Author: michael.travan

  • Calendario: sabato 17 gennaio 2026

    Calendario: sabato 17 gennaio 2026

    “La vita è come un arcobaleno, ci vogliono pioggia e sole per vederne i colori”
    (Jules Renard)

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Fonte: calendariogeniale.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Furto al supermercato, Patrizia Loberto (Conegliano In Cima): “Derubata del portafoglio”

    Furto al supermercato, Patrizia Loberto (Conegliano In Cima): “Derubata del portafoglio”

    Disavventura questa mattina per Patrizia Loberto, presidente dell’associazione di commercianti Conegliano In Cima, in un supermercato della città, dove è stata derubata del portafoglio.

    “Sono stata all’estero, tra New York e la Colombia, nelle metropolitane delle grandi città e non mi è mai successo nulla. Questa mattina, per la prima volta, mi hanno rubato il portafoglio, mentre facevo la spesa in un supermercato qui a Conegliano“, il suo commento.

    Erano le 10.30 quando Loberto si trovava all’interno dell’esercizio commerciale, intenta nello svolgere le proprie commissioni.

    Quando è stato il momento di arrivare alla cassa, l’amara sorpresa: il tempo di aprire la borsa per pagare e il portafoglio non c’era più.

    “Fortunatamente non avevo contanti, eccetto 5 euro e ho bloccato le carte di credito. La scocciatura è anche quella che mi hanno portato via tutti i documenti, ora da rifare – ha raccontato – Dopo quello che mi è accaduto e aver avvisato il supermercato di quanto avvenuto, sono andata subito al commissariato della Polizia di Stato, per sporgere denuncia“.

    Nel ripercorrere tutte le azioni svolte in quell’ora trascorsa al supermercato, a Loberto è venuto il dubbio di quella che possa essere stata la dinamica del fatto: “Prima un ragazzo mi ha come dato un colpetto sulla schiena e poi un altro mi ha urtato il carrello – ha riferito – Ho controllato l’interno della borsa e il portafoglio c’era. Successivamente, tenendo la borsa sul carrello mi sono girata per prendere un prodotto dallo scaffale: è stato giusto un attimo“.

    “Con il senno di poi ho pensato che quelle due persone avessero a che vedere con il furto e che non fossero sole: magari il colpetto sulla schiena era una sorta di segnale – ha aggiunto – So che il mio non è stato l’unico furto messo a segno, anche altre persone sono state derubate questa mattina”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Eccellenze in musica: concerto e borse di studio a Villa Brandolini

    Eccellenze in musica: concerto e borse di studio a Villa Brandolini

    Domenica 18 gennaio alle ore 16.30, la suggestiva cornice di Villa Brandolini a Solighetto ospiterà Eccellenze in musica, l’evento organizzato dall’Associazione Musicale Toti Dal Monte, per accompagnare la cerimonia di consegna delle borse di studio, destinate a insegnanti, solisti e allievi che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno per risultati accademici e artistici di particolare rilievo.

    Protagonista del pomeriggio sarà la Piccola Orchestra Veneta, ensemble di musica classica dell’associazione, che per l’occasione si presenterà al gran completo sotto la direzione del Maestro Giancarlo Nadai.

    I riconoscimenti saranno assegnati agli insegnanti Massimo Dall’Oglio (chitarra), Leonardo Mariotto (violino e pianoforte, nonché solista della Piccola Orchestra Veneta) e Sharon Avigliano (canto); ai solisti dell’orchestra Iara Ferrari (soprano), Carlo Maria Vianello Mirabello (violino), Lorenzo Stevanato (flauto); e all’allieva di canto e musical Alice De Nardo.

    Il presidente dell’associazione, Giancarlo Nadai, ha espresso grande soddisfazione nel poter consegnare queste borse di studio, sottolineando come i traguardi raggiunti siano il segno concreto dell’impegno, della passione e dell’alta professionalità di insegnanti, musicisti e allievi, elementi che contribuiscono in modo determinante al prestigio e alla crescita dell’Associazione Musicale Toti Dal Monte.

