Archiviate le festività natalizie, ora c’è chi già pensa ai prossimi ponti o comunque alle nuove occasioni per staccare dal lavoro e dalla quotidianità, così da programmare dei momenti di svago e di riposo.
Ma quali saranno le prossime festività?
Ecco tutte le date di questo 2026 appena iniziato:
– Pasqua e Pasquetta: domenica 5 e lunedì 6 aprile
– Festa della Liberazione: sabato 25 aprile
– Festa dei lavoratori: venerdì 1° maggio
– Festa della Repubblica: martedì 2 giugno
– Ferragosto: sabato 15 agosto
– Ognissanti: domenica 1° novembre
– Festa dell’Immacolata Concezione: martedì 8 dicembre
– Natale e Santo Stefano: venerdì 25 e sabato 26 dicembre
– Capodanno: giovedì 31 dicembre e venerdì 1° gennaio
(Autore: Arianna Ceschin) (Foto: archivio Qdpnews.it) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Un risultato giudicato da Coldiretti “impensabile fino a pochi mesi fa quello ottenuto dal Governo italiano che ha riportato risorse fondamentali agli agricoltori”. L’annuncio dei 10 miliardi di euro in più destinati all’Italia nell’ambito della Pac 2028-2034 rappresenta, sempre secondo Coldiretti, una risposta concreta alle richieste avanzate da mesi dall’organizzazione agricola, sostenute anche da numerose mobilitazioni in tutta Italia e a Bruxelles, l’ultima delle quali lo scorso 18 dicembre nella capitale belga.
“Un risultato reso possibile dal ruolo determinante svolto dal Governo e dal ministro Francesco Lollobrigida, che porta un miliardo di euro in più rispetto all’attuale programmazione e segna un netto passo indietro rispetto al tentativo, definito “folle”, della presidente Ursula von der Leyen di ridurre i fondi destinati all’agricoltura. In questo contesto Coldiretti ribadisce anche la richiesta di azzerare immediatamente il dazio sui fertilizzanti introdotto con il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM), considerato un ulteriore aggravio per le imprese agricole” commentano da Coldiretti.
Per l’organizzazione agricola, tuttavia, agli annunci devono ora seguire fatti concreti. È necessario che l’Unione europea approvi atti legislativi vincolanti, chiari e privi di margini di discrezionalità, in grado di garantire senza ambiguità che le risorse aggiuntive siano effettivamente destinate alla difesa del reddito degli agricoltori e non disperse in altri capitoli di spesa.
Rilevante anche la modifica che riguarda le aree rurali, grazie alla quale sarà possibile utilizzare per gli agricoltori il 10% del Fondo unico, pari a circa 48 miliardi di euro. Si tratta di un punto che Coldiretti ha posto fin dall’inizio all’attenzione del Governo italiano e che ha sostenuto in tutti i dibattiti a livello europeo, indicandolo come elemento centrale del negoziato. Le risorse potranno così essere impiegate in modo concreto per affrontare le criticità delle aree interne, collinari e montane, sostenendo i contadini che vivono e lavorano stabilmente in territori fragili e spesso penalizzati.
Coldiretti ribadisce inoltre che la Pac non è fatta soltanto di risorse economiche, ma anche di regole. Per questo va contrastato ogni tentativo di rinazionalizzazione della politica agricola comune e va impedito che vengano introdotti nuovi ostacoli tecnici e burocratici che limitino il pieno utilizzo dei fondi assegnati alle imprese agricole. Da qui la diffidenza dichiarata nei confronti dell’alta tecnocrazia di Bruxelles e la volontà di mantenere alta l’attenzione.
In quest’ottica prosegue la mobilitazione permanente dell’organizzazione, che ha annunciato una serie di manifestazioni a partire dal 20 gennaio e fino alla fine del mese, coinvolgendo oltre 100mila soci. Le prime iniziative interesseranno Lombardia, Piemonte, Veneto e Lazio, per poi proseguire in Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna. Occasioni che serviranno a difendere le conquiste ottenute nel negoziato sulla Pac e a ribadire la netta contrarietà a un accordo Mercosur che non garantisca una reale reciprocità e parità di trattamento tra agricoltori europei e sudamericani.
