Category: Veneto

  • Esce di casa per vedere i fuochi di Capodanno e muore investita, denunciato 30enne: era positivo all’alcoltest

    Esce di casa per vedere i fuochi di Capodanno e muore investita, denunciato 30enne: era positivo all’alcoltest

    Nella nottata del 1° gennaio, i Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa, dopo alcuni preliminari accertamenti, hanno denunciato alla Procura di Vicenza, un 30enne di Mussolente, il quale, alle ore 00.05 circa, mentre alla guida della propria auto stava percorrendo via Marangoni nel comune di Cassola (VI), per cause tuttora in corso di accertamento, ha investito una 73enne del posto, lì residente, che si trovava lungo quell’arteria stradale, a ridosso dell’uscita del cancelletto pedonale della propria abitazione, che si apre direttamente sulla pubblica via, sprovvista di marciapiede, verosimilmente per assistere ai fuochi d’artificio di Capodanno.

    Dopo l’impatto, la donna era stata sbalzata in avanti per alcuni metri, cadendo rovinosamente a terra, mentre il veicolo aveva terminato la sua corsa andando a impattare contro la recinzione perimetrale in cemento dell’abitazione del civico 10, danneggiandola.

    Nella circostanza, la malcapitata era stata soccorsa da personale sanitario del 118, giunto tempestivamente, che, dopo le prime manovre di rianimazione, l’aveva trasportata all’ospedale di Bassano del Grappa, dove è poi deceduta, a causa dei molteplici traumi subiti, alle successive 02.30 circa.

    Sul posto è intervenuto personale della Stazione Carabinieri di Rosà che, nell’ambito rilievi stradali, ha sottoposto il conducente del veicolo, rimasto illeso, all’alcoltest, appurando come lo stesso fosse positivo con un tasso pari a 1,32 g/l.

    All’uomo è stata ritirata la patente di guida, mentre il veicolo, fortemente danneggiato, è stato sottoposto a sequestro penale e contestuale fermo amministrativo. Lo stesso veniva pertanto denunciato per omicidio stradale e guida in stato di ebbrezza.

    La salma della 73enne, come disposto dal Pubblico ministero di turno alla Procura di Vicenza, informato nell’immediatezza dai militari operanti, è stata trasferita nella camera mortuaria dell’Ospedale di Bassano del Grappa, in attesa dei successivi accertamenti.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Carabinieri di Vicenza)
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  • Coldiretti: “Bene proroga decreti etichetta, ora battaglia in Europa per origine obbligatoria su tutti i cibi”

    Coldiretti: “Bene proroga decreti etichetta, ora battaglia in Europa per origine obbligatoria su tutti i cibi”

    La proroga dei decreti sull’etichettatura d’origine conferma il ruolo dell’Italia di leader nelle politiche di trasparenza e di sicurezza alimentare. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere soddisfazione per la misura varata dal ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, insieme ai ministri delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso e della Salute Orazio Schillaci, che estende al 31 dicembre 2026 il regime sperimentale italiano sull’indicazione in etichetta della provenienza dell’ingrediente primario per pasta, riso, pomodoro, carni suine trasformate, latte e prodotti lattiero-caseari.

    L’etichettatura obbligatoria degli alimenti rappresenta una storica conquista di Coldiretti, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza, assicurare la tracciabilità dei prodotti e tutelare i cittadini consumatori. Grazie proprio alle battaglie portate avanti dalla più grande organizzazione agricola d’Italia oggi l’indicazione dell’origine copre circa l’80% della spesa alimentare.

    “Una conquista non scontata – afferma il presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan – e un impegno che Coldiretti ha rilanciato a livello europeo, con una proposta di legge di iniziativa popolare europea per mettere finalmente in trasparenza tutti i prodotti alimentari in commercio nell’Unione. Solo con una normativa chiara e trasparente sarà possibile porre fine all’inganno dei prodotti esteri camuffati da Made in Italy – prosegue Salvan – oggi reso possibile dalle falle del codice doganale europeo, che consente ‘l’italianizzazione’ dei cibi anche dopo semplici trasformazioni marginali effettuate nel nostro Paese; proprio per questo motivo chiederemo a Comuni e Regione di essere al nostro fianco nel dare un segnale politico per rimuovere queste falle e dare dignità a rispetto ai nostro agricoltori, allevatori e pescatori che lottano contro frodi e concorrenza sleale”.

    Secondo l’ultimo rapporto Coldiretti/Censis, l’87% degli italiani apprezza particolarmente l’italianità, da cui si sente garantito e per la quale sarebbe pronto a spendere qualche euro in più rispetto a prodotti analoghi di altra provenienza. Tale propensione coinvolge anche oltre l’85% dei redditi più bassi che a tavola, anche in momenti di difficoltà, vuole comunque ci siano qualità, sicurezza e salubrità.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Borgia: “Dedichiamo a Matteo Miotto un progetto per diffondere nelle scuole la cultura del dovere e del servizio”

    Borgia: “Dedichiamo a Matteo Miotto un progetto per diffondere nelle scuole la cultura del dovere e del servizio”

    “A 15 anni dalla tragica morte del caporale maggiore Matteo Miotto è doveroso rinnovare l’impegno che quel giovane soldato aveva scelto di portare avanti con le proprie forze e con straordinaria lucidità: spiegare ai suoi coetanei il senso della sua scelta di vita, diventare un soldato, fare l’Alpino”. Lo afferma il montebellunese Claudio Borgia, capogruppo di Fratelli d’Italia a palazzo Ferro Fini, ricordando la figura del militare originario di Thiene caduto in Afghanistan nel 2010.

    “La lettera-testamento che Matteo Miotto scrisse in occasione del 4 Novembre, rivolta alla sua città – ricorda il capogruppo – è diventata celebre per la purezza dei sentimenti e per la straordinaria chiarezza nell’analisi di un impegno – quello del soldato italiano – profondamente umano e capace di comprendere e rispettare contesti culturali diversi”.

    “In questo avvio di legislatura – prosegue Borgia – in un contesto geopolitico profondamente mutato e in una fase storica segnata da un forte disagio giovanile, spesso legato alla mancanza di punti di riferimento e di valori autentici, Fratelli d’Italia intende impegnare la Giunta regionale nel rafforzare una progettualità strutturata rivolta alle scuole. È necessario tornare a parlare ai giovani di doveri e non solo di diritti, di impegno verso la propria comunità, di spirito di servizio: valori che in Veneto trovano una testimonianza concreta e attuale nel ruolo che l’Associazione Nazionale Alpini sa incarnare quotidianamente. Esiste già un protocollo tra Regione del Veneto, Presidenza della Regione e Ufficio scolastico regionale che negli ultimi 10 anni ha sostenuto iniziative importanti come la diffusione della cultura alpina, i campi scuola dell’ANA e la conoscenza della Protezione civile. Un protocollo sottoscritto dal presidente Zaia che oggi va rinnovato e rafforzato”.

    “Dedichiamo a Matteo Miotto questo rinnovato impegno della Regione del Veneto – conclude Borgia – coinvolgendo i testimonial più credibili ed efficaci: giovani che hanno scelto di servire il Paese nelle Forze Armate, nella Marina, nell’Aeronautica, nell’Arma dei Carabinieri e nell’Esercito, in particolare negli Alpini, che di questa terra sono parte integrante. Come rinnovare e trasmettere nuovamente questo spirito di servizio è una domanda alla quale la politica ha il dovere di rispondere”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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  • Autostrade Cav, le tariffe 2026: lieve aumento tra Preganziol e Martellago-Scorzè

    Autostrade Cav, le tariffe 2026: lieve aumento tra Preganziol e Martellago-Scorzè

    Il 31 dicembre è arrivata la nota con cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato a Concessioni Autostradali Venete l’aggiornamento tariffario sulla rete in gestione a decorrere dal 1° gennaio 2026.

    L’adeguamento, determinato nella misura dell’1,50%, non produce automaticamente una variazione generalizzata dei pedaggi, dunque sulle competenze CAV (A4 Venezia-Padova, Passante di Mestre e A57 Tangenziale di Mestre) aumenti contenuti riguardano dalla mezzanotte solo alcune categorie di veicoli e in funzione delle tratte percorse. Questo per effetto degli arrotondamenti che non sempre hanno conseguenze sul prezzo finale, ovvero sull’importo effettivamente dovuto al casello.

    Alcuni esempi dei pedaggi risultanti dall’aggiornamento tariffario: tra la barriera di Venezia-Mestre e Padova Est il corrispettivo rimane, come lo scorso anno, di 3,10 euro per i veicoli in Classe A (automobili) e di 7,50 euro per quelli in Classe 5 (mezzi pesanti a cinque o più assi). Invariato anche il pedaggio per tutti i mezzi che percorrono il tratto Spinea-Padova Est (1,70 euro in Classe A, 4,10 euro in Classe 5), mentre un aumento, di 10 (e in alcuni casi 20 centesimi per i pesanti), interessa chi effettua il percorso tra i caselli di Preganziol e Martellago-Scorzè, sul Passante di Mestre, e le altre destinazioni in A4 e A57.

    Su richiesta di Concessioni Autostradali Venete inoltre, il MIT ha concesso la proroga per altri 12 mesi (fino al 31/12/2026) delle agevolazioni tariffarie che riguardano il traffico pendolare tra i caselli di Mirano-Dolo e Padova Est: sarà dunque valido anche per il nuovo anno l’abbonamento per i residenti nei Comuni di Mirano, Dolo, Mira, Spinea e Pianiga che effettuano almeno 20 transiti mensili tra le stazioni di Mirano-Dolo in A57 e Padova Est in A4.

    Sul sito www.cavspa.it, alla sezione “Servizi”, sono consultabili i dettagli delle agevolazioni tariffarie ed è inoltre possibile calcolare il pedaggio tra i caselli di entrata e uscita dell’intera rete nazionale.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: CAV – Concessioni Autostradali Venete)
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  • “Salve, posso chiederti una cosa?”: occhio ai messaggi truffa

    “Salve, posso chiederti una cosa?”: occhio ai messaggi truffa

    “Salve, scusa se ti disturbo, posso chiederti una cosa?”: è il messaggio che circola sui social e su WhatsApp da contatti il più delle volte sconosciuti.

    Sono messaggi di fronte ai quali bisogna porre attenzione, in quanto sono dei potenziali messaggi truffa, per estorcere dati personali o denaro urgente e per proporre guadagni in cambio di collaborazioni sui social.

    Come consiglia la Polizia postale, è meglio non rispondere a questi messaggi, perché proprio la risposta è l’obiettivo del truffatore, che usa frasi “innocue”, per far abbassare la guardia e procedere con le proprie richieste.

    Il tentativo dei truffatori è proprio quello di iniziare una conversazione con la vittima, giocando sul fatto che quest’ultima non conosce l’interlocutore.

    Allo stesso modo, non bisogna cliccare su link e allegati, ma è consigliabile bloccare i mittenti sconosciuti.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Accise “riallineate”, il Diesel inizia a costare più della benzina

    Accise “riallineate”, il Diesel inizia a costare più della benzina

    Lo hanno chiamato “riallineamento” delle accise, i balzelli di Stato che gravano sulle tasche di chi si muove su gomma. E così, da ieri 1° gennaio, diversi gestori di stazioni di servizio e impianti di rifornimento italiani hanno dovuto aggiornare i prezzi alla pompa, o lo faranno nei prossimi giorni.

    Ora, per disposizioni governative (Legge di Bilancio 2025, approvata a poche ore dal capodanno), il gasolio costa 4,05 centesimi in più al litro, mentre chi rifornisce la propria vettura di benzina verde risparmia, sempre al litro, la stessa somma.

    Il cambiamento, come spesso avviene in questi casi, è graduale: nella Marca trevigiana si vedono già diversi impianti con i prezzi aggiornati e il diesel – storicamente meno caro della “verde” – che adesso costa più (sia pure nell’ordine di pochi centesimi) dell’altro carburante. Ma sono ancora numerose le stazioni di servizio nelle quali la benzina è ancora più cara del gasolio da autotrazione. Il “trend” non segue regole precise, perché al di là delle accise ci sono ovviamente altri fattori che determinano il prezzo di un carburante, a partire dal costo della materia prima.

    Di certo, quella che si sta materializzando in queste prime ore del 2026 è una piccola rivoluzione. E non sono mancati gli automobilisti che, letta per tempo la notizia del “riallineamento” sugli organi di stampa, ha deciso di fare un bel pieno di gasolio negli ultimissimi giorni dell’anno da poco concluso.

    Il rischio, secondo alcuni addetti ai lavori, è ora che l’aumento del prezzo del diesel si rifletta a breve anche su quelli di diversi beni di consumo, incrementandoli a loro volta.

    E il 2026 è iniziato con aumenti anche per pedaggi autostradali e biglietti ferroviari. Viaggiare per lavoro o per diletto, insomma, è sempre più caro.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Qdpnews.it)
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  • Cultura e tradizioni nel primo weekend del 2026

    Cultura e tradizioni nel primo weekend del 2026

    “Stretto” tra i grandi festeggiamenti di capodanno e quelli per l’Epifania, sta per iniziare il primo fine settimana del 2026. Ecco una panoramica degli eventi culturali e popolari in programma nella Marca trevigiana, con il consueto augurio a lettrici e lettori di trascorrere giorni sereni.

    Treviso

    03/01 – Un inizio d’anno alla scoperta di luoghi, storia e paesaggi della città. Questa la proposta firmata IAT Treviso che, per tutto il mese di gennaio, proseguirà con i tour a cadenza settimanale, una scelta che intende rispondere anche alle esigenze dei numerosi turisti che raggiungono Treviso richiamati dalla mostra in corso al Museo Santa Caterina. A tracciare il percorso delle visite guidate saranno i corsi d’acqua che disegnano il centro storico, resi ancora più affascinanti dalle luminarie natalizie che si specchiano sull’acqua. Descritta da Dante nella Divina Commedia come il luogo “dove Sile e Cagnan s’accompagna”, Treviso è infatti la città che incanta il visitatore per sue acque: il Sile che avvolge le mura rinascimentali della città per poi proseguire nel suo lento corso fino alla laguna veneziana, e il Botteniga che serpeggia tra le case del centro storico diramandosi in diversi canali, rendono questa città indimenticabile. Seguendo il corso dei fiumi e percorrendo alcuni dei quaranta ponti costruiti nei secoli, si potranno ammirare gli scorci più suggestivi della città: i Buranelli dove in passato si trovava il deposito del pesce per il secolare mercato e dove le donne lavavano i panni; Riviera Garibaldi, dove le stelle illuminate sembrano nuotare verso Ponte Dante, il luogo citato dal Sommo Poeta nella Divina Commedia; e l’immancabile Isola della Pescheria, realizzata artificialmente nel 1856 per ospitare il mercato del pesce. Prossimi appuntamenti sabato 3 e 10 gennaio con ritrovo alle ore 15.30 all’Ufficio IAT Treviso centro, in Piazza Borsa.

    09/01 – Nel Salone del Palazzo dei Trecento inaugura venerdì 9 gennaio alle ore 17.30 “Nascosta in piena vista”, la mostra collettiva annuale di VenetoFotografia APS, realizzata con il patrocinio del Comune di Treviso. Fino al 25 gennaio si rinnova l’ormai consolidato appuntamento con gli scatti dei soci dell’associazione trevigiana, capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori: il momento in cui VenetoFotografia restituisce al pubblico il lavoro svolto nel corso dell’anno precedente (in copertina, una foto). Per gran parte del 2025, infatti, 24 soci dell’associazione hanno lavorato allo sviluppo dei rispettivi progetti con la direzione artistica del fotografo udinese Lorenzo Zoppolato, che li ha guidati nella realizzazione di un percorso espositivo coerente, pur nella diversità degli sguardi. “Nascosta in piena vista”, tema scelto per questa edizione, rimanda a ciò che spesso non si vede perché troppo vicino, assorbito dall’abitudine. La fotografia diventa così uno strumento di osservazione capace di riportare in primo piano storie, luoghi e presenze che abitano i paesaggi quotidiani senza chiedere attenzione, invitando a fermarsi e a riconsiderare ciò che diamo per scontato. Questa impostazione è già evidente nell’immagine scelta per la locandina, realizzata da Manuela Gennburg, presidente di VenetoFotografia: una scena semplice, legata al gioco del nascondino, che diventa una metafora immediata dell’apparire e dello scomparire, del desiderio di essere visti e della tensione tra il cercare e l’essere trovati, introducendo con chiarezza il tema dell’esposizione.

    Vittorio Veneto

    04/01 – Dall’alba al tramonto, la prima domenica del mese (e anche dell’anno, in questo caso il 4 gennaio) nel centro storico di Serravalle a Vittorio Veneto si tiene il tradizionale Mercatino dell’antiquariato.

    Quartier del Piave e Vallata

    03/01 – Prosegue fino all’8 febbraio la mostra di Presepi al Molinetto della Croda di Refrontolo, giunta alla 28esima edizione. Orari: venerdì e sabato 10.30-12.30 e 15-18, domenica e festivi 10.30-18.30.

    03/01 – A Barbisano di Pieve di Soligo prosegue fino al 31 gennaio “Fioriere di pace”, esposizione di fioriere lungo le vie del paese.

    Montebellunese

    05/01 – Anche per il Natale 2025–2026 tornano a Coste di Maser “I Lorienti” una tradizione che da oltre cent’anni accompagna il periodo natalizio con canti itineranti per le vie del paese, ispirati alla visita dei Re Magi. Dal 27 dicembre al 5 gennaio, il gruppo dei Lorienti attraversa l’intero paese di Coste di Maser in sette serate, suddividendo il territorio in diverse zone e passando casa per casa per intonare i tradizionali canti di Natale, un momento molto sentito dalla comunità locale. Negli ultimi anni, la tradizione si è arricchita di nuove iniziative pensate per coinvolgere anche i più piccoli, con l’obiettivo di trasmettere questo patrimonio culturale alle nuove generazioni. È nato così il Laboratorio creativo “Aspettando i Lorienti”, dedicato ai bambini dai 3 ai 12 anni, durante il quale i piccoli realizzano oggetti natalizi da donare alle famiglie durante le serate del giro dei Lorienti. Inoltre, torna anche il concorso “Il Presepe dei Bambini”, aperto ai bambini dai 3 ai 12 anni: per partecipare basta inviare una foto del proprio presepe, e la premiazione dei primi tre classificati avverrà il 6 gennaio, al termine della Santa Messa a Coste. Le serate dedicate ai bambini sono quindi la prima, il lunedì 29 dicembre, e la seconda, lunedì 5 gennaio la chiusura del giro, in occasione anche del falò paesano. Due delle sette serate sono pensate in modo particolare per favorire la partecipazione di bambini e famiglie, sottolineando il valore educativo e comunitario dell’iniziativa. Il ricavato delle offerte raccolte sarà destinato al sostegno di realtà locali, come la corale e l’asilo del paese. I Lorienti di Coste di Maser continuano così a essere non solo un evento natalizio, ma un segno di identità e comunità, capace di rinnovarsi nel tempo senza perdere le proprie radici.

    06/01 – Il Coro e orchestra del Duomo Città di Montebelluna presenta il “Concerto d’Epifania”, giunto alla 58^ edizione: appuntamento martedì 6 gennaio alle ore 15.30 nel Duomo di Montebelluna. Il programma è composto da brani di vari compositori: M. Praetorius, Z. Kodaly, M. Leontovyc, A. Vivaldi, D. Buxtehude, W. Gomez e F. Schubert (1797-1828) del quale sarà eseguita la “Messe in sol D167”. Voci soliste soprano: Tiziana Coppe ed Elena Tonetto, contralto: Lucia Zavarise, tenore: Gabriele Rizzotto, basso: Andrea Noal, organista: Maestro Antonio Donadini, direzione: Maestro Enrico Giacca.

    Bellunese

    03/01 – Grande affluenza di pubblico anche nelle giornate natalizie per “L’oro e l’anima. Grafiche di Gustav Klimt”, la mostra dedicata al grande artista viennese e organizzata da ArtDolomites e Comune di Borgo Valbelluna al Palazzo delle Contesse di Mel. L’apertura straordinaria del giorno di Santo Stefano e l’aperi-mostra di lunedì 29 hanno infatti fatto registrare un fortissimo interesse, con centinaia di visitatori nelle giornate di festa. Si entra ora nei “giorni caldi”: con la chiusura confermata per la giornata di martedì 6 gennaio – da fine gennaio la mostra sarà infatti aperta in Piemonte -, l’ultima settimana vedrà “L’oro e l’anima” visitabile tutti i giorni da Capodanno all’Epifania. Il nuovo anno si è aperto proprio con la prima apertura straordinaria; confermati poi gli orari tradizionali del weekend (sabato 3 dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, domenica 4 gennaio orario continuato dalle 9.30 alle 18.30). Doppio appuntamento per lunedì 5 gennaio: oltre alla straordinaria apertura festiva (alla mattina dalle 9.30 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30), avrà inizio alle 18.45 l’ultimo “aperitivo in mostra” di questa rassegna. Nella giornata conclusiva di martedì 6, mostra aperta con gli stessi orari (9.30-12.30 e 14.30-18.30).

    Venezia

    04/01 – Dopo il Capodanno, saranno tanti gli eventi in tutto il territorio di Venezia per festeggiare l’arrivo della Befana! Si parte con la tradizionale Regata delle Befane, organizzata dalla Reale Società Canottieri Bucintoro. La manifestazione inizierà alle ore 11, con il corteo acqueo che accompagnerà le cinque concorrenti, a bordo delle loro mascarete coa scoa, sul campo di regata, in Canal Grande. A Malamocco, invece, si corre la 48esima edizione della Corsa della Befana, una manifestazione podistica non competitiva di 10 chilometri, aperta a tutti. Dalla laguna alla terraferma con la befana in piazza Ferretto e nelle vie limitrofe che, insieme a due artisti itineranti, faranno divertire grandi e piccini. Tra gli eventi dedicati ai festeggiamenti dell’Epifania anche la Befana sulla pista di pattinaggio di Marghera, domenica 4 gennaio, poi al Forte Bazzera di Tessera, con il tradizionale falò dell’Epifania alle 17.30, al parco Catene martedì 6 gennaio con la tradizionale Piroea Paroea, detto Pan Vin, che inizia alle 14.30 e al Bissuola Winter Village, sempre il 6 gennaio. In occasione dell’Epifania, infine, a mezzogiorno tutti con gli occhi puntati verso la Torre dell’Orologio di Piazza San Marco per ammirare la tradizionale processione dei tre Re Magi e dell’Angelo con la tromba.

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    (Foto: “Nascosta in piena vista” – Città di Treviso)
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  • Da domani saldi. Federmoda: “Mai come quest’anno riscontriamo incertezza”

    Da domani saldi. Federmoda: “Mai come quest’anno riscontriamo incertezza”

    Saranno poco meno di un milione e 400 mila, su un totale di 2,1 milioni, le famiglie venete che da domani sabato 3 gennaio si dedicheranno ai saldi, ma le previsioni non sono molto ottimistiche. “Siamo un po’ tra “color che son sospesi” – spiega Riccardo Capitanio, presidente di Federmoda Confcommercio Veneto – perché mai come quest’anno riscontriamo tanta incertezza: avviamo questi saldi invernali con più di qualche nube che incombe, ma con la speranza che il cielo si rassereni”.

    Il riferimento è sicuramente al meteo che forse salverà il sabato ma sembra non promettere nulla di buono per la domenica (“E il tempo avverso non è mai un buon alleato dei negozi di vicinato”), ma il riferimento è anche ai diversi problemi che sembrano addensarsi in questa vigilia. “Intanto siamo alle prese con una massiccia campagna social che sta alimentando quelli che potremmo definire i “saldi privati” – continua Capitanio -. Abbiamo riscontri di saldi già partiti tranquillamente il 27 dicembre con qualche “anticipo” addirittura prima di Natale e con sempre meno remore a by-passare la normativa: parafrasando lo slogan di una grande catena che sta proponendo “50 buoni motivi” per fare un salto nei propri stores, direi che ormai in tanti si sono appropriati di “50 buoni motivi per non rispettare le regole”.

    Detto questo, saranno comunque sempre abbigliamento e calzature a fare la parte del leone in questo periodo di sconti che si protrarrà fino a fine febbraio: “Una recente indagine condotta da Confcommercio Veneto in collaborazione con Unioncamere del Veneto – continua Capitanio – individuava in un buon 70% chi intendeva comprare abbigliamento e calzature in questo periodo. Probabilmente saremo anche su livelli superiori, però attenzione: le scorte nei negozi, nonostante le vendite natalizie non siano state eclatanti, non sono “ricche” come quelle dello scorso anno”.

    Non si tratta di un paradosso: semplicemente, i negozi si sono riforniti meno e questo, se da un lato ha favorito un miglior rapporto “venduto sull’acquistato”, dall’altro non permetterà grandi fatturati. “Va però detto – aggiunge Capitanio – che a guadagnarci è la qualità, per cui chi entrerà nei nostri negozi non rimarrà deluso. E a quel punto non escludo che anche per i negozianti l’orizzonte si rassereni. I primi giorni, per certi versi già le prime ore, come sempre, ci diranno quale sarà l’andamento generale dei saldi invernali 2026”.

    Di una cosa Capitanio si raccomanda: “L’importante è che i consumatori riconoscano il valore del negozio di prossimità. Anche quest’anno, per Natale, abbiamo riproposto la nostra campagna volta a “comprare sotto casa”. E’ un invito che ribadiamo anche in occasione dei saldi che, seppur con mille questioni aperte, restano pur sempre un grande spot a costo zero per i negozi che operano nei centri cittadini”.

    Sempre secondo l’indagine condotta da Confcommercio Veneto in collaborazione con Unioncamere del Veneto, la previsione di spesa pro capite è di 217 euro per l’abbigliamento, 183 euro per le calzature, 172 euro per i beni legati al tempo libero e al benessere.

    Di seguito il vademecum di Federmoda con le regole di base per Saldi chiari e sicuri, curate da Federmoda e Confcommercio:

    Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto che va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. 

    Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

    Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.

    Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.

    Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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  • La prima scelta politica del 2026: decidere cosa significa sostenibilità per un territorio

    La prima scelta politica del 2026: decidere cosa significa sostenibilità per un territorio

    Immaginate una riunione. Intorno al tavolo siedono un sindaco, un imprenditore, un agricoltore e un’attivista. Tutti concordano: bisogna essere “sostenibili”. La riunione finisce, ognuno torna al proprio mondo. Nessuno ha capito cosa intendessero gli altri.

    Non è una provocazione: è quello che succede ogni giorno. Non esiste una definizione condivisa di sostenibilità. Non legalmente, non scientificamente, non nel linguaggio comune. Eppure la usiamo come se fosse ovvia, come se bastasse pronunciarla per trovarsi d’accordo. Così finisce sui packaging, nei bilanci aziendali, nei programmi elettorali, persino sulle etichette dei calzini. Una parola che significa tutto e quindi, nei fatti, non significa più niente.

    È il primo giorno dell’anno, o quasi. Il momento in cui si fanno i buoni propositi, si esprimono desideri, si immaginano possibilità. Ecco il mio: che qualcuno, da qualche parte, si prenda la briga di fermare per un attimo la corsa e chieda a voce alta “ma noi, qui, cosa intendiamo quando diciamo sostenibilità?”.

    Non parlo di grandi tavoli internazionali o di accordi tra nazioni. Quelli hanno il loro senso, ma restano lontani, astratti, facili da firmare e altrettanto facili da dimenticare. Parlo di qualcosa di più vicino: un territorio, una comunità, un luogo preciso con le sue peculiarità, i suoi problemi, le sue risorse. Parlo di far sedere intorno a un tavolo — stavolta per davvero — chi quel territorio lo abita, lo lavora, lo amministra, lo difende. E di non alzarsi finché non si è trovato un significato comune, concreto, misurabile. Qualcosa che permetta di guardarsi negli occhi e dire: questo sì, questo no, per queste ragioni. Da lì possono nascere obiettivi chiari, con tempi e responsabilità, non slogan da campagna elettorale. E poi raccontare cosa si è fatto, cosa ha funzionato e cosa no, perché la condivisione dei risultati non è un optional ma il cuore stesso di un processo democratico. Solo così la sostenibilità smette di essere una promessa vaga e diventa un impegno verificabile.

    Sembra poco, ma sarebbe moltissimo. Perché in una democrazia le scelte sono scelte politiche, e le scelte politiche hanno bisogno di parole che significhino la stessa cosa per tutti. Altrimenti si fa finta di decidere, si fa finta di partecipare, si fa finta di cambiare.

    A chi è stato eletto per rappresentarci, allora, un augurio che è anche un appello: prendetevi questa responsabilità. Non quella di salvare il pianeta — obiettivo nobile ma troppo grande per essere credibile — ma quella più modesta e più urgente di dare un senso condiviso alle parole che usiamo. È da lì che comincia tutto il resto.

    Buon 2026!

    (Autore: Paola Peresin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Meteo. Il 2026 parte con un weekend “asciutto”

    Meteo. Il 2026 parte con un weekend “asciutto”

    Ancora Buon 2026 a tutti i nostri lettori. Che tempo farà nel primo weekend del nuovo anno? Scopriamolo insieme al sito Meteo Bassano Pedemontana del Grappa.

    Previsione per oggi venerdì

    Tempo ancora in prevalenza stabile su tutto il nostro territorio con un po’ di nuvolosità sparsa che però non porterà precipitazioni. Il clima sarà ancora freddo invernale con valori in leggero aumento ma ancora al di sotto della media stagionale. Al mattino cielo sereno o poco nuvoloso sui settori montani, maggiore nuvolosità invece sulle pianure. Nel pomeriggio tempo buono con qualche nube bassa sparsa sui settori pianeggianti alternate a schiarite, altrove ampi spazi di sereno. In serata arriverà qualche banco nuvoloso da nord ma sempre alternato a spazi di sereno e in successivo allontanamento nella notte. Foschie sui settori più meridionali. Temperature in aumento soprattutto nei valori minimi in pianura ma leggermente anche nelle massime. Valori in lieve aumento anche in quota.

    Tendenza per sabato 3 gennaio

    Bella giornata soprattutto sui settori montani e pedemontani, in pianura avremo comunque tempo più che discreto con soleggiamento a tratti disturbato da qualche banco di nubi basse. Forti gelate al mattino su pianure e valli, le minime infatti saranno stazionarie o in lieve calo mentre le massime risulteranno in aumento con valori nuovamente oltre i 6-7 gradi. Temperature in generale aumento in quota.
    Attendibilità: media

    Tendenza per domenica 4 gennaio

    Altra giornata di cieli sereni o poco nuvolosi con temperature in nuovo lieve calo in quota mentre in pianura saranno stazionarie con valori sottozero di notte e attorno ai 6-8 gradi nelle ore più calde del giorno.
    Attendibilità: media

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