    Il programma musicale, pensato appositamente per questa occasione speciale, proporrà un raffinato percorso tra grandi autori del repertorio barocco e classico, da Bach, Telemann, Mozart, Kist, a Haendel.

    I solisti avranno modo di esibirsi in Kist, Suite per flauto e archi con solista Lorenzo Stevanato; Telemann, Concerto in sol maggiore per due viole e archi, con solisti Leonardo Mariotto e Carlo Maria Vianello Mirabello; Mozart, aria “Ergo Interest” per soprano e archi, interpretata da Iara Ferrari; Bach, Concerto in re minore per due violini, archi e continuo, con solisti Carlo Maria Vianello Mirabello e Leonardo Mariotto. La serata sarà presentata da Elisa Nadai.

    L’ingresso all’evento è gratuito, ma i posti sono limitati: è quindi obbligatoria la prenotazione, da effettuare via WhatsApp al numero 347 2732239.

    L’Associazione Musicale Toti Dal Monte esprime infine un sentito ringraziamento a Home Cucine per il costante e prezioso supporto a tutte le proprie attività.

    (Autore: Dplay)
    (Foto: Associazione musicale Toti Dal Monte)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Al via un weekend fra teatro, mostre, tradizioni e… “Fogaroni”

    Al via un weekend fra teatro, mostre, tradizioni e… “Fogaroni”

    Prende il via in queste ore il terzo weekend di gennaio. Ecco uno sguardo alle proposte del territorio, con l’augurio a tutti di vivere giorni sereni.

    Treviso

    17/1 – Si avvicina alla conclusione la proposta firmata IAT Treviso che per tutto il periodo natalizio ha organizzato tour guidati dedicati alla scoperta della città. Una iniziativa molto apprezzata dai trevigiani e dai numerosi turisti che raggiungono Treviso richiamati dalla mostra in corso al Museo Santa Caterina e che, per tutto il mese di gennaio, proseguirà a cadenza settimanale. A tracciare il percorso delle visite guidate saranno i corsi d’acqua che disegnano il centro storico, resi ancora più affascinanti dalle luminarie natalizie che si specchiano sull’acqua. Seguendo il corso dei fiumi e percorrendo alcuni dei quaranta ponti costruiti nei secoli, si potranno ammirare gli scorci più suggestivi della città: i Buranelli dove in passato si trovava il deposito del pesce per il secolare mercato e dove le donne lavavano i panni; Riviera Garibaldi, dove le stelle illuminate sembrano nuotare verso Ponte Dante, il luogo citato dal Sommo Poeta nella Divina Commedia; e l’immancabile Isola della Pescheria, realizzata artificialmente nel  1856 per ospitare il mercato del pesce. Prossimo appuntamento sabato 17 gennaio alle ore 15.30 con partenza dall’ufficio IAT di piazza Borsa.

    Conegliano

    21/1 – Mercoledì 21 gennaio alle ore 21, al Teatro Accademia di Conegliano, Cesare Bocci e Vittoria Belvedere (in foto) portano in scena “Indovina chi viene a cena?” di William Arthur Rose, per la regia di Guglielmo Ferro che riporta in scena la stupenda commedia che fu interpretata da Katharine Hepburn e Spencer Tracy, incentrata sul tema di un matrimonio misto, più che mai di attualità in una società sempre più multietnica.

    Vittorio Veneto

    17/1 – Un itinerario tra parole, immagini e oggetti personali di Giovanni Paolo I, sulle orme dell’uomo Albino Luciani, con tappa nei luoghi della sua infanzia, educazione, crescita umana e spirituale, volto a riscoprire la grande attualità di un pontefice caro a tutte le “genti” del Veneto tutt’ora vivo nel ricordo di molti, da far conoscere soprattutto alle giovani generazioni. Dopo il battesimo nella città di Belluno e la sosta a Oderzo, la mostra itinerante «Un Papa inatteso. Beato Luciani, uno sguardo profetico sull’uomo di oggi», è ora allestita nel Seminario vescovile di Vittorio Veneto (ingresso da piazza Giovanni Paolo I) dal 16 al 25 gennaio 2026 (orari visite: ven, – sab, – dom, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; prenotazioni al 3472339839, Fabio; 3475346282, Domenico).