(Autore: Coldiretti) (Foto: archivio Qdpnews.it) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
È già operativo il piano predisposto da Concessioni Autostradali Venete per fronteggiare possibili nevicate e formazioni di ghiaccio a quote di pianura. Il piano, predisposto ogni anno per garantire la sicurezza della circolazione e la continuità del servizio lungo la rete di competenza, riguarda misure preventive da mettere in atto rispetto alle previsioni meteo e interventi rapidi per il ripristino delle migliori condizioni di viabilità.
Ad oggi non sono previste precipitazioni nevose con accumuli importanti in pianura, ma il clima particolarmente rigido e l’aumento della nuvolosità nelle prossime ore, ha intensificato la fase di monitoraggio e prevenzione.
In caso di necessità, CAV è pronta a mettere subito in campo 5 assistenti tecnici in reperibilità h-24, compresi i giorni festivi, che affiancheranno e coordineranno la ditta esterna che da contratto movimenta i mezzi spargisale e sgombraneve. Il parco macchine a disposizione per questo inverno è costituito da 10 spargitori, 34 lame sgombraneve da strada e 11 da piazzale, con i mezzi che si muoveranno lungo percorsi predefiniti entro un’ora dalla chiamata, carichi di fondenti salini prelevati dai depositi di stoccaggio della Società.
Il piano prevede il movimento a partire da più punti strategici e precisamente da 4 “Posti manutenzione” principali (Mestre, Spinea, Preganziol e Dese) e da altrettanti “Posti manutenzione” secondari (a Mira-Oriago, Mirano-Dolo, Padova est e Martellago-Scorzè), predisposti per avere in loco tutto l’occorrente necessario all’attività di trattamento e ripristino rapido delle migliori condizioni di viabilità possibili: depositi di fondenti granulari, serbatoi di soluzioni saline, spargitori di diversa capacità e lame con treni da strada e da piazzale.
La Società ha affidato ad ARPAV un servizio personalizzato di previsione delle precipitazioni nevose e formazione di ghiaccio sulle tratte di competenza, con assistenza telefonica in occasione di precipitazioni nevose. È anche attivo, il sistema MeteoCast, una piattaforma web meteorologica integrata che rende disponibili in tempo reale e in forma interattiva i dati acquisiti dalla rete dei radar meteorologici regionali.
Il monitoraggio meteo viene effettuato anche con l’ausilio di 6 centraline meteo posizionate sulle tratte di competenza, per il rilievo di parametri come lo stato della pavimentazione e il livello di visibilità. Grazie a questo sistema CAV può intervenire con incisività attivando il piano, con uomini e mezzi, con congruo anticipo e modificando gli interventi in base agli sviluppi di ogni singolo evento.
Inoltre, per ottimizzare il controllo e il monitoraggio delle attività svolte dai mezzi utilizzati (lame sgombraneve e spargitori) è stato adottato un sistema di monitoraggio delle flotte che prevede la localizzazione del mezzo su ogni spargitore e treno di lame.
Completa il piano il prezioso lavoro del Centro Operativo di Villabona e degli Ausiliari della Viabilità di CAV che in sinergia monitorano costantemente le condizioni della viabilità attraverso le oltre 140 telecamere di videosorveglianza e il pattugliamento continuo delle tratte in gestione, per intervenire subito in caso di necessità.
(Autore: Alessandro Lanza) (Foto: CAV – Concessioni Autostradali Venete) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Crescita delle vendite in Veneto per la Lotteria Italia, che, come riporta l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha raggiunto i 574.840 biglietti venduti, il 9,7% in più rispetto allo scorso anno quando furono staccati oltre 524mila tagliandi.
Tra le province, come riporta Agipronews, Verona si conferma leader con 173.320 tagliandi venduti, il 4,6% in più rispetto al 2024. Al secondo posto Venezia (117.280, +14,2%), seguito da Padova con 111.420 biglietti (+8,1%).
Crescita considerevole anche a Vicenza dove si è registrato il maggiore incremento regionale (68.960, +16,6%). Chiudono: Treviso (65.220, +12%), Rovigo (24.680, +5,8%) e Belluno (13.960, +13,9%).
Come riportato Agipronews, a livello nazionale sono stati venduti 9,6 milioni di biglietti, una percentuale in crescita dell’11% rispetto allo scorso anno, quando furono staccati circa 8,6 milioni di tagliandi.
