Author: michael.travan

  • La lettera di Antonio Netto dopo la grave malattia: “La mia vita salvata dalla nostra sanità, grazie!”

    La lettera di Antonio Netto dopo la grave malattia: “La mia vita salvata dalla nostra sanità, grazie!”

    “Ci sono momenti nella vita in cui le parole sembrano non bastare. Eppure sento il dovere, oggi, di fermarmi e dire grazie. Un grazie profondo, sincero, che nasce dall’esperienza più dura della mia vita e che voglio condividere pubblicamente”.

    A parlare, anzi, a scrivere è Antonio Netto, responsabile della Protezione civile di Montebelluna, che ha affidato a una lettera aperta il suo “grazie che viene dal cuore“. A chi? E’ lui stesso a spiegarlo.

    “Dal 18 agosto all’8 novembre del 2025, per quasi tre mesi e mezzo, sono stato ricoverato prima all’Ospedale di Montebelluna, poi a Treviso, quindi nuovamente a Montebelluna – racconta Netto -. Un periodo lungo, difficile, segnato da una endocardite batterica acuta e subacuta gravissima, da complicazioni serie e da momenti in cui la paura era reale. In quel percorso, però, non sono mai stato solo”.

    “La mia vita è stata salvata grazie a una catena di professionalità, competenza e umanità che sento il bisogno di ringraziare una ad una – prosegue l’uomo – Un ringraziamento di cuore va al dottor Fabio De Conti, primario della Cardiologia dell’Ospedale di Montebelluna, al dottor Piergiorgio Scotton, Direttore Responsabile del Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, e ai medici che mi hanno operato a Treviso, il dottor Giuseppe Minniti e il dottor Antonio Pantaleo, che con l’intervento di sostituzione della valvola cardiaca mi hanno letteralmente restituito la vita”.

    “Accanto a loro, voglio ringraziare tutto il personale medico, infermieristico e gli OSS degli ospedali di Montebelluna e Treviso. In questi lunghi mesi ho trovato non solo altissima preparazione professionale, ma anche un’attenzione e un’umanità rare, un prendersi cura del paziente che va ben oltre il ruolo. Ho visto medici giovani, specializzandi, futuri professionisti della sanità, lavorare con dedizione, passione e rispetto: è un segnale che dà fiducia nel futuro della nostra sanità pubblica”.

    “Non dimentico nemmeno il supporto ricevuto nel percorso successivo di cura, compresa la terapia a Udine. Ogni passaggio è stato affrontato con serietà, competenza e una disponibilità che non smetterò mai di apprezzare”.

    “L’Ospedale di Montebelluna, in particolare, merita un ringraziamento speciale – sottolinea ancora Netto nella sua lettera -. Tutto il reparto di Cardiologia, così come gli altri reparti che mi hanno seguito, dimostrano ogni giorno un livello di alta specializzazione che andrebbe ulteriormente valorizzato. Servono spazi adeguati, tecnologie, macchinari e investimenti: perché qui lavorano professionisti che fanno davvero la differenza.

    “Non è un caso che l’Ospedale di Montebelluna rientri tra i 15 migliori presidi ospedalieri d’Italia, secondo il report 2024 di Agenas. I numeri contano, ma dietro quei numeri ci sono persone, volti, mani che ti assistono giorno e notte e che, nei momenti più difficili, ti tengono in vita anche con una parola, uno sguardo, una presenza – conclude il responsabile comunale della Protezione civile -. A tutti loro dico semplicemente: grazie. Grazie perché oggi sono qui. Grazie perché fate onore alla sanità pubblica. Grazie perché, anche nei momenti più bui, mi avete fatto sentire una persona, non solo un paziente”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
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  • Task force tra istituzioni contro il disagio giovanile: baby bulli in Ceod e case di riposo

    Task force tra istituzioni contro il disagio giovanile: baby bulli in Ceod e case di riposo

    Dopo il Protocollo Zeus, fortemente voluto dall’attuale questore di Treviso Alessandra Simone, che accompagna all’ammonimento del Questore specifici percorsi di trattamento per uomini violenti, arriva ora, grazie all’accordo tra la Questura di Treviso e l’Ulss 2 Marca Trevigiana, la “Task Force Educativa – 118”.