    Quartier del Piave e Vallata

    17/1 – Un nuovo weekend di appuntamenti con la secolare Sagra di Sant’Antoni a Vergoman di Miane. Sabato 17 alle 10.30 Santa Messa celebrata da don Massimiliano Zago nella chiesetta di Vergoman dedicata a Sant’Antonio Abate. Seguirà rinfresco sul posto. Alle 12 pranzo a base di specialità paesane, alle 18 si riprende con l’apertura dello stand, alle 19 cena con specialità paesane e alle 21 serata con Sabrina Salvestrin.

    Montebellunese

    17/1 – Sabato 17 gennaio alle 20.30 verrà acceso per la 378^ edizione il secolare Fogaron di Sant’Antonio Abate. Questa storica tradizione fonda le sue radici a Sovilla, una piccola località di Nervesa della Battaglia, quando, per volere della nobile famiglia dei Lasinio e dei fedeli del luogo, venne eretto un piccolo ma caratteristico oratorio di campagna, tutt’oggi esistente e dedicato al culto del Santo che secondo la tradizione, sceso all’inferno, rubò il fuoco a Satana nascondendolo nel suo bastone per donarlo successivamente all’uomo. Da allora fino ai giorni nostri a Sovilla non si interruppe mai la tradizione: né guerre, né carestie né la recente pandemia di Covid hanno fermato i fedeli nel portare avanti il fuoco e la lotteria del maiale che a suo tempo veniva allevato da tutte le famiglie della zona per poi essere donato dal vincitore della lotteria alla famiglia più bisognosa. Il fuoco, simbolo di rinnovamento e purificazione, serviva anche come rito propiziatorio contro l’herpes zoster, ovvero il “fuoco di Sant’Antonio”, che all’epoca poteva anche risultare mortale. Patrono degli animali domestici, dei macellai e dei norcini, era molto invocato nelle nostre campagne dove una vita tipicamente rurale e dura faceva sì  che gli uomini e le donne si affidassero alla benevolenza e alla protezione dei Santi per alleviare la loro difficile vita. È sorprendente che nonostante i tempi moderni e la venuta meno del culto dei Santi, in piccole realtà come Sovilla sopravvivano ancora riti e tradizioni ancestrali, dal sapore romanzesco ma che conservano oggi come allora il succo della nostra storia e della nostra identità. Sabato 17 gennaio verrà acceso inoltre il tradizionale Fogaron di Santa Croce del Montello, anch’esso dedicato a Sant’Antonio Abate.

    17/1 – Il MeVe Memoriale Veneto della Grande Guerra di Montebelluna, nell’ambito delle attività previste dalla Legge Regionale 25/22, propone la mostra “L’Altra Parte del Muro: Dal 7 Ottobre alla Guerra di Gaza”. Un’opportunità per entrare nell’umanità di un conflitto con la consapevolezza che la guerra è sempre una sconfitta, attraverso lo sguardo della fotocamera di un giovane giornalista di guerra, Nino Orto. La mostra multimediale – che si collega alla mostra “Comunicare in guerra: segnali, codici e propaganda” – è un evento che offre una prospettiva umana e autentica sulle vite di chi vive sui due lati del muro che divide Israele e Palestina. Il giornalista Nino Orto ha documentato due anni di tensioni crescenti e di eventi drammatici, con un focus particolare sul conflitto iniziato il 7 ottobre. Attraverso immagini e testimonianze raccolte sul campo, la mostra esplora le paure, i sogni e la resilienza delle persone comuni, spesso intrappolate in una narrazione di divisione e conflitto. La mostra verrà inaugurata sabato 17 gennaio alle ore 16.30, e sarà aperta gratuitamente al pubblico dal 18 gennaio al 28 febbraio negli orari di apertura del MeVe.