Un dato che conferma il legame degli italiani con questo gioco così tradizionale a cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha legato, da alcuni anni, il progetto “Disegniamo la fortuna”, un concorso dedicato agli artisti con disabilità che hanno realizzato le 12 opere rappresentate sui biglietti della Lotteria.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: Archivio Qdpnews.it) (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
“Con lo stanziamento di ulteriori 51,87 milioni di euro dal Fondo Nazionale Trasporti, la Regione conferma il forte impegno nel garantire la qualità e continuità del servizio di trasporto pubblico locale automobilistico, tramviario e di navigazione lagunare. Grazie al lavoro svolto in sede di Conferenza delle Regioni, queste risorse andranno ad integrare i fondi già erogati nel corso dell’anno, portando l’investimento complessivo per il 2025 a 311,52 milioni di euro. Si tratta di un’importante dotazione di risorse a sostegno delle 29 aziende affidatarie dei servizi del tpl. Il nostro obiettivo resta tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini veneti e rispondere con puntualità alle esigenze di collegamento del territorio”.
Lo ha detto l’Assessore regionale ai Trasporti e mobilità, Diego Ruzza, con riferimento al provvedimento con il quale sono state ripartite ed impegnate le risorse del Fondo Nazionale per il trasporto pubblico locale trasferite al Veneto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a titolo di saldo per l’esercizio 2025.
“Nel dettaglio – ha spiegato l’Assessore Ruzza –, si tratta di 51.877.217,49 euro così ripartiti per provincia: 21.090.693,60 euro andranno a Venezia, 2.612.626,97 a Belluno, 7.849.432,03 a Padova, 2.163.917,95 euro a Rovigo, 5.517.752,60 euro a Treviso, 7.245.063,93 euro a Verona, 5.397.730,41 euro a Vicenza. Un’assegnazione capillare di risorse per garantire la migliore operatività possibile dei servizi sull’intero territorio regionale per un sistema di mobilità sempre più efficiente e connesso”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: Archivio Qdpnews.it) (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Fra i molti propositi che mi sono imposto per l’anno venturo — imparare il finlandese, dimenticarlo, comprare un’enciclopedia, non leggerla, pentirmene, rivenderla, ripentirmene — ve n’è uno che mi sta particolarmente a cuore, e che sottopongo all’attenzione del lettore benevolo.
Vorrei che finalmente si imparasse a parlare di animali.
«Ma come!» esclamerà il lettore, che è sempre pronto ad esclamare. «Non si fa altro! I documentari, i social, i programmi televisivi…»
Ecco, appunto. Qui sta il busillis, come diceva mio zio Ivanhoe, che però non sapeva cosa fosse un busillis e lo usava a sproposito, talvolta anche come insulto.
Il fatto è che dell’animale si parla moltissimo, ma dell’animale in quanto tale non si parla affatto. Se ne parla in quanto pretesto.
Prendete il lupo. Il lupo è un canide sociale, con una struttura di branco fluida, comportamenti cooperativi nella caccia e nella cura della prole. Questo è il lupo. Ma quando se ne parla, il lupo diventa immediatamente o il Nemico Ancestrale della Civiltà Pastorale oppure il Simbolo del Selvaggio Incontaminato. Il lupo, insomma, non è mai un lupo. È una bandiera.
Lo stesso dicasi per l’orso, che quando attacca qualcuno diventa oggetto di dibattiti in cui nessuno, dico nessuno, si premura di spiegare cos’è un’area di dominanza, cosa significa comportamento stereotipato, o perché un plantigrado non è un peluche con velleità aggressive.
«Ma il pubblico vuole emozioni!» mi si obietterà.
Certo. E il pubblico vuole anche la cioccolata a colazione, ma non per questo gliela diamo. O meglio, gliela diamo, ma questo è un altro discorso.
Il mio proposito per l’anno nuovo è dunque questo: che nelle nostre conversazioni entrino finalmente parole come etogramma, fitness inclusiva, selezione sessuale, convergenza evolutiva. Non per pedanteria — Dio me ne scampi — ma perché senza queste parole non si capisce nulla. È come voler discutere di musica senza sapere cosa sia una nota. Si può fare, per carità: mio cugino Demis lo fa continuamente. Ma i risultati sono quelli che sono.
Vorrei che quando qualcuno dice «il cane è geloso», qualcun altro potesse rispondere: «Geloso in che senso? Parliamo di possessività alimentare? Di competizione per risorse sociali? O stiamo antropomorfizzando?» E che questa risposta non venisse accolta con lo stesso entusiasmo che si riserva ai guastafeste ai matrimoni.