    Il Questore di Treviso Alessandra Simone

    Il protocollo è stato firmato questa mattina alla presenza del Prefetto di Treviso Angelo Sidoti, del Questore Alessandra Simone e del Direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi. L’intesa è finalizzata alla presa in carico educativa e al supporto dei minori destinatari di provvedimenti amministrativi o di segnalazioni correlate a fenomeni di devianza giovanile.

    “Questo protocollo ci permette di intercettare il disagio vissuto dai giovani, trovando una risposta alle loro esigenze e ai loro bisogni – commenta Sidoti –. Il percorso proposto dall’Ulss 2 e realizzato insieme alla Questura intreccia le diverse competenze nel rispetto della normativa vigente”.

    Nello specifico, nei casi di provvedimenti di natura amministrativa quali ammonimenti per bullismo e cyberbullismo, Daspo, Dacur e altre misure di prevenzione adottate dal Questore di Treviso nei confronti di minorenni, questi ultimi e le loro famiglie verranno indirizzati al Centro di Attività e potranno aderire, su base volontaria, a specifici percorsi educativi.

    Il direttore Generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi

    “Il Protocollo di intesa siglato oggi – ha dichiarato il Questore Alessandra Simone – permetterà, in caso di misure di prevenzione adottate nei confronti di minori, di far loro intraprendere un percorso educativo e trattamentale personalizzato e condiviso, con l’obiettivo finale di rieducare e risocializzare quei giovani che si rendono responsabili di condotte devianti o antigiuridiche”.

    Il Centro di Attività, in capo alla Direzione sociosanitaria dell’Azienda Ulss 2, provvederà a ricevere e gestire le segnalazioni inviate dalla Questura, attivando tempestivamente il percorso di presa in carico educativa dei minori e delle famiglie coinvolte, al fine di individuare il percorso trattamentale più idoneo.

    “Ringrazio gli operatori dell’Ulss 2 – ha dichiarato il direttore generale Francesco Benazzi – per la progettazione della Task Force Educativa – 118, un esempio di buone prassi di sinergia tra diversi attori della pubblica amministrazione e di collaborazione multidisciplinare all’interno della nostra Azienda. La Task Force Educativa ci vedrà impegnati nella realizzazione di progetti educativi, su segnalazione della Questura di Treviso oppure direttamente nelle classi, in relazione a eventuali casi di bullismo e cyberbullismo. Proseguono così i nostri sforzi nella prevenzione del disagio giovanile, nel recupero delle situazioni di svantaggio sociale e nella progettazione di strumenti innovativi capaci di intercettare i nuovi bisogni emergenti dal territorio”.

    “La rete – conclude Benazzi – la costruiremo anche con le associazioni di volontariato e quelle sportive, per portare i giovani all’interno dei Ceod e delle case di riposo. Oltre alla scuola, è importante coinvolgere questi ragazzi in realtà sportive o in contesti dove c’è bisogno”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto e video: Simone Masetto)
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  • Cessa il dottor Pozzebon, ecco i nuovi riferimenti per gli assistiti

    Cessa il dottor Pozzebon, ecco i nuovi riferimenti per gli assistiti

    In seguito alla cessazione del dottor Pierluigi Pozzebon, a partire dal prossimo 26 gennaio l’Ulss 1 Dolomiti, di concerto con l’Amministrazione comunale di Setteville, ha attivato un servizio di assistenza primaria che garantirà la presenza del medico per un monte ore compatibile con il precedente servizio nell’ambulatorio di Fener (Via Kennedy n. 2).

