicinanza: un brulè, una cioccolata calda, una fetta di pinza diventano il modo più semplice per condividere un momento e sentirsi parte della stessa comunità”.

    “Il Panevin è un rito antichissimo che guarda avanti – conclude Conte -: nelle fiamme si affidano speranze, auspici, sogni per l’anno che inizia. Un gesto collettivo che dà calore a persone, quartieri e generazioni nel segno della convivialità. Con le faive a sud ovest ci sono tutti i presupposti per un buon anno”.

    Nella serata di domenica 4 gennaio si è svolto il Panevin a Bidasio di Nervesa della Battaglia, dove la befana è arrivata in … ape!

    L’arrivo della befana a Bidasio di Nervesa della Battaglia

    A Cappella Maggiore, lo storico Panevin di Borgo Gava ha festeggiato il traguardo dei cinquant’anni di presenza con gli attuali organizzatori, essendo stato fondato nel 1976. La serata è iniziata con l’aperitivo ed è proseguita con la lucciolata e l’accensione del fuoco, quindi con musica e dj.

    Cinquant’anni di Panevin a Borgo Gava

    Nella piccola Rugolo di Sarmede anche la neonata associazione Pro Loco Rugolo Aps ha celebrato la tradizione con un partecipato Panevin.

    Il Panevin a Rugolo di Sarmede. Foto Pro Loco Rugolo

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto e video: Arianna Ceschin e Qdpnews.it)
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