Vorrei, in sostanza, che la zoologia smettesse di essere o intrattenimento pittoresco o terreno di battaglia ideologica, e diventasse quello che è: una scienza. Una scienza con il suo vocabolario, i suoi metodi, le sue meravigliose complessità.
Il cammino è lungo. Solo ieri ho sentito un tizio in televisione definire le api «generose». Le api! Generose! Come se l’altruismo riproduttivo in insetti eusociali fosse una questione di buon cuore.
Ma non dispero. Dopotutto, un tempo si credeva che le rondini svernassero in fondo agli stagni, e oggi quasi nessuno lo crede più.
Quasi.
P.S. — Ho sottoposto questo articolo a mia zia Gessica, che mi ha detto: «Bello, ma non hai parlato dei gattini.» Ecco: è esattamente questo il problema.
(Autore: Paola Peresin) (Foto: archivio Qdpnews.it) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Al Christmas Space, allestito in occasione delle festività natalizie a Bellaria Igea Marina – Riviera Romagnola, la Società Te.Ma Spettacoli di Paolo, Grazia e Giorgia Teti, con il Patrocinio del Comune di Bellaria Igea Marina e di Fondazione Verdeblu, ha presentato il Calendario 2026 di “Miss Mamma Italiana”.
Protagoniste degli scatti del Calendario 2026 di “Miss Mamma Italiana” (che ci accompagnerà fino a gennaio 2027), sono le vincitrici della Finale nazionale del Concorso che si è tenuta la scorsa estate a Bellaria Igea Marina, capitanate da Sara Besutti “Miss Mamma Italiana 2025”.
“Miss Mamma Italiana”, ideato da Paolo Teti e giunto quest’anno alla sua 33° edizione, è il primo concorso nazionale di bellezza e simpatia dedicato alle mamme aventi un’età fra i 25 ed i 45 anni, quello di quest’anno è il 23° calendario (il primo fu realizzato nel 2003). Ecco, mese per mese, le protagoniste del Calendario 2026 di “Miss Mamma Italiana”:
GENNAIO:VALENTINA VITIELLO, 35 anni, operaia, di Casatico di Marcaria (MN), mamma di Nicola e Gabriele, di 11 e 7 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Glamour 2025”.
FEBBRAIO:CONSUELO GIGANTIELLO, 43 anni, commessa, di Castelnuovo del Garda (VR), mamma di Alexei, David, Ethan e Mattia, di 24, 23, 21 e 13 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Mio 2025”.
MARZO:MORENA ORLANDO, 37 anni, responsabile controllo qualità, di Gambettola (FC), mamma di Emil di 12 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Radiosa 2025”.
APRILE:CHAIMA TRIKI, 36 anni, casalinga, di Udine, mamma di Giuseppe di 2 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Solare 2025”.
MAGGIO:SONIA SACCU, 43 anni, impiegata aeroportuale, di Cascina (PI), mamma di Santiago e William, di 7 e 4 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Dolcezza 2025”.
GIUGNO:ISABEL SARDU, 42 anni, sceneggiatrice, di Quartu Sant’Elena (CA), mamma di Sophie di 1 anno. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Sprint 2025”.
LUGLIO:NATALIA GEKALIUK, 31 anni, libera professionista, di Selargius (CA), mamma di Alessio ed Arianna, di 7 e 5 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Eleganza 2025”.
Stefania Pasin mostra il calendario con la “sua” immagine
SETTEMBRE:SARA BESUTTI, 27 anni, agente di commercio, di Sabbioneta (MN), mamma di Bianca di 4 anni. È la vincitrice assoluta del concorso “Miss Mamma Italiana 2025”. Sua anche la bellissima immagine di copertina.
OTTOBRE:RITA SARACINO, 40 anni, commerciante, di Avetrana (TA), mamma di Vincenzo e Martina, di 21 e 12 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Fashion 2025”.
NOVEMBRE:VALENTINA FEDERICO, 34 anni, rappresentante pet food, di Mugnano di Napoli, mamma di Heric di 2 anni. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana in Gambe 2025”.
DICEMBRE:GIULIA GAETANI, 30 anni, impiegata, di Fara in Sabina (RI), mamma di Rosa di 1 anno e mezzo. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Sorriso 2025”.