    Per accedere al servizio col medico dedicato è necessario prendere un appuntamento chiamando i numeri 0439 883794 – 0439 883734 dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 13, oppure scrivendo una mail a: assistenzaprimaria.feltre@aulss1.veneto.it.

    Le chiamate saranno ricevute da un’infermiera dedicata che organizzerà al meglio il servizio, interfacciandosi con il medico per rispondere tempestivamente ai bisogni di visite, certificati e prescrizioni farmaceutiche e altre necessità.

    Rimane a disposizione per eventuali informazioni l’Ufficio Anagrafe di Feltre al numero 0439-883680 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10 alle 12.

    “L’Ulss Dolomiti – fa sapere l’azienda sanitaria – continuerà a cercare un medico disponibile ad assumere un incarico definitivo nel Comune dove, si ricorda, viene riconosciuta al professionista la maggiorazione economica per l’area disagiata, vengono messi a disposizione gli ambulatori in collaborazione con l’Amministrazione comunale e vi è un progetto più ampio per la costituzione di una medicina di gruppo”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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  • Appuntamento con What’s next – Pio X Esperience

    Appuntamento con What’s next – Pio X Esperience

    Il Collegio Vescovile Pio X apre le porte a studenti e famiglie con “What’s neXt – Pio X Experience”, un evento di orientamento pensato per accompagnare i ragazzi nella scelta consapevole della scuola superiore. L’appuntamento è in programma sabato 24 gennaio, a partire dalle ore 15.00, nella sede del Collegio in Borgo Cavour 40 a Treviso.

    In un contesto segnato da profondi cambiamenti culturali, sociali e digitali, la scuola è chiamata a svolgere un ruolo decisivo nell’aiutare i giovani a comprendere il presente e a orientarsi verso il futuro. Con questo obiettivo nasce “What’s neXt – Pio X Experience”, un percorso rivolto in particolare agli studenti che stanno concludendo la scuola secondaria di primo grado e si apprestano a scegliere il proprio percorso di studi.

    Nel corso del pomeriggio verranno approfondite le competenze oggi richieste ai giovani per crescere e realizzarsi in una società in continua evoluzione. Attraverso interventi, dimostrazioni e laboratori pratici, i partecipanti potranno conoscere da vicino l’offerta formativa del Collegio Vescovile Pio X, che comprende percorsi liceali e tecnici, e sperimentare un modello educativo capace di unire il rigore dello studio all’attenzione per la crescita personale e la valorizzazione dei talenti.

    “What’s neXt – Pio X Experience” si propone così come un’occasione concreta per riflettere non solo su cosa scegliere, ma soprattutto su come scegliere, mettendo al centro i ragazzi, le loro attitudini e il loro progetto di futuro.

    Per garantire una migliore organizzazione è necessario prenotarsi sul portale https://porteapertepiox.it/.

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  • Siti Unesco del Veneto: Montedoro e Della Puppa incontrato il neo assessore Zecchinato

    Siti Unesco del Veneto: Montedoro e Della Puppa incontrato il neo assessore Zecchinato

    Un primo, significativo momento di confronto istituzionale si è svolto a Venezia tra i rappresentanti dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco e il nuovo assessore regionale all’Urbanistica, Marco Zecchinato, che tra le deleghe ha anche quella alla valorizzazione dei siti UNESCO.

    L’incontro si è tenuto a Palazzo Balbi di Venezia, dove la presidente dell’Associazione, Marina Montedoro, insieme al site manager Federico Della Puppa, ha incontrato il neo assessore della Regione del Veneto per avviare un dialogo sulle prospettive future dei beni riconosciuti dall’UNESCO presenti sul territorio regionale.

    Al centro del confronto le strategie di gestione e promozione dei siti UNESCO del Veneto, considerati una vera e propria rete d’eccellenza. In questo quadro, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono state indicate come un esempio virtuoso, anche alla luce dei dati positivi sulle presenze turistiche registrate nel territorio.