    18/1 – Sarà “La notte dei bambini”, il nuovo lavoro di Giuliana Musso interpretato da Gaia Nanni, ad aprire Theorìa – Proposte di teatro contemporaneo al Teatro Comunale Eleonora Duse di Asolo, domenica 18 gennaio alle ore 18. La seconda stagione della rassegna, promossa dal Comune di Asolo con la direzione artistica e organizzazione di Cristina Palumbo / Echidna Cultura, si inaugura con uno spettacolo che riporta alla luce un episodio reale diventato simbolo di una comunità capace di stringersi attorno ai più fragili. La storia è quella del trasferimento notturno dell’intero Ospedale Meyer di Firenze, avvenuto il 14 dicembre 2007: una notte in cui la città si fermò e vegliò, silenziosa, sulla lunga processione di ambulanze scortate da polizia e carabinieri, tassisti che offrirono gratuitamente il proprio servizio, volontari della protezione civile, infermieri, medici, passanti, genitori, persone fragili e abitanti dei quartieri vicini. Un piccolo popolo riunito lungo quella che fu chiamata “l’autostrada dei bambini”, un evento straordinario che sembrava una favola pur essendo un fatto reale, concreto, misurabile.

    Bellunese/Alto Adige

    17/1 – Favola e realtà: due linguaggi per raccontare lo sci di fondo, quello di una gara storica, la 49esima Granfondo Dobbiaco-Cortina che quest’anno si adagia nella stupenda culla di Dobbiaco. Sono tante le storie che dipingono Dobbiaco di tinte fiabesche, dall’Uomo Selvatico che abita i boschi, al Cavaliere di Monguelfo e la nobildonna Emerenziana, al gigante Haunold dei Baranci. La realtà è che quest’inverno avaro di neve sta mettendo in difficoltà molti organizzatori e fondisti, ma il comitato della GF Dobbiaco-Cortina ha fatto i miracoli per approntare comunque un tracciato degno della propria fama. Si partirà e si arriverà a Dobbiaco per un totale di 26 km, complici anche le imminenti Olimpiadi che impediscono l’arrivo a Cortina per questioni di pubblica sicurezza. Tutti i fondisti del mondo conoscono le celebri sfide del Tour de Ski a Dobbiaco, ebbene la stessa neve e le stesse piste che hanno esaltato Klæbo e Diggins, per fare dei nomi, sabato 17 e domenica 18 gennaio celebreranno le gesta atletiche dei partecipanti che hanno già prenotato un pettorale per la 49esima Dobbiaco-Cortina.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Accademia Srl)
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  • Incidenti e feriti: il maxi tamponamento e l’auto ribaltata

    Incidenti e feriti: il maxi tamponamento e l’auto ribaltata

    Incidente stradale verso le 18.30 di oggi, venerdì, in via Frati a Nervesa della Battaglia. I Vigili del fuoco sono intervenuti a seguito di una fuoriuscita autonoma di un’auto con conseguente ribaltamento.

    All’arrivo sul posto, la squadra proveniente dal distaccamento di Montebelluna ha provveduto a estrarre il ferito, affidandolo alle cure del personale sanitario SUEM 118 presente sul posto. Presenti anche i Carabinieri per i rilievi.

    Sempre intorno alle 18.30, ma stavolta a Castelfranco Veneto, i Vigili del Fuoco sono intervenuti lungo la circonvallazione a seguito di un maxi tamponamento che ha coinvolto 5 auto.

    Il personale dei Vigili del Fuoco proveniente dal distaccamento di Castelfranco Veneto ha provveduto a prestare soccorso ai feriti liberando, nello specifico, il conducente di un’auto dalle lamiere dove era intrappolato.