GENNAIO 2027:STELLA LO GRASSO, 34 anni, impiegata, di Roma, mamma di Andrea di 1 anno e mezzo. È la vincitrice della fascia “Miss Mamma Italiana Sponsor Top 2025”.
Gli scatti, realizzati nelle location più suggestive di Bellaria Igea Marina, sono della fotografa Gloria Teti.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: Gloria Teti – Miss Mamma Italiana) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
La circolazione ferroviaria sarà sospesa tra le stazioni di Brescia e Verona Porta Nuova dalle ore 5 del 10 gennaio alle ore 5 del 12 gennaio 2026, e tra Brescia e Lonato dalle ore 5 del 24 gennaio alle ore 3 del 26 gennaio 2026, nonché tra Brescia e Sommacampagna, e tra Verona Porta Nuova e Padova dalle ore 00:30 alle ore 5 di sabato 24 gennaio 2026, per consentire lavori di realizzazione del tratto di linea AV/AC Brescia – Padova da parte di Rete Ferroviaria Italiana.
Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale di Trenitalia ha previsto corse bus tra Brescia e Verona Porta Nuova e viceversa, nonché tra Verona Porta Nuova e Padova e viceversa, con modifiche degli orari ed aumento dei tempi di percorrenza, in relazione anche al traffico stradale.
Sui bus non è ammesso il trasporto bici o di altri mezzi di micromobilità elettrica, e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani d’assistenza.
I Frecciarossa di Trenitalia delle relazioni Torino-Milano-Venezia-Udine-Trieste, i giorni 10, 11, 24 e 25 gennaio subiscono variazioni di percorso, con la cancellazione delle fermate di Brescia, Peschiera del Garda, Desenzano, Verona Porta Nuova e Vicenza, con incremento dei tempi di viaggio o soppressioni. I Frecciarossa della relazione Roma-Brescia subiscono la limitazione di percorso a Verona Porta Nuova, con soppressione della tratta Verona-Brescia anche nei giorni 9, 12, 23 e 26 gennaio.
I treni Eurocity della linea Venezia Santa Lucia – Geneve e viceversa e Venezia Santa Lucia – Zurigo e viceversa subiscono modifiche di percorso e variazioni orarie, in particolare:
il 24 gennaio il treno Eurocity 41 sopprime le fermate di Brescia, Peschiera del Garda, Verona Porta Nuova, Vicenza e posticipa l’orario a Padova, Venezia Mestre e Venezia Santa Lucia;
il 24 gennaio il treno Eurocity 146 anticipa l’orario in partenza da Venezia Santa Lucia, Venezia Mestre e Padova, sopprime le fermate di Vicenza, Verona Porta Nuova, Peschiera del Garda e Brescia;
nelle date 10, 11, 24, 25 gennaio i treni Eurocity 301 e 306 sono limitati da/per Milano Centrale, sopprimendo le fermate di Venezia Santa Lucia, Venezia Mestre, Padova, Vicenza, Verona Porta Nuova, Peschiera del Garda e Brescia.
Nelle date 10, 11 e 25 gennaio i treni Eurocity 41, 46 e 146 sono soppressi integralmente nella tratta Venezia S. Lucia – Domodossola e viceversa. e saranno parzialmente sostituiti da BUS EC, a prenotazione obbligatoria, nella tratta Milano Centrale – Domodossola e viceversa.
Si invitano tutti i clienti a consultare in prossimità della data del viaggio i vari canali di informazione e di acquisto di Trenitalia, che sono costantemente aggiornati, nonché le comunicazioni informative sulle variazioni del servizio veicolate tramite mail o SMS.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: archivio Qdpnews.it) (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Mercoledì 7 gennaio in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana nella notte di capodanno.
“In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio” ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
A Crans Montana sono operativi già da alcuni giorni anche volontari e psicologi dell’Alta Marca trevigiana.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: archivio Qdpnews.it) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Un rigore nel cuore della ripresa condanna il Conegliano nella prima giornata del girone di ritorno. A Sevegliano, la squadra di mister Pontarollo deve arrendersi per 1-0 contro il Cjarlins Muzane, trascinato ancora una volta dal talento di Marangon, bestia nera dei gialloblù: anche nella partita d’andata a casa dei veneti, infatti, l’ex attaccante delle Dolomiti Bellunesi era stato decisivo.
Il Cjarlins parte forte con gli uomini di Zironelli che sfiorano il vantaggio in tre occasioni nei primi minuti: Benomio (testa fuori di poco), Bonetto (murato dalla difesa) e ancora Benomio, fermato da un’uscita provvidenziale di Sperandio.