    È stata ribadita l’importanza di una collaborazione strutturata e continuativa con la Regione per proseguire nel percorso di tutela e valorizzazione sostenibile di un paesaggio unico, patrimonio culturale e ambientale di rilievo internazionale e risorsa strategica per lo sviluppo del territorio.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Qdpnews.it)
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  • “Sebastiano Ricci: innovatore del Rococò italiano”. Corso in 5 lezioni sull’artista bellunese

    “Sebastiano Ricci: innovatore del Rococò italiano”. Corso in 5 lezioni sull’artista bellunese

    Un corso gratuito dedicato a Sebastiano Ricci: innovatore del Rococò italiano , che si propone di analizzare la figura dell’artista bellunese, dagli esordi al successo internazionale. E’ quello presentato nella piattaforma Accademia ABM (Associazione Bellunesi nel Mondo), articolato in cinque lezioni e che affronta accuratamente le differenti fasi della carriera dell’artista, osservandone i cambiamenti e l’evoluzione dello stile pittorico.

    Nella prima lezione, “Venezia al tempo di Ricci: breve panoramica della Repubblica tra Seicento e Settecento”, si esaminano gli anni iniziali e il contesto storico e artistico della Venezia del tempo. In particolare, ci si sofferma sulla affermazione delle due correnti pittoriche dei chiaristi e dei tenebrosi, e dei modelli pittorici di riferimento per Sebastiano Ricci.

    Nella seconda lezione, “Sebastiano Ricci: da Venezia a Firenze”, ci si concentra sull’affermazione di Sebastiano Ricci in laguna e la sua commissione per la Chiesa San Marziale a Venezia. Prima di ciò si presenta un’introduzione al Rococò, la nascita, lo sviluppo e il contesto in cui si forma il genere. Si passa poi all’importante commissione fiorentina per la famiglia Marucelli.

    Nella terza lezione, “Tiziano e il rapporto con Ferdinando De’Medici: il successo a Firenze”, si affronta il rapporto tra l’artista e uno dei suoi più importanti mecenati: Ferdinando De’Medici, primogenito del granduca di Toscana Cosimo III e di Margherita Luisa d’Orléans. Si analizza poi la decorazione dell’anticamera dell’appartamento estivo del Gran Principe, collocato al piano terra di Palazzo Pitti.

    La quarta lezione, “Ricci in Europa”, è dedicata alle esperienze dell’artista al di fuori dei confini nazionali. Si analizza nel dettaglio la fondamentale commissione ricevuta per il palazzo di Schönbrunn a Vienna e la realizzazione dell’affresco: l’Apoteosi dell’Imperatore Giuseppe I d’Asburgo. Si presenta inoltre un approfondimento della storia e della costruzione del palazzo viennese.

    Nella quinta lezione, conclusiva del corso e intitolata “Ricci da Londra a Belluno. Approfondimento delle commissioni londinesi e un affondo sul Camerino  di Palazzo Fulcis”. Si analizzano le opere realizzate da Ricci per la famiglia Burlington. In ultimo si propone l’analisi del cosiddetto Camerino d’Ercole di Palazzo Fulcis, capolavoro di Ricci presente nella sua città d’origine: Belluno.

    Le lezioni sono tenute dalla docente: Lucia Carrera che, dopo la Laurea in Discipline delle arti, musica e spettacolo, conseguita con una tesi in storia dell’arte classica dal titolo “Le Muse: storia e analisi di un gruppo statuario da Villa Adriana a Madrid”, sì è specializzata nello studio delle arti figurative con una laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università degli studi di Padova.

    Per ulteriori informazioni:

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Associazione Bellunesi nel Mondo)
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  • Raduno in Portogallo per le mezzofondiste di Atletica Silca

    Raduno in Portogallo per le mezzofondiste di Atletica Silca

    Dall’Italia al Portogallo, da Conegliano a Monte Gordo de Vila Real de Santo António. Nuovo raduno nel paese della penisola iberica che si affaccia all’Oceano Atlantico per le mezzofondiste di Atletica Silca Conegliano: dal 2 al 19 gennaio il team capitanato dal presidente Francesco Piccin sarà infatti impegnato all’estero per questo importante stage di allenamento.

    Sotto la guida dell’allenatore Massimo Furcas le atlete Melania Rebuli, Giulia Menegale e la new entry nel team coneglianese Sofia Isaurico si stanno allenando intensamente nella località dell’Algarve, dove hanno trovato temperature miti e giornate soleggiate, avendo a disposizione un moderno centro sportivo, che offre un pistino coperto, una pista all’aperto, palestra e piscina ideali per diversificare la preparazione in un momento della stagione che serve per porre le fondamenta della stagione 2026.

    Non meno importante è la possibilità di allenarsi in un ambiente stimolante con tanti atleti internazionali.

    Insieme a Melania Rebuli, 19enne di Valdobbiadene, studentessa universitaria in enologia nella sede distaccata al Cerletti di Conegliano, lo scorso anno argento tricolore under 20 dei 1500 e finalista europea nella stessa distanza, ci sono Giulia Menegale, 26enne coneglianese, laureata in medicina, in servizio a Vittorio Veneto come medico di continuità assistenziale e Sofia Isaurico, 17enne bellunese, studentessa all’istituto tecnico superiore (chimica) ad Agordo, già campionessa italiana cadette di cross nel 2023, specialista di 1500 e 3000. Tutte e tre esordiranno sabato 17 gennaio al meeting Antequera Indoor Match ad Antequera, in Spagna.

    “L’anno scorso questo periodo di allenamento in Portogallo ci ha portato fortuna, con medaglie tricolori e convocazioni europee – ha sottolineato il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin -: da sempre crediamo che sia importante investire, anche con un impegno economico, sui nostri giovani, dando loro la possibilità di allenarmi nelle migliori condizioni possibili per potersi esprimere al meglio. Considerando le fredde temperature di questo inizio anno a Conegliano, possiamo dire che la decisione è stata una volta di più azzeccata. Un plauso va alle nostre ragazze e al nostro allenatore Massimo Furcas, che con impegno stanno preparando la stagione 2026, che speriamo ci riservi tante soddisfazioni come nel 2025”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Atletica Silca Conegliano)
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  • “La vita è bella…?”: una riflessione tra passato e presente nel Presepio artistico

    “La vita è bella…?”: una riflessione tra passato e presente nel Presepio artistico

    “La vita è bella…?”: è il quesito lanciato dal Presepio artistico di Segusino, in esposizione in viale Italia 270 fino al 1° febbraio.

    Una domanda che non è soltanto un chiaro riferimento al celebre film con Roberto Benigni, ma un motivo di riflessione tra passato e presente.

    Il presepe – a cura della parrocchia di Santa Lucia, in collaborazione con l’associazione parrocchiale “Amici del Presepio” di Segusino – propone diversi spaccati di vita.

    Dalla vita dei nonni segusinesi, quando erano bimbi, a quella dei sopravvissuti all’Olocausto, fino a un riferimento ai giovani d’oggi “che non dovrebbero mai dover vedere cosa causano le guerre e le tragedie umanitarie, come quella in Medio Oriente”.

    Tre spaccati diversi che sollecitano una riflessione su quale sia “la vita bella”: a tal proposito, uno spazio del presepio è dedicato allo scorcio di un campo di concentramento.

    Suggestivo il percorso, tra gli interni di un’antica osteria con locanda finoagli esterni segusinesi, dove viene festeggiata una coppia di neosposi.

    Senza dimenticare le stanze di una casa al tempo dei nostri nonni, messa a confronto con la modernità di una dimora dei giorni nostri, bombardata di tecnologia.

    Un Presepio artistico che ha voluto essere inoltre un omaggio a due figure storiche di Segusino, ovvero Elio Coppe Giustino Stramare, tra i fondatori dello stesso gruppo del Presepio artistico di Segusino.

    All’interno è inoltre possibile osservare una mini esposizione di micro-presepi, realizzati da Michele Guidolin.

    Per eventuali informazioni, è possibile consultare la pagina Facebook “Presepio Segusino”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Arianna Ceschin)
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  • La Dolomiti Bellunesi saluta Mutanda

    La Dolomiti Bellunesi saluta Mutanda

    La Dolomiti Bellunesi comunica la risoluzione anticipata del prestito di Noah Mutanda. Il giovane centrocampista fa rientro alla società proprietaria del cartellino, ovvero l’Avellino.

    Arrivato la scorsa estate, il ventenne nato a Duderstadt, in Germania, e con radici familiari nella Repubblica Democratica del Congo, ha fatto parte del gruppo che ha affrontato l’impatto con il campionato di Serie C, mettendo a disposizione della squadra professionalità, impegno e dedizione quotidiana al lavoro.

    La società desidera ringraziare Noah “per il contributo fornito durante la sua permanenza in maglia dolomitica e per l’atteggiamento corretto e positivo dimostrato dentro e fuori dal campo.

    A lui vanno i migliori auguri per il prosieguo della carriera e per le prossime tappe del suo percorso professionale”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Giuseppe De Zanet – Dolomiti Bellunesi)
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  • La verità, vi prego, sul salvare i denti!

    La verità, vi prego, sul salvare i denti!

    Sono Jacopo Pellegrini, odontoiatra, con alcuni perfezionamenti universitari e un master universitario in implantologia, titolare di Clinica Pellegrini a Valdobbiadene.

    Sono qui a scrivere un articolo perché mi piace sia informare (non oso dire insegnare), sia scrivere, sia soprattutto amo la mia professione. Sono qui soprattutto per dirti la verità, quella che a volte viene nascosta.

    A fine novembre avevo scritto un articolo su quanto sia importante in certe situazioni recuperare i propri denti.

    Oggi voglio parlarti della situazione opposta e di come intestardirsi a recuperare certi denti sia una scelta poco lungimirante.

    Prima situazione: dente singolo.

    Ovviamente non possiamo in un articolo inserire tutte le casistiche possibili ed immaginabili, valutare precisamente tutti gli aspetti, disquisire ogni singolo caso. E sai perché non possiamo? Perchè ti annoierei e ti farei prendere una laurea in odontoiatria. A te non serve una laurea, hai già abbastanza da fare nella vita di tutti i giorni, tu vuoi avere qualche idea chiara.

    Mi capita di vedere denti “recuperati” in bocca ai pazienti che sono “recuperati” nel senso che la radice c’è ancora ma di dente non hanno più nulla. Non hanno soprattutto la forma. A volte sembrano più dei funghi. Ecco, quello non è recuperare i denti ma creare problemi. Spesso è difficile tenerli puliti, chiudono male con i denti con cui dovrebbero masticare e non “toccano” correttamente i denti vicini. Ciò comporta nel tempo a possibili spostamenti dei denti e della chiusura, accumulo di placca con carie dei denti vicini o perdita dell’osso.

    Pensi così di aver recuperato il dente per qualche anno o hai in bocca una situazione che ti creerà più problemi dopo?

    L’anatomia del dente non è una questione estetica, il partner non ti lascerà se il molare in fondo a sinistra non è bellissimo, è una questione di salute.

    A volte i denti devono avere un trattamento più grande di una ricostruzione, magari devono essere ricoperti oppure a volte sono irrecuperabili e toglierli è la soluzione migliore.

    Sai cosa devi fare? Affidarti a un dentista esperto che sappia consigliarti la strada idonea.

    Ora passiamo al caso due

    Seconda situazione: bocca intera o solo una mascella con pochi denti.

    Mi capita di vedere persone con pochi denti e con protesi mobili che più che mobili sono traballanti. Sono tenute da quintali di pasta da dentiera, traumatizzano la gengiva sotto che diventa più rossa di un pomodoro maturo e può portare a problematiche, e mangiare diventa un atto di equilibrismo. Sei anche tu tra questi o conosci qualcuno in questa situazione?

    Questi pazienti a volte sono fermati nell’ affrontare una seria riabilitazione fissa da alcuni timori, sentimenti, scuse o credenze.

    1. Dottore non ho i soldi, con quello che costa?” Affrontiamo subito una delle questioni principali di cui non ho problemi a parlare. Prima cosa che spesso mi capita: il paziente dopo la visita, quando riceve il preventivo, si aspettava un prezzo maggiore: meglio prima informarsi. Seconda cosa: tutti sappiamo che ci sono cure, beni, oggetti costosi. La differenza è se costoso si tramuta in caro. Intendo dire che una prestazione medica che riabilita una bocca trascurata per mano di un professionista competente che investe nella formazione, tecnologia, struttura inevitabilmente è costosa. Però poi deve dare un miglioramento della vita e se ben fatta lo dà. Caro è quel qualcosa che costa più di quanto vale. Terza cosa: prima di decidere di abbassare le proprie aspettative magari basta parlare con personale competente della struttura perché il pagamento può essere concordato con piani di pagamento idonei o finanziamenti. Quarta cosa, quella che la gente non vuoi sentirti dire: molte volte quando vedo questi pazienti che mi raccontano sempre le stesse cose con bocche molto trascurate la realtà è che hanno paura. A volte si vergognano e non devono. La paura del dentista è un sentimento ancora presente e oggi con le tecniche idonee superabile!
    2. A volte dispiace perdere gli ultimi denti e umanamente lo capisco. Dobbiamo però decidere una cosa. I denti servono per parlare, sorridere, masticare, principalmente. Se i pochi denti che rimangono non permettono alcun lavoro idoneo e non hanno più la loro funzione perché ostinarsi a tenerli? Io devo occuparmi della salute della bocca del paziente, dare una qualità di vita idonea, non della salute di un singolo dente che ormai non serve più.
    3. Non ho osso per fare gli impianti”. Questa frase è ripetuta da molti pazienti. Oggi è una situazione molto difficile che accada. La tecnologia e la scienza ci permettono di dare lavori fissi a persone a cui una volta non era fattibile promettere nulla. Ovviamente bisogna affidarsi a persone esperte con competenza ed esperienza nell’ambito chirugico e di impianti.
    4. Ho alcune malattie” “Ho l’osteoporosi” “Ho una certa età”. Già in passato ho scritto un articolo su queste false credenze che bloccano le persone. Non ci sono problemi se hai l’osteoporosi, non ci sono età avanzate che di per sé vietano, sono pochissime le controindicazioni assolute agli impianti. Affidati a chi ha competenza in materia.

    Oggi sono fattibili riabilitazioni con impianti che offrono denti fissi e una qualità della vita migliore. Nulla equivale ai denti che ti ha dato madre natura però avere un qualcosa di valido, fisso, esteticamente gradevole, che permette di mangiare adeguatamente è meglio di alcune protesine che stanno su solo con giochi di prestigio e molta pasta da dentiera.

    Questo non è un trattato, è un articolo divulgativo. Spero ti abbia fatto chiarezza.

    Investi nella tua salute, è un modo importante per volersi bene, e affidati a un dentista competente che saprà consigliarti la strada migliore per il tuo caso.

    Jacopo Pellegrini

    Direttore Sanitario Dr. Jacopo Pellegrini, iscrizione all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Treviso nr.1133. Informazione sanitaria ai sensi delle leggi 248/2006 e 103/2023.

    (Autore: Dplay)
    (Foto: Clinica Pellegrini)
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