    Successivamente, i Vigili del Fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza tutte le macchine. Presenti sul posto SUEM 118 e Polizia locale.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Vigili del fuoco)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • “Crans Montana ribadisce che è necessaria una cultura della sicurezza”: la riflessione di Gianpaolo Bottacin

    “Crans Montana ribadisce che è necessaria una cultura della sicurezza”: la riflessione di Gianpaolo Bottacin

    Passano i giorni, ma la strage di ragazzi nel locale svizzero di Crans Montana avvenuta la notte di capodanno continua a generare cordoglio, muovere le coscienze e lasciare molti interrogativi ancora senza adeguate risposte.

    Un’importante riflessione, legata soprattutto alla percezione del pericolo in situazioni simili, almeno potenzialmente, arriva dall’ingegner Gianpaolo Bottacin, fino allo scorso novembre assessore veneto alla protezione civile.

    “Quando succede una tragedia tutti si improvvisano esperti e spesso fanno affermazioni del tutto fuori luogo, che si prestano a strumentalizzazioni e che spesso sono totalmente irrispettose delle vittime della tragedia accaduta – premette Bottacin -. In questa fase volutamente non affronto il tema delle autorizzazioni, del rispetto delle norme e delle gravissime responsabilità che dovranno essere individuate dagli organi competenti. Mi soffermo su una frase, ripetuta da moltissimi, che mi ha lasciato basito, per non dire altro: “Perché alcuni scappano e altri restano a filmare?”

    Probabilmente – riflette Bottacin – “chi ha fatto queste affermazioni non si è mai trovato in una situazione emergenziale rilevante o ne ha perso la memoria. Non si tratta di stupidità o superficialità, ma di percezione del rischio. Alcuni ragazzi si sono salvati perché ai primi segnali di fuoco sono corsi via. Altri, invece, sono rimasti a filmare. Ma prima di giudicare è importante capire cosa succede nel cervello quando compare un pericolo improvviso e sapere in cosa consiste un’evacuazione e soprattutto le fasi attraverso cui si sviluppa”.

    Come si calcola il tempo richiesto per l’”esodo”?

    “In varie fasi – afferma l’ingegnere -: tempo di rilevazione dell’allarme e di allarme generale (e in questo caso non ha funzionato), tempo di evacuazione, costituito dalla somma di due fasi: il tempo di pre-movimento e il tempo del movimento vero e proprio, quello che si impiega per superare l’uscita più vicina.

    Il tempo di pre-movimento è il tempo che intercorre tra quando vediamo un pericolo e quando iniziamo a muoverci. Questa fase, quella del pre-movimento, è una fase particolarmente importante e delicata, prevista anche dal Codice di Prevenzione Incendi, proprio perché non può essere trascurata. Una fase che può durare anche parecchi secondi, soprattutto quando non scatta un allarme generale, come nel caso in questione.

    E’ il tempo in cui il cervello, in base a quello che sta percependo, cerca di capire cosa sta accadendo e se quello che sta accadendo può essere un pericolo. Ed è evidentemente un periodo molto variabile e soggettivo. Si sta cercando di capire se esiste un pericolo, se è reale, si guarda cosa fanno gli altri. Non è una fase istintiva”.

    Bensì?

    “Ognuno può in maniera diversa: chi fugge immediatamente perché ha percepito subito il pericolo, a volte anche con eccesso di precauzione, chi rimane bloccato e non sa cosa fare, per cui guarda cosa fanno gli altri e chi tende ad allontanare mentalmente la situazione di pericolo ripetendo a se stesso che non può essere poi così grave. Ed è proprio ciò che stavano facendo i ragazzi che filmavano. Non avevano ancora compreso la gravità del pericolo. D’altronde l’allarme non era scattato e nessuno degli addetti stava intervenendo. Cioè coloro che dovrebbero conoscere il piano di emergenza del locale. In tale contesto, la percezione del pericolo è evidente che rallenta.

    In pochi secondi la temperatura del locale ha raggiunto centinaia di gradi centigradi innescando anche il fenomeno del flashover. Pochi secondi, un paio di minuti!! Chi adesso giudica, conosceva la velocità di progressione di un evento del genere? Io lo dubito fortemente”.

    Bottacin si mette “nei panni di quei poveri ragazzi che nei primi secondi non sono scappati via perché non avevano ancora capito la gravità del fenomeno determinata proprio dalla velocità di propagazione. Non lo sapevano e stavano cercando di capire. Non conoscevano questa tipologia di fenomeno, come non la conosce la maggior parte di chi giudica. Ed è proprio per questo che insisto nella necessità di creare una cultura della sicurezza. Conoscenza, formazione e prove di evacuazione sono fondamentali: servono a ridurre il tempo di pre-movimento, ad allenare il cervello a riconoscere il pericolo e ad agire senza esitazione”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Missione istituzionale in Israele e nei Territori palestinesi, Pozza: “Aperto il dialogo per una cooperazione internazionale”

    Missione istituzionale in Israele e nei Territori palestinesi, Pozza: “Aperto il dialogo per una cooperazione internazionale”

    Una missione nata con l’obiettivo di riprendere e rafforzare il dialogo e la cooperazione, mai realmente interrotti, tra gli Enti locali e le Organizzazioni di categoria di Treviso e Belluno e le istituzioni civili, religiose, economiche e associative israeliane e palestinesi, alla luce della tregua a Gaza sottoscritta a fine ottobre 2025.

    Dall’8 al 14 gennaio una nutrita rappresentanza delle Istituzioni pubbliche e delle organizzazioni economiche delle province di Treviso e Belluno è stata protagonista di una missione istituzionale, promossa dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno | Dolomiti, in Israele e nei Territori Palestinesi.

    Un viaggio, supportato dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e del Consolato Generale a Gerusalemme, che ha coinvolto ben 47 partecipanti, tra cui rappresentanti istituzionali, amministratori locali (21 i sindaci presenti), esponenti del sistema camerale, delle associazioni di categoria, del mondo imprenditoriale, culturale e professionale, oltre a 17 accompagnatori.

    E di cui è stato fatto un primo resoconto questa mattina nella sede della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, alla presenza del presidente Mario Pozza, del segretario generale Romano Tiozzo, e del presidente di Coldiretti Treviso e del Consorzio agrario Treviso e Belluno, Giorgio Polegato. Collegati da remoto alcuni dei sindaci che sono stati parte delle delegazione trevigiana e bellunese.

    “Abbiamo posto le basi per dare continuità a questo rapporto anche e soprattutto dal punto di vista imprenditoriale – ha commentato proprio il presidente Pozza -. Ci sono diverse porte che possono aprirsi ora e, prossimamente, organizzeremo alcuni webinar tematici, visto l’interesse riscontrato per il nostro settore agricolo. Senza dimenticare anche l’aspetto turistico”.

    “Non abbiamo visto solo pietre in questo viaggio, ma anche ‘pietre vive‘ – ha sottolineato il segretario generale Tiozzo -. Persone che ci hanno testimoniato il loro modo di vivere. Già perché, nonostante tutto, in quei territori c’è una realtà viva e con tanta voglia di fare, ma da cui arriva una forte domanda di normalità”.

    A colpire i vari rappresentanti della delegazione trevigiana e bellunese, durante questa missione, la presenza di tanti giovani e giovanissimi che giravano armati. Ma anche un insegnamento non scontato e, a tratti, sorprendente, evidenziato soprattutto dai sindaci: “L’invito che ci è stato rivolto da più parti è quello di non schierarsi, perché cercare i torti e le ragioni di una parte o dell’altra non aiuta alla soluzione del problema”.

    “Ci sono tante opportunità in quei territori – ha spiegato invece il presidente di Coldiretti Treviso, Giorgio Polegato -. Legate soprattutto alle tecnologie avanzate a disposizione, che potrebbero essere molto utili ai nostri agricoltori, per semplificare e rendere meno duro il lavoro. Tanto che stiamo valutando di creare una delegazione Coldiretti e Consorzio agrario ad hoc per approfondire queste tematiche”.

    Ripartire dalla “normalità” delle relazioni locali

    L’iniziativa ha anche voluto trasmettere alle comunità economiche di Treviso e Belluno un segnale concreto di ripresa della normalità nelle relazioni e nel dialogo con Israele e i Territori Palestinesi.

    “In questi anni particolarmente difficili, molte realtà civili, religiose, economiche ed educative hanno continuato a operare a sostegno delle persone e a mantenere vivi i legami di cooperazione – ha evidenziato ancora Pozza -. La missione ha inteso riconoscere e rafforzare questo patrimonio di relazioni, riannodando le fila della solidarietà e della collaborazione reciproca”.

    Incontri istituzionali, economici e culturali

    La delegazione ha incontrato, tra gli altri, le Camere di Commercio locali e la Camera di Commercio Israele–Italia, sindaci e rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, associazioni economiche, educative e culturali, realtà impegnate nel dialogo, nella cooperazione internazionale e nel sostegno umanitario. Si sono poi svolte, con il supporto in loco dell’Associazione Pro Terra Sancta, collegata alla Custodia di Terra Santa, visite ai Luoghi Santi della cristianità, accanto agli incontri istituzionali.

    Rapporti storici e cooperazione già avviata

    I rapporti tra il territorio trevigiano-bellunese e l’area mediorientale hanno radici consolidate. In passato, proprio a Treviso, nella Camera di Commercio, sono stati ospitati gli artigiani di Betlemme durante le festività natalizie. E diversi Comuni hanno avviato percorsi di cooperazione che, in un contesto diverso, avrebbero potuto evolvere in gemellaggi.

    Prima del conflitto, inoltre, lo scambio commerciale della Regione Veneto, e in particolare delle province di Treviso e Belluno, era particolarmente significativo nei settori chimico, farmaceutico, del legno, della sicurezza informatica e dei servizi innovativi. Tanto da realizzare, prima della guerra e per la sola Marca trevigiana, circa 400 milioni di fatturato con Israele.

    Un commento sulla missione è arrivato anche dall’imprenditore Stefano Bottega, che ha rappresentato Confindustria Veneto Est (CVE) nella delegazione guidata dal Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, Mario Pozza.

    “Malgrado la situazione geopolitica sia ancora tesa, si possono presentare le condizioni per riallacciare le relazioni commerciali con le nostre imprese – ha spiegato Bottega, vicepresidente del Gruppo Vinicolo di CVE – Prima del conflitto, lo scambio commerciale del Veneto, e in particolare di Treviso e Belluno, era particolarmente significativo nei settori chimico, farmaceutico, legno, sicurezza informatica e servizi innovativi. In questo incontro abbiamo anche riscontrato il grande interesse per il vino kasher, ovvero prodotto rispettando i dettami della religione ebraica, da parte delle principali catene di distribuzione israeliane. In particolare, il nostro Prosecco diventa un ‘ambasciatore’ per guardare a nuove relazioni nel segno della pace. Anche nei territori palestinesi c’è un forte interesse a riallacciare rapporti commerciali con le nostre imprese, in primo luogo per far ripartire il turismo, ma anche per riavviare interscambi proficui per la manifattura, l’artigianato e l’agricoltura, vino e olio in particolare”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto e video: Alessandro Lanza)
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  • Fiamma olimpica, le strade chiuse giovedì: c’è anche il Put

    Fiamma olimpica, le strade chiuse giovedì: c’è anche il Put

    In occasione del passaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, in programma giovedì prossimo 22 gennaio, saranno adottati specifici provvedimenti di viabilità per consentire lo svolgimento dell’evento in condizioni di sicurezza.

    Nella fascia oraria compresa tra le ore 8 e le ore 13 di giovedì 22 gennaio sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata nell’area fronte battistero di Piazza Duomo, in Calmaggiore, in Piazza dei Signori, in via e Piazza Indipendenza, in Piazza San Leonardo, in via Santa Caterina e negli stalli esterni di Piazza Matteotti lato via Stangade.

    Sempre giovedì 22 gennaio, indicativamente tra le 11.30 e 13, sarà disposta la sospensione temporanea della circolazione veicolare in entrambi i sensi di marcia lungo le strade interessate dal percorso della Fiamma Olimpica.

    In particolare, la sospensione riguarderà viale Vittorio Veneto, il tratto di circonvallazione PUT da Porta San Tomaso al varco di Porta Calvi, con prefiltri di deviazione da viale Fratelli Bandiera, viale Fratelli Cairoli e viale Oberdan, quindi Porta Calvi, viale Cesare Battisti, Piazza Duomo, Calmaggiore, Piazza dei Signori, via e Piazza Indipendenza, via Martiri della Libertà, via San Leonardo, via Santa Caterina, via Stangade, Piazza Garibaldi e Riviera Garibaldi, Riviera Santa Margherita.

    Su tutte le strade afferenti al percorso saranno attivati prefiltri di deviazione del traffico. La riapertura delle vie interessate avverrà progressivamente secondo le disposizioni impartite dal Responsabile del Servizio Scorta, compatibilmente con il passaggio di carovana e tedofori.

    La riapertura dell’anello esterno del PUT è prevista subito dopo l’ingresso del veicolo di scorta della Polizia Stradale munito di bandiera verde al varco di Porta Calvi, con orario stimato intorno alle ore 12.30.

    Il transito dei mezzi di soccorso e di emergenza sarà garantito compatibilmente con lo svolgimento della manifestazione e in condizioni di sicurezza. Tutte le intersezioni interessate dal percorso saranno presidiate da personale addetto alla viabilità.

    La Polizia locale, in coordinamento con Questura, Prefettura, Comitato Tappa e organizzazione del Viaggio della Fiamma Olimpica, potrà adottare ulteriori provvedimenti qualora la situazione lo richieda.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Città di Treviso)
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  • Schianto in A27, furgone si rovescia su un fianco: disagi alla viabilità

    Schianto in A27, furgone si rovescia su un fianco: disagi alla viabilità

    I Vigili del Fuoco del Comando di Belluno sono intervenuti oggi, venerdì, intorno alle 14.20, per un incidente stradale lungo l’autostrada A27 in direzione Venezia, all’altezza del km 68 in località Fadalto.

    Sul posto è giunta una squadra proveniente dalla sede centrale di Belluno, che ha operato in sinergia con il personale sanitario del SUEM 118 di Treviso, la Polstrada e il personale di Autostrade per l’Italia.

    Nell’incidente sono rimasti coinvolti due veicoli di cui uno finito sul fianco. Non si registrano feriti.

    Il tratto autostradale interessato è stato temporaneamente chiuso al traffico per consentire le operazioni di soccorso e messa in sicurezza, concluse intorno alle 16 con successivo ripristino della normale viabilità.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Vigili del fuoco)
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  • “Scomparso un ventenne di Scomigo”. Poi il messaggio: “Trovato, sta bene”

    “Scomparso un ventenne di Scomigo”. Poi il messaggio: “Trovato, sta bene”

    Un ragazzo di vent’anni sarebbe partito questa mattina a piedi dalla zona del villaggio Sanson, nell’area di Scomigo, frazione di Conegliano, facendo poi perdere le proprie tracce.

    Diversi gli appelli diffusi nelle ore seguenti sui social, uniti alla raccomandazione di contattare le Forze dell’Ordine nel caso di avvistamento del ragazzo.

    La Prefettura non aveva ancora inviato comunicazioni relative a segnalazioni di persone scomparse quando, a metà pomeriggio, su un gruppo social della zona è comparso questo messaggio: “Sono la mamma. Appena saputo che le forze dell’ordine lo hanno trovato. Vivo. Grazie a tutti. E’ finito un incubo”.

    A trovare il giovane sarebbe stato un carabiniere fuori servizio che, uscito di casa col cane, ha rintracciato il ragazzo portandolo poi in caserma.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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