Il Conegliano però non sta a guardare e risponde con i suoi ex: Nicoloso ispira, ma è Basso (portiere friulano) a salire in cattedra. L’estremo difensore di casa compie un autentico miracolo su Fyda, involatosi verso la porta dopo una splendida palla recuperata da Raggio.
L’inizio del secondo tempo vede un Conegliano arrembante. Ancora una volta Fyda si ritrova a tu per tu con il gol, ma Basso è superlativo respingendo di piede. Nonostante la pressione trevigiana, l’episodio che spacca il match arriva al 31′ della ripresa: Pramparo trattiene vistosamente Aliù in area. Per l’arbitro Petraglione non ci sono dubbi: è calcio di rigore.
Dagli undici metri si presenta Marangon, che con freddezza batte Sperandio portando i suoi in vantaggio. Nel finale il Conegliano tenta il tutto per tutto, cercando il pari con un colpo di testa di Fyda, ma Basso si conferma insuperabile, blindando il risultato e i tre punti per i friulani.
Le voci post-gara
Mauro Zironelli (Allenatore Cjarlins Muzane) Il tecnico dei friulani si gode il ritorno al successo: “È stata una gara bella, abbiamo avuto molte occasioni che non siamo stati bravi a sbloccare subito. Ci siamo riusciti a dieci minuti dalla fine grazie a un rigore netto su Aliù. Sono felice perché stiamo finalmente recuperando tutto il reparto offensivo, ringrazio lo staff medico e tecnico per l’ottimo lavoro. Una menzione speciale per Basso: ha fatto interventi determinanti nel momento in cui il Conegliano spingeva”.
Alessandro Pontarollo (Allenatore Conegliano) C’è rammarico, ma anche orgoglio nelle parole del mister gialloblù: “Perdere brucia sempre, ma oggi abbiamo giocato con la personalità e il coraggio giusti. Abbiamo affrontato una corazzata uomo su uomo. Peccato per Fyda, ha fatto forse la sua miglior partita da quando sono qui e non è stato gratificato dal gol. Abbiamo schiacciato il Cjarlins negli ultimi 15 minuti, loro buttavano via la palla e facevano ostruzione: usciamo dal campo a testa altissima. Domenica prossima avremo uno scontro diretto fondamentale e non potremo sbagliare l’approccio”.
Le altre partite
Il Treviso travolge il Portogruaro con un netto 4-0. La sfida viene sbloccata al 14′ da Salvi, seguita dal raddoppio di Scotto alla mezz’ora. Nella ripresa, Serena chiude i conti al 3′ e Scotto firma la sua doppietta personale al 40′, portando i biancocelesti a quota 46 punti.
Cambiano gli equilibri al terzo posto. Il Mestre sbanca il campo del San Luigi con un convincente 3-1 (reti di Marcandella su rigore, Corti e Rabbas) e scavalca l’Union Clodiense. I granata di Chioggia, infatti, non vanno oltre lo 0-0 casalingo nel big match contro il Campodarsego. Sale in classifica anche l’Este, vittorioso per 3-1 sul campo dell’Obermais.
Debutto da incorniciare per mister Zanini sulla panchina della Luparense, che rifila un perentorio 4-0 all’Adriese. Protagonista Syku con una doppietta nel primo tempo, seguito dal rigore di Addiego Mobilio e dal gol di Coniglio. Si interrompe invece a Lignano la striscia positiva del Calvi Noale, battuto 2-0 dal Brian Lignano grazie alle marcature di Barbana e Tarko. Finisce in parità, 1-1, tra Unione La Rocca Altavilla e Vigasio, con il gol del pareggio firmato dall’ex Marchesini per i padroni di casa.
Classifica
Treviso (46); Cjarlins Muzane (36); Mestre (31); Union Clodiense (30); Este (29); Brian Lignano (27); Legnago Salus (26); Bassano (26); Vigasio (24); Unione La Rocca Altavilla (24); Luparense (22); Campodarsego (19); Conegliano (19); Calvi Noale (19); San Luigi (17); Adriese (16); Obermais (12); Portogruaro (9).
I campionati dilettantistici dall’Eccellenza alla Terza Categoria riprenderanno domenica 11 gennaio.
(Autore: Francesco Bruni) (Foto: Qdpnews.it) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata